{"id":1383,"date":"2008-08-29T10:51:20","date_gmt":"2008-08-29T08:51:20","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=1383"},"modified":"2008-08-29T10:51:20","modified_gmt":"2008-08-29T08:51:20","slug":"30-luglio-2008-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=1383","title":{"rendered":"Consiglio Comunale del 30 Luglio 2008"},"content":{"rendered":"<p>Il Consiglio Comunale di Potenza,\u00a0 tornato a riunirsi questa mattina, ha ascoltato una serie di interrogazioni dei consiglieri comunali. La prima quella del consigliere Liccione sulla sospensione dei corsi di ballo al Dancing di Montereale. A rispondere il Sindaco Santarsiero il quale condivide a pieno l\u2019attivit\u00e0 sviluppata dal Dancing e dalle associazioni di ballo per l\u2019offerta che nel periodo estivo viene data alla cittadinanza per lo svago, per\u00f2 precisa che le difficolt\u00e0 sono venute da una normativa nazionale che per l\u2019attivit\u00e0 all\u2019esterno delle associazioni prevede una particolare licenza. In caso contrario c\u2019\u00e8 una illegittimit\u00e0 soprattutto quando c\u2019\u00e8 una denuncia di altri. Ogni iniziativa che viene fatta su luogo pubblico richiede una autorizzazione. Bisognerebbe lavorare per uno snellimento della parte burocratica e da parte nostra lo stiamo facendo. Liccione si ritiene soddisfatto dalla risposta del Sindaco e chiede che venga attivata ogni possibile iniziativa per consentire che nello spazio del dancing\u00a0 possano continuare a svolgersi attivit\u00e0 di ballo. Si passa alla interrogazione del consigliere Pace su \u201cIntervento n\u00b0 3 progetto di riqualificazione Parco Aurora\u201d. Santarsiero precisa che sar\u00e0 fatto un sopralluogo per verificare la situazione. Si passa alla interrogazione urgente del consigliere Lomonaco su disservizi postali in alcune contrade della citt\u00e0. Il Sindaco Santarsiero esprime rammarico per quella politica e per i tanti parlamentari della nostra terra che hanno consentito alla nostra terra di essere privata di servizi essenziali. Poste italiane ha un modello organizzativo che ci penalizza perch\u00e9 quello che succede nelle nostre contrade non viene deciso nella nostra citt\u00e0 o in una struttura centrale ma a Taranto, in una realt\u00e0 esterna alla nostre problematiche. In questo modo non si riesce a tenere sotto controllo neanche l\u2019operatore. Santarsiero chieder\u00e0 a Poste Italiane che il modello organizzativo torni ad avere un momento di decisione nella nostra citt\u00e0 e chieder\u00e0 ai nostri parlamentari, di entrambi gli schieramenti, di ritornare sulla questione poste che necessita di essere efficiente e puntuale ma che non deve dimenticare di avere una funzione pubblica.Lomonaco si ritiene soddisfatto della risposta.Si passa quindi alla delibera riguardante l\u2019 alienazione con patto di locazione dell\u2019immobile sede degli uffici giudiziali. Illustra la proposta l\u2019assessore al bilancio Federico Pace.<font face=\"Calibri\"> <\/font><em>\u201c Il deliberato proposto all\u2019attenzione di questa onorevole assise, rappresenta un\u2019operazione che per caratteristiche e portata non ha precedenti nella storia finanziaria ed amministrativa della citt\u00e0; un\u2019operazione\u00a0\u00a0 che finalmente riapre le porte ad una qualche programmazione economica delle risorse di questo comune, una programmazione appunto, da troppi anni sacrificata da un bilancio ingessato, eccessivamente appesantito da un debito storico che\u00a0 sottrae risorse correnti tanto ingenti da rendere negli ultimi anni questo atto tipicamente programmatorio,\u00a0 un atto sostanzialmente formale, appiattito sulle spese obbligatorie, appena sufficiente a garantire i servizi minimi essenziali dell\u2019Ente.