{"id":27451,"date":"2018-05-24T11:19:32","date_gmt":"2018-05-24T09:19:32","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?page_id=27451"},"modified":"2022-09-07T12:04:28","modified_gmt":"2022-09-07T10:04:28","slug":"la-storia-del-consiglio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?page_id=27451","title":{"rendered":"La storia del Consiglio"},"content":{"rendered":"\n<p>La nascita del Consiglio comunale, come organo amministrativo e assemblea rappresentativa, coincide con la rivoluzione francese.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel regno di Sardegna le attivit\u00e0 del Consiglio Comunale vennero introdotte &nbsp;con legge 2 agosto 1848, ad imitazione del sistema francese, che fu poi trasfusa con qualche variante nella legge Rattazzi&nbsp; del 23 ottobre 1859, estesa a sua volta a tutto il Regno con la legge 20 marzo 1865, n. 2359.<\/p>\n\n\n\n<p>La citt\u00e0 di Potenza fece propria la legge Rattazzi&nbsp; gi\u00e0 a far data dal 1861, e infatti&nbsp; il 6 giugno 1861 venne insediato il I\u00b0&nbsp; Consiglio Comunale. (vedasi allegati)<\/p>\n\n\n\n<p>La &nbsp;normativa che segue nei decenni successivi fino all\u2019approvazione del T.U. 4 febbraio 1915, n. 148, riproduce, con talune integrazioni, le disposizioni sui Consigli comunali contenute nella legge del 1865.<\/p>\n\n\n\n<p>Base dell\u2019elettorato amministrativo era il censo, cio\u00e8 il pagamento di una imposta attinente ai servizi locali; tuttavia il suffragio, dopo il 1865, si and\u00f2 sempre pi\u00f9 allargando, anche se il diritto al voto era riservato ai soli maschi. La base censuaria venne allargata con la Legge del 24 Settembre 1882 e viene cancellata con Giolitti nel 1912 e venne ricostituita nel 1946.<\/p>\n\n\n\n<p>I Consigli, che duravano in carica cinque anni, si rinnovavano per un quinto ogni anno mediante sorteggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il T.U. 21 maggio 1908, n. 269, la durata in carica dei consiglieri fu prorogata a sei anni con rinnovo di un terzo ogni biennio. Nei primi due bienni, dopo le elezioni generali, la scadenza era determinata per sorteggio e successivamente per anzianit\u00e0 fino all\u2019approvazione del T.U. 4 febbraio 1915, n. 148 che riduce a quattro anni, senza rinnovi parziali per sorteggio, la durata dei consigli comunali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il regime fascista abol\u00ec il sistema elettorale sostituendo agli organi elettivi dei Comuni organi di nomina governativa. Venne, infatti, istituito con la legge 4 febbraio 1926, n. 237 l\u2019ordinamento podestarile nei Comuni con popolazione non superiore ai 5.000 abitanti, successivamente esteso a tutti i Comuni con R.D.L. 3 settembre 1926, n. 1910.<\/p>\n\n\n\n<p>Il podest\u00e0, che era nominato con decreto reale, assommava in s\u00e9 le attribuzioni del Consiglio comunale, della Giunta municipale e del Sindaco. Nei Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti era obbligatoria l\u2019istituzione di una consulta anch\u2019essa di nomina governativa, che esprimeva, in talune materie, parere non vincolante.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la caduta del fascismo, l\u2019amministrazione dei Comuni fu temporaneamente affidata ad un Sindaco e ad una Giunta nominati dai Prefetti (R.D.L. 4 aprile 1944, n. 111).<\/p>\n\n\n\n<p>La ricostituzione degli organi elettivi dell\u2019amministrazione comunale fu disposta con D.L.L. 7 gennaio 1946, n. 1. Rispetto alla legislazione anteriore al fascismo, vennero apportate alcune innovazioni nel sistema di elezione dei consiglieri, mentre veniva richiamato in vigore, salvo lievi modificazioni, il T.U. del 1915 nelle parti riguardanti le attribuzioni e il funzionamento degli organi comunali elettivi. Il Consiglio comunale divenne l\u2019organo di rappresentanza diretta di tutti i cittadini, al quale competeva l\u2019elezione, nel suo seno, del Sindaco e degli altri componenti della Giunta.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, il sistema elettivo dei consiglieri nei Comuni con popolazione superiore ai 10.000 subisce ulteriori modifiche con l\u2019entrata in vigore della legge 23 marzo 1956, n. 136 mentre con la legge 10 agosto 1964, n. 633 viene elevata la durata dei Consigli comunali a cinque anni ed esteso il sistema proporzionale ai Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019approvazione del T.U. 26 maggio 1960, n. 570, costituisce un ulteriore tentativo di coordinamento delle disposizioni contenute in numerosi atti, tra i quali il T.U. 5 aprile 1951, n. 203 e le leggi n. 173 del 22 marzo 1952 (relativa alla elezione del Sindaco) e n. 136 del 23 marzo 1956.<\/p>\n\n\n\n<p>In quegli anni le leggi elettorali prevedevano due sistemi di elezione: uno a scrutinio di lista con rappresentanza proporzionale, l\u2019altro maggioritario con voto limitato. Il sistema proporzionale, seguito nei Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, riconosceva alle liste partecipanti all\u2019elezione la rappresentanza in seno al consiglio comunale in misura proporzionale ai voti conseguiti.<\/p>\n\n\n\n<p>La composizione numerica dei Consigli comunali era variamente determinata in rapporto all\u2019entit\u00e0 demografica del Comune e variava da un minimo di 15 membri nei Comuni con popolazione non superiore ai 3.000 abitanti a un massimo di 80 consiglieri nei Comuni con popolazione superiore ai 500.000 abitanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali norme sono rimaste in vigore fino all\u2019abrogazione disposta dalla legge 8 giugno 1990, n. 142, recante il nuovo ordinamento delle autonomie locali, che ha ridefinito il ruolo e le funzioni degli organi, mentre in materia di elezione dei consigli e loro durata continuavano ad applicarsi le disposizioni dettate dal t.u. 16 maggio 1964, n. 570.