{"id":1372,"date":"2008-03-17T09:51:03","date_gmt":"2008-03-17T08:51:03","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=1372"},"modified":"2008-03-17T09:51:03","modified_gmt":"2008-03-17T08:51:03","slug":"consiglio-comunale-del-17-marzo-2008","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=1372","title":{"rendered":"Consiglio Comunale del 17 marzo 2008"},"content":{"rendered":"<p>la seduta ha inizio alle ore 10.00<\/p>\n<p>PRESIDENTE\u00a0<\/p>\n<p>Si procede all&#8217;appello nominale. I presenti sono 30; la seduta \u00e8 valida. Possiamo dare inizio ai lavori di questa che sar\u00e0 certamente una giornata lunga, faticosa e molto delicata, per taluni aspetti, pertanto la raccomandazione \u00e8 quella di cercare di dare il meno possibile adito a spostamenti, uscite, fuoriuscite, ecc. Non so se ci sono Colleghi che rientrano nelle disposizioni di legge che obbligano all&#8217;astensione su alcuni punti; alcune assenze in aula sono determinate sostanzialmente da questo aspetto. Ripeto: la questione \u00e8 molto delicata, molto complessa e, come abbiamo gi\u00e0 detto la volta scorsa, importantissima per il futuro della citt\u00e0, per cui vi prego di aiutarmi a svolgere la seduta nel modo migliore possibile.<\/p>\n<p>Il Consiglio ha aggiornato i suoi lavori, lo scorso venerd\u00ec, per dar modo alla Terza Commissione Consiliare di fare un ulteriore approfondimento delle questioni poste dal parere formulato dai Uffici sugli emendamenti proposti e licenziati dalla stessa Commissione. Mi sembra quasi scontato chiedere al Presidente della Commissione Consiliare competente, il collega Rinaldi, di intervenire per illustrare preliminarmente al Consiglio qual \u00e8 stato l&#8217;esito degli ulteriori lavori della Commissione e per avere delle indicazioni su come la Commissione ritiene che si possa procedere nella discussione e nella votazione degli emendamenti. Prego, collega Rinaldi.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Grazie, Presidente. Ascoltando la sollecitazione che fa il Sindaco al Presidente del Consiglio, preliminarmente vorrei, a mia volta, stigmatizzare il fatto delle incompatibilit\u00e0. Il Segretario Generale \u00e8 stato molto chiaro; ha letto la norma; si \u00e8 tentato in tutti i modi di rassicurare i Colleghi sul fatto che stiamo parlando, comunque, di strumenti di pianificazione urbanistica di carattere generale. Non voglio essere &#8220;assolutista&#8221; come mi \u00e8 caratterialmente consono, ma \u00e8 pressoch\u00e9 esclusa la possibilit\u00e0 che possa esserci una forma di incompatibilit\u00e0 manifesta in questa fase.<\/p>\n<p>Se pure ci fosse stata nella stesura iniziale del Regolamento Urbanistico, dove si prevedevano degli interventi cosiddetti diretti, rispetto a quelli indiretti, che quindi andavano direttamente ad un&#8217;approvazione, questa \u00e8 stata abbondantemente superata da un emendamento che ha rinviato il tutto all&#8217;approvazione di planovolumetrici di Consiglio Comunale. Gli interventi su cui ci potr\u00e0 essere un&#8217;approvazione diretta, all&#8217;approvazione del Regolamento Urbanistico, e non all&#8217;adozione, sono, quindi, assai diminuiti e limitati.<\/p>\n<p>Per il Consiglio di oggi, pertanto, era e resta auspicabile che vi sia il massimo della partecipazione; oltretutto i lavori in Terza Commissione si sono svolti sempre con una partecipazione massiccia di Consiglieri, anche per sostituzione, per cui chi avesse voluto &#8211; ammesso che esista il conflitto di interesse &#8211; influenzare delle scelte l&#8217;avrebbe potuto fare e l&#8217;avrebbe fatto anche in quella fase. Ci\u00f2 sicuramente non \u00e8 stato. Dico questo semplicemente nelle vesti di consigliere comunale che auspicava ed auspica che su strumenti urbanistici cos\u00ec importanti si dia un cenno chiaro, di massiccia partecipazione da parte del Consiglio Comunale.<\/p>\n<p>Torno alla ragione per la quale la Terza Commissione \u00e8 tornata a riunirsi venerd\u00ec mattina &#8211; sospeso il Consiglio Comunale &#8211; e sabato mattina. Di fatto, dopo la chiusura dei lavori della Commissione, quindi dopo la presentazione del pacchetto degli emendamenti complessivamente elaborati dalla Commissione (che ricordo, solo per memoria di chi era assente, erano 88, di cui 24 ritirati dalla stessa Commissione, 6 respinti, 6 ordini del giorno, uno non discusso in quanto ritenuto rinviabile alla fase delle osservazioni)&#8230;<\/p>\n<p>Di fatto, il consuntivo \u00e8 che su 51 emendamenti approvati ci fu, nella seduta del Consiglio Comunale, il parere di regolarit\u00e0 tecnica dell&#8217;Ufficio, un parere che circol\u00f2 in maniera abbastanza veloce ed estemporanea. Si ritenne, anche per via di un piccolo disguido &#8211; vi ricordo &#8211; accaduto in aula, di ricondurre tale parere all&#8217;attenzione della Terza Commissione Consiliare. Ci\u00f2 \u00e8 stato fatto e, all&#8217;esito della lettura e del confronto tra il parere dell&#8217;Ufficio e gli emendamenti proposti ed approvati dalla Commissione, l&#8217;elemento forte che emerge \u00e8 che non esistono presunte o reali illegittimit\u00e0, non esistono problemi sostanziali rispetto agli emendamenti.<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio si esprime su alcuni di essi in termini di inopportunit\u00e0, ovvero di inutilit\u00e0, in qualche caso, addirittura. Cito un esempio per tutti: in un caso si dice che l&#8217;emendamento \u00e8 del tutto ininfluente. Rispetto a due emendamenti, invece, c&#8217;\u00e8 stato un confronto anche con l&#8217;Amministrazione (abbiamo ospitato il Sindaco e l&#8217;Assessore). Ci si \u00e8 resi conto che tali due emendamenti, ancorch\u00e9 legittimi nella formulazione proposta dalla Commissione, potevano essere un po&#8217; &#8220;diluiti&#8221; rispetto alla necessit\u00e0 di recuperare delle previsioni gi\u00e0 acquisite, consolidate, scontate che questi emendamenti &#8211; uno in particolare &#8211; avrebbero impedito, ancorch\u00e9 sempre in fase di adozione.<\/p>\n<p>Per altro emendamento si \u00e8 convenuto, ragionevolmente, di trasformarlo in ordine del giorno per rinviare la valutazione delle problematiche in esso rappresentate all&#8217;Amministrazione Comunale, non impedendo cos\u00ec la pubblicazione del Regolamento Urbanistico cos\u00ec come attualmente \u00e8 stato formulato. In buona sostanza, insomma, la valutazione \u00e8 stata di opportunit\u00e0. La conferma di questo emendamento, che \u00e8 quello di pagina 2 di 15, avrebbe creato un po&#8217; di scompiglio nell&#8217;Ufficio, che avrebbe dovuto, immediatamente prima della pubblicazione, adeguare anche gli elaborati grafici. Per evitare ci\u00f2 e per consentire una pubblicazione &#8220;tranquilla&#8221;, l&#8217;emendamento viene trasformato in ordine del giorno.<\/p>\n<p>Infine, sempre con l&#8217;Amministrazione, si \u00e8 concordato un terzo emendamento, aggiuntivo a quelli della Commissione, con il quale si pongono dei limiti alle possibilit\u00e0 che erano state introdotte per le demolizioni e ricostruzioni di locali con destinazione d&#8217;uso diversa da quella residenziale nelle zone aperte, che &#8211; in pratica &#8211; si potevano aprire a pericolosi tentativi di speculazione. Si poteva cio\u00e8 immaginare che un imprenditore facoltoso acquistasse 100 baracche, 100 annessi agricoli, 100 locali con destinazione d&#8217;uso diversa da quella abitativa e potesse fare volumetrie corrispondenti di nuovo insediamento. E&#8217; stato, quindi, elaborato e valutato, unitamente all&#8217;Amministrazione, un emendamento che pone dei limiti assolutamente ragionevoli.<\/p>\n<p>Vorrei che la lettura di questi emendamenti fosse posta all&#8217;attenzione dell&#8217;Aula nel momento in cui il testo sar\u00e0 disponibile per tutti i Consiglieri. Pregherei quindi gli addetti di farne copia e distribuirli a tutta la Commissione. Nel frattempo non posso che sottolineare nuovamente che i tre emendamenti (l&#8217;aggiustamento dei due della Commissione, pi\u00f9 questo aggiuntivo) sono stati ragionati e convenuti d&#8217;accordo con l&#8217;Amministrazione.<\/p>\n<p>Mi aspetto, quindi, che il pacchetto degli emendamenti della Commissione sia riconfermato tal quale e siano aggiunti i tre emendamenti che saranno distribuiti a tutti i Consiglieri nel corso dei lavori. Restituisco la parola al Presidente e lo ringrazio.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Mi sembra di aver compreso che la Commissione, sostanzialmente, d&#8217;intesa con l&#8217;Amministrazione, ha ritenuto di superare alcune criticit\u00e0 sorte con l&#8217;Ufficio andando alla predisposizione di alcuni sub-emendamenti o emendamenti modificativi, correttivi rispetto a quelli a suo tempo approvati e proponendo un nuovo emendamento. Pregherei comunque di depositare gli emendamenti appena possibile, perch\u00e9 necessariamente dovremo porli i votazione. Mi aveva chiesto la parola il collega Mussuto, in qualit\u00e0 di Vicepresidente della Terza Commissione, prego.<\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>No; in qualit\u00e0 di consigliere semplice, Presidente, grazie. Intervengo solo per dire che <em>in extremis<\/em> ho un altro emendamento che vorrei depositare, con preghiera di farne copia e distribuirlo, in modo da aprire, successivamente, la discussione sul testo proposto e far capire le motivazioni vere per cui \u00e8 stato presentato &#8211; ripeto &#8211; <em>in extremis<\/em>. Non avrei, comunque, problemi a leggerlo e motivarlo, ma credo sia pi\u00f9 giusto farne delle copie, distribuirle e poi entrare nel merito, approfittando anche della presenza dell&#8217;Ufficio di Piano che opportunamente ha portato anche la strumentazione, per cui possiamo calarci nella realt\u00e0 sulla scheda di dettaglio e, quindi, dare un&#8217;esatta dimensione di quanto propongo nell&#8217;emendamento. Grazie.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Collega, il Regolamento non pone, nella discussione dei piani urbanistici, nessun limite temporale alla produzione di emendamenti. Penso che, comunque, questo sia un problema che in sede di Commissione Statuto va affrontato e regolamentato, perch\u00e9 ci rendiamo tutti conto che la produzione in aula di ulteriori emendamenti, all&#8217;ultimo minuto, su una questione cos\u00ec complessa, pu\u00f2 creare qualche problema.<\/p>\n<p>Non ho alcuna difficolt\u00e0, quindi, ad accettare questo emendamento, a condizione che sullo stesso emendamento, cos\u00ec come prevede il Regolamento, l&#8217;Ufficio, se \u00e8 in condizione di farlo, ci faccia pervenire il proprio parere. Naturalmente \u00e8 un emendamento che mettiamo in coda agli altri gi\u00e0 esaminati dalla Commissione e che andremo a discutere.<\/p>\n<p>Resta il punto nodale della questione. Come procedere? Da parte della Commissione o da parte di qualche consigliere si ritiene che si possa procedere con un&#8217;unica votazione in blocco per tutti gli emendamenti prodotti dalla Commissione; sinceramente a questo riguardo ho delle forti perplessit\u00e0, per\u00f2 \u00e8 chiaro che il Presidente si adegua al parere e alla volont\u00e0 del Consiglio. Dovremmo, comunque, necessariamente stralciare da questo pacchetto complessivo gli emendamenti che sono stati modificati con i sub-emendamenti proposti dalla Commissione.<\/p>\n<p>Dovremmo, poi, andare a discutere separatamente gli ulteriori emendamenti, quello della Commissione e questo presentato dal collega Mussuto, senza sottovalutare la questione che sugli emendamenti bisogna leggere, o comunque rendere edotto il Consiglio anche del parere dell&#8217;Ufficio, che mi pare non sia omogeneo su tutto il blocco. Se l&#8217;Ufficio avesse fatto un parere complessivo su tutto il blocco degli emendamenti, non avrei difficolt\u00e0, per\u00f2 sussistendo una bella cartella elaborata dall&#8217;Ufficio con alcune precisazioni e puntualizzazioni su singoli emendamenti, ritengo che la cosa pi\u00f9 logica sia quella di andare (velocemente per\u00f2, \u00e8 chiaro) alla votazione emendamento per emendamento.<\/p>\n<p>Ripeto, per\u00f2, che il Consiglio \u00e8 sovrano. Possiamo anche acquisire il parere del Segretario Generale al riguardo. Decidiamo come procedere. Consigliere Galante, prego.<\/p>\n<p>GALANTE<\/p>\n<p>Presidente, parlo per il Partito Democratico. Stante il fatto significativo ed importante che rappresenta il Regolamento Urbanistico per la nostra citt\u00e0, ancorch\u00e9 possa essere richiesto un tour de force legato all&#8217;approvazione, uno per uno, dei singoli emendamenti, l&#8217;unica cosa che ci sta a cuore \u00e8 che ci sia il rispetto delle formalit\u00e0 e della piena legittimit\u00e0 dell&#8217;atto, pertanto chiediamo che qualunque soluzione si ritenga di adottare sia supportata da questi requisiti e non da altro; se \u00e8 necessario voteremo emendamento per emendamento, purch\u00e9 &#8211; torno a ripetere &#8211; l&#8217;atto sia il miglior atto, sotto il profilo della legittimit\u00e0, che possa essere varato da questa Assemblea, grazie.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>La ringrazio, Collega, perch\u00e9 con il suo intervento va proprio nella direzione cui volevo arrivare. Per la delicatezza della materia, a cui facevo prima riferimento, ritengo che quella sia la soluzione migliore. Sentiamo, per\u00f2, anche gli altri Consiglieri. Prego, collega Petrullo.<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Intervengo per associarmi alla soluzione che preferisce il Presidente, cio\u00e8 quella della votazione articolo per articolo, perch\u00e9 non credo possa essere vietato ad un consigliere di poter votare &#8220;s\u00ec&#8221; ad un emendamento e &#8220;no&#8221; ad un altro emendamento. Facendo una votazione unica si priverebbe il consigliere di una fondamentale libert\u00e0. Mi associo alla prospettazione verso cui tende anche il Presidente.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Grazie, Collega. Prego, presidente Rinaldi.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Sperando di non sembrare banale nella difesa estrema del lavoro fatto dalla Commissione, vorrei solo rappresentare che gli emendamenti sono stati proposti in Commissione da parte di tutti i consiglieri comunali facenti parte della Commissione stessa, a prescindere dallo schieramento politico di appartenenza.<\/p>\n<p>Sono stati tutti discussi, ragionati, modificati e votati uno per uno; non \u00e8 un particolare o un dettaglio di poco conto. Cio\u00e8 non esiste un voto complessivo sugli 88 emendamenti; esiste un voto complessivo della Commissione sulla proposta di deliberazione di adozione del Regolamento Urbanistico come emendato dalla Commissione.<\/p>\n<p>Su ciascun singolo emendamento c&#8217;\u00e8 il voto della Commissione; ciascuno ha votato come ha ritenuto, in perfetta coscienza. Ripetere oggi la lettura di ogni emendamento, ribadendo ovviamente anche come \u00e8 stato votato in Commissione, significa <em>a latere<\/em> leggere il parere dell&#8217;Ufficio, cominciare ad aprire necessariamente discussioni, mettere in valutazione anche questioni di legittimit\u00e0 che appartengono esclusivamente al Consiglio Comunale, cio\u00e8 non questioni attinenti agli emendamenti, ma ragionamenti che potrebbero andare sulla legittimit\u00e0, che \u00e8 propria del Consiglio Comunale.<\/p>\n<p>La proposta che mi sento di fare non \u00e8 quella di votare a scatola chiusa, perch\u00e9 cos\u00ec non \u00e8 (c&#8217;erano tutti, in Commissione), gli emendamenti con un voto unico, la proposta \u00e8 di dare per letti gli emendamenti, confermando il voto su ciascuno di essi cos\u00ec come \u00e8 stato dato in Commissione Consiliare Permanente.<\/p>\n<p>Propongo, quindi, di dare gli emendamenti per letti e votati cos\u00ec come votati in Commissione; di discutere, semmai, in aula degli emendamenti aggiuntivi e consentire, in questo modo, un risparmio di tempo notevole ed una semplificazione di ordine procedurale essenziale che ci consenta di concentrare l&#8217;attenzione sulle dichiarazioni di voto e sulle singole, specifiche questioni che il consigliere volesse evidenziare, che non gli sarebbero proibite non potendolo fare su ciascun emendamento, perch\u00e9 si potrebbe riferire nel ragionamento a questo o a quell&#8217;emendamento.<\/p>\n<p>Credo che, proprio per un fatto di giustezza, non si pu\u00f2 pensare di vanificare un lavoro della Commissione che ci ha visti per tre mesi pieni quasi tutti i giorni in riunione. Grazie.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Grazie, Collega. Naturalmente la proposta del Presidente, accolta anche da altri Colleghi, non voleva assolutamente inficiare o delegittimare il ruolo della Commissione Consiliare, perch\u00e9 tutti pi\u00f9 volte abbiamo elogiato il Presidente ed i componenti della Commissione Consiliare per l&#8217;eccezionale lavoro di approfondimento sul Regolamento Urbanistico che hanno svolto in questi mesi.<\/p>\n<p>In qualit\u00e0 di Presidente del Consiglio, per\u00f2, non posso neanche sottovalutare o sottacere il fatto che la Commissione Consiliare \u00e8 un&#8217;articolazione del Consiglio Comunale. La logica politica vorrebbe che ciascun gruppo si uniformasse alla votazione o al parere espresso nella competente Commissione dai propri rappresentanti, per\u00f2 ci\u00f2 non toglie che qualche consigliere comunale possa legittimamente dissociarsi dal parere, dalla votazione espressa nella Commissione dal proprio gruppo.<\/p>\n<p>Ritengo, quindi, che si possa tranquillamente &#8211; accelerando sui passaggi, evitando, laddove \u00e8 possibile, di entrare nel merito, di discutere i singoli emendamenti -, anche dal punto di vista procedurale, procedere alla votazione emendamento per emendamento. Sarebbe la cosa migliore.<\/p>\n<p>Mi ha chiesto la parola il collega Trombetta, prego.<\/p>\n<p>TROMBETTA<\/p>\n<p>Grazie, Presidente. Senza nulla togliere &#8211; e mi riporto al suo intervento &#8211; all&#8217;ottimo lavoro fatto dalla Terza Commissione non mi sentirei, oggi, e non me ne voglia il Presidente Rinaldi, di parlare di risparmio di tempo. Siamo di fronte, forse, al pi\u00f9 importante provvedimento che questo Consiglio si appresta a varare, quindi parlare di risparmio di tempo mi sembra assolutamente riduttivo rispetto a quello che stiamo facendo.<\/p>\n<p>Non me ne voglia il presidente Rinaldi, per\u00f2 chi, come me, non ha potuto partecipare &#8211; anche per motivi di lavoro &#8211; ai lavori della Commissione, penso debba chiedere di procedere con i lavori senza risparmio di tempo, leggendo e valutando uno per uno tutti gli emendamenti per arrivare in piena coscienza ad un voto finale che deve essere veramente l&#8217;espressione, pi\u00f9 che politica, di coscienza di ognuno di noi. Grazie.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Grazie a Lei, Collega. Mi pare di capire che l&#8217;opinione corrente, cos\u00ec come si \u00e8 venuta elaborando in corso di seduta, sia quella di andare alla votazione emendamento per emendamento. Direi, allora, di procedere subito, senza ulteriori indugi, con la raccomandazione di evitare di intervenire, laddove non ve se sia l&#8217;effettiva necessit\u00e0, sui singoli emendamenti e di confermare, se \u00e8 il caso, solo l&#8217;espressione di voto gi\u00e0 manifestata in Commissione dai rappresentanti di ciascun gruppo.<\/p>\n<p>Vorrei fare solo un&#8217;ultima precisazione. Il Regolamento prevede che gli emendamenti vengano discussi in un determinato ordine, prima quelli soppressivi, poi quelli modificativi e poi quelli integrativi. Questo, per\u00f2, significherebbe perdere il bandolo della matassa, pertanto seguiremo l&#8217;ordine dato dalla Commissione agli emendamenti e voteremo poi, in ultimo, gli ordini del giorno, anche questi singolarmente, perch\u00e9 ci sono &#8211; lo ricordava prima il Presidente della Terza Commissione &#8211; sei ordini del giorno che vanno votati a parte. Li voteremo dopo aver votato i singoli emendamenti.<\/p>\n<p>Procediamo con il primo emendamento, che \u00e8 l&#8217;emendamento a pagina 4\/12, emendamento numero 3, che recita testualmente: <em>&#8220;Il vincolo preordinato all&#8217;esproprio, di cui all&#8217;articolo 9 del D.P.R. 327\/01 \u00e8 da intendersi applicato per tutte le opere di interesse pubblico o di pubblica utilit\u00e0 riportate e previste per tutti gli ambiti di Regolamento Urbanistico&#8221;<\/em>. L&#8217;Ufficio lo condivide, in Commissione \u00e8 stato approvato all&#8217;unanimit\u00e0; erano assenti alla votazione Forza Italia, Patto Segni, SDI ed Alleanza Nazionale. Favorevoli all&#8217;approvazione? Contrari? Astenuti? Approvato a maggioranza, con la sola astensione di Forza Italia.<\/p>\n<p>Emendamento numero 4, a pagina 5\/12: &#8220;<em>E&#8217; cassato dal progetto grafico e descrittivo del progetto di Regolamento Urbanistico ogni e qualsivoglia riferimento a nuclei rurali, giacch\u00e9 per tali zone si fa rinvio al Piano Strutturale Metropolitano&#8221;<\/em>. Approvato all&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti in Commissione; erano assenti i Verdi e Patto Segni. L&#8217;Ufficio condivide. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Emendamento numero 5, pagina 6\/12, approvato all&#8217;unanimit\u00e0 dalla Commissione, assenti i Verdi e Patto Segni, nel testo di cui do lettura: &#8220;<em>Le opere pubbliche e\/o di interesse pubblico riferite alla viabilit\u00e0 e riportate e previste per tutti gli ambiti di Regolamento Urbanistico restano soggette esclusivamente al parere geo-morfologico cos\u00ec come richiesto per legge, riportato nel parere dell&#8217;Ufficio Geologico regionale allegato al verbale della Conferenza di pianificazione&#8221;<\/em>. L&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento. Lo metto in votazione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Pregherei, ovviamente, il Presidente o l&#8217;Amministrazione di bloccarmi laddove andiamo ad approvare gli emendamenti per i quali sono stati prodotti delle modifiche o dei sub-emendamenti.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Se sono nuovi, s\u00ec. Se sono modificativi, dobbiamo necessariamente andarli ad approvare&#8230; sono integrativi, vanno comunque contestualizzati rispetto all&#8217;emendamento principale. Per cui vanno comunque&#8230; Questo \u00e8 uno, perfetto. Possiamo anche discuterlo ed approvarlo alla fine, dopo aver approvato gli altri, per semplificare e velocizzare i lavori.<\/p>\n<p>Se il Presidente della Commissione vuole dare lettura del sub-emendamento&#8230;<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Emendamento numero 6, Presidente, a pagina 7\/12. Il testo originariamente presentato in Commissione \u00e8 stato approvato all&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti con delle modifiche. Il testo \u00e8 stato riscritto. Essenzialmente, a questo testo \u00e8 stato aggiunto, in corso di modifica in Commissione, che dovessero ritenersi esclusi dall&#8217;applicazione dell&#8217;emendamento i Distretti Urbani di Trasformazione (DUT) denominati 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 l&#8217;Ufficio ha rappresentato alcune criticit\u00e0 rispetto all&#8217;emendamento (non illegittimit\u00e0, ma criticit\u00e0), cio\u00e8 ha rappresentato che alcuni interventi gi\u00e0 approvati dall&#8217;Amministrazione Comunale potrebbero essere, a loro volta, impediti, la Commissione Consiliare si \u00e8 nuovamente confrontata in due sedute con l&#8217;Amministrazione, presenti anche il Sindaco e l&#8217;assessore Singetta, e si \u00e8 convenuto di modificare questo emendamento con ulteriore aggiunta in calce allo stesso emendamento come gi\u00e0 modificato dalla Commissione, che dice semplicemente: &#8220;<em>Sono altres\u00ec da ritenersi esclusi dall&#8217;applicazione della presente norma: la previsione previgente riconfermata con modifiche relative al contratto di quartiere di Cocuzzo\/Poggio Tre Galli, le aree ricadenti nel DUP Via dei Molinari; le aree ricadenti nel DUP Macchia Giocoli, le aree ricadenti nel DUP Verderuolo (PruSST)&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Questo significa una cosa sola, che esiste un Contratto di quartiere due che \u00e8 gi\u00e0 approvato dall&#8217;Amministrazione Comunale, che \u00e8 necessario escludere perch\u00e9 si ritiene che debba essere eseguito, che debba essere realizzato. I tre DUP (Distretti Urbani di Perequazione), in questa fase, \u00e8 assolutamente opportuno che siano esclusi dall&#8217;applicazione della norma elaborata dalla Commissione, perch\u00e9 i DUP per definizione sono rinviati, per la loro esecuzione, ad un piano attuativo. In buona sostanza, si mettevano delle briglie strette ai futuri progettisti di questo piano attuativo che in questo momento non esiste. Queste quattro eccezioni vengono aggiunte in coda all&#8217;emendamento n. 6; lo stanno dattiloscrivendo, sar\u00e0 consegnato a tutti.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Sostanzialmente, mi pare che questo emendamento vada a riprendere la prima parte del parere formulato dall&#8217;Ufficio; su questo emendamento chiede di intervenire il collega Mussuto perch\u00e9 l&#8217;emendamento da lui presentato in aula riguarda, in particolare, il DUT 4, che \u00e8 ricompreso anche qui. Prego, Collega, ci vuole illustrare il suo emendamento?<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Mi scusi, Presidente, potrebbe essere comunque trattato a parte, poich\u00e9 il consigliere Mussuto (non me ne voglia, ma sono peraltro d&#8217;accordo con lui) lo ha redatto in una forma assolutamente autonoma, nel senso che pu\u00f2 camminare da solo e non \u00e8 necessario modificare ulteriormente la modifica della modifica. Creeremmo veramente un pasticcio. L&#8217;emendamento del collega Mussuto \u00e8 autonomo, quindi pu\u00f2 essere discusso in quanto tale.<\/p>\n<p>SINDACO<\/p>\n<p>Scusami, ma le sagome nel DUSS o DUT previsto da Mussuto ricadono nelle aree interessate dall&#8217;emendamento?<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Le sagome a cui fa riferimento il consigliere Mussuto ricadono in quegli interventi DUT, appunto, per i quali si \u00e8 gi\u00e0 fatta eccezione con l&#8217;emendamento. L&#8217;emendamento aveva necessit\u00e0 di fare eccezioni in maniera astratta a tutti i DUT numerati da 1 a 8. Il Consigliere riprende su uno dei DUT, il DUT numero 4, e lo fa in maniera abbastanza chiara ed esplicita, con un emendamento autonomo ed assolutamente chiaro.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non resti un dialogo tra pochi intenditori: l&#8217;emendamento in questione, quello licenziato originariamente dalla Commissione, recita: &#8220;<em>In nessun caso \u00e8 consentito atterrare nuove volumetrie in zone classificate dal vigente P.R.G. come B1, B3 e verdi. Gli eventuali interventi diretti e\/o indiretti previsti dal Regolamento Urbanistico in tali zone possono essere rilocalizzati esclusivamente in aree edificabili di P.R.G. ex C, D, F, da assoggettare a piano attuativo riconducibile a Piano Operativo successivo al Regolamento Urbanistico, al Piano Strutturale Metropolitano previa cessione gratuita all&#8217;Amministrazione Comunale delle suddette aree B1, B3 e verdi, gi\u00e0 riqualificate con parcheggi e\/o verde pubblico attrezzato. <\/em><\/p>\n<p><em>In mancanza di ci\u00f2 gli interventi sono da intendersi annullati o da rimodulare, se ricadenti anche su aree con altra precedente destinazione, e in tale ultimo caso l&#8217;area ritenuta inedificabile \u00e8 da cedersi gratuitamente e riqualificata all&#8217;Amministrazione Comunale. Sono da intendersi esclusi dall&#8217;applicazione della presente norma i Distretti Urbani di Trasformazione indicati come DUT 1, DUT 2, DUT 3, DUT 4, DUT 5, DUT 6, DUT 7 e DUT 8&#8243;<\/em>.<\/p>\n<p>A questo emendamento originario la Commissione ha poi aggiunto: &#8220;<em>Sono altres\u00ec da ritenersi esclusi dall&#8217;applicazione della presente norma la previsione previgente riconfermata con modifiche relative al contratto di quartiere Cocuzzo\/Poggio Tre Galli, le aree ricadenti nel DUP Via dei Molinari, le aree ricadenti nel DUP Macchia Giocoli, le aree ricadenti nel DUP Verderuolo (PruSST)&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 l&#8217;emendamento di cui stiamo discutendo. Il collega Mussuto ha presentato in aula un emendamento che riguarda il DUT 4, comparto A, che dice: &#8220;<em>La volumetria derivante dalla demolizione dei fabbricati presenti nell&#8217;ambito del comparto A del DUT 4, unitamente a quella derivante dall&#8217;indice assegnato ai terreni liberi, verr\u00e0 trasferita in altri ambiti urbani o periurbani da concordarsi con l&#8217;Amministrazione Comunale al fine di meglio dotare il quartiere di urbanizzazioni primarie o secondarie, allo stato quasi inesistenti&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Mi pare di capire, ma ce lo faremo spiegare dallo stesso Collega, che questo emendamento possa &#8220;viaggiare&#8221; separatamente rispetto all&#8217;emendamento numero 6, perch\u00e9 \u00e8 un emendamento di dettaglio che riguarda solo uno dei DUT ricompresi nell&#8217;emendamento numero 6. Darei la parola al collega Mussuto, con l&#8217;intesa che, poi, su questo emendamento andremo&#8230;. ha chiesto di intervenire, deve illustrare il suo emendamento, lo illustra in questa fase; ci risparmiamo l&#8217;illustrazione successivamente. Prego, Collega.<\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>Presidente, non so se \u00e8 il caso di illustrarlo in questa fase. Volevo solo dire che, poich\u00e9 abbiamo la strumentazione di cui opportunamente l&#8217;Ufficio di Piano si \u00e8 dotato oggi, potremo vedere nel dettaglio la scheda (di dettaglio, appunto) che si riferisce&#8230; in modo da far capire a tutta l&#8217;Assemblea la motivazione vera e reale per cui \u00e8 stato proposto questo emendamento che, tra l&#8217;altro&#8230; lo voglio sottolineare per evitare che qualcuno possa pensare che vi siano degli interessi mirati e di parte (cosa che non \u00e8, assolutamente)&#8230;<\/p>\n<p>Io accedo anche all&#8217;attribuzione di un indice territoriale nella parte restante non edificata, e diventa sostanzialmente un premio per la cubatura, per far s\u00ec che i proprietari dei fabbricati esistenti possano atterrare le volumetrie esistenti in altre aree che non siano quella.<\/p>\n<p>SINDACO<\/p>\n<p>Dove atterrano quelle aree? In quale zona? Quale quartiere?<\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>In quello stesso comparto. Murate. In quello stesso comparto&#8230; tra l&#8217;altro, in alcuni casi viene identificato come comparto A, da qualche altra parte come comparto 1, sulla scheda di dettaglio. Credo che questo sia ininfluente, perch\u00e9 si capisce bene che cosa \u00e8. Sarebbe opportuno, ripeto, far vedere la scheda di dettaglio a tutta l&#8217;Assemblea&#8230;<\/p>\n<p>SINDACO<\/p>\n<p>Qual \u00e8 la motivazione? Perch\u00e9 Murate&#8230;<\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>La motivazione \u00e8 una sola, Sindaco, poi eventualmente&#8230;<\/p>\n<p>SINDACO<\/p>\n<p>Stiamo attenti, perch\u00e9 alcuni consiglieri se ne sono andati per conflitto di interessi&#8230;<\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>Io non ho conflitti di interesse, perch\u00e9 io sono proprietario di un alloggio in una cooperativa che sta l\u00ec di fronte, ma non ho alcun interesse&#8230;<\/p>\n<p>SINDACO<\/p>\n<p>L\u00ec di fronte&#8230;<\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>Perfetto, ma questo potrebbe essere un motivo di interesse? Quale? Quello dell&#8217;aspetto paesaggistico, della visibilit\u00e0&#8230;? Mica siamo a Marechiaro, per favore, Sindaco! Il problema \u00e8 un fatto di opportunit\u00e0. Volevo solo dire: ditemi voi come condurre la cosa; io dico che \u00e8 possibile traslarlo successivamente, ma chiaramente non voter\u00f2 questo emendamento, perch\u00e9 senn\u00f2 mi precludo la possibilit\u00e0 di&#8230;.<\/p>\n<p>Con una precisazione: che ovviamente, qualora dovesse essere approvato questo mio emendamento, sostituir\u00e0, o meglio integrer\u00e0, questo attuale. Grazie.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Collega, resto dell&#8217;idea di discutere a margine questo ulteriore emendamento presentato in aula, perch\u00e9 mi sembra che sia direttamente integrativo rispetto all&#8217;emendamento numero 6 di cui stiamo parlando, perch\u00e9 l&#8217;emendamento numero 6 \u00e8 un emendamento a carattere generale, mentre il suo emendamento riguarda un aspetto particolare, specifico, mirato ad una situazione circoscritta.<\/p>\n<p>Fermo restando l&#8217;impegno di valutare il suo emendamento successivamente, pongo in votazione l&#8217;emendamento numero 6, cos\u00ec come modificato ed integrato dalla Commissione Consiliare. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Favorevoli a maggioranza, con l&#8217;astensione del consigliere Mussuto.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Presidente, cos\u00ec come integrato anche dal nuovo emendamento presentato in aula.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>L&#8217;ho detto in premessa: cos\u00ec come modificato dall&#8217;ulteriore emendamento. Passiamo all&#8217;emendamento numero 8.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Il numero 7 lo saltiamo e passiamo all&#8217;emendamento numero 8, pagina 9\/12, che \u00e8 stato approvato all&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti in Commissione, assenti Verdi e Patto Segni, nel testo di cui do lettura: &#8220;<em>Gli indici di edificabilit\u00e0 territoriale previsti dal progetto di Regolamento Urbanistico, qualunque sia il distretto urbano e\/o tessuto di riferimento, non possono in nessun caso superare i corrispondenti indici edificatori e\/o le volumetrie gi\u00e0 previste e consentite dal P.R.G. vigente, fatta salva la edificabilit\u00e0 aggiuntiva prevista dalle norme premianti disciplinate dal Regolamento Urbanistico&#8221;<\/em>. Il parere dell&#8217;Ufficio \u00e8 sostanzialmente favorevole, bench\u00e9 ritenga l&#8217;emendamento ininfluente. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Emendamento numero 9, pagina 10\/12. L&#8217;emendamento \u00e8 stato approvato a maggioranza dei presenti, con l&#8217;astensione dei gruppi di Alleanza Nazionale e Forza Italia e con l&#8217;assenza dei Verdi e del Patto Segni. L&#8217;emendamento \u00e8 il seguente: &#8220;<em>Alla scadenza della validit\u00e0 quinquennale dei Distretti Urbani di Perequazione, anche i suoli ricompresi nei DUP per i quali \u00e8 prevista la redazione dei piani attuativi restano svincolati da tale obbligo e sono assoggettati alle stesse norme previste per i tessuti ad impianto disomogeneo&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio, su questo emendamento, esprime qualche perplessit\u00e0 o comunque puntualizza alcune questioni che \u00e8 bene leggere: &#8220;<em>Ai sensi di legge il Regolamento Urbanistico ha individuato ambiti di particolare complessit\u00e0 e rilevanza, da attuare mediante piano attuativo DUP. Si ritiene che allo scadere del quinquennio dall&#8217;approvazione del Regolamento Urbanistico non sia opportuno, n\u00e9 legittimo, consentire l&#8217;attuazione di tali ambiti per intervento diretto, ma come prevede l&#8217;articolo 16, comma 4 della L.U.R. (Legge Urbanistica Regionale) sia necessario attuare gli stessi con ricorso al Piano Operativo. <\/em><\/p>\n<p><em>Per consentire comunque un&#8217;attuazione entro i cinque anni di tali distretti, si ritiene opportuno prevedere all&#8217;articolo 6.8 delle norme di attuazione che l&#8217;Amministrazione Comunale \u00abdebba\u00bb e non \u00abpossa\u00bb sostituirsi all&#8217;iniziativa privata decorsi tre anni dall&#8217;approvazione del Regolamento Urbanistico&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio suggerisce, nella sostanza, nell&#8217;esprimere alcune perplessit\u00e0 su questo emendamento, di apportare un emendamento alle norme tecniche di attuazione del R.U. all&#8217;articolo 6.8.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Presidente, non siamo in una condizione in cui possiamo fare modifiche di emendamenti con altri emendamenti, se non gi\u00e0 i 3 aggiuntivi concordati con l&#8217;Amministrazione, che ho gi\u00e0 presentato. Dovremmo votare l&#8217;emendamento cos\u00ec come votato dalla Commissione.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Io non ho difficolt\u00e0; se il Consiglio \u00e8 di questo avviso&#8230; Ho dato, ovviamente, lettura &#8211; perch\u00e9 \u00e8 un mio obbligo &#8211; del parere dell&#8217;Ufficio. Se il Consiglio ritiene di votare l&#8217;emendamento licenziato dalla Commissione cos\u00ec come l&#8217;ho prima letto, lo metto direttamente in votazione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Emendamento numero 10, a pagina 11\/12. Su questo emendamento la stessa Commissione, in sede di approvazione all&#8217;unanimit\u00e0 con l&#8217;assenza dei Verdi e del Patto Segni, ha apportato alcune ulteriori precisazioni, per cui do lettura dell&#8217;emendamento cos\u00ec come modificato dalla stessa Commissione: &#8220;<em>Gli interventi diretti previsti dal Regolamento Urbanistico sono soggetti alla sola approvazione dell&#8217;Ufficio Tecnico comunale competente esclusivamente nei casi riferibili a ristrutturazione, demolizione e ricostruzione e nuovi insediamenti di volumetria non superiori a 500 metri&#8230;&#8221;<\/em>&#8230;<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un refuso, Presidente. Poich\u00e9 avevamo indicato &#8220;<em>volumetria non superiore a mille metri cubi<\/em>&#8221; la discussione in aula della Commissione ha ritenuto di ampliare un po&#8217; la volumetria stessa e, quindi, di portarla a 1.500 metri cubi, per\u00f2 esprimendoci in termini di metri quadri cos\u00ec come il Regolamento Urbanistico ci ha insegnato a fare &#8211; parla di superfici utili lorde -.<\/p>\n<p>&#8220;Volumetria&#8221; \u00e8 un refuso. Deve intendersi, ovviamente: &#8220;<em>&#8230; nuovi insediamenti di superficie non superiore a 500 metri quadrati<\/em>&#8220;. Volumetria \u00e8 un refuso della precedente versione, che si riferiva a mille metri cubi. Si vota l&#8217;emendamento con la correzione di &#8220;volumetria&#8221; in &#8220;<em>S.U.L. non superiore a 500 metri quadrati<\/em>&#8220;; S.U.L. al posto di volumetria. Abbiamo discusso di numeri e ci era sfuggito il refuso del termine.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>L&#8217;emendamento che mettiamo in votazione \u00e8 il seguente: &#8220;<em>Gli interventi diretti previsti dal Regolamento Urbanistico sono soggetti alla sola approvazione dell&#8217;Ufficio Tecnico comunale competente esclusivamente nei casi riferibili a ristrutturazione, demolizione e ricostruzione e nuovi insediamenti di superficie utile lorda non superiore a 500 metri quadrati. In tutti gli altri casi l&#8217;intervento diretto \u00e8 subordinato all&#8217;approvazione del progetto planovolumetrico da parte del Consiglio Comunale&#8221;<\/em>. Il parere dell&#8217;Ufficio \u00e8 favorevole su questo emendamento, con la precisazione, con la modifica che abbiamo test\u00e9 introdotto. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Emendamento numero 11, a pagina 12\/12. L&#8217;emendamento licenziato dalla Commissione all&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti, con l&#8217;assenza del Patto Segni e dello SDI, dice testualmente: &#8220;<em>Il comma 23.9 delle norme tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico \u00e8 cos\u00ec sostituito: <\/em><\/p>\n<p><em>23.9. In esecuzione della delibera di Giunta Comunale numero 47 del 5.4.2007 e successiva delibera di Consiglio Comunale numero 24 del 13.4.2007, nel presente Regolamento Urbanistico sono individuati ambiti per i quali dovr\u00e0 trovare applicazione il disposto dell&#8217;articolo 45, primo comma, della Legge Urbanistica Regionale mediante Piano Operativo, la cui adozione e successiva approvazione sar\u00e0 contestuale a quella del Regolamento Urbanistico&#8221;<\/em>. L&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento; lo metto in votazione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Dobbiamo passare, a questo punto, a pagina 3\/36, emendamento all&#8217;articolo 17, che sostanzialmente sostituisce il Capo Sesto delle norme tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico. E&#8217; un emendamento che l&#8217;Ufficio ritiene pienamente condivisibile.<\/p>\n<p>Se il Consiglio non ha obiezioni, visto che \u00e8 un lungo emendamento, lo possiamo anche dare per letto. Non ci sono obiezioni; lo poniamo direttamente in votazione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Passiamo all&#8217;emendamento a pagina 6\/36, che \u00e8 stato approvato dalla Commissione con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti, con l&#8217;astensione di Forza Italia e con l&#8217;assenza del Patto Segni. L&#8217;emendamento della Commissione riguarda l&#8217;articolo 33.9 delle norme tecniche di attuazione e dice: &#8220;<em>Il progetto delle opere di urbanizzazione riguardanti il DUT 5, per quanto riguarda le aree da riservare a piazza, verde pubblico, parcheggi in corrispondenza di Piazza Zara dovr\u00e0 essere redatto tenendo conto dei contenuti progettuali risultanti dall&#8217;espletamento del concorso di idee a suo tempo bandito dall&#8217;Amministrazione Comunale<\/em>&#8220;. L&#8217;Ufficio concorda. Metto in votazione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Emendamento a pagina 7\/36. La Commissione all&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti, con l&#8217;assenza del Patto Segni, ha proposto il seguente emendamento, che riguarda l&#8217;articolo 40.12 delle norme e che recita testualmente: &#8220;<em>L&#8217;intervento di demolizione e ricostruzione in ampliamento \u00e8 relativo a tutti gli immobili legittimi o comunque condonati<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio, su questo emendamento, esprime un parere di non condivisione con la seguente motivazione: &#8220;<em>L&#8217;Ufficio non condivide l&#8217;emendamento, in quanto la norma speciale contenuta nelle norme tecniche di attuazione tende a consentire la riqualificazione esclusivamente di immobili attualmente utilizzati per residenza. La proposta di estensione a tutti gli immobili potrebbe comportare una ancora pi\u00f9 problematica attuazione del DUP<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Al riguardo, se il Consiglio ritiene di dover superare senza&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>S\u00ec, ma in presenza di un parere sfavorevole dell&#8217;Ufficio, il Consiglio pu\u00f2 votare e superare il parere; per\u00f2 \u00e8 mio compito assicurarmi che non vi siano voci contrastanti in Consiglio. Poniamo in votazione l&#8217;emendamento. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Emendamento a pagina 8\/36 approvato all&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti in Commissione Consiliare, assente il Patto Segni. L&#8217;emendamento sostituisce, sostanzialmente, l&#8217;articolo 50.2 delle norme, che riguarda gli impianti per le teleradiocomunicazioni. &#8220;<em>50.2. Impianti per le teleradiocomunicazioni. L&#8217;Amministrazione Comunale \u00e8 tenuta a predisporre uno specifico piano per l&#8217;installazione degli impianti per le teleradiocomunicazioni al fine di definire idonee misure di riduzione dell&#8217;inquinamento elettromagnetico<\/em>&#8220;. L&#8217;Ufficio condivide questo emendamento. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Passiamo all&#8217;emendamento a pagina 11\/36, che riguarda semplicemente una modifica al secondo periodo dell&#8217;articolo 52.1.13, nel quale la Commissione propone di inserire dopo le parole &#8220;<em>edilizia privata<\/em>&#8220;, &#8220;<em>e pubblica<\/em>&#8220;. L&#8217;emendamento \u00e8 stato approvato all&#8217;unanimit\u00e0 dai gruppi presenti in Commissione; erano assenti Forza Italia, Alleanza Nazionale e Gruppo Misto. Mi pare di capire che il collega Travaglini voglia dirci qualcosa su questo emendamento.<\/p>\n<p>TRAVAGLINI<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un refuso, l&#8217;ho notato solo ora, rispetto ai numeri dell&#8217;articolato perch\u00e9 il 52.1.13 compare due volte, questo dovrebbe essere il 52.1.14; \u00e8 solo un errore nelle norme tecniche. Se compare due volte, questo dovrebbe chiamarsi, se l&#8217;Assessore lo ha&#8230; a meno che io non abbia una copia&#8230; Ce ne sono due. C&#8217;\u00e8 due volte lo stesso numero e questo si riferisce al secondo dei due .13, e quindi dovrebbe essere .14.