<\/em><em>&#8211; Sto parlando dell\u2019alienazione con patto di locazione dell\u2019immobile di propriet\u00e0 comunale adibito a sede degli uffici giudiziari.<\/em><em>&#8211; Dopo la grande operazione compiuta nel 2005 attraverso l\u2019emissione del prestito obbligazionario (i B.O.C. per intenderci) per 80 mln. di euro, questa amministrazione intende completare il riassetto finanziario di bilancio\u00a0 attraverso una riduzione strutturale dell\u2019indebitamento per contenere in maniera permanente le spese correnti derivanti dal pagamento di interessi sui mutui passivi contratti.<\/em><em>&#8211; Un atto lungimirante quindi, che guarda al futuro, che produrr\u00e0 effetti finanziari duraturi e costanti dal prossimo a tutti i futuri bilanci dell\u2019Ente. <\/em><em>&#8211; Una felice intuizione, un anno e mezzo di lavoro, una scelta, tuttavia quasi necessitata,\u00a0 perch\u00e9 negli anni scorsi, l\u2019alienazione del patrimonio immobiliare disponibile dell\u2019Ente, (gli alloggi di Malvaccaro, via Appia, via Grippo, via Tirreno , Ondina valla ecc\u2026)\u00a0 non \u00e8 stata sufficiente a garantire la completa estinzione del mutuo di 65 mld. di vecchie lire per quota capitale, contratto in seguito alla dichiarazione di dissesto finanziario dell\u2019Ente.<\/em><em>&#8211; La generale situazione debitoria del Comune, si \u00e8 poi aggravata dal peso dell\u2019indebitamento contratto negli ultimi anni, pensate che solo per debiti fuori bilancio derivanti da errate procedure espropriative, questa consiliatura ha finanziato oltre 15 mln. di euro.<\/em><em>&#8211; Orbene, al fine di perseguire un obiettivo strategico di finanza pubblica, abbiamo pensato di procedere ad estinguere anticipatamente parte dell\u2019indebitamento in essere attraverso la vendita con patto di locazione del palazzo di Giustizia di Citt\u00e0.<\/em><em>&#8211; Il tribunale di Potenza, pur essendo un bene \u201cfunzionalmente indisponibile\u201d in quanto destinato ad una pubblica funzione qual \u00e8 quella dell\u2019amministrazione della giustizia, pu\u00f2 essere alienato senza mutarne la condizione giuridica, a condizione che l\u2019acquirente, selezionato con procedure ad evidenza pubblica, ne garantisca il mantenimento della sua attuale destinazione d\u2019uso.<\/em><em>&#8211; Appunto perci\u00f2, la procedura di dismissione dovr\u00e0 necessariamente prevedere, in un unica complessa procedura, un contestuale contratto di locazione all\u2019Ente da parte dell\u2019acquirente, in modo da non pregiudicare la condizione legale del bene destinato funzionalmente all\u2019amministrazione giudiziaria e le cui spese di gestione sono delegate per legge ai comuni.<\/em><em>&#8211; Con queste modalit\u00e0, l\u2019alienazione non produrr\u00e0 alcuna menomazione del pubblico godimento del bene immobile in argomento.<\/em><em>&#8211; Tanto pi\u00f9 che, il Comune di Potenza, per legge (la disciplina \u00e8 dettata da un r.d. del 1941) continuer\u00e0 a gestire il Palazzo di giustizia, ed il costo di locazione, il canone verr\u00e0 rendicontato tra le spese di gestione del Palazzo e rimborsato dallo Stato, cos\u00ec come previsto dal regio decreto medesimo come rimborso spese per pigioni in tutti i Comuni dove hanno sede gli Uffici giudiziari.<\/em><em>&#8211; Veniamo ora ai numeri: un\u2019operazione ragionevolmente stimata in 35\/40 mln. di euro, risorse ingenti che vincoliamo prioritariamente all\u2019abbattimento del debito. Un debito che oggi grava sul nostro bilancio per circa 120 mln. di euro e che vedrebbe ridursi di circa un terzo. Un abbattimento che genererebbe e libererebbe per sempre, dico per sempre, risorse correnti stimate in 3\/4 mln di euro annui per minori rate mutuo da pagare.