{"id":44004,"date":"2021-05-20T12:06:30","date_gmt":"2021-05-20T10:06:30","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=44004"},"modified":"2021-05-20T12:06:31","modified_gmt":"2021-05-20T10:06:31","slug":"parco-fluviale-del-basento-nota-del-gruppo-la-basilicata-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=44004","title":{"rendered":"Parco fluviale del Basento, nota del gruppo &#8216;La Basilicata possibile&#8217;"},"content":{"rendered":"\n<p>20.05.2021 &#8211; ore 12: &#8220;Un &#8216;Concorso di progettazione&#8217; per il Parco fluviale del Basento, che ne protegga l\u2019ecosistema, crei nuove alleanze tra le specie viventi, ridisegni il fiume come infrastruttura sostenibile, estetica, funzionale per nuove connessioni spaziali (citt\u00e0, parco della citt\u00e0 \/ ex Cipzoo, Parco Rossellino, Pantano, Depuratore storico). Valorizzare la progettualit\u00e0 di un &#8216;team multidisciplinare&#8217;, garantendo al suo interno la presenza di giovani professionalit\u00e0 \u2013 una progettualit\u00e0 come pratica innovativa per &#8216;appalti pubblici circolari&#8217;. La proposta di istituire la figura del &#8216;Garante dell\u2019ecosistema fluviale&#8217;. \u00c8 necessario &#8211; proseguono in una nota congiunta i consiglieri del gruppo &#8216;La Basilicata possibile&#8217; Valerio Tramutoli, Francesco Giuzio, Giuseppe Biscaglia &#8211; che l\u2019Amministrazione comunale, e l\u2019assessorato all\u2019Ambiente in particolare, procedano in tempi brevissimi alla pubblicazione del bando per la progettazione del Parco fluviale lungo il fiume Basento (Scheda n. 21 &#8216;Infrastruttura verde&#8217; \/ ITI Investimento Territoriale Integrato per lo sviluppo urbano della citt\u00e0 di Potenza \/ finanziamento totale \u20ac 2.000.000). Un bando aperto, trasparente, innovativo, che sia in grado di raccogliere progetti di grande qualit\u00e0, valorizzando al massimo le idee pi\u00f9 innovative di sostenibilit\u00e0 ambientale. Su questo il Gruppo consiliare de \u201cLa Basilicata possibile\u201d al Comune di Potenza intende precisare ulteriormente \u2013 cos\u00ec come gi\u00e0 fatto nelle competenti sedi istituzionali \u2013 la sua posizione:<\/p>\n\n\n\n<p>I. Il progetto, nel prendere in considerazione un ecosistema complesso qual \u00e8 il fiume Basento, richiede l\u2019attivazione di una rete di saperi e competenze molteplici e articolate. I fiumi non sono semplicemente &#8216;l\u2019acqua trattenuta dentro un recinto, perch\u00e9 non strabordi e invada la terra&#8217;. I fiumi sono ecosistemi in continua trasformazione, che richiedono un vero e proprio &#8216;progetto di paesaggio&#8217;, che tenga conto di questa complessa trama ecologica, e sia in grado di innescare una nuova qualit\u00e0 dal punto di vista della sostenibilit\u00e0 ambientale, estetica, funzionale. Per questo occorre arrivare a un Parco percepibile dai cittadini come un &#8216;organismo vivente unitario&#8217; che, nel mettere al centro l\u2019acqua, le variet\u00e0 vegetali e la biodiversit\u00e0, sia anche capace di connettere e di mettere in reciproca relazione: le aree limitrofe dell\u2019ex Cip zoo (il &#8216;Parco della citt\u00e0&#8217;) e del Parco Rossellino; l\u2019area protetta del Pantano con la sua infrastruttura di pedonabilit\u00e0 lenta e ciclabile in fase di realizzazione; la stessa citt\u00e0. Un Parco in grado \u2013 inoltre &#8211; di valorizzare i suoi ponti, le infrastrutture sociali e culturali che lo abitano, le molteplici attivit\u00e0 che si sono sviluppate lungo le sue sponde fino al recupero e alla valorizzazione del \u201cDepuratore storico\u201d della citt\u00e0 di Potenza, sul quale la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata sta procedendo per apporre, giustamente, il &#8216;vincolo culturale&#8217;. Occorre dunque creare le condizioni per un sistema coordinato di connessioni, &#8216;un complesso di legature su diversi livelli&#8217;, un\u2019organizzazione