{"id":1962,"date":"2011-02-28T08:26:32","date_gmt":"2011-02-28T07:26:32","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=1962"},"modified":"2011-02-28T08:26:32","modified_gmt":"2011-02-28T07:26:32","slug":"la-nostalgia-del-classico-e-lurgenza-del-presente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=1962","title":{"rendered":"La nostalgia del classico e  l&#8217;urgenza del presente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;antichit\u00e0, l&#8217;area Transdanubiana era il luogo d&#8217;incontro tra la Via della Seta, passaggio tra Occidente e Oriente, e la Via dell&#8217;Ambra che procedeva da nord a sud collegando i popoli del Mar Baltico con l&#8217;Italia e il Mediterraneo. Quindi nei secoli la regione \u00e8 stata una terra di passaggio, d&#8217;incontro e di scontro, di scambi culturali e di fronti di guerra.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi l&#8217;Ungheria \u00e8 un paese europeo e dentro questa compagine la sua identit\u00e0 culturale, tanto ricca di apporti, anche contrastanti, e di preziose sedimentazioni, pu\u00f2 aspirare ad un ruolo molto importante per una svolta di modernit\u00e0. Il tema di questa mostra \u00e8 il risultato di una ricognizione diretta nell&#8217;area figurativa della giovane arte ungherese, erede di una tradizione artistica che oggi sta aggiornando e rivitalizzando la propria identit\u00e0 culturale dopo il lungo travaglio legato agli avvenimenti del 1900 con la permanenza del paese nella sfera sovietica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella selezione degli artisti si percepisce il trascorrere di tre generazioni che possono essere comprese tra il 1964, nascita di R\u00f3bert Cs\u00e1ki, e il 1982, anno di nascita di M\u00e1rta Czene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima generazione, che maggiormente ha sofferto la condizione politica, \u00e8 caratterizzata da un gruppo che si \u00e8 concentrato con passione e rigore negli studi della grande tradizione dell&#8217;arte internazionale del passato, come si pu\u00f2 comprendere osservando l&#8217;opera pittorica di Cs\u00e1ki, o le sculture di Taubert e P\u00e1rk\u00e1nyi. Cs\u00e1ki, pittore di grande respiro visionario, si affida ai sogni per evocare i suoi fantasmi in carne ed ossa attraverso il ricordo di Goya e Vel\u00e1zquez, di Watteau e Turner&#8230; Gli scultori Taubert e P\u00e1rk\u00e1nyi ripensano agli egizi, ai greci e alla statuaria antica per raggiungere una personale lettura della forma nella pi\u00f9 raffinata modernit\u00e0. Altri artisti, come Attila Sz\u00fccs e Adri\u00e1n Kupcsik, hanno letteralmente reinventato un canone espressivo personale, all&#8217;interno del linguaggio pittorico: Sz\u00fccs scavando un gran vuoto attorno alle figure e agli oggetti per ricreare, nell&#8217;assenza, una rinnovata e moderna relazione; Adri\u00e1n Kupcsik s&#8217;impone all&#8217;attenzione per una estrema originalit\u00e0 nell&#8217;indagare la posizione e la forma di oggetti, e dei paesaggi, attraverso una lucida coscienza che prende forza dai sogni, dai delirii e dalle allucinazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla seconda generazione possiamo collegare personalit\u00e0 che sentono fortemente il bisogno del racconto, come M\u00e1rton Tak\u00e1ts, Moz\u00e9s Incze, G\u00e1bor Szenteleki.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">M\u00e1rton Tak\u00e1ts, un incisore c\u00f2lto ed errabondo, \u00e8 in possesso di una tecnica sublime; Moz\u00e9s Incze \u00e8 un affabulatore figurale capace di esprimere avventure umane o tematiche mitologiche fuori da una circostanza storica o temporale riconoscibile; G\u00e1b\u00f3r Szenteleki vive un&#8217;ossessione creativa di grande fascinazione, spesso riconoscendo nei diversi cicli pittorici un rapporto vitale tra l&#8217;oggi e<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">i temi della tradizione antica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Artisti come Dorottya Szab\u00f3, Bal\u00e1zs Duronelly e Judit Rab\u00f3czky, attraverso mezzi espressivi poco convenzionali, conducono l&#8217;osservatore ad una riflessione diversa sull&#8217;opera d&#8217;arte, anche sul suo destino: Szab\u00f3 introduce aspetti della forma originali spesso con l&#8217;uso di materiali scelti e manipolati opportunamente; Duronelly sconvolge i termini consueti della lettura dell&#8217;opera scultorea per indurre ad un pensiero di pi\u00f9 largo respiro; Rab\u00f3czky conduce la sua ricerca, con l&#8217;impiego di materiali residuali, passando dall&#8217;oggetto di tutti i giorni all&#8217;uomo e all&#8217;ambiente circostante. Casi isolati di riflessione intima sono impersonati da Attila Kondor, che medita sulla bellezza rinascimentale di frammenti architettonici, da Imre Elek e Borb\u00e1la Szanyi, scultori affascinati dal tema della figura umana nelle sue fasi evolutive: dall&#8217;antropologia in senso lato di Elek alla bellezza, anche materiale del frammento di Szanyi. Infine un pittore estraneo ad ogni contesto che si esprime nella maniera originale di un primitivismo metropolitano: Kriszti\u00e1n S\u00e1ndor.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla generazione dei pi\u00f9 giovani, nati negli anni Ottanta, appartengono scelte stilistiche molto individuali, come possiamo riscontrare nella figurazione del quotidiano, con un pensiero a Bonnard, proposta da J\u00f3zsef Csat\u00f3, passando all&#8217;espressionismo dalle forti accensioni coloristiche<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di Andrea Papageorgiu e anche all&#8217;impostazione concettuale di Eszter Sipos che propone una figurazione pulita e vagamente pop, fino alla passione per il ritratto, anche animale, per l&#8217;autoritratto e per la manipolazione del fotogramma di \u00c1gnes Verebics. Dal rapporto di riflessione sull&#8217;io di \u00c1gnes T\u00f3th, legata ad una estrema cura per una pittura al massimo livello significante, alla relazione letteratura-cinema, privilegiata da M\u00e1rta Czene, impegnata nelle sue narrazioni impressionanti, trattate come immagine sequenza, secondo i mezzi tecnici dell&#8217;odierna comunicazione.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Laura Gavioli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;antichit\u00e0, l&#8217;area Transdanubiana era il luogo d&#8217;incontro tra la Via della Seta, passaggio tra Occidente e Oriente, e la Via dell&#8217;Ambra che procedeva da nord &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[321],"tags":[],"class_list":["post-1962","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c305-mostra-ungheresi-305"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1962"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1962"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1962\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}