\u00a0 <\/em><em>&#8211; Dicevo 35\/ 40 mln. di euro, una cifra importante, ma inferiore al costo di costruzione dell\u2019immobile risultato in circa 53 mln. di euro: questo perch\u00e9 il mantenimento del vincolo di destinazione produce una\u00a0 evidente e sensibile diminuzione del valore, e poi, perch\u00e9 il prezzo di vendita non lo fa il valore immobiliare ma il suo canone di locazione stimato dall\u2019Agenzia del territorio in 3,1 mln euro\/annui.<\/em><em>&#8211; Infatti \u00e8 sul valore del canone che si costruir\u00e0 \u201cla locazione finanziaria\u201d dell\u2019immobile,\u00e8 su quel valore che da una informale indagine di mercato, hanno manifestato interesse ad acquistare i fondi comuni immobiliari di investimento e tra questi, anche la C.DD.PP.<\/em><em>&#8211; Ma rispetto ad un\u2019immobile sottratto alla disponibilit\u00e0 dell\u2019Ente e a cui lo Stato non\u00a0 riconosceva alcunch\u00e9 per il sacrificio sofferto (anche il famoso \u201cfitto figurativo\u201d quel fitto che viene riconosciuto ai Comuni proprietari di immobili offerti all\u2019amministrazione giudiziaria per la mancata disponibilit\u00e0 del proprio immobile, si \u00e8 rivelato, dopo la nota querelle con il Ministero di Grazia e giustizia, una manciata di spiccioli),\u00a0 il beneficio che ne deriva\u00a0 da una sua alienazione non \u00e8 solo quello di liberare disponibilit\u00e0 finanziarie a tutto beneficio della spesa corrente e dei saldi finanziari futuri: abbiamo calcolato che una Palazzo di tale dimensione, una volta privato, pagherebbe quasi 100 mila euro annui di ICI, e le spese di straordinaria manutenzione non saranno pi\u00f9 a nostro carico.<\/em><em>&#8211; Ancora, viene colto un obiettivo di finanza pubblica tanto rilevante che la legge finanziaria dello Stato rimborser\u00e0 all\u2019Ente le penali di estinzione anticipata dei mutui perch\u00e9 v\u00e0 nella virtuosa gestione del debito attraverso una sua riduzione strutturale. <\/em><em>&#8211; Andiamo esattamente nella direzione auspicata e raccomandata dalla Corte dei Conti nel perseguire il riassetto finanziario dell\u2019Ente locale, produrremo una giacenza vincolata di liquidit\u00e0 in tesoreria, tale che per il prossimo futuro, non ci costringer\u00e0 pi\u00f9 ad utilizzare l\u2019anticipazione di cassa per i pagamenti ordinari (per intenderci, non pagheremo pi\u00f9 interessi per il fido, lo scoperto del nostro cc bancario), in fine, qualora la giacenza dovesse superare in modo consistente il limite di anticipazione del tesoriere, potremmo investire la plusvalenza in strumenti obbligazionari statali che produrrebbero ulteriori benefici finanziari.<\/em><em>&#8211; E\u2019 dunque necessario individuare le procedure amministrative idonee che consentano di individuare criteri e modalit\u00e0 di vendita dell\u2019immobile, chiedo al Consiglio, alla maggioranza e all\u2019opposizione, il pi\u00f9 ampio consenso su un\u2019operazione che non produce effetti immediati ovvero di un tantum, ma che, a prescindere dal colore politico di chi l\u2019ha confezionata, guarda con fiducia al futuro perch\u00e9 le generazioni e le amministrazioni che ci succederanno beneficeranno delle scelte coraggiose di oggi\u201d.