{"id":22383,"date":"2017-07-05T13:45:35","date_gmt":"2017-07-05T11:45:35","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=22383"},"modified":"2017-07-05T15:39:21","modified_gmt":"2017-07-05T13:39:21","slug":"ponte-musmeci-patrimonio-mondiale-dellumanita-unesco-potenza-aderisce-al-comitato-promotore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=22383","title":{"rendered":"Ponte Musmeci patrimonio mondiale dell&#8217;umanit\u00e0 Unesco, Potenza aderisce al Comitato promotore"},"content":{"rendered":"<p>5.07.17-ore 13,45: Approvata all\u2019unanimit\u00e0 in Consiglio comunale l\u2019adesione al Comitato promotore per la candidatura del Viadotto dell\u2019Industria (Ponte Musmeci) a Patrimonio Mondiale dell\u2019Umanit\u00e0 Unesco e sottoscritto l\u2019atto costitutivo. Di seguito la relazione dell\u2019assessore all\u2019Istruzione &#8211; Cultura \u2013 Turismo \u2013 Roberto Falotico:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL PONTE MUSMECI \u2013 I PERCHE\u2019 DI UNA CANDIDATURA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DA DOVE PARTIAMO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Oggi, aldil\u00e0 di iniziative spesso di facciata, il ponte sopravvive circondato dall\u2019incuria e dal degrado di un mondo che non pu\u00f2 comprenderlo<\/em>\u201d<\/strong>. Cos\u00ec scrive nel 2010 Fausto Giovannardi\u00a0 (\u201d<em>Sergio Musmeci, strutture fuori dal cor<\/em>o\u201d)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 da qui che bisogna partire, da queste parole durissime e mortificanti per tutti noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E per partire, occorre fare una disamina di quanto gi\u00e0 si \u00e8 costruito e progettato, intorno al ponte, sopra e sotto di esso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019opera dell&#8217;ing. Sergio Musmeci \u00e8 ormai su Wikipedia, sia nella sua versione italiana, che in quella inglese.Tutto il mondo pu\u00f2 cos\u00ec avere nozioni fondamentali sulla sua peculiarit\u00e0 strutturale ed architettonica. Sappiamo pi\u00f9 o meno tutto della sua storia: realizzato all\u2019inizio degli anni \u201970, tutto in cemento armato, \u00e8 costato quasi il doppio di quanto preventivato, ed \u00e8 stato portato a termine grazie alla caparbiet\u00e0 dell\u2019allora direttore dell\u2019ASI, l\u2019ing. Viggiani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le sue strutture ardite, ottimizzando i regimi statici, fanno delle forme un\u2019espressione dell\u2019arte: non presenta difatti pilastri, ma ramificazioni, costituite da un\u2019unica volta di 60-70 centimetri di spessore e quattro archi contigui.\u00a0 L\u2019arch. Lugi Spinelli, in un articolo su DOMUS di qualche anno fa, lo descrive come \u201c<em>una linea retta e snella, sulla cima, una piastra che si piega leggermente verso la citt\u00e0; sotto, le forme inedite 3D ricordano il pettine di un gallo da cortile o il cappello delle suore ospedaliere in alcune delle fantasie di Federico Fellini. Questo sottile guscio lavora incessantemente e con gli stessi movimenti, come sulla punta delle dita, supporta la piastra superiore e poggia sul terreno<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La citt\u00e0 lo ha riscoperto di recente, come se solo da qualche anno fosse a tutti chiaro che \u201cla piastra\u201d superiore, banale, ordinaria, che tutti, anche pi\u00f9 volte al giorno, percorriamo in auto, in realt\u00e0 ha il suo immenso valore nella pancia, nella parte nascosta al transito, in un \u201csotto\u201d che spesso ce ne ha fatto dimenticare la pregevolezza.\u00a0 Credo abbiate visto tutti, almeno una volta, il bellissimo e prezioso documentario che Effenove ha realizzato sul ponte ed in generale sull\u2019opera di Sergio Musmeci: un tassello molto importante, che si aggiunge a quanto \u00e8 stato fatto, negli anni passati, per valorizzarne la portata artistica e culturale, e l\u2019impatto che una sua valorizzazione avrebbe sulla citt\u00e0 tutta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi almeno \u00e8 chiaro a tutti che l\u2019opera di Sergio Musmecinon \u00e8 un semplice ponte che collega il raccordo autostradale e le strade di accesso al centro storico, sorvolando la zona industriale e il fiume Basento, ma \u00e8 una opera d\u2019arte moderna:<\/p>\n<ul>\n<li>nel 2003 il ponte \u00e8 stato dichiarato monumento di interesse culturale dal Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 culturali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>i progetti e le planimetrie sono contenuti nel fondo archivistico &#8220;Musmeci Sergio e Zanini Zenaide&#8221;, che nel 1997 venne dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio e successivamente acquisito nel 2003 dal Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 culturali per le collezioni di architettura del XX secolo del MAXXI.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un crescendo di attenzione, che ora deve trovare il suo compimento in un marchio, una certificazione, un attestato di valore: <strong>il ponte pu\u00f2 e deve diventare Patrimonio Mondiale dell\u2019Umanit\u00e0 UNESCO.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>QUALI POSSONO ESSERE I VANTAGGI DI UNA OPERAZIONE SIFFATTA, PER L\u2019AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI POTENZA?