{"id":3044,"date":"2011-06-30T13:01:46","date_gmt":"2011-06-30T11:01:46","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=3044"},"modified":"2011-06-30T13:01:46","modified_gmt":"2011-06-30T11:01:46","slug":"consiglio-comunale-del-27-e-28-giugno-2011","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=3044","title":{"rendered":"Consiglio Comunale del 27 e 28 giugno 2011"},"content":{"rendered":"<p>La seduta si apre alle 10 e il presidente Vincenzo Santangelo, dopo aver posto in votazione la delibera inerente ai verbali della seduta precedente, approvata all\u2019unanimit\u00e0, illustra quale sar\u00e0 lo svolgimento dei lavori \u201ccos\u00ec come concordato dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari\u201d. I tre punti in discussione, che l\u2019assessore al Bilancio \u00e8 invitato a illustrare all\u2019assemblea congiuntamente, sono: il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per quel che riguarda l\u2019aggiornamento rispetto al triennio 2011-2013; le modifiche al Regolamento comunale per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani; approvazione del bilancio di previsione 2011, del bilancio pluriennale e della relazione previsionale e programmatica per il triennio 2011-2013, nonch\u00e9 del programma triennale 2011-2013 e dell\u2019elenco per l\u2019anno 2011 dei lavori pubblici. L\u2019assessore <strong>Federico Pace<\/strong> esordisce: \u201cTirare le somme di quello che \u00e8 stato l\u2019 anno pi\u00f9 difficile della storia finanziaria degli Enti Locali, ha rappresentato una prova di singolare difficolt\u00e0 per gli uffici, per l\u2019intera macchina amministrativa, per la politica,\u00a0 per tutto il centro sinistra che governa questa Citt\u00e0. Questa di oggi dovrebbe essere un\u2019 importante occasione della vita politica e amministrativa perch\u00e9, come \u00e8 noto, il bilancio di previsione\u00a0 e il pluriennale dovrebbero, in linea di mera teoria, delineare\u00a0 gli scenari normativi ed economico-finanziari necessari per la programmazione delle scelte amministrative e di governo. Invece, ci troviamo di fronte non ad un documento programmatorio, bens\u00ec ad un mero atto amministrativo contabile che a stento riesce ad assicurare i servizi minimi alle sole finalit\u00e0 istituzionali dell\u2019Ente. Sette anni di tagli indiscriminati dei trasferimenti dallo Stato per un totale di circa 9 milioni. di euro, una diffusa e generalizzata diminuzione dei trasferimenti Regionali sulle funzioni delegate per 1 milione di euro (mi riferisco ai servizi sociali, trasporti, mense biologiche ecc\u2026), una spesa corrente che subisce una compressione di 3,5 milioni di euro rispetto al 2010\u00a0 e se a\u00a0 tutto questo ci aggiungiamo la rata mutuo di 12 milioni di euro per gran parte derivante da debiti ereditati dal sofferto dissesto finanziario e dal riconoscimento di debiti fuori bilancio; appare di tutta evidenza come la citt\u00e0 Capoluogo, oggi pi\u00f9 che mai, rischia di rimanere soffocata sotto il peso del suo debito! Un Bilancio nudo dunque, scarnificato nella spesa. Non abbiamo pi\u00f9 che cosa tagliare, non ci rimane che incidere dolorosamente sulla quantit\u00e0 e sulla qualit\u00e0 dei servizi offerti: abbiamo risorse calibrate per un comune di 65.000 abitanti e per giunta gravate dal debito di cui vi dicevo, offriamo per\u00f2 servizi all\u2019intera comunit\u00e0 regionale. Ma questo \u00e8 un ragionamento gi\u00e0 consumato lo scorso anno, sempre attuale, ma che non ha sortito effetti costanti nel tempo: lo scorso anno, nel pieno della provocazione dei Ticket d\u2019ingresso, la Regione contribu\u00ec con 2,8 milioni alla efficientazione dei servizi della Citt\u00e0 capoluogo, quest\u2019anno non vi \u00e8 traccia di contribuzione in tal senso! N\u00e9 possiamo sperare di beneficiare di interventi straordinari dello Stato che hanno fatto altrui fortune per ragioni assolutamente analoghe alle nostre, (mi riferisco ai 400 milioni di euro dati al comune di Roma perch\u00e9 riducesse il suo debito storico, ai 60 milioni di euro dati al comune di Catania per risollevare le sorti della sua azienda di trasporto pubblico al collasso finanziario, analoghi importi per il comune di Palermo per intervenire proprio sui costi di smaltimento dei rifiuti, ed in fine la possibilit\u00e0 prevista per decreto legge di congelare gli interessi sul debito dei Comuni che avessero fatto ricorso a strumenti finanziari ad alto rischio, gli svaap e similari, dove il solo Comune di Milano era esposto per centinaia di milioni di euro!). Con un pizzico di rammarico mi sento di poter affermare che, di anno in anno, gli sforzi profusi da politiche di bilancio di questo Ente improntate al rigore, alla razionalizzazione, alla continua ricerca di efficienza della macchina amministrativa, sono state sistematicamente vanificate dal susseguirsi inesorabile delle manovre finanziarie dello Stato. I nostri sforzi, sono serviti a Tremonti per far quadrare i conti di uno Stato che ha scaricato sui comuni la scure della finanza pubblica, spostando di fatto il conflitto sociale intermini di minori servizi erogati, dal livello centrale a quello periferico. Un Governo che apparentemente non aumenta le tasse, ma che mette nelle condizioni le Regioni ed i comuni e ridurre drasticamente i servizi alla collettivit\u00e0 in termini di sanit\u00e0, di trasporto pubblico, di servizi sociali, di viabilit\u00e0, manutenzioni ecc\u2026 Oggi ci troviamo ad una svolta epocale, il federalismo fiscale \u00e8 legge. La citt\u00e0 deve essere informata su quali effetti, oserei dire devastanti, produrr\u00e0 l\u2019attuazione del federalismo fiscale non solo per la citt\u00e0 Capoluogo, ma per tutti i Comuni del Mezzogiorno d\u2019Italia; oggi vi dico solo che i tagli dei trasferimenti dallo Stato ammontano a 13,5 mln. di euro per il triennio 2011\/2013. Di fronte ad un caos normativo che non ha precedenti nella storia amministrativa italiana, di fronte al regno sovrano della confusione tra il fondo sperimentale di riequilibrio, la\u00a0 cedolare secca, l\u2019imposta di registro, la compartecipazione irpef, la c.d. iva regionalizzata; godiamo solo per quest\u2019anno, di una deroga che il Governo ha concesso di fronte alla oggettiva impossibilit\u00e0 dei Comuni di redigere il proprio bilancio previsionale. E le modalit\u00e0 attuative proprio di questa deroga, hanno rivelato la vera identit\u00e0 di questo \u201cfederalismo\u201d, una vera e propria farsa, una presa in giro di entit\u00e0 plateale che di fatto ha significato un ritorno al passato e\u00a0 ad un rinnovato centralismo dello Stato che vuole spacciare per federali i pi\u00f9 classici meccanismi ispirati al criterio della Spesa storica. <em>Ebbene, da questa vicenda \u00e8 emerso un grave difetto della politica, anche di quella pi\u00f9 rappresentativa, che appare irresponsabile nell\u2019 esercizio di disaminare gli eventi senza neppure conoscerli, persino quelli vitali per il futuro della collettivit\u00e0. E\u2019 quanto sta succedendo in Italia sul federalismo fiscale, nei confronti del quale vegeta l\u2019assoluta ignoranza. Quando il nostro Sindaco si \u00e8 accorto dell\u2019inganno rischiando di rompere il tavolo delle trattative in seno alla direzione nazionale dell\u2019Anci e proponendo provocatoriamente il ritorno al criterio della c.d.\u00a0 \u201cSpesa Storica\u201d, \u00e8 stato bollato come un untore! \u00a0Oggi viene restaurata la spesa storica trasformando l\u2019abrogato Fondo ordinario dello Stato in due proventi federali: il Fondo sperimentale di riequilibrio e la compartecipazione IVA: due voci che ci verranno trasferite dallo Stato e che per giunta si compensano reciprocamente secondo un meccanismo perverso che di federale non ha neanche l\u2019ombra. Ad esempio, se la Citt\u00e0 di Potenza, per la vendita del palazzo di giustizia, i numerosi cantieri in essere,l\u2019avvio della programmazione prevista dai Pisu ecc\u2026, dovesse produrre un gettito IVA superiore a quello stimato dallo Stato, la plusvalenza verr\u00e0 detratta dal fondo sperimentale di riequilibrio! Pi\u00f9 saremo bravi a produrre ricchezza e pi\u00f9 ne beneficer\u00e0 lo Stato: ma che razza di federalismo \u00e8 mai questo\u2026 ma si potr\u00e0 obiettare che questo \u00e8 solo un regime transitorio, dall\u2019anno prossimo avremo i cosiddetti costi standard. <\/em>Signori, questo dei costi standard \u00e8 il pi\u00f9 grande rompicapo mai escogitato.\u00a0 Cerchiamo di spiegarlo in parole povere. Prendiamo ad esempio il trasporto scolastico dove il Comune di Potenza, con vasto territorio rurale ha dei costi del servizio molto pi\u00f9 alti del Comune di Varese che ha un territorio molto pi\u00f9 ristretto ed urbano. Come si riuscir\u00e0 a far quadrare i conti in base all\u2019applicazione dei costi standard ? Uno dei due Comuni dovr\u00e0 rivedere\u00a0 il servizio riducendo i punti di raccolta degli studenti per rimanere nei parametri dei costo standard stabilito, quindi ci rimetteranno i cittadini che abitano nel Comune di Potenza che sicuramente \u00e8 quello pi\u00f9 disagiato con un servizio pi\u00f9 costoso, data la vastit\u00e0 del territorio. <em>Occorre parlarne. Ci\u00f2 allo scopo di rendere consapevoli i cittadini del contenuto di quel progetto politico che ha portato il centrodestra ad attuare quest\u2019anno, quanto deciso con la riforma costituzionale del 2001. <\/em>La difesa del principio dell\u2019uguale trattamento dei cittadini, l\u2019ordinato sviluppo del sistema delle imprese e la piena autonomia finanziaria dei Comuni sarebbero gravemente compromessi, se non si riuscisse a porre rimedio alle numerose incongruenze e difficolt\u00e0. Innanzi tutto, il meccanismo di distribuzione delle risorse, nello schema proposto, finisce per erogare pi\u00f9 soldi non ai territori a minore capacit\u00e0 fiscale, ma a quelli pi\u00f9 ricchi. Il maggiore fabbisogno rispetto alle entrate, \u00e8 ragione non per assicurarne con mezzi adeguati la copertura, ma per consentire ai Comuni pi\u00f9 ricchi di ricevere somme superiori al proprio fabbisogno, che per essi medesimi, lo Stato aveva preso in conto. Ancora, manca la valorizzazione dell\u2019autonomia finanziaria ed impositiva degli Enti. Le scelte operate precludono pressoch\u00e9 totalmente lo spazio di libert\u00e0 per gli Enti poveri. Tutto ci\u00f2 \u00e8 aggravato dalla scelta poco felice dell\u2019IRPEF, come tributo su cui fondare l\u2019autonomia tributaria degli enti locali. Oppure sulla Tassa di soggiorno , l\u2019unico tributo che gli Enti oggi possono istituire e che ha fatto la fortuna solo di quei Comuni a maggiore vocazione turistica: pensate che il Comune di Roma, il primo ad istituire questa tassa, ha stimato di introitare non meno di 95 mln. di euro, chiudendo il proprio bilancio senza quasi accorgersi dei tagli e dei problemi legati al Federalismo fiscale. In fine, c\u2019\u00e8 il problema del rapporto tra Stato e Regioni. La disciplina in materia di finanziamento delle funzioni per assicurare i livelli essenziali delle prestazioni, resta contraddittoria e sconnessa. Si rischia di trasformare le Regioni in mere \u201cAgenzie dello Stato\u201d il quale ha titolo a stabilire l\u2019ammontare della spesa, ne determina le prestazioni ed il costo di esse e verifica\u00a0 i risultati ottenuti. In poche parole, \u00e8 lo Stato a stabilire che cosa, con quali risorse ed in quale modo\u00a0 le prestazioni essenziali debbano essere fornite agli utenti. Dal 2012 i Comuni lucani rischiano il collasso finanziario, non solo il capoluogo, ma tutte le nostre realt\u00e0 locali non ce la faranno, non ce la possono fare a superare la scure federalista che, nel concreto, comporter\u00e0 minori risorse\u00a0 per importi ben pi\u00f9 grandi di quelli gi\u00e0 preventivamente conosciuti. Le stime dell\u2019Ifel per il 2012 ed il 2013, solo per il Capoluogo prevedono minori entrate nell\u2019ordine di 8\/9 mln.di euro (ben oltre i 5,1 mln. gi\u00e0 tagliati dal decreto legge n. 78) e di fronte a questi importi, il comparto Comuni non ha soluzioni credibili, non ce la pu\u00f2 fare a meno di abdicare al proprio ruolo e alle proprie funzioni diventando meri uffici periferici dello Stato che non potranno erogare nessun servizio utile alla propria comunit\u00e0. Di qui una necessit\u00e0, una proposta che offro all\u2019attenzione dell\u2019intero Consiglio, del Centrosinistra, del Partito democratico: facciamolo noi Lucani il vero federalismo fiscale, riappropriamoci veramente delle nostre risorse, ricalibriamo i meccanismi di distribuzione delle royalty del petrolio, dell\u2019acqua, riprendiamoci quanto ci \u00e8 stato sottratto per finanziare i rigassificatori del Veneto,e proviamo a costituire un Fondo di Riequilibrio Regionale<strong> <\/strong>che vada a compensare quanto a tutti i comuni lucani viene e verr\u00e0 sottratto da questo assurdo Federalismo Fiscale. Questo \u00e8 il quadro in cui si inserisce questo documento contabile e all\u2019interno del quale, nonostante le nostre lance spuntate,proviamo e mettere in campo operazioni finanziariamente virtuose che, nonostante tutto, ci consentiranno di sopravvivere. Il Piano delle alienazioni immobiliari, la finanziaria lo consente, noi lo attuiamo nella consapevolezza che gli immobili da vendere sono quasi terminati. Questo significa che quel famoso mutuo di 65 miliardi di lire, rinveniente dal passato dissesto finanziario e che fino ad oggi abbiamo coperto dai proventi delle vendite per poco pi\u00f9 della met\u00e0, presto dovremmo continuare a pagarlo reperendo risorse dai nostri fondi ordinari.