<\/em>La delibera \u00e8 stata licenziata dalla commissione a maggioranza con l\u2019astensione dei Verdi, Patto Segni, gruppo misto e Udeur e assenza di Sdi, AN e FI.Petrullo (AN) ha prodotto tre emendamenti all\u2019atto deliberativo. Interviene per illustrarli.Evidenzia come il debito sorto con il dissesto,\u00a0 ridotto perch\u00e9 per molti anni si sono pagate le rate di mutuo, ad oggi si \u00e8 triplicato pur partendo da zero. Forse siamo degli spendaccioni. Da una parte si dice che non si possono fare alcune cose per mancanza di fondi, dall\u2019altra il debito si \u00e8 triplicato. Forse le amministrazioni succedutesi non sono state all\u2019altezza della situazione. Bisogna chiedersi come si \u00e8 arrivati a questa situazione. Bisogna invertire il trend per non appesantire ulteriormente le casse del Comune. Il primo emendamento riguarda le somme che vengono recuperate dalla alienazione e che devono essere utilizzate esclusivamente per il ripiano del debito. Il secondo emendamento riguarda la possibilit\u00e0 di avvalersi di consulenze esterne per la alienazione. Petrullo chiede di fare una verifica all\u2019interno del Comune sulla presenza di professionalit\u00e0 in grado di portare avanti questo progetto. Per quanto riguarda la possibilit\u00e0 di alienare con patto di locazione, Petrullo precisa che nel nostro codice le locazioni ultratrentennali sono vietate.\u00a0 Se poi invece di patto di locazione diventasse patto di destinazione il vincolo potrebbe essere superato. Il terzo emendamento riguarda la possibilit\u00e0 di inserire il costo dell\u2019immobile nella base d\u2019asta.Interviene il consigliere Imbesi (FI) il quale dice che la proposta di deliberazione ha un fine giustificato. Abbattere di 40 milioni di euro la situazione debitoria del comune di Potenza trova reazioni positive anche all\u2019interno del gruppo di forza italia. Relativamente ai tre emendamenti di Petrullo pensa che possano essere valutati dall\u2019intera assise perch\u00e9 presentati per tutelare la citt\u00e0 di Potenza.Interviene il consigliere Mussuto (Verdi) il quale dice che condivide la filosofia del provvedimento ma bisogna stare attenti alla gestione dello stesso provvedimento. Condivide anche gli emendamenti.Interviene Trombetta (gruppo misto) per il quale ci si trova a discutere ed approvare un atto che forse \u00e8 quello pi\u00f9 importante messo in campo da questa amministrazione.E\u2019 dunque favorevole al provvedimento dal punto di vista di amministratore. Dal punto di vista politico precisa che in 15 anni le amministrazioni hanno prodotto un disastro economico che oggi ci si trova a dover affrontare. Questa parte politica deve quindi provvedere alla risoluzione della situazione e, in questa circostanza, lo far\u00e0 insieme alle forze di opposizione che voteranno favorevolmente questo provvedimento.Fare leva sul passato per evitare errori che si ripercuotono sul futuro.Interviene Travaglini (Rifondazione Comunista) il quale ricorda che il bene immobile del Comune viene venduto per fare cassa. La base d\u2019asta deve essere pi\u00f9 alta, bisogna vendere per il valore del bene.Interviene Liccione (PD) il quale evidenzia che questa operazione non \u00e8 ultimativa o estemporanea che si iscrive nella necessit\u00e0 di salvare a tutti i costi le politiche di bilancio. C\u2019\u00e8 la prosecuzione organica di una politica di bilancio che segue nella logica della continuit\u00e0 politica ed amministrativa un percorso che parte da lontano. Coloro che hanno assunto su di s\u00e9 le scelte e le politiche di bilancio, avendo compreso le difficolt\u00e0, hanno sviluppato una politica di bilancio che ha una sua logica ed una sua coerenza. Si parte dalla dismissione degli immobili\u00a0 alla creazione dei BOC. Mai operazioni estemporanee ma meditate. Questa di oggi \u00e8 una operazione che guarda alla possibilit\u00e0 di liberare risorse nel medio