{"id":42862,"date":"2021-01-20T16:14:49","date_gmt":"2021-01-20T15:14:49","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=42862"},"modified":"2021-01-20T18:46:11","modified_gmt":"2021-01-20T17:46:11","slug":"consiglio-comunale-straordinario-deposito-di-scorie-nucleari-nella-regione-basilicata-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=42862","title":{"rendered":"Consiglio comunale straordinario: Deposito di scorie nucleari nella Regione Basilicata, resoconto giornalistico"},"content":{"rendered":"\n<p>20.01.2021 \u2013 ore 15,40: Il Consiglio comunale si apre alle 15,40 con il presidente Francesco Cannizzaro che introduce i lavori spiegando che \u201cl&#8217;iniziativa ha visto una prima mozione del gruppo di Idea sull&#8217;argomento, in virt\u00f9 di una successiva riunione della Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari ci si \u00e8 confrontati sull&#8217;utilit\u00e0 della trattazione del tema in oggetto: &#8216;Deposito di scorie nucleari nella regione Basilicata&#8217; a seguito di decisioni assunte insieme a Sindaco e Giunta, grazie anche al lavoro della Prima Commissione consiliare e un confronto con Anci, si \u00e8 ritenuto di convocare la seduta odierna a seguito della pubblicazione di indicazioni comprese in una &#8216;Carta nazionale&#8217; attraverso la quale la Sogin individuava siti nazionali nei quali procedere allo stoccaggio delle scorie nucleari, 17 dei quali ricadenti in Basilicata. Procedura attivatasi il 5 gennaio e che consente, agli Enti interessati a vario titolo, di esprimersi in merito al documento della Sogin. Il presidente Bardi ha gi\u00e0 comunicato la ferma contrariet\u00e0 a tali indicazioni, cos\u00ec come ha ricordato che medesima posizione \u00e8 stata assunta in seno alla Conferenza Stato-Regioni. Il Comune di Potenza, si esprime quindi oggi su questo che \u00e8 un argomento molto sentito dalla nostra comunit\u00e0 cittadina oltre che da quella di tutta la regione\u201d. Il Sindaco di Potenza, Mario Guarente, ricorda che \u201cPotenza, in virt\u00f9 del suo essere capoluogo di regione, \u00e8 ancora pi\u00f9 importante che affermi la propria posizione su un argomento che gi\u00e0 vide i lucani subire una paventata analoga decisione nel 2003, alla quale si rispose con la &#8216;Marcia dei 100.000&#8217;. Con Anci e Regione Basilicata, presidente Bardi e assessore regionale all&#8217;Ambiente Rosa, si \u00e8 ritenuto di stilare una delibera che sar\u00e0 adottata da tutti i 131 Comuni della Basilicata per manifestare la contrariet\u00e0 dell&#8217;intera regione alla decisione della Sogin. Anche la Provincia di Potenza sta lavorando su questo tema. La regione Basilicata non pu\u00f2 essere considerata la &#8216;pattumiera d&#8217;Italia&#8217; e dobbiamo combattere insieme questa battaglia, al di l\u00e0 del colore politico, insieme all&#8217;Anci di Basilicata, a quella di Puglia e a citt\u00e0 e paesi pugliesi che con la Basilicata condividono la medesima iniziativa. Questo il testo del deliberato: IL CONSIGLIO COMUNALE<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PREMESSO:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Che l&#8217;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha pubblicato la Guida Tecnica n.29: \u201cCriteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attivit\u00e0\u201d in cui sono stati elencati i requisiti fondamentali e gli elementi di valutazione che dovevano essere tenuti in considerazione dalla SO.G.I.N. S.p.A. (la societ\u00e0 dello Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi) nella definizione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI);<\/p>\n\n\n\n<p>Che il Deposito Nazionale \u00e8 finalizzato alla sistemazione definitiva di circa 75 mila metri cubi di scorie nucleari di bassa e media attivit\u00e0 e lo stoccaggio temporaneo di circa 15 mila metri cubi di scorie ad alta attivit\u00e0, frutto della stagione nucleare italiana chiusa con il referendum del 1987;<\/p>\n\n\n\n<p>Che con il nulla osta dei ministeri dello Sviluppo Economico e dell\u2019Ambiente, la&nbsp;Sogin&nbsp; ha pubblicato sul sito&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.depositonazionale.it\/\"><em><u>www.depositonazionale.it<\/u><\/em><\/a>&nbsp;la