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Avvio di una progettualit\u00e0 di sviluppo basata su un turismo originale e laterale<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019attrattivit\u00e0 per visitatori provenienti da fuori regione o dall\u2019estero non \u00e8 fatta solo di storia e dell\u2019estetica perfetta dei monumenti rinascimentali. Partendo dal ponte Musmeci, esiste la possibilit\u00e0 di caratterizzare la citt\u00e0 di Potenza come luogo della architettura\u00a0 contemporanea; come luogo di elezione nel quale venire a visitare pregevoli monumenti del periodo brutalista (oltre al ponte Musmeci, ci sono anche la ex sede della Banca Popolare del Mediterraneo, il Tribunale, il centro direzionale di via Di Giura, la chiesa di piazza don Bosco); come luogo di studio di aree urbane e quartieri disegnati con precise finalit\u00e0 abitative di servizio da nomi prestigiosi della architettura: il rione Santa Maria e il progetto Quaroni \/ Piacentini sull\u2019ospedale psichiatrico modello, ad esempio, ma perfino il rione Cocuzzo, e la Nave, Bucaletto, che possono diventare laboratori di studenti per progetti di riqualificazione architettonica e sociale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ricucitura in un unico sistema di una grande area parco \u201cporta dell\u2019Appennino\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il ponte costituisce un confine naturale e naturale porta di accesso di due aree verdi gi\u00e0 esistenti: l&#8217;area di Parco Rossellino a monte e l&#8217;area del lungofiume Basento a valle. In corrispondenza di quest&#8217;ultima sono ormai in via di completamento i lavori del Parco fluviale del Basento. L\u2019insieme, anche in previsione di poter potenziare la possibilit\u00e0 di fruire di altre aree, costituirebbe una grande zona verde in grado di riconnettere l&#8217;area periurbana della Citt\u00e0 di Potenza con le aree boschive di Pallareta e di Sellata-Rifreddo e, quindi, con il Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Lucano, il maggior parco naturale della Basilicata. E anche questo pu\u00f2 diventare un attrattore turistico, per una utenza diversa, interessata al trekking, al verde, alle esplorazioni, alla natura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Accogliere\u00a0 e sostenere una progettualit\u00e0 bottom up, proveniente dai cittadini<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019idea della candidatura parte da un gruppo di cittadini, che ha raccolto i frutti dei semi piantaticon le molte iniziative di carattere culturale che hanno gi\u00e0 interessato il ponte negli anni passati, ad opera soprattutto della Associazione Basilicata 1799. Durante il TED per Potenza, svoltosi ad Ottobre scorso, l\u2019iniziativa \u00e8 stata lanciata alla cittadinanza tutta, ed alle istituzioni, a cominciare dal Comune.<\/p>\n<p>E\u2019 una iniziativa che ci invita \u2013 e ci sfida &#8211; ad un rapporto nuovo con i cittadini, pi\u00f9 alto di quello fra amministratori ed amministrati, un rapporto molto lontano ed decisamente pi\u00f9 costruttivo rispetto a quello nel quale i cittadini si autoassegnano il ruolo di solo pungolo critico delle iniziative comunali, qualunque esse siano.<\/p>\n<p>La candidatura del ponte Musmeci a Patrimonio Mondiale dell\u2019Umanit\u00e0 UNESCO ci chiama e ci sfida ad una relazionefiduciaria e paritariafra cittadini edamministrazione comunale, un legame di coesione degli intenti per traguardare ad un obiettivo molto sfidante, e ad una visione di futuro che non pu\u00f2 non vederci coinvolti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rendere coesa una citt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La candidatura, infine, porta con s\u00e9 un risultato prezioso: la coagulazione della cittadinanza intorno ad un obiettivo molto alto, estremamente motivante, ed il recupero di un orgoglio di appartenenza forte che pure si \u00e8 manifestato, negli ultimi tempi, con evidenza, a testimonianza di un cambio di mentalit\u00e0 volta a voler costruire e collaborare attivamente per valorizzare il rapporto tra la cittadinanza e il contesto urbano. La candidatura serve a far passare il messaggio che nulla \u00e8 impossibile, che cittadini ed amministrazione possono viaggiare compatti verso qualunque obiettivo, come \u00e8 accaduto a Matera per la candidatura vincente a Capitale Europea della Cultura per il 2019.<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 alcuna certezza, nonostante tutto, che il titolo ci venga assegnato. Ma il percorso di candidatura ci avr\u00e0 almeno insegnato a lavorare insieme, cittadini ed amministrazione, ordini professionali e commercianti, destra e sinistra, istituzioni e resto del mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Oggi[\u2026] il ponte sopravvive circondato dall\u2019incuria e dal degrado di un mondo che non pu\u00f2 comprenderlo<\/em>\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Ecco, con la candidatura possiamo dimostrare che, almeno, abbiamo compreso quale tesoro abbiamo sotto casa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>5.07.17-ore 13,45: Approvata all\u2019unanimit\u00e0 in Consiglio comunale l\u2019adesione al Comitato promotore per la candidatura del Viadotto dell\u2019Industria (Ponte Musmeci) a Patrimonio Mondiale dell\u2019Umanit\u00e0 Unesco e &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-22383","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22383"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22383"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22383\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}