e lungo termine.Il consigliere Lovallo (PD) ringrazia l\u2019assessore per i problemi risolti e dice che \u00e8 un deliberato che d\u00e0 respiro alla spesa corrente.Interviene Pace (gruppo misto) chiede se si tratta di locazione o di dismissione. Nel secondo caso il prezzo a base d\u2019asta non dovrebbe scendere. Per quanto riguarda il provvedimento \u00e8 favorevole.Interviene Laieta (capogruppo PD) il quale precisa che non condivide il pensiero di Travaglini. Quando si \u00e8 in\u00a0 maggioranza non si vanno a mettere dubbi su una operazione che \u00e8 assolutamente trasparente. I tre milioni di euro di fitto attuale sono virtuali. Il ragionamento va fatto sulla sostanza e non su quello che appare. D\u00e0 atto all\u2019assessore di aver approcciato ad un problema con la medicina giusta. Se siamo convinti che l\u2019operazione serve al Comune, alla Citt\u00e0, il voto che esprimiamo come PD \u00e8 uguale a quello di tutta l\u2019aula.L\u2019assessore Pace precisa che si tratta di una vendita con patto di locazione con destinazione d\u2019uso.La replica spetta al Sindaco Santarsiero il quale ricorda che da quando venne fuori la possibilit\u00e0 di poter procedere alla vendita dell\u2019immobile che ospita il tribunale, la vicenda si \u00e8 sviluppata senza affanno ma nella consapevolezza che si stava lavorando per il bene del Comune. \u201c<em>Si completa un lungo percorso di risanamento e razionalizzazione del bilancio comunale. Le grandi operazioni di emanazione dei BOC per 80 milioni di euro, di contenimento della spesa corrente, e di dismissione del Palazzo di Giustizia, che oggi si avvia con previsione di introiti per circa 40 milioni di euro, consentono di guardare con fiducia al futuro, nonostante la difficile congiuntura che oggi vivono gli Enti Locali.<\/em><em>Il risultato \u00e8 notevole se solo si pensa che all\u2019insediamento di questa consiliatura l\u2019Amministrazione \u00a0\u00a0comunale era gravata da 5 milioni di euro di pignoramento e da un debito complessivo di 140 milioni di euro gi\u00e0 oggi ridotto a 120 milioni di euro.<\/em><em>Abbiamo in questi anni drasticamente ridotto anche le consulenze. Il ricavato della vendita \u00e8 giusto che sia esclusivamente\u00a0 riservata all\u2019abbattimento del debito. Si dar\u00e0 respiro cos\u00ec anche alla spesa corrente.<\/em><em>La vendita del Palazzo di giustizia \u00e8 una operazione economica.\u201d<\/em><em>Il Sindaco ha\u00a0 ringraziato la Regione Basilicata, tanto la maggioranza quanto i membri della opposizione, tra cui il consigliere comunale Michele Napoli, per l\u2019approvazione dell\u2019emendamento all\u2019assestamento di bilancio regionale che prevede il finanziamento dei sistemi meccanizzati di trasporto che, nel caso del Comune di Potenza, rappresentano un pezzo significativo del sistema integrato del nuovo piano di trasporto pubblico locale.<\/em>Per dichiarazioni di voto interviene Travaglini (Rif. Com.) il quale esprime voto favorevole al provvedimento. Petrullo (AN) parla di un provvedimento lungimirante ma non generoso perch\u00e9 una istituzione agisce per il bene della comunit\u00e0. Condividiamo il provvedimento perch\u00e9 far\u00e0 bene alla nostra Comunit\u00e0. Ritira il terzo emendamento alla luce di quanto detto dall\u2019assessore Pace.Mussuto (Verdi) chiarisce di essere favorevole al provvedimento ma chiede che il prezzo di vendita a base di gara deve essere quello stabilito dall\u2019Ufficio del demanio.Imbesi (FI) dichiara di essere favorevole al provvedimento ma chiede che non ci sia una base d\u2019asta inferiore a quella stabilita dall\u2019ufficio delle entrate.Napoli (gruppo