\u00a0 Questo probabilmente sar\u00e0 l\u2019ultimo anno che potremo utilizzare tali proventi per le finalit\u00e0 di cui sopra, dobbiamo fare presto, accelerare le procedure di vendita, tutelare l\u2019Ente con prezzi di mercato e con procedure chiare e trasparenti. Modifichiamo il regolamento di vendita dei beni dell\u2019Ente, prevediamo procedure ad evidenza pubblica con bandi chiari, valori reali ma con meccanismi rapidi, al passo con i tempi. Interventi strutturali di risparmio energetico. Finalmente, dopo un lungo ma necessario approfondimento tecnico e giuridico, \u00e8 stato pubblicato il bando che prevede un massiccio investimento di impianti fotovoltaici\u00a0 mettendo a disposizione del miglior offerente, i diritti di superficie di tutti gli immobili di propriet\u00e0 comunale compatibili. Un intervento dell\u2019ordine di 8\/10 milioni di euro che si autofinanzier\u00e0 con la cessione dell\u2019incentivo governativo riconosciuto all\u2019Ente per ogni kwatt prodotto e che ci consentir\u00e0 un rapido azzeramento della bolletta energetica, che ad oggi ammonta a circa 1,8 milioni di euro all\u2019anno. Se a questo riusciremo ad affiancare un credibile e rapido intervento di risparmio energetico su tutta la vetusta rete di pubblica illuminazione, probabilmente, qualora dovessimo consumare meno di quanto riusciremmo a produrre, potremmo addirittura guadagnarci qualcosa dalla vendita dell\u2019energia elettrica. La lotta all\u2019evasione, gli interventi di ottimizzazione e monitoraggio delle utenze idriche (un milione di euro risparmiati!) la rinegoziazione dei contratti di fornitura luce e gas, la riscossione diretta delle entrate ici e tarsu, la vendita del Palazzo di Giustizia ( i cui effetti finanziari ricadranno nel primo semestre 2012 a causa del meccanismo di estinzione anticipata dei mutui in essere con la Cassa depositi e prestiti), la privatizzazione dell\u2019impiantistica sportiva e tutto quanto ampiamente rappresentato nella delibera di risposta ai rilievi mossi\u00a0 all\u2019Ente dalla Corte dei Conti ed approvata da questa Assise soltanto un consiglio fa, rappresentano le vere scelte programmatorie, lo sforzo profuso nelle politiche di bilancio per la razionalizzazione della spesa ed il risparmio sui costi dell\u2019Amministrazione. Se ne \u00e8 gi\u00e0 ampiamente dibattuto, non mi soffermer\u00f2 oltre. Avete certamente seguito il rilievo nazionale che ha avuto la veemente protesta dei sindaci della Lombardia che chiedevano al Governo la modifica dei nuovi complessi criteri di calcolo finalizzato al rispetto del Patto di Stabilit\u00e0 per il 2011. Questi comuni, molti de quali molto ricchi, non rispetteranno il patto perch\u00e9 quest\u2019anno nel computo rientrano anche le spese per investimenti. Provo a semplificare oltre modo una materia squisitamente tecnica: i pi\u00f9 importati comuni d\u2019Italia ricevono dallo Stato, dalle Regione, dal Cipe e da altri Enti i soldi da destinare ai propri investimenti; questi trasferimenti, in termini percentuali incidono enormemente sui bilanci rispetto alle spese correnti e quindi i saldi finanziari, nonostante i comuni siano ricchi, risultano negativi. Ci\u00f2 significa che questi Comuni, per poter rispettare il Patto di stabilit\u00e0, non potranno fare spese per investimento. Questo soltanto per rappresentarvi alcuni paradossi della nostra Italia: i comuni notoriamente ricchi, poich\u00e9 ricevono una mole enorme di finanziamenti straordinari dallo Stato per investimenti, non rispetteranno il patto di stabilit\u00e0; il Comune di Potenza,\u00a0 notoriamente povero, poich\u00e9 non riceve da altri Enti trasferimenti per spese d\u2019investimento e gli unici investimenti che fa, li fa con fondi regionali e con le proprie forze espresse nel Piano triennale delle opere pubbliche, rispetter\u00e0 il Patto di Stabilit\u00e0 per il 2011 senza eccessivi sforzi. Quanto ai profili pi\u00f9 propriamente programmatici del bilancio di previsione, vorrei limitarmi ad alcuni temi che in questi giorni hanno animato il dibattito politico in commissione consiliare, in citt\u00e0 e sulla stampa. La questione RIFIUTI. Dico subito e chiaramente che, se oggi avessimo l\u2019ampliamento della nostra discarica, ridurremmo la Tarsu del 30% al netto dell\u2019aumento di due mln. di euro che dolorosamente e obbligatoriamente siamo stati costretti a fare l\u2019anno scorso. Il meccanismo vizioso funziona pressappoco in questo\u00a0 modo: la Provincia con Ordinanze del Presidente\u00a0 indica dove il Comune di Potenza deve conferire i rifiuti, individuando fuori Provincia i siti di smaltimento. In 18 mesi il costo complessivo di conferimento in discariche terze e passato da 90 euro a tonnellata agli attuali 194 euro per logiche di mercato a noi certamente estranee. La Citt\u00e0 di Potenza \u00e8 schiava di questo meccanismo perverso le vicende sono ormai a voi tutti note. Ma su questo tema, siamo ad un punto di svolta. La querelle relativa all\u2019ampliamento della nostra discarica in localit\u00e0 Pallareta cominciata quattro anni fa (un ampliamento pari a 95.000 mc., tale da soddisfare il fabbisogno del Comune di Potenza per diversi anni,) lascia auspicare esiti positivi. Il piano di caratterizzazione \u00e8 finalmente partito, verr\u00e0 completato in tempi rapidissimi e confidiamo di appaltare i lavori di ampliamento della nostra discarica entro i prossimi sei\/otto mesi. Non ci rimane che investire e potenziare la nostra raccolta differenziata. Oggi raggiungiamo la percentuale pi\u00f9 alta di Basilicata sfiorando il 30% (abbiamo comuni in provincia che si fermano al 5% ed una media regionale intorno al 15%). A questo punto consentitemi di chiarire un altro delicato aspetto sul tema: secondo un RAPPORTO SUI RIFIUTI SOLIDI URBANI\u00a0 fatto dal sindacato Regionale della UIL sulle 104 citt\u00e0 capoluogo di provincia italiane, una famiglia di 4 persone che vive a Potenza in un appartamento medio di 80 mq. paga 2,18 euro a mq. di TARSU contro i \u20ac 4,53\/mq. di Napoli, i \u20ac 4,00\/mq. di Siracusa, Livorno e Benevento e i \u20ac 4,12\/mq. del Comune di Salerno. Vorrei soffermarmi proprio sul dato del Comune di Salerno che \u00e8 preso ad esempio per tutti i comuni del Mezzogiorno con una raccolta differenziata che supera il 70%; ebbene, Salerno ha una tariffa doppia rispetto alla nostra e questo serve a comprendere che, investire nella raccolta differenziata ha comunque i suoi costi. L\u2019Acta prover\u00e0 a dare attuazione al Protocollo d\u2019intesa che l\u2019Amministrazione ha siglato con il consorzio nazionale CONAI per mettere in campo progettualit\u00e0 ed idee innovative che consentano, a bassi costi, di provare a portare la percentuale di raccolta differenziata della citt\u00e0 di Potenza al 50%. Entro l\u2019anno l\u2019Azienda comunale di tutela ambientale proceder\u00e0 alla totale internalizzazione del servizio di raccolta differenziata. Parallelamente, si \u00e8 deciso di ampliare il perimetro di raccolta e spazzamento della Citt\u00e0, ampliandolo fino ai nuclei rurali: garantiremo anche alle nostre principali contrade uno standard di servizio uguale a quello offerto al\u2019interno del perimetro urbano. Eccoci spiegata la ragione del venir meno delle agevolazioni sulla Tarsu in essere fino all\u2019anno scorso; e l\u2019emendamento che la Giunta ha presentato alla delibera consiliare che definisce la tariffa, \u00e8 esclusivamente nell\u2019ottica di rendere graduale il venir meno delle agevolazioni previste nelle zone rurali, monitorando anche la qualit\u00e0 del servizio offerto dall\u2019Acta in tali aree (incremento del numero dei cassonetti per la differenziata, spazzamento, frequenza della raccolta ecc\u2026). Mi preme precisare e chiarire che lo strumento delle agevolazioni Tarsu sono previste dalla legge solo ed esclusivamente se vi \u00e8 una differenziazione della qualit\u00e0 del servizio tra aree eterogenee della stessa citt\u00e0. Se si vuole ampliare il servizio, se si vuole ampliare la raccolta differenziata, queste agevolazioni vengono obbligatoriamente meno altrimenti si verificherebbe una evidente disparit\u00e0 di trattamento tra cittadini di uno stesso territorio a parit\u00e0 di servizio offerto. L\u2019ACTA, oggi S.p.A. si lascia alle spalle un passato sofferto e discusso cominciato con la grave emorragia finanziaria del 2006. Un diligente lavoro di superamento delle criticit\u00e0 finanziarie e gestionali, ha fatto si che chiudesse finalmente in utile i propri conti relativi al trascorso 2010 e ci mette oggi di fronte ad un\u2019azienda trasformata che si proietta sullo scenario di una pi\u00f9 complessiva riorganizzazione delle proprie attivit\u00e0. Oggi l\u2019ACTA \u00e8 una societ\u00e0 solida, in grado di competere con le sfide del libero mercato: al netto di quello che accadr\u00e0 all\u2019indomani dell\u2019 esito referendario sull\u2019acqua ( e difficile fare previsioni) entro un anno dovr\u00e0 individuare un socio privato di minoranza e dovr\u00e0 candidarsi a diventare un punto di eccellenza nell\u2019erogazione dei servizi suoi propri ed affermarsi in una posizione di leadership su scala regionale. Il suo Piano Industriale e il Bilancio di esercizio 2011, come il codice civile prevede per tutte le S.p.A., verranno presentati e offerti all\u2019attenzione di tutta l\u2019Amministrazione nella prossima assemblea dei soci e solo dopo aver sottoscritto il Contratto di servizio con il Comune, negli stretti limiti dello stanziamento previsto nel Bilancio previsionale dell\u2019Ente per il corrente anno . I TRASPORTI E LA VIABILITA\u2019. Il prossimo primo Luglio sar\u00e0 dato avvio ad un percorso sperimentale del Nuovo PROGRAMMA di ESERCIZIO del T.P.L., che insieme all\u2019attivazione del Ponte Attrezzato, insieme alla scala mobile di Via Mazzini ed alla tratta ferrata ex FAL, cominciano a rendere tangibile il disegno di un nuovo modello di mobilit\u00e0 integrata della citt\u00e0 di Potenza delineato dal Piano Urbano della Mobilit\u00e0. Lo sviluppo di \u201cun nuovo sistema\u201d infrastrutturale di impianti meccanizzati, che ha gi\u00e0 proiettato la citt\u00e0 di Potenza all\u2019attenzione dei media nazionali, porter\u00e0, nel corso dell\u2019anno a raggiungere ulteriori significativi traguardi attraverso l\u2019inaugurazione della scala mobile \u201cBASENTO\u201d che collegher\u00e0 la stazione FS di Potenza Centrale con il CENTRO DIREZIONALE DELLA MOBILITA\u2019\u201d di Via Nazario Sauro. L\u2019inaugurato parcheggio di Via Tammone e quello a servizio del Ponte attrezzato lungo Viale dell\u2019Unicef, gi\u00e0 in avanzato stato di realizzazione, entro l\u2019anno, saranno la cornice e l\u2019ideale completamento del