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Nelle norme tecniche \u00e8 indicato 52.1.13, sia chiesa di Rione Francioso, sia area militare di Via Appia, per\u00f2 non rileva, perch\u00e9 \u00e8 intitolato &#8220;Area militare di Via Appia&#8221;; \u00e8 un problema dell&#8217;Ufficio rinumerare&#8230;<\/p>\n<p>TRAVAGLINI<\/p>\n<p>Va bene, non \u00e8 importante. L&#8217;unica cosa, Raffaele, quando discutemmo di questo&#8230; C&#8217;\u00e8 scritto: <em>&#8220;&#8230; potr\u00e0 prevedere quote di edilizia privata<\/em>&#8221; e si aggiunge &#8220;<em>e pubblica<\/em>&#8220;; io proporrei di mettere &#8220;<em>e\/o pubblica<\/em>&#8221; perch\u00e9 in qualche modo, siccome c&#8217;\u00e8 il termine potr\u00e0, l&#8217;Amministrazione, quando dovr\u00e0 scegliere questo&#8230; Di questo discutemmo; il contenuto \u00e8 lo stesso&#8230; potr\u00e0 scegliere, se si mette &#8220;e\/o&#8221;&#8230;<\/p>\n<p>Se si mette &#8220;privata e pubblica&#8221; significa sia pubblica che privata; &#8220;privata e\/o pubblica&#8221; pu\u00f2 voler dire: pubblica e privata, solo pubblica o solo privata. C&#8217;\u00e8 un rischio. Io avrei messo solo la dicitura &#8220;pubblica&#8221;, ma in Commissione abbiamo deciso di dare questa possibilit\u00e0. Non so quale fosse l&#8217;intento&#8230; s\u00ec, rafforzativo.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una dose di rischio in questo mettere &#8220;e\/o pubblica&#8221;, per\u00f2 c&#8217;\u00e8 una dose di rischio in positivo, cio\u00e8 che potrebbe anche essere solo pubblica, anche perch\u00e9 questo avverr\u00e0 dopo, quando sar\u00e0 dismessa l&#8217;area di Via Appia (se sar\u00e0 dismessa, chiaramente), e a quel punto il fabbisogno di edilizia pubblica o privata potr\u00e0 prevedere, per la prossima Amministrazione, entrambe le possibilit\u00e0, a seconda del contesto. Io propongo, quindi, di aggiungere &#8220;e\/o pubblica&#8221;, come sub-emendamento.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Collega, se il suo \u00e8 un sub-emendamento va presentato, discusso e votato ora, prima di votare l&#8217;emendamento. Se Lei lo formalizza, con l&#8217;aggiunta di &#8220;e\/o&#8221;. Se lo vuole formalizzare, lo mettiamo in votazione.<\/p>\n<p>TRAVAGLINI<\/p>\n<p>S\u00ec, lo formalizzo.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Il sub-emendamento presentato dal collega Travaglini \u00e8 sostanzialmente in due fasi: la prima fase consiste nel rinumerare l&#8217;articolato che riporta due volte l&#8217;articolo 52.1.13, e quindi cambiare il secondo articolo 52.1.13 in 52.1.14, e questa \u00e8 una rettifica materiale alla quale procede direttamente l&#8217;Ufficio. Il consigliere Travaglini chiede, poi, di aggiungere all&#8217;emendamento di pagina 11\/36 dopo la e, (o). In definitiva l&#8217;emendamento, cos\u00ec come modificato dalla proposta di sub-emendamento del collega Travaglini, riporterebbe la dicitura &#8220;<em>e (o) pubblica<\/em>&#8220;, invece di &#8220;<em>e pubblica<\/em>&#8220;. Prego, collega Rinaldi.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Molto pragmaticamente, vorrei ricordare al consigliere Travaglini, di cui ho grande stima e rispetto, che fu esclusa l&#8217;alternativa e\/o, proprio per dare forza e sostegno alla parte pubblica, cio\u00e8 al costringere la parte pubblica, innanzitutto a&#8230; Non vorrei che adesso il consigliere Travaglini stesse commettendo, in buona fede, un errore. Fondamentalmente non c&#8217;\u00e8 nulla di particolarmente grave, anche perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 il &#8220;potr\u00e0&#8221; e non il &#8220;dovr\u00e0&#8221;, per\u00f2&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Questa &#8220;o&#8221; diluirebbe moltissimo il significato della parte pubblica, che viceversa era proprio la filosofia di partenza dell&#8217;emendamento. Lascerei l&#8217;emendamento cos\u00ec com&#8217;era. C&#8217;era la convergenza di tutti, l&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Va bene, Colleghi. Il collega Travaglini vuole aggiungere qualcosa.<\/p>\n<p>TRAVAGLINI<\/p>\n<p>Ringrazio il Presidente, perch\u00e9 capisco le sue intenzioni, le abbiamo gi\u00e0 discusse e sono sincere. E&#8217; chiaro che mi pone in una condizione&#8230; Siccome questo avverr\u00e0 quando questa consiliatura sar\u00e0 gi\u00e0 conclusa, perch\u00e9 la dismissione dell&#8217;area militare di Via Appia non avverr\u00e0 certamente l&#8217;anno prossimo, e quindi ci sar\u00e0 un&#8217;altra Amministrazione, io, laicamente, dico: le responsabilit\u00e0 di ognuno sono tali che, se l\u00ec si vuole fare edilizia privata&#8230; Attenzione: quello \u00e8 un suolo demaniale; \u00e8 ci\u00f2 che possiamo avere senza comprare, e sono poche le cose che possiamo avere senza comprarle; c&#8217;\u00e8 il problema dello Stato, ma \u00e8 gi\u00e0 patrimonio pubblico.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 responsabilit\u00e0 della prossima Amministrazione (sia essa di Centrodestra, Centrosinistra, estrema Destra, estrema Sinistra) operare. E&#8217; chiaro che dire &#8220;privata e pubblica&#8221; per me vuol dire, oggi, anche privata. Per me, se il suolo \u00e8 tutto pubblico, dovrebbe essere tutto pubblico. Se non governer\u00f2 io, lo far\u00e0 un altro che si prender\u00e0 le sue responsabilit\u00e0. Non casca il mondo se anche l\u00ec faranno solo edilizia privata. So che c&#8217;\u00e8 un rischio, ma credo sia un rischio consapevole. Per me, spero che se si deve fare edilizia, questa sia pubblica, perch\u00e9 non dobbiamo comprare il suolo. Ecco perch\u00e9 corro questo rischio. Spero che governi la Sinistra, e quindi dico questo. E&#8217; una speranza.<\/p>\n<p>Comunque, anche se governer\u00e0 la Destra, mi dovete dire se su un terreno demaniale qualcuno avr\u00e0 il coraggio di dire &#8211; con i pochi che ci sono &#8211; che si pu\u00f2 fare edilizia privata e non, piuttosto, tutta edilizia pubblica. Il rischio, quindi, lo assume anche un governo di Centrodestra.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Poniamo in votazione il sub-emendamento formulato dal collega Travaglini che, nella sostanza, chiede di aggiungere nell&#8217;articolo 52.1.14, che riguarda l&#8217;area militare di Via Appia, anzich\u00e9 la dicitura &#8220;<em>e pubblica<\/em>&#8221; proposta dalla Commissione, la dicitura &#8220;<em>e (o) pubblica<\/em>&#8220;. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il sub-emendamento \u00e8 respinto a maggioranza, con il solo voto favorevole del collega Travaglini.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>La votazione \u00e8 stata sin troppo chiara. Il Consiglio ha respinto l&#8217;emendamento a maggioranza&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Prendiamo atto della correttezza della votazione che, ripeto&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Ripetiamo la votazione sul sub-emendamento proposto dal collega Travaglini. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il sub-emendamento \u00e8 respinto a maggioranza, con il voto favorevole del consigliere Travaglini e con l&#8217;astensione, a titolo personale, del consigliere Garramone.<\/p>\n<p>Collega Travaglini, chiede ancora la parola?<\/p>\n<p>TRAVAGLINI<\/p>\n<p>Non torno su quello. Non so come si sta procedendo; \u00e8 solo un&#8217;osservazione sulla procedura. Siccome prima, a pagina 10 di 36, c&#8217;era un emendamento respinto a maggioranza in Commissione, cosa si fa, si discute o no?<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>No. Abbiamo gi\u00e0 detto&#8230; il Segretario Generale ha precisato che gli emendamenti respinti o ritirati \u00e8 come se non fossero arrivati in Consiglio. Se il proponente quegli emendamenti ritiene che sugli stessi si debba pronunciare il Consiglio \u00e8 pregato di riproporli questa mattina, e li discuteremo a margine di tutti gli altri.<\/p>\n<p>Poniamo in votazione l&#8217;emendamento a pagina 11\/36, della Commissione, che aggiunge dopo la parola &#8220;<em>privata<\/em>&#8221; all&#8217;articolo 52.1.14, Area militare di Via Appia, le parole &#8220;<em>e pubblica<\/em>&#8220;; quindi l&#8217;articolato reciterebbe, a quel punto: &#8220;<em>Il piano potr\u00e0 prevedere quote di edilizia privata e pubblica&#8221;<\/em>. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Passiamo all&#8217;emendamento all&#8217;articolo 53.1 delle norme tecniche, a pagina 12\/36, approvato all&#8217;unanimit\u00e0 in Commissione, assenti Forza Italia e Alleanza Nazionale. La Commissione propone di cancellare le parole &#8220;fino all&#8217;approvazione del Piano Strutturale (P.S.)&#8221;, quindi \u00e8 la parte iniziale dell&#8217;articolo 53.1 che con questa eliminazione resterebbe: &#8220;<em>Nel territorio esterno nell&#8217;ambito urbano sono consentiti i seguenti interventi e le seguenti attivit\u00e0<\/em>&#8220;, quindi: eliminazione di &#8220;<em>fino all&#8217;approvazione del Piano Strutturale (P.S.)<\/em>&#8220;. L&#8217;Ufficio \u00e8 favorevole; il Consiglio? Favorevoli? Contrari? Astenuti? Favorevoli all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Pagina 13.36; emendamento all&#8217;articolo 53.2 delle norme tecniche, che la Commissione, con il voto favorevole all&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti, assenti Forza Italia ed Alleanza Nazionale, propone di sostituire con il seguente: &#8220;<em>Articolo 53.2. I manufatti precari e le strutture prefabbricate isolati o pertinenziali rispetto a fabbricati principali&#8230;<\/em>&#8220;&#8230;<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Presidente, per semplificare: introduce solo la possibilit\u00e0 di accorpamento.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Perfetto, lo diamo per letto cos\u00ec come formulato dalla Commissione. Lo mettiamo in votazione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Emendamento a pagina 15\/36. Questo emendamento \u00e8 stato approvato all&#8217;unanimit\u00e0 dalla Commissione, nella quale risultavano assenti Forza Italia, Alleanza Nazionale e Patto Segni; la Commissione ha votato questo testo: &#8220;<em>L&#8217;articolo 54.4 \u00e8 cos\u00ec sostituito: In considerazione delle necessit\u00e0 ricettive, le attrezzature alberghiere e di ristorazione esistenti possono essere direttamente completate con i parametri ed alle condizioni seguenti: <\/em><\/p>\n<p><em>indice di fabbricabilit\u00e0 fondiaria pari a 0,80 metri cubi a metro quadro; <\/em><\/p>\n<p><em>altezza massima pari a metri lineari 13; <\/em><\/p>\n<p><em>distanza tra i fabbricati dai confini e dalle strade minimo metri lineari 10; <\/em><\/p>\n<p><em>divieto di modifica delle destinazioni d&#8217;uso contenuto in apposita convenzione da stipularsi con l&#8217;Amministrazione Comunale per almeno 10 anni dal rilascio della licenza di abilit\u00e0\/uso dei nuovi manufatti, pena l&#8217;immediata acquisizione al patrimonio comunale<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio si esprime in questi termini: &#8220;<em>Considerato che la norma proposta nel Regolamento Urbanistico rinviene da analoga previsione del previgente P.R.G., che ne limitava l&#8217;applicabilit\u00e0 alle attrezzature esistenti alla data della sua adozione (maggio 1988), l&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento purch\u00e9 si prescriva l&#8217;esistenza delle strutture alla data suindicata<\/em>&#8220;. Il parere dell&#8217;Ufficio \u00e8 chiaro; se non vi sono interventi, pongo direttamente in votazione l&#8217;emendamento.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>La cosa \u00e8 semplicemente riconducibile ad un elemento. La norma tecnica \u00e8 identica, fondamentalmente, solo che nella precedente versione prevedeva che il divieto di modifica e il computo dei 10 anni decorressero dal rilascio della licenza di attivit\u00e0\/uso, che \u00e8 una cosa piuttosto discutibile. Si \u00e8 inteso, invece, ripristinare il concetto di abilit\u00e0\/uso, che era gi\u00e0 di P.R.G., facendo specifico riferimento ai nuovi manufatti. Tutto qui.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Va bene. Pongo in votazione l&#8217;emendamento cos\u00ec come licenziato dalla Commissione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Passiamo all&#8217;emendamento a pagina 20\/36, che \u00e8 stato licenziato con parere favorevole della Commissione all&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti, assenti Forza Italia, Alleanza Nazionale e Patto Segni. L&#8217;emendamento, come riformulato dalla Commissione, sostanzialmente, all&#8217;articolo 57.4 delle norme tecniche, dopo le parole &#8220;<em>parere geologico regionale<\/em>&#8221; propone di aggiungere &#8220;<em>, se dovuto<\/em>&#8220;. L&#8217;Ufficio con condivide l&#8217;emendamento, ritenendo che nel caso di specie il parere geologico sia dovuto, cos\u00ec come concordato con l&#8217;Ufficio Geologico regionale in sede di Conferenza di pianificazione.<\/p>\n<p>Pongo in votazione l&#8217;emendamento, cos\u00ec come formulato dalla Commissione, che, ripeto, prevede di aggiungere, dopo le parole &#8220;<em>parere geologico regionale<\/em>&#8221; le parole &#8220;<em>, se dovuto<\/em>&#8220;. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Favorevoli a maggioranza, con l&#8217;astensione del consigliere Travaglini.<\/p>\n<p>Andiamo avanti. 22\/36. L&#8217;emendamento proposto dalla Commissione, approvato in Commissione all&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti, con l&#8217;assenza di Forza Italia, Patto Segni e SDI, agli articoli 57.6 e 57.8 propone di sostituire le parole &#8220;<em>previo asservimento di suoli di propriet\u00e0 esistenti nel raggio di metri lineari 500 dal fabbricato oggetto dell&#8217;intervento, ovvero di suoli per i quali \u00e8 dimostrata la disponibilit\u00e0, esistenti nell&#8217;intero territorio comunale nella misura di 0,03 metri cubi a metro quadro<\/em>&#8220;, con le parole &#8220;<em>previo asservimento di suoli nell&#8217;ambito dell&#8217;intero territorio comunale nella misura di 0,03 metri cubi a metro quadro, salvo verifica degli asservimenti gi\u00e0 in essere<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento, precisando, per\u00f2, che per &#8220;intero territorio comunale&#8221; si deve intendere il territorio esterno all&#8217;ambito urbano. Sostanzialmente, l&#8217;Ufficio pone una limitazione, una sorta di sub-emendamento, il Consiglio cosa dice?<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Sfiderei chiunque ad asservire suolo in ambito urbano per realizzare nell&#8217;ambito extraurbano; \u00e8 implicito.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Il Consiglio ne fa una questione di convenienza e opportunit\u00e0 economica che sconsiglierebbe l&#8217;utilizzo&#8230; Va bene, pongo in votazione l&#8217;emendamento cos\u00ec come formulato dalla Commissione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Emendamento a pagina 23\/36 con il quale la Commissione Consiliare, con il voto favorevole espresso dalla maggioranza dei presenti, con l&#8217;astensione di Rifondazione Comunista e l&#8217;assenza di Forza Italia, Patto Segni e SDI, sostanzialmente riformula l&#8217;articolo 57.7 delle norme tecniche nel testo di cui do lettura: &#8220;<em>L&#8217;ampliamento per uso residenziale di cui al precedente comma pu\u00f2 essere ottenuto agendo sul cambio di destinazione d&#8217;uso di locali facenti parte dello stesso immobile legittimamente destinati ad usi diversi dalla residenza, qualora l&#8217;ampliamento non raggiunga la superficie minima residenziale di 45 metri quadri, \u00e8 consentito realizzare l&#8217;ulteriore superficie necessaria alla concorrenza dei 45 metri quadri totali mediante asservimento di suoli nell&#8217;ambito dell&#8217;intero territorio comunale nella misura di 0,03 metri cubi a metro quadro, salvo verifica degli asservimenti gi\u00e0 in essere e nel rispetto dei seguenti parametri: altezza massima in gronda metri lineari 7,00 dal piano campagna; distanza minima da confini metri lineari 5,00; distanza minima da fabbricati metri lineari 10,00<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento, con la precisazione, che ritengo sia a conoscenza del Consiglio, della Commissione, che la superficie minima residenziale di metri quadri 45 si deve intendere comprensiva dell&#8217;eventuale quota residenziale gi\u00e0 esistente.<\/p>\n<p>Pongo in votazione l&#8217;emendamento come formulato dalla Commissione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza, con l&#8217;astensione del consigliere Travaglini, del gruppo di Rifondazione Comunista.<\/p>\n<p>Andiamo avanti. Emendamento a pagina 24\/36. La Commissione propone di riformulare l&#8217;articolo 57.8 delle norme tecniche. L&#8217;emendamento \u00e8 stato approvato in Commissione a maggioranza, con il voto contrario di Rifondazione Comunista; risultavano assenti Forza Italia, Patto Segni e SDI. L&#8217;articolo che propone di riformulare la Commissione \u00e8 il seguente: &#8220;<em>57.8. Sempre per incentivare il riuso del patrimonio edilizio esistente, al fine di realizzare superficie residenziale, \u00e8 consentito il cambio di destinazione d&#8217;uso di locali anche non facenti parte di un immobile in cui sono presenti i locali con destinazione d&#8217;uso residenziale, anche attraverso un intervento di demolizione e ricostruzione di pi\u00f9 locali legittimamente destinati ad usi diversi dalla residenza, previo asservimento di suoli nell&#8217;ambito dell&#8217;intero territorio comunale nella misura di 0,03 metri cubi a metro quadro, salvo verifica degli asservimenti gi\u00e0 in essere e nel rispetto dei seguenti parametri: altezza massima in gronda metri lineari 7,00 dal piano campagna; distanza minima dai confini metri lineari 5,00; distanza minima da fabbricati metri lineari 10,00<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento. Pongo in votazione l&#8217;emendamento come formulato dalla Commissione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza, con il voto contrario di Rifondazione Comunista.<\/p>\n<p>Passiamo direttamente a pagina 30\/36. Qui ritroviamo la stessa fattispecie di un precedente emendamento. La Commissione propone di sostituire, negli articoli 60.3 e 60.5 le parole &#8220;<em>previo asservimento di suoli di propriet\u00e0, ovvero di suoli per i quali \u00e8 dimostrata la disponibilit\u00e0, esistenti nel raggio di metri lineari 500 dal fabbricato oggetto dall&#8217;intervento, oppure nell&#8217;intero territorio comunale tramite relazione tecnico-agronomica che giustifichi l&#8217;intervento nella misura di 0,03 metri cubi a metro quadro<\/em>&#8220;, con le parole &#8220;<em>previo asservimento di suoli nell&#8217;ambito dell&#8217;intero territorio comunale nella misura di 0,03 metri cubi a metro quadro, salvo verifica degli asservimenti gi\u00e0 in essere<\/em>&#8220;. L&#8217;emendamento \u00e8 stato approvato a maggioranza in Commissione, con il voto contrario di Rifondazione Comunista; risultava assente Forza Italia.<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio non condivide l&#8217;emendamento, in quanto la redazione della norma licenziata in Conferenza di pianificazione \u00e8 stata oggetto di specifico approfondimento con i competenti uffici regionali. Pongo in votazione l&#8217;emendamento come licenziato dalla Commissione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza, con il voto contrario di Rifondazione Comunista.<\/p>\n<p>Emendamento a pagina 31\/36. La Commissione propone di riformulare l&#8217;articolo 60.4 nel testo seguente: &#8220;<em>L&#8217;ampliamento per uso residenziale di cui al precedente comma pu\u00f2 essere ottenuto agendo sul cambio di destinazione d&#8217;uso di locali facenti parte dello stesso immobile legittimamente destinati ad usi diversi dalla residenza. Qualora l&#8217;ampliamento non raggiunga la superficie minima residenziale di 45 metri quadri, \u00e8 consentito realizzare l&#8217;ulteriore superficie necessaria alla concorrenza dei 45 metri quadri totali mediante asservimento di suoli nell&#8217;ambito dell&#8217;intero territorio comunale nella misura di 0,03 metri cubi a metro quadro, salvo verifica degli asservimenti in essere e nel rispetto dei seguenti parametri: altezza massima in gronda metri lineari 7 dal piano campagna; distanza minima da confini metri lineari 5; distanza minima da fabbricati metri lineari 10<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>L&#8217;emendamento \u00e8 stato approvato in Commissione a maggioranza dei gruppi presenti, assente il gruppo di Forza Italia e con l&#8217;astensione di Rifondazione Comunista. L&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento, che pongo in votazione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva a maggioranza, con l&#8217;astensione di Rifondazione Comunista.<\/p>\n<p>Passiamo all&#8217;emendamento a pagina 32\/36. La Commissione propone di riformulare l&#8217;articolo 60.5 delle norme tecniche nel testo seguente: &#8220;<em>Sempre per incentivare il riuso del patrimonio edilizio esistente al fine di realizzare superficie residenziale \u00e8 consentito il cambio di destinazione d&#8217;uso di locali anche non facenti parte di un immobile in cui sono presenti locali con destinazione d&#8217;uso residenziale ed anche attraverso un intervento di demolizione e ricostruzione di pi\u00f9 locali legittimamente destinati a usi diversi dalla residenza, previo asservimento di suoli nell&#8217;ambito dell&#8217;intero territorio comunale nella misura di 0,03 metri cubi a metro quadro, salvo verifica degli asservimenti gi\u00e0 in essere<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>La Commissione si \u00e8 pressa con il voto favorevole a maggioranza, assente Forza Italia e con il voto contrario di Rifondazione Comunista. L&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento. Lo pongo in votazione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza dal Consiglio, con il voto contrario di Rifondazione Comunista.<\/p>\n<p>Passiamo all&#8217;emendamento a pagina 34\/36. La Commissione propone di sostituire l&#8217;articolo 60.6 delle norme tecniche nel testo di cui do lettura: &#8220;<em>Ai sensi dell&#8217;articolo 16 comma 2, punto e) e dell&#8217;articolo 44 comma 7 della L.U.R., nel territorio aperto \u00e8 consentita la realizzazione di nuovi edifici, previa dimostrazione della loro funzionalit\u00e0 all&#8217;attivit\u00e0 agricola e previo specifico controllo degli asservimenti gi\u00e0 in essere sui suoli, sulla base dei seguenti indici e parametri: 0.03 metri cubi a metro quadro di superficie aziendale per R1 e R3; 0,07 metri cubi a metro quadro di superficie aziendale per edifici e strutture funzionali all&#8217;attivit\u00e0 agricola, comprese le superfici non residenziali, autorimesse o depositi pertinenziali alle S.U.L. con destinazione d&#8217;uso di tipo R3; altezza 7 metri lineari per i soli edifici con uso R3, S.P. almeno pari al 90%. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gli interventi di cui al precedente comma, relativi alla realizzazione di S.U.L. con destinazione d&#8217;uso di tipo R1 sono consentiti solo qualora la superficie disponibile di un unico appezzamento interessato all&#8217;edificazione consenta la realizzazione di S.U.L. non inferiore a metri quadri 45. Al fine di realizzare abitazione adeguata l&#8217;asservimento dell&#8217;indice fondiario, pari allo 0,03 metri cubi a metro quadro dei suoli di propriet\u00e0, \u00e8 consentito nell&#8217;ambito dell&#8217;intero territorio comunale, salvo verifica degli asservimenti gi\u00e0 in essere<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>L&#8217;emendamento \u00e8 stato approvato a maggioranza dalla Commissione, con il voto contrario di Rifondazione Comunista, assenti Forza Italia e SDI. Sull&#8217;emendamento l&#8217;Ufficio esprime il seguente parere: &#8220;<em>L&#8217;Ufficio con condivide l&#8217;emendamento, in quanto la redazione della norma licenziata in Conferenza di pianificazione \u00e8 stata oggetto di specifico approfondimento con i competenti uffici regionali&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Su questo emendamento non vi sono modifiche, variazioni&#8230;? Nulla. Pongo in votazione l&#8217;emendamento cos\u00ec come proposto dalla Commissione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza, con il voto contrario di Rifondazione Comunista.<\/p>\n<p>Pagina 35\/36. La Commissione propone di sostituire l&#8217;articolo 61.2 con il seguente testo: &#8220;<em>Per incentivare il riuso del patrimonio edilizio esistente possono essere attivati gli interventi di cui agli articoli 60 commi 2, 3, 4 e 5<\/em>&#8220;. L&#8217;Ufficio condivide. La Commissione ha approvato l&#8217;emendamento a maggioranza, con l&#8217;astensione di Rifondazione Comunista, assente Forza Italia. Pongo in votazione l&#8217;emendamento. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza, con l&#8217;astensione di Rifondazione Comunista.<\/p>\n<p>Passiamo all&#8217;emendamento a pagina 36\/36. La Commissione propone di sostituire l&#8217;articolo 61.3 delle norme tecniche con il seguente testo: &#8220;<em>Articolo 61.3. Per incentivare una destinazione d&#8217;uso non agricola negli aggregati edilizi individuati dalla proposta di Regolamento Urbanistico, il cambio di destinazione d&#8217;uso di locali legittimamente destinati ad uso diverso dalla residenza in abitazione \u00e8 consentito senza asservimento di suoli<\/em>&#8220;. La Commissione ha approvato l&#8217;emendamento a maggioranza dei presenti, con il voto contrario di Rifondazione Comunista e del consigliere Pace e con l&#8217;astensione dei Verdi, del Patto Segni e del consigliere Napoli; assenti alla votazione UDEur, Alleanza Nazionale, Forza Italia e SDI.<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio, su questo emendamento, esprime il seguente parere: &#8220;<em>L&#8217;emendamento proposto non appare condivisibile; si propone in alternativa di aggiungere alla norma il seguente articolo: Articolo 61.6. Negli aggregati edilizi all&#8217;interno dei quali risulti soddisfatto uno standard minimo di 9 metri quadri ad abitante \u00e8 consentito, senza asservimento di suoli, limitatamente ai fabbricati esistenti gi\u00e0 utilizzati prevalentemente a residenza, minimo 60% delle S.U.L. preesistenti alla data di adozione del Regolamento Urbanistico, il cambio d&#8217;uso a residenza da altri usi legittimi fino ad un massimo di metri quadrati 150 di superficie complessiva residenziale, comprensiva di quella preesistente e senza che si dia luogo ad una nuova unit\u00e0 abitativa. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel caso in cui il cambio d&#8217;uso determini una superficie complessiva residenziale maggiore di metri quadri 150, o sia finalizzato alla creazione di una nuova unit\u00e0 abitativa, lo stesso potr\u00e0 avvenire previo asservimento di suoli per l&#8217;intera S.U.L. soggetta a trasformazione attivando le modalit\u00e0 previste ai commi precedenti. Lo standard minimo di 9 metri quadri ad abitante dovr\u00e0 essere verificato tramite apposito studio di dettaglio esteso all&#8217;intero aggregato.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In caso di carenza di detto standard il cambio d&#8217;uso potr\u00e0 essere consentito solo con il reperimento per ogni singolo intervento della superficie minima di standard richiesta per ogni abitante in aumento, assumendo il parametro di un abitante ogni 40 metri quadri di S.U.L. o con versamento di un corrispettivo in denaro<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Metto in votazione l&#8217;emendamento come formulato dalla Commissione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza con il voto contrario di Rifondazione Comunista e del consigliere Pace e con l&#8217;astensione dei Verdi e del Patto Segni.<\/p>\n<p>Andiamo avanti. Emendamento a pagina 3\/22. La Commissione propone di eliminare dalle previsioni del Regolamento Urbanistico il nuovo tratto di strada che collega Rione Murate alla nuova strada che collega Via Vaccaro a Rione Mancusi. L&#8217;emendamento \u00e8 stato approvato a maggioranza in Commissione, assenti Forza Italia, Patto Segni, UDEur e SDI, con il voto contrario dei DS, l&#8217;astensione della Margherita ed il voto favorevole, a titolo personale, dei consiglieri Pace e Rinaldi. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L&#8217;Ufficio non condivide l&#8217;emendamento, in quanto trattasi di viabilit\u00e0 facente parte del sistema complessivo proposto, oggetto anche del Piano Urbano della Mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Pongo in votazione l&#8217;emendamento cos\u00ec come formulato dalla Commissione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza, con la sola astensione del Patto Segni.<\/p>\n<p>Passiamo all&#8217;emendamento a pagina 6\/22. La Commissione propone di eliminare dalle previsioni del Regolamento Urbanistico il nuovo tratto di strada che dalla Via Ligure, mediante nuova rotatoria, giunge sulla Via Anzio attraversando il primo parcheggio, lato sinistro a scendere. L&#8217;emendamento \u00e8 stato approvato a maggioranza in Commissione, con il voto favorevole di Margherita, Verdi, Gruppo Misto, Rifondazione Comunista e del consigliere Pace; voto contrario di DS ed UDEur; astensione di Forza Italia ed Alleanza Nazionale; risultavano assenti alla votazione SDI e Patto Segni.<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio si esprime, sostanzialmente, in maniera contraria all&#8217;emendamento, e quindi all&#8217;eliminazione della strada, con il parere agli atti, che diamo per letto. Metto in votazione l&#8217;emendamento come formulato dalla Commissione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza, con il voto contrario del consigliere Graziadei e del consigliere Campagna e con l&#8217;astensione&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Scusate, la votazione mi sembra sia stata fin troppo chiara; il Consiglio ha approvato a maggioranza con il voto contrario dei consiglieri Graziadei e Campagna e con l&#8217;astensione del Patto Segni. Non ho parlato n\u00e9 di UDEur, n\u00e9 di altra sigla politica. Ho parlato di voti espressi a titolo personale e nominale; pregherei i Colleghi di non polemizzare.<\/p>\n<p>Andiamo avanti. Emendamento a pagina 9\/22&#8230; 7. Piazza Zara. La Commissione propone di riformulare l&#8217;articolo che riguarda il DUT 5, Piazza Zara, nel modo seguente: &#8220;<em>DUT 5, Piazza Zara. E&#8217; l&#8217;unica grande area libera da fabbricati che ritroviamo nel centro abitato e va mantenuta tale per consentirne un&#8217;utilizzazione di grande scena urbana; pertanto, nelle more della realizzazione delle previsioni di cui all&#8217;articolo 33.9, si ritiene di spostare le nuove sagome previste dalla posizione ipotizzata nel DUT 5 ad una posizione a monte della Via Siena, prevedendo &#8211; sempre a monte di Via Siena &#8211; una piazza\/parcheggio, e di progettare la Piazza Zara su tutta la superficie disponibile, recuperando buona parte del suolo a verde e prevedendo la totale pedonabilit\u00e0 e, quindi, l&#8217;esclusione di parcheggi per tutta l&#8217;area interessata. Gli spazi da riservare a parcheggio pubblico potrebbero essere ricavati sul perimetro esterno della piazza e, se realizzabili, nella zona sottostante la piazza<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>La Commissione si \u00e8 espressa con un voto favorevole a maggioranza, con l&#8217;astensione di Alleanza Nazionale, assenti Forza Italia, SDI e Patto Segni. L&#8217;Ufficio condivide. Pongo in votazione l&#8217;emendamento. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva a maggioranza, con l&#8217;astensione del Patto Segni.<\/p>\n<p>Passiamo all&#8217;emendamento a pagina 9\/22. La Commissione propone di aggiungere nelle previsioni del Regolamento Urbanistico la costruzione del raccordo stradale di Via Vienna con l&#8217;arteria che collega Via Lisbona con Via Adriatico. L&#8217;emendamento \u00e8 stato approvato a maggioranza in Commissione, con la sola astensione di Alleanza Nazionale, assenti Forza Italia, SDI e Patto Segni. L&#8217;Ufficio condivide. Pongo in votazione l&#8217;emendamento. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza, con l&#8217;astensione del Patto Segni.<\/p>\n<p>Passiamo all&#8217;emendamento a pagina 10\/22. La Commissione propone di aggiungere nelle previsioni del Regolamento Urbanistico la costruzione di un tratto di strada che collega il Ponte Attrezzato con Via Maratea. L&#8217;emendamento \u00e8 stato approvato a maggioranza dei presenti, con la sola astensione di Alleanza nazionale, assenti Forza Italia, SDI e Patto Segni. L&#8217;Ufficio condivide, essenzialmente, l&#8217;emendamento. Pongo in votazione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza, con l&#8217;astensione di Alleanza Nazionale, Forza Italia e Patto Segni.<\/p>\n<p>Andiamo all&#8217;emendamento a pagina 12\/22. La Commissione ha approvato l&#8217;emendamento, al DUSS 8, nel testo di cui do lettura: &#8220;<em>Destinare tutta l&#8217;area interessata dal DUSS 8 a verde urbano territoriale, parcheggi pubblici a raso inseriti armonicamente nel verde pubblico e verde pubblico attrezzato di quartiere. Il progetto dovr\u00e0 tenere conto dell&#8217;area verde sovrastante, della presenza della fermata delle FAL e del possibile collegamento meccanizzato tra la fermata stessa ed il ponte che collega il Rione Francioso con il Rione Lucania e dei locali pubblici adibiti anche a mercato adiacenti all&#8217;area in questione, e trasferire le eventuali volumetrie in altra area&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>La Commissione si \u00e8 espressa favorevolmente a maggioranza, con il voto contrario dell&#8217;UDEur; assenti Forza Italia, SDI, Patto Segni e il consigliere Galante Roberto. Non comprendo questa precisazione fatta dal Segretario della Commissione. L&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento; formula delle proposte ulteriori circa il trasferimento delle volumetrie. Pongo in votazione l&#8217;emendamento. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il consiglio approva a maggioranza con la sola astensione del Patto Segni.<\/p>\n<p>GALANTE R.<\/p>\n<p>Se vuole, le preciso perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 scritto che Roberto Galante \u00e8 assente.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Non \u00e8 necessario. Emendamento a pagina 14\/22. Pregherei il Vicepresidente di volermi sostituire perch\u00e9, anche se non \u00e8 indispensabile, per motivi di ulteriore tranquillit\u00e0 per i lavori del Consiglio devo astenermi da questo emendamento. Ho l&#8217;obbligo di astensione, perch\u00e9 questo emendamento potrebbe coinvolgere eventuali interessi di miei affini.<\/p>\n<p><em>Si d\u00e0 atto che assume la Presidenza il consigliere Picerno.<\/em><\/p>\n<p>PICERNO<\/p>\n<p>Esce dall&#8217;aula anche il consigliere Santangelo. Emendamento 14\/22: &#8220;<em>Vallone di Santa Lucia. Per l&#8217;attuazione del parco e, quindi, per evitare ogni possibile cubatura dell&#8217;area si propone di incrementare ulteriormente l&#8217;edificabilit\u00e0 aggiuntiva&#8230;<\/em>&#8220;&#8230;<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Se vuole, Presidente, dato che la grafia \u00e8 pessima, ed \u00e8 la mia, posso leggerlo io, poi Lei procede. Chiedo scusa per la mia pessima grafia. L&#8217;emendamento approvato a maggioranza dei presenti \u00e8 il seguente: &#8220;<em>Vallone di Santa Lucia. Per l&#8217;attuazione del parco e, quindi, per evitare ogni possibile cubatura nell&#8217;area, si propone di incrementare ulteriormente l&#8217;edificabilit\u00e0 aggiuntiva prevista dalle norme premianti disciplinate dal Regolamento Urbanistico, cos\u00ec da incoraggiare il trasferimento delle sagome esistenti<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Mettiamo in votazione l&#8217;emendamento. In Commissione hanno votato favorevolmente DS, Margherita, Verdi, Gruppo Misto, Rifondazione Comunista ed UDEur; contrari nessuno; astenuti AN e il consigliere Napoli; assenti Forza Italia, SDI e Patto Segni. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Favorevoli a maggioranza, con l&#8217;astensione del consigliere Coviello e Patto Segni. L&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento e propone di incrementare l&#8217;indice E.P. del 30% nel caso in cui il piano attuativo proponga il trasferimento dell&#8217;edificazione privata su suoli di propriet\u00e0 comunale in ambito urbano.<\/p>\n<p>Pagina 16\/22. Presidente Rinaldi, per cortesia, visto che la scrittura \u00e8 la sua, lo legge Lei?<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>C&#8217;era un emendamento che \u00e8 stato, poi, riformulato dalla Commissione nel testo seguente: &#8220;<em>Prevedere l&#8217;ampliamento dell&#8217;area di parcheggio prospiciente la sede del Comune&#8230;<\/em>&#8220;&#8230;<\/p>\n<p><em>Si d\u00e0 atto che, a questo punto, rientra in aula il consigliere Santangelo.<\/em><\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Dicevo: il testo precedentemente presentato, riferito al parcheggio Sant&#8217;Antonio la Macchia, \u00e8 stato riformulato in Commissione nel modo seguente: &#8220;<em>Prevedere l&#8217;ampliamento dell&#8217;area di parcheggio prospiciente la sede del Comune sita in contrada Sant&#8217;Antonio la Macchia unitamente ad un incremento dell&#8217;area boscata in funzione dei sistemi a parco e della green way<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento, nel senso che la proposta, in quanto legata anche all&#8217;incremento dell&#8217;area boscata in funzione dei sistemi a parco e della green way, potr\u00e0 essere debitamente valutata in sede di Piano Strutturale. La votazione in Commissione ha visto il voto favorevole di DS, Margherita, Verdi, Gruppo Misto, UDEur; contraria Rifondazione Comunista; astenuto nessuno; assenti AN, Forza Italia, SDI e Patto Segni. Mettiamo in votazione il deliberato. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Favorevoli a maggioranza, con l&#8217;astensione di Alleanza Nazionale e Patto Segni; contraria Rifondazione Comunista.<\/p>\n<p>Mettiamo a verbale che Forza Italia vota come Alleanza Nazionale, visto che non c&#8217;\u00e8 il nostro capogruppo.<\/p>\n<p><em>Si d\u00e0 atto che il consigliere Campagna riassume la Presidenza<\/em>.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Riprendiamo con l&#8217;emendamento a pagina 18\/22. La Commissione propone un emendamento che riguarda le zone aperte, che in sede di votazione \u00e8 stato ulteriormente integrato e modificato e che la stessa Commissione ha licenziato con parere favorevole a maggioranza, con l&#8217;astensione di Alleanza Nazionale e dei consiglieri Napoli e Galante Roberto; assenti Forza Italia, SDI e Patto Segni.<\/p>\n<p>Siccome il testo \u00e8 lungo, se il Consiglio non ha motivi ostativi, lo possiamo anche dare per letto. Va bene, lo diamo per letto, non senza precisare che l&#8217;Ufficio, comunque, ritiene che per la parte di emendamento relativa alle legnaie ed alle tettoie si debba rinviare al concetto di pertinenzialit\u00e0 ed ai relativi limiti dimensionali gi\u00e0 contenuti nel vigente Regolamento Edilizio e nel Testo Unico Edilizia, mentre per quanto riguarda il lotto minimo l&#8217;emendamento non \u00e8 condiviso in quanto la norma di Regolamento Urbanistico in ambito extraurbano non consente, in caso di intervento di nuovo impianto, trasferimento di diritti edificatori da altri fondi.<\/p>\n<p>Fatte queste precisazioni, pongo in votazione l&#8217;emendamento cos\u00ec come licenziato dalla competente Commissione Consiliare. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza, con l&#8217;astensione di Rifondazione Comunista, Patto Segni, Forza Italia ed Alleanza Nazionale.<\/p>\n<p>Andiamo all&#8217;emendamento a pagina 19\/22. La Commissione propone questo emendamento: &#8220;<em>Per i DUP individuati in corrispondenza delle zone omogenee ex C3 e C3A e C4C5 del P.R.G. vigente, si prevede un indice aggiuntivo di edificabilit\u00e0 territoriale pari al 15% di quello attribuito dalla proposta di Regolamento Urbanistico per ciascun DUP (Poggio Tre Galli, Malvaccaro, Macchia Giocoli, Via dei Molinari) al fine di consentire la migliore perequazione tra superfici compensative ed aree per standard da cedere gratuitamente, come gi\u00e0 individuate dalla proposta di Regolamento Urbanistico, all&#8217;interno del perimetro degli stessi DUP<\/em>&#8220;. L&#8217;emendamento \u00e8 stato approvato a maggioranza dei presenti, con l&#8217;astensione del solo consigliere Napoli; assenti Alleanza Nazionale, Forza Italia, SDI e Patto Segni.<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio propone, con il parere che tutti voi avete, una maggiorazione percentuale, un indice aggiuntivo del 10% anzich\u00e9 del 15% come proposto dalla Commissione. Pongo in votazione l&#8217;emendamento. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza, con il voto contrario di Alleanza Nazionale e Forza Italia e con l&#8217;astensione di Rifondazione Comunista e Patto Segni.<\/p>\n<p>Andiamo ancora avanti. Emendamento 2\/15&#8230; saltiamo direttamente al 2\/15? E&#8217; stato ritirato il 2\/7. Emendamento a pagina 2\/15. La Commissione propone il seguente emendamento al Regolamento Urbanistico: &#8220;<em>Considerato che la circolare esplicativa della Legge Regionale numero 23\/99 individua come ambito periurbano il territorio comunale non sottoposto a zonizzazione dal P.R.G. vigente (le attuali zone E) e considerato che le previsioni di Regolamento Urbanistico escludono dalla perimetrazione urbana alcune aree di espansione disciplinate dallo stesso P.R.G., qualificate come aree periurbane in contrasto con la citata circolare, al fine di non discriminare aree aventi la stessa vocazione gi\u00e0 sancita dalla zonizzazione del P.R.G. vigente, rispetto ad altre gi\u00e0 oggetto di previsione di distretto urbanistico (es. aree di espansione C, quindi gi\u00e0 oggetto di zonizzazione dal P.R.G.) \u00e8 necessario che il Regolamento Urbanistico preveda la riperimetrazione di tali aree attraverso l&#8217;individuazione per esse di un distretto urbanistico avente le medesime caratteristiche in termini di indici e standard delle aree affini gi\u00e0 pianificate dalla proposta di Regolamento Urbanistico. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Pertanto la stesura definitiva delle tavole di Regolamento Urbanistico deve ricomprendere all&#8217;interno dell&#8217;ambito urbano le aree di cui sopra<\/em>&#8220;. La Commissione ha licenziato questo emendamento con il voto favorevole all&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti; assenti Forza Italia, Alleanza Nazionale, Patto Segni e SDI.<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio si esprime sostanzialmente in maniera contraria a questo emendamento, come da parere reso alle pagine 42, 43 e 44 del parere tecnico. Ritengo che su questo emendamento vi sia qualche ulteriore modifica. Prego.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una delle due ragioni per le quali la Commissione si \u00e8 riunita venerd\u00ec e sabato mattina ed ha concordato all&#8217;unanimit\u00e0 con l&#8217;Amministrazione che l&#8217;emendamento stesso \u00e8 trasformato in ordine del giorno, nel testo consegnato in Segreteria insieme agli altri due emendamenti.<\/p>\n<p>In buona sostanza, questo emendamento \u00e8 trasformato in un ordine del giorno che dice che il Consiglio Comunale&#8230; affinch\u00e9 sia verificata da parte dell&#8217;Amministrazione Comunale la migliore soluzione ai problemi posti nello stesso emendamento. Cio\u00e8 il contenuto dell&#8217;emendamento diventa auspicio dell&#8217;ordine del giorno per una verifica da parte dell&#8217;Amministrazione Comunale. Sono i tre fogli che ho consegnato prima&#8230;<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Va bene, presidente Rinaldi. Prendo atto che l&#8217;emendamento \u00e8 da ritenersi sostanzialmente ritirato perch\u00e9 trasformato in un ordine del giorno, che pregherei, per\u00f2, di voler consegnare in modo da poter, poi, metterlo in votazione al termine della votazione degli emendamenti. Un&#8217;altra raccomandazione: siccome vedo che sono stati presentati diversi emendamenti in Consiglio, pregherei l&#8217;Ufficio di volersi esprimere sugli stessi.