misto) esprime voto favorevole al deliberato cos\u00ec come emendato dalla opposizione. Ci\u00f2 dimostra la capacit\u00e0 di convergere su un provvedimento in favore della comunit\u00e0. Abbiamo necessit\u00e0 che parte dall\u2019obbligo di ridurre il debito pubblico e che ci \u00e8 imposta da organi sovra comunali. Gli enti locali devono fare la propria parte. Bisogna mettere in campo in questa fine consiliatura ogni atto per ridurre spesa e prevedere in prospettiva politica di sviluppo. Il presidente Campagna pone in votazione gli emendamenti presentati dal consigliere Petrullo. Vengono approvati all\u2019unanimit\u00e0.<strong>L\u2019intero provvedimento viene approvato all\u2019unanimit\u00e0<\/strong>.Si passa al provvedimento relativo al regolamento della scuola comunale dell\u2019infanzia.La relazione viene tenuta dall\u2019assessore alla pubblica istruzione Giuseppe Messina.\u201cIl Comune \u00e8 chiamato\u00a0 oggi a svolgere\u00a0 un ruolo determinante nell\u2019ambito delle politiche cittadine sulla scuola. Un ruolo di coordinamento, un ruolo di confronto, un ruolo considerato di regia, un ruolo che lo rende\u00a0 protagonista \u00a0e pronto a recepire un processo di cambiamento e di riforme. Riforma della scuola e riforma degli enti locali. La scuola comunale dell\u2019infanzia \u00e8 radicata sul territorio della nostra citt\u00e0, ed offre una significativa articolazione dell\u2019offerta formativa\u00a0 destinata ai piccoli cittadini dai 3 ai 6 anni. La nostra scuola \u00e8 sempre pi\u00f9 un polo di eccellenza. Una scuola di sperimentazione didattica, una scuola di innovazione e di qualit\u00e0, una scuola inserita\u00a0 a pieno titolo nella scuola cittadina primaria. Il servizio che noi offriamo \u00e8 disciplinato purtroppo da un regolamento datato ( delibera n.76 del 12\/7\/93) non rispondente al modello organizzativo attuale presente nell\u2019ente locale ed incompatibile con il quadro normativo e contrattuale. Si \u00e8 reso pertanto urgente e necessario procedere alla formulazione di un nuovo regolamento. In un momento molto delicato della vita e delle prospettive della scuola della nostra citt\u00e0 e molto di pi\u00f9 nella nostra Provincia. Basta ricordare i tagli derivanti dal DM effettuati sulla nostra Regione (500) e prima erano 700. Siamo riusciti in citt\u00e0 a salvare molte situazioni, prima fra tutte la scuola elementare di Malvaccaro. Nulla si \u00e8 potuto purtroppo fare per Cerreta e Giarrossa se non quello di impedire la pluriclasse ed abbiamo fatto incontri con le famiglie.\u201dMessina ha parlato poi del calo demografico. \u201cGli iscritti\u00a0 alla scuola materna comunale\u00a0 per l\u2019anno 2008-2009 sono circa 700 contro gli 850 di due anni fa. Urge dunque un riordino scolastico. La scuola comunale dell\u2019infanzia\u00a0 deve connotarsi sempre pi\u00f9 come scuola che promuove il diritto alla qualit\u00e0 della vita del bambino ma anche dell\u2019intera comunit\u00e0. La scuola comunale deve caratterizzarsi per una sua identit\u00e0 specifica che le consenta da una parte di riconoscersi nel suo cambiare nel tempo e dall\u2019altra di accogliere al suo interno una pluralit\u00e0 di voci, provenienti dalla societ\u00e0 civile. Il regolamento \u00e8 il frutto di una approfondita istruttoria. La delibera \u00e8 stata pi\u00f9 volte illustrata in quarta commissione che ha prodotto molte osservazioni interamente recepite dalla Giunta. Abbiamo avuto incontro con le parti sociali. Il regolamento proposto si divide in due parti:Nella prima ci sono le finalit\u00e0 ed i caratteri della scuola dell\u2019infanzia con il dettato costituzionale, la scuola