{"id":16085,"date":"2016-05-27T11:13:06","date_gmt":"2016-05-27T09:13:06","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=16085"},"modified":"2016-05-27T11:23:40","modified_gmt":"2016-05-27T09:23:40","slug":"intitolazione-della-galleria-civica-a-cosenza-interrogazione-giannizari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=16085","title":{"rendered":"Intitolazione della Galleria civica a Cosenza, interrogazione Giannizzari"},"content":{"rendered":"<p>27.9.15-ore11,10: \u201cSi \u00e8 appreso di una delibera di Giunta Comunale: la n. 59 del 17\/05\/2016, con la quale \u00e8 stato deciso d\u2019intitolare la \u2018Galleria Civica\u2019 del Complesso Monumentale di Palazzo Loffredo, all\u2019artista potentino Gerardo Cosenza. Fatto salvo il rispetto per la persona purtroppo prematuramente scomparsa\u201d ad affermarlo il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Savino Giannizzari, che ha formalmente interrogato \u201cil Sindaco e l&#8217;assessore alla Cultura, tanto sull\u2019opportunit\u00e0 della intitolazione di una struttura cos\u00ec rilevante, tanto sulle motivazioni della scelta del nome dell&#8217;artista. In merito alla prima domanda ci pare opportuno specificare che: tutte le gallerie d&#8217;arte pubbliche che portano il nome di un artista sono state intitolate solo in seguito a donazioni di collezioni di opere e, a volte, degli stessi contenitori privati d\u2019ubicazione delle gallerie, divenuti di propriet\u00e0 pubblica. In Italia le Gallerie Civiche con una intestazione, ove esistono, trovano ragione nell\u2019esposizione permanente di intere collezioni di opere dell&#8217;artista intestatario, altre sono gallerie donate da famiglie di collezionisti che hanno centinaia di opere in esposizione permanente. Alcuni esempi significativi si individuano nel Museo Revoltella di Trieste (in questo caso\u00a0 il Comune\u00a0 ha avuto in donazione\u00a0 dalla famiglia sia il palazzo che le opere in esposizione); la Galleria civica di Venezia (donata al Comune dalla famiglia Bevilacqua\u00a0 insieme a numerose opere esposte alle biennali del primo novecento); il museo Morandi e Casa Morandi a Bologna, che sono gallerie civiche frutto della donazione della famiglia dell&#8217;artista. Per questo \u00e8 opportuno sottolineare che in tutta Italia, come nel resto d&#8217;Europa,\u00a0 il criterio \u00e8 sempre lo stesso: non esistono Gallerie Civiche che portano il nome di un autore del quale non siano state donate alla cittadinanza le opere successivamente ivi esposte. E questo non \u00e8 un dato secondario dal momento che uno spazio pubblico e una scelta cos\u00ec importante andava pesata e condivisa con la comunit\u00e0 potentina. Di tale decisione, invece, non si comprende la motivazione reale visto che: non risulta sia stata fatta alcuna donazione di opere; non \u00e8 stato chiarito se il nome del compianto Cosenza sia emerso all\u2019interno di una rosa di possibili intestatari tra quanti hanno fatto la storia di questa citt\u00e0; le motivazioni addotte dall\u2019assessore, quelle riportate dalla stampa (cio\u00e8 l\u2019essere stato il Cosenza <em>\u201csostenitore della realizzazione di un museo civico nella sua Citt\u00e0\u201d<\/em> e di aver <em>\u201csostenuto e proposto la creazione di una sede distaccata dell\u2019Accademia delle Belle Arti di Napoli nel capoluogo lucano\u201d<\/em> ) appaiono generiche, sia perch\u00e9 i sostenitori della realizzazione di un Museo Civico della citt\u00e0 sono stati numerosi artisti (e nessuno ne \u00e8 stato artefice), sia perch\u00e9 l\u2019Accademia non \u00e8 stata mai realizzata, per tanto il solo averla proposta non pu\u00f2 essere considerato come titolo di merito preponderante. Le notizie riguardo la biografia dell\u2019artista Cosenza, inoltre, sono state tratte dal sito personale dell\u2019autore, cos\u00ec pubblicate persino sul sito istituzionale del Comune e contemporaneamente diffuse alla stampa locale, senza il doveroso vaglio da parte di\u00a0 esperti, tanto che al Cosenza sono stati attribuiti meriti non riscontrabili. Tanto si pu\u00f2 sostenere perch\u00e9, in maniera assolutamente documentabile e testimoniabile, negli anni\u00a0 meno intensi del percorso artistico della Citt\u00e0, Gerardo Cosenza in alcuni casi fu uno dei tanti a contribuire alla realizzazione di percorsi, in molti altri ne fu estraneo. In un momento in cui l&#8217;attenzione del mondo della cultura europea si focalizza sulla nostra regione dispiace constatare che la politica locale si arrocchi in una presunta autosufficienza e in un totale disinteresse al coinvolgimento di soggetti qualificati (artisti, intellettuali, storici e critici d\u2019arte ecc\u2026) che sarebbero stati di fondamentale supporto per giungere all\u2019individuazione di un nome in maniera inoppugnabile in modo trasparente. In ultimo va ricordato che nella Galleria Civica di Potenza era stata realizzata l\u2019esposizione permanente degli artisti della citt\u00e0 e del suo hinterland, idea che fu apprezzata diffusamente e in particolare dal notissimo storico dell\u2019arte Carlo Pedretti che ne ravvis\u00f2 il merito di aver saputo disegnare un percorso coerente dell\u2019arte cittadina dai primi del Novecento fino ai giorni nostri. L\u2019esposizione era costituita da oltre 60 opere concesse dagli artisti al Comune e prevedeva integrazioni e aggiornamenti biennali. In sostanza questo era il Museo Civico, realizzato nel 2013\u00a0 e in fase di perfezionamento, che l\u2019attuale Amministrazione intese smantellare con la restituzione delle opere agli artisti. Per quanto citato e scritto nella presente interrogazione, sperando che la cultura riesca a essere occasione di confronto e espressione di competenze non estranei ad essa, si resta in attesa di una credibile risposta\u201d conclude Giannizzari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>27.9.15-ore11,10: \u201cSi \u00e8 appreso di una delibera di Giunta Comunale: la n. 59 del 17\/05\/2016, con la quale \u00e8 stato deciso d\u2019intitolare la \u2018Galleria Civica\u2019 &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[384],"tags":[],"class_list":["post-16085","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c243-comunicati-stampa-dei-consiglieri-243"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16085"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16085"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16085\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}