<\/p>\n<p>COVIELLO<\/p>\n<p>Scusi, Presidente. A proposito degli emendamenti presentati, quello presentato dalla Casa delle libert\u00e0 \u00e8 stato integrato, quindi chiedo di fotocopiarlo secondo l&#8217;integrazione.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Collega Coviello, la prego di avvicinarsi per consentirci di capire. Andiamo avanti con gli emendamenti licenziati dalla Commissione e passiamo all&#8217;emendamento a pagina 3\/15&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Se abbiamo convenuto che \u00e8 stato ritirato e trasformato in ordine del giorno&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Facciamo un&#8217;altra cosa, per semplificare i lavori. Mettiamo in votazione il ritiro di questo emendamento, che si \u00e8 trasformato nel frattempo in un ordine del giorno che voteremo &#8211; come gli altri ordini del giorno &#8211; a margine del&#8230;<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Presidente, mi consenta, non \u00e8 cos\u00ec. Con l&#8217;emendamento numero 6, quello iniziale, relativamente all&#8217;emendamento aggiuntivo, di modificarlo ed integrarlo, ci ha fatto fare una votazione unica. Adesso noi abbiamo un emendamento che \u00e8 stato approvato dalla Commissione sul quale dovremmo o confermare il voto di approvazione, o contrario o quello che sia.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 c&#8217;\u00e8 l&#8217;emendamento che interferisce immediatamente con lo stesso, dovremmo approvare l&#8217;emendamento che recita: &#8220;L<em>&#8216;emendamento a pagina 2\/15 della Terza Commissione Consiliare \u00e8 trasformato in ordine del giorno del Consiglio Comunale, affinch\u00e9 sia verificata, da parte dell&#8217;Amministrazione Comunale, la migliore soluzione ai problemi posti dallo stesso emendamento&#8221;<\/em>. Dobbiamo votare questo emendamento che ho letto, poi torneremo sull&#8217;ordine del giorno.<\/p>\n<p>SEGRETARIO<\/p>\n<p>Si deve votare la proposta di trasformazione dell&#8217;emendamento in ordine del giorno e poi mettere in coda questo emendamento trasformato in ordine del giorno.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Certo. Ma questo nuovo emendamento va votato.<\/p>\n<p>SEGRETARIO<\/p>\n<p>Il testo dell&#8217;ordine del giorno \u00e8 lo stesso testo integrale dell&#8217;emendamento, identico?<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>S\u00ec, nella misura in cui sar\u00e0 l&#8217;Amministrazione Comunale a verificare la migliore soluzione ai problemi posti nello stesso emendamento.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Colleghi, un attimo&#8230; Penso che stiamo smarrendo il bandolo della matassa. Prima abbiamo votato un emendamento integrativo che si aggiungeva ad un emendamento che era stato gi\u00e0 formulato, e l&#8217;abbiamo poi votato nel complesso. Qui ci troviamo di fronte ad un emendamento in un primo momento licenziato, votato dalla Commissione che \u00e8 stato successivamente rivalutato dalla stessa Commissione Consiliare, che ne propone ora il ritiro e la trasformazione in ordine del giorno.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Per rendere intelligibile questo procedimento basta votare l&#8217;emendamento di trasformazione in ordine del giorno.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Non \u00e8 un emendamento; \u00e8 una proposta di trasformazione in ordine del giorno. Prego, collega Galante.<\/p>\n<p>GALANTE P.<\/p>\n<p>Solo un attimo, Presidente, per un po&#8217; di chiarezza, visto che ci deve anche interessare, in qualche misura, oltre il contenuto, la veste grafica dell&#8217;atto che noi andiamo a deliberare. Tutti gli emendamenti sono norme che verranno ad integrare &#8211; almeno quelli che abbiamo votato fino ad ora &#8211; le norme tecniche di attuazione, sostanzialmente, o intervengono direttamente sulle tavole per altre ragioni.<\/p>\n<p>Nel caso specifico&#8230; domando&#8230; probabilmente trovarsi nelle norme tecniche l&#8217;indicazione, l&#8217;emendamento &#8211; perch\u00e9 questo dovrebbe essere, poi -, penso che qualche dubbio debba sollevarlo in noi. Forse, se conveniamo sul punto &#8211; perch\u00e9 altrimenti qualunque altra strada mi va bene -, il ritiro dell&#8217;emendamento in s\u00e9 e la riproposizione di questo come ordine del giorno, anche graficamente&#8230;<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Ma questo \u00e8, non \u00e8 un emendamento da introdurre in norma tecnica. E&#8217; un emendamento che dice che il Consiglio Comunale ritiene di dover trasformare quell&#8217;emendamento in ordine del giorno, dopo di che ne parleremo alla fine con gli ordini del giorno.<\/p>\n<p>GALANTE P.<\/p>\n<p>Non va nelle norme tecniche?<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Certo che no. E&#8217; la volont\u00e0 del Consiglio di trasformarlo in ordine del giorno.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Per questo lo stiamo rinviando in coda. Ecco perch\u00e9 io ritengo propedeutico manifestare la volont\u00e0 del Consiglio di trasformarlo in ordine del giorno.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Quando parleremo di ordine del giorno vedremo se il testo \u00e8 confacente.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Nella sostanza, ritorniamo a quello che abbiamo detto prima. Invece di parlare di emendamento ad un emendamento &#8211; che non esiste, perch\u00e9 ne viene proposto il ritiro -, noi dobbiamo votare per il ritiro dell&#8217;emendamento licenziato dalla Commissione, perch\u00e9 viene trasformato in un ordine del giorno che sar\u00e0 votato dopo la votazione di tutti gli altri emendamenti.<\/p>\n<p>Come tendeva a precisare il collega Galante, non trattandosi pi\u00f9 di un emendamento, e quindi di un atto che va ad incidere formalmente nella norma, ma piuttosto di un ordine del giorno, quindi di un indirizzo da parte del Consiglio, cambia anche, sostanzialmente, la veste grafica e tutto il resto.<\/p>\n<p>Se il Consiglio non ha nulla in contrario, votiamo per il ritiro dell&#8217;emendamento numero 2\/15. Favorevoli? Contrari? Astenuti? La proposta di ritiro dell&#8217;emendamento \u00e8 approvata a maggioranza, con l&#8217;astensione di Alleanza Nazionale e Forza Italia. Pregherei, ovviamente, di far pervenire, se non \u00e8 gi\u00e0 acquisito, al tavolo della Presidenza, l&#8217;ordine del giorno che andremo a votare a margine.<\/p>\n<p>Andiamo avanti. Emendamento a pagina 3\/15. La Commissione propone la sostituzione dell&#8217;articolo 5.3 con il seguente testo: &#8220;<em>All&#8217;interno dei distretti e dei tessuti ove sono presenti aree caratterizzate da criticit\u00e0 geologiche, areali in frana, come desumibili dalla tavola P2C, assetto urbanistico e criticit\u00e0 geologiche e geomorfologia, gli indici di edificabilit\u00e0 attribuiti dal R.U. ai applicano esclusivamente alle superfici prive di vincoli. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Qualunque diversa previsione, con utilizzazione funzionale delle suddette aree e\/o dei diritti edificatori alle medesime attribuite dovr\u00e0 preventivamente essere dotata di uno specifico studio\/progetto di dettaglio volto alla modifica del vincolo sussistente nel rispetto delle norme previste dal vigente Piano stralcio per la difesa del rischio idrogeologico e delle norme di settore<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>La Commissione ha licenziato questo emendamento con parere unanime dei presenti, assenti Forza Italia, Alleanza Nazionale, Patto Segni e SDI. L&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento, con la precisazione che in caso di possibilit\u00e0 di trasferimento di diritti edificatori in attuazione dei meccanismi del R.U. gli indici di utilizzazione attribuiti dal R.U. si riducano del 50%. Pongo in votazione l&#8217;emendamento. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Per chiarezza, perch\u00e9 il Segretario Generale ovviamente poneva l&#8217;accento su questo aspetto: laddove la Commissione o il Consiglio non hanno ritenuto, con l&#8217;espressione del voto, di prendere in considerazione i pareri contrari o modificativi o integrativi resi dall&#8217;Ufficio, \u00e8 evidente che le norme vengono modificate cos\u00ec come da proposte di emendamento della stessa Commissione, cio\u00e8 nelle norme non troveremo le sollecitazioni, le previsioni, le prescrizioni dell&#8217;Ufficio. Questo \u00e8 evidente, perch\u00e9 il Consiglio, con la votazione, ha ritenuto di superare il parere tecnico dell&#8217;Ufficio. Questo per chiarezza, per ulteriore chiarezza.<\/p>\n<p>Andiamo avanti. 4\/15. La Commissione propone, all&#8217;articolo 6.1.M, di sostituire le parole &#8220;<em>da parte del consorzio<\/em>&#8221; ed aggiungere &#8220;<em>dovr\u00e0 essere posticipata alla realizzazione dei nuovi fabbricati necessari allo spostamento dei residenti, a meno di esplicita sottoscrizione di accettazione da parte degli interessati<\/em>&#8220;. L&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento. La Commissione lo aveva approvato all&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti, assenti Forza Italia, Alleanza Nazionale, Patto Segni e SDI.<\/p>\n<p>Quindi mettiamo in votazione la proposta di modifica dell&#8217;articolo 6.11.M; di sostituire le parole &#8220;<em>da parte del consorzio<\/em>&#8221; ed aggiungere &#8220;<em>dovr\u00e0 essere posticipata alla realizzazione dei nuovi fabbricati necessari allo spostamento dei residenti, a meno di esplicita sottoscrizione di accettazione da parte degli interessati<\/em>&#8220;. Pongo in votazione l&#8217;emendamento cos\u00ec come approvato dalla Commissione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Andiamo ancora avanti. Emendamento a pagina 5\/15.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Senza troppi commenti, consultatomi con i Consiglieri, riteniamo che sia utile ritirare l&#8217;emendamento di pagina 5\/15, che riguarda l&#8217;articolo 23.4. Va bene?<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Perfetto. Viene proposto il ritiro dell&#8217;emendamento. Mettiamo in votazione il ritiro dell&#8217;emendamento. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio si esprime all&#8217;unanimit\u00e0 per il ritiro dell&#8217;emendamento di pagina 5\/15.<\/p>\n<p>Emendamento a pagina 6\/15. La Commissione propone di eliminare l&#8217;ultimo periodo dell&#8217;articolo 32.5, e cio\u00e8 le parole &#8220;<em>nella concreta impossibilit\u00e0, accertata dall&#8217;Ufficio Comunale competente, di cessione delle aree nella percentuale suindicata \u00e8 consentita la cessione nella quota minore, comunque non inferiore al 5% dell&#8217;area di pertinenza, con monetizzazione della relativa differenza<\/em>&#8220;. Su questo emendamento la Commissione si \u00e8 espressa favorevolmente; risultavano assenti alla votazione Forza Italia, Alleanza Nazionale, Patto Segni e SDI. L&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento. Lo pongo in votazione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Emendamento a pagina 7\/15. La Commissione propone di sostituire l&#8217;articolo 50.1 con il seguente: &#8220;<em>50.1. Reti energetiche e fasce di rispetto. In caso di presenza di linee elettriche aeree le eventuali trasformazioni urbanistiche previste dal Regolamento Urbanistico dovranno osservare le disposizioni legislative e regolamentari vigenti al momento dell&#8217;attuazione dell&#8217;intervento. Al fine di garantire adeguata tutela preventiva per i soggetti pi\u00f9 esposti, l&#8217;Amministrazione Comunale pu\u00f2 imporre l&#8217;adozione di specifici piani di risanamento ambientali, previo accordo di programma con gli Enti interessati per interrare gli elettrodotti esistenti in aree sensibili dove esistono o sono previste funzioni pubbliche quali scuole, ospedali, parchi ed altre funzioni ritenute non compatibili<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>La Commissione ha votato l&#8217;emendamento all&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti, assenti Forza Italia, Alleanza Nazionale, Patto Segni e SDI. L&#8217;Ufficio \u00e8 favorevole. Pongo in votazione l&#8217;emendamento. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza, con l&#8217;astensione di Alleanza Nazionale.<\/p>\n<p>Passiamo all&#8217;emendamento a pagina 8\/15. La Commissione propone di sostituire l&#8217;articolo 52.1.12, Nosocomio Don Uva, con il seguente testo: &#8220;<em>In corrispondenza di tale struttura, per la parte a valle di Via delle Medaglie Olimpiche, previo specifico convenzionamento con l&#8217;Amministrazione Comunale che contempli tutte le modalit\u00e0 della trasformazione, anche per quanto riguarda il reperimento delle aree per standard e la cessione all&#8217;Amministrazione Comunale di quota parte degli edifici e\/o delle aree, potr\u00e0 accedersi alla modifica delle destinazioni d&#8217;uso consentite per circa il 50% dell&#8217;area, introducendo la possibilit\u00e0 di destinazioni d&#8217;uso terziarie e commerciali.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per la parte attualmente occupata dal nosocomio vero e proprio, per le documentate esigenze di adeguamento alle normative vigenti, \u00e8 consentito l&#8217;ampliamento delle volumetrie nella misura massima del 20% di quelle complessive esistenti, salvo maggiori incrementi per i quali si potr\u00e0 utilizzare l&#8217;istituto della deroga<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento, purch\u00e9 la cessione all&#8217;Amministrazione comunale riguardi solo quota parte degli edifici realizzati o da realizzare e non sia inferiore al 50%. La Commissione ha licenziato l&#8217;emendamento all&#8217;unanimit\u00e0, con l&#8217;assenza di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Patto Segni e SDI. Pongo in votazione l&#8217;emendamento cos\u00ec come proposto dalla Commissione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza, con l&#8217;astensione di Alleanza Nazionale.<\/p>\n<p>Andiamo avanti. Pagina 9\/15. All&#8217;articolo 55.9 dopo le parole &#8220;<em>impianti sportivi privati legittimi<\/em>&#8220;, la Commissione propone di aggiungere le parole &#8220;<em>, di uso pubblico,<\/em>&#8220;. L&#8217;emendamento \u00e8 stato approvato all&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti. Risultavano assenti Forza Italia, Alleanza Nazionale, Patto Segni e SDI. L&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento. Lo pongo in votazione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Pagina 10\/15. La Commissione, agli articoli 56.1 e 58.1 prevede di sostituire &#8220;<em>il 30%<\/em>&#8221; con &#8220;<em>il 35%<\/em>&#8220;, quindi con una percentuale leggermente superiore. L&#8217;emendamento \u00e8 stato approvato all&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti in Commissione, assenti Forza Italia, Alleanza Nazionale, Patto Segni e SDI. L&#8217;Ufficio non condivide l&#8217;emendamento, in quanto si determinerebbe un ampliamento delle aree a trasformabilit\u00e0 controllata non compatibile con le finalit\u00e0 di tutela connaturate alla norma transitoria per l&#8217;ambito periurbano. La Commissione non ha ritenuto di proporre ulteriori modifiche all&#8217;emendamento. Lo pongo in votazione cos\u00ec come licenziato dalla Commissione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza, con il voto contrario di Alleanza Nazionale.<\/p>\n<p>Emendamento a pagina 11\/15. All&#8217;articolo 61.1 la Commissione propone di aggiungere la seguente alinea: &#8220;<em>Uso culturale e ricreativo per il tempo libero e impianti sportivi all&#8217;aperto con copertura pressostatica, purch\u00e9 di piccole dimensioni e che non richiedano aree di rispetto TC1 e TC4<\/em>&#8220;. La Commissione si \u00e8 espressa all&#8217;unanimit\u00e0 su questo emendamento; erano assenti Forza Italia, Alleanza Nazionale, Patto Segni e SDI.<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio condivide l&#8217;emendamento, purch\u00e9 gli impianti sportivi all&#8217;aperto con copertura pressostatica siano limitati alla realizzazione di singoli campi di calcetto polifunzionali pubblici o di uso pubblico, e per quanto riguarda l&#8217;uso culturale e ricreativo sia limitata la trasformazione di destinazione d&#8217;uso di immobili preesistenti ed assoggettati all&#8217;articolo 61.4 delle N.T.A. Pongo in votazione l&#8217;emendamento come licenziato dalla Commissione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Passiamo all&#8217;emendamento a pagina 12\/15, che \u00e8 condiviso dall&#8217;Ufficio. La Commissione propone, come emendamento al R.U., di eliminare dalle previsioni del Regolamento Urbanistico il tratto di strada che congiunge Via Adriatico con il parcheggio a monte del palazzo della Regione Basilicata costeggiando i palazzi lato sud di Piazza Adriatico. La Commissione ha approvato all&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti. Erano assenti Forza Italia, Alleanza Nazionale, Patto Segni e SDI. Pongo in votazione l&#8217;emendamento. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Passiamo al successivo emendamento. Pagina 13\/15, un altro emendamento al R.U. proposto dalla Commissione con il parere favorevole all&#8217;unanimit\u00e0 dei presenti, assenti Forza Italia, Alleanza Nazionale, Patto Segni e SDI. L&#8217;emendamento propone di eliminare dalle previsioni del Regolamento Urbanistico il tratto di strada che congiunge Via Roma, altezza della Scuola Materna ed Elementare, con il parcheggio multipiano Parcheggio Uno, a valle di Via Mazzini.<\/p>\n<p>L&#8217;emendamento non \u00e8 condiviso dall&#8217;Ufficio, in quanto trattasi di tratto viario che si ritiene utile per un ottimale utilizzo del parcheggio multipiano esistente. Pongo in votazione l&#8217;emendamento. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Con questo abbiamo terminato l&#8217;approvazione degli emendamenti come originariamente licenziati&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Facciamo un attimo di ordine tra le carte che sono state presentate, nel frattempo, alla Presidenza. Insieme al blocco originario, la Commissione aveva proposto questo ulteriore emendamento. L&#8217;Ufficio su questo emendamento ha avuto la possibilit\u00e0 di esprimersi, Assessore? Il consigliere Petrullo voleva dei chiarimenti.<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Mi \u00e8 parso di capire, da colloqui informali che ho intrattenuto con pi\u00f9 di un personaggio di questo spettabile Consiglio, che non verr\u00e0 rispettata la pausa pranzo. Rilevato che questo non \u00e8 stato deciso da tutto il Consesso consiliare e ritenuto che impegni particolari di qualcuno non possano andare a contingentare in maniera incivile i lavori di questo Consiglio, io chiedo che venga organizzata la normalissima e usualissima e civilissima pausa pranzo. Non lo so, potrebbe essere anche dalle 13.45 alle 15.15. Questa \u00e8 la richiesta principale. Se poi dovesse essere&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>In via subordinata, dal momento che mi pare di capire che le sorti di questo Consiglio vengono determinate da maggioranze che usano criteri diversi da quelli del normale vivere civile &#8211; cio\u00e8 quelli di rispettare la pausa pranzo &#8211; chiedo di sapere a che ora precisa verr\u00e0 data risposta al quesito posto nel mio intervento politico di qualche giorno fa, quando ho chiesto il parere su un determinato problema al Segretario Generale.<\/p>\n<p>Se mi dite a che ora verr\u00e0 dato, precisamente, io potr\u00f2 anche, giocoforza e mio malgrado, disertare per un&#8217;ora i lavori del Consiglio, dei quali mi avrete privato in maniera assolutamente ingiusta, ma dovendo io rispettare anche una dieta, ho bisogno di una pausa pranzo&#8230; Mi avrete privato, quindi, di qualcosa per la quale potrei anche decidere, un giorno, di portarvi in giudizio per avermi danneggiato seriamente (per avermi privato di un&#8217;ora di Consiglio sul Regolamento Urbanistico)&#8230; Se posso sapere a che ora verr\u00e0 trattato quell&#8217;argomento cercher\u00f2 di organizzare le mie cose al riguardo. Vorrei anche conoscere la scaletta dei lavori in maniera molto precisa. La mia richiesta preliminare \u00e8 che venga rispettata la civilissima pausa pranzo. La mia \u00e8 la richiesta di abbattimento di una vera e propria &#8220;barriera architettonica&#8221;; c&#8217;\u00e8 chi deve seguire anche dei tempi e non pu\u00f2&#8230;<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Collega Petrullo, la sua lagnanza \u00e8 piuttosto condivisibile e pertinente; vorrei, per\u00f2, ricordarle che &#8211; da quello che mi risulta o da quello che ricordo &#8211; quella della pausa pranzo non \u00e8 una prassi consolidata, tutt&#8217;altro&#8230;<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Come non \u00e8 stato consolidato a Potenza l&#8217;abbattimento totale delle barriere architettoniche. Questa \u00e8 una barriera architettonica! Io mi sento un disabile, oggi, se non posso avere la pausa pranzo!<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Collega, \u00e8 consolidata la prassi di andare avanti ad oltranza, bench\u00e9 avessimo tentato, in occasione dei Consigli svolti nella scorsa settimana&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 del problema della pausa pranzo, la sua richiesta di chiarimenti, rivolta nella precedente seduta al Segretario Generale, trover\u00e0 risposta prima che si vada alla votazione del Regolamento.<\/p>\n<p>Sostanzialmente, per venire agli orari e ad una sorta di calendario, dobbiamo ancora votare gli emendamenti presentati direttamente in aula e sui quali l&#8217;Ufficio sta ancora formulando il suo parere. Dovremo, poi, votare gli ordini del giorno prodotti dalla Commissione (che nel frattempo, forse, da sei sono diventati sette), dopo di che ci saranno gli interventi da parte dell&#8217;Assessore e da parte del Sindaco sulla discussione generale; poi &#8211; se i colleghi Capigruppo lo vorranno &#8211; ci saranno le dichiarazioni voto e poi dovremmo, finalmente, pervenire alla votazione del provvedimento finale. Tra una cosa e l&#8217;altra, presumo che non ci vorranno meno di tre ore per completare questo punto all&#8217;ordine del giorno. Dico questo per fare un minimo di previsione sugli orari e su quello che ci attende da qui in avanti.<\/p>\n<p>Possiamo riprendere con l&#8217;esame degli ulteriori emendamenti, innanzitutto quello licenziato dalla Commissione in uno all&#8217;opuscolo guida a tutti gli altri che abbiamo finora votato ed esaminato e che potremo mettere in votazione se me lo farete pervenire.<\/p>\n<p>La Commissione, a margine di tutta la sua enorme mole di lavoro, e quindi fuori, comunque, dal pacchetto preconfezionato degli emendamenti, ha prodotto questo ulteriore emendamento: &#8220;<em>Si propone di derogare al lotto minimo, come implicitamente desumibile dalle N.T.A. in metri quadri 4.500, nei casi di demolizione e ricostruzione anche di pi\u00f9 sagome negli aggregati edilizi e nel periurbano<\/em>&#8220;. L&#8217;emendamento \u00e8 stato approvato dalla Commissione a maggioranza, con il voto contrario di Rifondazione Comunista; risultavano assenti alla votazione Forza Italia, Alleanza Nazionale, Patto Segni e Verdi. Il parere di regolarit\u00e0 tecnica espresso&#8230;<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Presidente, ma non c&#8217;\u00e8 l&#8217;illustrazione dell&#8217;emendamento?<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Il parere espresso dall&#8217;Ufficio recita in questi termini: &#8220;<em>L&#8217;Ufficio ritiene che l&#8217;emendamento sia ininfluente, in quanto nella stesura delle N.T.A. non \u00e8 presente il riferimento al lotto minimo nella fattispecie indicata<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Anche per venire incontro alla richiesta legittima del consigliere Petrullo, se il Presidente della Commissione, Rinaldi, ci vorr\u00e0 brevemente illustrare l&#8217;emendamento, gliene saremo grati.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>La fattispecie si riferisce esclusivamente ai casi di demolizione e ricostruzione di locali con destinazione d&#8217;uso diversa da quella residenziale, per i quali il cambio di destinazione d&#8217;uso si fa naturalmente mediante asservimento di volumetria sull&#8217;intero territorio comunale per trasformazione in destinazione d&#8217;uso residenziale.<\/p>\n<p>Negli emendamenti che abbiamo approvato fino ad ora abbiamo visto come sono stati resi possibili anche demolizione e ricostruzione di pi\u00f9 locali ai fini della ricostruzione di una volumetria unica, quindi c&#8217;\u00e8 una sorta di processo di semplificazione ed anche di riqualificazione nell&#8217;ambito extraurbano. Questa norma vuole, in sostanza, favorire ulteriormente questo processo di semplificazione, cio\u00e8 di eliminazione di porcilaie, annessi e quanto altro \u00e8 l\u00ec senza avere una concreta e reale destinazione d&#8217;uso diversa da quella residenziale, e vuole consentire che lo stesso possa essere fattibile anche negli aggregati edilizi in quegli spazi ove, verosimilmente, il lotto dove potrebbe ricadere la nuova sagoma frutto della demolizione e ricostruzione non corrispondesse a quel lotto minimo di 4.500 metri quadrati che, bench\u00e9 non esplicitamente indicato in alcuna parte delle norme tecniche, \u00e8 indirettamente evincibile dal riferimento che si fa alla S.U.L. massima di 45 metri quadrati per uso residenziale, e che &#8211; ad un indice di 0,03 metri cubi a metro quadro per i nuovi insediamenti (e sarebbe nuovo anche quello che derivasse dall&#8217;utilizzo di volumetrie demolite e ricostruite) &#8211; occorrerebbe per fare i 45 metri quadrati.<\/p>\n<p>Questa norma, quindi, fondamentalmente, vuole ulteriormente migliorare l&#8217;accessibilit\u00e0 alla demolizione e ricostruzione di ruderi, favorendone la realizzazione gi\u00e0 negli aggregati edilizi; farebbe, quindi, un&#8217;operazione inversa a quella che negli anni si \u00e8 realizzata nel territorio aperto del Comune di Potenza, cio\u00e8 l&#8217;edificato sparso.<\/p>\n<p>Se questa norma, poi, venisse letta in maniera congiunta, in maniera coordinata, secondo il combinato disposto che deriverebbe dall&#8217;altra che abbiamo concordato con l&#8217;Amministrazione, che \u00e8 quella che comunque mette un paletto di superficie massima utile lorda realizzabile, sempre per i casi di demolizione e ricostruzione, pari a 150 metri quadrati e 50 di non residenziale, con l&#8217;eventualit\u00e0 di farne dell&#8217;ulteriore, per\u00f2 con l&#8217;abbattimento di volumetria derivante dal territorio aperto del 30%, l&#8217;operazione di riqualificazione, semplificazione, potenziale accentramento nell&#8217;aggregato edilizio sarebbe ulteriormente facilitata e migliorata anche da una diminuzione complessiva del carico dell&#8217;indice sul territorio aperto.<\/p>\n<p>Tutti questi articoli, letti insieme, producono fondamentalmente tante operazioni favorevoli al territorio ed ai cittadini che abitano in territorio aperto e non.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Va bene, Collega. Abbiamo capito il fine dell&#8217;emendamento proposto dalla Commissione. Penso che sia chiaro e che non vi siano ulteriori richieste&#8230;<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio pu\u00f2 spiegare il suo parere? Pu\u00f2 dircelo a parole, oltre che leggere due righe? Non ho avuto copia del parere e non riesco a capirlo, cos\u00ec. Se me lo possono spiegare&#8230;<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Mi pare che il parere dell&#8217;Ufficio sia, comunque, intelligibile, in ogni caso c&#8217;\u00e8 l&#8217;Assessore&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>L&#8217;assessore Singetta vuole aggiungere qualcosa.<\/p>\n<p>SINGETTA<\/p>\n<p>L&#8217;intendimento della Commissione ci vede comunque favorevoli, perch\u00e9 va nella direzione di cercare di evitare il cosiddetto edificato sparso, e su queste basi anche il parere di regolarit\u00e0 tecnica da parte dell&#8217;Ufficio di Piano \u00e8 favorevole. L&#8217;Ufficio si \u00e8, comunque, limitato a far rilevare come, in ogni caso, nell&#8217;ambito delle norme tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico non vi sia la previsione di un lotto minimo, quindi diciamo che possiamo considerare l&#8217;emendamento proposto dalla Commissione come rafforzativo di un impianto generale che va gi\u00e0, comunque, in questa direzione. Era solo una precisazione che l&#8217;Ufficio ha ritenuto di dover fare, ma comunque il parere lo dice chiaramente; \u00e8 un parere positivo.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Va bene. Ringrazio l&#8217;assessore Singetta per queste ulteriori delucidazioni. Ritengo di poter porre in votazione l&#8217;emendamento, cos\u00ec come illustrato e proposto dalla Commissione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza, con l&#8217;astensione dei consiglieri Napoli e Petrullo (quest&#8217;ultimo a titolo personale).<\/p>\n<p>Andiamo avanti. Passiamo all&#8217;emendamento proposto dalla Commissione dopo l&#8217;ulteriore approfondimento delle questioni nelle sedute di venerd\u00ec e sabato scorso. Questo emendamento, come diceva prima il Presidente della Terza Commissione, va letto contestualmente rispetto agli altri, a quello che abbiamo appena approvato. L&#8217;emendamento recita testualmente: &#8220;<em>Nel territorio esterno dell&#8217;ambito urbano il limite massimo di S.U.L. avente destinazione residenziale derivante da demolizioni e ricostruzioni dei locali legittimamente esistenti con destinazione d&#8217;uso diversa da quella residenziale \u00e8 pari a metri quadri 150 per destinazione d&#8217;uso abitativa e metri quadri 50 per destinazione non residenziale. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E&#8217; consentito realizzare ulteriore S.U.L. per una superficie non superiore alle precedenti purch\u00e9 il computo della volumetria demolita sia abbattuto del 30%<\/em>&#8220;. Il parere dell&#8217;Ufficio \u00e8 di condivisione di questo emendamento. Pregherei per\u00f2 il Presidente di voler ulteriormente illustrare al Consiglio questo emendamento, per quanto riguarda, in particolare, questo abbattimento del 30% delle volumetrie.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>In buona sostanza, con gli emendamenti precedentemente approvati, che riguardano la medesima materia, non ci sarebbe nessun limite alla demolizione e ricostruzione sul territorio aperto, infatti dicevo in apertura che la riflessione \u00e8 nata da una sollecitazione che guardava a possibili fenomeni di &#8220;speculazione&#8221;. Cio\u00e8 il facoltoso di turno compra cento casolari sparsi sul territorio, fa demolizione e ricostruzione, poich\u00e9 li asserve, sono legittimi e ne fa asservimento sul territorio, dei cento casolari far\u00e0 un villaggio turistico con destinazione residenziale.<\/p>\n<p>Questo emendamento \u00e8 sicuramente sobrio perch\u00e9 nel consentire questo processo di riordino e riqualificazione del territorio aperto, nel consentire le trasformazioni d&#8217;uso da non residenziale a residenziale con asservimento, nel consentire &#8211; come abbiamo appena fatto &#8211; che queste trasformazioni d&#8217;uso e traslocazioni di demolito e ricostruito avvengano precipuamente rispetto agli aggregati edilizi, quindi facendo una vera operazione (lo ha ribadito anche l&#8217;Assessore) inversa a quella, in qualche modo, realizzatasi negli anni scorsi, d\u00e0 per\u00f2 un limite massimo di superficie realizzabile. Il limite massimo \u00e8 di 150 metri per uso abitativo, con 50 metri quadrati &#8211; massimo &#8211; per uso non residenziale.<\/p>\n<p>Ove mai la volumetria &#8220;racimolata&#8221; sul territorio fosse invece maggiore o superiore a quella necessaria per poter realizzare 150 metri pi\u00f9 50 metri, si consentirebbe un&#8217;ulteriore eventuale seconda realizzazione o, comunque, fino a ulteriori 150 metri quadri di residenziale e 50 di non residenziale, a patto che ci sia una riduzione dell&#8217;indice che verrebbe asservito del 30%.<\/p>\n<p>Il che significa &#8211; l&#8217;ho gi\u00e0 detto e lo ribadisco &#8211; anche, in aggiunta a tutte le altre cose gi\u00e0 possibili, ridurre il carico di indice edificatorio sul territorio, che \u00e8 una cosa che, <em>a latere<\/em> a ci\u00f2 che avviene nell&#8217;ambito urbano, crea, se vogliamo, implicitamente e indirettamente una compensazione di indici complessivi sulla citt\u00e0 di Potenza.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Demolizioni e ricostruzioni anche per accorpamenti, certo. Infatti parla di demolizioni e ricostruzioni. Se uno vuole fare solo un deposito, non fa il cambio di destinazione d&#8217;uso, resta deposito; non \u00e8 impedito dalla norma.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>No; perch\u00e9 se \u00e8 deposito non rientri nella condizione dell&#8217;asservimento. Parlo anche di asservimento, di destinazione&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Va bene. Dopo residenziale, punto. Limitatamente agli accorpamenti.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Allora, Presidente, mi sembra di aver capito che in corso d&#8217;opera ci sia stato qualche ulteriore cambiamento.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>L&#8217;emendamento risulterebbe il seguente: &#8220;<em>Nel territorio all&#8217;esterno dell&#8217;ambito urbano il limite massimo di S.U.L. avente destinazione residenziale derivante da demolizioni e ricostruzioni dei locali legittimamente esistenti con destinazione d&#8217;uso diversa da quella residenziale \u00e8 pari a metri quadri 150 per destinazione d&#8217;uso abitativa e metri quadri 50 per destinazione non residenziale limitatamente ai soli accorpamenti. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E&#8217; consentito realizzare ulteriore S.U.L. per una superficie non superiore alle precedenti, purch\u00e9 il computo della volumetria demolita sia abbattuta del 30%<\/em>&#8220;. Collega Travaglini, prego.<\/p>\n<p>TRAVAGLINI<\/p>\n<p>Nell&#8217;emendamento, quando si legge &#8220;<em>all&#8217;esterno dell&#8217;ambito urbano<\/em>&#8221; leggiamo extraurbano e periurbano? Io leggo cos\u00ec: quindi tutta la zona, sia extraurbana che periurbana? S\u00ec. Va bene.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Prego, collega Galante.<\/p>\n<p>GALANTE P.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Nel territorio all&#8217;esterno dell&#8217;ambito urbano il limite massimo di S.U.L. avente destinazione residenziale derivante da demolizioni e ricostruzioni dei locali legittimamente esistenti con destinazione d&#8217;uso diversa da quella residenziale, ai soli fini degli accorpamenti <\/em>&#8211; \u00e8 un incidentale che si inserisce qua &#8211;<em>, \u00e8 pari a metri quadri 150&#8230;&#8221;.<\/em> Credo che vada meglio cos\u00ec.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Prego, collega Mussuto.<\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>Presidente, io ho qualche perplessit\u00e0; non lo nascondo. Sicuramente questo emendamento favorisce una riqualificazione delle zone aperte, quindi sotto questo aspetto \u00e8 positivo, per\u00f2 io mi pongo un altro problema che non so, francamente, se pu\u00f2 avere un significato forte, ma credo di s\u00ec. In tutti gli altri casi, sostanzialmente, quando abbiamo consentito che si facessero gli accorpamenti, che si costruisse, che si trasportassero volumetrie&#8230; abbiamo tenuto sempre fermo un concetto, quello dell&#8217;asservimento, che quindi poteva avere una valenza, una motivazione forte, se volete. In questo caso noi che cosa consentiamo? Sostanzialmente, un cambio di destinazione d&#8217;uso, senza nessun asservimento.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>Scusate, dove lo leggete voi? Questo, quindi, sostituisce ed integra la norma generale? Lo dobbiamo chiarire, perch\u00e9 senn\u00f2 per me&#8230; perdonatemi, non apriamo un dibattito a microfoni spenti&#8230; cos\u00ec come lo leggo, questo vuol essere un raggiro per arrivare ad un condono senza sanzioni. Questo \u00e8. Lo penso io, sicuramente.<\/p>\n<p>Se noi aggiungiamo qualcosa, se lo motiviamo diversamente e diciamo che in ogni caso deve essere asservita la&#8230; allora mi sta bene, ma chiariamo. Oppure si rif\u00e0 una norma generale. Ripeto: cos\u00ec com&#8217;\u00e8, questo emendamento d\u00e0 adito ad altre interpretazioni, per quello che mi riguarda. Per il resto non ho problemi a votarlo, assolutamente, perch\u00e9 va in quella direzione.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Collega Galante, prego.<\/p>\n<p>GALANTE P.<\/p>\n<p>Vorrei fugare i dubbi del collega Mussuto, perch\u00e9 credo che nell&#8217;inciso vi sia un&#8217;indicazione puntuale: la demolizione e ricostruzione dei locali legittimamente esistenti. Il concetto di legittimit\u00e0 \u00e8 legato o ad un permesso a costruire o a che i locali siano ante &#8217;67, credo io, concettualmente, per cui il sol fatto di pensare ad una forma condoniale non prevista ed anche arbitraria, perch\u00e9 non tocca certo all&#8217;Amministrazione Comunale fare dei condoni, non mi sembra sia corretto.<\/p>\n<p>Siccome non sono un esperto in materia, io proverei a rileggerlo per avere il conforto che questa interpretazione \u00e8 corretta, perch\u00e9 non riesco ad immaginare ipotesi di demolizione e ricostruzione di locali in genere, siano questi legnaie, porcilaie&#8230; che non abbiano gi\u00e0, per loro natura, una legittimazione ad esistere.<\/p>\n<p>Che cosa vuol dire essere &#8220;legittimamente esistenti con destinazione d&#8217;uso diversa da quella residenziale&#8221;? Mi sembra che si dica che l&#8217;impianto, qualunque sia la sua destinazione, debba esistere sul territorio perch\u00e9 dotato di un titolo abilitativo, cio\u00e8 di un permesso a costruire, di un&#8217;autorizzazione o sia di impianto precedente al &#8217;67. Per cui credo che la preoccupazione non debba esserci.<\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>Mi permetta, collega Galante: io concordo perfettamente; quando parla di legittimit\u00e0 \u00e8 fuori dubbio che il locale sia coperto da concessione edilizia, da licenza edilizia, da condono, da una sanatoria qualsiasi, oppure se \u00e8 ante &#8217;67 in automatico \u00e8 gi\u00e0 riconosciuto.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 uno solo (io mi permetto di fare queste precisazioni nell&#8217;interesse generale, sia chiaro, vediamola in quest&#8217;ottica): quando parliamo di &#8220;avente destinazione residenziale&#8230; derivante da demolizione e ricostruzione di locali legittimamente esistenti con destinazione d&#8217;uso diversa da quella residenziale&#8221;&#8230; attenzione, perch\u00e9 noi andiamo, sostanzialmente, a rendere superficie utile, e quindi residenziale, delle pertinenze che non hanno questa prerogativa. Allora la vogliamo&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>Per\u00f2, attenzione&#8230;<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Scusate, vorrei evitare un dialogo che renda incomprensibile, poi, la volont\u00e0 del Consiglio e l&#8217;opinione dei singoli Consiglieri. C&#8217;era il consigliere Lomonaco che aveva chiesto di offrirci un suo contributo.<\/p>\n<p>LOMONACO<\/p>\n<p>Grazie, Presidente. A me va bene tutto quello che \u00e8 stato detto prima nell&#8217;illustrazione del collega Rinaldi. Praticamente, questa \u00e8 l&#8217;integrazione all&#8217;emendamento che era stato gi\u00e0 posto in Commissione e votato. Si \u00e8 andati oltre proprio per evitare speculazioni, lo diceva il presidente Rinaldi, magari di grosse finanziarie (anche se non vedo, nel comune Potenza, finanziarie che potrebbero fare questo, perch\u00e9 ve ne sono solo di piccole). I &#8220;casiedde&#8221; (cos\u00ec li definiamo tutti, forse \u00e8 l&#8217;unica cosa che si dice allo stesso modo in pietragallese, aviglianese e potentino, insomma): sono questi che si vanno ad accorpare, andando a ripulire un po&#8217; le aree intorno a Potenza, dove si trovano tanti &#8220;sgorbi&#8221; diroccati e cos\u00ec via. Si vanno ad unificare e si va a fare una nuova costruzione.<\/p>\n<p>Nella norma richiamata dal collega Mussuto \u00e8 gi\u00e0 previsto che se c&#8217;\u00e8 cambio di destinazione d&#8217;uso da annesso agricolo o da garage e cos\u00ec via ad abitazione \u00e8 automatico l&#8217;asservimento delle cubature, tant&#8217;\u00e8 vero che noi avevamo proposto una modifica secondo la quale chi aveva costruito prima del &#8217;67&#8230; e prima l&#8217;Ufficio competente, l&#8217;Urbanistica, l&#8217;architetto Di Vito, e poi l&#8217;Ufficio Legale ci hanno riferito che \u00e8 illegale, ce lo hanno messo per iscritto che \u00e8 illegale, ed \u00e8 stato ritirato dalla Commissione.<\/p>\n<p>Allora, \u00e8 automatico che \u00e8 riferito a questo. A me dispiace che il collega Mussuto dica che questo potrebbe essere un raggiro per speculare intorno a questo. Io questo non lo vedo.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>LOMONACO<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 la registrazione. Non \u00e8 stato detto cos\u00ec, \u00e8 stato detto in un modo diverso, per\u00f2 era questo il senso. Un condono voluto. Questo, da parte della Maggioranza, non esiste per niente, pertanto io ritengo che l&#8217;emendamento possa andare cos\u00ec com&#8217;\u00e8, senza che nessuno voglia sottrarre qualcosa a qualcuno.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Hanno chiesto di intervenire i colleghi Spadafora, Pace, Travaglini e Lovallo. Pregherei i Colleghi&#8230; pur considerata la portata generale dell&#8217;emendamento, stiamo comunque trattando di un emendamento&#8230; di essere concisi e di consentire al Consiglio di arrivare ad una formulazione definitiva dell&#8217;emendamento in tempi rapidissimi. Prego, consigliere Spadafora.<\/p>\n<p>SPADAFORA<\/p>\n<p>Avevo chiesto prima la parola; mi hanno anticipato. Indipendentemente da tutte le autorevoli considerazioni del Presidente della Commissione e del collega Paolo Galante su un argomento particolare, ostico e, naturalmente, di difficile comprensione per chi affronta questa materia, visto che c&#8217;\u00e8 la presenza dell&#8217;Ufficio chiederei allo stesso, se \u00e8 possibile, una riflessione scritta in merito a questo emendamento, una riflessione tecnica scritta in merito a questo emendamento. Grazie.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Il parere dell&#8217;Ufficio c&#8217;\u00e8 gi\u00e0.<\/p>\n<p>SPADAFORA<\/p>\n<p>Per\u00f2 nessuno l&#8217;ha trascritto&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un&#8217;ulteriore proposta dell&#8217;Assessore che servirebbe a&#8230;<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Bisognerebbe scrivere tre parole! O in testa o in coda all&#8217;emendamento aggiungere &#8220;<em>ferme restando le norme stabilite per gli asservimenti di volumetrie nei cambi di destinazione d&#8217;uso<\/em>&#8220;; ma era implicito perch\u00e9 questo va a cavallo di un testo&#8230;<\/p>\n<p>SINDACO<\/p>\n<p>Aggiungiamo questa norma che <em>ad abundantiam&#8230; Repetita iuvant<\/em>, dicevano i latini. Ripetiamo che \u00e8 necessario l&#8217;asservimento.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Potrebbe andare cos\u00ec: &#8220;<em>Ferme restando le disposizioni sugli asservimenti previsti per i cambi di destinazione d&#8217;uso, nel territorio all&#8217;esterno dell&#8217;ambito urbano il limite massimo<\/em> ecc.&#8221;.<\/p>\n<p>SPADAFORA<\/p>\n<p>Presidente, ma poi lo possiamo rileggere?<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Lo dobbiamo rileggere, necessariamente. Il testo definitivo dell&#8217;emendamento proposto in approvazione sarebbe questo: &#8220;<em>Ferme restando le disposizioni sugli asservimenti previsti per i cambi di destinazione d&#8217;uso, nel territorio all&#8217;esterno dell&#8217;ambito urbano il limite massimo di S.U.L. avente destinazione residenziale derivante da demolizioni e ricostruzioni dei locali legittimamente esistenti con destinazione d&#8217;uso diversa da quella residenziale, ai soli fini dell&#8217;accorpamento, \u00e8 pari a metri quadri 150 per destinazione d&#8217;uso abitativa e metri quadri 50 per destinazione non residenziale. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E&#8217; consentito realizzare ulteriore S.U.L. per una superficie non superiore alle precedenti, purch\u00e9 il computo della volumetria demolita sia abbattuta del 30%<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Va bene? Pongo in votazione l&#8217;emendamento&#8230; Chiedo scusa, pensavo che questa ulteriore rivisitazione dell&#8217;emendamento avesse soddisfatto anche le vostre richieste di intervento. Prego, consigliere Pace.<\/p>\n<p>PACE<\/p>\n<p>Presidente, io volevo dire proprio quanto \u00e8 stato scritto, quindi ritiro l&#8217;intervento.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Consigliere Travaglini?<\/p>\n<p>TRAVAGLINI<\/p>\n<p>Un altro aspetto. Questo emendamento&#8230; Quando ho chiesto se &#8220;all&#8217;esterno dell&#8217;ambito urbano&#8221; vuol dire tanto periurbano che extraurbano&#8230; Le norme tecniche si compongono di due capitoli, che sono il capitolo 3 dell&#8217;extraurbano e 2 dell&#8217;ambito periurbano, dove si ripetono le cose sul cambio di destinazione d&#8217;uso, sull&#8217;ampliamento ecc. intendendosi, quindi, due situazioni a compartimenti stagni.<\/p>\n<p>Questo emendamento andrebbe a rompere o non questa filosofia, e si inserisce nel capitolo 3 o nel capitolo 2? Come si legge, quindi? Si legge trasversalmente? Andrebbe a rompere l&#8217;impianto delle norme tecniche perch\u00e9 si prefigurerebbe il trasferimento di cambi di destinazione d&#8217;uso dall&#8217;extraurbano al periurbano. Come la mettiamo?<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Il problema che pone il collega Travaglini \u00e8 un problema tecnico di collocazione dell&#8217;emendamento in una parte specifica delle norme tecniche di attuazione per evitare &#8211; dice lui &#8211; che si possa incorrere in problemi interpretativi, dal momento che le norme tecniche di attuazione trattano diversamente la materia o, comunque, trattano specificamente la materia in ambito periurbano ed in ambito extraurbano.<\/p>\n<p>LOVALLO<\/p>\n<p>E&#8217; chiaro l&#8217;emendamento, perch\u00e9 nella parte iniziale dice &#8220;all&#8217;esterno dell&#8217;ambito&#8221;, quindi comprende il periurbano e le aree aperte.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Non contestava, non metteva in discussione la portata dell&#8217;emendamento, ma parlava della necessit\u00e0 che questo emendamento venga collocato in un articolato specifico delle norme tecniche. Consigliere Rinaldi, prego.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Io non ho capito benissimo quello che dice il collega Travaglini. Stiamo parlando, anche in questo caso, di un emendamento di carattere generale, come quelli che abbiamo visto all&#8217;inizio della seduta, che erano 12. Che lo metta alla fine o all&#8217;inizio, purch\u00e9 lo metta, \u00e8 norma. Questa \u00e8 la prima riflessione che faccio.<\/p>\n<p>La seconda riflessione, ben pi\u00f9 significativa della prima, \u00e8 la seguente: a me hanno insegnato&#8230;.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Un attimo solo, Collega, abbiamo dei problemi tecnici &#8211; risolvibili in brevissimo tempo &#8211; per la registrazione degli interventi&#8230;<\/p>\n<p>Collega Rinaldi, prego.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Grazie, Presidente. Mi pare di capire che questo emendamento venga letto in maniera pi\u00f9 o meno distorta, cio\u00e8 come se a seconda di dove \u00e8 collocato possa consentire o meno altre cose. Questo emendamento &#8211; chiariamolo bene &#8211; non consente nulla di pi\u00f9 di quanto \u00e8 stato gi\u00e0 introdotto nelle norme tecniche di attuazione come emendate fino a questo momento in Consiglio Comunale.<\/p>\n<p>Questo emendamento mette dei paletti di edificabilit\u00e0 massima a ci\u00f2 che \u00e8 consentito. I riferimenti imprescindibili di ci\u00f2 che stabilisce l&#8217;emendamento sono l&#8217;accorpamento e il cambio di destinazione d&#8217;uso, e quindi l&#8217;asservimento; questa \u00e8 una limitazione che si pone alle zone aperte nei casi in cui le norme tecniche, come emendate, consentano gli accorpamenti, con o senza gli asservimenti, nei casi di cambi di destinazione d&#8217;uso. Punto. Resta una norma di carattere generale che l&#8217;Ufficio utilizzer\u00e0 a cavallo delle norme tecniche, come le precedenti 12, ma \u00e8 ininfluente che sia messo nel Titolo Sesto (Norme transitorie per il territorio esterno all&#8217;ambito urbano. Norme generali) o insieme alle altre 12 precedenti.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Va bene. Mi sembra che Presidente della Commissione abbia chiarito l&#8217;aspetto della questione che riguarda la collocazione dell&#8217;emendamento. Ovviamente, sar\u00e0 compito dell&#8217;Ufficio, in sede di adeguamento delle norme, delle cartografie e quant&#8217;altro, dare all&#8217;emendamento che sar\u00e0 da qui a non molto approvato la giusta collocazione per renderlo attuabile, essendo chiara la volont\u00e0 del Consiglio. Poniamo in votazione l&#8217;emendamento come prima letto ed illustrato. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 approvato a maggioranza, con il voto contrario di Rifondazione Comunista.<\/p>\n<p>Passiamo ora all&#8217;esame degli emendamenti prodotti in aula, e per i quali \u00e8 stato acquisito in aula il parere dell&#8217;Ufficio. Il primo \u00e8 l&#8217;emendamento presentato dal consigliere Nicola Mussuto che riguarda il DUT 4, comparto A, che dice testualmente: &#8220;<em>La volumetria derivante dalla demolizione dei fabbricati presenti nell&#8217;ambito del comparto A del DUT 4, unitamente a quella derivante dall&#8217;indice assegnato ai terreni liberi verr\u00e0 trasferita in altri ambiti urbani o periurbani da concordarsi con l&#8217;Amministrazione Comunale, al fine di meglio dotare il quartiere di urbanizzazioni primarie o secondarie, allo stato quasi inesistenti<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Il parere di regolarit\u00e0 tecnica espresso dall&#8217;Ufficio \u00e8 il seguente: &#8220;<em>L&#8217;intervento \u00e8 stato progettato con riferimento alla concreta possibilit\u00e0 di attuarlo, stante la dotazione aggiuntiva di spazi pubblici che veniva perseguita. Si ritiene necessario, sempre nell&#8217;indicata ottica di concreta praticabilit\u00e0 dell&#8217;intervento, lasciare la possibilit\u00e0 di delocalizzare quanto meno le volumetrie derivanti dalla demolizione dei fabbricati nello stesso ambito delimitato del comparto<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Avete compreso l&#8217;emendamento (il Consigliere ce lo ha anche brevemente illustrato in precedenza), vi ho letto il parere dell&#8217;Ufficio&#8230; il collega Mussuto mi chiede di intervenire &#8211; brevemente &#8211; sulla questione. Prego.<\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>Grazie, Presidente, ma non so se potr\u00f2 accedere all&#8217;invito del &#8220;brevemente&#8221; perch\u00e9 la questione \u00e8 seria davvero. Gradirei che il Sindaco mi prestasse un minimo di attenzione, perch\u00e9 la questione \u00e8 davvero importante. Io devo porre prima un problema di legittimit\u00e0, perch\u00e9 non ci sia confusione. Siccome ritengo che Lei, molto delicatamente&#8230; e davvero ho estrema fiducia nella sua onest\u00e0 intellettuale; non mi sfiora neanche l&#8217;idea che ci potessero essere dei retropensieri&#8230; mi abbia voluto mettere in allarme quando ha detto che ci potrebbero essere degli interessi privati in atti d&#8217;ufficio, voglio chiarire una cosa: io sono assegnatario di una quota di cooperativa che sta in quella zona, di fronte. Assegnatario di una quota di una cooperativa.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>Vedremo se li prender\u00e0, il Comune. Questo, per\u00f2, attiene ad altri momenti, perch\u00e9 poi ci dovremo confrontare su questo, ed allora uscir\u00f2 dall&#8217;aula, perch\u00e9 il confronto lo avremo in altre sedi, non come consiglieri, ma come assegnatari della quota sociale&#8230;<\/p>\n<p>Intanto ringrazio il Sindaco per aver fatto emergere un&#8217;eventualit\u00e0 del genere. Chiedo al Segretario Generale e agli avvocati presenti in aula, a titolo di tutta amicizia, se qualcosa del genere pu\u00f2 ingenerare il sospetto, o quanto meno un&#8217;attribuzione di responsabilit\u00e0, di interessi privati, perch\u00e9 se cos\u00ec \u00e8, io ritiro l&#8217;emendamento, perch\u00e9 non intendevo assolutamente utilizzare la mia&#8230;.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Collega, non si faccia provocare.<\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>Ma la mia posizione istituzionale&#8230; Non vorrei&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>La sua posizione istituzionale \u00e8 pi\u00f9 che legittima, vada avanti con le considerazioni sull&#8217;emendamento.<\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>A questo punto, per meglio chiarire la motivazione che mi ha portato a proporre questo emendamento, forse sarebbe opportuno approfittare della presenza dell&#8217;Ufficio di Piano per farci proiettare la scheda di dettaglio del DUT 4, comparto 1 o A, come viene definito. Se fosse possibile, avremmo reso un servizio a questo consesso, perch\u00e9 in questo modo la motivazione sarebbe molto pi\u00f9 chiara.<\/p>\n<p>Resta fermo, per\u00f2, che io non ho voluto colpire chicchessia. Sarebbe stato anche giusto, credo, se avessi detto &#8220;la volumetria esistente con una premialit\u00e0&#8230;&#8221;. Invece no, accetto anche&#8230; perch\u00e9 dico &#8220;gli indici assegnati ai terreni liberi&#8230;&#8221;, e stiamo parlando di una zona verde, per la quale non ci dovrebbe essere niente, ma se questo serve a riqualificare la zona e a dare un incentivo in pi\u00f9 ai proprietari perch\u00e9 si possa riqualificare, ben venga anche questo, per cui non c&#8217;\u00e8 nessuna preclusione sotto quell&#8217;aspetto.<\/p>\n<p>Nella scheda di dettaglio, in effetti, si parla di demolizione e ricostruzione, di realizzazione di parcheggi&#8230; ma a servizio di chi, mi chiedo, prima di tutto? Perch\u00e9 si riferisce solo alle volumetrie &#8211; se ho capito bene, d&#8217;altronde non c&#8217;\u00e8 niente di preciso &#8211; che andiamo ad atterrare in quella zona. Potrebbe essere un ottimo segnale di riqualificazione, perch\u00e9 se si demolisse, si spianasse quella montagna&#8230; effettivamente potrebbe venir fuori una bella piazza.<\/p>\n<p>Non a caso, a significare che la mia intenzione non era quella di non avere ostacoli di fronte al fabbricato di cui in parte sono proprietario, dico ad un certo punto &#8220;&#8230; al fine di meglio dotare il quartiere di urbanizzazioni primarie e secondarie&#8221;. Questo vuol dire che si potrebbe fare qualcosa di interesse pubblico, pi\u00f9 chiaro di cos\u00ec&#8230; mi pare che sia eloquente.<\/p>\n<p>Poi, cosa prevede la scheda? Comparto A, lo chiama qui. &#8220;<em>L&#8217;intervento prevede la demolizione di alcuni manufatti edilizi per i quali si prevede un incentivo volumetrico, cos\u00ec come riportato nel riquadro numero 2 della presente scheda di dettaglio, e la riorganizzazione in tre fabbricati monofamiliari e un manufatto edilizio composto da quattro piani dei volumi derivanti dalle demolizioni e dall&#8217;indice assegnato alle aree libere<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Come vedete, su questo comparto noi andiamo ad atterrare un fabbricato di una certa rilevanza: ci dovrebbero essere &#8211; se non ho capito male &#8211; due alloggi a piano, in totale otto alloggi, pi\u00f9 tre villette o fabbricati monofamiliari. Scusate, dico allora, in una zona che gi\u00e0 di per s\u00e9, in una situazione normale, \u00e8 fortemente congestionata, andiamo ad atterrare ulteriore volumetria? E gli standard dove sono?<\/p>\n<p>Francamente non riesco a capire il vantaggio che l&#8217;Amministrazione trae da questo intervento. Almeno, lo spirito della perequazione dovrebbe essere quello per cui io ti do questo, in cambio tu mi dai dell&#8217;altro a vantaggio della comunit\u00e0. Ma io, in questa operazione, questo non lo vedo, se non la mancata espropriazione della strada, che pure \u00e8 prevista dal PUM e dal R.U., che viene a valle.<\/p>\n<p>A questo punto, per\u00f2, dico che non bisogna dimenticare che esiste ancora, fino a prova contraria, l&#8217;istituto dell&#8217;espropriazione. Se quella \u00e8 la motivazione. Per il resto, credo che non ci dovrebbero essere ostacoli a trasferire questa volumetria in altri siti, quali che siano. Vorrei dire ai colleghi Consiglieri che si accingono a votare, in un modo o nell&#8217;altro, magari a quelli che non hanno aperto a casa la scheda, che sarebbe importante, credo, vedere come vengono.<\/p>\n<p>Stiamo parlando di questa fascia a sinistra, che \u00e8 attraversata dalla zona verde e dalla strada. Nella parte a monte, gi\u00e0 fortemente congestionata, andiamo ad atterrare, oltre ad una struttura limitatamente grande, altri tre fabbricati monofamiliari. Questa \u00e8 la motivazione &#8211; e credo che sia esaustiva &#8211; che non mi fa accettare una cosa del genere; grazie.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Diamo la parola al Dirigente, in modo da illustrare l&#8217;opinione dell&#8217;Ufficio sull&#8217;emendamento del consigliere Mussuto. Prego, Architetto.<\/p>\n<p>DI VITO<\/p>\n<p>Intervengo solo per precisare i termini della questione. Tramite l&#8217;intervento noi acquisiamo tutta la zona verde evidenziata nella planimetria. Acquisiamo anche parte della superficie che attualmente \u00e8 gi\u00e0 interessata dall&#8217;intervento del Nodo Complesso come viabilit\u00e0 lungo la Fondovalle e facciamo realizzare ai proponenti la piazza centrale del Rione di Murate, una piazza pubblica di nuovo impianto che comporta la demolizione di una preesistenza edilizia che viene spostata in una delle sagome che vedete graficizzate.<\/p>\n<p>Le altre sagome ospitano l&#8217;indice di utilizzazione ordinario della zona di intervento, quindi noi recuperiamo verde pubblico, piazza, e c&#8217;\u00e8 anche una viabilit\u00e0 da realizzare, tutto a carico dei proponenti. Pensavamo di fare un&#8217;opera meritoria per il quartiere di Murate, perch\u00e9 creavamo una piazza nuova. L&#8217;impatto dei fabbricati \u00e8 limitato, mi sembra che siano tre o quattro livelli fuori terra, al massimo. Quattro livelli fuori terra. Ci sembrava un intervento plausibile, perch\u00e9 determinava l&#8217;utile che ho appena detto alla P.A., l&#8217;acquisizione di suoli&#8230;<\/p>\n<p>Fra l&#8217;altro, questi sono suoli ex Vallone di Santa Lucia, quindi noi depuriamo anche una parte della volumetria del Vallone di Santa Lucia, la sistemiamo gi\u00e0, quindi questa collina viene gi\u00e0 acquisita alla Pubblica Amministrazione, la parte verde&#8230;<\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>Architetto, Lei ha ragione&#8230; sembra che stiamo facendo un dibattito&#8230; ma tenga conto che, addirittura, per l&#8217;Amministrazione quello pu\u00f2 essere controproducente, perch\u00e9 va ad acquisire una scarpata che &#8211; me lo deve consentire &#8211; per poterla manutenere dovremmo fare una sorta di &#8220;concordamento&#8221; coi rocciatori. Non so se ha presenti le pendenze che ci sono l\u00ec.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Il parere dell&#8217;Ufficio lo abbiamo ascoltato, l&#8217;ulteriore intervento del Collega proponente l&#8217;emendamento, anche. Ritengo che, a questo punto, se non vi sono altri Colleghi che richiedono di intervenire su questo emendamento, lo possiamo porre&#8230; prego, Presidente Rinaldi.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Faccio solo un&#8217;osservazione, a prescindere da quella che sar\u00e0 la decisione sull&#8217;emendamento, che \u00e8 prerogativa piena del Consiglio Comunale e non del sottoscritto. A me preme solo far rilevare una cosa. Non entro nel merito della questione, dico solo che per come \u00e8 posto l&#8217;emendamento, adesso, nella formulazione illustrata dal consigliere Mussuto, sembra come se volesse andare in contrasto con l&#8217;emendamento numero 8 di cui innanzi, e in parte anche con l&#8217;emendamento 6, di cui non sarebbe una mera eccezione dell&#8217;eccezione, perch\u00e9 dice una cosa apparentemente contraddittoria: &#8220;unitamente a quella derivante dall&#8217;indice assegnato ai terreni liberi&#8221;.<\/p>\n<p>Se per indice assegnato ai terreni liberi si intendesse, per esempio, verde o B&#8230; noi nell&#8217;emendamento numero 8 abbiamo detto che in nessun caso era possibile sviluppare volumetrie rispetto a quelli precedentemente vigenti. D&#8217;accordo? Quindi, se fosse preso in considerazione cos\u00ec come \u00e8 scritto, andrebbe perfettamente in conflitto con gli emendamenti 6 ed 8.<\/p>\n<p>Se, invece, l&#8217;obiettivo che vuole conseguire il consigliere Mussuto fosse semplicemente ed unicamente quello della delocalizzazione delle eventuali nuove sagome previste, ferma restando la necessit\u00e0 di avere in acquisizione gratuita le aree per realizzare nuovi standard di quartiere, si potrebbe scrivere diversamente, come abbiamo fatto in altri casi. Per esempio: &#8220;<em>Le nuove sagome previste nel comparto A del DUT 4, fermo restando il rispetto delle disposizioni di cui agli emendamenti numero 6 e 8 della Terza Commissione Consiliare e la realizzazione degli standard previsti dalla scheda di dettaglio, sono delocalizzati in altri siti possibili e consentiti<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Cos\u00ec potrebbe essere. Non va in contraddizione con due emendamenti che abbiamo gi\u00e0 approvato. Se l&#8217;intenzione del Consiglio \u00e8 quella di delocalizzare le sagome.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>E&#8217; sempre pi\u00f9 complicato. Naturalmente su questa proposta del consigliere Rinaldi, di pervenire ad un sub-emendamento, ad una formulazione diversa della proposta che non andrebbe in conflitto con gli altri emendamenti approvati, chiede di intervenire collega Mussuto. Prego.<\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>Giusto per precisare che il presidente Rinaldi ha ragione: avrei potuto formulare l&#8217;emendamento esattamente in quel modo, con la proposta di trasferire le volumetrie con una premialit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 chiaro che poi non possiamo pi\u00f9 parlare di indice assegnato alla zona verde; ma per incentivare il trasferimento in altri siti avremmo dovuto parlare di incentivi alla volumetria esistente, che \u00e8 la stessa cosa. Otterremmo cos\u00ec, sicuramente, quel risultato che sostanzialmente mi proponevo di ottenere, cio\u00e8 quello di liberare la zona e fare una piazza (e non \u00e8 detto che bisogna farla solo ed esclusivamente con i soldi dei proprietari; lo si potrebbe fare con i soldi del Comune, visto che quella zona ha pagato fior di quattrini senza avere nulla in cambio per opere di urbanizzazione).<\/p>\n<p>Con questo emendamento volevo sostanzialmente significare anche che io non avevo alcuna intenzione di penalizzare i proprietari; cos\u00ec riformulato a me starebbe pi\u00f9 che bene, sicuramente, quindi: il trasferimento in altre zone della volumetria, e poi dobbiamo parlare di una premialit\u00e0 perch\u00e9 senn\u00f2 non incentiviamo. Mi sta bene cos\u00ec, a questo punto, e poi realizziamo la piazza; grazie.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Va bene, collega Mussuto. Prego, Sindaco.<\/p>\n<p>SINDACO<\/p>\n<p>Con estrema franchezza e serenit\u00e0 dico al collega Nicola Mussuto, alla luce di quello che ha detto l&#8217;Ufficio, alla luce di una rapida consultazione avuta con l&#8217;Assessore, che la proposta definita dall&#8217;Ufficio nella scheda e per la quale \u00e8 proposto l&#8217;emendamento nasce con gli stessi criteri, modalit\u00e0 ed obiettivi che hanno determinato le proposte in tutte le altre schede.<\/p>\n<p>Noi non scopriamo in questo momento qual \u00e8 il meccanismo che ha ispirato il Regolamento Urbanistico, e ci ritorneremo nelle repliche finali mie e dell&#8217;Assessore, ma \u00e8 evidente che l\u00ec si coglie un obiettivo per il quartiere, che \u00e8 la realizzazione di una piazza che non c&#8217;\u00e8, che \u00e8 l&#8217;acquisizione di spazi verdi che non ci sono e che rappresentano una carenza, un elemento che determina una scarsa qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>Questo determina certamente delle volumetrie, certamente. Non mi meraviglia. Se il problema \u00e8 una diversa localizzazione di quelle volumetrie nell&#8217;ambito della perimetrazione si pu\u00f2 ragionare, ma se ognuno di noi negli ambiti DUSS, DUT e DUP ritiene di portare, in funzione di mille motivi, e ve ne sono a decine, ogni perimetrazione ad essere liberata da qualsiasi volumetria per incassare soltanto le piazze, le strade e il verde&#8230;<\/p>\n<p>Avremmo mille motivi per dire: togliamo tutto, facciamoci fare soltanto verde, strade e piazze, poi le volumetrie vediamo dove metterle, le mettiamo sul territorio, ma questo significa fare ben altro che il Regolamento Urbanistico. Ora, se c&#8217;\u00e8 un problema di diversa sistemazione o anche un interesse di area (non interesse del Comune, sia chiaro, ma di area), un interesse specifico di qualche condominio (non il tuo, Nicola, togliamo l&#8217;equivoco di mezzo), di quartiere, \u00e8 naturale che il contesto sia non gi\u00e0 il Consiglio Comunale, ma sia la fase delle osservazioni. E&#8217; a quella che dobbiamo rimandare la cosa.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Il Sindaco, finalmente, ha parlato della fase delle osservazioni, che \u00e8 quella alla quale dovremmo, penso, rinviare tante piccole o grandi questioni puntuali, per cui andiamo celermente avanti. Pongo in votazione l&#8217;emendamento del consigliere Mussuto come formulato ed illustrato, con il parere che abbiamo acquisito da parte dell&#8217;Ufficio. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento \u00e8 respinto a maggioranza, con il voto contrario della Maggioranza, con il voto favorevole del consigliere Mussuto e l&#8217;astensione di Rifondazione Comunista e del consigliere Napoli.<\/p>\n<p>Passiamo all&#8217;emendamento successivo, anche questo acquisito in aula. Emendamento proposto da Forza Italia ed Alleanza Nazionale, di cui do lettura: &#8220;<em>In mancanza di regolamentazione urbanistica da parte del P.S.C. o P.S.M. si conservino in via transitoria e fino all&#8217;approvazione del piano di livello superiore le previsioni di P.R.G. per le aree residue C, D e F non prese in considerazione dalla proposta di Regolamento Urbanistico. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In alternativa, i confini che delimitano l&#8217;ambito urbano sono da rivedersi, cos\u00ec da inserirvi le aree suindicate, naturalmente con la possibilit\u00e0 di attuare la trasformabilit\u00e0 dell&#8217;area<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Il parere dell&#8217;Ufficio \u00e8 il seguente: &#8220;<em>L&#8217;Ufficio non condivide l&#8217;emendamento per quanto riguarda la possibilit\u00e0 di rivedere i confini che delimitano l&#8217;ambito urbano, richiamando quanto espresso in merito all&#8217;emendamento a pagina 2\/15. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per quanto riguarda il contenuto dell&#8217;emendamento relativamente alla conservazione in via transitoria e fino all&#8217;approvazione del piano di livello superiore delle previsioni di P.R.G. per le aree residue C, D e F non prese in considerazione dalla proposta di Regolamento Urbanistico, si specifica che a mente del primo comma dell&#8217;articolo 45 della Legge Urbanistica Regionale le dette previsioni restano in vigore quali previsioni strutturali e ricognitive la cui attuazione \u00e8 subordinata alla definizione dei piani operativi e\/o accordi di localizzazione<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>L&#8217;emendamento mi sembra chiaro, il parere espresso dall&#8217;Ufficio altrettanto chiaro. Pongo in votazione l&#8217;emendamento. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;emendamento viene respinto a maggioranza, con voto contrario della Maggioranza e voto a favore di Alleanza Nazionale, del consigliere Trombetta e del consigliere Napoli.<\/p>\n<p>Abbiamo (pare) chiuso con gli emendamenti. Dobbiamo procedere ora alla votazione degli ordini del giorno. Pregherei il Presidente della Terza Commissione di seguirmi nella lettura e nell&#8217;individuazione degli ordini del giorno. Mi sembra che il primo debba essere quello a pagina 9\/36. Era un emendamento della Commissione che riguardava il quartiere di San Rocco e che la Commissione ha ritenuto di dover trasformare in ordine del giorno. Per dare concretezza formale alla proposta, ritengo che la premessa sia il corpo dell&#8217;ordine del giorno e poi il dispositivo, l&#8217;impegno sia&#8230; quindi possiamo dare lettura di quello che era l&#8217;emendamento originario della Commissione.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Quartiere di San Rocco. In tale area il R.U. prevede un insieme integrato di interventi volti alla riqualificazione urbanistica e consistenti in: realizzazione della rotatoria indicata sui grafici del R.U. per la regolazione del traffico viario lungo Via Cavour e Via Appia; <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 realizzazione di un&#8217;area pedonale antistante la chiesa di San Rocco di collegamento tra la stessa chiesa e gli esercizi commerciali del tessuto urbano prospiciente. In tale area ai margini posti sulla viabilit\u00e0 potranno essere realizzati spazi per il parcamento a raso delle autovetture; <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 intervento di risanamento conservativo RC o DR1, con destinazione d&#8217;uso di tipo culturale e ricreativo per il tempo libero TC1, TC2 e TC3 o P7, sedi istituzionali e rappresentative, sul fabbricato ex Caserma dei Vigili del Fuoco. Nel caso in cui l&#8217;immobile \u00e8 classificato come bene culturale ai sensi dell&#8217;articolo 10 del Decreto Legislativo 42\/04, prevedere intervento RS, restauro;<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 riqualificazione dell&#8217;area attualmente adibita a campetto da destinare a spazi o strutture per attivit\u00e0 sportive e ricreative parrocchiali. Gli interventi di cui sopra saranno oggetto di progettazione unitaria a cura dell&#8217;Amministrazione Comunale e potranno essere realizzati anche per stralci funzionali. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La Commissione, quindi, impegna la Giunta ed il Sindaco a valutare la possibilit\u00e0 concreta di utilizzazione alternativa dell&#8217;edificio ex Caserma Vigili del Fuoco come indicato da tale stesso emendamento nelle more dell&#8217;approvazione definitiva del Regolamento Urbanistico<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 l&#8217;ordine del giorno proposto dalla Commissione. Se non vi sono interventi, lo pongo direttamente in votazione. Prego, consigliere Coviello.<\/p>\n<p>COVIELLO<\/p>\n<p>Volevo sapere dall&#8217;Assessore o dal Sindaco se vi sono gi\u00e0 operazioni su questo edificio, perch\u00e9 credo che non sia un edificio di propriet\u00e0 dell&#8217;Amministrazione, ma dell&#8217;ACTA. Poich\u00e9 sono gi\u00e0 avviate interlocuzioni per questo edificio, \u00e8 inutile che facciamo un emendamento che non pu\u00f2 essere accolto dall&#8217;Amministrazione perch\u00e9 ha intenzioni diverse sull&#8217;utilizzazione di questo edificio, sulla trasformabilit\u00e0, anche. Grazie.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Il Consiglio non propone un emendamento, propone un ordine del giorno, il quale indirizza la Giunta e il Sindaco in una certa direzione. Questo era il senso. Per\u00f2, comunque, l&#8217;Assessore potr\u00e0 certamente fornire al Collega le delucidazioni richieste; prego, Assessore.<\/p>\n<p>SINGETTA<\/p>\n<p>La Commissione ha deciso di trasformare quello che originariamente era un emendamento in un ordine del giorno proprio perch\u00e9 si \u00e8 resa conto che l&#8217;Amministrazione non ha pi\u00f9 la disponibilit\u00e0 materiale, la propriet\u00e0 di quell&#8217;immobile, che \u00e8 stato ceduto all&#8217;ACTA con una delibera &#8211; se non vado errato &#8211; del 2001.<\/p>\n<p>E&#8217; chiaro, quindi, che vale come atto di indirizzo e come tale noi potremmo, se il Consiglio decider\u00e0 a maggioranza o all&#8217;unanimit\u00e0 in tal senso, recepirlo. Questo immobile era stato dato all&#8217;ACTA proprio perch\u00e9 l&#8217;ACTA ne facesse la propria sede; nel momento in cui l&#8217;ACTA stessa ha ritenuto che non fosse un immobile idoneo al soddisfacimento delle proprie esigenze, \u00e8 chiaro che dovremmo cercare, laddove l&#8217;ordine del giorno venisse approvato, di trovare con l&#8217;ACTA la giusta interlocuzione perch\u00e9 sia l&#8217;ACTA stessa, eventualmente, a decidere di dare a quell&#8217;immobile una destinazione su cui, comunque, il Comune non ha pi\u00f9 alcun potere.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Se non vi sono altri interventi sulla questione, pongo in votazione l&#8217;ordine del giorno. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;ordine del giorno \u00e8 approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Passiamo al successivo ordine del giorno che, salvo errori ed omissioni, dovrebbe essere quello di pagina 3\/7. Procediamo, quindi, con l&#8217;ordine del giorno di pagina 3\/7: &#8220;<em>Premesso che i piani di settore hanno un ruolo importante per la qualit\u00e0 della vita e per l&#8217;organizzazione della citt\u00e0;<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 che essi, come ribadito nell&#8217;articolo 19.1 del Regolamento Urbanistico integrano ed eventualmente modificano il Regolamento Urbanistico, si impegna l&#8217;Amministrazione Comunale affinch\u00e9 vengano predisposti i piani di settore di cui all&#8217;articolo 19.1 a cui aggiungere piano di settore delle acque potabili e piovane, nonch\u00e9 un progetto integrato dei parchi e del verde alle differenti scale (urbana, di zona, di quartiere ecc.) che sia finalizzato alla progettazione di una rete ecologica urbana da connettere al sistema ambientale e naturalistico territoriale secondo quanto previsto dall&#8217;articolo 1 e dai principi fondanti della Legge Regionale n. 23\/99.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In tal senso vanno individuati quali parchi a scala urbana il Vallone di Santa Lucia nella sua integrit\u00e0, parco Macchia Romana, l&#8217;alveo del fiume Basento, con un opportuno ampliamento della fascia oggi esistente, il parco di Rossellino e di Sant&#8217;Antonio la Macchia mediante corridoi, fasce ed aree di sosta ecologiche di connessione con il parco fluviale<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Non vi sono interventi; pongo in votazione l&#8217;ordine del giorno. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Favorevoli all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;ordine del giorno successivo \u00e8 quello riportato a pagina 4\/7. &#8220;<em>Premesso che i vantaggi dell&#8217;edilizia sostenibile non riguardano solo coloro che la realizzano, ma tutta la collettivit\u00e0 e l&#8217;ambiente, si impegna l&#8217;Amministrazione Comunale affinch\u00e9, in linea con quanto previsto al capo sesto delle N.T.A. del R.U., venga specificato in un apposito regolamento la possibilit\u00e0 di accedere ad un punteggio aggiuntivo nella concessione delle aree per l&#8217;edilizia convenzionata per i soggetti attuatori che sono disponibili a realizzare progetti di edilizia bioecologica soddisfacenti i requisiti e\/o punteggi stabiliti da apposito regolamento;<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 vengano previsti e banditi concorsi per l&#8217;assegnazione di aree che vincolino all&#8217;edilizia sostenibile, secondo quanto previsto da apposito regolamento;<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 gli indirizzi e gli obiettivi volti alla realizzazione di interventi di edilizia bioecologica, secondo quanto definito dall&#8217;articolo 17 delle N.T.A. e relativi commi, si applichino obbligatoriamente all&#8217;interno dei distretti perequativi per tutti gli interventi di edilizia residenziale pubblica, gli interventi di nuova costruzione, ristrutturazione e restauro di edifici e attrezzature pubbliche e\/o di pubblica utilit\u00e0, secondo quanto previsto e disciplinato dal regolamento edilizio e specificato nei commi 2 e 3 del succitato articolo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Non vi sono interventi; pongo in votazione l&#8217;ordine del giorno. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;ordine del giorno successivo \u00e8 quello riportato a pagina 7\/7: &#8220;<em>Premesso che lo stadio Viviani rappresenta un manufatto storico per la citt\u00e0 di Potenza; <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 che si ipotizza la costruzione di un nuovo stadio per il calcio agonistico,<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 si impegnano il Sindaco e la Giunta affinch\u00e9 lo stadio Viviani venga restaurato e diventi monumento storico della citt\u00e0 conservando la sua funzione storica di luogo adibito alla pratica sportiva nelle modalit\u00e0 da definire, garantendone la libera fruibilit\u00e0 da parte dei cittadini<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Non vi sono interventi; pongo in votazione l&#8217;ordine del giorno. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;ordine del giorno \u00e8 approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Il successivo ordine del giorno dovrebbe essere quello riportato a pagina 14\/15. C&#8217;era un emendamento della Commissione, riportato a pagina 2\/15, che \u00e8 stato ritirato e trasformato in ordine del giorno. La formulazione, il testo di questo ordine del giorno&#8230;<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Dovrebbe essere il seguente. Se si segue la pagina 2 di 15, il testo precedente dell&#8217;emendamento, bisognerebbe fermarsi a P.R.G. con la parentesi, al quintultimo rigo; in calce al rigo c&#8217;\u00e8, tra parentesi: &#8220;<em>esempio aree di espansione C, quindi gi\u00e0 oggetto di zonizzazione dal P.R.G<\/em>.&#8221;. Questa \u00e8 la premessa, il considerato, a cui si dovrebbe aggiungere: &#8220;<em>si impegna l&#8217;Amministrazione Comunale affinch\u00e9 sia verificata, da parte della stessa, la migliore soluzione ai problemi posti dalla premessa<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Va bene. Lo rilegga integralmente.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>&#8220;<em>Considerato che la circolare esplicativa della Legge Regionale 23\/99 individua come ambito periurbano il territorio comunale non sottoposto a zonizzazione dal P.R.G. vigente (le attuali zone E) e considerato che le previsioni di Regolamento Urbanistico escludono dalla perimetrazione urbana alcune aree di espansione disciplinate dallo stesso P.R.G., qualificate come aree periurbane, in contrasto con la citata circolare, al fine di non discriminare aree aventi la stessa vocazione gi\u00e0 sancita dalla zonizzazione del P.R.G. vigente rispetto ad altre gi\u00e0 oggetto di previsione di distretto urbanistico (esempio aree di espansione C, quindi gi\u00e0 oggetto di zonizzazione del P.R.G.), si impegna l&#8217;Amministrazione comunale affinch\u00e9 verifichi la migliore soluzione ai problemi posti dalla premessa&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Il Presidente Rinaldi ha dato lettura del testo dell&#8217;ordine del giorno. Non ci sono interventi; lo pongo in votazione. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;ordine del giorno \u00e8 approvato a maggioranza, con l&#8217;astensione di Alleanza Nazionale.<\/p>\n<p>Il successivo ordine del giorno \u00e8 quello riportato a pagina 14\/15: &#8220;<em>Premesso che nella tavola P2A6 della proposta di Regolamento Urbanistico \u00e8 individuato un areale contrassegnato con l&#8217;indicazione \u00abzona ASI\u00bb e che lo stesso, viceversa, rappresenta una delle poche aree vicine al capoluogo e fruibili per una vocazione artigianale, si impegna l&#8217;Amministrazione comunale affinch\u00e9 vengano poste in essere tutte le azioni per stralciare dall&#8217;area industriale tale zona e possa destinarsi all&#8217;uso pi\u00f9 consono di area artigianale<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Collega Travaglini, prego.<\/p>\n<p>TRAVAGLINI<\/p>\n<p>Su questo ordine del giorno: il testo che ne viene fuori parla di tutta la zona ASI e, quindi, impegna l&#8217;Amministrazione affinch\u00e9 vengano poste in essere tutte le azioni per stralciare dall&#8217;area industriale tale zona perch\u00e9 possa destinarsi all&#8217;uso pi\u00f9 consono di area artigianale. Se ne \u00e8 discusso in Commissione. L&#8217;area ASI in questione va dallo snodo del Gallitello fino a Potenza est e poi alla strada che va verso Melfi. Poich\u00e9 si parl\u00f2 nello specifico della zona est, all&#8217;estremo est di questa zona, l&#8217;ordine del giorno lascerebbe spazio per guardare a tutta la zona ASI, compresa la zona della Cip Zoo e le aree libere; per intenderci, la zona del cosiddetto Parco Fluviale.<\/p>\n<p>Credo che una correzione in tal senso, una specificazione in tal senso sarebbe opportuna per non far intendere all&#8217;Amministrazione Comunale di poter disporre, per questa vocazione artigianale, di tutta l&#8217;area. Per quanto mi riguarda, non tutta l&#8217;area della zona ASI ha vocazione artigianale, la vocazione artigianale l&#8217;avrebbe quella all&#8217;esterno; noi abbiamo parlato esplicitamente dalla zona est, quella che poi si raccorda con la zona di Vaglio. Chiederei, quindi, di aggiustare il testo per essere pi\u00f9 chiari, sempre se siamo d&#8217;accordo su questa visione.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Collega Galante, prego.<\/p>\n<p>GALANTE P.<\/p>\n<p>Ad integrazione della richiesta del consigliere Travaglini chiedo se possono farci vedere la tavola P2A6, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un richiamo preciso, cos\u00ec abbiamo idea&#8230; se gli uffici ce la fanno vedere.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Perfetto. L&#8217;Ufficio pu\u00f2 proiettare la tavola P2A6?<\/p>\n<p><em>Si d\u00e0 atto che viene mostrata la tavola P2A6<\/em>.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Colleghi, abbiamo preso cognizione delle previsioni della tavola P2A6 cui fa riferimento l&#8217;ordine del giorno?<\/p>\n<p>LOVALLO<\/p>\n<p>Presidente, possiamo andare avanti.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Se non vi sono altri interventi, una volta proiettata la tavola in argomento e verificato qual \u00e8 l&#8217;area oggetto dell&#8217;ordine del giorno, procederei alla votazione dell&#8217;ordine del giorno.<\/p>\n<p>Favorevoli? Contrari? Astenuti&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Collega, siamo in fase di votazione.<\/p>\n<p>TRAVAGLINI<\/p>\n<p>No, perch\u00e9 manca&#8230; la zona l&#8217;ho capita, Paolo, quello che dice, per\u00f2 poi, nell&#8217;indicazione, nella legenda, non \u00e8 specificato quel colore l\u00e0, quel violetto.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Collega Napoli, \u00e8 una questione di colori, di effetti cromatici che, evidentemente, la tavola non rende ben visibili, ben chiari. Vuole intervenire, consigliere Rinaldi?<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>Intervengo solo per dire che non riuscivo a capire quale fosse il problema. Mi era parso di capire che, a fronte di un ordine del giorno che si riferisce ad una zona ASI ben precisa (che \u00e8 quella indicata dagli architetti in questo momento), il dubbio del consigliere Travaglini fosse: perch\u00e9 quello e non tutto il resto del mondo (sempre di zona ASI)?<\/p>\n<p>Io ricordo che, in una delle cartine iniziali &#8211; anche della stessa P2C -, quando si ragionava anche sull&#8217;argomento zona ASI e si riteneva che fossero possibili alcune trattative tra il Comune di Potenza, l&#8217;ASI e, forse, la stessa Regione per riconsiderare alcune aree industriali, si utilizz\u00f2 una diversa cromia (l&#8217;architetto mi corregga, se sbaglio), una diversa intensit\u00e0 di colore viola per l&#8217;area industriale pi\u00f9 prossima al Ponte Musmeci rispetto a quella pi\u00f9 a valle. Su quella, infatti, Assessore, si riteneva che si potesse avviare o che fosse gi\u00e0 in corso un&#8217;azione di recupero alla gestibilit\u00e0 diretta da parte dello strumento urbanistico potentino, senza che fosse pi\u00f9 soggetta a previsioni del Piano Regolatore del consorzio industriale.<\/p>\n<p>Sulla scia di questa distinzione iniziale, tale zona rimaneva indicata con il colore violetto &#8211; perch\u00e9 zona industriale era e zona industriale sarebbe rimasta fino a nuova normativa -, ma si utilizzava una diversa tonalit\u00e0, una diversa intensit\u00e0 di colore tra le varie zone industriali, e tra queste c&#8217;era anche questa zona allo svincolo; poi si \u00e8 &#8220;retrocessi&#8221; dall&#8217;iniziativa del diverso colore e si \u00e8 tornati ad usare per tutte lo stesso colore viola scuro, perch\u00e9 si sapeva che la trattativa era &#8220;abortita&#8221;, o comunque interrotta, o comunque rinviata a tempi migliori.<\/p>\n<p>Nelle more, l&#8217;ordine del giorno che cosa dice? Poich\u00e9, alla fine, di zone artigianali si \u00e8 parlato ben poco ed abbiamo perduto quelle previste, per esempio, nei nuclei rurali &#8211; che sono stati rinviati ecc. -, si dice: &#8220;Questa che \u00e8 vicina, che \u00e8 rimasta comunque di quel colore un po&#8217; pi\u00f9 sbiadito, perch\u00e9 gi\u00e0 c&#8217;era l&#8217;intenzione di \u00abdeindustrializzarla\u00bb&#8230; c&#8217;\u00e8 l&#8217;auspicio a che possa essere attivata, da parte dell&#8217;Amministrazione Comunale, una pi\u00f9 veloce iniziativa per \u00abdeindustrializzarla\u00bb, per renderla disponibile ad altro tipo di uso&#8221;.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Va bene. Prendiamo atto degli ulteriori chiarimenti forniti dal Presidente della Commissione.<\/p>\n<p>RINALDI<\/p>\n<p>E&#8217; ovvio che se fosse interpretato &#8211; chiedo scusa, Presidente, ma la stanchezza comincia pure a farsi sentire -&#8230; \u00e8 ovvio che se si fosse interpretato diversamente, o se si interpretasse diversamente nell&#8217;accezione pi\u00f9 complessiva e generica di zona industriale, rischieremmo di ricadere nello stesso errore in cui stavamo cadendo (ed \u00e8 stato sollevato da qualcuno) per quanto riguarda la caserma dei Vigili del Fuoco. Non potevamo andare oltre l&#8217;auspicio, nell&#8217;ordine del giorno, perch\u00e9 anche quella non \u00e8 propriet\u00e0 del Comune, ma di altri. Ci\u00f2 non impedisce, per\u00f2, all&#8217;Amministrazione Comunale di porre in essere eventuali tentativi o iniziative che possano ricondurre la propriet\u00e0 al Comune. E&#8217; un indirizzo, \u00e8 un&#8217;aspettativa qualificata come ordine del giorno.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Va bene. Pongo in votazione l&#8217;ordine del giorno riportato a pagina 14\/15, cos\u00ec come letto ed illustrato. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Favorevoli all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Ultimo ordine del giorno \u00e8 quello riportato a pagina 15\/15: &#8220;<em>Premesso che la Curia Vescovile di Potenza ha fatto richiesta all&#8217;Amministrazione Comunale di inserire nella proposta di Regolamento Urbanistico un&#8217;area in Contrada Lavangone quale luogo per la costruzione di un complesso parrocchiale; <\/em><\/p>\n<p><em>che, ricadendo in ambito extra urbano, l&#8217;area non \u00e8 assoggettabile alle norme del regolamento urbanistico e tuttavia l&#8217;iniziativa \u00e8 ritenuta meritevole di attenzione, atteso che un complesso parrocchiale in tale area potrebbe offrirsi a servizio delle popolazioni di diverse contrade, quali Demanio San Gerardo, Bosco Grande, Bosco Piccolo, Barrata, Tiera, San Francesco, Stompagno, Lavangone, Macchia Maligna, San Luca Scafarelli e Pian di Zucchero; <\/em><\/p>\n<p><em>si impegna l&#8217;Amministrazione Comunale, ed in particolare il Sindaco, affinch\u00e9 attivi le prerogative della conferenza di localizzazione prevista dagli articoli 27 e 45 della Legge Regionale 23\/99 per una variante puntuale, limitata ed utile allo scopo in premessa<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Se non ci sono richieste di intervento, pongo in votazione l&#8217;ordine del giorno. Favorevoli? Contrari? Astenuti? L&#8217;ordine del giorno \u00e8 approvato all&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Con questo abbiamo, finalmente, esaurito l&#8217;esame degli emendamenti e degli ordini del giorno. A questo punto i lavori proseguono con un intervento dell&#8217;Assessore all&#8217;Urbanistica e poi del Sindaco, a chiusura della discussione generale che avevamo avviato sul Regolamento Urbanistico e sul Piano Operativo, non trascurando il fatto che i due atti saranno poi oggetto di votazioni singole, separate.