{"id":3917,"date":"2011-11-19T15:38:03","date_gmt":"2011-11-19T14:38:03","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=3917"},"modified":"2011-11-19T15:38:03","modified_gmt":"2011-11-19T14:38:03","slug":"seconda-giornata-degli-open-days-come-crescere-in-maniera-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=3917","title":{"rendered":"Open days: come crescere in maniera sostenibile"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"multimediali\/immagini\/News\/2011\/11\/open 2.jpg\" border=\"0\" style=\"margin: 10px; float: left;\" \/>La seconda giornata degli Open Days, che hanno visto complessivamente la presenza di oltre 500 persone, \u201cnon solo amministratori e addetti ai lavori, ma soprattutto giovani, che al teatro Stabile hanno voluto respirare aria d\u2019Europa\u201d \u00e8 stata dedicata ad approfondire i temi gi\u00e0 proposti nel corso della prima sezione dei lavori, \u201ccon tecnici qualificati \u2013 come spiegato nell\u2019introduzione il Sindaco di Potenza Vito Santarsiero \u2013 chiamati a illustrarci le strategie e le risorse per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Il partenariato del quale facciamo parte ci ha consentito di essere protagonisti di una serie di Open Days, che prima di Potenza sono stati celebrati a Bruxelles, a Venezia, a Roma. \u2018Europa 2020\u2019 che vive soprattutto per i suoi grandi obiettivi: oltre il 40% dei giovani devono essere laureati, il 75% della popolazione tra i 24 e i 65 anni deve lavorare e tanti altri obiettivi concreti. Da giugno questi obiettivi hanno cominciato a concretizzarsi con i finanziamenti delle Politiche di coesione. I regolamenti applicativi sono arrivati a ottobre e dal primo gennaio 2014 si comincer\u00e0 a toccare con mano i risultati. Evitare la frammentazione in tutti i settori, dall\u2019energia alle aree urbane, tutto con l\u2019obiettivo di un sviluppo ecosostenibile. Rispetto alle verifiche \u2018ex ante\u2019 che consentono o meno l\u2019arrivo dei fondi europei, e che riguardano il contesto nel quale quegli stessi fondi sono richiesti, non saranno pi\u00f9 fondi sostitutivi di quelli ordinari, una rivoluzione che obbliga gli Enti locali e i governi nazionali \u2018a preparare il terreno\u2019 affinch\u00e9 i finanziamenti vengano assegnati&#8221;.<br \/>La mattinata ha visto aprire gli interventi Francesco Monaco, responsabile dell\u2019Area Mezzogiorno e cooperazione dell\u2019Anci. Nell\u2019illustrare il quadro finanziario 2014-2020 ha spiegato che \u201cla proposta prevede per sette anni un importo complessivo pari a 1.025 miliardi di euro di impegni e circa 972 miliardi di pagamenti. Gli obiettivi delle politiche di coesione, alle quali saranno destinati 336 miliardi di eruo sono due: investimenti per la crescita e l\u2019occupazione, cooperazione territoriale europea\u201d.<br \/>L\u2019economista dell\u2019universit\u00e0 di Bari Gianfranco Viesti per parte sua si \u00e8 soffermato sugli effetti reali della crisi \u201cche in Europa si avvertono \u00a0molto forti e dai quali si fatica a immaginare una soluzione. Tenere solo i conti in ordine non basta. Serve s\u00ec stabilit\u00e0 dei costi ma crescita nell\u2019equit\u00e0. Innovazione e sviluppo delle politiche europee sono il braccio armato dell\u2019Europa, le risorse principali a disposizione dell\u2019Europa per provare a fare politiche per la crescita. Politiche che non possono prescindere da un centro forte con un governo capitolino che, con buona pace della Lega, sappia scegliere e concentrare le risorse l\u00ec dove serve, l\u00ec dove \u00e8 utile. Agevolando, tra l\u2019altro l\u2019assunzione di giovani bravi che mettano in campo la loro intelligenza. Tutto va fatto subito\u201d.\u00a0<br \/>Secondo il vicedirettore della Svimez Luca Bianchi: \u201cBisogna dimostrare la convenienza economica degli investimenti nelle aree deboli, che in quest\u2019ottica fungono anche da traino delle aree forti. Abbiamo nelle Regioni molte difficolt\u00e0, tema che andr\u00e0 tenuto presente in questa fase di contrattazione. Il tutto va contestualizzato in un momento storico nel quale soprattutto nel Meridione va preservata la tenuta sociale, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di far s\u00ec che i tagli siano sostenibili da tutte le componenti della popolazione, e gli stessi tagli non inficino le capacit\u00e0 di crescita futura del Paese\u201d.