{"id":30067,"date":"2018-11-19T12:38:03","date_gmt":"2018-11-19T11:38:03","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=30067"},"modified":"2018-11-19T12:38:03","modified_gmt":"2018-11-19T11:38:03","slug":"prevenzione-dellaborto-e-sostegno-alla-maternita-mozione-di-vigilante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=30067","title":{"rendered":"Prevenzione dell&#8217;aborto e sostegno alla maternit\u00e0, mozione di Vigilante"},"content":{"rendered":"<p>19.11.18-ore 12,31: Il capogruppo di Lista civica, Antonio Vigilante ha presentato una mozione: &#8216;Iniziative per la prevenzione dell&#8217;aborto e il sostegno alla maternit\u00e0 nel 40\u00b0 anniaversario della legge 194\/1978: Premesso che:<br \/>\n&#8211; l\u2019art. 3 dello Statuto comunale prevede: \u201cIl Comune rappresenta e cura gli interessi della cittadinanza e ne promuove il progresso civile, favorendo il pieno sviluppo dell\u2019essere umano sia come singolo che nelle formazioni sociali, fondando la sua azione sui principi costituzionali di libert\u00e0, uguaglianza, solidariet\u00e0 e di giustizia, concorrendo a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che ne limitino la realizzazione. 2. In particolare: a) tutela la salute dei cittadini; b) favorisce la crescita economica e socio-culturale della Comunit\u00e0 e della famiglia riaffermandone i valori; c) tutela e protegge la maternit\u00e0, e le fasce sociali pi\u00f9 deboli; d) riconosce e tutela i diritti dell\u2019infanzia come enunciati in leggi e atti, d\u2019ordine interno e internazionale; e) riconosce il valore di ogni persona, e promuove ogni iniziativa atta ad assicurare pari dignit\u00e0 sociale senza distinzioni di razza e di orientamenti religiosi, politici e sessuali; (&#8230;)\u201d<br \/>\n&#8211; la legge 194 ribadisce fra l\u2019altro:<br \/>\nestratto dell\u2019articolo 2<br \/>\n. i consultori familiari\u2026assistono la donna in stato di gravidanza:\u2026. contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all&#8217;interruzione della gravidanza<br \/>\n. i consultori \u2026 possono avvalersi \u2026. della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato<br \/>\nestratto dell\u2019articolo 5<br \/>\n. il consultorio e la struttura socio-sanitaria \u2026..hanno il compito in ogni caso, e specialmente quando la richiesta di interruzione della gravidanza sia motivata dall&#8217;incidenza delle condizioni economiche \u2026. di esaminare con la donna \u2026. le possibili soluzioni dei problemi proposti, di aiutarla a rimuovere le cause che la porterebbero alla interruzione della gravidanza<br \/>\nConsiderato che il 22 maggio 2018 \u00e8 stato il 40\u00b0 anniversario della pubblicazione della legge 194 sulla Gazzetta Ufficiale, riteniamo di dover approfondire e implementare tutti gli strumenti previsti dal testo legislativo, atteso che:<\/p>\n<p>l\u2019art. 1 della legge 194 prevedeva, tra l&#8217;altro, iniziative da parte degli enti territoriali e dello Stato affinch\u00e9 onde \u201cevitare che l\u2019aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite\u201d; e anche l\u2019opera dei<br \/>\nvolontari (art.2) che informino la donna sulle possibili alternative all\u2019aborto (adozione in anonimato, aiuti economici, assistenza psicologica, ricerca di un lavoro, ecc.);<br \/>\n&#8211; tale previsione, lungi dal costituire una clausola di stile, rivela invece il senso condiviso della ridetta Legge nazionale, come tale varata dalla maggioranza parlamentare dell&#8217;epoca, di limitare il pi\u00f9 possibile il ricorso a tale pratica, quando essa fosse la conseguenza di situazioni di povert\u00e0, di condizioni di marginalit\u00e0 sociale o familiare della donna.