proposta di&nbsp;Carta Nazionale&nbsp;delle&nbsp;Aree Potenzialmente Idonee&nbsp;(Cnapi), l\u2019atteso documento per la divulgazione del quale \u00e8 stato necessario <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2019\/07\/31\/nucleare-ritardi-accordi-mancanti-e-strutture-incomplete-le-15-tonnellate-di-combustibile-esaurito-che-litalia-non-riesce-a-esportare\/5361236\/\"><u>da parte dell\u2019Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin) rispetto alla sismicit\u00e0 delle aree<\/u><\/a> attendere, tra le altre cose, un aggiornamento&nbsp;, studio chiesto alla&nbsp;Sogin&nbsp;nel 2015;<\/p>\n\n\n\n<p>Che la medesima societ\u00e0 ha pubblicato il&nbsp;progetto preliminare&nbsp;e tutti i documenti correlati alla realizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e del &nbsp;Parco Tecnologico, che permetter\u00e0 di sistemare in via definitiva questi rifiuti, al centro di una procedura di&nbsp;infrazione europea&nbsp;nei confronti del nostro Paese e attualmente stoccati in una ventina di siti provvisori non idonei ai fini dello smaltimento definitivo;<\/p>\n\n\n\n<p>Che tra i siti idonei ad ospitare le scorie indicati nella CNAPI ben 17 ricadono nel territorio della Regione Basilicata;<\/p>\n\n\n\n<p>Che si tratta di zone che coincidono con territori ad alta valenza ambientale, storica, archeologica, antropologica e culturale e quindi non rispondenti ad alcun criterio di proponibilit\u00e0 di un intervento industriale come il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi;<\/p>\n\n\n\n<p>Che una parte del territorio individuato coincide con aree tutelate come il Parco delle Chiese Rupestri e della Murgia materana iscritto dall\u2019UNESCO nel 1993 insieme alla citt\u00e0 dei Sassi di Matera nel Patrimonio Mondiale dell\u2019Umanit\u00e0 e che nel 2014 la Citt\u00e0 di Matera \u00e8 stata dichiarata Capitale Europea della Cultura per il 2019;<\/p>\n\n\n\n<p>Che la Regione Basilicata \u00e8 gi\u00e0 fortemente penalizzata da deficit infrastrutturale nei collegamenti soprattutto ferroviari che costituiscono un ostacolo al decollo della crescita e dello sviluppo economico della regione;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>VALUTATO:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>che il Deposito Nazionale arrecherebbe un forte danno all\u2019economia locale che si basa sulla qualit\u00e0 dell&#8217;ambiente e delle produzioni agroalimentari ed impattando negativamente i ricavi nel settore turistico e delle produzioni\/esportazioni del settore agroalimentare;<\/p>\n\n\n\n<p>che la Provincia di Matera \u00e8 gi\u00e0 sottoposta al gravame della presenza di un sito ITREC con presenza di sostanze radioattive che hanno gi\u00e0 pesantemente compromesso il territorio in termini di inquinamento, di danni alla salute e impatto negativo sull&#8217;economia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PRESO ATTO:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Che, con la Legge Regionale n.31 del 21.11.2003, Modifiche ed integrazioni alla L.R. 31 Agosto 1995, n. 59 pubblicata sul B.U.R. Basilicata n. 81 del 22 novembre 2003 il Consiglio Regionale ha dichiarato la Basilicata Territorio Denuclearizzato e precluso al transito ed alla presenza, anche transitoria, di materiali nucleari non prodotti nel territorio regionale;<\/p>\n\n\n\n<p>che seppure dichiarata costituzionalmente illegittima, con sentenza Corte Cost. n. 62 del 29 gennaio 2005, la suddetta legge \u00e8 comunque una decisa espressione di volont\u00e0 dei Lucani;<\/p>\n\n\n\n<p>che tanto manifesta l&#8217;assoluta indisponibilit\u00e0 del territorio all&#8217;installazione di centrali nucleari e allo stoccaggio di scorie radioattive;<\/p>\n\n\n\n<p>che l\u2019art. 9 della Costituzione pone come principio fondamentale della Repubblica la promozione dello sviluppo e la tutela del paesaggio;<\/p>\n\n\n\n<p>che in Basilicata le <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Aree_naturali_protette\">aree naturali protette<\/a> occupano circa il 30% dell&#8217;intera superficie regionale, collocandola al secondo posto in Italia per percentuale di superficie protetta, con due Parchi Nazionali (Pollino e Val d&#8217;Agri), due