spaziale nuova e aperta, in grado di avere uno sguardo lungo nel cogliere nuove possibili opportunit\u00e0 che, oggi, non appaiono evidenti. Ma il fiume non \u00e8 solo una potenziale area di snodo. \u00c8 anche uno dei luoghi in cui &#8216;gli abitanti possano incontrare le altre forme viventi dell\u2019ecosistema citt\u00e0&#8217;. Da questo punto di vista, il Parco del fiume Basento diventa il &#8216;bene comune&#8217; intorno al quale &#8216;rifondare una parte di territorio, partendo dall\u2019acqua&#8217;, generando cos\u00ec delle &#8216;compresenze vitali&#8217; (anche conflittuali), delle &#8216;nuove alleanze&#8217; e delle condizioni ambientali che andranno, ma non solo, a &#8216;rinvigorire le comunit\u00e0 faunistiche e a incrementare la variet\u00e0 di specie vegetali&#8217;. \u00c8 in questo contesto che sar\u00e0 possibile anche riorganizzare e connettere gli spazi fisici e le aree naturali con i fenomeni di carattere sociale, culturale, economico che si manifestano intorno e dentro questo spazio vitale, chiamando i cittadini ad essere partecipi di questa trasformazione, assumendosene anche la responsabilit\u00e0 della sua difesa. Da qui nasce la proposta per l\u2019istituzione della figura del &#8216;Garante dell\u2019ecosistema fluviale&#8217;, illustrata al punto IV.<\/p>\n\n\n\n<p>II. Il bando dovr\u00e0 essere finalizzato a produrre un &#8216;progetto di paesaggio&#8217; di grande qualit\u00e0 e innovazione. Si tratta di pensarlo come un progetto funzionale a delineare il futuro del Parco. Un &#8216;concorso di progettazione&#8217; aperto alle intelligenze, ai saperi, alle competenze multidisciplinari. C\u2019\u00e8 da sottolineare, come pi\u00f9 volte, la Commissione europea sia ritornata sui temi dell\u2019innovazione progettuale e degli appalti pubblici. Con una Comunicazione sugli &#8216;Orientamenti in materia di appalti per l\u2019innovazione&#8217; (maggio 2018) evidenzia come i \u201cconcorsi di progettazione\u201d &#8211; insieme ad alcune altre procedure di appalto pubblico alternative &#8211; siano in grado di &#8216;attrarre innovazione&#8217; e di produrre &#8216;soluzioni innovative nel quadro di ogni procedura di appalto pubblico&#8217;. La Commissione evidenzia, altres\u00ec, come le possibilit\u00e0 di utilizzare gli appalti strategici &#8211; sostenibili e integrati, verdi e responsabili &#8211; rispetto alle attuali sfide urbane non siano colte appieno dalle Amministrazioni: &#8216;Il 55% delle procedure d\u2019appalto utilizza ancora il prezzo pi\u00f9 basso quale unico criterio e &#8216;le gare d\u2019appalto economicamente pi\u00f9 vantaggiose secondo un approccio costo\/efficacia che pu\u00f2 includere criteri sociali, ambientali, innovativi, di accessibilit\u00e0 o altri criteri qualitativi, sono ancora troppo poco utilizzate&#8217; (Comunicazione Commissione europea, &#8216;Appalti pubblici efficaci in Europa e per l&#8217;Europa&#8217;, 2017).<br>\u00c8 necessario bandire un concorso di progettazione che metta a suo fondamento, da un lato, criteri ambientali, sociali, innovativi, e dall\u2019altro la valorizzazione delle competenze in &#8216;team multidisciplinari&#8217; di progettazione che vadano anche oltre la semplice presenza di quelle figure che gi\u00e0 il &#8216;Codice dei contratti pubblici&#8217; prevede, garantendo altres\u00ec, al suo interno, la presenza di giovani professionisti (come recita l\u2019art. 154, comma 3 del Codice). In questo modo, anche alle giovani professionalit\u00e0 possono essere garantite quelle \u201copportunit\u00e0\u201d di cui si alimenta il tessuto democratico di un Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>III. Scelte progettuali improntate alla qualit\u00e0 e all\u2019innovazione non solo sono in grado di contenere l\u2019impatto ambientale e di promuovere l\u2019eco-sostenibilit\u00e0, ma anche di &#8216;produrre vantaggi e benefit valutabili&#8217;. Una Commissione giudicatrice formata da