sistema. Entro gli stessi termini l\u2019intero sistema verr\u00e0 presto messo a gara: l\u2019avviso di prequalificazione \u00e8 gi\u00e0 stato pubblicato da tempo. E\u2019 evidente che questa sar\u00e0 la vera sfida che l\u2019amministrazione si trover\u00e0 ad affrontare nei prossimi mesi, soprattutto al fine di rendere compatibile il costo del servizio con il nostro povero bilancio. Anche questa materia deve passare attraverso una revisione radicale da parte della Regione Basilicata del sistema di contribuzione ai comuni per il servizio di trasporto pubblico. Ed \u00e8 in tal senso che in nostro Sindaco, nella sua qualit\u00e0 di Presidente dell\u2019Anci Basilicata, ha avviato un serrato confronto con la Regione Basilicata. Le ragioni sono presto sintetizzate:\u00a0 con il D. lgs. N. 422\/1997 lo stato ha conferito alle regioni le funzioni e i compiti in materia di trasporto pubblico di interesse regionale elocale ( pertanto sia extra urbano che urbano. E in tale contesto alle regioni \u00e8 stato dato il compito di individuare <em>\u201c i servizi minimi, qualitativamente e quantitativamente sufficienti a soddisfare\u00a0 la domanda di mobilit\u00e0 dei cittadini i cui costi sono a carico dei bilanci delle Regioni\u201d<\/em>. In applicazione di tale norma la regione Basilicata ha adottato la L. R. n. 22\/1998 con l\u2019obiettivo di disciplinare il sistema di trasporto pubblico regionale al fine di realizzare un sistema integrato di trasporto, favorendo il miglioramento della mobilit\u00e0 sul territorio e la razionalizzazione del traffico. La Regione ha quindi individuato i servizi minimi qualitativamente e quantitativamente sufficienti a garantire la mobilit\u00e0 dei cittadini, solo per il trasporto pubblico extraurbano di competenza provinciale, riconoscendo alle due Province, di Potenza e Matera, il 100% del costo del trasporto extraurbano i cui oneri sono interamente a carico del bilancio regionale. Insomma, \u00e8 dal 1998 che la Regione \u00e8 inadempiente verso i Comuni lucani dotati di servizio di trasporto pubblico, non avendo proceduto determinare il livello dei servizi minimi a garantire, con costi a carico del bilancio regionale, <em>una mobilit\u00e0 sufficiente per rendere fruibili in un territorio i servizi a carattere socio-sanitario, amministrativo, turistico e culturale e per assicurare il pendolarismo scolastico e lavorativo ( art. 11 della l.r. 22\/98).<\/em> In particolare, per i centri maggiori, occorre tener conto dei servizi a livello regionale, degli ospedali, dell\u2019universit\u00e0, dei Tribunali, degli uffici dello stato, ecc\u2026 al Comune compete solo predisporre il Piano della mobilit\u00e0 e mettere a gara il servizio. Pertanto, la regione \u00e8 tenuta a farsi carico dei servizi minimi che non possono essere quelli scaturenti dalle risorse disponibili, bens\u00ec sono quelle correlate alla quantit\u00e0 e qualit\u00e0 del servizio necessario per un territorio. Pertanto, pur consapevoli del grave momento di crisi sistemico che non ha lasciato indenne i bilanci delle regioni d\u2019Italia e la necessit\u00e0 di avere una gestione sana ed oculata del servizio, il trasporto urbano non pu\u00f2 essere trattato come un servizio di esclusiva competenza comunale, n\u00e9 essere limitato il suo ruolo in una semplice compartecipazione di spesa senza rendersi conto della valenza strategica regionale che ha il trasporto pubblico locale in tutte le sue componenti, su gomma, su ferro, su impianti meccanizzati: come d\u2019altronde indicato dalla stessa l.r. 22\/98. Per il resto, abbiamo un bilancio poverissimo,scarnificato nella spesa. A stento siamo riusciti a coprire i contratti, i minimi servizi oggetto dei rispettivi appalti, le spese obbligatorie e necessarie. Dicevo prima dell\u2019abbattimento per 3,5 mln di euro della spesa corrente rispetto al gi\u00e0 sofferto bilancio consolidato dello scorso anno. Abbiamo pressoch\u00e9 azzerato i capitoli di spesa relativi alla Cultura, alle manutenzioni, all\u2019immagine della citt\u00e0, alle spese per missioni e di rappresentanza, finanche quelle di cancelleria e di beni di consumo. Non \u00e8 bastato,\u00a0\u00a0 ci avviamo purtroppo verso la chiusura o una drastica riduzione di tutti i servizi non essenziali alle finalit\u00e0 istituzionali dell\u2019 Ente: mi riferisco ai trasporti, alle mense scolastiche, ai servizi di custodia, vigilanza e pulizia ecc.. se entro i prossimi due mesi non troveremo le risorse necessarie ad arrivare alla fine dell\u2019anno, non faremo alchimie di bilancio, non ci esporremo a rischi dagli esiti infausti per la citt\u00e0: fino al 2025 pagheremo il sofferto dissesto finanziario del 1994, questa amministrazione non ha mai fatto e n\u00e9 mai produrr\u00e0 debiti fuori bilancio. Siamo consapevoli di non riuscire ad offrire alla nostra comunit\u00e0 le attenzioni che merita su quegli interventi di miglioramento della qualit\u00e0 della vita, sul verde, sulle manutenzioni, sulle strade, ecc\u2026 ma anche su questo stiamo facendo un grande sforzo organizzativo: entro l\u2019anno avremo la squadra comunale di manutenzione,un giardiniere ed un manutentore per ogni parco cittadino, una squadra che si sostituir\u00e0 alle ditte esterne e che durante la stagione invernale curer\u00e0 la manutenzione del patrimonio immobiliare del Comune, delle scuole, degli impianti ecc\u2026 e durante la stagione estiva curer\u00e0 il taglio dell\u2019erba: restituiremo dignit\u00e0 ai nostri parchi, le nostre fontane torneranno ad essere pulite e funzionanti. Gi\u00e0 con il piano triennale delle opere pubbliche, proviamo, all\u2019interno degli stringenti limiti di indebitamento e destinando il 75% della c. d. Bucalossi ad investimento (l\u2019anno scorso era solo il 25% di cui il rilievo della Corte dei Conti sullo squilibrio, ancorch\u00e9 legittimo, della spesa corrente e che quest\u2019anno proveremo a riequilibrare completamente) ed abbiamo previsto 900 mila euro alla manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici,\u00a0 600 mila euro alla manutenzione delle nostre strade, 200 mila euro agli impianti sportivi, 400 mila alla manutenzione degli immobili comunali e di Bucaletto. Quasi 11 mln. di euro in urbanizzazioni ( per effetto del nuovo regolamento urbanistico), 200 mila euro per i parchi ed altrettanti per il collegamento via di Giura con il Parco Baden Pawell. Per una precisa scelta politica ed amministrativa, non abbiamo tagliato risorse ai <strong>SERVIZI SOCIALI<\/strong> perch\u00e9 vi pu\u00f2 essere una crescita complessiva della Citt\u00e0 solamente se essa \u00e8 socialmente compatibile e amica dei sui cittadini. Per questo, si \u00e8 programmato un disegno unitario di sistema urbano di welfare, di integrazione e di sistema al fine di pervenire ad un dispositivo-quadro per le politiche sociali, rappresentato dal Piano regolatore Sociale, oggetto di un interessante ad animato dibattito consumato in questa sede l\u2019anno scorso, proprio di questi tempi. E questo \u00e8 avvenuto nonostante un taglio dei trasferimenti regionali per circa 800 mila euro che abbiamo compensato con risorse proprie pur di garantire le giuste attenzioni agli anziani, ai pluriminorati, all\u2019assistenza all\u2019handicap, alle porte sociali, al progetto piano sociale ecc.. Mi fermo qui, penso di aver rappresentato i punti nevralgici e allo stesso tempo strategici per il futuro della nostra Citt\u00e0. Consentitemi, prima d concludere, di ringraziare gli uffici finanziari e tributari dell\u2019Ente: La vera rivoluzione copernicana di questo finto federalismo fiscale, \u00e8 stata uno stravolgimento complessivo del Bilancio degli Enti locali da un punto di vista meramente tecnico, in un groviglio di norme, circolari, chiarimenti e quant\u2019altro, che gli uffici hanno seguito con straordinaria capacit\u00e0 e spirito di dedizione totale al lavoro compiendo un\u2019 operazione di tale entit\u00e0 e portata che ha sorpreso anche chi vi parla. Le scelte discrezionali o politiche sono e possono essere sicuramente opinabili, ma la qualit\u00e0 e lo spessore delle persone di cui pure gli uffici sono fatti, rappresenta un motivo di orgoglio e vanto per tutta l\u2019amministrazione, e do per scontato che\u00a0 il Consiglio Comunale, nella sua interezza ne \u00e8 unanimemente consapevole. Un particolare ringraziamento al Collegio dei revisori che con capacit\u00e0 e professionalit\u00e0 hanno dato corso al loro nuovo incarico dispensando anche importanti consigli tecnici e pratici dei quali l\u2019amministrazione ne terr\u00e0 certamente conto. Infine, un grazie affettuoso e convinto questa Amministrazione vuole offrirlo al dottor Luigi Martino, assente questa settimana perch\u00e9 impegnato in un corso di aggiornamento professionale presso la Bocconi di Milano. Il Segretario Generale presto ci lascer\u00e0, rispettiamo la sua scelta personale e professionale, ma non senza aver cercato di raccogliere molti suoi insegnamenti. La citt\u00e0 lo ricorder\u00e0 almeno per due grandi cose: il piano di stabilizzazione di tutto il personale precario dell\u2019Ente e la vendita del Palazzo di Giustizia, \u00e8 stato l\u2019unico, insieme a chi vi parla, a crederci fino alla fine\u201d conclude l\u2019assessore Pace. Il capogruppo del Mpa Salvatore Lacerra chiede la sospensione dei lavori per \u201capprofondire i contenuti della relazione dell\u2019assessore Pace\u201d. La proposta viene approvata all\u2019unanimit\u00e0 e il presidente aggiorna i lavori al primo pomeriggio, sospendendo la sessione mattutina alle 10,55.<\/p>\n<p>La sessione pomeridiana si apre alle 15,25 con l\u2019intervento del rappresentante del gruppo misto <strong>Rocco Coviello<\/strong>: \u201cRingrazio l\u2019assessore Pace per la grandissima collaborazione offerta nei lavori della Seconda commissione, che presiedo. La relazione per\u00f2 presentata oggi \u00e8 risultata estremamente politica ed estremamente critica solo nei confronti centrale e assolutamente relegando a un ruolo marginale le responsabilit\u00e0 dell\u2019Amministrazione regionale. Questa regione ha un monocolore da sempre, il tempo perso non pu\u00f2 essere ascritto unicamente al governo nazionale. I due grandi temi sui quali si fonda il Bilancio sono i fondi rivenienti dalla Tarsu e quelli necessari a mantenere in essere i servizi pubblici. Oggi che siamo chiamati ad affrontare il tema della povert\u00e0 incombente, ho verificato di persona, due settimane fa, che 10 corse del trasporto pubblico erano state utilizzate da 16 persone. Non possiamo continuare a fornire servizi evanescenti e non dare risposte concrete alle richieste della povera gente. Credo che un atto importante sia quello della riduzione del numero degli assessori. Non sarebbe la soluzione, ma un segnale importante. Rispetto alla Tarsu, se i problemi sono strutturali perch\u00e9 li deve pagare il cittadino. L\u2019aumento che si registra per le zone rurali \u00e8 del 150%, se pagavo 50 pagher\u00f2 125. Oggi i miglioramenti del servizio promessi, sono di l\u00e0 da venire. Se vogliamo bene alla nostra citt\u00e0 non dobbiamo guardare solo al quotidiano, ma proviamo a confrontarci costruttivamente su temi grandi, importanti per Potenza\u201d. Secondo intervento \u00e8 del consigliere <strong>Filippo Gesualdi<\/strong> (Con Santarsiero per Potenza): \u201cL\u2019ACTA ha chiesto un aumento di circa 500.000 euro per maggiori costi da sostenere ( aumento del\u00a0 carburante, stipendi, manutenzione mezzi) e per migliorare il servizio di raccolta acquistando pi\u00f9 cassonetti per la differenziata, soldi che dovrebbero arrivare attraverso il censimento di nuove utenze relative a fabbricati di nuova costruzione che porteranno un maggiore\u00a0 introito di 55.000 euro che vanno a compensare le modifiche apportate al regolamento comunale per l\u2019applicazione della TARSU, che per mantenere invariata la tariffa vigente (gi\u00e0 aumentata lo scorso anno del 17%) va ad abrogare l\u2019agevolazione tariffaria per l\u2019Universit\u00e0 per le scuole pubbliche e le associazioni ed a ridurre la tassa nella misura percentuale dall\u201980% originario al 60% per quelle unit\u00e0 immobiliari