parchi regionali e sei riserve naturali regionali;<\/p>\n\n\n\n<p>che i siti di interesse comunitario della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Basilicata\">Basilicata<\/a>, individuati in base alla <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Direttiva_Habitat\">Direttiva Habitat<\/a>(Direttiva 1992\/43\/CEE) e appartenenti alla rete <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Natura_2000\">Natura 2000<\/a>, sono 41, a questi si aggiungono 15 aree che sono sia SIC\/ZSC sia <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Zona_di_protezione_speciale\">zona di protezione speciale<\/a> (ZPS) individuate ai sensi della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Direttiva_Uccelli\">Direttiva Uccelli<\/a> (Direttiva 2009\/147\/CE) di cui circa la met\u00e0 insiste nel territorio della Provincia di Matera, nonch\u00e9 aree (Comune di Irsina) sottoposte a vincolo paesaggistico sull&#8217;intero territorio;<\/p>\n\n\n\n<p>che la Legge 394\/91 fa esplicito riferimento all&#8217;art. 9 della Costituzione, ma non si ferma al concetto da questo espresso e va oltre: infatti, se la Costituzione parla di &#8220;tutela&#8221;, la L. 394 parla di &#8220;valorizzazione&#8221; del patrimonio naturale, considerando anche la volont\u00e0 di rendere fruttifero un bene potenziale, potenzialit\u00e0 che pu\u00f2 essere intesa in termini scientifici, storici, culturali, sociali ed economici;<\/p>\n\n\n\n<p>che la Legge regionale 28 giugno 1994, n. 28 \u201c<em>Individuazione, classificazione, istituzione, tutela e gestione delle aree naturali protette in Basilicata<\/em>\u201d indica tra i vari articoli le seguenti specifiche finalit\u00e0: \u201cI <em>fini di generale salvaguardia delle risorse naturalistiche, paesaggistiche ed ecologiche sono perseguiti nella prospettiva della qualit\u00e0 di vita dei cittadini<\/em>\u2026; \u2026<em>e di conseguimento di obiettivi di sviluppo socio &#8211; economico delle popolazioni locali<\/em>\u2026;<\/p>\n\n\n\n<p>che la particolare conformazione idrografica e geomorfologica della nostra Regione fa si che si inneschino fenomeni di crisi, frane e smottamenti, appena si superano i 50 mm. di pioggia nelle 24ore (Pisticci, Grassano, Senise, Bernalda, Montalbano) e le inondazioni interessano migliaia di ettari nel Metapontino quando la pioggia supera i 100mm\/giorno;<\/p>\n\n\n\n<p>che secondo il Gruppo Nazionale Difesa Catastrofi Idrogeologiche (GNDCI), nella Regione Basilicata negli ultimi 80 anni si sono succedute pi\u00f9 di 200 inondazioni e 1028 frane. Su 131 Comuni della nostra Regione, dal 1918 al 1994, ne sono stati investiti da inondazioni 58, coinvolti o sconvolti da frane 120 (Progetto AVI).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>VISTO:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>che \u00e8 dovere delle Amministrazioni Comunali tutelare e riaffermare quanto gi\u00e0 chiaramente espresso dal Consiglio Regionale, massimo organo istituzionale della Basilicata;<\/p>\n\n\n\n<p>che \u00e8 compito del Sindaco e dei singoli Consiglieri difendere con forza e senso di responsabilit\u00e0 il territorio Lucano e provinciale da ulteriori danni derivanti dalla presenza di un sito di stoccaggio di scorie nucleari alla propria economia e alla salute dei cittadini;<\/p>\n\n\n\n<p>che il Comune di POTENZA intende partecipare attivamente al lavoro di coordinamento organizzato dal Presidente della Regione per definire una posizione unitaria di tutto il territorio per contrastare qualunque ipotesi di localizzazione in Basilicata e nei territori confinanti con la Puglia di un deposito di rifiuti radioattivi;<\/p>\n\n\n\n<p>che l\u2019intero sistema delle Autonomie Locali, Comuni e Province, propongono al Presidente della Regione Basilicata di promuovere un coordinamento dell\u2019azione con la Regione Puglia;<\/p>\n\n\n\n<p>che l\u2019Anci ha invitato tutti comuni della regione a dichiarare la loro contrariet\u00e0 alla localizzazione in Basilicata o nei territori confinanti della Puglia di un deposito nazionale di scorie e rifiuti nucleari e radioattivi e ha esortato tutti i comuni individuati nella Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee a produrre entro i termini