<\/p>\n<p>La parola all&#8217;assessore Singetta, prego.<\/p>\n<p>SINGETTA<\/p>\n<p>Cercher\u00f2 di essere il pi\u00f9 possibile sintetico, tuttavia tenendo presente l&#8217;importanza degli argomenti che sono stati raggruppati nella discussione da parte del Consiglio e che, allo stesso modo, saranno raggruppati da me. Quindi parler\u00f2, in questa mia replica, sia del Regolamento Urbanistico che del Piano Operativo.<\/p>\n<p>Mi pare chiaro che la discussione che si \u00e8 sviluppata in questi giorni sia indicativa del livello di approfondimento e della conoscenza non certamente superficiale da parte non solo della Terza Commissione Consiliare, ma dell&#8217;intero Consiglio. Mi consentirete anche, quindi, nonostante sia mia intenzione lasciare al Sindaco la replica di natura politica, di trattare alcuni degli argomenti che hanno evidenziato delle perplessit\u00e0. Non mi \u00e8 parso che le dichiarazioni per cos\u00ec dire contrarie al Regolamento Urbanistico ed al Piano Operativo siano andate oltre una critica piuttosto generica, fondata sostanzialmente su due argomenti. Il primo \u00e8 la mancanza di un Pano Strutturale Metropolitano, che secondo queste espressioni critiche doveva precedere la redazione del Regolamento Urbanistico; il secondo, in maniera piuttosto semplicistica, vede incentrarsi nella scelta della perequazione che l&#8217;Amministrazione ha compiuto l&#8217;elemento qualificante, per non dire unico, del Regolamento Urbanistico, scelta che sarebbe stata dettata esclusivamente dal desiderio di evitare le procedure espropriative. Ebbene, diciamo subito che non \u00e8 cos\u00ec. E&#8217; una visione estremamente riduttiva sia del Regolamento Urbanistico che &#8211; come dir\u00f2 poi &#8211; del Piano Operativo, sotto molteplici punti di vista.<\/p>\n<p>Innanzitutto, mi dispiace che il consigliere Petrullo, il pi\u00f9 accanito sostenitore di questa tesi, sia assente, ma \u00e8 chiaro che il discorso degli espropri non \u00e8 un discorso limitato alla citt\u00e0 di Potenza. La legge regionale, che pur replica, con ovvie distinzioni, una serie di provvedimenti gi\u00e0 adottati e licenziati in altre regioni, parte dal discorso della perequazione, ma non si ferma l\u00ec. E&#8217; vero, s\u00ec, che nella citt\u00e0 di Potenza alcune procedure espropriative, in passato, sono state sbagliate, ma soprattutto per una complessit\u00e0 della normativa, complessit\u00e0 che ha determinato anche in altre realt\u00e0 tutto quello che \u00e8 avvenuto a Potenza; vale a dire: questo discorso dei debiti fuori bilancio, di cause che si sono trascinate ben oltre i termini degli espropri \u00e8, purtroppo, una realt\u00e0 che ha contraddistinto le scelte urbanistiche di tante e tante citt\u00e0 italiane.<\/p>\n<p>Non \u00e8 senz&#8217;altro quello, pertanto, l&#8217;argomento qualificante di questo Regolamento Urbanistico, ma quella della perequazione \u00e8 una scelta importante. N\u00e9 mi pare che, pur essendo passati circa 20 anni dall&#8217;ultima variante generale al Piano Regolatore Generale, nella nostra citt\u00e0 o in altre realt\u00e0 siano venute fuori idee migliorative, idee diverse per cercare di risolvere un problema che, comunque, da un punto di vista urbanistico, sia i rappresentanti della Minoranza che quelli della Maggioranza hanno evidenziato. E&#8217; chiaro che nella nostra regione, e nella nostra citt\u00e0 in particolare, c&#8217;\u00e8 un problema di natura urbanistica; c&#8217;\u00e8 un problema legato alla disponibilit\u00e0 degli alloggi, al costo delle case, ed il Regolamento Urbanistico \u00e8 per noi lo strumento per andare ad incidere profondamente in questa realt\u00e0.<\/p>\n<p>Ripeto: non mi pare che siano arrivate proposte alternative. E&#8217; facile dire: &#8220;Non fate&#8221;, dovrebbe essere pi\u00f9 difficile cercare di individuare soluzioni alternative, cosa che qui non \u00e8 avvenuta. E devo ringraziare il consigliere Paolo Galante per aver rivendicato a questa Amministrazione quanto meno la voglia, la forza e la capacit\u00e0 di scegliere. Noi abbiamo scelto e siamo estremamente convinti che la scelta fatta dall&#8217;Amministrazione Comunale di Potenza non potr\u00e0 che avere effetti positivi per tutta la collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;abbiamo detto da pi\u00f9 parti: questo non \u00e8 il momento in cui trincerarsi dietro sigle di partito, ma \u00e8 il momento di pensare al bene della comunit\u00e0. Ed allora io voglio ricordare&#8230; e questo rappresenta un mio orgoglio; non voglio rivendicare dei meriti, perch\u00e9 ci saranno altri che giudicheranno se il mio comportamento \u00e8 stato tale da portarmi dei meriti&#8230; voglio rivendicare il ruolo che ho avuto, perch\u00e9 io ho creduto nel Regolamento Urbanistico dal primo momento, ho creduto nella scelta che l&#8217;Amministrazione stava compiendo ed ho cercato di dare il mio contributo. Voglio soltanto ricordare che la mia nomina da parte del Sindaco ad Assessore all&#8217;Urbanistica risale al 19 settembre 2006 e la prima volta che in questo Consiglio Comunale si \u00e8 parlato di Regolamento Urbanistico \u00e8 stato il 23 ottobre 2006.<\/p>\n<p>Dico questo proprio per rivendicare l&#8217;attenzione che abbiamo cercato di riservare a questo argomento portandolo immediatamente, subito dopo il mio insediamento, all&#8217;attenzione del Consiglio Comunale. Poi, dal febbraio del 2007, quindi in epoca ben precedente alla Conferenza di pianificazione, \u00e8 iniziata una fitta interlocuzione tra me, l&#8217;Ufficio di Piano e l&#8217;Ufficio Edilizia e Territorio con la Terza Commissione, proprio perch\u00e9 ci rendevamo conto che l&#8217;importanza dell&#8217;argomento era tale che non era opportuno riservarlo soltanto ai tempi, pur limitati, previsti dalla legge, ma che bisognava cercare di fare il possibile perch\u00e9 ci fosse, soprattutto da parte della Terza Commissione Consiliare a ci\u00f2 deputata, la possibilit\u00e0 di approfondire, studiare ed elaborare anche proposte integrative, che poi sono venute attraverso gli emendamenti presentati. Tutto questo la dice lunga sulla capacit\u00e0 e sulla possibilit\u00e0 che \u00e8 stata attribuita a tutti i consiglieri di incidere su questo importante strumento di pianificazione.<\/p>\n<p>L&#8217;altro elemento che non condivido \u00e8 quello della scarsa partecipazione. La nostra \u00e8 una citt\u00e0 strana, dove convegni con nomi altisonanti, in qualunque materia, spesso richiamano soltanto poche decine di persone; altri convegni nella stessa materia, senza questi nomi altisonanti, fatti nei paesi del circondario richiamano, invece, centinaia di persone, il che sta a significare che esiste un certo scetticismo o che comunque vi \u00e8 una serie di impegni che spesso porta a disertare questi appuntamenti. Per\u00f2 il ruolo dell&#8217;Amministrazione c&#8217;\u00e8 stato; c&#8217;\u00e8 stato il ruolo della Terza Commissione Consiliare che ha pubblicizzato tutte le sedute della commissione, proprio per favorire la presenza del cittadini.<\/p>\n<p>Io vorrei soltanto ricordare quello che come Amministrazione abbiamo fatto per cercare di divulgare il Regolamento Urbanistico. Abbiamo avuto una serie di incontri in varie zone della citt\u00e0 (Centro Storico, Via del Gallitello, Via Zara, Santa Maria, Rione Mancasi); abbiamo parlato di Regolamento Urbanistico in una grande assemblea pubblica; ne abbiamo parlato con tutti i Presidenti degli ordini, soprattutto quelli di natura tecnica, evidentemente; siamo stati all&#8217;Universit\u00e0 di Basilicata a presentare l&#8217;ipotesi di Regolamento Urbanistico; siamo stati invitati e siamo andati presso l&#8217;Ordine degli Ingegneri dove c&#8217;erano circa 150 tecnici interessati all&#8217;argomento. Vi preannuncio anche che \u00e8 nostra intenzione, una volta adottato questo strumento urbanistico, portare a conoscenza dei cittadini, ovviamente, e poi dei tecnici (che sono quelli che materialmente dovranno operare con le nuove norme), il frutto del lavoro congiunto degli uffici e del Consiglio Comunale.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le criticit\u00e0 del Regolamento Urbanistico, diciamo che tutto \u00e8 perfettibile, tutto \u00e8 migliorabile, per carit\u00e0! Nessuno pu\u00f2 avere la pretesa di aver redatto uno strumento infallibile; per\u00f2 abbiamo la ferma convinzione che quello che noi stiamo facendo nell&#8217;interesse della nostra citt\u00e0 sia un buono strumento urbanistico. Non \u00e8 lo strumento urbanistico che per caso qualcheduno ha confezionato, \u00e8 uno strumento urbanistico che viene fuori da mesi &#8211; per non dire anni &#8211; di studio, di approfondimento da parte degli uffici competenti.<\/p>\n<p>Abbiamo per la prima volta un quadro analitico della citt\u00e0; abbiamo un quadro estremamente preciso di tutti i vari ambiti della citt\u00e0; siamo in grado di decidere non soltanto le scelte nelle varie zone, ma anche le incidenze, le conseguenze di queste scelte per quanto riguarda le zone circostanti, e per questo dobbiamo dare atto soprattutto all&#8217;Ufficio di Piano di aver svolto un lavoro egregio. Non cediamo, quindi, alla facile tentazione di dire: &#8220;Questo \u00e8 l&#8217;unico strumento urbanistico che siamo riusciti a confezionare e questo ci dobbiamo tenere&#8221;. Io tengo a sottolineare il fatto che questo \u00e8 un ottimo strumento urbanistico che far\u00e0 da Potenza una citt\u00e0 all&#8217;avanguardia per quanto riguarda le scelte di pianificazione, e questo \u00e8 bene che sia un orgoglio condiviso da tutti, perch\u00e9 \u00e8 giusto che sia cos\u00ec.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda, invece, il Piano Operativo, sono state sollevate alcune perplessit\u00e0 soprattutto di natura giuridica, ed io su queste vorrei soffermarmi per qualche minuto. Avete sentito, forse per la prima volta, parlare di V.A.S., la Valutazione Ambientale Strategica. Ebbene, devo dire che le sollecitazioni che sono arrivate soprattutto dai rappresentanti dell&#8217;Opposizione sono del tutto destituite di fondamento, per una serie di motivi.<\/p>\n<p>Innanzitutto che cosa \u00e8 la Valutazione Ambientale Strategica? Si tratta di un documento strategico che definisce le politiche e gli obiettivi ambientali a breve, medio e lungo termine per l&#8217;area urbana, quindi, in effetti, \u00e8 il documento che deve dettare le linee guida cui poi devono uniformarsi i vari strumenti di pianificazione. Io non voglio trincerarmi dietro il fatto se il Regolamento Urbanistico \u00e8 o meno uno strumento di pianificazione; lo \u00e8, e soprattutto lo \u00e8 per come noi l&#8217;abbiamo realizzato. Da questo punto di vista, voglio ricordare proprio la discussione che c&#8217;\u00e8 stata in Consiglio tra chi diceva che il Regolamento Urbanistico \u00e8 troppo ampio, che va ad abbracciare un perimetro troppo ampio e chi diceva che \u00e8 riduttivo; chi diceva che per le aree aperte era stato fatto troppo, chi diceva che era stato fatto troppo poco. Io penso che questa sia la dimostrazione che, in effetti, abbiamo operato bene, che abbiamo effettuato le scelte migliori, le scelte pi\u00f9 equilibrate, e sempre nell&#8217;interesse dell&#8217;Amministrazione.<\/p>\n<p>Consci di questo, per quanto riguarda questo problema specifico, su cui \u00e8 stato chiesto anche il parere di legittimit\u00e0 al Segretario Generale, non voglio trincerarmi dietro il fatto che il Decreto Legislativo 152\/06 \u00e8 stato modificato dal Decreto Legislativo 4\/2008, entrato in vigore il 13 febbraio di quest&#8217;anno, essendo stato emanato il 29 gennaio 2008; essendo stato emanato il 29 gennaio 2008, i 15 giorni della <em>vacatio legis<\/em> fanno s\u00ec che questo decreto legislativo sia entrato effettivamente in vigore nel nostro ordinamento a decorrere dal 13 febbraio 2008.<\/p>\n<p>Voglio anche ricordare l&#8217;antico detto latino secondo cui <em>tempus regit actum<\/em>, vale a dire che non ci pu\u00f2 essere un provvedimento successivo che vada ad incidere su quello che \u00e8 stato fatto in precedenza; per\u00f2 voglio rassicurare tutti nel senso che l&#8217;Amministrazione, in questo settore specifico, \u00e8 stata pi\u00f9 che tempestiva e, comunque, abbiamo anche richiesto, nelle more della discussione, un parere al competente ufficio della Regione Basilicata che non ha fatto altro che confermare quello che vi sto dicendo, vale a dire che non c&#8217;\u00e8 una vigenza del Decreto Legislativo 4\/2008, proprio perch\u00e9 la Conferenza di Pianificazione \u00e8 stata chiusa in precedenza.<\/p>\n<p>Qualcuno parlava impropriamente di una convenzione, commissione europea; c&#8217;\u00e8, invece, una direttiva comunitaria, la &#8220;42\/01&#8221;, che dice che questi strumenti di pianificazione devono gi\u00e0 contenere al loro interno una serie di elementi relativi all&#8217;ambiente, una sorta di rapporto ambientale da cui sia possibile desumere se questi elementi sono stati o meno rispettati nell&#8217;ambito del piano.<\/p>\n<p>Noi, quindi, oltre ad avere acquisito il parere da parte della Regione Basilicata, abbiamo anche aggiunto all&#8217;ipotesi di Regolamento Urbanistico e, quindi, alla delibera che proponiamo all&#8217;approvazione del Consiglio per l&#8217;adozione, una relazione del dirigente dell&#8217;Ufficio di Piano che va ad estrinsecare, a chiarire, ad esemplificare, ad enumerare i concetti di cui l&#8217;Ufficio ha tenuto conto nella redazione del Regolamento Urbanistico.<\/p>\n<p>Voglio anche aggiungere che il Comune di Potenza, pur in mancanza di una previsione legislativa specifica, si \u00e8 preoccupato della questione. Nel 2007 l&#8217;Ufficio Edilizia e Territorio, unitamente al Formez, ha redatto (e poi depositato agli atti del Comune) un rapporto su &#8220;Risorse Ambientali del Mezzogiorno&#8221;, in cui si parla gi\u00e0 di valutazione ambientale strategica, e da questo rapporto risulta come gli strumenti di pianificazione che il Comune stava redigendo (Regolamento Urbanistico e Piano Strutturale) avessero gi\u00e0 tutti gli elementi e rispettassero una previsione legislativa che di l\u00ec a poco sarebbe entrata in vigore.<\/p>\n<p>Anche per quanto riguarda il Piano Operativo ci sono state (come dicevo prima) sollecitazioni e perplessit\u00e0 di natura giuridica. Voglio chiarire, ancora una volta, che noi &#8211; per scelta precisa dell&#8217;Amministrazione &#8211; abbiamo ritenuto di non formulare una proposta univoca, proprio perch\u00e9 era stato detto, a me in particolare, raccogliendo le indicazioni della Terza Commissione Consiliare, che era opportuno cercare di presentare all&#8217;approvazione del Consiglio una proposta diversificata, vale a dire una proposta che consentisse all&#8217;Amministrazione di soddisfare esigenze diversificate tenendo presenti le necessit\u00e0 dei ceti pi\u00f9 deboli della societ\u00e0 attraverso l&#8217;edilizia economica e popolare, le esigenze e le necessit\u00e0 dei privati attraverso gli interventi di carattere privato che noi consentiamo in maniera piuttosto significativa, e poi anche la cosiddetta edilizia pubblica convenzionata che le cooperative potranno realizzare.<\/p>\n<p>Ebbene, mi pare che tutti e tre questi obiettivi siano stati raggiunti; mi pare che sarebbe stato sciocco, inutile e controproducente da parte dell&#8217;Amministrazione, che pure aveva avuto la disponibilit\u00e0 dei privati ad accettare condizioni uguali per tutti, accettare tali condizioni in maniera acritica, senza adeguarle alla situazione a cui noi vogliamo dare delle risposte. Sotto questo aspetto, la cosiddetta &#8220;edilizia convenzionata&#8221; che, da un punto di vista sostanziale, non formale, ha sempre rappresentato nella nostra citt\u00e0 un problema, oggi trover\u00e0 una risposta immediata e, a mio avviso, senz&#8217;altro pi\u00f9 soddisfacente, dato che saranno le cooperative stesse che potranno acquisire i suoli direttamente dai proprietari, senza intermediari, quindi senza andare a trattare con le imprese, ma con l&#8217;intermediazione esclusiva del Comune.<\/p>\n<p>Mi pare anche che la votazione che c&#8217;\u00e8 stata oggi in Consiglio Comunale su un emendamento legato alla zona C3, C3A, C4, C5 consenta di definire superate le perplessit\u00e0 avanzate da qualche consigliere comunale in ordine a questa cosiddetta ripartizione 80\/20, quindi il 20% di&#8230;<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Mica pu\u00f2 ricominciare da capo, l&#8217;Assessore? Scherzavo!<\/p>\n<p>SINGETTA<\/p>\n<p>Posso fare una breve sintesi dopo, se il consigliere Coviello \u00e8 stato poco attento.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>SINGETTA<\/p>\n<p>Dicevo: mi pare che l&#8217;emendamento votato oggi dal Consiglio Comunale consenta di superare anche le perplessit\u00e0 che qualche consigliere aveva avanzato in ordine alla ripartizione 80\/20 (il 20% di acquisizione gratuita all&#8217;Amministrazione Comunale e l&#8217;80% come raddoppio dell&#8217;indice a disposizione dei privati), tant&#8217;\u00e8 vero che proprio nelle zone C3 e C3A l&#8217;emendamento raggiunge questo risultato consentendo un aumento del 15% dell&#8217;indice, che non fa altro che riportare l&#8217;indice della zona a quello che noi abbiamo previsto nel Piano Operativo.<\/p>\n<p>Consigliere Petrullo, mi fa piacere che sia arrivato, cos\u00ec mi consente di illustrarle velocemente alcune delle perplessit\u00e0 che aveva sollevato in ordine al Piano Operativo. Ho parlato prima di quelle relative alla V.A.S., ma il consigliere non c&#8217;era, per\u00f2 per quanto riguarda il Piano Operativo&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>SINGETTA<\/p>\n<p>Spero che il Segretario voglia rifarsi a quello mio. Ho cercato di fare una ricostruzione, anche storica, delle varie attivit\u00e0 che il Comune di Potenza ha compiuto sull&#8217;argomento.<\/p>\n<p>Dicevo: basterebbe, per fugare ogni perplessit\u00e0, una lettura della delibera relativa al Piano Operativo. Innanzitutto, noi abbiamo predisposto la delibera basandoci sull&#8217;articolo 45 della Legge Regionale 23\/99, quindi non tanto e non solo sull&#8217;articolo 37, bens\u00ec sull&#8217;articolo 45. La procedura di bando, innanzitutto, non serve ad andare a discutere con i privati interessati le modalit\u00e0 dell&#8217;intervento; serve soltanto ad individuare le aree in cui l&#8217;Amministrazione intende effettuare questo intervento, pertanto con le due delibere di Giunta numero 47 del 5 aprile 2007 e 55 del 12 aprile 2007, nonch\u00e9 con la delibera di Consiglio Comunale numero 24 del 13 aprile 2007 l&#8217;Amministrazione ed il Consiglio Comunale non hanno fatto altro che ratificare la volont\u00e0 dei privati di attuare le previsioni del vecchio strumento urbanistico &#8211; e voglio ricordare che comunque noi siamo in questa fattispecie &#8211; vigente all&#8217;epoca in cui i piani sono stati redatti; non abbiamo fatto altro che recepire la volont\u00e0 dei privati.<\/p>\n<p>A questo punto, poich\u00e9 l&#8217;Amministrazione ha riconfermato l&#8217;intenzione di effettuare gli interventi nelle zone su cui gi\u00e0 erano arrivate le proposte dei privati, abbiamo ritenuto inutile e superflua la procedura di bando proprio perch\u00e9, ripeto, andavano soltanto individuate le aree. Le aree sono state correttamente individuate e, a quel punto, scattava la seconda fase, vale a dire la fase in cui dovevamo individuare, discutere, concordare, poich\u00e9 si trattava di diritti dei privati, quali fossero le modalit\u00e0 degli interventi che si andavano a proporre. Ecco perch\u00e9 abbiamo redatto una proposta di Piano Operativo che, in base all&#8217;articolo 45 della Legge Regionale che &#8211; vi leggo rapidamente &#8211; riguarda in ogni caso soltanto ed esclusivamente gli strumenti urbanistici generali vigenti &#8220;<em>&#8230; alla data di entrata in vigore della presente legge conservano validit\u00e0 fino all&#8217;approvazione del R.U. A partire da tale data le previsioni di detti strumenti urbanistici riguardanti le aree esterne al perimetro dei suoli urbanizzati individuati dal R.U. restano in vigore quali previsioni strutturali e ricognitive la cui attuazione \u00e8 subordinata alla definizione di piani operativi o accordi di localizzazione<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 per dire che, anche nella fattispecie, ci siamo mossi nel pieno rispetto legislazione vigente; evidentemente va fatta una distinzione tra i piani operativi previsti come attuazione del Regolamento Urbanistico, che quindi l&#8217;Amministrazione, se e quando decider\u00e0 di farlo, provveder\u00e0 ad elaborare, ed il Piano Operativo che raccoglie i dieci piani che nelle more sono arrivati; dieci piani che avevano gi\u00e0 in s\u00e9 stessi l&#8217;individuazione delle aree, per cui non era assolutamente necessario procedere alla cosiddetta fase di bando.<\/p>\n<p>Ritengo di aver fornito tutti i chiarimenti e le precisazioni che mi erano stati richiesti e pertanto lascio la parola al Sindaco.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Prego, Sindaco.<\/p>\n<p>SINDACO<\/p>\n<p>Grazie, Presidente. Devo dire, concordando con l&#8217;Assessore, che il dibattito che ha accompagnato la proposta di Regolamento Urbanistico presentata in Commissione e poi approdata, con le ultime valutazioni, in Consiglio rappresenta sicuramente uno dei momenti pi\u00f9 alti di questa consiliatura; uno dei momenti pi\u00f9 alti, ritengo, in assoluto della vita amministrativa della nostra citt\u00e0, che spesso si \u00e8 ritrovata a discutere di queste problematiche.<\/p>\n<p>Io vorrei partire dagli inizi della storia urbanistica della nostra citt\u00e0, da quando, intorno al 1840, dopo Napoli e dopo Palermo, Potenza \u00e8 la prima citt\u00e0 del Regno in cui la ristrutturazione urbanistica viene affidata ad un organo tecnico-amministrativo. Gi\u00e0 allora la citt\u00e0 doveva affrontare problematiche, ahim\u00e8, ancora attuali; potremmo dire ancora le stesse. La persistente carenza delle abitazioni provocava un elevato prezzo dei fitti, oppure gi\u00e0 allora si parlava della necessit\u00e0 di nuove norme regolanti l&#8217;esproprio del suolo dei privati per le aree dove realizzare l&#8217;ampliamento della citt\u00e0. Eravamo nel 1842 ed intendente era Francesco Benso, Duca della Verdura. Erano gli anni in cui si prendevano decisioni importanti, in cui si decideva di non consentire pi\u00f9 la costruzione dei sottani, anni in cui si realizzava la piazzetta Duca della Verdura e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra data storica per la nostra citt\u00e0 \u00e8 il 1928 &#8211; lo anticipo, e riprender\u00f2 poi questo passaggio &#8211; quando il Piano Regolatore di cui si andavano a definire le linee essenziali era un piano per il quale si chiedeva che prevedesse l&#8217;espansione urbanistica verso i due scali ferroviari: Inferiore, sul Basento, e Superiore, a Santa Maria, per prospettare la possibilit\u00e0 di collegare queste due zone con una metropolitana, sfruttando il progetto del tronco ferroviario delle linee Calabro-Lucane che da Laurenzana raggiunge Potenza per poi andare ad Altamura e a Bari.<\/p>\n<p>Ancora un problema vecchio che ritorna nelle nostre discussioni: le questioni del trasporto pubblico locale; le questioni della metropolitana leggera e poi ancora, in quella stessa data, alcuni problemi di espansione che ci hanno spesso portato a discutere di errori, ignorando che a valle, sul Basento, oltre lo scalo ferroviario, vi \u00e8 una zona che si presta all&#8217;espansione della citt\u00e0; ignorando questa zona lungo il Basento il nuovo Piano Regolatore prevede l&#8217;espansione della citt\u00e0 sul versante settentrionale opposto, con ampliamento e ristrutturazione del Rione Santa Maria.<\/p>\n<p>In ultimo, le considerazioni sull&#8217;immediato dopoguerra. Sottolineo che questo \u00e8 il commento di Tommaso Pedio; sto leggendo un suo volume che distribuiremo a tutta la citt\u00e0 attraverso i ragazzi delle nostre scuole elementari: &#8220;Potenza, dalla fondazione al Ventesimo Secolo&#8221;, un volume che dedica tutta la parte finale, la seconda parte del volume stesso, alla storia urbanistica. E&#8217; nell&#8217;immediato dopoguerra, commenta Pedio, che si ripetono sempre gli stessi errori: si continua a costruire prima la casa, poi la strada ed i servizi e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Quindi, un tema di straordinaria attualit\u00e0, un tema che ha visto spesso ripiegarsi questa Assise in analisi, considerazioni, valutazioni. E&#8217; un tema che ha molto a che fare con la qualit\u00e0 urbana, per conseguire la quale e per rispondere al complesso dei bisogni della nostra comunit\u00e0 bisogna lavorare ad una serie di azioni complesse, i cui strumenti operativi investono vari ambiti che appartengono sia all&#8217;azione di uno stesso livello istituzionale, sia all&#8217;azione di diversi livelli istituzionali. Per tutti tali ambiti, sia quelli che operano in una dimensione orizzontale all&#8217;interno di uno stesso livello istituzionale, sia quelli che operano in una dimensione verticale tra pi\u00f9 ambiti istituzionali, si impone una combinazione virtuosa, finalizzata a conseguire risultati secondo obiettivi, tempi, modelli, standard da doversi conseguire con costi definiti, con costi precisi.<\/p>\n<p>In questo progetto composito, che consente di cogliere il risultato di una pi\u00f9 alta qualit\u00e0 urbana, un ruolo fondamentale, un ruolo centrale \u00e8 rappresentato dagli strumenti urbanistici. Essi rappresentano l&#8217;elemento base per l&#8217;attuazione di progetti amministrativi con ben definiti temi e ben definiti obiettivi da perseguire. Potremmo affermare che non c&#8217;\u00e8 qualit\u00e0 urbana senza un adeguato strumento urbanistico e non c&#8217;\u00e8 sviluppo del territorio senza un&#8217;adeguata pianificazione dello stesso. Produrre adeguate politiche urbanistiche significa, quindi, creare condizioni nuove per la realizzazione di un&#8217;edilizia di qualit\u00e0, per un approccio meno aggressivo e compatibile nelle trasformazioni del territorio, per una nuova politica ridistributiva dei vantaggi legati all&#8217;attivit\u00e0 edilizia, abbattendo la rendita fondiaria e determinando condizioni pi\u00f9 favorevoli per gli interventi di edilizia sociale, nonch\u00e9 per innescare processi di rinnovo urbano e di interazione tra funzioni pubbliche e servizi avanzati, anche al fine di promuovere forme innovative di impresa.<\/p>\n<p>Ad inizio consiliatura tutto ci\u00f2 emerse in maniera assolutamente chiara. Ricordo le emergenze di quei primi mesi: Bucaletto. Occorreva far partire il piano di riqualificazione; con l&#8217;ATER si avviarono procedure per espropriare aree ove costruire cento alloggi popolari, ancora in corso. Bucaletto esprimeva che cosa, gi\u00e0 allora, e con forza? Esprimeva la fame di case popolari nella nostra citt\u00e0. Ne erano state realizzate solo 250, ossia quante ne sono state realizzate a Rionero, a Melfi, a Venosa nei 15-20 anni precedenti e ad oggi abbiamo nella nostra citt\u00e0 oltre 900 famiglie che hanno diritto all&#8217;assegnazione di una casa popolare. Bucaletto esprimeva la carenza di aree fruibili con una destinazione d&#8217;uso di edilizia sociale ed esprimeva i limiti della procedura di esproprio quale criterio per acquisire i suoli destinati alle case popolari ed all&#8217;edilizia sociale.<\/p>\n<p>Macchia Romana. Esplose subito, ad inizio consiliatura. Il rilascio dei permessi a costruire nel comparto di Macchia Romana, peraltro assolutamente legittimi, \u00e8 stato la sintesi anch&#8217;esso di tante cose, \u00e8 stato l&#8217;espressione dei limiti di previsione del Piano Regolatore Generale, sia con riferimento alle aree di espansione (lo abbiamo letto: gi\u00e0 nel 1928 si parlava di questa previsione, sbagliata, verso quelle aree), sia rispetto agli indici. Era espressione dei limiti di una previsione infrastrutturale che non dotava di un&#8217;adeguata viabilit\u00e0 di accesso e di altri servizi una zona dove nasceva un quartiere con oltre seimila abitanti. Era espressione dei limiti di una pianificazione di dettaglio infelice, che non ha garantito spazi pubblici, verde, viabilit\u00e0 pedonale e veicolare interna al quartiere, dei limiti di un mercato della casa insostenibile, con prezzi troppo alti e troppo condizionati dalla rendita fondiaria.<\/p>\n<p>Piano Campagne. Esplose dopo tre mesi. La sua bocciatura rilanciava l&#8217;esigenza di dare risposte alle aree rurali, innanzitutto per le destinazioni d&#8217;uso.<\/p>\n<p>Gallitello. I problemi fortissimi di traffico e di carenza di parcheggi che in maniera particolarmente acuta si manifestavano nell&#8217;area del Gallitello e la questione trasporto pubblico che, a sua volta, si manifestava anche con la crisi del rapporto con la STI rimandavano all&#8217;esigenza primaria di un nuovo sistema della mobilit\u00e0 cittadina. Mettere mano a questi problemi che subito emersero significava mettere mano, fondamentalmente, alle questioni urbanistiche della nostra citt\u00e0. Ecco perch\u00e9 chiamammo a Potenza Campos Venuti, Federico Oliva, Biogas: per una riflessione su tutte queste problematiche.<\/p>\n<p>C&#8217;era, inoltre, una legge regionale da applicare, la Legge Regionale 23\/99 che imponeva al 31 dicembre 2005 l&#8217;adozione del Regolamento Urbanistico, in assenza del quale sarebbero scattate norme di tutela. Occorreva operare, ed anche rapidamente, considerato che un regolamento urbanistico non si inventa. D&#8217;altronde, la stessa Amministrazione precedente aveva cominciato ad operare proprio sul Regolamento Urbanistico, lasciandoci in eredit\u00e0 una delimitazione del perimetro urbano (che abbiamo avuto modo di vedere proiettata qualche giorno fa, in una pubblica assemblea), perimetrazione molto pi\u00f9 stretta di quella attuale.<\/p>\n<p>Non c&#8217;era possibilit\u00e0. Oggi \u00e8 facile porre il problema di fare prima il Piano Strutturale. Il Piano Strutturale esige una dotazione di conoscenza del territorio, su cui ci stiamo attrezzando. Le scadenze del Regolamento Urbanistico imposte dalla legge regionale, pena il blocco dell&#8217;attivit\u00e0, ci imponevano di andare in quella direzione. Per farlo seriamente occorreva un Ufficio di Piano, che non avevamo. In meno di un anno abbiamo trovato le risorse, attrezzato un ufficio con le necessarie attrezzature, lo abbiamo dotato di un suo dirigente capace di governarlo, di una decina di tecnici bravi e capaci, abbiamo formalizzato il rapporto con Campos Venuti e Federico Oliva e siamo partiti, ed abbiamo operato in parallelo con l&#8217;Ufficio di Piano e l&#8217;Ufficio Edilizia, guidato con altrettanta capacit\u00e0 dall&#8217;ingegner Rocco Robilotta.<\/p>\n<p>Laddove si \u00e8 parlato di contrapposizione tra i due uffici, si \u00e8 sbagliato; ci sono stati anche confronti, spesso serrati, ma i due uffici hanno operato in maniera congiunta ed anche sinergica, ben sapendo che uno operava sull&#8217;attuazione del P.R.G. vigente, che non poteva essere bloccata, e l&#8217;altro stava operando in applicazione di una legge regionale, a costruire il Regolamento Urbanistico, ben consapevoli che il Regolamento Urbanistico \u00e8 lo strumento con cui offrire risposte importanti ed immediate a questioni come la casa, il verde e la viabilit\u00e0. Sapevamo anche che andava considerato, quel Regolamento Urbanistico &#8211; come peraltro dice la legge &#8211; l&#8217;avvio di un percorso il cui punto di arrivo deve essere il Piano Strutturale. E&#8217; vero che la legge stabilisce una gradualit\u00e0 tra i vari piani, partendo dallo Strutturale e scendendo fino al Regolamento Urbanistico, ma \u00e8 vero anche che nella sua fase di avvio la legge individua il primo passo, il Regolamento Urbanistico, per poi inserirlo in un contesto pi\u00f9 ampio che \u00e8 quello del Piano Strutturale. Sembra una contraddizione ma, se guardiamo bene anche all&#8217;esperienza che abbiamo consumato, c&#8217;\u00e8 una logica in tutto questo.<\/p>\n<p>Abbiamo da subito cominciato a lavorare anche allo Strutturale, e l&#8217;elemento di novit\u00e0 \u00e8 stato l&#8217;averlo dimensionato su scala metropolitana, immaginando un unico di pianificazione per la citt\u00e0 di Potenza con i nove comuni limitrofi ed il documento preliminare, un documento storico, vero, frutto di analisi, studi, verifiche, confronti su tutti gli strumenti di pianificazione ed analisi delle carte tematiche disponibili, \u00e8 sostanzialmente pronto.<\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato di PruSST, ma era ben altro. Una sommatoria di opere che hanno interessato quindici comuni senza nessuna comune visione strategica e di pianificazione, senza studi di base, senza analisi degli strumenti di pianificazione di ogni comune e con uno strano coinvolgimento di privati che non si comprende bene in quale reale progetto di pubblico interesse siano stati coinvolti con i PruSST (sarebbe il caso su questo di aprire un dibattito, in un altro momento).<\/p>\n<p>Abbiamo presentato il Regolamento Urbanistico nel dicembre 2006, dopo 18 mesi; era l&#8217;ultima scadenza utile offerta dalla Legge Regionale. Da quel momento vi \u00e8 stato &#8211; ha ragione Alessandro: fu presentato in una pubblica assemblea, gi\u00e0 allora definendo ed individuando in maniera chiara criteri, modalit\u00e0, ambiti e quant&#8217;altro &#8211; un percorso straordinario, un percorso di completamento dello stesso, ma completamento nei dettagli, sostanzialmente. Il giugno 2007 era l&#8217;ultima data che la Finanziaria Regionale ci consentiva di confronto con la Conferenza di pianificazione, duro, di confronti con la citt\u00e0 (sono stati ricordati i momenti, le tappe in cui la citt\u00e0 \u00e8 stata interessata al Regolamento Urbanistico e chiamata ad esprimersi), di straordinario approfondimento in Commissione (l&#8217;abbiamo pi\u00f9 volte detto: un lavoro pressoch\u00e9 unico a livello istituzionale, ed anche questa \u00e8 una cosa di cui dobbiamo andare orgogliosi e per la quale mi corre l&#8217;obbligo di ringraziare il presidente Rinaldi).<\/p>\n<p>Da allora &#8211; \u00e8 vero &#8211; vi \u00e8 stato anche un momento convulso e controverso: il ritiro dei sette piani. Francamente lo rifarei. Comprendo e rispetto le opinioni e il lavoro della Commissione e del suo Presidente, ma francamente lo rifarei. Solo quattro mesi prima avevamo presentato il Regolamento Urbanistico ed avevamo approvato in Giunta il relativo documento tecnico richiestoci dalla Regione. Le norme regionali, anche se non chiare (condivido), rimandavano l&#8217;attivit\u00e0 delle Amministrazioni al solo perfezionamento del Regolamento Urbanistico. Troppo forti ed anche formali erano state le scelte dell&#8217;Amministrazione, per cui la gente non avrebbe compreso come da un lato si proponesse un nuovo modo di operare e dall&#8217;altro i sette piani, senza tener conto in quella fase dei pareri degli uffici regionali in vista della Conferenza di pianificazione.<\/p>\n<p>Oggi il Piano Operativo risolve il problema, fa giustizia anche rispetto a tanti equivoci che ci sono stati intorno a quella vicenda e, da vero strumento della transizione, ci fa anche saggiare i primi vantaggi dell&#8217;applicazione dei principi della perequazione, ottenendo come Amministrazione suoli gratis e prezzi calmierati per l&#8217;edilizia sociale.<\/p>\n<p>Quella transizione, in verit\u00e0, pure avevamo avviato con una delibera che imponeva ai consorzi cessioni gratuite dei suoli per le opere di urbanizzazione, con la loro realizzazione a carico dei privati e, cosa non da poco, da effettuarsi prima della costruzione degli edifici. Ahim\u00e8, purtroppo nel passato non solo le opere di urbanizzazione erano a carico dell&#8217;Amministrazione, ma anche le aree per attrezzature pubbliche non venivano cedute gratuitamente. Le stesse erano, infatti, oggetto di scomputo rispetto agli oneri di urbanizzazione. Capite bene quanto \u00e8 importante quello che \u00e8 successo in questi tre anni, tra quelle delibere, la perequazione, il Regolamento Urbanistico e quant&#8217;altro. Erano oggetto di scomputo, non solo, ma anche per comparti recenti (quali Poggio Tre Galli, Parco Aurora, Zona G) l&#8217;Amministrazione non ha proceduto nemmeno all&#8217;acquisizione dei suoli, operazione che solo oggi abbiamo avviato, non senza difficolt\u00e0, stante il tempo passato e la successiva scomparsa di alcuni consorzi.<\/p>\n<p>Pensate ad un caso banalissimo, dovuto al fatto di non aver imposto la preventiva realizzazione delle opere di urbanizzazione a Parco Aurora: quel quadrato dove era previsto un campo da tennis. Noi stiamo sistemando tutta l&#8217;area, e quel quadrato, che era da doversi fare a carico di un consorzio che oggi, di fatto, non esiste pi\u00f9, resta tale, un luogo di degrado, e noi abbiamo anche difficolt\u00e0 ad intervenire, perch\u00e9 non \u00e8 di nostra propriet\u00e0.<\/p>\n<p>Oggi siamo qui con uno strumento che apre una nuova stagione per la citt\u00e0 e che la colloca anche tra le pi\u00f9 riformatrici nel settore. Il Sole 24 Ore ci ha tributato una pagina parlando della qualit\u00e0 della nostra proposta, parlando di &#8220;Citt\u00e0 Laboratorio&#8221;. Secondo me dobbiamo esserne orgogliosi. E&#8217; un piano su cui giustamente molto si \u00e8 detto, molto si \u00e8 studiato, molto si \u00e8 valutato nei contenuti pi\u00f9 concreti (come \u00e8 giusto che sia). Molto si \u00e8 detto dei DUSS, dei DUT, dei DUP, molto si \u00e8 discusso in Commissione, molto &#8211; giustamente, Raffaele, &#8211; si \u00e8 cambiato.<\/p>\n<p>Sono i momenti in cui si parla di volumetrie da atterrare sul territorio; ma poco si \u00e8 detto, con riferimento al Regolamento Urbanistico, o forse poco si \u00e8 compreso, dei due pilastri che ne rappresentano l&#8217;anima, prima ancora delle novit\u00e0 introdotte dalla perequazione. Parlo del sistema viario e del sistema dei parchi, su cui voglio soffermarmi e che bene sar\u00e0 spiegare e diffondere, Alessandro, all&#8217;intera citt\u00e0.<\/p>\n<p>Il sistema della viabilit\u00e0 nel vecchio P.R.G. &#8211; vecchio ormai va considerato, a prescindere dalla nostra adozione; il 31 marzo in Basilicata tutti gli strumenti urbanistici vengono congelati &#8211; era centrato su un sistema di opere che possiamo vedere l\u00ec: la tangenziale esterna, la tangenziale interna, la mediana, la trasversale nord-sud, oltre che l&#8217;anello metropolitano il cui costo complessivo \u00e8 superiore ai 250-300 milioni di euro.<\/p>\n<p>Oggi si propone un sistema della mobilit\u00e0 urbana &#8211; avremmo modo di ritornarci con il P.U.M., con il lavoro che ha seguito Donato Coviello &#8211; che ha un costo complessivo di circa 60 milioni di euro, che per un terzo sar\u00e0 coperto dai privati circa e per due terzi dall&#8217;Amministrazione, ritenendo ragionevole &#8211; quando si \u00e8 lavorato all&#8217;impostazione del R.U. &#8211; di poter destinare come Amministrazione, nei prossimi cinque anni, 40 milioni di euro a tale settore tra i vari canali di finanziamento disponibili.<\/p>\n<p>Questo sistema realisticamente attuabile sul lato orientale \u00e8 centrato sulla metropolitana (che gi\u00e0 si citava nel \u201828 e che oggi finalmente \u00e8 una realt\u00e0, che gi\u00e0 dispone di sette stazioni che diventeranno dieci) e sull&#8217;interscambio gomma-ferro. Si nota, in particolare, un &#8220;braccio&#8221; che \u00e8 una risalita meccanizzata per servire un&#8217;area di 10.000 abitanti, quella di Macchia Romana.<\/p>\n<p>Per il resto, questo piano, che sta alla base del R.U., integra quattro grandi opere che stiamo realizzando: Nodo complesso (sono indicate in verde), nodo ospedaliero, tangenziale Dragonara (quella a cui sta lavorando la Provincia), strada Canale. Recupera queste quattro grandi opere e propone sul lato nord-occidentale la grande gronda, quella che rappresenta, di fatto, la vera sostituzione della tangenziale e che, con un sistema che completa ed integra la viabilit\u00e0 esistente e quella dei piani attuativi, realizza un collegamento dell&#8217;area nord della citt\u00e0 con la Basentana.<\/p>\n<p>Da sottolineare, inoltre, l&#8217;asse di penetrazione da nord, da Via Appia, a Via Messina, a Via Ancona, a Via Anzio; l&#8217;asse di penetrazione da est (tangenziale-Regione Basilicata); l&#8217;asse di penetrazione nord-occidentale (Piani del Mattino-Via Giovanni XXIII); la centrale Via Armellini, in funzione della chiusura del Centro Storico ed anche di una nuova destinazione di Via Mazzini. Inoltre, un sistema di importanti rotatorie che snelliscono l&#8217;intero sistema. Tutto ci\u00f2 a costi definiti; non solo, ma inserito in un progetto pi\u00f9 vasto, previsto nel P.U.M., che definisce in maniera programmata il collegamento della citt\u00e0 con il territorio metropolitano. Questo sistema della viabilit\u00e0 non \u00e8 fine a se stesso, \u00e8 gi\u00e0 inserito in un ragionamento previsto nel P.U.M. che collega la citt\u00e0 con il territorio metropolitano. Questo \u00e8 il primo asse portante del Regolamento Urbanistico, chiaro, preciso, definito, ragionato, quantificato, inserito in un contesto territoriale. Il primo pilastro.<\/p>\n<p>Il secondo asse portante \u00e8 il sistema dei parchi e delle vie verdi, anch&#8217;esso da ben comprendere. In ambito urbano oggi abbiamo sette parchi, per una superficie di circa 11 ettari. Eccoli l\u00ec, sono elencati. Tra questi ce ne \u00e8 uno di circa 2 ettari (il 20% dei parchi presenti in ambito urbano): \u00e8 il Parco dell&#8217;Europa Unita, che di recente abbiamo realizzato.<\/p>\n<p>In ambito periurbano abbiamo 30 ettari per altri tre parchi: il parco di Rossellino, il parco di Sant&#8217;Antonio la Macchia ed il parco del Basento. Per quest&#8217;ultimo abbiamo gi\u00e0 definito un progetto di riqualificazione, in fase di ultimazione, per un finanziamento di un milione e mezzo di euro. Oltre a ci\u00f2, abbiamo 30 ettari, in questo momento, di parchi attrezzati derivanti da standard di piani attuativi in corso di realizzazione. Anche qui per uno di essi, il pi\u00f9 significativo, il parco di Macchia Romana, abbiamo un finanziamento di un milione di euro gi\u00e0 destinati e progettazione in corso. Complessivamente abbiamo, quindi, disponibili, tra ambito urbano e periurbano, circa 71 ettari destinati a parco.<\/p>\n<p>Il R.U., sia chiaro, sulla base di ragionamenti e scelte, nel solo ambito urbano individua aree che, attraverso la cessione gratuita all&#8217;Amministrazione comunale, consentiranno di avere parchi per 78 ettari; una superficie che raddoppia quella attuale (sono quelli in verde pi\u00f9 intenso), senza tener conto delle cosiddette aree di stabilit\u00e0 ecologico-ambientale, che non consideriamo propriamente verde attrezzato. Solo nell&#8217;ambito urbano, quindi, noi raddoppiamo il verde pubblico di cui oggi dispone la citt\u00e0 tra ambito urbano e ambito periurbano. I parchi: 78 ettari.<\/p>\n<p>Ma stiamo ragionando sul Regolamento Urbanistico, gi\u00e0 ancorato alle previsioni di P.S.M., visibili nelle tavole che sono state disponibili per gli studi che hanno accompagnato il R.U. Tali previsioni consentono di sapere che nel periurbano pi\u00f9 vicino alla citt\u00e0 (le masse verdi esterne alla perimetrazione dell&#8217;ambito urbano) ci sono altri 263 ettari di parchi e verde pubblico che rappresentano e vanno a definire delle reti di continuit\u00e0 di straordinario interesse. Guardate: la rete di continuit\u00e0 Macchia Romana-Sant&#8217;Antonio la Macchia; l&#8217;asse del Riofreddo; l&#8217;asse del Basento, che incorpora l&#8217;attuale tratto, definita parco; l&#8217;altro grande asse a nord-ovest; Botte; Macchia Giocoli; area Cimitero; Dragonara.