che si trovano fuori dal perimetro di raccolta ad una distanza superiore ai 500 metri dal primo cassonetto , quindi sostanzialmente dal 20% che si pagava prima ora si va a pagare una tassa del 40%, ossia il doppio rispetto allo scorso anno. Invece per i nuclei rurali urbanizzati,\u00a0 che si trovano ad una distanza uguale o inferiore ai 500 metri meglio asserviti e dove funziona meglio il servizio raccolta, che originariamente pagavano il 40% ora vanno a pagare il 30%, con una riduzione del 10%. Bene io ritengo che questo provvedimento oltre ad essere iniquo crea anche una disparit\u00e0 di trattamento tra\u00a0 nuclei rurali che hanno una diversa collocazione nel circuito urbano, va a colpire ancora una volta gli abitanti veri delle aree rurali che nel solo anno 2010 ha visto un aumento di presenze soprattutto di giovani coppie e che gi\u00e0 scontano di per s\u00e9 ritardi, inadeguatezze e carenze i quali meriterebbero pi\u00f9 attenzione soprattutto ora che sta allargando il suo raggio d\u2019azione e che a mio modesto parere forse non dovrebbero proprio pagare il servizio di raccolta ma solo quello di conferimento dei rifiuti in discarica. Detto questo, che mi sembrava doveroso, confidando su quanto detto dall\u2019Assessore, della volont\u00e0 da parte dell\u2019ACTA di monitorare ed ottimizzare i servizi offerti anche nelle contrade partendo dall\u2019attivazione del\u00a0 servizio di spazzamento e di una raccolta pi\u00f9 frequente con la predisposizione di pi\u00f9 cassonetti , mi riservo di esprimere il mio voto a termine della discussione generale. Un lavoro lungo e complesso fatto dall\u2019Assessorato per cercare in una situazione finanziaria di assoluta emergenza, a seguito della riduzione dei trasferimenti statali di circa 3 milioni di euro rispetto all\u2019anno precedente \u00a0del recente taglio di altri 300.000 euro all\u2019anno per l\u2019effetto dell\u2019annullamento della riscossione coattiva deciso dal governo con il \u201cDecreto sullo Sviluppo\u201d, e della riduzione dei contributi Regionali per circa 2 milioni di euro ( &#8211; 21% rispetto all\u2019assestato 2010), fronteggiabile con scelte drastiche ed impopolari, l\u2019Amministrazione \u00e8 riuscita non solo a tutelare la spesa sociale ed i servizi fondamentali rivolti al cittadino ma non ha perso di vista l\u2019obiettivo politico che \u00e8 stato quello di contenere il pi\u00f9 possibile l\u2019aumento di tasse e tributi, ad eccezione della TARSU per i residenti nelle campagne. Iniziando\u00a0 proprio dalla razionalizzare e dalla riduzione dei costi diretti ed indiretti della politica, bastava ridurre del 20% le spese istituzionali per recuperare risorse che avrebbero potuto evitare possibili maggiorazioni dell\u2019IRPEF locale\u00a0 la cui aliquota \u00e8 gi\u00e0 all\u20198&#215;1000\u00a0 ( basti pensare che nel solo anno 2008 per il nostro Comune le spese sono state di circa 4 milioni e 800 mila euro) considerato che il reddito dei pensionati e dei lavoratori in questi anni ha subito un erosione consistente<strong>. <\/strong>L\u2019Amministrazione non deve piangersi addosso per i tagli finanziari bens\u00ec deve cercare sempre pi\u00f9 di valorizzare il proprio ruolo di citt\u00e0 capoluogo e di mediazione con la Regione e la Provincia per esaltare e cogliere tutte le opportunit\u00e0 intercettando fondi pubblici sfruttando al meglio le risorse rinvenienti dai fondi Europei, dai PIOT (Pacchetti Integrati di Offerta Turistica) dai Fondi FAS (per le aree sottosviluppate) dal PSR 2007-2013 (Programma di sviluppo rurale)<strong>, <\/strong>dai Pisus , che prevedono un investimento per 40 milioni di Euro, strumenti strategici per lo sviluppo ed il rafforzamento della nostra citt\u00e0, che oltre a risolvere alcuni problemi cronici legati soprattutto alla viabilit\u00e0, daranno\u00a0\u00a0 nuovo impulso alle imprese che intendono investire nel nostro territorio essendo previsto uno stanziamento di circa 8 milioni di euro, un nuovo slancio quindi, verso lo sviluppo economico e occupazionale della nostra citt\u00e0 ad alto tasso di disoccupazione, a ragione per\u00f2 il Consigliere Molinari, quando dice che bisogna velocizzare i tempi di attuazione e assumere gli impegni entro settembre 2011 altrimenti si rischia che la loro attuazione venga rinviata alla programmazione 2013. L\u2019Amministrazione deve portare avanti per\u00f2, una linea politica fatta di rigore, metodo, competenza, riconoscimento della meritocrazia, rispetto delle regole, tutto\u00a0 per sostenere la necessit\u00e0 di una politica trasparente. Merita invece qualche riflessione il piano triennale delle assunzioni\u00a0 le cui scelte sono state condivise anche dalle organizzazioni sindacali, concorsi che\u00a0 prevedono figure professionali che permetterebbero all\u2019Ente di fare un salto di qualit\u00e0 e di innovazione di quei servizi che hanno un impatto diretto con la comunit\u00e0 locale come quella del geologo e del tecnologo alimentare. La figura del tecnologo alimentare in questi giorni ha fatto molto parlare alla stampa locale, una figura questa che certamente non ritengo inutile, come l\u2019ha catalogata qualche consigliere dell\u2019opposizione, perch\u00e9 la vedo come una figura\u00a0 professionale molto innovativa che va inserita in un contesto pi\u00f9 ampio di alcuni servizi che l\u2019Amministrazione\u00a0 vuole modernizzare, necessaria per avviare e gestire quel sistema di qualit\u00e0 che consentirebbe all\u2019Ente quel salto di qualit\u00e0 da tutti auspicato, certamente sono figure che ritengo non siano prioritarie rispetto al vero fabbisogno del personale di cui ha veramente bisogno il nostro Comune, tant\u2019\u00e8 che i concorsi non saranno banditi prima del 2013 e da 2 unit\u00e0 ne \u00e8 stata prevista solo 1, rimane prioritaria invece la copertura del profilo professionale di istruttore di vigilanza per i quali per sopperire a tali carenze si fa ricorso a personale a tempo determinato e per i quali si prevede nel triennio 2011-2013 l\u2019assunzione di 21 unit\u00e0 per concorso e mobilit\u00e0 , cosa diversa invece la programmazione del personale della scuola per l\u2019infanzia, che ha tenuto conto del nuovo piano di dimensionamento scolastico cittadino che nel comportare una riduzione delle sezioni (da 25 a 16) comporter\u00e0 una riduzione del personale difatti attualmente in servizio ce ne sono 41 , considerato che per ogni sezione necessitano 2 insegnanti , arriveremo a 32 , si profila un surplus di personale che dovr\u00e0 trovare un differente impiego. La riduzione sostanziale delle disponibilit\u00e0 finanziarie della nostra Amministrazione, ha prodotto squilibri nelle politiche di bilancio, tali da non riuscire neanche a pagare ad esempio le fatture a favore della\u00a0 coop. \u201cConvivio\u201d che gestisce\u00a0 le mense scolastiche, il servizio assistente alunni al trasporto scolastico, il servizio ausiliario all\u2019assistenza scolastica e il servizio assistente agli alunni diversamente abili\u00a0 il tutto a discapito dei circa 120 operatori\u00a0 che non percepiscono lo stipendio da tre mesi. L\u2019ufficio patrimonio Ass. Pace,\u00a0 aveva chiesto circa 20.000 euro per pagare alcune spese di gestione condominiali, ebbene ho verificato che nel capitolo di bilancio 1300 attestato al centro-costo 014 titolo 1 servizio 05 ci sono solo 1000 euro, Mi chiedo e Vi chiedo: come far\u00e0 l\u2019ufficio ad evadere le fatture giacenti che hanno importi di gran lunga superiore allo stanziamento previsto? si penser\u00e0 di apportare una variazione al bilancio? I servizi Sociali e la cultura e pubblica istruzione , rappresentano elementi identitari per la nostra comunit\u00e0 e rimango fermamente convinto che sostenere le famiglie in difficolt\u00e0 rappresenti un atto di democrazia per una comunit\u00e0 che si ritenga sana, anche se il settore sociale non ha subito tagli pu\u00f2 contare solo su 3 milioni di Euro\u00a0 pochi per portare avanti una serie di interventi alla persona come l\u2019assistenza agli anziani , il trasporto dei disabili ed il centro di educazione alimentare, il settore cultura invece ha subito un taglio di circa 450.000 euro rispetto all\u2019anno precedente a seguito dei minori trasferimenti regionali.\u00a0 Bisogna che la politica regionale comprenda che alla citt\u00e0 di Potenza vanno riservate le dovute attenzioni come citt\u00e0 capoluogo , come citt\u00e0 dei servizi, per poter svolgere con convinzione il ruolo di citt\u00e0 capofila e riferimento del territorio, unica Citt\u00e0 che pu\u00f2 offrire un simile servizio, senza subordinazioni e senza essere appendice di altri territori, cose che non le sono permesse dal territorio e dall&#8217;animo\u00a0 libero di noi lucani. Parlavo prima dei contributi regionali che tardano ad arrivare, ebbene questo comporter\u00e0 che a partire da settembre ci saranno seri rischi per il mantenimento di alcuni servizi essenziali come\u00a0 la mensa scolastica e per continuare a garantire il servizio di trasporto pubblico( soprattutto il trasporto scolastico e le scale mobili), per il quale la Regione ci deve 1 milione e 100.000 euro. Lo stanziamento di 300.000 euro per la manutenzione della viabilit\u00e0 rurale \u00e8 apprezzabile assessore Pesarini, anche se le risorse stanziate sono poche, considerato che l\u2019intero impianto viario si estende su circa 400 chilometri\u00a0 e che nella nostra citt\u00e0 circa 20.000 persone vivono nel territorio rurale, pertanto a mio avviso necessita mettere in piedi\u00a0 un crono-programma, come suggeriva anche il consigliere Libutti giorni addietro, che dia priorit\u00e0 con trasparenza e chiarezza, al rifacimento del manto stradale di quelle strade rurali dissestate che necessitano urgentemente di manutenzione e mi riferisco ad esempio alla strada che collega Marrucaro con contrada Cugno del Finocchio che per una diecina di metri \u00e8 diventata impercorribile , stessa cosa per contrada Cerreta strada che versa in uno stato pietoso, per non parlare delle buche che ci sono sia in citt\u00e0 che nelle contrade (ad esempio via del Mandorlo e contrada S. Antonio La Macchia) pi\u00f9 volte da me segnalate e che ancora oggi non trovano accoglimento per \u00a0mancanza di personale, allora forse \u00e8 opportuno che tali lavori vengano affidati all\u2019esterno. assessore Lovallo, \u00e8 vero che il Comune versa in cattive condizioni economiche, ma va data priorit\u00e0 alle istanze fatte da alcuni cittadini che risiedono in alcune contrade ad esempio contrada Cugno del Finocchio, problema sollevato pi\u00f9 volte anche dal consigliere Molinari, che attraverso\u00a0 una petizione popolare chiedono il prolungamento\u00a0 della rete di illuminazione pubblica , al fine di favorire l\u2019aumentare di situazioni di degrado sociale (droga, furti, situazioni di oscenit\u00e0), ambientale e igienico-sanitario (discarica di materiale) e quelli residenti in contrada Dragonara , che chiedono l\u2019allacciamento della pubblica illuminazione essendo la rete gi\u00e0 esistente. Problema rifiuti:<strong> <\/strong>va sempre pi\u00f9 assumendo un aspetto deleterio, considerato che spesso il sistema raccolta rifiuti va in sofferenza, perch\u00e9 la stazione di trasferenza di Tito Scalo, \u00e8 satura ,sarebbe pertanto opportuno Sig. Sindaco al fine di\u00a0 tamponare il problema, ad impegnare almeno provvisoriamente la vasca di 8.000 metri cubi in localit\u00e0 Pallareta attualmente inutilizzata perch\u00e9 destinata alle ceneri dell\u2019inceneritore che \u00e8 ancora spento, fino a quando non arriva\u00a0 l\u2019ok definitivo per la discarica pi\u00f9 grande di Pallareta per la quale \u00e8 stata fatta la gara per\u00a0 il piano di caratterizzazione. Rimane comunque prioritario la messa in funzione dell\u2019inceneritore che ci consentirebbe di incenerire 14.000 tonnellate di rifiuti soddisfacendo le esigenze della nostra citt\u00e0 (che produce in tutto circa 28.000 tonnellate di rifiuto ma la parte che va all\u2019incenerimento \u00e8 proprio di 14.000 tonnellate dopo il passaggio al vagliatore), spero per\u00f2,\u00a0 Sindaco che i 400.000 euro messi in bilancio per la