previsti dal procedimento osservazioni in stretto coordinamento con la Regione Basilicata riconfermando il principio della consultazione dei sindaci dichiarando l\u2019assoluta contrariet\u00e0 a qualsivoglia deposito di rifiuti radioattivi nella nostra regione;<\/p>\n\n\n\n<p>che la Provincia di Matera supporter\u00e0 i governi regionali di Puglia e Basilicata nella messa in campo delle conseguenti azioni procedimentali e di interlocuzione col governo nazionale, nel rispetto dei territori e dei diritti fondamentali dei cittadini;<\/p>\n\n\n\n<p>che le caratteristiche del sito nel quale viene localizzato un impianto di smaltimento di rifiuti radioattivi a bassa e media attivit\u00e0, unitamente a quelle del condizionamento dei rifiuti e delle strutture ingegneristiche dell\u2019installazione, devono garantire il confinamento e l\u2019isolamento dei radionuclidi dalla biosfera, al fine di assicurare nel tempo la protezione della popolazione, dell\u2019ambiente e dei beni.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 visto e considerato, in merito alla possibile individuazione della Provincia e dell\u2019intera Regione come sito di smaltimento e stoccaggio delle scorie nucleari,<\/p>\n\n\n\n<p>si propone di adottare la seguente<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DELIBERAZIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>di dichiarare la totale contrariet\u00e0 all\u2019individuazione del territorio della regione Basilicata come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico cos\u00ec come ipotizzato dalla proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (Cnapi) pubblicata sul sito <a href=\"http:\/\/www.depositonazionale.it\/\">www.depositonazionale.it<\/a>;<\/li><li>di ritenere denuclearizzato il proprio territorio;<\/li><li>di dare mandato al Sindaco a produrre nelle sedi preposte, per il tramite degli uffici ed entro i termini previsti dal procedimento, tutte le osservazioni utili a comprovare l\u2019inidoneit\u00e0 dei territori del Comune di POTENZA come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico in quanto in contrasto con i \u201cCriteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attivit\u00e0\u201d pubblicati da ISPRA nella Guida n. 29;<\/li><li>di dare mandato al Sindaco di supportare secondo le necessit\u00e0 i governi regionali di Basilicata e Puglia nella messa in campo delle conseguenti azioni procedimentali e di interlocuzione col governo nazionale, nel rispetto dei territori e dei diritti fondamentali dei cittadini;<\/li><li>di dare mandato al Sindaco a rappresentare gli interessi del Comune di POTENZA in qualunque sede per tutte le azioni utili allo scopo di scongiurare qualsiasi decisione che porti alla realizzazione del Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico in Basilicata;<\/li><li>di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile, ai sensi e per gli effetti della disposizione di cui all\u2019art. 134, comma 4, del D. Lgs. N. 267\/2000 e s.m.i.\u201d.    <\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Il presidente della Prima Commissione consiliare Giuliano Velluzzi apre la serie degli interventi illustra brevemente le caratteristiche della &#8216;Carta nazionale&#8217; redatta da Sogin. \u201cLa Basilicata da 50 anni fornisce un contributo in termini ambientali altissimo da Rotondella fino a Viggiano. Anche i possibili investimenti prospettati, non possono in alcun modo essere presi inconsiderazione, abbiamo gi\u00e0 dato\u201d. Il capogruppo di Idea Antonio Di Giuseppe ricorda la \u201cpolemica del 2003, che ho vissuto da consigliere comunale, e il Governo Berlusconi ritir\u00f2 subito il provvedimento che era piombato dall&#8217;alto senza alcuna consultazione dei territori. Ritengo che sia importante chiedere un aumento dei tempi nei quali poter analizzare un investimento di 900 milioni di euro, con una ricaduta economica importante per il nostro territorio, merita una scelta ponderata. La nostra terra \u00e8 stata ed \u00e8 sfruttata, ma \u00e8 importante assumere decisioni in maniera consapevole. Riteniamo che al documento vada aggiunto anche l&#8217;aspetto sismico, oltre a quello idrogeologico, quindi riteniamo che il documento vada emendato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capogruppo di Forza Italia, Fabio Dapoto, spiega che \u201cmalgrado in Italia non esistano centrali nucleari, malgrado la Basilicata ospiti gi\u00e0 il 10% dei rifiuti nucleari presenti sul territorio nazionale, dopo 18 anni si torna a proporre la nostra regione come discarica d&#8217;Italia. Nel 2003 manifestammo per 10 giorni ininterrotti. Come allora non possiamo permettere neppure oggi che ci\u00f2 avvenga. Non abbiamo finito di smaltire quanto stoccato a Rotondella e gi\u00e0 si pensa di rifilarci altri rifiuti nucleari\u201d.