\u00a0\u00a0<br \/>A chiudere gli interventi della prima sessione il professore dell\u2019universit\u00e0 di Basilicata Ettore Bove che dopo un excursus sulle parole dell\u2019economista Rossi Doria che \u201ca fine anni Cinquanta segn\u00f2 un punto di svolta nelle politiche di crescita e di sviluppo embrionale di quelle europee. Oggi la situazione lucana purtroppo non \u00e8 cambiata molto e il rischio, la quasi certezza, \u00e8 che tra vent\u2019anni di tanti Comuni lucani non rimarr\u00e0 che un punto su una cartina geografica. Il futuro sar\u00e0 giocato sull\u2019intelligenza, sulla conoscenza, sul patrimonio umano\u201d.<br \/>Nella seconda sessione dei lavori la parola \u00e8 passata al direttore dell\u2019Ufficio Europa di Hannover Andreas Listing che ha parlato di \u201ccooperazione territoriale, rapporto tra ruralit\u00e0 e zone urbane, capacit\u00e0 di cooperare di Stati, Aree territori, citt\u00e0\u201d.<br \/>Per il dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica del ministero dello Sviluppo economico Carmela Giannino \u201cil quadro strategico nazionale \u00e8 stata la base sulla quale si sono innestati gli interventi di sviluppo, che dovevano mettere insieme i fondi comunitari e i fondi nazionali, cio\u00e8 i Fas (fondi per le aree sottoutilizzate). La crisi ha impedito che il Cipe potesse prenderne atto. Le politiche di Coesione rappresentano oggi uno strumento che non pu\u00f2 subire modifiche in corso d\u2019opera e possono essere davvero il punto di partenza per lo sviluppo dei nostri territori\u201d.<br \/>Per gli uffici di via Anzio il dirigente generale della presidenza della Giunta regionale Angelo Nardozza parla di \u201cun accelerazione formidabile negli ultimi mesi di un disimpegno del settore pubblico nei processi di finanziamento. In Basilicata si procede bene sui servizi sociali, meglio sulla coesione sociale, anche grazie all\u2019utilizzo delle royalties del rivenienti dal petrolio. Al momento le risorse ordinarie mancano, l\u2019addizionalit\u00e0 non c\u2019 pi\u00f9, dunque bene gli obiettivi strategici secondo le priorit\u00e0, la concentrazione di risorse, sempre tenendo presente l\u2019estrema accelerazione che i processi hanno subito e del difetto di managerialit\u00e0 che affligge il Sud e la Basilicata in particolare\u201d.<br \/>Nella chiusura del dibattito la delegata Anci alle Politiche comunitarie Micaela Fanelli ha sottolineato come \u201cle politiche di coesione hanno un fondamento costituzionale per rimuovere le differenze sociali. Gli Open Days ci dicono che l\u2019Europa nasce per la coesione territoriale cos\u00ec come indica l\u2019articolo 3 secondo comma della Costituzione. Obiettivi, risorse, innovazione, energia, ambiente, dissesto idrogeologico, questi i temi sui quali giungere una piena condivisione delle politiche di coesione, per le quali il budget va mantenuto invariato. Dobbiamo riuscire a spostare sui servizi innovativi un\u2019area urbana in grado di cambiare il proprio dna. Importante una governance pi\u00f9 forte che sviluppi esperienze gi\u00e0 in atto quali patti territoriali, urban, programmi operativi con il Mezzogiorno che prosegua a essere protagonista cos\u00ec come proposto e promosso in questi ultimi anni dal sindaco Santarsiero in ambito Anci. La grande sfida del Mezzogiorno \u00e8 quella della classe dirigente che deve saper essere, come dimostrato in questi giorni a Potenza, sempre pi\u00f9 classe dirigente europea\u201d.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La seconda giornata degli Open Days, che hanno visto complessivamente la presenza di oltre 500 persone, \u201cnon solo amministratori e addetti ai lavori, ma soprattutto &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-3917","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3917"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3917"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3917\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}