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 \u00e8 la base ragionata di un sistema di vie verdi, che pure fa riferimento ad una tavola che accompagna il Regolamento Urbanistico, che caratterizzer\u00e0 la citt\u00e0 del futuro e che dal centro proietter\u00e0 la citt\u00e0 verso le aree a valenza paesistica ed ambientale gi\u00e0 indicate nelle tavole di P.S.M., quelle pi\u00f9 vaste, verdi, esterne alla citt\u00e0.<\/p>\n<p>Inoltre, il P.S.M. gi\u00e0 individua e delimita, accompagnandolo come elemento di riflessione al R.U., le cosiddette aree-progetto, cio\u00e8 aree delimitate da destinare a studi specifici ambientali e strutturali, tra cui l&#8217;area vasta Cip Zoo-ponte Musmeci, l&#8217;area Viviani-Parco Seminario, l&#8217;area vasta Bucaletto-Parco Sant&#8217;Antonio la Macchia, tutto l&#8217;asse di Via Appia con il suo verde storico, l&#8217;area Via Armellini-Via Mazzini, l&#8217;area del parco Baden Powell-rond\u00f2 Ospedale &#8211; consentitemi di citarlo; \u00e8 un piacere avere tra noi il vicepresidente della Provincia, visto che a quel parco \u00e8 cos\u00ec affezionato -, area Botte-Via Messina, Viale del Basento.<\/p>\n<p>Alla luce di tutto ci\u00f2 emerge un ragionamento sulle aree verdi che parte dal Regolamento Urbanistico, da quello che gi\u00e0 ci offre oggi, da quello che ci consente di avere gratuitamente (quei 78 ettari in parchi urbani), si allarga alle previsioni del periurbano per altri 270 ettari, si allarga al ragionamento pi\u00f9 complessivo, individua i settori di continuit\u00e0 e le vie verdi e ci consente di fare un ragionamento che come citt\u00e0 dovremmo fare nostro nelle viscere, e comprendere un aspetto di straordinaria potenzialit\u00e0 che appartiene a tutti noi. Alla luce di tutto ci\u00f2, se consideriamo la nostra particolare ubicazione geografica e la relativa distanza dalle linee di costa, che rappresentano il luogo privilegiato del nostro Sud, dove si sono sviluppate le principali direttrici di sviluppo, quello che ha rappresentato, per noi e la nostra area vasta, un oggettivo ostacolo allo sviluppo diventa una peculiare caratteristica del nostro territorio, vale a dire la natura di area interna dell&#8217;Appennino.<\/p>\n<p>Potenza, la nostra citt\u00e0, oggi costituisce una delle principali realt\u00e0 dell&#8217;Appennino meridionale; la sua storia, le sue peculiari caratteristiche affondano le proprie radici proprio in tale ragione. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L&#8217;antica Vaglio, di cui Potenza \u00e8 la prosecuzione storica e geografica, era la capitale dell&#8217;antica Lucania. Nel 1806 diveniamo capoluogo di regione anche perch\u00e9 ubicati baricentricamente e strategicamente nel territorio interno tra Puglia e Campania. Fra le realt\u00e0 che presentano caratteristiche orografiche e posizione geografica in qualche modo assimilabili alla nostra, quindi, la citt\u00e0 di Potenza &#8211; dobbiamo dircelo e dirlo con forza &#8211; rappresenta l&#8217;unica citt\u00e0 con un&#8217;area di influenza territoriale cos\u00ec estesa e con funzione di capoluogo di regione. Anche, quindi, alla luce dell&#8217;impostazione e della finalit\u00e0 di quell&#8217;altro pilastro su cui poggia il R.U., il pilastro verde, possiamo dire che la nostra citt\u00e0 pu\u00f2 tranquillamente essere definita come il capoluogo dell&#8217;Appennino Lucano in questo contesto.<\/p>\n<p>Alla luce di questi due pilastri e di tutte queste considerazioni, alla luce di questi due ragionamenti forti, che inevitabilmente &#8211; lo comprendo &#8211; sono stati un po&#8217; marginali nella discussione del R.U. &#8211; perch\u00e9, purtroppo, rappresentano due elementi che non determinano reazione perch\u00e9 non parlano di volumetrie e di questioni pi\u00f9 legate alle specificit\u00e0 del territorio (di cui, come \u00e8 giusto che sia, spesso si discute in una comunit\u00e0) -, accanto a tutto ci\u00f2 e solo dopo tutto ci\u00f2 e in funzione di tutto ci\u00f2 viene il resto, con tutto il suo carico di innovazione connesso alle intuizioni del professor Campos Venuti e del professor Federico Oliva, che protagonisti sono stati anche nella prima fase.<\/p>\n<p>Dopo tutto ci\u00f2 viene anche l&#8217;elemento fortemente innovativo legato alla concreta applicazione in ambito R.U&#8230;Mi dispiace che non ci sia il collega Graziadei; mi dispiace due volte, innanzitutto perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 come tecnico e come Presidente dell&#8217;Ordine, e poi perch\u00e9 \u00e8 assente come consigliere comunale e capogruppo. Non si pu\u00f2 essere assenti in occasione di questi che sono i momenti di svolta di una citt\u00e0; sono i momenti in cui bisogna avere il coraggio di esserci e di votare anche contro. La stessa cosa vale per chi \u00e8 assente. I motivi di incompatibilit\u00e0, quando si parla di strumenti cos\u00ec generali, sono molto flebili e poco da comprendersi come elementi di giustificazione.<\/p>\n<p>Qui ognuno di noi ha il dovere di svolgere fino in fondo il proprio ruolo di consigliere comunale, di prendersi la responsabilit\u00e0 di fronte alla citt\u00e0 anche di dire che le cose non ci piacciono, anche di dire che questo, forse, non \u00e8 lo strumento adatto. Per\u00f2 bisogna dirlo in quest&#8217;aula, prendendosi responsabilit\u00e0 tecniche, politiche e personali, fino in fondo; viene meno il motivo per cui siamo qui, viene meno il motivo per cui ci siamo candidati, quattro anni fa, per fare i consiglieri comunali, se in un momento topico non si ha il coraggio di stare in aula, come tutti voi siete che presenti (in un&#8217;aula affollata come raramente \u00e8 successo), pronti a seguire un dibattito troppo lungo. E poi, consentitemi di dirla fino in fondo: se c&#8217;\u00e8 incompatibilit\u00e0, non c&#8217;\u00e8 nel momento ultimo in Consiglio Comunale, c&#8217;\u00e8 soprattutto nelle Commissioni quando si discute e si pongono i problemi.<\/p>\n<p>La perequazione urbanistica sappiamo bene &#8211; e ce l&#8217;ha spiegato Campos Venuti &#8211; che \u00e8 qualcosa che si pu\u00f2 applicare in maniera diversa. Certo, sappiamo che la cubatura si pu\u00f2 prendere e si pu\u00f2 atterrare (e Raffaele quante volte ce lo ha ricordato, e in un emendamento ce lo ha anche proposto)&#8230; per\u00f2 noi siamo in un contesto diverso, il contesto per cui un emendamento \u00e8 stato riposizionato. Siamo nel contesto in cui applichiamo la perequazione in ambito R.U. perch\u00e9 stiamo operando in un contesto normativo di una fase specifica della pianificazione. Applicando la perequazione in ambito R.U. oggi i DUSS, i DUT e i DUP rappresentano sicuramente la migliore risposta e un modo moderno e riformatore di guardare all&#8217;urbanistica. Superiamo finalmente i limiti del vecchio P.R.G., i limiti di una vecchia legislazione, quella del &#8217;42, che svolgeva la sua funzione in un contesto sociale ed economico diverso del nostro Paese, una legislazione che aveva favorito strumenti che oggi si rivelano molto rigidi nell&#8217;essere conformativi della propriet\u00e0 e che hanno determinato nel tempo rendite molto alte dei fondi.<\/p>\n<p>D&#8217;altronde, anche nelle realt\u00e0 urbanisticamente pi\u00f9 avanzate &#8211; ci \u00e8 stato spiegato &#8211; l&#8217;attuazione dei P.R.G. \u00e8 stata lenta, \u00e8 stata parziale, \u00e8 avvenuta con iter amministrativi complessi, iter non adatti alle esigenze di adeguamento alle mutevolezze del mercato o per l&#8217;utilizzo di fondi europei o per accedere a nuovi strumenti di sviluppo, senza tener conto che in Italia, nel Paese, mediamente non si \u00e8 superato il 15-20%, livello bassissimo, di attuazione di infrastrutture e di servizi.<\/p>\n<p>Con la perequazione, le aree hanno uguale indice, non c&#8217;\u00e8 differenze tra suolo destinato ad edificazione e suolo destinato a strade, le aree per servizi pubblici vengono acquisite gratuitamente al Comune e non gi\u00e0 per espropri, come gi\u00e0 avviene in quelle realt\u00e0 che spesso additiamo come riferimento: Torino, Verona, Padova, Reggio Emilia.<\/p>\n<p>I privati vanno rispettati e tutelati nell&#8217;investimento: guai se immaginassimo che tutto questo ragionamento debba essere un qualcosa contro chi investe. Quei processi di investimento sono l&#8217;elemento che completa il quadro e ci consente di cogliere gli obiettivi complessivi della crescita e della qualit\u00e0 urbana. Diamo ai privati, quindi, che vanno rispettati e tutelati nell&#8217;investimento, un indice perequativo ed in cambio acquisiamo suoli per l&#8217;edilizia sociale e per i servizi. I suoli per infrastrutture pubbliche sono ceduti all&#8217;Amministrazione e le opere di urbanizzazione vanno rigorosamente realizzate prima, e a carico dei consorzi, come \u00e8 gi\u00e0 successo nel C1C, nel C7\/2 e cos\u00ec via. Inoltre, il Regolamento Urbanistico prevede la possibilit\u00e0 di realizzare circa 800-900 alloggi di edilizia sociale su aree che saranno acquisite a costo zero.<\/p>\n<p>Credo che raramente sulla discussione di uno strumento urbanistico ci si sia soffermati sulle questioni connesse, cos\u00ec come stiamo facendo noi, all&#8217;edilizia sociale, alle infrastrutture pubbliche, al verde pubblico, alle esigenze della viabilit\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito urbano realizziamo 13 mila stanze &#8211; ci \u00e8 stato spiegato: circa 1.500-2.000 in meno di quanto era previsto nel vecchio P.R.G. &#8211; e con esse, che sono il 10% dell&#8217;esistente (125.000 stanze), noi raddoppiamo le aree per i servizi della citt\u00e0 (passando da 13 a 26 metri quadrati di servizi per ogni abitante) ed offriamo, finalmente e realmente, una vera risposta alle nostre aree rurali.<\/p>\n<p>Non a caso, guardate, \u00e8 stato l&#8217;unico vero movimento che abbiamo avuto in citt\u00e0, spontaneo, ma che ci ha preso di petto e che ci ha costretti a confrontarci e a comprendere, devo dire anche sulla scia di sollecitazioni che gi\u00e0 venivano dai consiglieri comunali, mediamente tutti conoscitori della problematica, ma che in alcuni casi avevano conoscenza e sensibilit\u00e0 specifiche. Quel movimento ha rappresentato la prova di come una societ\u00e0 civile possa organizzarsi e confrontarsi con le istituzioni.<\/p>\n<p>Le nostre aree rurali sono state storicamente penalizzate nei processi di crescita, perch\u00e9 vincolate ad una sola, semplice e banale norma, con la sola destinazione di tipo agricolo. Pensate: il 70-80% del territorio comunale, una ricchezza straordinaria abbandonata a se stessa; una norma che dice 0,03-0,07 e null&#8217;altro; lotto minimo 1.500 metri quadrati e via. Certo, dovremo andare a definire il tutto nella pianificazione nel modo migliore quando metteremo mano allo Strutturale, ma \u00e8 evidente che quella norma a cui \u00e8 stato abbandonato per decenni il territorio ha consentito solo quel tipo di destinazione d&#8217;uso, impedendo qualsiasi attivit\u00e0 commerciale o qualsiasi attivit\u00e0 di tipo direzionale.<\/p>\n<p>Abbiamo assistito, pertanto, al proliferare di destinazioni d&#8217;uso per annessi agricoli e, in parte, solo per abitazioni, vale a dire che non si sono potute cogliere, nel territorio rurale, quelle opportunit\u00e0 di sviluppo connesse a molti strumenti che finanziavano attivit\u00e0 di altro genere. Se si voleva aprire un&#8217;edicola, una salumeria, una piccola attivit\u00e0 commerciale di qualsiasi genere, non era possibile. Il Regolamento Urbanistico fa uno sforzo in questa direzione. La legge regionale non l&#8217;avrebbe consentito. La Regione ha compreso che non si poteva abbandonare il territorio, le aree aperte, e bloccarle completamente in attesa dello Strutturale; bisognava intervenire, ed intervenire subito.<\/p>\n<p>Con il Regolamento Urbanistico sar\u00e0 possibile recuperare i tanti annessi agricoli sparsi sul territorio e ad oggi non utilizzati, che sono un elemento di degrado, trasformandoli, anche attraverso l&#8217;accorpamento (cos\u00ec come ci \u00e8 stato illustrato da Raffaele nell&#8217;emendamento), in superfici utili abitative, attraverso l&#8217;asservimento di suoli su tutto il territorio comunale con l&#8217;indice 0,03. Inoltre, in 70 agglomerati, che finalmente definiscono piccole realt\u00e0 urbane in attesa dei veri e propri nuclei da poter paragonare ai quartieri urbani, sar\u00e0 finalmente possibile avere destinazioni d&#8217;uso per attivit\u00e0 commerciali e, cos\u00ec come ci \u00e8 stato anche richiesto, per studi professionali e piccole attivit\u00e0 direzionali. Ancora: nel rispetto di una norma nazionale, con un lotto minimo che abbiamo definito in 4.500 metri quadrati, vale a dire in funzione della capacit\u00e0 di definire una superficie abitativa che corrisponde all&#8217;abitazione minima di 45 metri, sar\u00e0 possibile edificare con un indice pari a 0,03 metri cubi a metro quadro. La piccola attivit\u00e0 agricola, infine &#8211; e quante sollecitazioni abbiamo avuto di questo tipo -, che \u00e8 anche tutela del territorio, viene salvaguardata dalla possibilit\u00e0 di poter continuare ad utilizzare l&#8217;indice dello 0,07.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il Regolamento Urbanistico, con tutte le sue opportunit\u00e0. Ce lo ha spiegato bene il professor Campos Venuti. Questo non significa che domani ci alziamo e abbiamo un&#8217;altra citt\u00e0, ci alziamo e abbiamo risolto tutti i nostri problemi, ma significa che abbiamo aperto, abbiamo cominciato a camminare su una nuova strada. Il Regolamento Urbanistico \u00e8 strumento di svolta, di per s\u00e9 non \u00e8 strumento di arrivo, \u00e8 punto di partenza di una nuova stagione, quella del pensare e quella dell&#8217;agire in termini moderni.<\/p>\n<p>Il lavoro straordinario che ha fatto la Commissione, al di l\u00e0 dei colori politici &#8211; di questo dobbiamo dare atto -, il lavoro straordinario che il Presidente ha voluto soprattutto nella fase di conoscenza, quando l&#8217;approfondimento \u00e8 stato fortissimo, quando, ahim\u00e8, nessuno ha seguito i lavori, ad eccezione di quel signore che, in qualche modo, rappresenta la citt\u00e0, e la rappresenta straordinariamente bene per s\u00e9 stesso, un po&#8217; di meno per la capacit\u00e0 che essa ha avuto di partecipare&#8230; Quei lavori hanno consentito una conoscenza approfondita del Regolamento Urbanistico, hanno consentito allo stesso di essere modificato con uno scatto in avanti.<\/p>\n<p>Noi abbiamo conservato &#8211; mi piace dare questa idea &#8211; l&#8217;impalcato del Regolamento Urbanistico (era una delle grandi preoccupazioni che avevamo, con l&#8217;Ufficio, con i tecnici, con l&#8217;Assessore, con il Professore), ma abbiamo conservato anche l&#8217;impalcato dei ragionamenti fatti in Commissione, di quegli elementi e di quelle riflessioni che ci hanno consentito di portare la soglia complessiva del Regolamento Urbanistico pi\u00f9 avanti, la soglia dei suoi livelli di innovazione, la soglia della sua capacit\u00e0 di essere utilizzato realmente, la soglia della sua capacit\u00e0 di non essere elemento giudicato strumentalmente rispetto alla storia reale, quella di tutti i giorni, legata anche alle questioni connesse al Regolamento Urbanistico, alle attese su questo strumento, alla mentalit\u00e0 che aveva determinato per decenni.<\/p>\n<p>Alla luce di queste considerazioni, alla luce di quanto \u00e8 successo questa mattina in aula, alla luce delle cose che ci siamo detti, io vorrei che questo fosse il Regolamento Urbanistico di tutti, non il Regolamento Urbanistico della Giunta, non il Regolamento Urbanistico della Maggioranza. Credo che il lavoro fatto in Commissione, che vi fa onore, ed anche quello di stamani, ci consenta di poter dire che questo \u00e8 un Regolamento Urbanistico che appartiene all&#8217;intero Consiglio Comunale &#8211; questo \u00e8 l&#8217;auspicio -, nel rispetto di tutti voi e di tutte le critiche che sono state sollevate al Regolamento Urbanistico.<\/p>\n<p>Devo ringraziare di nuovo, per il risultato raggiunto, l&#8217;architetto Di Vito, l&#8217;ingegner Robilotta, l&#8217;Ufficio di Piano, i professori Campos Venuti e Federico Oliva, l&#8217;assessore Singetta, che con grande onest\u00e0 intellettuale \u00e8 stato consapevolmente sostenitore di una scelta di principi e di indirizzi, non gi\u00e0 persona che ha sub\u00ecto un lavoro che era stato fatto ed avviato precedentemente da Blasi e Logiudice, tutt&#8217;al pi\u00f9 integrandolo e migliorandolo, ma che su quella stessa scia, con grande correttezza intellettuale, ha portato in campo le sue capacit\u00e0 professionali, che in questo settore sono assolutamente utili. Grazie anche a lui, grazie alla Conferenza di pianificazione, grazie all&#8217;architetto Viviana Cappiello, grazie alla Terza Commissione Consiliare e al suo presidente Rinaldi &#8211; lo ribadisco -, grazie alla Giunta che ha voluto condividere costantemente e collaborare, ciascuno per la propria parte, a questo risultato, grazie al Consiglio Comunale e grazie a te, presidente Campagna. Grazie &#8211; consentitemi finalmente di poterlo dire, una volta; l&#8217;ho sempre alle spalle e me lo dimentico sistematicamente &#8211; al nostro Segretario Comunale, che con il suo lavoro rigoroso, caratterizzato sempre da totale disponibilit\u00e0, anche in questa occasione ci ha consentito di dirimere dubbi, di avere la &#8220;barra dritta&#8221;, di avere la consapevolezza che stiamo lavorando nell&#8217;interesse unico e sovrano della nostra comunit\u00e0.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Ringrazio il Sindaco per il suo intervento. Consentitemi di associarmi ai suoi ringraziamenti, in particolare per quanto riguarda il professor Vito Giordano, che ha avuto l&#8217;amabilit\u00e0, la bont\u00e0 e la pazienza di seguire, fin dall&#8217;inizio, i lavori in Commissione. Avremmo preferito, e ci saremmo augurati, che i lavori fossero seguiti da pi\u00f9 cittadini, proprio perch\u00e9 questo \u00e8 uno strumento rivolto verso la citt\u00e0, per il futuro della citt\u00e0. L&#8217;abbiamo detto pi\u00f9 volte, ma continuiamolo a ripetercelo: vedere l&#8217;assenza della citt\u00e0, o la scarsa presenza della citt\u00e0, su queste tematiche \u00e8 una cosa che come Consiglio Comunale ci deprime.<\/p>\n<p>Consentitemi, per dovere d&#8217;ufficio, di precisare che i consiglieri Triani e Bongiovanni avevano manifestato la loro impossibilit\u00e0 a partecipare ai lavori del Consiglio perch\u00e9 ritengono di essere incompatibili con i lavori stessi e che, per quanto riguarda il consigliere Graziadei, questi aveva manifestato la sua indisponibilit\u00e0 a partecipare ai lavori odierni per motivi professionali, gi\u00e0 da quando abbiamo aggiornato il Consiglio. Oggi \u00e8 stato presente con noi fino ad un certo orario, poi suoi impegni professionali che richiedono la sua presenza fuori citt\u00e0 lo hanno costretto ad abbandonare l&#8217;aula.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>S\u00ec, Sindaco, non voglio assolutamente&#8230; era solo per fornire qualche elemento ulteriore.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Chiusa la parte generale relativa ai punti 2 e 3 iscritti all&#8217;ordine del giorno, passiamo alle dichiarazioni di voto.<\/p>\n<p>Non saremo necessariamente fiscali, nel senso che come al solito non utilizzeremo il cronometro; per\u00f2, siccome siamo in dichiarazione di voto, prego i colleghi Capigruppo e quanti riterranno di intervenire a titolo personale per dissociarsi, eventualmente &#8211; come prevede il Regolamento -, dal parere espresso dai rispettivi capigruppo o da coloro che saranno delegati dai capigruppo ad esprimere il voto in Consiglio in sede di dichiarazione di voto, di mantenersi in limiti accettabili di tempo.<\/p>\n<p>Chi vuole intervenire per dichiarazione di voto? Prego, consigliere Petrullo.<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Intervengo, prima di tutto, per rompere il ghiaccio (perch\u00e9 poi sicuramente a qualcuno &#8220;verr\u00e0 l&#8217;appetito&#8221;), ma anche perch\u00e9 dobbiamo parlare anche di altro, oggi; oggi dobbiamo parlare di che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;handicap.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Collega, ho personalmente sempre apprezzato lo stile col quale approccia le questioni in Consiglio Comunale, per\u00f2 siamo in dichiarazioni&#8230;<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Presidente, pu\u00f2 togliermi la parola in qualsiasi momento. Io cercher\u00f2 di&#8230; che ci occupano oggi; dopo di che mi pu\u00f2 togliere la parola in qualsiasi momento e io obbedir\u00f2, come ho obbedito all&#8217;una e un quarto.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Collega, le vorrei semplicemente ricordare che siamo in dichiarazione di voto sui punti 2 e 3 iscritti all&#8217;ordine del giorno. Grazie.<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Baster\u00e0 togliermi la parola. Ovviamente, il mio sar\u00e0 un discorso tutto collegato anche alla dichiarazione di voto, che per\u00f2 parte da che cosa \u00e8 l&#8217;handicap. L&#8217;handicap \u00e8 qualcosa che affligge pi\u00f9 persone di quelle che noi pensiamo, e consiste nel non poter fruire, per esempio, di tutti i servizi, nel non poter partecipare alla vita normale come una persona normale. C&#8217;\u00e8 chi \u00e8 afflitto da handicap dalla nascita, chi ci arriva per un fatto traumatico o per aver contratto una malattia. In ogni caso il portatore di handicap storicamente ha dato fastidio perch\u00e9 inceppa i lavori, tant&#8217;\u00e8 che il Legislatore ha dovuto immaginarsi di costruire un senso civico attraverso l&#8217;imposizione di alcune norme che rispettassero l&#8217;handicap.<\/p>\n<p>Organismi pubblici come un Consiglio Comunale dovrebbero tenerlo come ABC. Dovrebbero; purtroppo succede il contrario. Ed allora chi si trova in situazione anche di lieve menomazione deve sopportare la ragion di Stato, che \u00e8 quella che impone che i lavori debbano andare sempre e comunque avanti, costi quel che costi.<\/p>\n<p>Io sto dicendo questo con profondo rammarico, perch\u00e9 oggi abbiamo dato l&#8217;esempio del perch\u00e9 Potenza sia stata e continui ad essere, e probabilmente sar\u00e0 anche in futuro, una citt\u00e0 piena zeppa di barriere architettoniche. Noi siamo arrivati a levarne pochissime, a tenerne troppe e a costruire opere pubbliche che ancora contengono barriere architettoniche, violando la legge ripetutamente. Ma \u00e8 ovvio, perch\u00e9 se il contesto \u00e8 questo, se ad una persona che ha anche un labile handicap non viene consentito di poter partecipare normalmente, potremmo aspettarci anche di peggio per la citt\u00e0 di Potenza.<\/p>\n<p>Detto questo, e premesso che il portatore di handicap a volte potrebbe pretendere che si applichino le leggi&#8230; io avrei potuto pretendere un voto questa mattina, non l&#8217;ho fatto, perch\u00e9 il portatore di handicap ha delle remore, ha dei disagi a rappresentare il proprio handicap, per questo dovrebbe essere capito dagli altri, non dovrebbe essere costretto a richiederlo. Il mio \u00e8 un handicap minimo; immagino cosa debba essere la vita di chi porta handicap pi\u00f9 seri, se questa \u00e8 la sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Detto questo, veniamo a cose pi\u00f9 frivole &#8211; quelle che ho detto fino ad ora per me sono molto pi\u00f9 importanti -. Veniamo al Regolamento Urbanistico. Il Sindaco ha una grande, grandissima qualit\u00e0; ha una capacit\u00e0 oratoria che riesce a trasformare in oro qualsiasi cosa, una specie di Re Mida della parola e degli argomenti politici. Tocca l&#8217;argomento e diventa oro; c&#8217;\u00e8 un problema, lo tocca Vito Santarsiero e diventa una virt\u00f9.<\/p>\n<p>SINDACO<\/p>\n<p>Dovrei fare quasi l&#8217;avvocato.<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Non lo so, ma noi avvocati molto spesso portiamo la nominata di fare discorsi, ma non di convincere cos\u00ec facilmente, perch\u00e9 poi abbiamo di fronte non una Maggioranza pi\u00f9 o meno bulgara che fa quello che dice il Sindaco; noi abbiamo i giudici, che sono un po&#8217; pi\u00f9 severi e che seguono anche dei criteri&#8230; Va bene, ma ora siamo nell&#8217;ambito dello scherzo.<\/p>\n<p>Che cosa ci saremmo immaginati noi dal Regolamento Urbanistico? Si \u00e8 parlato di qualit\u00e0 urbana. La qualit\u00e0 urbana, la nostra qualit\u00e0 urbana, noi la vediamo anche nell&#8217;arredo cittadino, sconquassato, dalle strade, agli edifici abbandonati, alle zone che portano il nome di verde ma che non lo costituiscono, che non lo sono.<\/p>\n<p>Io avevo chiesto, tra l&#8217;altro, un parere, per\u00f2 in clima di violazione delle regole, figuriamoci se potevo aspettarmi che mi si desse la risposta. Non mi \u00e8 stata data. Va bene cos\u00ec. Avevo chiesto un parere per quanto riguardava le valutazioni ambientali strategiche e l&#8217;assessore Singetta mi ha detto che l&#8217;aveva dato, per\u00f2 io avevo chiesto un parere, non un&#8217;opinione; quella dell&#8217;assessore Singetta, per quanto qualificata, rimane un&#8217;opinione. Quello del Segretario Generale \u00e8 il parere. L&#8217;ho chiesto dieci volte. Siamo arrivati alle dichiarazioni di voto, presumo che non mi tocchi pi\u00f9; l&#8217;avevo richiesto in relazione alle valutazioni ambientali e strategiche, ai piani operativi, se potevano essere contestuali al Regolamento Urbanistico, e ad altri motivi, all&#8217;interpretazione dell&#8217;articolo 44 della Legge Regionale che ci impedirebbe &#8211; leggendo testualmente l&#8217;articolo &#8211; di fare un Regolamento Urbanistico sulla scorta di documenti che, invece, noi abbiamo utilizzato. Non ho avuto risposte, va bene, non fa niente.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Collega, mi consenta un&#8217;interruzione; c&#8217;\u00e8 stata una mia personale mancanza in proposito, in quanto le avevo assicurato che dopo la relazione del Sindaco avrebbe avuto risposta dal Segretario Generale.<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Infatti io, prima di chiedere la parola per dichiarazione di voto, ho aspettato &#8211; credo &#8211; 14 o 15 secondi, poi con il rischio che si votasse&#8230;<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Collega, il Segretario Generale \u00e8 qui.<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Ma non fa niente.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Pu\u00f2 tranquillamente formulare il parere da Lei richiesto. Se Lei ha la pazienza di&#8230;<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Io di pazienza oggi ne ho avuta troppa&#8230;<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>&#8230; di sopportare una breve interruzione del suo intervento.<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>&#8230; perch\u00e9 in situazioni del genere penso che si sia autorizzati anche a &#8220;ribaltare&#8221; le sedie. Io pazienza ne ho avuta fin troppa. Allora, dicevo: il verde per me doveva essere il canovaccio portante. Il Sindaco oggi ci ha detto che \u00e8 stato il canovaccio portante, peccato per\u00f2 che di questa importanza, di questa sua funzione portante, di questo binario attorno al quale si costruiva il Regolamento Urbanistico, la relazione non ci abbia parlato. Il verde pubblico, nella relazione, \u00e8 relegato ad un &#8220;capitoluccio&#8221; verso la fine.<\/p>\n<p>Avevo parlato di rispetto delle leggi, avevo parlato di un eccesso di cementificazione, perch\u00e9 Potenza ha questo difetto: \u00e8 una citt\u00e0 nella quale c&#8217;\u00e8 troppo cemento. Noi andiamo a costruire altre 13 mila stanze; ditemi voi se aumentiamo il cemento o se lo diminuiamo miracolosamente. Credo che sia impossibile. Allora: quali percorsi e quali garanzie?<\/p>\n<p>Che cosa mi aspettavo dal Regolamento Urbanistico, che cosa si aspettava l&#8217;Opposizione? Si aspettava che ci fosse un progetto unitario di crescita della citt\u00e0 che venisse costruito, oltre che sulle sue necessit\u00e0 principali (che abbiamo detto essere la mancanza di verde, l&#8217;eccesso di cemento, il costo della casa), anche attorno ad un ruolo che questa citt\u00e0 deve interpretare. Vogliamo chiederci quale ruolo deve avere Potenza da oggi in poi? La citt\u00e0 amministrativa degli impiegati? Deve essere un polo artigianale? Deve cercare di sfociare anche, un poco, in un futuro di tipo industriale? Deve essere un centro storico con una vocazione turistica? Deve essere il capoluogo cui accennava il Sindaco, di un ambiente privilegiato, portato come punto di eccellenza? Il ruolo attorno al quale costruire la nostra citt\u00e0 era uno dei temi principali che io mi aspettavo ci fosse nella ridisegnazione della citt\u00e0. Questo sarebbe stato uno sforzo totale dell&#8217;Amministrazione: costruire un progetto complicatissimo &#8211; dico io -, ma che partisse della base, cio\u00e8 che ruolo vogliamo dare alla citt\u00e0, come ce l&#8217;aspettiamo domani.<\/p>\n<p>Vocazione universitaria? Va bene, allora che cosa facciamo perch\u00e9 si sviluppi questo ruolo? Se il ruolo, invece, doveva essere un altro, della citt\u00e0-dormitorio impiegatizia, come pensiamo molto spesso di Roma, allora come sviluppiamo quello? Dico qualsiasi&#8230; Interrogarsi. Un&#8217;Amministrazione che in quattro anni non riesce a dare una risposta sul ruolo che deve avere la citt\u00e0 e, quindi, a disegnarla nei termini giusti, trova qui il momento di caduta del Regolamento Urbanistico, per come la vedo io.<\/p>\n<p>Ha detto il Sindaco che si sarebbe potuto&#8230; ha detto: &#8220;Certo, la scaletta delle priorit\u00e0 nella Legge Regionale prevedeva il Piano Strutturale Comunale e poi il Regolamento Urbanistico, ma la legge poi ci ha imposto di fare prima il Regolamento&#8221;. No, non la legge, Sindaco: i cambiamenti in corso d&#8217;opera della legge. E&#8217; fondamentale, non possiamo dimenticare questo. La Regione ha invertito l&#8217;ordine delle necessit\u00e0 urbanistiche perch\u00e9 non aveva adempiuto, tant&#8217;\u00e8 vero che nell&#8217;intervento del Sindaco si \u00e8 sentito che noi certe cose non le potevamo fare perch\u00e9 ci vuole uno studio del territorio, che avverr\u00e0. Ma ci siamo posti la domanda? Noi abbiamo fatto un Regolamento Urbanistico senza aver avuto uno studio del territorio. Era importante, era fondamentale, lo diceva la legge, e non ha cambiato la legge questo ordine, l&#8217;ha cambiato l&#8217;inadempimento della Regione.<\/p>\n<p>Noi facciamo una perequazione in sito o preventiva; facciamo giustizia sociale? E nei confronti dei proprietari che prima si vedevano regolamentati dal Piano Regolatore Generale che ora, per\u00f2, \u00e8 bloccato e non trova applicazione, e quindi si trovano al di fuori della cinta urbana, facciamo giustizia sociale? Non la possiamo fare, \u00e8 inimmaginabile che un sistema perequativo giusto possa funzionare in sito. Si inceppa filosoficamente il discorso della perequazione. Perch\u00e9 ci sia giustizia bisogna avere un ventaglio totale delle possibilit\u00e0, dei diritti, delle aspettative dei cittadini. Se noi andiamo a perequare esclusivamente in un fazzoletto di terra, facciamo giustizia sociale all&#8217;interno di quel fazzoletto di terra, ma non facciamo quella giustizia che il concetto e la filosofia della perequazione ci stanno insegnando da oltre quattordici anni.<\/p>\n<p>Il Sindaco ci ha detto, parlando, per esempio, dello sviluppo selvaggio del Gallitello, che non poteva essere bloccato il Piano Regolatore Generale. Per una volta ci troviamo d&#8217;accordo, perch\u00e9 parliamo degli aspetti formali delle leggi e del rispetto formale delle leggi che io invoco sempre, per\u00f2 il Piano Regolatore Generale lo abbiamo bloccato per i sette piani, perch\u00e9 era in vigore anche per loro. Non era in vigore solo per chi poteva pretendere un intervento diretto in Gallitello, era operante per tutti. Noi lo abbiamo bloccato soltanto in una direzione &#8211; lo dobbiamo ripetere, oggi, questo &#8211; perch\u00e9 non possiamo dire che il Piano Regolatore Generale non si poteva bloccare oggi e si poteva bloccare ieri. Non stiamo interpretando in maniera uniforme uno strumento urbanistico che probabilmente soltanto tra qualche giorno verr\u00e0 ufficialmente meno; per sette consorzi \u00e8 venuto meno un anno fa. Quale logica abbiamo usato nell&#8217;un caso e nell&#8217;altro?<\/p>\n<p>Poi: abbiamo chiesto in Commissione ripetutamente perch\u00e9 le zone disomogenee fossero state trattate in maniera vistosamente diversa. Non abbiamo avuto risposta. Non l&#8217;abbiamo avuta neanche oggi, e questo riguardava quel principio di giustizia sociale cui si rif\u00e0 la perequazione, che noi stiamo applicando.<\/p>\n<p>La filosofia del verde, ho l&#8217;impressione, l&#8217;abbiamo costruita a posteriori. E&#8217; un&#8217;impressione. Mi sbaglier\u00f2, ma \u00e8 un&#8217;impressione forte, che ho tratto anche da quello che ci ha detto Campos Venuti quando ha detto: &#8220;S\u00ec, il polmone verde lo fate l\u00ec&#8221;, ma con quali garanzie facciamo l\u00ec il polmone verde? Dovremo fare un&#8217;opera che ci coster\u00e0 miliardi; quando la faremo? &#8220;Basta mettere milioni di alberi &#8211; ha detto Campos Venuti &#8211; Milioni e milioni di alberi. Vi coster\u00e0, mi raccomando, fatelo&#8221;. Giustamente, non \u00e8 che oggi vi vendete il polmone verde e poi chiss\u00e0 chi lo fa e come lo si fa. Il Regolamento Urbanistico ci doveva dire anche quali garanzie davamo per questo percorso verde. Noi oggi lo abbiamo sbandierato ancora di pi\u00f9. Avremo pi\u00f9 verde, sar\u00e0 tutto bello e bellissimo, per\u00f2 dobbiamo aspettare il Piano Strutturale. Ogni discorso fatto, oggi finisce cos\u00ec: &#8220;Certo, andr\u00e0 sviluppato con il Piano Strutturale&#8221;. E&#8217; ovvio; \u00e8 ovvio perch\u00e9 doveva avvenire prima. Ripeto, ho l&#8217;impressione che il verde si sia realizzato l\u00ec dove non si poteva fare altro.<\/p>\n<p>Vado per spunti, l&#8217;UDEur o come si chiama ora, non ricordo il nome precisamente, \u00e8 assente&#8230;<\/p>\n<p>GALANTE R.<\/p>\n<p>Consigliere, l&#8217;UDEur esiste; sono io. Glielo chiarisco subito, sono io.<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Chiedo scusa. Io mi riferivo al gruppo numericamente pi\u00f9&#8230;<\/p>\n<p>GALANTE R.<\/p>\n<p>Non so chi sono loro, e lo dovr\u00e0 chiarire qualche parte politica; per\u00f2 l&#8217;UDEur c&#8217;\u00e8. Grazie.<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>No; chiedo scusa per questo. Ho sbagliato, ma l&#8217;ho fatto perch\u00e9 non ricordavo il nome della nuova formazione politica dei Popolari Uniti. Allora \u00e8 assente. Ma \u00e8 la vostra maggioranza. Oggi ritornano a galla delle evidenti contraddizioni, che io vi chiedo di chiarire almeno per l&#8217;ultimo anno di consiliatura. Oggi tutti abbiamo letto sui quotidiani qual \u00e8 la posizione ufficiale sulla perequazione da parte dei Popolari Uniti.<\/p>\n<p>Queste contraddizioni della Maggioranza, che vengono fuori in questi momenti, le dobbiamo, le dovete risolvere, perch\u00e9 non \u00e8 prospettabile alla citt\u00e0 una differente verit\u00e0. Ne abbiamo una per quanto riguarda una parte della Maggioranza, un&#8217;altra per quanto riguarda il resto della Maggioranza&#8230; Insomma, il ruolo dell&#8217;Opposizione fatelo fare a noi; ci \u00e8 rimasto gi\u00e0 poco. Se lo fate gi\u00e0 all&#8217;interno, dove arriviamo?<\/p>\n<p>Insomma non c&#8217;\u00e8 dubbio, Sindaco &#8211; e non lo nascondo a nessuno e sarebbe ingiusto non dirlo -, che lo sforzo \u00e8 stato notevole da parte nostra. Su questo non c&#8217;\u00e8 dubbio. Io credo che effettivamente si sia fatto qualcosa di importante, sarebbe stupido nasconderlo. C&#8217;\u00e8 che noi volevamo qualcosa di pi\u00f9, volevamo un progetto pi\u00f9 importante, che poggiasse su una base pi\u00f9 forte, tutta di carattere assolutamente generale e non particolare. I motivi e le specificazioni di questa mia posizione li ho gi\u00e0 detti nell&#8217;intervento di qualche giorno fa, e ovviamente non le andr\u00f2 a ripetere ora.<\/p>\n<p>In Commissione c&#8217;\u00e8 sempre stato un atteggiamento molto prudente rispetto a questo Regolamento Urbanistico. Per quanto si sia sempre apprezzato questo notevolissimo sforzo (encomiabile, per l&#8217;amor di Dio), c&#8217;\u00e8 sempre stato un fondamentale pregiudizio, si \u00e8 sempre guardato alle cose con un minimo di scetticismo perch\u00e9 emergevano delle diseguaglianze, emergevano delle discrasie, perch\u00e9 si partiva con un concetto e si finiva, poi, con l&#8217;andare in un dettaglio che spesso contraddiceva il canone.<\/p>\n<p>Ovviamente queste perplessit\u00e0 si sono tradotte in un numero eccezionale di emendamenti. Sono stati tutti recepiti, perfetto; ma oggi quale strumento ci troviamo di fronte? A me piacerebbe interrogare Campos Venuti al riguardo per sapere quanto riconosca delle sue linee guida nel Regolamento Urbanistico che uscir\u00e0 oggi. Anche questo credo sia un momento molto importante, perch\u00e9 il rischio del &#8220;pasticcio&#8221; c&#8217;\u00e8 sempre, soprattutto quando &#8211; e qui mi ripeto rispetto all&#8217;altro giorno &#8211; il compromesso c&#8217;entra un po&#8217; troppo. Il compromesso va bene in politica; forse in urbanistica il compromesso dovrebbe entrare molto, ma molto di meno.<\/p>\n<p>Riconosco &#8211; e tengo a sottolinearlo &#8211; che gli uffici hanno davvero fatto uno sforzo notevole; non credo che chiunque si fosse messo a fare qualcosa del genere avrebbe potuto ottenere un risultato eguale; ci\u00f2 non di meno, per il discorso di carattere generale che abbiamo fatto, e nonostante abbiamo votato positivamente tutti gli emendamenti perch\u00e9, al di l\u00e0 di una scelta di carattere generale (cio\u00e8 di non sposare in pieno questo Regolamento Urbanistico), \u00e8 chiaro che siamo andati a condividere degli emendamenti che potevano essere &#8211; e per noi lo erano, e lo sono stati per il Consiglio &#8211; migliorativi della proposta dell&#8217;Ufficio&#8230; Nonostante questo, quindi, non suona contraddittoria una posizione nostra di questo tipo, perch\u00e9 la scelta di non appoggiare il Regolamento Urbanistico dipende da quelle considerazioni di carattere generale che ho pi\u00f9 volte ho sottolineato. Grazie.<\/p>\n<p>Per la prossima volta: possiamo decidere insieme se c&#8217;\u00e8 una sospensione del Consiglio? Sar\u00e0 cura mia proporre l&#8217;inserimento ufficiale nello Statuto del rispetto dell&#8217;handicap. Vi ringrazio.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Grazie a Lei, Collega. Assumo due impegni, a titolo personale, nei confronti del collega Petrullo. Il primo \u00e8 che, salvo casi eccezionali, del tutto eccezionali, introdurremo come prassi un&#8217;interruzione dei lavori del Consiglio, qualora il Consiglio stesso dovesse prolungare i propri lavori oltre le ore due del pomeriggio. La introdurremmo come prassi, perch\u00e9 comunque ritengo che per il buon andamento dei lavori questo sia un atto dovuto. Il secondo impegno nei confronti del collega Petrullo &#8211; perch\u00e9 \u00e8 ora che la formazione dei Popolari Uniti esca dall&#8217;equivoco, dopo aver ufficializzato l&#8217;adesione di quattro consiglieri alla nuova formazione, in Consiglio Comunale &#8211; \u00e8 che prima del prossimo Consiglio Comunale pretender\u00f2 che venga costituito formalmente anche il nuovo gruppo consiliare.<\/p>\n<p>Dopo di che, cederei volentieri la parola al Segretario Generale perch\u00e9 comunque fornisca al collega Petrullo i chiarimenti richiesti circa la questione che riguarda la V.A.S., perch\u00e9 il consigliere ha posto problemi che possono attenere alla legittimit\u00e0 degli atti che stiamo per adottare.<\/p>\n<p>SEGRETARIO<\/p>\n<p>Mi verrebbe quasi voglia di dire che mi rimetto alla clemenza della Corte, a questo punto. In realt\u00e0, non posso aggiungere niente di nuovo, dal punto di vista sostanziale, a quello che ha detto l&#8217;Assessore in relazione a questa problematica. La risposta a questo quesito l&#8217;ho individuata e l&#8217;ho rilevata dagli atti istruttori che mi sono stati forniti dall&#8217;Ufficio al quale ho fatto una richiesta di illuminazione in ordine a questa questione.<\/p>\n<p>Della problematica lo stesso Ufficio si era reso in qualche modo cosciente, in quanto rilevo che l&#8217;Ufficio aveva fatto richiesta di un parere in data recentissima, il 10 marzo 2008, proprio al dirigente della Regione competente per la materia della valutazione ambientale e strategica, sottoponendo il quesito se non fosse necessario avere tale valutazione sullo strumento Urbanistico. Ho agli atti un parere del dirigente della Regione, da cui parto io stesso per formarmi il mio convincimento.<\/p>\n<p>Il mio parere viene chiesto non sulla proposta in generale, ma su un aspetto particolare della proposta stessa, direttamente in aula durante la seduta consiliare. Il problema si risolve, in realt\u00e0, con riferimento ad una sorta di <em>consecutio temporum<\/em> delle norme che si sono succedute nel tempo. Facendo riferimento alla data in cui \u00e8 iniziata la Conferenza di pianificazione, cio\u00e8 il 20 luglio 2007, questa \u00e8 la data che, secondo quanto ci rappresenta lo stesso dirigente regionale, deve individuarsi quale momento iniziale del procedimento amministrativo che d\u00e0 luogo all&#8217;adozione del Regolamento Urbanistico; a questa data bisogna rifarsi con riferimento alla normativa all&#8217;epoca vigente.<\/p>\n<p>Il 20 luglio del 2007, in base proprio ai decreti che si sono succeduti sulla materia, non era ancora in vigore la modifica dell&#8217;articolo 52 del Decreto Legislativo 152\/2006 da cui scaturisce l&#8217;obbligo di questa valutazione; in particolare, come aveva evidenziato anche l&#8217;Assessore, il riferimento normativo a cui far capo era la Direttiva Comunitaria numero 42 del 2001 della Regione, che \u00e8 stata recepita nel nostro ordinamento per decorso del termine.<\/p>\n<p>In base a questa direttiva non era necessario uno studio specifico sulla valutazione ambientale, ma l&#8217;esame di questa valutazione era presunto sulla scorta di una serie di verifiche, di elaborati progettuali, di rapporti, che si rinvengono, in particolar modo, nell&#8217;ordinaria documentazione che presiede ad ogni Piano Urbanistico e, quindi, ad ogni Regolamento. Nel momento in cui questa serie di documenti, di studi, di valutazioni, sono presenti nel nostro Regolamento, dobbiamo ritenere assolto anche l&#8217;impegno e l&#8217;obbligo della direttiva comunitaria circa i documenti che riguardano la valutazione strategica.<\/p>\n<p>L&#8217;Ufficio, in una sua relazione allegata agli atti &#8211; che, se il Consigliere vuole, possiamo leggere -, attesta, certifica che tutta la documentazione che presiede alla valutazione ambientale \u00e8 stata redatta, \u00e8 stata studiata, \u00e8 stata elaborata ed \u00e8 agli atti del fascicolo che riguarda il Regolamento Urbanistico. Devo ritenere, a questo punto, che la normativa sulla valutazione ambientale e strategica sia stata sostanzialmente osservata e, quindi, non ci siano problemi da questo punto di vista.<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Prendo atto del parere; chiedo di avere copia del parere della Regione e di questa dichiarazione degli uffici. Non mi convince, ma comunque prendo atto del parere. Per\u00f2 avevo chiesto un parere anche sull&#8217;articolo 44 della Legge Regionale.<\/p>\n<p>SEGRETARIO<\/p>\n<p>Questo mi giunge nuovo. Io ricordavo che venerd\u00ec, mi pare, mi era stato chiesto un parere sulla valutazione ambientale strategica; sull&#8217;articolo 44&#8230;<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Posso riproporlo.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Non voglio assolutamente sminuire o sottovalutare la portata delle sue eccezioni, \u00e8 solo che siamo in dichiarazione di voto. L&#8217;impegno del Segretario sar\u00e0 quello di fornirle copia degli atti e di approfondire, di fornirle per iscritto anche un parere che riguarda l&#8217;applicazione dell&#8217;articolo 44 della Legge Regionale, come da Lei richiesto.