esperti di alto profilo potr\u00e0 cos\u00ec valutare con competenza quali vantaggi potranno essere effettivamente convenienti per la comunit\u00e0 cittadina. Il nostro \u00e8, dunque, un invito all\u2019Amministrazione comunale a lavorare in una nuova direzione, valorizzando le &#8216;pratiche circolari&#8217; (gli &#8216;appalti pubblici circolari&#8217;), in grado di &#8216;ridurre&#8217; gli acquisti se la necessit\u00e0 non lo impone, di &#8216;riutilizzare&#8217; i materiali e i prodotti &#8216;recuperati&#8217;, con la possibilit\u00e0 di &#8216;riciclarli&#8217;. Si pensi alle modalit\u00e0 e alle forme attraverso cui questo processo circolare pu\u00f2 essere applicato in un &#8216;progetto di paesaggio&#8217;. Queste sono le scelte politiche che deve compiere un\u2019Amministrazione, perch\u00e9 &#8216;il successo o meno delle soluzioni innovative&#8217; dipender\u00e0 da queste decisioni, che implicano \u2013 sin dalle prime fasi \u2013 il coinvolgimento attivo della cittadinanza.<br><\/p>\n\n\n\n<p>IV. L\u2019istituzione della figura del &#8216;Garante dell\u2019ecosistema fluviale&#8217; \u00e8 la proposta che il Gruppo consiliare de La Basilicata possibile intende proporre e portare avanti. Il Garante dovr\u00e0 essere una figura competente, sostenuta da una rete di cittadini e associazioni che si pongono il problema di come garantire azioni e interventi finalizzati alla sostenibilit\u00e0 ambientale, di quali forme darsi per controllare e monitorare queste azioni e questi interventi, di come richiamare costantemente alla responsabilit\u00e0 ciascun soggetto all\u2019interno di procedure nuove e innovative che l\u2019Amministrazione comunale dovr\u00e0 praticare. Il dibattito giuridico, scientifico e filosofico a livello internazionale, ormai, si muove verso un ordinamento giuridico in cui le norme tendono sempre di pi\u00f9 a garantire i diritti della natura (piante, fiumi, molteplici e differenti forme di vita\u2026). Le &#8216;cose&#8217; del nostro linguaggio quotidiano si trasformano in veri e propri &#8216;soggetti giuridici&#8217;. E questo processo implica una nuova cultura nel rapporto con la complessit\u00e0 della natura e della vita che l\u2019attraversa. \u00c8 un sentire nuovo che si fa avanti, mettendo in crisi categorie giuridiche ormai sorpassate. Di fronte ai danni arrecati all\u2019ecosistema che mettono fortemente in discussione la stessa possibilit\u00e0 di vita per le generazioni future, si impongono come necessarie una &#8216;nuova etica della responsabilit\u00e0&#8217; e una &#8216;nuova forma di diritto&#8217; \u2013 un agire le cui conseguenze siano sempre compatibili con la permanenza della vita sulla terra; un diritto che &#8211; come gi\u00e0 \u00e8 avvenuto nelle legislazioni nazionali di diversi paesi &#8211; garantisca la trasformazione della natura come ecosistema di differenti forme di vita in soggetto giuridico. Questo implica l\u2019introduzione di nuove figure di &#8216;legali rappresentanti&#8217; (&#8216;guardian&#8217;). La proposta de La Basilicata possibile sulla figura del &#8216;Garante dell\u2019ecosistema fluviale&#8217; si muove lungo questa innovativa strada&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>20.05.2021 &#8211; ore 12: &#8220;Un &#8216;Concorso di progettazione&#8217; per il Parco fluviale del Basento, che ne protegga l\u2019ecosistema, crei nuove alleanze tra le specie viventi, &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[384],"tags":[],"class_list":["post-44004","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c243-comunicati-stampa-dei-consiglieri-243"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44004"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44004"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44004\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44004"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44004"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}