manutenzione sia l\u2019ultimo intervento previsto per il suo definitivo collaudo e il suo avvio considerate le tante risorse sinora impegnate. Non esiste comunque il problema emergenza rifiuti nella nostra citt\u00e0, anche se dobbiamo stare attenti e vigilare sull\u2019ACTA affinch\u00e9 predisponga\u00a0 un vero piano industriale, incrementando ancora di pi\u00f9 la raccolta differenziata arrivata al 28% che comporterebbe un notevole risparmio per i rifiuti non conferiti in discarica, attraverso politiche adeguate ed azioni di governo al fine di arrivare ad una gestione unitaria del ciclo integrato dei rifiuti gestita da un unico soggetto, ritengo pertanto utile la convocazione del presidente dell\u2019Ato rifiuti Altobello, di un osservatorio per discutere dell\u2019eventuale sviluppo dell\u2019intesa istituzionale Regione-Provincia di Potenza 2009 al fine di poter validamente intraprendere il percorso per il rinnovo del Piano provinciale rifiuti. Bisogna attivare nel contempo,\u00a0 la raccolta porta a porta, il cui piano che dovrebbe consentire\u00a0 ai cittadini di fare la raccolta differenziata e quindi ipotizzare una riduzione della tassa,\u00a0 messo in piedi con la CONAI \u00e8 ancora fermo. I cittadini non possono pi\u00f9 pagare ritardi e disservizi dovuti ai ritardi nel conferimento dei rifiuti. Concludendo: sicuramente potevano essere stanziate pi\u00f9 risorse per il verde pubblico, considerato che sono molti i volontari che autonomamente provvedono allo sfalcio d\u2019erba soprattutto nei rioni e nelle contrade, ma almeno assessore Lovallo provveda a liberare gli incroci per acquistare visibilit\u00e0, \u00e8 vero, ma l\u2019amministrazione ha preferito garantire tutti i servizi soprattutto quelli a domanda individuale (tant\u2019\u00e8 che \u00e8 rimasta invariata la retta per gli asili nido, per la mensa scolastica per il trasporto pubblico e la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani , continuando a mantenere gratis\u00a0 i collegamenti verticali (scale mobili e ponte attrezzato) proprio per evitare di aggravare ulteriormente la situazione dei cittadini gi\u00e0 in difficolt\u00e0 per la crisi economica. I risultati raggiunti sin\u2019ora sono da considerare positivi, dobbiamo pertanto, continuare su questa strada, stare attenti nella gestione assicurando contestualmente una certa stabilit\u00e0 politica, senza la quale la stessa stabilit\u00e0 economica si rileverebbe illusoria e temporanea. La stabilit\u00e0 politica Sindaco, \u00e8 un bene prezioso, \u00e8 una risorsa che non va sciupata, senza mortificare il pluralismo politico e culturale del nostro progetto e della nostra coalizione aperto e inclusivo in un rapporto di pari dignit\u00e0 di tutte le forze che lo portano avanti\u201d. Dai banchi del Pdl <strong>Antonino Imbesi<\/strong> si chiede \u201cperch\u00e9 il Comune deve operare nuovi pesanti tagli, gravando ulteriormente sulle tasche dei cittadini, e l\u2019Acta no. Anzi per rispondere alle richieste si va a incidere pesantemente sulla Tarsu che sono costretti a corrispondere i cittadini delle zone rurali. Mi si dice che aumentano i soggetti d\u2019imposta, allora come mai non aumentano tutte le altre imposte?\u201d. Il consigliere prosegue evidenziando di non avere avuto copia del bilancio Acta e \u201cdunque di non poter pronunciarsi scientemente sulla congruit\u00e0 delle spese programmate dall\u2019Acta e che i cittadini dovranno sostenere attraverso le tasse\u201d. Imbesi torna sulla \u201cnecessit\u00e0 di diminuire il numero degli assessorati. In momenti di grande difficolt\u00e0 non \u00e8 consentito arrivare al muro contro muro. E\u2019 necessaria la collaborazione di tutti. I tagli arrivano dallo Stato, ma tanti sono imposti dalla Regione. Zero la spesa prevista per i Piot, Piot che hanno una genesi e un\u2019applicazioni errate, che non consentiranno a nessuno di utilizzarli. Errato decidere aumenti nel settore dello sport, delle mense scolastiche, senza consultare il Consiglio\u201d. \u201cOggi \u2013 il consigliere <strong>Antonio Triani<\/strong> (Popolari uniti) \u2013 non siamo nelle condizioni nemmeno di aumentare la pressione fiscale. Mancano i decreti. Se incassiamo pi\u00f9 Iva dobbiamo anche versarlo. Il comparto Enti locali offre un miliardo di sovra riscossione che va a beneficio del Bilancio nazionale. Chiediamo che almeno il surpluss rimanga nel comparto dei Comuni. Ogni altra riflessione assume scarsa riflessione. Bilancio ingessato, spesa bloccata, entrata insufficiente. Sulla Tarsu invito l\u2019assessore a una riflessione rispetto ai contributi richiesti ai residenti nelle aree rurali che vanno considerati congiuntamente a coloro che vivono nelle aree sparse. Rispetto all\u2019Acta deve essere riempita di contenuti. Va efficientata l\u2019azienda con i costi di struttura che vanno spalmati su una serie pi\u00f9 ampia di servizi, sgravando il Consiglio anche da una serie di spese\u201d. Il consigliere del gruppo misto <strong>Emilio Libutti <\/strong>interviene \u201cper offrire alcuni punti sul tema del Bilancio. Vi \u00e8 una difficolt\u00e0 di dimensione nazionale. Come affrontare la spesa corrente? Come uscire da questa situazione di discrasia tra le esigenze del capoluogo e quella di alcuni cittadini? Rispetto al tema del trasporto pubblico urbano, elemento critico del documento oggi in approvazione, l\u2019unica via d\u2019uscita e riconsiderare a livello regionale la funzione sovra comunale che il capoluogo lucano svolge. Riguardo all\u2019Acta, ci dicemmo che la trasformazione non doves\u00ecva essere un semplice cambio di casacca, ma una sua efficientazione, con un organismo snello, pronto a raccogliere servizi e fungere da volano di sviluppo. Stiamo perpetrando dopo l\u2019incremento del 17% dello scorso anno, un ulteriore aumento anche se solo per alcune persone, imputando ai cittadini le inefficienze di un sistema pubblico incapace di gestire l\u2019intero comparto. La Campania \u00e8 sin troppo vicina a noi per autorizzare chicchessia a non riservare al problema rifiuti il giusto rilievo. Per quel che attiene alle anticipazioni di cassa va evidenziato come la riduzione del tasso d\u2019interesse, anche solo di un punto, pu\u00f2 comportare gi\u00e0 un risparmio di alcune decine di migliaia di euro. Lo scouting finanziario ci offre una possibilit\u00e0 enorme di sfruttare filoni finanziari che partono dal welfare, da progetti, idee, che ci consentirebbero di individuare una via d\u2019uscita a questa situazione di grave crisi\u201d. Il capogruppo del Pdl <strong>Fernando Picerno<\/strong> sottolinea \u201cl\u2019importanza del Consiglio che oggi svolgiamo, malgrado le diverse assenze che si registrano sugli scranni. Bisogna unire gli sforzi, maggioranza e opposizione. In 18 mesi il costo di conferimento \u00e8 passato da 90 euro circa a 190 euro a tonnellata. Il governo non centra \u00e8 la Provincia. La Sat ci disse che il Piano del trasporto pubblico andava approvato entro la fine del 2010, altrimenti, ci fu detto che avremmo perso tanti soldi. Oggi abbiamo previsto in bilancio 10 milioni di euro per il trasporto pubblico locale, mentre il Consorzio che oggi li gestisce continua a chiedercene 12 milioni. Non \u00e8 che si render\u00e0 necessario l\u2019ennesimo debito fuori bilancio. Perch\u00e9 rispetto all\u2019Acta non si ritorna all\u2019antico restituendole la competenza su aspetti quali la gestione del verde pubblico. Rispetto alla stabilizzazione del precariato, con un costo di 3,5 milioni di euro annui che potevano essere imputati e far s\u00ec che se ne facesse carico la Regione\u201d.\u00a0 Nel contratto che stipuliamo riguardo al soggetto che acquista il Palazzo di giustizia, ci facciamo carico di un fitto di oltre 3 milioni annui, da pagare anticipatamente. Ma ci conviene veramente?\u201d. Per il Pd <strong>Sebastiano Papa<\/strong> \u201cl\u2019assessore Pace ha fatto un ottimo lavoro su una materia ostica. Difficolt\u00e0 notevoli si registrano a livello dei trasferimenti dal governo centrale. Le poche risorse si somma al pesante debito storico che abbiamo ereditato. Per i rifiuti va posta attenzione al risultato referendario, soprattutto rispetto alla nuova normativa nazionale che sar\u00e0 varata rispetto alla partecipazione di privati nella gestione di servizi affidati a strutture a prevalente capitale pubblico. Sono sicuro che l\u2019Acta sar\u00e0 capace di mettere in campo strategie tali da migliorare il servizio. Una delle risorse da considerare \u00e8 quella della riduzione della produzione dei rifiuti da parte dei cittadini. Dobbiamo arrivare gradualmente a considerare non un peso, ma una risorsa. Passando al trasporto pubblico, dal primo luglio potremo verificare, seppure in forma sperimentale, il nuovo piano. Per i servizi sociali si \u00e8 deciso di andare incontro alle esigenze dei pi\u00f9 bisognosi, anche se \u00e8 necessario ottenere maggiori attenzioni da parte della altre istituzioni\u201d. Il capogruppo del Pd <strong>Gianpaolo Carretta<\/strong> si dice \u201cdispiaciuto della mancata attenzione di molti colleghi su questo tema, la giustificazione \u00e8 l\u2019asetticit\u00e0 del documento in discussione. Dalle notizie che giungono, pare che nel prossimo triennio possano essere perpetrati ai danni di un Comune come Potenza, ulteriori tagli per circa 15 milioni di euro. In questo quadro c\u2019\u00e8 un\u2019azione politica che con il taglio al comparto degli enti locali guarda con sospetto i fondi necessari per il Mezzogiorno del nostro Paese. Tre le questioni che vanno affrontate nel contesto di Potenza capoluogo di regione. I trasporti, questione Pisus e Tribunale, prescindono dai colori politici e riguardano il bene della nostra comunit\u00e0. In tempi non sospetti abbiamo scelto la costituzione dell\u2019Acta spa, in nome di una scelta strategica che potesse renderla azienda leader a livello comprensoriale. Oggi o l\u2019Acta viene collegata alla gestione di una discarica comprensoriale o la si deve legare alla gestione di un impianto comprensoriale di termovalorizzazione. Seconda questione che investe l\u2019Ente Regione \u00e8 la questione trasporto pubblico. La legge regionale sui trasporti va rispettata. La vendita del Tribunale prosegue, cosa che ci consente di abbattere gli effetti del debito. Vorrei che questo consiglio comunale potesse avere un confronto ampio sulle scelte di come impegnare le risorse in tema di ambiente, trasporti, temi sui quali non possono esistere vincoli di partito\u201d. I lavori alle 18,10 vengono aggiornati \u00a0alla mattinata di domani.