<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Forse non capisco la lingua italiana e, quindi, ho difficolt\u00e0 a rapportarmi&#8230; Io ho posto un problema, che \u00e8 formale, ma dal momento che riguarda il diritto \u00e8 sostanziale, nel momento in cui \u00e8 formale. L&#8217;articolo 44 della legge, letto testualmente, dice che noi non possiamo fare un Regolamento Urbanistico cos\u00ec come lo stiamo facendo. Se non \u00e8 preliminare questa questione, ditemi voi quale potrebbe essere preliminare. Certo, voi potete dirmi tranquillamente: &#8220;Questo parere te lo diamo tra due mesi, tra tre mesi, quando lo abbiamo adottato&#8221;, quindi levandogli sostanzialmente il carattere di preliminarit\u00e0 che ha. Ma, dico, almeno una risposta me la potevate dare. Nessuno ha pensato di dover dare una risposta sull&#8217;argomento; non ci ha pensato l&#8217;Assessore, non ci ha pensato il Sindaco. Il parere non mi tocca? Non lo so. Prendo atto&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>L&#8217;articolo 44 della Legge Regionale dice che i Regolamenti Urbanistici devono essere approvati sulla scorta di una ricognizione di documenti esistenti negli uffici alla data di pubblicazione della legge, che rimane quella del &#8217;99, del 2000. Questo dice testualmente l&#8217;articolo 44.<\/p>\n<p>Noi invece abbiamo fatto una ricognizione, come \u00e8 anche pi\u00f9 logico che sia&#8230; per\u00f2 la legge dice questo&#8230; una ricognizione degli atti amministrativi esistenti presso il Comune alla data della Conferenza di pianificazione o gi\u00f9 di l\u00ec, perch\u00e9 poi c&#8217;erano gli interventi diretti del Gallitello, ma quella era una cosa che&#8230; Questo \u00e8 il problema che pongo io. Alla Regione non lo so che cosa hanno inteso dire quando hanno detto quello.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>L\u00ec c&#8217;\u00e8 poco da interpretare. Non dobbiamo raccoglierlo noi, l&#8217;errore. Se c&#8217;\u00e8 un errore nella legge non siamo certo noi che andiamo ad interpretare la legge; noi, il Consiglio comunale, interpretiamo la legge: &#8220;Ah, va bene, ma l\u00ec c&#8217;\u00e8 un errore&#8221;; e chi ci garantisce che c&#8217;\u00e8 un errore? E se tante di quelle volte il Legislatore regionale&#8230;<\/p>\n<p>SINDACO<\/p>\n<p>Francamente, qui l&#8217;alternativa \u00e8: o fare un Regolamento Urbanistico tarato sulla citt\u00e0 di otto anni fa, e credo che sia una cosa che nessuno vorrebbe, ci prenderebbero a calci&#8230; Se avessi presentato un Regolamento Urbanistico di questo tipo tu stesso avresti detto: &#8220;Caro Sindaco, sai che c&#8217;\u00e8? Cambia aria, proprio&#8221;&#8230;<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 dubbio, infatti non ritengo che si debba fare.<\/p>\n<p>SINDACO<\/p>\n<p>&#8230; o rinunciare a fare il Regolamento Urbanistico perch\u00e9 non abbiamo questa situazione. E&#8217; evidente che la Regione potrebbe anche invalidarcelo; lo faccia.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>SINDACO<\/p>\n<p>S\u00ec, per\u00f2 io non ne capivo niente. Non conoscevo neanche la differenza fra una Procura e l&#8217;altra, per\u00f2 mi sono abituato a comprendere, nella mia vita amministrativa, che i giudici sono molto pi\u00f9 ragionevoli di quello che appare e vanno alla sostanza (mi riferisco soprattutto all&#8217;esperienza delle vicende al T.A.R.); aggrediscono la sostanza; la sostanza \u00e8 che stiamo facendo la cosa pi\u00f9 giusta.<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Per l&#8217;amor di Dio! Io chiedevo, per\u00f2&#8230; ponevo il problema giuridico. Comunque, io il mio dovere l&#8217;ho fatto.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Do la parola al Segretario Generale per un&#8217;ulteriore precisazione anche sull&#8217;articolo 44.<\/p>\n<p>SEGRETARIO<\/p>\n<p>Intervengo in modo estemporaneo, perch\u00e9 la richiesta mi \u00e8 fatta in modo estemporaneo. Sono un po&#8217; contrario a questo intervento, devo dire la verit\u00e0, per\u00f2 mi sembra di capire che il riferimento, contenuto nell&#8217;articolo 44 della Legge Regionale, al dato temporale di entrata in vigore della legge si riferisca non tanto alla legge regionale stessa, quanto alla legge di modifica della legge regionale, che \u00e8 la Legge Finanziaria. Quindi il riferimento \u00e8 a quella data, e non a quella dell&#8217;entrata in vigore della legge regionale.<\/p>\n<p>PETRULLO<\/p>\n<p>Segretario, non voglio sorprenderla, l&#8217;avevo capito perfettamente; ma una cosa \u00e8 capirlo e una cosa \u00e8 applicare la legge. Noi ci stiamo sostituendo al Legislatore regionale.<\/p>\n<p>SEGRETARIO<\/p>\n<p>No, ma guardi&#8230; sugli emendamenti non entro nel merito, perch\u00e9 il Consiglio Comunale ha inteso assumere una determinata posizione; qui non credo che ci stiamo sostituendo al Legislatore regionale, perch\u00e9 ci stiamo riferendo ad un dato temporale in realt\u00e0 diverso da quello che potrebbe apparire alla prima lettura della norma, perch\u00e9 il dato temporale (poi dobbiamo andare a vedere qual \u00e8) fa riferimento alla Legge Finanziaria della Regione e non alla legge del &#8217;99 che \u00e8 stata modificata; \u00e8 stata modificata con riferimento alla data di modifica stessa. D&#8217;altra parte non \u00e8 possibile, la legge non ha effetto retroattivo; questo \u00e8 un principio generale dell&#8217;ordinamento giuridico.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Possiamo proseguire con le dichiarazioni di voto. Mi aveva chiesto di intervenire il collega Di Chiara. Prego.<\/p>\n<p>DI CHIARA<\/p>\n<p>Io non posso esimermi dall&#8217;attestare, con questa mia dichiarazione di voto, la mia presenza in un momento cos\u00ec importante, come diceva prima il Sindaco. Chiaramente, non essendo un tecnico, non entro nel merito tecnico dello strumento urbanistico che, d&#8217;altro canto, \u00e8 stato dibattuto ampiamente in Terza Commissione; anzi, mi corre l&#8217;obbligo, in questo caso, di confermare la mia stima a tutti i componenti della Terza Commissione, nessuno escluso, perch\u00e9 anche grazie alla loro dialettica ho potuto acquisire delle nozioni del tutto nuove per il mio bagaglio culturale.<\/p>\n<p>Tengo a sottolineare, quindi, che l&#8217;intervento che faccio \u00e8 un intervento di natura prettamente politica; d&#8217;altro canto parlare di urbanistica significa parlare di citt\u00e0. Non dimentichiamo che il programma che \u00e8 stato presentato quattro anni fa, ormai (siamo quasi alla fine di questa consiliatura), parlava di &#8220;Sar\u00e0 Potenza 2009&#8221;. Parlare di citt\u00e0 significa, quindi, parlare di vivibilit\u00e0, di qualit\u00e0 della vita, di qualit\u00e0 dello strumento urbanistico, nel caso di specie.<\/p>\n<p>E&#8217; stato detto che l&#8217;urbanistica \u00e8 cambiata; non sar\u00f2 io, chiaramente, a soffermarmi su questo aspetto, per\u00f2 tengo a precisare che sono ampiamente condivisibili e, quindi, apprezzabili i principi di perequazione introdotti dalla Legge 23\/99 e le dichiarazioni che sono state fatte, poi, dall&#8217;Assessore nella valutazione dello strumento urbanistico. Andiamo ad una riduzione della cementificazione, quindi ad uno che, come me, non \u00e8 avvezzo alla materia, sentir dire che c&#8217;\u00e8 una diminuzione della cementificazione non pu\u00f2 che far bene.<\/p>\n<p>Parlare di parchi, del discorso di aumentare il verde&#8230; sono tutti buoni propositi che lo strumento urbanistico ci d\u00e0, quindi io non mi soffermo a valutare se oggi questo strumento possa essere effettivamente concreto. Sicuramente, \u00e8 stato detto dai consulenti, siamo al punto di partenza, cio\u00e8 lo strumento urbanistico rappresenta un punto di partenza e non un punto di arrivo. Io voglio focalizzare la mia attenzione proprio su questo. Essendo un punto di partenza, io mi auguro che tutto ci\u00f2 sia migliorabile e perfettibile.<\/p>\n<p>Penso all&#8217;attenzione che \u00e8 stata dedicata alle aree aperte, con il cambio di destinazione d&#8217;uso, dando la possibilit\u00e0 non solo di focalizzare l&#8217;attenzione sull&#8217;\u00abimprenditore\u00bb agricolo (perch\u00e9 abbiamo visto che in queste aree poco c&#8217;\u00e8 di imprenditoria), ma anche sul discorso di vivibilit\u00e0 dei nuclei familiari. Oggi noi, con lo strumento urbanistico, dando la possibilit\u00e0 del cambio di destinazione sia per uso abitazione sia per attivit\u00e0 commerciali o civili, facciamo una cosa sicuramente gradita alla popolazione. Questo, quindi, non lo possiamo negare, \u00e8 sicuramente un miglioramento della qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>L&#8217;adozione del Regolamento Urbanistico rappresenta solo il punto di partenza per l&#8217;inizio di quello che \u00e8 un grande progetto di riequilibrio e di riqualificazione dell&#8217;intero territorio comprensoriale potentino che, quindi, si vedr\u00e0 man mano realizzare attraverso lo strumento del Piano Strutturale Metropolitano.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che conta e che ci deve sempre ispirare nell&#8217;azione amministrativa \u00e8 la tutela dell&#8217;interesse collettivo. Questa non \u00e8 retorica, per quello che mi riguarda, perch\u00e9 se parliamo di responsabilit\u00e0 e di responsabilizzazione, io ne parlo a voce alta, perch\u00e9 mi sento veramente portatore di tale responsabilit\u00e0. D&#8217;altro canto, la mia presenza in questa sede rende questa testimonianza; quindi non rifuggo da un voto che per me, chiaramente, potrebbe anche essere semplicisticamente &#8220;eluso&#8221; andando via, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 questa pregnanza di presenza politica che, per\u00f2, io cerco di dare con la mia testimonianza in ogni Commissione. D&#8217;altro canto, essendo l&#8217;unico presente in tutte le Commissioni, ho cercato anche nella Terza di dare un minimo di apporto, laddove la mia presenza era possibile, e questo lo voglio precisare a voce alta.<\/p>\n<p>Voglio ricordare una canzone (ne parlavo l&#8217;altro giorno all&#8217;amico Paolo Galante); \u00e8 una nota simpatica. Navigando su Internet mi \u00e8 venuta alla mente una canzone di Giorgio Gaber che dice: &#8220;libert\u00e0 \u00e8 partecipazione&#8221;; andando su Internet ho notato che c&#8217;era scritto: &#8220;pu\u00f2 essere, questa canzone, additata come la canzone dell&#8217;urbanistica&#8221;. Voi vi chiederete perch\u00e9. Perch\u00e9 parlare di partecipazione significa parlare di qualit\u00e0, di qualit\u00e0 della vita&#8230; Il collega Napoli mi sta facendo da eco, non so se in maniera propositiva o critica, per\u00f2 siccome \u00e8 una persona che ho sempre rispettato, chiedo che mi lasci finire questo concetto&#8230;<\/p>\n<p>Libert\u00e0, dice Gaber, non \u00e8 stare sopra un albero oppure non \u00e8 il volo di un moscone, la libert\u00e0 non \u00e8 nemmeno uno spazio libero, la libert\u00e0 \u00e8 partecipazione. Ora, concludendo il mio intervento, io dico: una partecipazione che sia sempre crescente nella programmazione e nella gestione di una citt\u00e0 a misura di uomo, in cui si possa affermare di aver contributo a migliorare la qualit\u00e0 della vita (affermazione sempre ricorrente, lo voglio puntualizzare, nei discorsi che il sindaco Santarsiero ha fatto nel 2004, durante le elezioni: &#8220;Sar\u00e0 Potenza 2009&#8221;). Ci\u00f2 significa che oggi partiamo con l&#8217;approvazione di uno strumento importantissimo come inizio di un percorso che sicuramente ci vedr\u00e0 promotori e che ci porter\u00e0 la gratitudine della collettivit\u00e0 per aver avviato questo discorso in questa giornata. Non dimentichiamo, per\u00f2, di valorizzare sempre le presenze in tutti gli ambiti che consideriamo. Il voto per il Regolamento urbanistico, mi sembra ovvio, \u00e8 favorevole.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Grazie, collega Di Chiara. Prendo spunto dall&#8217;ultima affermazione del collega Di Chiara, perch\u00e9 \u00e8 stato sollevato il dubbio da altri Colleghi se siamo in dichiarazione voto solo sul Regolamento Urbanistico o se siamo in dichiarazione di voto sui punti 2 e 3 iscritti all&#8217;ordine del giorno.<\/p>\n<p>Mi sembra chiaro, nel momento in cui la Commissione Consiliare lo ha suggerito e la Conferenza dei Capigruppo ha deciso di svolgere un&#8217;unica discussione generale, che si vada anche ad un&#8217;unica espressione di voto su tutti e due i punti all&#8217;ordine del giorno; per cui siamo in dichiarazione di voto sui punti 2 e 3 iscritti all&#8217;ordine del giorno, Regolamento Urbanistico e Piano Operativo. E&#8217; ovvio che, come abbiamo sempre affermato sin dall&#8217;inizio, le votazioni finali saranno distinte e separate per i due punti. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cedo ora la parola al collega Mussuto, sempre per dichiarazione di voto.<\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>Grazie, Presidente. Non voglio fare l&#8217;<em>excursus<\/em> che ha fatto il Sindaco, per\u00f2 questo mi serve per riagganciarmi a qualche considerazione che far\u00f2 molto brevemente; cercher\u00f2 di essere molto breve davvero.<\/p>\n<p>Io ricordo la prima presentazione, al Motel Park, del Piano Strutturale Metropolitano, Sindaco. Allora parlavamo del Piano Strutturale Metropolitano. C&#8217;era, oltre al professor Campos Venuti, anche il professor Boigas, il quale &#8211; ho detto a qualcuno &#8211; mi fece sognare, in quella fase. Mi fece sognare perch\u00e9 (se lo ricordate, e sicuramente lo ricorderete meglio di me) egli ebbe a dire, in un suo passaggio, che la zona vecchia del porto di Barcellona era stata riqualificata, che era stata riconvertita con un successo enorme, grandioso.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 dicevo che mi ha fatto sognare? Perch\u00e9 pensavo che sicuramente avrebbe dato un contributo notevole nel riqualificare anche la citt\u00e0 di Potenza, perch\u00e9 \u00e8 sotto gli occhi di tutti (e non credo che ci sia bisogno di Vittorio Sgarbi che viene qua a dirlo) che \u00e8 una schifezza. Purtroppo \u00e8 la citt\u00e0 che abbiamo; probabilmente in passato si \u00e8 sbagliato, a torto o a ragione, per un motivo o per un altro, vuoi per interessi, vuoi per altro, non lo so&#8230; e quindi questa era l&#8217;occasione buona almeno per salvaguardare alcuni punti che potevano essere riqualificati, che potevano essere riconvertiti.<\/p>\n<p>Poi del professor Boigas nessuna traccia pi\u00f9, non lo so&#8230; Va bene, non spetta a me fare considerazioni, fatto sta che questo mio sogno \u00e8 caduto; \u00e8 caduto perch\u00e9 sostanzialmente succede che quando si parla di riqualificazione ovviamente si parla anche di una verifica attenta delle volumetrie esistenti.<\/p>\n<p>Abbiamo detto tutti, lo diciamo tutti, che Potenza \u00e8 una citt\u00e0 stracarica di cemento. Il professor Campos Venuti ci ha fornito dei dati che credo siano contenuti in qualche relazione e che sicuramente sono registrati nella presentazione del Regolamento, avvenuta qualche giorno fa in Consiglio Comunale, e ha detto che le maggiori volumetrie, cio\u00e8 quelle che vanno da 9 a 30 metri cubi per metro quadro (quindi enormi, vistose), sono concentrate nel 40% dell&#8217;area urbana, e sostanzialmente sono nella fascia immediatamente vicina al centro urbano.<\/p>\n<p>Oggi che cosa noi facciamo? Questa \u00e8 una delle criticit\u00e0, caro Sindaco, perch\u00e9 io ho seguito attentamente il suo intervento: tutto \u00e8 bello, tutto favoloso&#8230; se questo vuole essere un auspicio, mi auguro che sia cos\u00ec nel futuro, con qualche rimodulazione, probabilmente, con la rivisitazione di qualche passaggio; me lo auguro veramente, perch\u00e9 questo potrebbe essere un fatto importante. Oggi, per\u00f2, stavo dicendo, contrariamente a quello che ha affermato il professor Campos Venuti, noi andiamo ad atterrare altre volumetrie in questa fascia della citt\u00e0 gi\u00e0 coperta da un eccesso di volumetria esistente.<\/p>\n<p>Il riferimento \u00e8 chiaro e nitido: faccio riferimento a quell&#8217;emendamento mio che, voglio ripetere, non era mirato, anche perch\u00e9 non conosco i proprietari, n\u00e9 li voglio conoscere. Era solo un problema di opportunit\u00e0, sul quale mi auguravo ci fosse almeno un minimo di discussione, un minimo di dialogo con una particolare attenzione; cosa, devo dire, che non c&#8217;\u00e8 stata; poi \u00e8 chiaro che \u00e8 sorprendente sentirsi chiedere l&#8217;unit\u00e0. L&#8217;unit\u00e0 in che cosa? Nelle cose che si vogliono, o meglio, che vuole una Maggioranza che fa affidamento sui numeri e basta?<\/p>\n<p>Io non ci sto. Io sono una mente libera, non sono legato a nessuno. Fino a quando dialoghiamo avrete sicuramente tutto il mio appoggio; ma si deve dialogare, mi si deve far capire che sbaglio, allora io non ho difficolt\u00e0, la mia umilt\u00e0 mi consente di fare marcia indietro e di adeguarmi; ma quando, <em>sic et simpliciter<\/em>, com&#8217;\u00e8 avvenuto, si lascia che un provvedimento venga ridiscusso nella fase successiva, che \u00e8 quella delle osservazioni&#8230; francamente non mi \u00e8 sembrato corretto, perch\u00e9 qualche modificazione poteva essere pure possibile e l&#8217;avevo accettata, sicuramente.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>MUSSUTO<\/p>\n<p>No, Sindaco, mi deve perdonare; ne discuteremo, perch\u00e9 sicuramente l&#8217;osservazione arriver\u00e0 e sar\u00e0 molto, molto corposa, almeno me lo auguro. Volevo solo far rilevare che questo cozza, sostanzialmente, con quanto detto dal professor Campos Venuti.<\/p>\n<p>Un&#8217;introduzione positiva che questo Regolamento porta \u00e8 sicuramente il sistema della perequazione. Lo abbiamo visto nel tempo: la strada dell&#8217;espropriazione \u00e8 una strada che esiste, \u00e8 ancora vigente e pu\u00f2 essere perseguita, ma bisogna cercare di perseguirla il meno possibile, nel minor numero di casi, quando proprio non \u00e8 possibile altra soluzione. Sicuramente questo \u00e8 un punto qualificante di questo Regolamento Urbanistico, che per\u00f2 doveva servire a riconoscere incentivi, in modo da qualificare le zone che sono effettivamente in condizioni di degrado. A questo dovrebbe servire.<\/p>\n<p>Le aree verdi? Qui non posso che fare ancora riferimento a quanto ho detto poco fa, circa quell&#8217;emendamento. Io concordo con il Sindaco quando dice che noi in questo modo acquisiamo circa 70 ettari di verde; indubbiamente \u00e8 un&#8217;operazione positiva. Certo, ci dobbiamo chiedere come poi faremo a mantenere queste aree in modo qualificato, perch\u00e9 queste richiederanno uno sforzo economico. Ma va bene, l&#8217;importante \u00e8 che ci siano, poi vedremo; chi verr\u00e0 si organizzer\u00e0; l&#8217;importante \u00e8 che vi siano le aree verdi, perch\u00e9 ne va della qualit\u00e0 della vita; per\u00f2 dovremo stare attenti a non andare a recuperare e ad assoggettarci quelle aree verdi che poi, lo dicevo nell&#8217;intervento dell&#8217;altro giorno, sono adatte esclusivamente a stambecchi o capre, che fanno parte della stessa famiglia, perch\u00e9 se no i costi di manutenzione salteranno enormemente; non so se sar\u00e0 un&#8217;operazione positiva, ma sicuramente no.<\/p>\n<p>Edilizia sovvenzionata, edilizia popolare per intenderci. Sindaco, io credo che noi dobbiamo dire grazie a questi piani particolareggiati se c&#8217;\u00e8 edilizia sovvenzionata, e forse questo ci dar\u00e0 sicuramente respiro nell&#8217;immediato. E&#8217; stato sottolineato da tutti quanti che c&#8217;\u00e8 la necessit\u00e0 impellente di reperire alloggi da assegnare a titolo di locazione semplice, perch\u00e9 purtroppo le fasce povere aumentano sempre di pi\u00f9. Sicuramente ci arriva un apporto da questi piani, ma da un calcolo sommario che ho fatto, con il recepimento di quel 20% da affidare all&#8217;ATER, mi pare di capire che sostanzialmente noi potremo arrivare a circa 100 alloggi, pi\u00f9 o meno (facendo una media di 70-75 metri quadri ad alloggio), quindi ritengo ancora oltremodo insufficiente la quantit\u00e0 di alloggi da assegnare a semplice titolo di locazione. Io non conosco gli accordi che avete intrapreso con l&#8217;ATER, ma mi auguro che anche nella fase del reperimento delle aree da destinare a convenzionata ci possa essere ulteriore spazio per la sovvenzionata.<\/p>\n<p>Vorrei fare ancora un accenno alle zone aperte. Si \u00e8 parlato di edilizia sparsa, ed \u00e8 vero questo, incontrollata, \u00e8 verissimo, ma mi chiedo, Sindaco: se noi ci fossimo posti il problema all&#8217;origine di individuare e dare maggiore valore ai nuclei agricoli? Ma non ai sei nuclei, perch\u00e9 quando parliamo di sei nuclei, mi dovete consentire, vuol dire che abbiamo gi\u00e0 individuato quelli che sono oggetto di particolare attenzione, invece credo che un&#8217;Amministrazione non possa fare di questi distinguo.<\/p>\n<p>Credo, quindi, che sarebbe bastato dare una definizione esatta del nucleo e creare delle situazioni di vantaggio nei confronti di questi nuclei. E&#8217; dimostrato che la nostra cultura, la specificit\u00e0 di questa citt\u00e0, lo dobbiamo ammettere, \u00e8 quella di &#8220;evadere&#8221;, di vivere da soli, in piena autonomia; insomma, non possiamo per forza imporre alle persone di vivere in condominio. Probabilmente, questo poteva essere un segnale molto forte, e avremmo sicuramente avvantaggiato i nuclei agricoli a svantaggio dell&#8217;edilizia sparsa che comporta, come tutti quanti sanno &#8211; l&#8217;abbiamo detto in tutte le salse &#8211; anche dei costi di manutenzione per strade e servizi vari che questa Amministrazione, e non credo solo questa, non si pu\u00f2 pi\u00f9 permettere.<\/p>\n<p>Questo, quindi, credo sarebbe stato un segnale importante, ma si pu\u00f2 ancora salvare questa possibilit\u00e0, se e quando ci sar\u00e0 il Piano Strutturale. Dico se e quando perch\u00e9 non vi nascondo che io ho profondi dubbi sui tempi. Io ho profondi dubbi. Mi auguro di sbagliarmi, davvero, perch\u00e9 in questo modo faremmo giustizia, se mai dovesse essere accettata questa logica, dei nuclei, faremmo giustizia delle aree periurbane che oggi sono fortemente penalizzate, in attesa&#8230;<\/p>\n<p>Io capisco la logica, la filosofia&#8230; la posso anche ritenere giusta, quella cio\u00e8 di riservarle o preservarle per una pianificazione futura, pi\u00f9 consapevole da parte di tutti; per\u00f2 noi dobbiamo assumere degli impegni, e lo possiamo fare, caro Sindaco; c&#8217;\u00e8 ancora un anno per la fine della consiliatura. Se mettiamo in moto il meccanismo, probabilmente noi potremo arrivare, nella fase di ultimazione, di conclusione di questa consiliatura, al Piano Strutturale, Metropolitano o Comunale che sia, perch\u00e9 se devono essere i Comuni limitrofi a bloccarci e a farci trovare la scusa che per colpa loro non riusciamo a farlo&#8230; sapete che c&#8217;\u00e8? Procediamo immediatamente con un Piano Strutturale Comunale e cos\u00ec sicuramente avremo risolto, o quanto meno daremo un segnale molto forte che c&#8217;\u00e8 la volont\u00e0 politica di riconoscere a queste zone che hanno la vocazione della vera espansione di Potenza, ma con un&#8217;edilizia diversa da quella attuale &#8211; e mi riferisco ai mostri di cemento che stanno venendo fuori -. Sicuramente, dicevo, avremo fatto giustizia e probabilmente l&#8217;Amministrazione da Lei capeggiata, caro Sindaco, potr\u00e0 essere valutata nel modo che probabilmente ci si aspetta.<\/p>\n<p>Con queste considerazioni io chiudo l&#8217;intervento, non prima per\u00f2 di aver sottoposto una questione all&#8217;Assessore. Volevo chiedere un fatto pi\u00f9 che altro procedurale: per quanto riguarda la delibera di adozione, il parere sulla regolarit\u00e0 tecnica \u00e8 esteso anche agli emendamenti? Vi \u00e8 poi un&#8217;altra questione che riguarda il piano attuativo.<\/p>\n<p>Sicuramente sarete a conoscenza del fatto che c&#8217;\u00e8 una sentenza del T.A.R. Toscana del 24 maggio 2007 (lo dico perch\u00e9 mi pongo un problema, e forse a questo potr\u00e0 rispondere il Segretario Generale, se \u00e8 a conoscenza dei fatti), che sostanzialmente dichiara illegittima la cessione gratuita di aree private. Guarda caso, nelle motivazioni si parla proprio dei piani particolareggiati; \u00e8 una sentenza del T.A.R. Toscana del 24 maggio 2007, la n. 796, per l&#8217;esattezza, che dichiara illegittima la cessione gratuita delle aree. Poich\u00e9 noi siamo in questa condizione, il mio quesito \u00e8 proprio questo, e da questo dipender\u00e0 il mio voto sul piano attuativo, perch\u00e9, stavo dicendo, contrasta con quanto disposto dagli articoli 258 e 259 della Finanziaria, che addirittura prevedono il contrario, cio\u00e8 la cessione di aree gratuite per la realizzazione di edilizia sociale, residenziale sociale. Spero di avere delucidazioni.<\/p>\n<p>Alla luce di quanto detto, io vi dico subito che il mio voto, per quanto riguarda il Regolamento Urbanistico, pure con le criticit\u00e0 che in parte ho manifestato, sar\u00e0 favorevole. Nello stesso tempo, io veramente mi auguro, perch\u00e9 questo possa essere motivo di ulteriore miglioramento, che arrivino tante osservazioni puntuali, mirate, caso per caso. A volte noi, chiaramente, guardiamo a quella che pu\u00f2 essere una pianificazione; un DUT, un DUSS, lo guardiamo sulla planimetria e non ci rendiamo conto, anche se abbiamo fatto una serie di sopralluoghi, delle peculiarit\u00e0 che possono venire fuori solo quando c&#8217;\u00e8 chi vive quelle situazioni. Aspettando questa risposta, dichiaro che per quanto riguarda il piano attuativo il mio voto sar\u00e0 favorevole solo se questo mio dubbio verr\u00e0 fugato; diversamente sar\u00e0 un voto di astensione. Grazie.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Colleghi, vorrei ricordarvi che siamo in dichiarazione di voto; il Regolamento assegna a ciascun gruppo cinque minuti, raddoppiati a dieci nel momento in cui si tratta di strumenti urbanistici di natura generale. Salvo qualche eccezione (il collega Di Chiara), mi sembra che invece di dieci minuti ci siamo presi un tempo di gran lunga superiore. Vorrei pregarvi di contenere i vostri interventi in un termine compatibile con i dieci minuti.<\/p>\n<p>Vorrei evitare di fare il &#8220;fiscalista&#8221; di turno; per\u00f2 vorrei, a maggior ragione, evitare che in sede di dichiarazione di voto si pongano questioni o interrogativi che vanno posti preliminarmente, come questioni pregiudiziali o chiarimenti che vanno richiesti in sede di discussione generale, non in sede di dichiarazione di voto. Io non ravviso l&#8217;opportunit\u00e0 e la compatibilit\u00e0 di questi interrogativi, come posti dal collega Mussuto, con la dichiarazione di voto. In ogni caso, l&#8217;assessore Singetta voleva rispondere, ma proprio in maniera lapidaria.<\/p>\n<p>SINGETTA<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il parere di regolarit\u00e0 tecnica degli uffici, c&#8217;\u00e8 un primo parere che accompagna la proposta generale di Regolamento Urbanistico e poi ci sono i pareri specifici sui singoli emendamenti che sono stati letti dal Presidente. Per quanto riguarda il discorso sulla sentenza del T.A.R. Toscana, che conosco, questa si riferisce ad un&#8217;ipotesi diversa, perch\u00e9 la legge regionale toscana \u00e8 diversa da quella della Basilicata. La legge regionale della Toscana in quel caso aveva soltanto il Regolamento Urbanistico; mancano, quindi, gli altri strumenti di pianificazione, quindi mancava il Piano Regolatore Generale.<\/p>\n<p>Nel nostro caso l&#8217;articolo 45 della Legge Regionale dice chiaramente che, in assenza del Piano Strutturale, e quindi fino a che il Piano Strutturale non sar\u00e0 approvato, al di fuori dell&#8217;ambito urbano valgono le previsioni del vecchio strumento regolatore, il P.R.G. In ogni caso, quella fattispecie specifica \u00e8 diversa da quella che riguarda il Piano Operativo, perch\u00e9 in quel caso l&#8217;Amministrazione aveva preteso la cessione gratuita, invece nell&#8217;ambito del Piano Operativo noi abbiamo concordato con i privati, i quali hanno dichiarato per primi la loro disponibilit\u00e0 ad addivenire a questa soluzione.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Ringrazio l&#8217;Assessore. La parola al consigliere Roberto Galante.<\/p>\n<p>GALANTE R.<\/p>\n<p>Grazie, Presidente. Essendo, questa, una dichiarazione di voto, io sar\u00f2 lapidario. Una cosa sola: che il consigliere Petrullo si dimentichi che io esisto in quanto componente del gruppo UDEur va bene, ma che se lo dimentichi il Sindaco&#8230; Sindaco, io sono qui in coerenza con quello che \u00e8 il mio mandato elettorale. Prima Lei ha detto: &#8220;Graziadei, capogruppo&#8230;&#8221;; io sono d&#8217;accordo con quello che Lei dice; per\u00f2 io sono un consigliere eletto nella sua Maggioranza, sto dimostrando la mia coerenza essendo qui e gliel&#8217;ho dimostrata dall&#8217;inizio, dicendo: &#8220;Io resto nell&#8217;UDEur, resto in questa Maggioranza fino a quando qualcuno non dir\u00e0 il contrario&#8221;. Sicuramente io, Sindaco, restando in questa Maggioranza, non vado sui giornali a scrivere il contrario di quello che \u00e8 stare in una Maggioranza.<\/p>\n<p>Io sono qui per testimoniare quella che sar\u00e0 la mia dichiarazione di voto. Mi ha preceduto il collega Di Chiara; io parto da &#8220;Sar\u00e0 Potenza 2009&#8221;. Sindaco, noi abbiamo fatto una campagna elettorale&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>GALANTE R.<\/p>\n<p>Noi abbiamo due Assessori e un Presidente del Consiglio, ancora, in Giunta, mi pare che&#8230; Voglio dire: abbiamo votato come UDEur gli emendamenti; non mi pare che esista un altro gruppo, fino ad oggi.<\/p>\n<p>SINDACO<\/p>\n<p>Tu garantisci il voto anche per Graziadei&#8230;<\/p>\n<p>GALANTE R.<\/p>\n<p>Io garantisco il volto dell&#8217;UDEur; chi non si sente parte dell&#8217;UDEur, si dichiara fuori dall&#8217;UDEur, Sindaco; io sono una persona coerente.<\/p>\n<p>Sindaco, per non aprire la questione politica, perch\u00e9 adesso la questione politica \u00e8 solo sul voto, io partirei da &#8220;Sar\u00e0 Potenza 2009&#8221;. Noi abbiamo fatto una campagna elettorale su &#8220;Sar\u00e0 Potenza 2009&#8221;; avevamo detto che sarebbero avvenute alcune cose, forse non pensavamo ad una cosa cos\u00ec grande quale il Regolamento Urbanistico.<\/p>\n<p>Io ringrazio l&#8217;Assessore, l&#8217;Ufficio di Piano, l&#8217;Ufficio Urbanistico ed infine Lei; non per ultimo perch\u00e9 \u00e8 ultimo, ma perch\u00e9 merita un particolare ringraziamento per aver fatto avverare un mio sogno, sicuramente, e quello che in campagna elettorale io ho prospettato al mio elettorato. Nella fedelt\u00e0 a tale responsabilit\u00e0, io dichiaro il mio voto favorevole al Regolamento Urbanistico e ai Piani. Grazie.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Ringrazio il collega Roberto Galante per aver tenuto fede alla promessa fatta circa la lapidariet\u00e0 dell&#8217;intervento per dichiarazione voto. Chi altri interviene per dichiarazione di voto? Collega Napoli, prego.<\/p>\n<p>NAPOLI<\/p>\n<p>Grazie, Presidente. Devo dire che ho avuto modo, ascoltando la relazione dell&#8217;assessore Singetta, ma anche del Sindaco, di prendere diversi appunti e tenter\u00f2, alla luce degli stessi, di fare un discorso pi\u00f9 o meno organico. Non so se ci riuscir\u00f2. Cercher\u00f2 di spiegare e di motivare le ragioni che mi porteranno ad esprimere il voto.<\/p>\n<p>Comincio col dire, Sindaco, che Lei ha fatto benissimo a sottolineare quanto importante sia in certe circostanze, in certi momenti delicati della vita politico-amministrativa, la presenza dell&#8217;intero Consiglio Comunale, a testimonianza della responsabilit\u00e0, a testimonianza della coerenza con la quale ciascuno di noi espleta il suo mandato. Invito, per\u00f2, il Sindaco a richiamare alla stessa responsabilit\u00e0 coloro i quali lo coadiuvano all&#8217;interno dell&#8217;Esecutivo, perch\u00e9 non \u00e8 bello, per chi sta da questa parte del Consiglio, vederla insieme all&#8217;Assessore al ramo, ovviamente, e a non pi\u00f9 di uno o due altri assessori.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un punto di caduta. E&#8217; un punto di caduta perch\u00e9 non lo merita la citt\u00e0, non lo merita la Commissione, non lo merita il Consiglio Comunale del comune capoluogo di regione; se questo \u00e8 un momento di svolta, Lei deve accettare questo mio &#8220;rimprovero&#8221;. Capisco che \u00e8 tutto rimesso alla responsabilit\u00e0 dei singoli, per\u00f2 mi pareva doveroso rappresentare questa circostanza.<\/p>\n<p>SINDACO<\/p>\n<p>Anche se hanno ampiamente condiviso il loro voto, non essendo&#8230; per\u00f2 comprendo.<\/p>\n<p>NAPOLI<\/p>\n<p>Mi sembra doveroso, e Lei capir\u00e0 anche la ragione di questa precisazione, che mi pare assolutamente importante. Ritorno, ora, al ragionamento che avevo avviato. Pensavo, mentre gli altri esponevano il loro intervento, a come poter iniziare il mio ragionamento, e parto con una frase che non vuole essere una frase ad effetto: il tempo \u00e8 galantuomo, Sindaco. Sa perch\u00e9 \u00e8 galantuomo? Perch\u00e9 lei con grande onest\u00e0 intellettuale, facendo leva su un pamphlet che ha l\u00ec, ci ha ricordato alcuni momenti importanti della storia e dello sviluppo di questa citt\u00e0 e menzionando Tommaso Pedio ha detto che si ripetono gli stessi errori, che si sono ripetuti gli stessi errori.<\/p>\n<p>Ha parlato di alcuni momenti importanti, ha citato alcune date. 1840: la citt\u00e0 di Potenza si dota, dopo Napoli e Palermo, di una sorta di pianificazione; ha citato il 1928, con il Piano Regolatore Generale che avrebbe dovuto prevedere l&#8217;espansione verso le stazioni ferroviarie all&#8217;epoca esistenti, poi ha parlato anche dell&#8217;immediato dopoguerra e, menzionando Pedio, ha detto che si sono ripetuti certi errori.<\/p>\n<p>Ebbene, noi non vorremmo che questi errori che si sono ripetuti nel tempo domani ritornassero sotto forma di attualit\u00e0 perch\u00e9, Sindaco, nel momento in cui Lei ha evidenziato i cosiddetti pilastri di questo strumento, ha anche evidenziato alcuni aspetti che, in qualche maniera, assumono un ruolo marginale in questa vicenda: il trasporto pubblico e il verde pubblico.<\/p>\n<p>Il trasporto pubblico, il sistema di mobilit\u00e0. Non mi attarder\u00f2 su quello che ho gi\u00e0 detto nel mio precedente intervento, venerd\u00ec; per\u00f2 \u00e8 giusto che io sottolinei come si d\u00e0 per avvenuta l&#8217;adozione, l&#8217;approvazione del Piano Urbano della Mobilit\u00e0. Questo era uno strumento, alla luce di quello che Lei ci ha detto, che evidentemente andava approfondito e votato, come ci era stato detto in Commissione, prima dell&#8217;adozione del Regolamento Urbanistico, perch\u00e9 se \u00e8 vero, come \u00e8 vero, che uno degli errori che si sono ripetuti nella citt\u00e0 nel corso del tempo, pensando al suo sviluppo, \u00e8 stato quello di immaginare prima la realizzazione di edifici e poi la realizzazione delle strade, dei marciapiedi, del verde pubblico, Lei capir\u00e0 bene che l&#8217;assenza del Piano Urbano della Mobilit\u00e0 ripropone pari, pari lo stesso problema.<\/p>\n<p>Passo, ora, al secondo dei pilastri sul quale si tiene lo strumento che oggi viene per l&#8217;adozione: il verde pubblico, l&#8217;immagine e lo scenario di una citt\u00e0 immersa nel verde, dove la qualit\u00e0 della vita sia percepibile. A me pare, e lo dico nella speranza di poter essere smentito, che il lavoro fatto da illustri urbanisti sia stato il frutto di un lavoro fatto a tavolino. Sa perch\u00e9, Sindaco? Perch\u00e9 quando si mette in piedi un intervento cos\u00ec importante, che assume rilievo per la nostra comunit\u00e0, solitamente si hanno ben chiare le vocazioni della citt\u00e0, le vocazioni del territorio, e solitamente si investe proprio nelle vocazioni gi\u00e0 oggetto di politiche spese dalla Pubblica Amministrazione, per esaltarle.<\/p>\n<p>Se penso al trasporto pubblico e se penso al concetto di mobilit\u00e0&#8230; lo dicono i dati, non lo dice il consigliere Napoli, lo dice la citt\u00e0, non lo dice l&#8217;Opposizione, lo dicono le classifiche di alcuni autorevoli giornali, pure da lei citati&#8230; beh, la citt\u00e0 di Potenza lascia molto, molto a desiderare in tema di mobilit\u00e0. Non \u00e8 un caso, e non temo smentite, che la nostra sia una citt\u00e0 che ancora oggi dispone di un parco bus che attraversa la citt\u00e0 alquanto vetusto, una citt\u00e0 che consente ancora a centinaia di pullman blu di attraversare le sue strette arterie in tutti gli orari, una citt\u00e0 che soffre di bassa qualit\u00e0 della vita, che soffre di fronte al problema traffico e al problema mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il consigliere Petrullo ha citato l&#8217;esistenza di tante, innumerevoli barriere architettoniche; qualcuno dica il contrario e affermi che, invece, siamo in una citt\u00e0 dove la politica, la Pubblica Amministrazione, si \u00e8 spesa per il superamento di un grave problema che affligge tanti nostri concittadini e che, soprattutto, \u00e8 inammissibile allorquando abbiamo l&#8217;ambizione di diventare centro d&#8217;eccellenza.<\/p>\n<p>Verde pubblico, Sindaco. Sfido chiunque a dire il contrario; basta leggere ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto nel corso di questi anni, allorquando si \u00e8 messo in piedi il bilancio comunale, quali e quante sono state le risorse spese dall&#8217;Amministrazione Comunale per esaltare, per valorizzare una vocazione del territorio.<\/p>\n<p>Ritorno al ragionamento che ho fatto prima: solitamente, quando si mette in piedi un piano cos\u00ec importante, s&#8217;immaginano i punti di forza che sono stati oggetto di attenzione e di politiche da parte della Pubblica Amministrazione. Ma se i due pilastri sono il sistema mobilit\u00e0, nell&#8217;accezione pi\u00f9 ampia del termine, ed il sistema parchi della citt\u00e0&#8230; beh, c&#8217;\u00e8 qualcosa che non torna, c&#8217;\u00e8 qualcosa che non quadra.<\/p>\n<p>Ed allora, senza dubbio riconoscendo il lavoro importante fatto dagli uffici e lo sforzo della Pubblica Amministrazione nel venire incontro a talune esigenze che nascono dal territorio, che nascono dalla nostra comunit\u00e0, che nascono dai cittadini che amministriamo, pare importante sottolineare che ci si attendeva qualcosa di pi\u00f9; a volte \u00e8 il momento &#8211; l&#8217;ho detto nel mio ragionamento &#8211; di dare prova di grande coraggio. Noi ci abbiamo provato, per\u00f2 poi ci siamo fermati, e quindi qualche esigenza che viene dal territorio, che viene dai nostri cittadini, \u00e8 stata per un attimo accantonata, \u00e8 stata &#8211; come dire &#8211; posticipata per trovare soluzione nel Piano Strutturale o, forse, al momento delle osservazioni.<\/p>\n<p>Condivido con qualche Collega che si era nelle condizioni, forse, di intervenire e di incidere gi\u00e0 in questa sede, senza magari attendere le osservazioni; per\u00f2 probabilmente non \u00e8 un male ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto, perch\u00e9 ci consentir\u00e0, Sindaco, quando arriveranno le osservazioni dei cittadini, di misurare la capacit\u00e0 di ascolto della Pubblica Amministrazione. Le osservazioni che perverranno in questo Consiglio Comunale ci consentiranno di misurare il grado di responsabilit\u00e0 di una classe politica che \u00e8 chiamata non solo ad amministrare, a gestire la cosa pubblica, ma anche a dare risposte concrete ai cittadini.<\/p>\n<p>Anche in quel caso non ci saranno casacche di appartenenza, non ci saranno partiti politici che ci detteranno linee guida; avremo una stella polare che \u00e8 il bene comune, e di fronte a quello che \u00e8 una stella polare, avremo il dovere di dare delle risposte, perch\u00e9 non \u00e8 bello sapere, essere consapevoli che la perimetrazione di questo Regolamento Urbanistico taglia fuori alcune aree della citt\u00e0, gi\u00e0 oggetto di zonizzazione, che hanno visto i cittadini pagare per anni l&#8217;ICI, nell&#8217;attesa che la loro aspettativa, quello che era il sogno di una vita, potesse realizzarsi; le abbiamo accantonate; abbiamo dimenticato che alcuni dei criteri che avevano spinto gli uffici a riperimetrare il territorio, la cinta urbana, erano l&#8217;esistenza di alcune arterie importanti, di alcuni interventi PruSST finanziati, di alcune arterie previste dal PUM (noi non l&#8217;abbiamo ancora visto, non \u00e8 ancora arrivato in Commissione per essere approfondito nel dettaglio).<\/p>\n<p>Ebbene, quelle aree, che pure sono interessate dalla presenza di questi interventi, sono tagliate fuori. Allora, ecco la capacit\u00e0 di ascolto che la Pubblica Amministrazione dovr\u00e0 dimostrare nel momento in cui arriveranno le osservazioni dei cittadini. E&#8217; l\u00ec che si misurer\u00e0 la qualit\u00e0 della classe politica di questa citt\u00e0 perch\u00e9 noi, Sindaco, abbiamo un dovere, che \u00e8 morale e civile, prima che politico: cercare, per quanto possibile, di armonizzare gli interessi dei cittadini e gli interessi legittimi della Pubblica Amministrazione, che vuole segnare un punto di demarcazione rispetto al passato, per\u00f2 non possiamo far finta che tutto ci\u00f2 che \u00e8 accaduto prima non sia accaduto, non possiamo far finta di dimenticare alcune esigenze legittime dei cittadini, ai quali noi avevamo dato quelle aspettative, ai quali noi avevamo dato quella speranza che oggi viene, in qualche maniera, accantonata.<\/p>\n<p>Come non pensare alle cosiddette aree agricole, alle aree aperte?! Qualcuno ne ha parlato, forse proprio Lei, Sindaco, dicendo che si \u00e8 fatto uno sforzo per venire incontro a tante aree aperte che erano rimaste fuori perch\u00e9 vi era una disposizione miope che non consentiva loro di esprimere fino in fondo le proprie potenzialit\u00e0. Ebbene, io credo che consentire semplicemente la modificazione d&#8217;uso di alcuni locali, di alcuni insediamenti, di alcune esistenze in queste aree, non dia risposta a tutte quelle esigenze che nascono da un territorio che \u00e8 stato davvero marginalizzato.<\/p>\n<p>Allora, se tutto ci\u00f2 \u00e8 vero, se \u00e8 vero che ci sono state tutte le mancanze che Lei ci ha indicato; se \u00e8 vero, come \u00e8 vero, quello che ha detto Tommaso Pedio nel libro cui Lei ha fatto cenno, bisogna dirci che il tempo \u00e8 galantuomo, oggi vengono al nodo, Sindaco, alcuni problemi che sono stati mascherati nel corso del tempo, e lo dico non perch\u00e9 voglio attribuire responsabilit\u00e0 a chi in precedenza ci ha amministrato. Lo dico perch\u00e9 abbiamo una necessit\u00e0, che \u00e8 quella di parlare il linguaggio della verit\u00e0.<\/p>\n<p>Vedete, quando arrivano questi problemi, quando arrivano queste questioni, che vanno affrontate, abbiamo anche la possibilit\u00e0 di ricordare ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto nel passato, e se errori ci sono stati &#8211; e ce ne sono stati -, vengono fuori; vengono fuori in maniera naturale, senza che qualcuno si impegni a difendere l&#8217;indifendibile.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 noi attendiamo la Pubblica Amministrazione, attendiamo questo Esecutivo alla prova pi\u00f9 importante, che non \u00e8 l&#8217;adozione di questo provvedimento, ma sar\u00e0 l&#8217;approvazione, che avverr\u00e0 soltanto dopo aver fatto proprie le osservazioni dei cittadini, Sindaco, evitiamo di sbandierare ai sette venti il provvedimento di oggi come un risultato gi\u00e0 acquisito; attendiamo, perch\u00e9 poi la verit\u00e0 prima o poi viene fuori e, finisco come avevo iniziato: il tempo \u00e8 galantuomo, Sindaco.<\/p>\n<p>Grazie, Presidente del Consiglio. Il voto, per le ragioni che ho espresso non tanto questa sera, ma venerd\u00ec, che ho completato, \u00e8 un voto contrario.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Grazie a lei, consigliere Napoli. Ci sono altre dichiarazioni di voto? Travaglini, prego.<\/p>\n<p>TRAVAGLINI<\/p>\n<p>Volevo iniziare chiedendo scusa a Luciano rispetto al problema iniziale, ma la sua ironia non mi ha fatto capire bene quale fosse il suo problema, e mi scuso per questo. La sua ironia nel senso dell&#8217;interlocuzione, che ben venga sempre, comunque \u00e8 una difesa immunitaria. Comunque sia, il discorso \u00e8 importante e credo che non si guardi in faccia a nessuno, sono trattati tutti cos\u00ec; da questo punto di vista siamo vittime tutti quanti; sono un po&#8217; cinico, ma \u00e8 la realt\u00e0.<\/p>\n<p>Per aiutarti, c&#8217;\u00e8 una nota nel Regolamento Urbanistico (l&#8217;ho presa quando hai detto quelle cose) rispetto all&#8217;articolo 17, che riporta applicazioni di misure di sostegno ed incentivo alla realizzazione di interventi di edilizia bioecologica finalizzati al risparmio energetico ecc. Tra gli altri punti c&#8217;\u00e8 l&#8217;abolizione integrale delle barriere architettoniche, sia per quanto riguarda gli spazi esterni sia per gli spazi di relazione interni posti al piano terra (quelli che accedono agli incentivi, chiaramente \u00e8 uno degli obiettivi da raggiungere).