<br>Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Marco Falconeri ricorda che \u201cnel 2003 non esisteva alcuna programmazione con 67 possibili siti, ma il governo nazionale aveva deciso di realizzare il sito unico di stoccaggio in Basilicata, senza consultazione alcuna. Oggi c&#8217;\u00e8 la necessit\u00e0 di individuare un sito unico per scorie che produciamo noi, attraverso la filiera del petrolio e con i rifiuti ospedalieri. La mappa della Sogin non \u00e8 un imposizione del governo, ma una presa d&#8217;atto del lavoro svolto dalla Sogin. L&#8217;unico modo per aver questo sito in Basilicata \u00e8 un&#8217;autocandidatura delle nostre Istituzioni, cosa poco realistica.<br>Il capogruppo della Basilicata Possibile Francesco Giuzio, afferma che \u201ci richiami ai fatti del 2003 sono spesso populisti. Riconosciamo il valore del documento che il Consiglio si appresta a votare ma vanno fatti alcuni distinguo. La Basilicata e il territorio di Potenza non sono individuate tra le aree pi\u00f9 indicate per ospitare il sito unico delle scorie, questo per\u00f2 non significa abbassare la guardia, ma non vuole prestare il fianco a facili generalizzazioni che di battaglie ambientaliste non ha nulla. Siamo pi\u00f9 appassionati alla questione del ciclo della produzione del rifiuto pi\u00f9 che per lo stoccaggio. A cominciare dalla produzione del rifiuto per l&#8217;estrazione petrolifera. Si proceda all&#8217;impegno per l&#8217;abbandono del fossile invece di continuare a ipotecare il futuro del nostro territorio per i prossimi 30 anni, con accordi con le compagnie petrolifere\u201d.<br>La consigliera del gruppo della Lega Stefania Polese asserisce che \u201csi \u00e8 stanchi di affermare ogni volta che la Basilicata si indigna per essere individuata come pattumiera nazionale. Anche a livello locale \u00e8 necessario una organizzazione puntuale, con un tavolo tecnico che come un &#8216;radar fisso&#8217;, un osservatorio territoriale permanente per la tutela del territorio della Basilicata che rappresenti tutte le Istituzioni e le componenti sociali lucane, che possa fare da sentinella riguardo a tutte le scelte nazionali che possano interessarla\u201d.<br>La capogruppo del gruppo &#8216;Insieme per Bianca&#8217; Angela Blasi prende la parola spiegando che \u201csi tratta di un Consiglio che affronta un tema di importanza nazionale. Dopo una lettura attenta di quelli che sono i documenti resi pubblici, effettivamente il pericolo per la nostra regione \u00e8 relativo. Ci\u00f2 non toglie che sia necessario ricreare la coscienza collettiva del 2003, oltre alla ferma opposizione a tale possibile scelta. Oggi viviamo una situazione totalmente diversa rispetto al 2003\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La consigliera di Fratelli d&#8217;Italia, Mary William, leggendo una parte del documento Sogin sostiene che \u201canche se in via principale non \u00e8 immediatamente individuabile la Basilicata tra i territori pi\u00f9 idonei al fine della definizione del luogo nel quale realizzare il sito unico per lo stoccaggio delle scorie nucleari, il pericolo \u00e8 tutt&#8217;altro che passato, anzi nel medesimo documento si prospettano anche possibili compensazioni in grado di superare tali presunte inidoneit\u00e0. Direi che oltre invece della sindrome del \u201cnon nel mio giardino\u201d, sarebbe il caso di dire \u201cnon sempre in questo giardino\u201d, per un deposito superficiale che potrebbe ospitare anche scorie ad altissima componente nucleare\u201d.