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Alle 10,05 di marted\u00ec 28 giugno riprende la seduta con il primo intervento che \u00e8 quello del consigliere del gruppo misto <strong>Vito Mitro<\/strong>. \u201cAvrei preferito un maggior coinvolgimento e ricordo al Sindaco, che gi\u00e0 in altre occasioni aveva fatto riferimento proprio all\u2019importanza di scelte condivise, che \u00e8 mancata una piena partecipazione. Perch\u00e9 fino a oggi non \u00e8 ancora partito il nuovo programma di esercizio? Perch\u00e9 continuiamo a mantenere in piedi un sistema di trasporti che non \u00e8 efficiente? Un sistema che incassa 356.000 euro l\u2019anno e ne spende venti volte di pi\u00f9. Cerchiamo soluzioni condivise, noi commissari della Sesta siamo disponibili a un ampio confronto. Ci si dice che l\u2019Acta \u00e8 una societ\u00e0 solida. A proposito della Tarsu e con l\u2019analisi proposta dall\u2019assessore Pace che sente in affanno i settori del verde, delle strade e delle manutenzioni perch\u00e9 non porre in relazione i diversi livelli? Le stabilizzazioni del personale vanno ascritte al Consiglio. E concludo sottolineando la disponibilit\u00e0 a un confronto\u201d. Il capogruppo dei Popolari uniti <strong>Sergio Potenza<\/strong> dice che \u201coggi ci si trova dinanzi a una scommessa, quella del federalismo fiscale che ci invita a dimostrare tutta la nostra capacit\u00e0 amministrativa. Gli Amministratori saranno costretti ad adottare anche delle scelte impopolari. Un Comune con una spesa corrente di 80 milioni e una spesa di 24 milioni di euro per il personale penso che debba considerare la necessit\u00e0 di abbandonare la stagione dei 20 dirigenti. Dei 12,5 milioni della rata di debito che paghiamo annualmente, 4,5 milioni sono rivenienti da mutui contratti nella precedente consiliatura e non per intero, dunque, ascrivibili al dissesto. Dovremmo in futuro evitare atti di eccessiva generosit\u00e0, quale la messa a disposizione di 14,5 milioni di euro, sottraendoli alla realizzazione di viabilit\u00e0 cittadina in favore dell\u2019Ente Provincia. Per la\u00a0 questione rifiuti, il regolamento per l\u2019applicazione della Tarsu ci pone dinanzi a una scelta importante: la raccolta al di fuori del perimetro urbano e differente rispetto a quella fatta all\u2019interno. Dovremmo immaginare di incrementare frequenza di raccolta, numero di cassonetti, frequenza di spazzamento, altrimenti coloro che sono interessati dall\u2019aumento della tassa non capiranno. Dovremmo iniziare a pensare a un possibile abbandono dell\u2019impianto, ivi compresa l\u2019abbandono della struttura dell\u2019inceneritore, constatati i problemi a esso connessi. Dovremmo immaginare un\u2019Acta in grado di attrarre investimenti e non che ci costringa annualmente a revisione della Tarsu. Bisogna giungere alla definizione di una tariffa unica dei rifiuti. Passando ai trasporti la funzione di Potenza, capitale della Basilicata, il programma di sviluppo del sistema di trasporto pubblico Importante varare il piano regolatore per le insegne pubblicitarie, il Prip pu\u00f2 anche favorire le casse comunali oltre a porre ordine all\u2019itera materia. Dare battaglia ai tanti evasori e rimpinguare le casse dell\u2019Ente, in questo ambito un ruolo strategico dovr\u00e0 essere rivestito dalla polizia municipale. La citt\u00e0 \u00e8 di tutti e tutti devono sentirsi chiamati a rimboccarsi le maniche. Siamo all\u2019inizio di un duro lavoro e di grandi sacrifici. I Popolari Uniti sono parte importante di questa maggioranza e pronti supportare il Sindaco in tutte le decisioni che saranno necessarie per far volare alto il nostro capoluogo\u201d. Il capogruppo dei Dec <strong>Angelo Laieta<\/strong> esordisce affermando di \u201caver depositato un emendamento, a nome del mio gruppo e di quello dei Socialisti secondo il quale scende dal 70% al 60% l\u2019importo della tassa che dovr\u00e0 essere corrisposta da chi abita entro i 500 metri dal punto di raccolta. Pur rivestendo un ruolo di opposizione siamo cosa diversa dal centrodestra. La sofferenza dei Comuni d\u2019Italia e di Potenza sono determinati dai dissennati tagli del governo centrale. Non si tratta di un bilancio politico, ma meramente tecnico. E\u2019 responsabilit\u00e0 di tutti quella di ricercare i canali regionali affinch\u00e9, per esempio, il trasporto pubblico sia adeguatamente supportato, in una situazione che ci vede fornire servizi all\u2019intero hinterland. La sfida che lanciamo rispetto alla Tarsu, portiamo a collaudo l\u2019inceneritore e poi decidiamo liberamente il futuro. Difendo le scelte fatte rispetto al personale, come quella del tecnologo alimentare per migliorare i servizi offerte dalle scuole comunali. Dobbiamo porre particolare attenzione nello sfruttare l\u2019opportunit\u00e0 offertaci dai Pisus, altrimenti sarebbe una tremenda sconfitta per una citt\u00e0 e per i cittadini che oggi soffrono pesanti difficolt\u00e0 pur nella estrema dignit\u00e0. Per la vendita del tribunale effettueremo un attento e continuo monitoraggio\u201d. Per il Pd <strong>Rocco Fiore<\/strong> apre il suo ragionamento asserendo che \u201csono minimi i margini di indirizzo politico su uno strumento quasi esclusivamente, purtoppo, tecnico. L\u2019attuazione di questo pseudo federalismo fiscale, riversa solo sui comuni la copertura dei servizi che prima erano garantiti da finanziamenti erariali. Solo tagli: oltre 3 milioni quest\u2019anno, fino a 5 milioni per i due\u00a0 anni successivi. L\u2019inosservanza dei vincoli posti comporterebbe difficolt\u00e0 ancora maggiori. L\u2019imposizione fiscale \u00e8 stata traslata dal livello centrale a quello locale, questo il bluff perpetrato dal governo centrale ai danni dei cittadini. I territori non godono tutti delle medesime peculiarit\u00e0 e quindi tutti i cittadini non hanno pari possibilit\u00e0 di finanziare gli Enti locali. Occorre un federalismo fiscale che venga coniugato con misure economiche atte a favorire il recupero del differenziale che divide aree forti e aree deboli del Paese, applicando il principio della solidariet\u00e0 e della sussidiariet\u00e0 fino al recupero del gap di cui si diceva. In questo contesto si innesta il Bilancio del comune di Potenza, che ha la possibilit\u00e0 di accedere al finanziamento per oltre 100 milioni di euro, ma il patto di stabilit\u00e0 non consente tale eventualit\u00e0. Tenuto conto dell\u2019incomprimibilit\u00e0 di alcune spese, gli altri servizi risulteranno comunque a rischio. Bisogna prendere atto che per\u00f2 sul piano degli investimenti sono fatti molto progressi: scale mobili, viabilit\u00e0, snodo del San Carlo, Nodo complesso del Gallitello, ancora parchi cittadini. Insomma grandi opere hanno migliorato questa citt\u00e0. Emerge per\u00f2 una grande contraddizione, alla grande capacit\u00e0 di drenare i finanziamenti necessari alla realizzazione delle stesse opere citate fa da contraltare la mancanza di risorse minime per manutenere le medesime opere. Rispetto al capitolo personale invito il Consiglio a un\u2019attenta riflessione sull\u2019utilizzo di figure professionali in settore che a oggi risultano a rischio: penso alla contrazione che si registra nel numero di bambini e quindi di classi. Ritengo che sarebbe importante l\u2019istituzione di un tavolo permanente interistituzionale per decidere congiuntamente le linee di intervento futuro\u201d. Dagli scranni il capogruppo dei Socialisti <strong>Giuseppe Ferraro<\/strong> prede la parola per dire che \u201csu un bilancio cos\u00ec risicato, \u00e8 sufficiente solo qualche riflessione. Il federalismo nelle altre nazioni \u00e8 nato come esigenza culturale, da noi come esigenza economica. Nel 150\u00b0 dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia ricordo la tassa sul macinato che i piemontesi ci imposero un secolo fa. Solo a inizio secolo scorso con Zanardelli nacque una questione meridionale. Il federalismo fiscale ha acuito il gap infrastrutturale tra Nord e Sud d\u2019Italia. Riguardo alle Royalties ritengo che dovrebbero essere utilizzate per favorire il sorgere e il miglioramento delle infrastrutture del nostro territorio, penso all\u2019aeroporto di Pisticci. Per quanto riguarda le scuole, maggiore attenzione va riservato alle mense. Voce trasporto pubblico: scarso utilizzo, forti somme utilizzate nel settore. Dovremmo riuscire a garantire la certezza della partenza e la certezza dell\u2019avvio, con corsie preferenziali in primis. Raccolta differenziata a circa il 30%. Penso che la societ\u00e0 Acta dovrebbe essere in grado di attrarre investimenti e non di attingere sempre alla fonte delle tasse imposte al cittadino\u201d. Il consigliere del Pd <strong>Rocco Liccione<\/strong> chiede \u201cl\u2019attenzione del Consiglio sulle difficolt\u00e0 che soffre il Comune di Potenza imputabile in larga misura al federalismo fiscale, un coacervo di norme imposte dal governo nazionale, sia in un\u2019ottica provvisoria sia in quella strutturale dei costi standard in partenza dal prossimo anno. Scaricare sul livello comunale il ruolo di esattore e l\u2019operazione che sta portando a compimento il governo nazionale. Di contro si impone agli Enti di fornire servizi delegatici dal governo nazionale interdicendo la possibilit\u00e0 di tassare il cittadino, eccezion fatta per la tassa di soggiorno, chiaramente importante per i Comuni a vocazione turistica. A chi pi\u00f9 ha pi\u00f9 \u00e8 garantito, esattamente il contrario dell\u2019approccio solidaristico che dovrebbe essere alla base di chi \u00e8 chiamato ad amministrare la cosa pubblica. Grave la dichiarazione dell\u2019assessore con la quale ci porta a conoscenza del fatto che con questo stato di cose a fine anno si potrebbe arrivare a non garantire la copertura di servizi necessari per i cittadini. Nei trasporti il nostro interlocutore unico \u00e8 la Regione. Gli argomenti della politica non hanno bisogno della lettera della legge per spiegare la cogenza della copertura di un costo cos\u00ec importante come quello da sostenere per garantire il servizio del trasporto pubblico a Potenza. Il nuovo regolamento della Tarsu garantisce ad alcuni cittadini una maggiore imposizione. Per determinate fasce di cittadini pare, pare, e ancora pare che il servizio che offrir\u00e0 l\u2019Acta garantir\u00e0 un servizio uguale a tutti i cittadini, migliorandolo complessivamente. Propongo un esperimento per Potenza, il protagonismo dei privati nella gestione del verde pubblico\u201d. Il capogruppo del Mpa <strong>Salvatore Lacerra<\/strong>: \u201cPi\u00f9 volte ho sentito risuonare in quest\u2019aula un invito alla partecipazione e alla condivisione, mi sembra singolare sentirlo riecheggiare in aula semideserta, almeno per quel che riguarda i banchi della maggioranza. La riduzione delle risorse finanziare imporrebbe di comunicare agli interessati la stessa contrazione: lei Sindaco avrebbe dovuto contattare tutti i consiglieri per trovare insieme la quadra della situazione. Le spese andrebbero ottimizzate. Sul personale, in Consiglio \u00e8 stata espressa la necessit\u00e0 di razionalizzare la macchina, a cominciare dal numero smisurato dei dirigenti e dai relativi stipendi. Esaminiamo delibere delle quali non conosciamo gli elementi contabili. I fondamenti di questo Bilancio si racchiudono in queste delibere. I cristiani sanno che c\u2019\u00e8 distinzione tra ortodossia e ortoprassi: la prima \u00e8 il richiamarsi ai principi fatti dalla chiesa, l\u2019altra \u00e8 una vita ispirata a quei principi. Non basta dichiarasi virtuosi occorre innescare un processo virtuoso che riguardi anche la citt\u00e0. E\u2019 un bilancio che non mi sta bene perch\u00e9 abbiamo a che fare con paghe da soldati semplici e un tenore di vita da generali. Chi ha detto che dobbiamo spendere 11,5 milioni di euro per un servizio di trasporto pubblico che non funziona. La pianta organica con 21 o 18 dirigenti \u00e8 un problema immane. Non sono mai stato concorde sulla vendita del Palazzo di Giustizia. Non ritengo giusto vendere i gioielli di famiglia al miglior gioielliere ma a un rigattiere. Credo che la cartolarizzazione \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 che ci consentirebbe di ottenere introiti notevolmente maggiori con la possibilit\u00e0 di riacquistare i medesimi beni. Questo bilancio che prevede servizi che dovrebbero essere erogati per tutto l\u2019anno, e che invece potranno essere coperti solo per un periodo \u00e8 corretto?