{"id":1575,"date":"2010-12-23T17:48:59","date_gmt":"2010-12-23T16:48:59","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=1575"},"modified":"2010-12-23T17:48:59","modified_gmt":"2010-12-23T16:48:59","slug":"la-mostra-1936","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=1575","title":{"rendered":"La mostra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Le opere in mostra, vanno dal <strong>1948 al 2006<\/strong> quasi tutte inedite tranne quelle che si riferiscono alla lettura per immagini dei sonetti del Petrarca. Esse attestano il realismo poetico che\u00a0 caratterizza il lavoro artistico di Treccani, nonch\u00e9 l\u2019interesse e l\u2019amore per la Lucania.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sculture, dipinti, acquerelli, disegni, realizzati in massima parte nel territorio lucano il cui dichiarato desiderio era: \u201c coniugare la malinconica luce lombarda con la drammaticit\u00e0 della luce meridionale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDal 1970, &#8211; scrive Tricarico &#8211; anno in cui ha avuto inizio la nostra frequentazione e amicizia, Ernesto \u00e8 stato costantemente presente nella nostra regione, almeno due volte l&#8217;anno, in primavera e in autunno. Si andava a dipingere a Bella nella casa di Tonino e Maria, a Molino di Piede a Pignola per le grandi tele[\u2026]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si discuteva della difficile condizione umana di oggi, senza passioni e ideologie; dell&#8217;amore per il nostro territorio e della fertile creativit\u00e0 che essa sollecita; della sostanziale differenza tra la luce lombarda &#8220;che \u00e8 bella quando \u00e8 bella&#8221; e la luminosit\u00e0 del paesaggio di Basilicata avvolta nella luce e negli spazi riconcilianti al di fuori del tempo e del rumore; luoghi in cui i sogni profondi degli uomini e in definitiva la loro realt\u00e0, sono ripuliti da tutte le infinite scorie della vita vissuta; della Lucania come modello di bellezza, della ossessiva necessit\u00e0 di ritrarla e della voglia di ritornare.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl colore \u2013 rileva Massimo Bignardi \u2013 \u00e8 certamente la chiave di lettura di questa mostra: lo \u00e8 sia in quanto identit\u00e0 di uno spazio che l\u2019artista impara a scoprire, dapprima, servendosi dell\u2019esercizio del disegno, ossia regolando i contorni delle figure, delle case, dei volumi, per poi sottoporli alla verifica della luce che, se pur continua a non essere impressionista, acquista toni di un\u2019astrazione lirica, sia perch\u00e9 sar\u00e0 il punto di una nuova sperimentazione compositiva che impone una gestualit\u00e0 viva, immediata, pronta a cogliere il \u201ccolore della vita\u201d, cos\u00ec come l\u2019artista stesso afferma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[\u2026] <em>Il giardino di Livia<\/em>, pone due aspetti che ritengo importanti per \u00a0comprendere la svolta registrata dalla pittura di Ernesto nei primi del decennio Settanta: innanzi tutto il rinnovamento del \u2018carattere cromatico\u2019 con una scelta, sulla tavolozza espressionista, di colori che combinandosi tra loro sostengono il carattere tipico ed irripetibili dei suoi dipinti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al tempo stesso mette in gioco, forse complice la luce dei paesaggi lucani e di un ritrovato Mediterraneo, una nuova stesura del tono cromatico: agendo sui livelli di alta luminosit\u00e0, quasi a sfiorare il colore saturo, immediatamente evocativa dello spazio e della materia, Treccani opera una sutura tra l\u2019istante emotivo dell\u2019impressione e la percezione ottica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opera una sorta di revisione dei termini \u2018realt\u00e0\u2019 ed \u2018astrazione\u2019, ponendoli su un piano di coniugazione che non \u00e8 solo quello formale, quanto smuove i livelli strutturali, cio\u00e8 l\u2019impalcatura, direbbe Itten, \u201cintellettuale-simbolica\u201d propria delle sue esperienze precedenti\u2026\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le opere in mostra, vanno dal 1948 al 2006 quasi tutte inedite tranne quelle che si riferiscono alla lettura per immagini dei sonetti del Petrarca. &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[315],"tags":[],"class_list":["post-1575","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c270-mostra-treccani-270"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1575"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1575"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1575\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1575"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1575"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}