<br>La capogruppo di &#8216;Lista civica per la Citt\u00e0&#8217; Ilaria Telesca interviene sottolineando che \u201cil Consiglio comunale \u00e8 stato organizzato a qualche giorno dall&#8217;emergere di un problema, cosa che ci ha consentito di avere pi\u00f9 tempo per analizzare il problema in maniera compiuta. La nostra regione oltre ad avere caratteristiche geomorfologiche che non si prestano allo scopo, ha risorse ambientali e turistiche tali da non poter consentire a nessuno di incrinare un equilibrio che ci colloca tra i territori pi\u00f9 affascinanti del panorama nazionale. Siamo un popolo che fonda la propria economia sull&#8217;ottimizzazione del prodotto e non su una produzione industriale e questa non \u00e8 l&#8217;unica motivazione per dire di no, oltre alle caratteristiche idrogeologiche e sismiche, infatti la Lucania \u00e8 terra di emigrazione di giovani. Non possiamo lasciare che una voluta operazione di desertificazione liberi la nostra terra per farne spazio nel quale depositare rifiuti. La nostra terra \u00e8 terra di &#8216;Briganti&#8217; e non consentiremo a nessuno di venire a occupare la nostra regione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Carmen Galgano del gruppo di Fratelli d&#8217;Italia, vorrebbe \u201cuna regione completamente green, quindi non posso che dire &#8216;No&#8217; al deposito nazionale unico di scorie. Mi chiedo come mai il governo nazionale abbia pensato alla Basilicata o alla Puglia per individuare questo sito, non dando ascolto a Sindaci che hanno manifestato la propria disponibilit\u00e0 ad accogliere tali impianti\u201d.<br>Il capogruppo del Pd Roberto Falotico ricorda che il \u201c13 novembre 2003 il giorno dopo la strage di Nassirya, il governatore Bubbico rientr\u00f2 in Regione per andare seguire la vicenda che individuava in localit\u00e0 Terzo Cavone il sito nel quale stoccare 80.000 metri cubi di materiale radioattivo. Oggi si parla di 15.000 metri cubi in pi\u00f9. All&#8217;epoca organizzammo un pullmann per partecipare alla manifestazione di Scanzano , come Consiglio comunale, che all&#8217;epoca presiedevo, manifestazione organizzata dai sindacati. Siamo cittadini del mondo oggi, allora \u00e8 giusto ricordare che lo Stato siamo noi e dobbiamo difenderla. Non dobbiamo offendere il giardino del vicino, ma dobbiamo essere messi in condizioni di tipo tecnico di avere valutazioni compiute. Nel 2003 scomodammo Rubbia, oggi dobbiamo fare un lavoro analogo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il gruppo di Forza Italia il consigliere Matteo Restaino definisce il documento in discussione \u201cun deliberato sul quale si deve andare oltre gli steccati politici e ideologici, per trovare un&#8217;azione compatta. Dal 2003 a oggi \u00e8 cambiato il colore politico di chi governa. Allora i vertici di Sogin furono contestati per scelte che si erano dimostrate inadeguate, scelta non corretta che il governo Barlusconi non consent\u00ec, dando ascolto alle Istituzioni tutte che erano presenti sul territorio. Con la recentissima autorizzazione di pubblicazione della mappa dei siti l&#8217;attuale ministero dell&#8217;Ambiente segna un passo mosso in direzione diversa rispetto a quanto accaduto nel 2003, e dunque, non si pu\u00f2 minimizzare una vicenda che non vede assolutamente la nostra regione fuori dal rischio che tale impianto venga realizzato in Basilicata. Il principio di precauzione consiglierebbe di evitare quanto gi\u00e0 accaduto in passato. Non esiste alcun incentivo economico che possa ristorare una tale scelta\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Il consigliere del gruppo Idea Enzo Stella Brienza precisa che &#8220;la tranquillit\u00e0 di chi ritiene che la Basilicata non avr\u00e0 questo sito, non \u00e8 la mia. 9 anni fa i fatti di Fukushima ci hanno dimostrato che anche ci\u00f2 che dovrebbe lasciare tranquilli, in tema di nucleare, cos\u00ec non pu\u00f2 essere considerato. La Basilicata ha pagato e paga ancora oggi un prezzo alto con quanto accaduto in Val d&#8217;Agri, Ferrandina, Rotondella. Dobbiamo scegliere noi cosa fare della nostra terra, un deposito di rifiuti o una terra nella quale far crescere i nostri figli\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Il capogruppo della Lega Gianmarco Blasi ringrazia \u201cil capogruppo Di Giuseppe, primo firmatario della proposta che oggi ci porta a questa discussione. La volont\u00e0 di trasformare quella mozione alla delibera odierna, ci consente di affrontare un tema nella nostra citt\u00e0, capoluogo di una regione che nell&#8217;agricoltura e nel turismo vede pilastri della propria economia. Dobbiamo continuare a far sentire la voce del nostro popolo, e con il voto di questo documento intendiamo cristallizzare la volont\u00e0 del nostro popolo\u201d.