\u201d. Per il Pdl <strong>Nicola Becce<\/strong> sottolinea come provenga \u201cda una famiglia onesta, che si \u00e8 retta sul proprio lavoro. Il governo centrale non vuole imporre ingiustificati sacrifici agli enti locali, vuole solo far comprendere agli italiani che \u00e8 finito il tempo delle vacche grasse, che qualcun altro ha creato e fatto credere erroneamente che potesse continuare all\u2019infinito. Oltre al Bilancio econoimco e finanziario propongo di predisporre un Bilancio sociale, per certificare un profilo etico, per verificare la buona amministrazione e fondare il legame con il territorio. Come mai si fanno vendite di locali comunali a cifre \u2018da mercato\u2019 in 24 ore. Con tutte queste ristrettezze economiche non era meglio una trattativa privata? Siamo disponibili a collaborare con l\u2019Amministrazione per far s\u00ec che la mia famiglia, quella di Potenza possa diventare migliore di quella che \u00e8\u201d. Il coordinatore dei gruppi d\u2019opposizione <strong>Giuseppe Molinari<\/strong> giudica il dibattito \u201codierno un po\u2019 troppo rituale, con un eccessivo numero di consiglieri pronto a difendere questo Bilancio. Io avrei chiamato tutti i soggetti interessati, associazioni, sindacati, comitati di quartiere, cittadini per verificare congiuntamente la direzione da assumere. Tutti hanno parlato di federalismo fiscale come se fosse la panacea di tutti i mali. Oggi siamo alla vigilia di una modifica del patto di stabilit\u00e0 imposto ai Comuni, per ovviare ai disagi che il federalismo ha comportato. Anche nei prossimi anni avremo ulteriori tagli, per questo avrei impostato in maniera rivoluzionaria la redazione del bilancio. Aumeti di mense, trasporti, Tarsu, impiantistica sportiva, va a impoverire ulteriormente il ceto medio di questa citt\u00e0 che costituisce la spina dorsale della citt\u00e0. Chi ha poco o niente comunque ha servizi garantiti in base al reddito Isee. Renzi ha dimezzato la giunta, Fassino e Pisapia hanno ridotto del 15% i compensi ai dirigenti. Dare un segnale forte in questa direzione avrebbe consentito anche a noi dell\u2019opposizione di ripensare il nostro atteggiamento sul documento. Il Bilancio ha due grosse uscite: Acta e trasporti. Molto \u00e8 stato fatto nei trasporti ma le 30.000 auto che giungono a Potenza, continuano percorrerla in lungo e largo, senza utilizzare i sistemi di trasporto pubblico. Questioni rifiuti, perch\u00e9 l\u2019accordo stipulato in regione non va avanti? Oggi scopriamo che servono 3,5 milioni per la manutenzione dell\u2019inceneritore. La raccolta differenziata, il verde pubblico facciamo s\u00ec che possano essere ambiti sui quali l\u2019Acta possa veramente cominciare a produrre utili, cosa che \u00e8 richiesta a una societ\u00e0 per azioni. \u00a0I privati devono essere un po\u2019 pi\u00f9 protagonisti della nostra citt\u00e0. Ci sarebbe voluto pi\u00f9 coraggio. La borghesia di questa citt\u00e0 deve dare di pi\u00f9 a questa citt\u00e0. La politica deve evitare che questa citt\u00e0 scivoli verso una palude e proporre nella pluralit\u00e0 idee e un confronto aperto e costruttivo\u201d. La seduta viene sospesa alle 13,35 per riprendere il pomeriggio.<\/p>\n<p>La seduta riprende alle 16,10 con la presentazione degli emendamenti alle delibere in discussione curata dal presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo. Preliminarmente il capogruppo Pu Sergio Potenza interviene sostenendo che gli emendamenti che \u201criguardano il regolamento sulla Tarsu, non essendo stati presentati almeno due giorni prima della discussione, e non essendo di entit\u00e0 limitata, ritengo che il Consiglio si debba pronunciare sull\u2019ammissibilit\u00e0 degli stessi\u201d. Santangelo legge gli emendamenti di cui trattasi. \u00a0Il consigliere Imbesi interviene sulla questione posta dal consigliere Potenza: \u201cNoi abbiamo consentito di Amministrare anche in situazioni nelle quali il numero legale era risicato o mancante. Oggi non mi sembra che si possa invocare il rispetto procedurale su una questione che interessa la citt\u00e0. Non chiediamo che gli emendamenti vengano approvati ma che almeno vengano discussi\u201d. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta fa un osservazione: \u201cLa forma diventa sostanza e quando \u00e8 rilevata un\u2019istanza di procedibilit\u00e0 rispetto alla questione di merito. Il Sindaco e la giunta avranno modo di spiegare le decisioni assunte anche in merito agli emendamenti presentati. Quindi nel rispetto delle regola e della forma ritengo che bisogna tenere nella giusta considerazione il rilievo sollevato dal consigliere Potenza\u201d. Il presidente pone in votazione la proposta del consigliere Potenza che viene approvata a maggioranza.<\/p>\n<p>Il <strong>sindaco Santarsiero<\/strong> interviene in sede di replica e apre il suo dire sottolineando come \u201csi tratta di un Bilancio che \u00e8 stato sviscerato e approfondito in ogni suo aspetto. Partendo da considerazioni diverse, da sensibilit\u00e0 diverse, da posizione politiche diverse ma tutte ugualmente degne di essere analizzate. Non avremmo voluto discutere il Bilancio di previsione il 30 giugno, ma il caos che sul tema regna nel Paese, non essendo stato emanato a oggi il Dpcm chiamato a dettare con chiarezza le cifre che lo Stato trasferisce agli Enti Locali. Noi stessi siamo costretti a operare in una situazione di assoluta incertezza. Quello che stiamo facendo \u00e8 talmente importante che pu\u00f2 distruggere il Paese o pu\u00f2 renderlo migliore. Noi abbiamo gi\u00e0 respirato l\u2019area del federalismo, e sappiamo le opportunit\u00e0 che ci offriva negli anni \u201990, quella caratterizzata dall\u2019autonomia, caratterizzata dalle grandi norme che puntavano sugli enti locali, con una crescita superiore al 3%. Quella stagione ci disse che quando di punta sugli enti locali il Sud cresce addirittura di pi\u00f9 delle altre zone del Paese. La legge 42 \u00e8 un\u2019ottima legge che per\u00f2 rischia di essere una legge annuncio, perch\u00e9 necessita di tutto un corollario che al momento manca e che oggi vede solo un decreto sul federalismo municipale che risulta essere del tutto inadeguato con tagli pesanti e indiscriminati tra Comuni, tagli che si rifanno a criteri incerti. Un sistema che annulla ogni forma di autonomia gestionale senza tener conto del fardello impostoci dal patto di stabilit\u00e0. I trasferimenti dello Stato quest\u2019anno sono stati tagliati di 3,7 milioni di euro. Abbiamo dunque entrate appena sufficiente a fronteggiare le emergenze senza poter programmare. Quando parliamo di Bilancio parliamo di uno strumento che non ci mette nelle condizioni di poter soddisfare le esigenze dei nostri concittadini, tutto ci\u00f2 per\u00f2 non ci deve e non ci fa venir meno rispetto al ruolo che ci compete. Non ritengo che Potenza debba necessari mante guardare a citt\u00e0 pi\u00f9 virtuose. Potenza \u00e8 presa ad esempio per il rigore con il quale stiamo gestendo la finanza pubblica. Molti Comuni guardano a noi anche per la capacit\u00e0 di crescere. Il Comune di Potenza si presenta con un reddito medio procapite ben al di sopra della media nazionale. Rispetto al 2005 c\u2019\u00e8 stato incremento del reddito medio del 17%. Una citt\u00e0 che rispetto al resto del paese ha dimostrato di sapersi difendere nei confronti di una crisi che ha investito tutto e tutti. 200 milioni di opere realizzate, centinaia di case popolari realizzate e programmate sono il segno di come l\u2019economia si stia muovendo in citt\u00e0. Interveniamo sul personale in maniera rigorosa. Negli ultimi 5 anni sono andati in pensione 7 dirigenti. Un solo dirigente esterno \u00e8 stato chiamato. Oltre 100 dipendenti collocati a riposo non sono stati sostituiti, garantendo lo stesso standard di servizi. Nonostante le difficolt\u00e0 \u00e8 una citt\u00e0 che a testa alta si presenta davanti ai propri cittadini. L\u2019Acta sta presentando al capoluogo i risultati ottenuti. Rispetto allo scorso anno riceve grosso modo le stesse risorse. I risultati del nuovo modello organizzativo ha dato risultati evidenti. Giuste le richieste di maggiori attribuzioni all\u2019Acta anche se bisogna tener presente che il trasferimento richiede un notevole incremento di costi a carico dell\u2019Amministrazione. Il 29% di raccolta differenziata in citt\u00e0 quando in regione non si raggiunge il 10%, mi sembra un risultato notevole. Non \u00e8 risultato casuale. In Citt\u00e0 ci sono 579 raccoglitori in citt\u00e0 per la carta e il cartone. Per l\u2019umido si pu\u00f2 arrivare alla raccolta porta a porta che comporterebbe un notevole incremento della Tarsu. Nel frattempo abbiamo operato su tutto il resto. Oggi l\u2019Acta \u00e8 un azienda autonoma rispetto a quella privata che era prima della trasformazione. Sull\u2019Acta pesano oltre 50 dipendenti che stanno nel settore amministrativo. Comunque opera bene anche se va migliorata. 15 milioni si spendono per la raccolta, spazzamento e per il conferimento dei rifiuti. La Tarsu non aumenta in citt\u00e0 e nelle aree rurali confermiamo gli abbattimenti tenendo conto anche del tessuto sociale che in quelle zone \u00e8 pi\u00f9 debole. Abbattiamo del 35% nelle aree servite da cassonetti e del 50% in quelle non servite. L\u2019Acta sta lavorando bene e conseguir\u00e0 l\u2019incremento della raccolta differenziata grazie alle professionalit\u00e0 e all\u2019esperienza che pu\u00f2 vantare. Pallareta e inceneritore, sono contraddistinti da due storie articolate complesse e che si avviano a soluzione. Si \u00e8 parlato di energia, un settore che ha molto a che fare con il risparmio. Recupero del biogas, impianti di cogenerazioni, quelli fotovoltaici, la prospettiva della Smart City, che mette in rete l\u2019intera citt\u00e0 sono tutti aspetti che ci pongono all\u2019avanguardia. Questione mense: rispetto alla normativa rigorosa abbiamo operato affinch\u00e9 la norma fosse rispettata e che gli otto punti di produzione potranno servire le 16 scuole cittadine. Questione personale: il tecnologo alimentare \u00e8 una figura che serve nell\u2019ambito del\u2019operazione appena citata e non \u00e8 da mettere in rapporto alla situazione delle insegnanti, che l\u2019anno prossimo addirittura saranno in esubero per quanto ci riguarda. Tutti i soldi in questo settore sono impiegati per il concorso per vigili urbani: \u00e8 prevista l\u2019assunzione di 5 figure per concorso e 4 sfruttando la mobilit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 nessun aumento delle mense. E\u2019 salita da 6 a 8 mila euro la fascia di esenzione. La vendita del Tribunale, se non fosse stata realizzata cos\u00ec come \u00e8 stato, ad esempio pensando alla cartolarizzazione, avrebbe comportato problemi ben pi\u00f9 ingenti. Con una massa debitoria come la nostra, dopo aver venduto case, mi sembra non corretto pensare a mantenere il possessore del Tribunale, che \u00e8 un peso, una zavorra per la nostra Amministrazione. Quando Tremonti taglia non garantisce nessuna autonomia, se introitassimo pi\u00f9 Iva dovremmo restituirla al Governo nazionale. Con una rata mutuo di 12 milioni di euro \u00e8 facile cadere in una crisi pesante. Nel settore dei trasporti \u00e8 vero che ci \u00e8 richiesto uno sforzo in pi\u00f9. 14.000 passaggi quotidiani con punte prossime ai 50.000 ci dicono che il sistema delle scale mobili funziona. C\u2019\u00e8 un problema per il trasporto su gomma. Ho dato mandato all\u2019assessore competente di chiudere la procedura di gara per l\u2019affidamento del servizio di trasporto pubblico entro l\u2019anno. Siamo riusciti a spuntare all\u2019interno del prezzo complessivo che paghiamo al Cotrab, il controllo dei biglietti, il servizio di trasporto dei bus fino alla stazione di viale dell\u2019Unicef del Ponte Attrezzato, il completamento della scala mobile che collega questo edificio comunale con la stazione. Il sociale, che risente dei tagli nazionali, non \u00e8 affatto dimenticato. Stamane abbiamo firmato la convenzione con le scuole paritarie considerandole una ricchezza per la nostra societ\u00e0. Penso alla disponibilit\u00e0 di immobili del Comune da destinare ad associazioni con finalit\u00e0 volontaristiche. Prevista una spesa di 139.000 euro per la lotta al disagio. Riguardo la lotta all\u2019evasione sono previsti 1 milione e 600 mila euro di introiti, frutto di un\u2019azione organizzata. Il Pisus lo abbiamo approvato in quest\u2019aula. Il Bilancio \u00e8 il quotidiano il Pisus \u00e8 la storia, \u00e8 la prospettiva della Citt\u00e0 che la porter\u00e0 a Potenza 2020. La Regione decide di conservare l\u2019asse 5. 40 milioni di euro messi a disposizione della nostra citt\u00e0. Non \u00e8 un Comune isolato quello che tiene da anni un tavolo istituzionale di confronto permanente con 10 Sindaci del territorio. Alla citt\u00e0 dobbiamo dare fiducia. Potenza \u00e8 un Comune che \u00e8 uscito con forza, che sta ragionando sul futuro, programmandolo nel concreto. Tanti gli sforzi amministrativi prodotti e in atto. Il Bilancio deve essere inserito in questo contesto e deve essere trasmesso alla citt\u00e0. Siamo chiamati a lavorare per la citt\u00e0. Il nostro bilancio in molti casi pu\u00f2 essere definito virtuale. Gli incontri con i comitati di quartiere nei quartieri, sono durissimi, si toccano con mano i problemi. Laddove c\u2019\u00e8 stata la necessit\u00e0 ci siamo confrontati apertamente. La nostra apertura \u00e8 caratterizzata dal confronto avviato con l\u2019Universit\u00e0, con il mondo della scuola con l\u2019iniziativa la \u2018Comunit\u00e0 educante\u2019. Nessuna palude (il Sindaco qui replica a un affermazione del consigliere Molinari, <em>ndr<\/em>), serve chiarezza. Nella chiarezza il Consiglio comunale pu\u00f2 crescere e diventare ancora pi\u00f9 forte. Nessuna nebbia nessun punto d\u2019ombra. Infine questione lutto cittadino per Elisa. 