dell\u2019infanzia e continuit\u00e0 del processo educativo, partecipazione delle famiglie, educazione alla convivenza democratica, educazione alla diversit\u00e0 e alla integrazione, indicazioni didattico\/metodologiche.La seconda parte\u00a0 si occupa di Scuola dell\u2019infanzia e continuit\u00e0 del processo educativo. Viene trattata l\u2019organizzazione del servizio, l\u2019ordinamento del personale, gli organi di gestione e di partecipazione.Noi proponiamo una scuola che sia espressione di un sistema formativo veramente integrato; una scuola che sia luogo della ricerca e della formazione dell\u2019accoglienza e dell\u2019integrazione; una scuola che abbia come fine la maturazione dell\u2019identit\u00e0 del bambino, la conquista dell\u2019autonomia, lo sviluppo delle competenze.\u201dIl consigliere Mitro (PD) propone alcuni emendamenti che illustra all\u2019assemblea. Interviene successivamente il consigliere Travaglini (Rif.Com.) che annuncia voto contrario al regolamento.Il consigliere Rocco Coviello (AN) precisa che la riforma era necessaria. L\u2019opposizione si asterr\u00e0 sugli emendamenti perch\u00e9 la forma usata non ci \u00e8 piaciuta. Il consigliere Pace (gruppo misto) ricorda che in commissione si \u00e8 astenuto. Oggi avendo preso coscienza del provvedimento annuncia voto favorevole.Il consigliere Lovallo (PD) ringrazia la commissione per il lavoro svolto e l\u2019Amministrazione per tutto quello che ha fatto per la scuola dell\u2019infanzia perch\u00e9 si \u00e8 adoperata per non far chiudere i plessi ma \u00e8 riuscita in parte nell\u2019intento. Annuncia il voto favorevole.Il consigliere Laieta (PD) chiede scusa alla opposizione per non aver fatto loro condividere gli emendamenti. Bisogna andare verso la scuola pubblica. Il Comune ha avuto sempre la missione di rispondere ai bisogni di crescita psico affettiva e di crescita del bambino tenendo fermi i punti nell\u2019azione educativa.Il Sindaco <strong>Santarsiero<\/strong>, nella replica, evidenzia che \u201cil Comune ha sempre considerato la scuola materna come una delle sue specificit\u00e0 storiche. Non abbiamo mai fatto arretrare la scuola materna perch\u00e9 non abbiamo fondi ma abbiamo pensato alla sua riorganizzazione. Il servizio \u00e8 sempre di eccellenza. I giudizi sono entusiasti e\u00a0 fanno riferimento alla organizzazione. Per la scuola elementare, visti i tagli, abbiamo voluto evitare le pluriclassi facendoci carico degli oneri aggiuntivi.\u201dSi passa alla votazione degli emendamenti che vengono approvati a maggioranza con l\u2019astensione di Rifondazione Comunista, Forza Italia e Alleanza Nazionale.Il regolamento viene approvato a\u00a0 maggioranza con il voto contrario di Rifondazione Comunista e l\u2019astensione di Forza Italia e Alleanza Nazionale.Al termine del Consiglio Comunale il consigliere Bongiovanni (Popolari Uniti) fa appello affinch\u00e8 l\u2019amministrazione intervenga con forza sulla chiusura del ponte di Picerno.Il Sindaco Santarsiero precisa che gi\u00e0 nella giornata di ieri \u00e8 stata definita dalla prefettura di Potenza una ordinanza che vieta il transito dei mezzi pesanti sulla strada che attualmente viene utilizzata per raggiungere Salerno.<\/p>\n<p>Il Consiglio Comunale viene aggiornato al 5 agosto prossimo.&lt;!&#8211;<\/p>\n<p>Questo post \u00e8 stato inserito il Gioved\u00ec, Luglio 24th, 2008 alle ore 19:40 nella sezione <a rel=\"category\" href=\"http:\/\/www.rete.potenza.it\/attivitaconsiglio\/?cat=8\" title=\"Visualizza tutti gli articoli in Calendario del Consiglio Comunale\">Calendario del Consiglio Comunale<\/a>. 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