<\/p>\n<p>Riprendiamo un po&#8217; il discorso. Il discorso continua, per rispettare i tempi, rispetto ai contenuti dell&#8217;intervento fatto in sede di dibattito generale, gioved\u00ec scorso. Riprendo la relazione del Sindaco, che ha fatto un <em>excursus<\/em> chiaro su come \u00e8 stato impostato il Regolamento Urbanistico e sui suoi punti fondamentali.<\/p>\n<p>Due punti fondamentali del Piano e del Regolamento di cui stiamo trattando sono il sistema della mobilit\u00e0 e il sistema dei parchi. Sul sistema della mobilit\u00e0 \u00e8 stato un interessante <em>excursus<\/em> storico quello che inquadrava gi\u00e0 nel 1928 i due poli ferrati (le stazioni Superiore ed Inferiore) inframmezzati dal percorso metropolitano. Era un discorso lungimirante, perch\u00e9 parlava della mobilit\u00e0 collettiva e dell&#8217;esigenza, all&#8217;epoca, della mobilit\u00e0 collettiva. Possiamo comprendere facilmente quanto moderno fosse questo discorso datato 1928 e quanto di attualit\u00e0 sia oggi la problematica della mobilit\u00e0 collettiva, in funzione di una sostenibilit\u00e0 ambientale che non si pu\u00f2 pi\u00f9 prorogare. Nel frattempo, dal 1928 al 2008, in questi 80 anni, \u00e8 cresciuto &#8211; diciamo negli ultimi anni, negli ultimi 30 anni, soprattutto &#8211; l&#8217;egoismo individuale, cio\u00e8 l&#8217;egoismo, per quanto riguarda la mobilit\u00e0, dell&#8217;usare l&#8217;automobile. Tutto questo si prefigura nel vecchio P.R.G. Il Sindaco ha parlato dei 250 milioni di euro previsti nel vecchio Piano Regolatore per le strade, fondamentalmente per le strade (anzi, solo per le strade), contrapponendoli ad un abbattimento, in questo senso, nel PUM (60 milioni di euro).<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 questa idea delle infrastrutture come volano di sviluppo. E&#8217; un&#8217;idea antica, perch\u00e9 oggi in tutte le citt\u00e0 &#8211; stiamo parlando delle citt\u00e0, dei capoluoghi, delle citt\u00e0 metropolitane in genere &#8211; giocoforza (non dipende dalla nostra volont\u00e0) si sta andando verso Centri Storici chiusi, linee di traffico limitato sempre pi\u00f9 ampie, re-incentivazione del trasporto pubblico. Questo \u00e8 uno degli aspetti positivi, quello di rivalutare le famose sette stazioni che oggi diventano dieci, che sono contenute nel PUM, che in qualche modo va sviluppato e incentivato in questi termini, anche perch\u00e9 il PUM non ne prevede sette n\u00e9 dieci, ma ne prevede cinque. L&#8217;assessore Coviello, parlando qualche giorno fa, diceva proprio che si andava verso il potenziamento del numero delle stazioni e, quindi, verso un effettivo uso metropolitano. Io parlerei, pi\u00f9 che di uso metropolitano, di uso di superficie, piuttosto di tipo tranviario, date le caratteristiche della strada ferrata delle FAL.<\/p>\n<p>Altro presupposto era il problema del verde, di impiantare sul verde la struttura di piano. C&#8217;\u00e8 stato anche un emendamento, una riflessione su questo; lo stesso Regolamento Urbanistico porta alla luce l&#8217;importanza dei cosiddetti Piani di Settore, che riguardano aria, rumore, mobilit\u00e0, traffico, carburanti, colori, orari, sistema del verde. Nelle parti aventi implicazione di carattere urbanistico integrano ed eventualmente modificano il Regolamento Urbanistico, secondo le modalit\u00e0 e con le caratteristiche ad esse attribuite dalle specifiche normative.<\/p>\n<p>E&#8217; chiaro che anche su di essi c&#8217;\u00e8 una grossa aspettativa: cosa saranno i Piani di Settore e come incideranno? Noi purtroppo, credo, ci siamo soffermati troppo sulle quantit\u00e0, sul costruito e sull&#8217;altro aspetto, che \u00e8 quello delle zone aperte. Forse, un&#8217;anticipazione di questi elementi poteva dare una prefigurazione pi\u00f9 chiara del Regolamento Urbanistico che, nei suoi intenti, riguardo al problema dei Piani Settore, del sistema dei parchi e del sistema del verde, chiaramente, \u00e8 condivisibile.<\/p>\n<p>L&#8217;altro aspetto che reputo fondamentale \u00e8 il problema del territorio, di tutto il territorio comunale che, diceva il Sindaco, si compone, s\u00ec, della citt\u00e0 consolidata e dell&#8217;armatura urbana, ma che per il 70% \u00e8 fatto di zone aperte. Su questo (richiamo brevemente i contenuti dell&#8217;intervento fatto in sede di discussione generale) credo ci sia stata una caduta, forse una valutazione sbagliata, forse sotto la spinta delle esigenze degli abitanti delle zone rurali e di aspettative &#8211; lo dico &#8211; abbastanza individuali; legittime, ma legate alla stretta visione individuale. Il problema delle zone rurali \u00e8 fondamentale; qui non ho sentito ancora parlare (anzi, ne ho sentito parlare in termini negativi) della potenzialit\u00e0 del territorio rurale per fare o rifare agricoltura, perch\u00e9 l&#8217;industria dell&#8217;agricoltura &#8211; credo &#8211; e del turismo e di ci\u00f2 che ad essa \u00e8 collegato (quindi il commercio corto e quant&#8217;altro), al di l\u00e0 della morfologia del territorio di Potenza, \u00e8 fondamentale.<\/p>\n<p>Nei territori della Lucania, anche a Potenza, riuscire a dare una prospettiva ed una valorizzazione del territorio agricolo per la sua funzione naturale, che \u00e8 quella agricola o pastorale che dir si voglia, pensare in maniera moderna, anche per i nostri figli, alla prospettiva, per un certo numero di persone che hanno la voglia di farlo, di poter riconquistare la campagna per operare &#8211; e quindi anche per abitarci &#8211; \u00e8 fondamentale. Oggi noi, forse, con la possibilit\u00e0 di edificare dappertutto, col credere che il territorio extraurbano sia quasi uguale al territorio urbano, commettiamo un errore grave, perch\u00e9 il costo di quei terreni fittiziamente sar\u00e0 molto alto, e quindi comprare un terreno agricolo non dico che sar\u00e0 come comprare un terreno in citt\u00e0 &#8211; chiaramente con le dovute proporzioni -, ma coster\u00e0 troppo rispetto a quello che, invece, dovrebbe essere.<\/p>\n<p>Dico questo perch\u00e9 le tendenze nazionali, anche sotto la spinta di consulenti come Campos Venuti o altri, parlano chiaramente, in tutti i Piani Strutturali Comunali (prendo Reggio Emilia, ma prendiamo anche Ferrara, prendiamo Ravenna, o citt\u00e0 della Toscana), di tutela delle zone rurali e di salvaguardia del suolo e dei territori. Questo va fatto insieme alle popolazioni che li abitano, e questa \u00e8 una responsabilit\u00e0 che credo non dobbiamo prenderci. Spero che con il Piano Strutturale si riesca a fare questo, ma l&#8217;attenzione che \u00e8 stata prestata a queste zone la vedo pericolosa e non corretta, anche rispetto all&#8217;impianto iniziale dato dai consulenti e dagli uffici, nonch\u00e9 dalla Legge Regionale. Su questo punto non mi sento io isolato, ma sento che, invece, \u00e8 l&#8217;Amministrazione che ha deviato rispetto ad alcuni indirizzi, che sono &#8211; ripeto &#8211; regionali, dei consulenti (almeno nel documento iniziale che ci hanno presentato), nonch\u00e9 di carattere nazionale.<\/p>\n<p>Ovviamente, bisogna in qualche modo rimarcare questa diversit\u00e0, e per me questo \u00e8 un punto fondamentale e dirimente. C&#8217;\u00e8 una certa dicotomia tra l&#8217;aver sviluppato un discorso coerente, con finalit\u00e0 corrette, all&#8217;interno della citt\u00e0, con tutte le sue sfumature, ma pi\u00f9 o meno accettabile, che tende a puntare sui parchi, come dicevamo, a puntare sulla rivalutazione dell&#8217;edilizia e sull&#8217;effettiva realizzazione dell&#8217;edilizia residenziale e sociale e l&#8217;avere, in qualche modo, ceduto, sulle zone aperte, ad un discorso che non era di tipo collettivo; questo andava rimarcato e l&#8217;abbiamo fatto.<\/p>\n<p>Rispetto all&#8217;impianto generale ci sono altri temi da toccare. Faccio un esempio solamente, rispetto ad un emendamento che \u00e8 stato respinto, quindi non l&#8217;abbiamo discusso, lo prendo soltanto a pretesto per sottolineare una piccola sfumatura. C&#8217;\u00e8 una strada nel DUP di Via Appia\/Chianchetta, una strada che fa circuito con la strada del Cimitero, a San Rocco. L&#8217;emendamento proponeva &#8211; l&#8217;ho scritto io &#8211; di non realizzare l&#8217;anello che creerebbe un circuito di entrata nel Cimitero ed uscita a Chianchetta, o viceversa. Utile dal punto di vista della gestione del traffico, della viabilit\u00e0, non c&#8217;\u00e8 nessun dubbio. Io mi sono posto, per\u00f2, un problema: quello che nel Piano di Settore si chiama rumore e rispetto cimiteriale.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 qualche difficolt\u00e0, a volte, ad arrivare al Cimitero la domenica, o il giorno dei defunti. Il Cimitero di Potenza ha la sua area di rispetto, non c&#8217;\u00e8 una via che fa circuito, \u00e8 una via che porta l\u00ec e basta. Creare questo circuito non danneggerebbe quasi nessuno, ma danneggerebbe il silenzio del cimitero, perch\u00e9 ci sarebbe il rumore delle macchine che passano ogni tanto. Un Regolamento Urbanistico ha tra i suoi obiettivi il rispetto del silenzio, e in alcuni luoghi maggiormente che in altri. Quell&#8217;emendamento \u00e8 passato perch\u00e9 la strada \u00e8 utile. Questo concetto si deve abbassare: l&#8217;utilit\u00e0 \u00e8 sempre relativa; non esiste l&#8217;utilit\u00e0 assoluta; credo che questo non valga solo in economia, ma in tutti i campi. Quello dell&#8217;utilit\u00e0 \u00e8 sempre un concetto relativo: ci\u00f2 che guadagniamo con la possibilit\u00e0 di parcheggiare e andare dall&#8217;altra parte ecc. lo perdiamo in termini di silenzio del Cimitero, in termini di possibilit\u00e0 di andare al Cimitero e non sentire il rombo delle macchine. Ho il difetto di avere questa, tra le mie idee della politica, che comporta per me il rammarico di non incidere ancora su questi temi; ma credo che sui temi della sostenibilit\u00e0 e della qualit\u00e0 della vita incider\u00e0 la realt\u00e0.<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>TRAVAGLINI<\/p>\n<p>Questo \u00e8 fondamentale, dicevo, perch\u00e9 quando si appesantisce l&#8217;ambiente, anche una goccia alla volta&#8230; non \u00e8 importante se si affonda lentamente, si affonda comunque; quindi non \u00e8 importante quella goccia, ma un&#8217;altra goccia, e un&#8217;altra goccia ancora: se non cambiamo direzione, la nave affonda.<\/p>\n<p>Altro aspetto su cui c&#8217;\u00e8 un interrogativo aperto riguarda l&#8217;ordine del giorno sulla Caserma dei Vigili del Fuoco, che \u00e8 fondamentale. L&#8217;Assessore ha risposto, per\u00f2 la risposta non \u00e8 convincente, perch\u00e9 se \u00e8 vero che la Caserma \u00e8 dell&#8217;ACTA (com&#8217;\u00e8 vero, questa \u00e8 una verit\u00e0 assoluta), forse non \u00e8 appropriato quell&#8217;ordine del giorno, ma non \u00e8 appropriato, secondo me, neanche mettere nel Regolamento Urbanistico, che \u00e8 una cosa del Consiglio Comunale, la vendita a privati per fare quattro piani ad uso residenziale e uso commerciale. Su quello c&#8217;\u00e8 un&#8217;aspettativa molto forte; non \u00e8 una cosa solo simbolica, \u00e8 anche concreta.<\/p>\n<p>E&#8217; questione di patrimonio comunale, rispetto alla quale aspetto, chiaramente, una risposta; cos\u00ec come aspetta risposta un emendamento che diceva che, ad un anno dall&#8217;approvazione del Regolamento Urbanistico, la Giunta si sarebbe impegnata a fare il regolamento sulle antenne. Se ne parlava per il 2010, doveva essere fatto nel 2004, \u00e8 stato rifatto, si \u00e8 detto: &#8220;L&#8217;Amministrazione lo deve fare&#8221; e quindi anche quello fa parte di quei Piani di Settore che accompagnano il Regolamento Urbanistico, sui quali c&#8217;\u00e8 molta attesa, cos\u00ec come c&#8217;\u00e8 molta attesa rispetto al Piano Strutturale che doveva inglobare le zone aperte, che dovevano quindi uscire da tutto questo.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 mi porta ad un voto di astensione sul Regolamento Urbanistico, non sui Piani Operativi per i quali ho gi\u00e0 votato in Commissione e confermer\u00f2 quel voto, che era favorevole.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Grazie, consigliere Travaglini. Mi ha chiesto di intervenire il collega Pace, al quale ceder\u00f2 volentieri la parola, per\u00f2, Colleghi, rivolgo un appello alle componenti politiche presenti in Consiglio Comunale. L&#8217;impegno personale che ho assunto prima, quando ha parlato il collega Petrullo, lo confermo: per il prossimo Consiglio Comunale la formazione politica alla quale ho dichiarato, con altri Colleghi, di partecipare, verr\u00e0 formalmente costituita in gruppo consiliare. Rivolgo la stessa preghiera a tutte le componenti politiche perch\u00e9 si faccia, una volta per tutte, chiarezza nei rapporti politici all&#8217;interno di questo Consiglio Comunale. Il collega Pace non interviene in qualit\u00e0 di capogruppo, naturalmente, ma interviene a titolo personale: secondo il Regolamento, dovrebbe dissociarsi da una manifestazione di voto che ancora non conosciamo, ma che presumiamo, e quindi, siccome la parola finora non l&#8217;abbiamo negata a nessuno&#8230; prego, Collega Pace.<\/p>\n<p>PACE<\/p>\n<p>Grazie, Presidente. Il mio intervento, in effetti, non era previsto, per\u00f2, per dare ascolto alla mia coscienza, sono dovuto intervenire. Ho ascoltato con attenzione la relazione del Sindaco, della quale mi hanno colpito due parole: il verde e la pianificazione. Quando ha parlato di verde mi ha fatto rivivere i miei venti anni, quando ero nella regione Piemonte, dove espletavo il servizio militare. Io di verde qui, a Potenza, conosco soltanto il parco di Sant&#8217;Antonio la Macchia, il Vallone di Santa Lucia, Montereale, il bosco di Pallareta, come pure la Villa del Prefetto. Tutto quel verde, cos\u00ec come ci \u00e8 stato illustrato, se si dovesse verificare veramente, mi preoccupa tanto, perch\u00e9 l&#8217;ACTA non sar\u00e0 in condizioni di intervenire.<\/p>\n<p>L&#8217;altro elemento \u00e8 quello della pianificazione. E&#8217; vero, questo Regolamento Urbanistico, come ho gi\u00e0 detto, cos\u00ec com&#8217;\u00e8 stato redatto, \u00e8 un grande Piano Particolareggiato in cui veramente l&#8217;ambito urbano \u00e8 stato pianificato, infatti si individuano, oltre ai vari tessuti, tutti i vari distretti che conosciamo bene (DUSS, DUT, DUP); anche l&#8217;ambito periurbano \u00e8 stato diviso in tre zone e l&#8217;ambito extraurbano \u00e8 stato pianificato tenendo conto degli aggregati edilizi e delle zone aperte, naturalmente.<\/p>\n<p>Proprio in virt\u00f9 di questa pianificazione, quindi, io credo che sia stato necessario per tutti i Consiglieri presentare i vari emendamenti. A proposito di emendamenti, do atto a tutti i Consiglieri e al Presidente della Commissione che abbiamo difeso con forza il nostro operato, votandoli cos\u00ec come sono stati redatti e votati in Commissione. Naturalmente, questo plico di emendamenti \u00e8 frutto di un grande lavoro, di un lavoro veramente certosino, come pure delle tante &#8220;arrabbiature&#8221; che ci sono state tra i vari Consiglieri perch\u00e9 ognuno cercava, in un certo qual modo, di portare a casa il proprio interesse, fino a quando non si \u00e8 capito che l&#8217;interesse di ogni singolo Consigliere era l&#8217;interesse dell&#8217;intera Commissione, e quindi dell&#8217;intero Consiglio Comunale, perch\u00e9 tutto era finalizzato alla salvaguardia dei diritti dei cittadini, nell&#8217;interesse anche della Pubblica Amministrazione<\/p>\n<p>Sindaco, Lei l&#8217;altro giorno in Commissione ha manifestato una certa preoccupazione quando si parlava dell&#8217;emendamento finalizzato all&#8217;accorpamento, alla demolizione degli annessi rurali, ossia di quelle quattro &#8220;caccavelle&#8221; o baracche che abbiamo nelle zone&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PACE<\/p>\n<p>Baracche, annessi&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PACE<\/p>\n<p>Annessi agricoli, va bene&#8230; quelle quattro &#8220;baracchette&#8221; che abbiamo. Per questo, veramente, non nutro alcuna preoccupazione, perch\u00e9 il tutto \u00e8 disciplinato da indici e parametri, ma la vera preoccupazione la nutro per la zona periurbana. Se fossi in Lei, Sindaco, di questo mi preoccuperei, della zona a trasformazione limitata, dov&#8217;\u00e8 stata stabilita una pendenza inferiore, dallo 0 al 15%, e dove sono consentiti nuovi interventi, ma tutto \u00e8 rinviato al Piano Strutturale Metropolitano. Questa zona veramente \u00e8 una zona appetibile, la pi\u00f9 appetibile ai fini urbanistici, e io nutro veramente della preoccupazione; davvero qualche finanziaria potrebbe accaparrarsi questa zona e poi, magari, fare delle speculazioni. Quindi, cos\u00ec come abbiamo fatto per i sette Piani Particolareggiati, dove abbiamo ottenuto, come Amministrazione, dei risultati lodevoli, pianifichiamo queste zone, stiamo attenti a queste zone, non andiamo incontro a trattative con i vari consorzi per trattare 90, 100 o 110 euro, affinch\u00e9 le aree che si vanno a reperire possano essere concesse a prezzi moderati sia all&#8217;ATER, sia alle varie cooperative.<\/p>\n<p>E&#8217; stato pi\u00f9 volte detto, per quanto riguarda questo Regolamento, che qualcosa \u00e8 stato fatto sia nell&#8217;ambito urbano, sia nelle zone aperte, quindi io sento il dovere, come Consigliere e come soggetto politico che rappresento (la Sinistra Democratica), di esprimere un voto favorevole sia per i Piani Operativi sia per il Regolamento Urbanistico. Grazie.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Grazie, collega Pace. Interviene per dichiarazione di voto il collega Imbesi, prego.<\/p>\n<p>IMBESI<\/p>\n<p>In questa seduta ci si \u00e8 lamentati dell&#8217;assenza dell&#8217;UDEur del passato, nel senso che &#8211; lo voglio chiarire &#8211; il consigliere Roberto Galante continua (e l&#8217;ha confermato) ad essere UDEur, ma \u00e8 indubbio che il nuovo partito dei Popolari Uniti non c&#8217;\u00e8, in questo momento, se non con il Presidente, il quale \u00e8 stato costretto a rimanere perch\u00e9 il Vicepresidente non c&#8217;\u00e8. La cosa simpatica \u00e8 che mi sono ricordato quello che \u00e8 successo in occasione del Piano Campagne, qualche anno fa, e ho fatto un&#8217;associazione di idee, nel senso che mi sono ricordato che quando c&#8217;era il Piano Campagne, con il sindaco Fierro, una parte dell&#8217;allora Maggioranza and\u00f2 via, tra l&#8217;altro criticando quel Piano Campagne, proprio il giorno della stessa seduta. Non vorrei che quelli dell&#8217;ex UDEur si fossero ricordati di questa situazione e avessero fatto la stessa cosa&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>IMBESI<\/p>\n<p>S\u00ec, per\u00f2, voglio dire, \u00e8 successo questo, quindi non vorrei che sia stato un modo per rendere &#8220;pan per focaccia&#8221;&#8230;<\/p>\n<p>SINDACO<\/p>\n<p>&#8220;Non mischiare la lana con la seta&#8221;. Non le persone, ovviamente, ma gli strumenti.<\/p>\n<p>IMBESI<\/p>\n<p>Non mi permetto; non ho fatto allusioni alle persone. Ho detto che \u00e8 stata una piccola associazione d&#8217;idee, un ricordo di quello che \u00e8 successo.<\/p>\n<p>Ma cerchiamo di affrontare l&#8217;argomento specifico. Io non sono componente della Terza Commissione, n\u00e9 sono un tecnico urbanista; dico, con molta sincerit\u00e0, che ho ascoltato con interesse i pareri che ci hanno dato i vari uffici, i pareri che ci hanno dato i due professori, per\u00f2, ovviamente, dovendo sentire anche una controparte (perch\u00e9 se si ascolta solo quello che fa una cosa non si ha mai una completa visione della questione), ho ascoltato anche altri urbanisti, autorevoli tanto quanto quelli che hanno predisposto questi strumenti.<\/p>\n<p>Questi urbanisti mi hanno dato visioni differenti della regolamentazione, nel senso che si sono chiesti (e io non sono stato in grado di rispondere) se un Regolamento Urbanistico potesse cambiare un P.R.G., e perch\u00e9 nell&#8217;ambito del Piano, in molte aree, ci sono zig-zag particolari e non una linea uniforme &#8211; ci \u00e8 stato spiegato: perch\u00e9 bisognava vedere l&#8217;orografia del territorio, per\u00f2 \u00e8 abbastanza strana questa &#8220;zig-zagatura&#8221; continua nelle aree terminali -.<\/p>\n<p>Si sono soffermati anche loro (ed anche qui ci \u00e8 stata data una spiegazione che in parte pu\u00f2 essere accettata, ma che in parte dev&#8217;essere rinviata al mittente) sul fatto che un Regolamento Urbanistico andava strutturato (e questo l&#8217;ha riconosciuto l&#8217;intero Consiglio, l&#8217;intera assise) su quello che era e doveva essere un preambolo di Piano Strutturale, cosa che non \u00e8 avvenuta per diverse ragioni, e secondo me ha ragione il collega Petrullo quando dice che indubbiamente la colpa \u00e8 della Regione, che da un lato d\u00e0 delle indicazioni e dall&#8217;altro le fa venire meno perch\u00e9 non produce i documenti di studio necessari perch\u00e9 si possa procedere in una giusta e corretta direzione. E&#8217; chiaro che lo strumento che viene adesso plasmato \u00e8 uno strumento non completamente efficace o, quanto meno, \u00e8 uno strumento che ha delle lacune, dovute proprio al fatto che non \u00e8 plasmato come doveva essere.<\/p>\n<p>Il percorso \u00e8 stato lungo, travagliato, difficile, perch\u00e9 \u00e8 un percorso che non \u00e8 iniziato tre o quattro mesi fa, quando il Regolamento \u00e8 arrivato in Commissione; \u00e8 iniziato molto tempo prima, quando sono stati sospesi i Piani e con tutto quello che \u00e8 venuto dopo. E&#8217; stato un percorso, dicevo, lungo e difficile anche perch\u00e9 &#8220;frastagliato&#8221;, nel senso che prima ci si era dati una data limite, poi la Legge Regionale l&#8217;ha spostata, poi rispetto a quella Legge Regionale noi abbiamo sforato, e abbiamo sforato pi\u00f9 di una volta, perch\u00e9 ci eravamo detti: &#8220;Va bene, lo facciamo entro il 10&#8221;, poi l&#8217;abbiamo spostato al 13, poi al 14 e poi ad oggi&#8230;<\/p>\n<p>Devo riconoscere, per\u00f2, in questo percorso lungo e difficile, un grande merito ad una persona in particolare &#8211; permettetemi di dirlo -: al Presidente della Terza Commissione Consiliare, al quale devo dire, con grande onest\u00e0, che ritengo davvero che, se il provvedimento \u00e8 arrivato in questa assise comunale, il grande merito \u00e8 il suo. Sottolineo, quindi, che c&#8217;\u00e8 stata da parte sua una grande competenza in termini di conoscenza della materia, e su questo non avevo dubbi, ma ha anche dimostrato una leadership reale, concreta, perch\u00e9 ha saputo tenere in mano le diverse anime presenti nella Commissione e le diverse tensioni che un programma come questo poteva produrre. Devo anche riconoscergli che, forse, il ruolo di semplice Consigliere o di semplice Presidente di Commissione gli sta un po&#8217; stretto, visto che io vedo realmente in lui colui il quale ha prodotto il risultato di questo Piano consiliare.<\/p>\n<p>Lo dico con sincerit\u00e0, perch\u00e9 ho notato, negli ultimi tempi, come abbia prodotto libri, come abbia prodotto, insieme alla Commissione, valutazioni e come spesso abbia anche avuto la capacit\u00e0 di raccogliere opinioni contrarie o, quanto meno, non completamente in linea con quelle degli uffici. Questo, secondo me, dimostra &#8211; ripeto &#8211; leadership e competenza in materia.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il programma, io credo che il Regolamento Urbanistico lascer\u00e0 &#8211; ahim\u00e8 &#8211; molti dubbi, alcuni in campo urbanistico, altri in campo finanziario, perch\u00e9 io non sono completamente certo che la questione dell&#8217;ICI si possa risolvere facilmente. Credo, mi aspetto, onestamente, che ci saranno molte, molte osservazioni. Qualcuno parlava di osservazioni mirate, del fatto che ci si aspetta osservazioni mirate: io credo che ci saranno molte osservazioni e che molti di quelli che &#8220;risulteranno esclusi&#8221; dalla possibilit\u00e0 di utilizzare lo strumento produrranno ulteriori richieste di risarcimento a quest&#8217;Amministrazione. Mi auguro di sbagliare, ma non sono certissimo che queste richieste di risarcimento possano vederci vincitori, nel caso in cui fossero prodotte.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra cosa mi \u00e8 sembrata non completamente in linea con i propositi: \u00e8 vero che si aumenta l&#8217;area potenziale di verde, con questo Regolamento, per\u00f2 non mi pare che il Regolamento abbia saputo inquadrare bene in che maniera, poi, queste aree debbano essere valorizzate; non mi pare che ci siano regole che stabiliscano l&#8217;effettiva realizzazione di questi parchi. La nostra citt\u00e0 soffre da questo punto di vista, lo dico &#8211; forse prima ancora che da Consigliere &#8211; da pap\u00e0 di due bambini piccoli che spesso mi chiedono di avere un&#8217;area dove poter andare a giocare nella nostra citt\u00e0 e &#8211; ahim\u00e8 &#8211; le uniche due aree sono Santa Maria e Montereale, ma devo dire (e in questo senso e faccio un invito al Sindaco, che so essere attento a questi temi), che tali aree necessitano di essere &#8220;messe a posto&#8221;, perch\u00e9 i giochi sono vetusti, sono soggetti alle intemperie e non vengono ripristinati, spessissimo ci sono viti, bulloni e cose molto pericolose per i bambini. In questo senso mi aspettavo che il Regolamento Urbanistico facesse qualcosa di pi\u00f9 e stabilisse delle regole per poter addivenire ad una soluzione.<\/p>\n<p>Mi auguro di sbagliare, del resto questo \u00e8 un Regolamento che avr\u00e0 necessit\u00e0 &#8211; ripeto &#8211; di essere sottoposto, poi, ad osservazioni e quindi il vero voto ci sar\u00e0 al momento dell&#8217;approvazione definitiva del Piano stesso. Per il momento, questi dubbi mi portano ad esprimere un voto non favorevole sul progetto, nella speranza, per\u00f2, che questo possa cambiare in futuro.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Prendiamo atto della sua dichiarazione di voto. Ha chiesto di intervenire, sempre per dichiarazione di voto, il collega Galante Paolo. Prego.<\/p>\n<p>GALANTE P.<\/p>\n<p>Presidente, io parlo a nome del Partito Democratico che, ancorch\u00e9 non ancora costituito formalmente, \u00e8 comunque presente in quest&#8217;aula con gli esponenti della Margherita e dei DS. Anche noi, da qui a breve, formalizzeremo l&#8217;unificazione dei due gruppi, anche &#8211; devo dire &#8211; degli amici componenti del Gruppo Misto, ancorch\u00e9 provenienti dalla Margherita. Da qui a qualche giorno avremo modo di formalizzare e di farle la comunicazione di rito.<\/p>\n<p>La ringrazio per avermi dato la parola, ringrazio il Sindaco, gli Assessori, i Consiglieri di Opposizione e quelli di Maggioranza, con i quali abbiamo fatto questo tour de force. Mi scuso anch&#8217;io, come ha fatto il consigliere Travaglini, con il consigliere Luciano Petrullo se questo tour de force ha rappresentato, in qualche modo, un atto discriminatorio, per\u00f2 ho la certezza che il consigliere Petrullo sa che nessuno di noi immaginava che questo potesse creare qualche problema. Pensavamo fosse una soluzione da condividere, ancorch\u00e9 se ne sia parlato molto informalmente, per\u00f2 \u00e8 certo che sarebbe da stolti non apprendere dagli errori che si compiono. L&#8217;invito che poc&#8217;anzi il Presidente ci ha rivolto diventa condivisione unanime di un orientamento per il futuro.<\/p>\n<p>Io ho poche cose da dire. Parto dal ringraziamento, gi\u00e0 pi\u00f9 volte rivolto, alla Terza Commissione e al suo Presidente, il dottor Rinaldi, per la conduzione dei lavori e per la sintesi che ha saputo fare insieme ai Commissari della Terza Commissione; un ottimo lavoro, devo dire, che affianca quello dell&#8217;Ufficio. Credo che anche noi qui abbiamo fatto un ottimo lavoro, per\u00f2 questo lavoro oggi ha una sua naturale evoluzione, a mio avviso imprescindibile. Ho avuto l&#8217;impressione, anzi posso dire la certezza, che il lavoro fatto in Commissione sia stato un lavoro <em>super partes<\/em>, cio\u00e8 un lavoro accompagnato da una volont\u00e0 di sintesi, per cui la collaborazione dei vari gruppi politici a questo lavoro \u00e8 stata ampia e puntuale. Questo non \u00e8 pi\u00f9, ora &#8211; ecco perch\u00e9 parlo di un&#8217;evoluzione -; in luogo di quella sintesi oggi c&#8217;\u00e8 la scelta delle parti politiche: noi rappresentiamo partiti, rappresentiamo politiche che appartengono ai partiti, ed inevitabilmente sono scelte di responsabilit\u00e0 legate alla nostra provenienza, al nostro vissuto.<\/p>\n<p>Direi che questo \u00e8 il momento in cui si concentrano su questo strumento urbanistico la condivisione e l&#8217;adesione. Una parte politica si rispecchia nello strumento e ritiene fino in fondo che sia proprio; o meglio, condivida quanto da altri fatto, fino al punto di portarlo avanti con una dichiarazione di voto positiva.<\/p>\n<p>Io ho sentito parlare di errori del passato, di strumenti inadeguati&#8230; io credo che, sostanzialmente, ogni atto amministrativo appartenga al tempo in cui viene adottato, alle sensibilit\u00e0 che in quel momento vivono, alle esigenze che in quel momento ci sono, per cui, inevitabilmente, ci\u00f2 che accadeva nel 1989 o ci\u00f2 che accadeva nel 1928 era frutto di un momento storico, di una serie di bisogni che in quel momento si evidenziavano. Oggi siamo nel 2008, a diciotto anni dall&#8217;approvazione del vecchio P.R.G., e in questi diciotto anni, signori miei, sono cambiate tante cose. Mi viene in mente la cosa pi\u00f9 banale probabilmente: nel 1989 nessuno di noi aveva un cellulare, non esisteva Internet, le comunicazioni erano quelle che erano.<\/p>\n<p>In questi 18 anni molto \u00e8 cambiato, e se consideriamo che del vecchio P.R.G. \u00e8 stato realizzato solo il 28%, ci rendiamo conto di come l&#8217;inadeguatezza di quello strumento, per dati obiettivi, per dati di fatto, non poteva oltremodo procrastinarsi perch\u00e9 i tempi, i bisogni della nostra citt\u00e0, dei nostri concittadini, erano cambiati. La nostra collettivit\u00e0, in questi venti anni, si \u00e8 evoluta, le esigenze sono nuove, sono diverse. Io credo che il Regolamento Urbanistico abbia colto questi nuovi bisogni, queste nuove domande che arrivano dalla nostra collettivit\u00e0, dai nostri concittadini, e abbia saputo farne buona sintesi, grazie al lavoro &#8211; ripeto &#8211; dell&#8217;Ufficio e dei Consiglieri e del Presidente della Terza Commissione.<\/p>\n<p>Credo che ci sia una serie di elementi qualificanti, alcuni dei quali sono stati in maniera puntale valutati. Faccio riferimento ai concetti di perequazione e di compensazione e agli standard, che sono un tema delicato perch\u00e9, ovviamente, gli standard indicano &#8211; se presenti, se rispettati &#8211; una migliore qualit\u00e0 della vita: pi\u00f9 parcheggi, pi\u00f9 aree pedonali, migliorano le aree pubbliche, i giardini, i servizi. Sono elementi destinati a migliorare la qualit\u00e0 della vita dei cittadini, ma non sono gli unici, perch\u00e9 altri due elementi fondamentali, a mio avviso (di cui oggi in qualche misura si \u00e8 ripresa l&#8217;argomentazione, anche se nella prima fase o, quanto meno, nella discussione generale non avevano avuto il giusto risalto), sono proprio le vie verdi e la pianificazione, le strade. Noi abbiamo invertito il modo di fare urbanistica in questa citt\u00e0: fino a qualche tempo fa, prima si collocavano le sagome dei palazzi e poi si facevano le strade.<\/p>\n<p>Vogliamo augurarci che, in un futuro prossimo, proprio attraverso la strumentazione che viene messa in campo &#8211; quella del PUM, che si coniuga con quella del Regolamento Urbanistico &#8211; si possa avere un sistema di penetrazione urbana e di viabilit\u00e0 urbana collegato alla mobilit\u00e0 (che \u00e8 tema pi\u00f9 ampio, pi\u00f9 complesso, perch\u00e9 legato anche ai collegamenti verticali, alle scale mobili, agli ascensori); si possa avere l&#8217;immagine di una citt\u00e0 diversa, di una citt\u00e0 che realmente riesce, attraverso questi strumenti nuovi, a svolgere in maniera puntuale il ruolo di citt\u00e0 capoluogo di regione che, a mio avviso &#8211; lo recupero da un passaggio del Sindaco -, forse \u00e8 anche limitato.<\/p>\n<p>Lei ha detto &#8220;la capitale dell&#8217;Appennino Meridionale&#8221;. Sfruttando questa sua indicazione, ricordo a noi tutti che dalla citt\u00e0 di Potenza, con un tempo di percorrenza medio di un&#8217;ora e trenta minuti, si raggiungono undici capoluoghi di provincia; la citt\u00e0 di Potenza \u00e8 baricentrica anche rispetto alla movimentazione delle merci, ha un tessuto economico ed una condizione sociale di tranquillit\u00e0. Se queste caratteristiche di zona adeguata per lo sviluppo verranno tenute nella giusta considerazione, i collegamenti nell&#8217;asse nord-sud ed est-ovest, anche attraverso la Basentana, potranno dare il giusto ruolo alla citt\u00e0 capoluogo di regione, specialmente in quelle logiche che vedono il just in time, cio\u00e8 la movimentazione delle scorte attraverso sistemi innovativi e moderni.<\/p>\n<p>Credo che, pur in una condizione generale sicuramente di difficolt\u00e0, se la Giunta regionale, la Provincia, la citt\u00e0 capoluogo di regione coltiveranno gli strumenti che la pianificazione metter\u00e0 a disposizione potranno essere raggiunti obiettivi importanti, che sono di innovazione e di modernizzazione di questa nostra citt\u00e0.<\/p>\n<p>Se poi questa vocazione naturale, dovuta alla sua posizione geografica, si dovesse coniugare con i centri di eccellenza gi\u00e0 presenti nell&#8217;ambito della citt\u00e0 e che, in qualche misura, si sviluppano e crescono (dico dell&#8217;ospedale regionale, per giungere anche all&#8217;Universit\u00e0 e a quant&#8217;altro di importante c&#8217;\u00e8 in questa citt\u00e0), credo che faremo un buon servizio. L&#8217;abbiamo gi\u00e0 fatto immaginando che le aree verdi presenti nella nostra citt\u00e0, attualmente di circa 76 ettari, ben presto potranno arrivare a 250 ettari, se non di pi\u00f9. Ho la consapevolezza che mantenere e migliorare queste aree verdi sar\u00e0 un impegno significativo, sicuramente, in un periodo di &#8220;vacche magre&#8221;, ma io credo che sia un merito dell&#8217;Amministrazione, per cui bisogna dargliene atto, la scommessa che si \u00e8 voluta giocare su questo strumento urbanistico.<\/p>\n<p>Non comprendo la volont\u00e0 di chi non sceglie; politicamente non la capisco, e preferisco, ecco, un voto sinceramente contrario, come quello che abbiamo ricevuto dai componenti dell&#8217;Opposizione, un voto che ha senso politico, perch\u00e9 questo \u00e8 il momento della politica, non \u00e8 quello in cui &#8220;si mischiano le carte&#8221;. Sono consapevole che quello che viene fuori, viene fuori da quell&#8217;operazione di sintesi importante che \u00e8 stata fatta in Terza Commissione, dove tutti hanno contribuito, ma \u00e8 obbligo, \u00e8 dovere di una Maggioranza riconoscersi in uno strumento; non esiste l&#8217;astensione rispetto ad uno strumento fondamentale dell&#8217;Amministrazione Comunale.<\/p>\n<p>E&#8217; un voto che politicamente non condivido; c&#8217;\u00e8 la responsabilit\u00e0 di una scelta. Bisogna sapere, avere la consapevolezza che quello che si ottiene in un documento come questo \u00e8 frutto di una sintesi ed \u00e8 &#8220;guardare il bicchiere mezzo pieno, ancorch\u00e9 mezzo vuoto&#8221;, se cos\u00ec deve essere. Dico questo con un certo rammarico e con dispiacere, perch\u00e9 so che hanno dato un grande contributo, il consigliere Marcello Travaglini e il partito di Rifondazione Comunista, a questo strumento urbanistico; so che il consigliere Travaglini \u00e8 stato tra i pi\u00f9 assidui, che ha dato un contributo fattivo, e credo che possa essere soddisfatto di quanto \u00e8 stato fatto in Commissione.<\/p>\n<p>Avere la contezza, ancorch\u00e9 avessi cercato di scambiare su questo argomento qualche parola con lui fuori, nel corridoio, prima della sua dichiarazione di voto&#8230; mi dispiace perch\u00e9 segna sicuramente un distacco su un dato importante; non \u00e8 una di quelle cose che &#8220;passano&#8221;: questo \u00e8 uno strumento che nei prossimi anni caratterizzer\u00e0 lo sviluppo di questa citt\u00e0 e sentirlo proprio, per una Maggioranza, \u00e8 dato politico fondamentale, perch\u00e9 noi ci spenderemo affinch\u00e9 questo strumento venga attualizzato nelle successive fasi del procedimento amministrativo che ci porteranno all&#8217;approvazione, e &#8211; siccome \u00e8 strumento di crescita di una collettivit\u00e0, \u00e8 strumento di sviluppo, \u00e8 strumento di modernizzazione &#8211; su questo costruiremo il consenso per un Esecutivo, per una Maggioranza che ha fatto una serie di scelte importanti, assumendosi una responsabilit\u00e0. La politica lo impone: non si pu\u00f2 &#8220;stare sul guado&#8221; pensando che gli altri, poi, restino indifferenti su scelte politiche.<\/p>\n<p>Il Partito Democratico \u00e8 soddisfatto e, in qualche misura, riconosce in questo strumento quanto di nuovo e di moderno sta facendo il Partito Democratico nella politica generale. Ci riconosciamo in maniera forte perch\u00e9 riteniamo che la modernizzazione, l&#8217;innovazione, la crescita, lo sviluppo della nostra collettivit\u00e0 passino attraverso idee forti, chiare, che non vedano compromessi a tutti i costi, riconoscendo il compromesso come uno degli strumenti della politica, ma non come il solo. Siamo andati avanti fino in fondo perch\u00e9 ci abbiamo creduto. E&#8217; con questa determinazione e con questa forza che il nostro partito, il Partito Democratico, dar\u00e0 il proprio voto favorevole a questo provvedimento. Grazie.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Grazie a lei, collega Galante. Mi sembra che, a questo punto, non ci siano ulteriori dichiarazioni di voto. Ho avuto modo di vedere, nella mia lunga frequentazione di quest&#8217;aula, Presidenti del Consiglio che, ad un certo punto della seduta, svestivano i panni istituzionali, si collocavano dall&#8217;altra parte, nei banchi, ed intervenivano, a volte anche per esprimere pareri contrari a quello che era l&#8217;orientamento dell&#8217;Amministrazione.<\/p>\n<p>Per garbo istituzionale e per deferenza nei vostri confronti, certamente non far\u00f2 questo, anche se gli spunti di discussione sono stati molti e molto interessanti, per\u00f2, quanto per meno per esigenze di natura politica, a nome mio personale ed in nome e per conto della nuova formazione politica alla quale io ed altri tre colleghi abbiamo aderito (e che, ripeto, mi impegno a formalizzare come gruppo in Consiglio Comunale prima della prossima seduta), mi corre l&#8217;obbligo di esprimere un voto pienamente positivo nei confronti del Regolamento Urbanistico e di astenermi sul deliberato che riguarda il Piano Operativo, per le motivazioni rese pubbliche dal Segretario cittadino di questa nuova formazione politica e che attengono, in particolare, alla diversa ripartizione degli indici di fabbricabilit\u00e0 tra iniziativa pubblica e iniziativa privata che il deliberato contiene.<\/p>\n<p>Detto questo, pongo in votazione&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Colleghi, non speculate, non &#8220;girate il coltello nella piaga&#8221;, come si suol dire.<\/p>\n<p>Giunti a questo punto, cominciamo con la votazione della proposta di deliberazione: &#8220;Regolamento Urbanistico di Potenza, adozione ai sensi dell&#8217;articolo 36 della Legge Regionale 11 agosto 1999, numero 23 e successive modifiche ed integrazioni&#8221;.<\/p>\n<p>Sul deliberato, la competente Commissione Consiliare ha espresso parere favorevole a maggioranza, con l&#8217;astensione dei gruppi di Rifondazione Comunista e del consigliere Pace e con l&#8217;assenza, al momento della votazione, dei gruppi di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Patto Segni e Verdi. Naturalmente, la delibera viene posta in votazione nel suo complesso, quindi completa di tutti gli atti e relazioni che ne costituiscono parte integrante e di tutti gli elaborati che sono dettagliatamente indicati e specificati nel testo del deliberato, cos\u00ec come emendati dal Consiglio Comunale nel corso dell&#8217;odierna seduta. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il Consiglio Comunale approva il deliberato a maggioranza, con l&#8217;astensione del gruppo di Rifondazione Comunista e con il voto contrario di Alleanza Nazionale, dei consiglieri Trombetta e Napoli e di Forza Italia. Il Consiglio Comunale approva.<\/p>\n<p>I gruppi assenti risulteranno dal verbale della seduta cos\u00ec come&#8230; Favorevoli a maggioranza, i gruppi&#8230;<\/p>\n<p><em>Fase interlocutoria<\/em><\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Bench\u00e9 la richiesta sia del tutto irrituale, perch\u00e9 mi pare che le risultanze della votazione, cos\u00ec come espresse dal Consiglio, siano integralmente riportate dal verbale della seduta a cura della Segreteria Generale&#8230;<\/p>\n<p>Passiamo al punto 3 all&#8217;ordine&#8230;<\/p>\n<p>ruSSO<\/p>\n<p>Presidente, chiedo scusa, io dichiaro l&#8217;uscita.<\/p>\n<p>DI CHIARA<\/p>\n<p>Presidente, dichiaro anch&#8217;io l&#8217;uscita, visto che potrei essere direttamente interessato al deliberato in votazione.<\/p>\n<p>PRESIDENTE<\/p>\n<p>Prego la Segreteria Generale di voler prendere atto che i consiglieri russo e Di Chiara hanno dichiarato di uscire dall&#8217;aula.<\/p>\n<p>Poniamo in votazione la delibera al punto 3 all&#8217;ordine del giorno: &#8220;Piano Operativo di cui agli articoli 15 e 45 della Legge Regionale numero 23\/99. Adozione ai sensi dell&#8217;articolo 37 della Legge Regionale numero 23\/99&#8221;.<\/p>\n<p>La Commissione ha licenziato il deliberato con voto favorevole a maggioranza, con la sola astensione del Gruppo Misto e con l&#8217;assenza, all&#8217;atto della votazione, dei gruppi di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Patto Segni e Verdi. Metto in votazione il deliberato. Favorevoli? Contrari? Astenuti? Il deliberato viene approvato a maggioranza, con l&#8217;astensione di Alleanza Nazionale, Forza Italia e dei consiglieri Trombetta, Napoli e Campagna; nessun contrario.<\/p>\n<p>Data l&#8217;ora e l&#8217;impegno che il Consiglio ha sin qui profuso nell&#8217;approvazione di questi due atti fondamentali per la citt\u00e0, cos\u00ec come si \u00e8 avuto modo di percepire, c&#8217;\u00e8 la volont\u00e0 del Consiglio di rinviare gli altri due punti all&#8217;ordine del giorno ad una seduta di aggiornamento del Consiglio Comunale, che si dovrebbe svolgere il 20 prossimo, gioved\u00ec mattina.<\/p>\n<p>Pongo in votazione la richiesta di aggiornamento dei lavori a gioved\u00ec 20 marzo, alle ore 8.30. Favorevoli? Contrari? Astenuti? La proposta di aggiornamento dei lavori a gioved\u00ec 20 marzo, alle ore 8.30, \u00e8 approvata all&#8217;unanimit\u00e0. La seduta odierna \u00e8, quindi, terminata. Prego la Segreteria Generale di fare formale comunicazione ai Consiglieri assenti.<\/p>\n<p><em>La seduta del Consiglio Comunale termina alle ore 18.40.<\/em><\/p>\n<p>Mostra le delibere approvate nel corso della seduta:<\/p>\n<ol>\t<\/p>\n<li><a href=\"http:\/\/www.rete.potenza.it\/IterDelibereInternet\/MostraDelibera.do?id=1996&amp;tipo=2\" class=\"Elenco\">REGOLAMENTO URBANISTICO DI POTENZA. ADOZIONE AI SENSI DELL\u2019ART. 36 DELLA LEGGE REGIONALE 11 AGOSTO 1999, N. 23 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI.\u00a0\u00a0<\/a><\/li>\n<p>\t<\/p>\n<li><a href=\"http:\/\/www.rete.potenza.it\/IterDelibereInternet\/MostraDelibera.do?id=2555&amp;tipo=2\" class=\"Elenco\">PIANO OPERATIVO DI CUI AGLI ARTT. 15 E 45 DELLA LEGGE REGIONALE N. 23\/99. ADOZIONE AI SENSI DELL\u2019ART. 37 DELLA LEGGE REGIONALE N. 23\/99.<\/a><\/li>\n<p><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>la seduta ha inizio alle ore 10.00 PRESIDENTE\u00a0 Si procede all&#8217;appello nominale. I presenti sono 30; la seduta \u00e8 valida. Possiamo dare inizio ai lavori &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[385],"tags":[],"class_list":["post-1372","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c242-resoconti-dei-consigli-comunali-242"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1372"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1372"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1372\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}