<\/p>\n\n\n\n<p>La riforma dei meccanismi di rappresentanza, che affianca il riordino del sistema di formazione dei consigli alla elezione diretta del Sindaco, \u00e8 attuata infatti con legge 25 marzo 1993, n. 81 e, successivamente, con legge 30 aprile 1999, n. 120.<\/p>\n\n\n\n<p>Numerose modifiche, integrazioni e deroghe sono state apportate all\u2019ordinamento del \u201990, fino all\u2019approvazione del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, che comprende le norme fondamentali sull\u2019ordinamento degli enti locali attualmente vigenti.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 stata infine approvata dal Parlamento e confermata con il referendum indetto il 3 agosto 2001, la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 che ha modificato il titolo V della parte seconda della Costituzione, attribuendo ai Comune, alle Province ed alle citt\u00e0 metropolitane il riconoscimento del ruolo fondamentale che le autonomie locali esercitano al servizio della loro comunit\u00e0 e del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I presidenti del Consiglio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>dal 2022: presidente pro-tempore Rocco Bernabei<br>2019\/2021: Francesco Cannizzaro<br>2014\/2019: Luigi Petrone<br>2009\/2014: Vincenzo Santangelo<br>2009\/2007:\u00a0Pietro Campagna<br>2007\/2004:\u00a0Antonio Triani<br>2004\/1999:\u00a0Roberto Falotico<br>1999\/1998:\u00a0Raffaello Antonio Mecca<br>1998\/1995:\u00a0Vito Vincenzo Mancusi<br>1995\/1994:\u00a0Antonio Triani<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I consiglieri<\/strong><br>Scorrendo i nomi di quanti si sono alternati sugli scranni del Comune, sovente si ritrovano personalit\u00e0 che hanno contribuito all\u2019evoluzione politica non solo di Potenza, della sua Provincia e dell\u2019intera Basilicata, ma anche quella del Mezzogiorno, dell\u2019Italia e internazionale. &nbsp;La data riportata come titolo di ogni Consiglio Comunale in questa sezione corrisponde alla data in cui il medesimo consiglio \u00e8 stato eletto dai potentini.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/attachments\/article\/244\/06-07-Giugno2009.doc\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">06-07-Giugno2009.doc<\/a><br><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/attachments\/article\/244\/12-13-Giugno2004.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">12-13-Giugno2004.pdf<\/a><br><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/attachments\/article\/244\/13-27-Giugno1999.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">13-27-Giugno1999.pdf<\/a><br><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/attachments\/article\/244\/23-04-1995.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">23-04-1995.pdf<\/a><br><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/attachments\/article\/244\/06-05-1990.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">06-05-1990.pdf<\/a><br><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/attachments\/article\/244\/12-05-1985.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">12-05-1985.pdf<\/a><br><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/attachments\/article\/244\/08-06-1980.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">08-06-1980.pdf<\/a><br><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/attachments\/article\/244\/15-06-1975.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">15-06-1975.pdf<\/a><br><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/attachments\/article\/244\/07-06-1970.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">07-06-1970.pdf<\/a><br><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/attachments\/article\/244\/22-11-1964.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">22-11-1964.pdf<\/a><br><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/attachments\/article\/244\/06-11-1960.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">06-11-1960.pdf<\/a><br><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/attachments\/article\/244\/27-05-1956.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">27-05-1956.pdf<\/a><br><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/attachments\/article\/244\/25-05-1952.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">25-05-1952.pdf<\/a><br><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/attachments\/article\/244\/31-03-1946.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">31-03-1946.pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nascita del Consiglio comunale, come organo amministrativo e assemblea rappresentativa, coincide con la rivoluzione francese. Nel regno di Sardegna le attivit\u00e0 del Consiglio Comunale &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":11767,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-27451","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/27451"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27451"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/27451\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/11767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}