<br \/>\nRitenuto che anche il Comune di Potenza debba adoperarsi per la diffusione di una maggiore consapevolezza rispetto a uno strumento che, ancora 40 anni dopo la sua approvazione, pone questioni di coscienza presso numerosi operatori clinici e sanitari;<br \/>\nRitenuto altres\u00ec che solo un percorso di implementazione della totalit\u00e0 degli strumenti previsti dalla Legge 194 (rendendo operativi i necessari contrappesi per rendere la scelta consapevole e autodeterminata per ogni donna) pu\u00f2 contribuire seriamente alla considerazione post-ideologica della Legge 194,<br \/>\nIL CONSIGLIO COMUNALE<br \/>\nIMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA<br \/>\n&#8211; ad inserire nel prossimo assestamento di bilancio un congruo finanziamento al progetto Gemma, avviato nel 1994 su scala nazionale per l&#8217;adozione prenatale a distanza di madri in difficolt\u00e01;<br \/>\n&#8211; a promuovere il progetto regionale \u201cCulla segreta\u201d2, stampando e diffondendo i suoi manifesti pubblicitari nelle Circoscrizioni e in tutti gli spazi comunali.<\/p>\n<p>(1 PROGETTO GEMMA: si tratta di una specie di adozione in anonimato, che chiunque pu\u00f2 fare: singoli, famiglie, gruppi parrocchiali, di amici o di colleghi, comunit\u00e0 religiose, condomini e classi scolastiche. Hanno aderito al Progetto anche Consigli comunali e perfino gruppi di carcerati. Spesso l&#8217;adozione viene proposta come dono per matrimoni, battesimi, nascite o in ricordo di una persona cara. Il Progetto Gemma offre alla mamma un sostegno economico che le pu\u00f2 consentire di portare a termine con serenit\u00e0 il periodo di gestazione, accompagnandola nel primo anno di vita del bambino; \u00e8 nato per mettere in collegamento le mamme in difficolt\u00e0 con tutti coloro che desiderano aiutarle<br \/>\n2 CULLA SEGRETA: Per il parto in anonimato, all\u2019interno degli ospedali, in Italia esiste una legge, ma le cronache continuano purtroppo a segnalare infanticidi e neonati morti a seguito di abbandono in luoghi dove non c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di aiuto e sono pochi i casi in cui il neonato viene trovato ancora in vita. Esiste inoltre una rete di \u201cculle per la vita\u201d realizzate dal Movimento per la Vita e da altre organizzazioni di volontariato, ma sono pochissimi i casi in cui la madre ricorre a questo strumento protetto e sicuro. A seguito del decreto legge dpr 396\/2000 sono circa 400 ogni anno le donne che partoriscono in anonimato all\u2019interno dell\u2019ospedale, ma \u00e8 necessario far conoscere sempre pi\u00f9 a tutte le donne i diritti che la legge riconosce per dar modo a chi \u00e8 in attesa di un figlio, senza la possibilit\u00e0 di tenerlo, di valutare l\u2019opportunit\u00e0 di darlo in adozione. Un atto di coraggio con il desiderio di salvare il proprio figlio e di affidarlo alle cure di un\u2019altra famiglia. Non possono ripetersi tragedie come quelle del neo nato gettato in strada da una finestra o di neonati ritrovati nei cassonetti. Dietro a tutto questo ci sono solitudine, fragilit\u00e0, emarginazione, disperazione, situazioni familiari complesse che si celano dietro a una apparente normalit\u00e0. Molto si potr\u00e0 fare attraverso l\u2019informazione sui vari canali di comunicazione e sono necessari interventi a tutti i livelli. In tal senso \u00e8 stata realizzata dalla Regione Veneto, grazie all\u2019assessore alle politiche sociali Manuela Lanzarin con la collaborazione della presidente della Federazione dei Movimenti e Centri di aiuto alla vita del Veneto Bruna Rigoni, l\u2019importante iniziativa che ha portato alla realizzazione del manifesto \u201cCulla segreta\u201d. Hai sempre una scelta\u201d che verr\u00e0 collocato all\u2019interno dei consultori delle Ulss della regione. Segnala la possibilit\u00e0 di partorire in ospedale in modo sicuro e segreto e riporta il numero verde di SOS Vita a cui ricorrere per donne e coppie disorientate e bisognose di un sostegno immediato perch\u00e9 si trovano ad affrontare una gravidanza difficile da accogliere).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>19.11.18-ore 12,31: Il capogruppo di Lista civica, Antonio Vigilante ha presentato una mozione: &#8216;Iniziative per la prevenzione dell&#8217;aborto e il sostegno alla maternit\u00e0 nel 40\u00b0 &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[386],"tags":[],"class_list":["post-30067","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c241-interrogazioni-interpellanze-e-mozioni-241"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30067"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30067"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30067\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}