18 anni di strazio per la famiglia Claps. Abbiamo ritenuto che quello fosse il giorno nel quale la citt\u00e0 si stringe attorno a una sua figlia. Chiediamo che alla fine della vicenda vogliamo la verit\u00e0 tutta intera, qualunque essa sia. Potenza non \u00e8 omertosa, che condanna fenomeni di questo tipo in maniera netta, senza incertezze. E\u2019 una citt\u00e0 che non offre coperture e che sapr\u00e0 lanciare un messaggio forte di riconciliazione\u201d. Il consigliere Potenza chiede alle 18,45 una sospensione dei lavori, sospensione che viene approvata a maggioranza.<\/p>\n<p>Alla ripresa dei lavori si riprende con le dichiarazioni di voto le prime riguardano il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari: aggiornamento triennio 2011-2013. Primo intervento \u00e8 del Pdl con il consigliere Imbesi: \u201cL\u2019azione di forza messa in campo dalla maggioranza, negando la possibilit\u00e0 di confrontarci su alcune proposte, \u00e8 estremamente grave. Chi rappresenta la citt\u00e0 la rappresenta per intero. Non volevamo che le nostre proposte dovessero essere accettate, ma solo discusse. Ci\u00f2 non \u00e8 stato possibile. In svariate occasioni abbiamo offerto la nostra collaborazione, nell\u2019occasione in cui l\u2019abbiamo chiesto a voi ce l\u2019avete negata\u201d. La delibera viene approvata a maggioranza con il voto contrario del Pdl, gruppo misto (consiglieri presenti in aula), Mpa, Socialisti, Molinari, astenuti i Dec.<\/p>\n<p>Seconda delibera in discussione \u00e8 la modifica al Regolamento comunale per l\u2019applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, sulla quale la giunta ha prodotto un primo emendamento, sul quale ha prodotto un ulteriore emendamento che diminuisce dal 70% al 65% l\u2019importo della tassa che sono chiamati a versare coloro che abitano entro i 500 metri dai cassonetti. Sulla questione espone una pregiudiziale il consigliere Imbesi che sull\u2019intera vicenda chiede che il Collegio dei revisori dei Conti si esprima ufficialmente. Chiede quindi un ulteriore sospensione affinch\u00e9 i componenti del Collegio (presenti in aula) possano riunirsi e pronunciarsi.<\/p>\n<p>Alle 19,50 il documento viene presentato corredato dal visto dei Revisori e si apre la fase dedicata alle dichiarazioni di voto. Si comincia con la discussione degli emendamenti. Il consigliere Rocco Coviello definisce \u201cumiliante la presentazione dell\u2019emendamento fatta dall\u2019assessore Pace, che prevede un diminuzione della tassa in media per famiglia pari a meno di dieci euro. Mi sento mortificato come consigliere e come residente delle campagne\u201d. Il consigliere del Pu Antonio Triani, pur lodando l\u2019intervento del Sindaco \u201cdi altissimo livello\u201d stigmatizza l\u2019assenza del gruppo Pd durante lo stesso intervento. \u201cAvremmo preferito mantenere pi\u00f9 bassa la tassa a chi vive oltre i 500 metri, e uguale quella a chi nei nuclei rurali risulta comunque servita. Il nostro voto sar\u00e0 dunque di astensione\u201d. Il capogruppo Dec Laieta sottolinea come \u201canche quel poco \u00e8 comunque importante per i cittadini interessati\u201d. Il consigliere del Pdl Imbesi esprime \u201cgrandissima perplessit\u00e0 sull\u2019emendamento in discussione. Mi sarei atteso una reimpostazione della tassazione, magari sulle persone e non sui metri quadri. Era necessario dare un segnale sociale e i nostri emendamenti chiedevano ci\u00f2. Non ci \u00e8 stato consentito di poterli discutere. E\u2019 ridicolo chiederci di votare un risparmio di 5 o 10 euro. Votiamo contro questo emendamento\u201d.<\/p>\n<p>Il Sindaco asserisce \u201cche nel pieno rispetto delle considerazioni espresse da tutti, sottolinea come non ci sia alcun atto di furbizia. E\u2019 un atto deciso dalla giunta a seguito di un preciso indirizzo giunto in seno al mio partito e in seno a questo Consiglio. Un\u2019esigenza chiara emersa sin dall\u2019inizio di questo dibattito. L\u2019obiettivo del pari trattamento anche nei nuclei resta tale, un obiettivo al quale tendiamo e per il quale stiamo lavorando\u201d. Il presidente pone in votazione i due emendamenti. Gli stessi vengono approvati rispettivamente a maggioranza con 15 voti favorevoli, 8 contrari e 7 astenuti. Per dichiarazione di voto sulla delibera cos\u00ec come emendata si pronuncia negativamente il consigliere del Pdl Imbesi \u201cperch\u00e9 bisogner\u00e0 pagare la Tarsu anche se si possiede una casa abbandonata\u201d. La delibera che prevede modifiche al Regolamento comunale per l\u2019applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Si svolge il voto nominale il cui esito \u00e8 il seguente: 17 favorevoli, 7 contrari e 6 astenuti. Il provvedimento viene approvato a maggioranza.<\/p>\n<p>Ultima delibera \u00e8 quella del Bilancio di previsione 2011, del bilancio pluriennale e della relazione previsionale e programmatica per il triennio 2011-2013, nonch\u00e9 del programma triennale 211-2013 e dell\u2019elenco per l\u2019anno 2011 dei lavori pubblici. Primo intervento per dichiarazione di voto \u00e8 quella del consigliere del gruppo misto Rocco Coviello che si dice contrario al documento. Per il gruppo Con Santarsiero per Potenza il presidente Antonio Smaldone si dice favorevole al Bilancio \u201cche anche attraverso un\u2019opera meticolosa e paziente ha prodotto i tagli inevitabili senza gravare eccessivamente sulle tasche dei cittadini, malgrado quelli decisi dal governo nazionale nei confronti degli enti locali. Finch\u00e9 convivremo con questa gigantesca evasione fiscale, il futuro sar\u00e0 sempre pi\u00f9 contraddistinto da notevoli sacrifici\u201d. Il consigliere conclude attestando l\u2019ottimo lavoro svolto in Seconda commissione grazie alla professionalit\u00e0 con la quale ha diretto i lavori il suo presidente Rocco Coviello\u201d. Il consigliere Imbesi annuncia il suo voto contrario \u201cal termine della pi\u00f9 brutta sessione di Bilancio nei 18 anni che ho partecipato a sedute consiliari, nella quale la maggioranza ha ritenuto di essere l\u2019unica portatrice di idee degne di essere discusse in questa assise. Il nostro voto \u00e8 motivato anche dal fatto che mancavano le relazioni degli assessori, la relazione del Sindaco, e comunque il Bilancio risulta pieno di buchi come le strade del capoluogo. Ingiustificato anche l\u2019aumento deciso a carico di chi frequenta gli impianti sportivi cittadini\u201d. Per il gruppo la Potenza dei Cittadini, il capogruppo Giuseppe Laviero annuncia il suo voto favorevole pur \u201cchiedendo alla Regione che riconosca al capoluogo la sua funzione sovra comunale, riconoscendole i contributi che le necessitano soprattutto in tema di trasporti. Sui rifiuti importante la cooperazione con il Conai. No comment sull\u2019inceneritore. Importante la possibilit\u00e0 di verificare interventi finanziati attraverso le royalties del petrolio. Soddisfatto per l\u2019incremento della squadra di manutenzione comunale e per non aver registrato tagli sui servizi sociali\u201d. Il capogruppo Dec giudica la replica del Sindaco \u201cricca di molte luci e qualche ombra. Noi sul provvedimento ci asteniamo\u201d. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza interviene sostenendo che \u201ccome Popolari uniti abbiamo la responsabilit\u00e0 per trovare la quadra nell\u2019ambito della maggioranza per la redazione di un Bilancio massacrato dai tagli imposti dal governo nazionale. Abbiamo l\u2019obiettivo di portare l\u2019inceneritore a regime e successivamente avviare un confronto. Rimane l\u2019interrogativo: con quale personale? L\u2019inceneritore in materia ambientale \u00e8 pericoloso quanto il percolato. Le nano-particelle prodotte dall\u2019incenerimento hanno un\u2019influenza sulla salute pubblica. Rispetto all\u2019accordo con il Conai rimaniamo in attesa di informazioni pi\u00f9 puntuali. La connessione wi-fi \u00e8 una tecnologia usata, per Potenza dobbiamo immaginare una rete tecnologicamente avanzata che salvaguardi anche la sicurezza. Riguardo ai mille quadri del palazzetto destinato al volontariato che dovrebbe sorgere nel comparto F12, credo che andrebbe avviata una riflessione attenta e valutiamo tutti gli aspetti. Il personale rappresenta la voce pi\u00f9 grande del Bilancio comunale: 24 milioni di euro. E\u2019 finita la ragione delle vacche grasse. Gli uffici devono essere veloci e fornire servizi efficaci. I Pisus sono una grande opportunit\u00e0 e non possiamo prenderci il lusso di sprecare questa occasione. Concludo annunciando il nostro voto favorevole\u201d. Il capogruppo Mpa Lacerra evidenzia come \u201clo stile racchiuda la sostanza. Dovremmo cacciare i cafoni dalla citt\u00e0, e persone che non hanno la storia, non hanno il passato e non hanno nemmeno una visione del futuro. Ho apprezzato lo stile del consigliere Triani rendendo la sua posizione leggibile a tutti. Non ho trovato altri insegnanti. Per essere insegnanti bisogna essere autorevoli. C\u2019\u00e8 differenza signor Sindaco tra i partecipare e l\u2019ascoltare. Partecipare comprende la voglia di incidere, per trovare le scelte migliori per amministrare al meglio la nostra citt\u00e0. Il mio voto sar\u00e0 contrario\u201d. Il coordinatore dei gruppi di opposizione Molinari annuncia il voto contrario \u201cper un Consiglio che si \u00e8 svolto non in maniera ottimale, non essendo stata consentita la discussione degli emendamenti presentati dall\u2019opposizione ed essendo stato fatto proprio dall\u2019esecutivo uno di quegli stessi emendamenti, che ha prodotto risultati ridicoli, con un risparmio per i cittadini interessati di pochissimi euro. Il nostro voto sar\u00e0 contrario al provvedimento\u201d. La mancata discussione degli emendamenti presentati dall\u2019opposizione \u00e8 l\u2019argomento rimarcato anche dal consigliere del gruppo misto Vito Mitro: \u201cEsprimo anche per le ragioni espresse il mio voto contrario\u201d. \u201cIl gruppo del Pd, il suo gruppo Sindaco le annuncia il voto favorevole alla delibera del Bilancio, al di l\u00e0 del vincolo partitico e politico. Questo Consiglio comunale ha bisogno di chiarezza \u2013 prosegue il capogruppo Carretta \u2013 e i tagli perpetrati anche ai danni del Comune di Potenza ci richiamano proprio alla maggior chiarezza possibile. I Pisus sono un provvedimento importante, come importante \u00e8 il tema dei trasporti, dei rifiuti, dell\u2019ambiente. Sappiamo che nella Regione troveremo su questi temi interlocutori attenti. I cittadini non ci hanno eletto per amministrare l\u2019ordinario, ma per dare un futuro a questa citt\u00e0. E\u2019 importante un fronte comune su questi argomenti\u201d. Anche questa votazione si svolge per appello nominale. La delibera viene approvata, cos\u00ec come annunciato dal presidente Santangelo a maggioranza con il seguente esito: 23 consiglieri favorevoli, 3 consiglieri astenuti e 8 consiglieri contrari. La seduta si conclude alle 22,35. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La seduta si apre alle 10 e il presidente Vincenzo Santangelo, dopo aver posto in votazione la delibera inerente ai verbali della seduta precedente, approvata &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[385],"tags":[],"class_list":["post-3044","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c242-resoconti-dei-consigli-comunali-242"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3044"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3044"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3044\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3044"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3044"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3044"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}