<br>Il capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia Michele Napoli \u201cpronuncia un &#8216;No&#8217; serio e fermo al deposito delle scorie nucleari in Basilicata. L&#8217;approccio deve essere diametralmente opposto, mettendo al centro di ogni scelta la persona. Bisogna evitare di rincorrere le iniziative ancora aperti, facendo leva su indicatori che sono la salvaguardia della tutela della salute delle persone e della tutela dell&#8217;ambiente. Oggia abbiamo la possibilit\u00e0 straordinaria di rimediare agli errori commessi nel passato, un&#8217;opportunit\u00e0 di riscatto. Il capoluogo di regione si deve fare interprete e portavoce in seno agli organi sovracomunali, affinch\u00e9 i decisori siano orientati in scelte capaci di tutelare il nostri concittadini e i nostri territori. La costruzione di un modello integrato di sviluppo \u00e8 la chiave di volta alla quale congiuntamente bisogna lavorare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il capogruppo della Basilicata Possibile Valerio Tramutola \u201cla fase del 2003 \u00e8 completamente diversa da ci\u00f2 che accade oggi. Allora fu pi\u00f9 facile, in questa fase invito all&#8217;attenzione, vanno evitate le rivolte di popolo per dire: qui non si pu\u00f2 fare. Non va messa sul piano: non a casa mia, perch\u00e9 ci sono tante case mie in Italia, perch\u00e9 siamo una regione che non vanta oggi un forte peso politico. Su certi temi i consiglieri comunali hanno da presentare un posizione politica. Ben venga un tavolo tecnico, ben venga il coinvolgimento del mondo scientifico. Nel 2017, all&#8217;approvazione del Piano nazionale, fu aggiunto l&#8217;indicazione del deposito unico, cosa specifica che non ci chiedeva l&#8217;Europa. Era gi\u00e0 in quel momento che bisognava intervenire\u201d.<br>Nella replica il Sindaco ringraziando tutti gli intervenuti, ricorda \u201cche questo Consiglio comunale non vuole essere un dire \u201cnon nel mio giardino\u201d, tutt&#8217;altro, \u00e8 la volont\u00e0 di fare squadra insieme a tutti i territori, quello di Potenza \u00e8 al momento meno interessato dalla vicenda di sui trattasi. Effettivamente la forza politica di altre regioni non pu\u00f2 lasciarci tranquilli su questo tema&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Per dichiarazione di voto il capogruppo del M5S Falconeri annuncia il voto favorevole, cos\u00ec come il capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia Napoli. Voto favorevole espresso anche dalla capogruppo di &#8216;Insieme per Bianca&#8217;, Angela Blasi.<br>La delibera \u00e8 approvata all&#8217;unanimit\u00e0, cos\u00ec come la sua immediata eseguibilit\u00e0, e il presidente Cannizzaro, dopo aver rinnovato i ringraziamenti per il lavoro svolto, in preparazione di questo Consiglio comunale e nel suo svolgimento, &#8220;dimostrando un grande senso di responsabilit\u00e0 e senso della misura e del ruolo che ciascuno riveste. Il Consiglio comunale sar\u00e0 al fianco del Sindaco nel supportarla per il lavoro che seguir\u00e0 il deliberato odierno&#8221;, i lavori consiliari terminano alle 18,45.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>20.01.2021 \u2013 ore 15,40: Il Consiglio comunale si apre alle 15,40 con il presidente Francesco Cannizzaro che introduce i lavori spiegando che \u201cl&#8217;iniziativa ha visto &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[385],"tags":[],"class_list":["post-42862","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c242-resoconti-dei-consigli-comunali-242"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42862"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42862"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42862\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}