{"id":4661,"date":"2012-03-05T09:55:05","date_gmt":"2012-03-05T08:55:05","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=4661"},"modified":"2012-03-05T09:55:05","modified_gmt":"2012-03-05T08:55:05","slug":"sindaco-e-assessori-replicano-alle-accuse-di-immobilismo-avanzate-da-simonetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=4661","title":{"rendered":"Sindaco e assessori replicano alle accuse di immobilismo avanzate da Simonetti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201cCon riferimento alle ultime vicende amministrative del Comune di Potenza, puntualmente da vari pulpiti si alzano voci. Sono quelle della vecchia politica che vuol tornare e farci ritornare, che parla senza cognizione di causa, senza proposte, senza idee. La politica di chi, maggioranza o minoranza che sia, ha spesso occupato postazioni istituzionali di primo piano e poi ricevuto incarichi di primo piano e significative prebende, senza dare conto del proprio operato e di quanto inciso concretamente nei processi di crescita della nostra comunit\u00e0. Vecchia politica che oggi pensa di essere credibile e di poter sempre pontificare.&#8221; Cos\u00ec il Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, risponde a Pietro Simonetti che dalle pagine di un quotidiano aveva lanciato accuse di immobilismo all&#8217;attuale amministrazione.<br \/>&#8220;Amministrazione immobile, ben venga -aggiunge Santarsiero-\u00a0con oltre 600 alloggi di edilizia sociale in corso, con una durissima azione di risanamento del bilancio, con opere strutturali importanti, con una strategia pluriennale, Potenza 2020 approvata in Consiglio Comunale, con azioni come il PAES, il PISUS, il sistema metropolitano ecc. In ultimo la vendita del Tribunale. Facile parlarne senza conoscerne fatti, procedure, percorsi, leggi, condizioni del Comune. Da amministratori ci siamo fatti carico della capacit\u00e0 del discernimento, responsabilit\u00e0 delle scelte e realismo dell\u2019azione. Marted\u00ec prossimo in II\u00b0 Commissione consiliare l\u2019assessore Pace fornir\u00e0 ogni dettaglio sulla vicenda che \u00e8 vissuta di\u00a0 chiarezza e trasparenza. Mi auguro che Simonetti partecipi a tale seduta. Dispiace che un\u2019operazione che ha destato l\u2019attenzione nazionale come esempio virtuoso di abbattimento del debito pubblico mediante la dismissione di asset immobiliari, che ha avuto il plauso dell\u2019Anci, della direzione generale della Cassa Depositi e Prestiti, di Ministri come Barca e Profumo che l\u2019hanno additata come esempio e che sta per essere pubblicata in un libro specialistico della materia, attragga l\u2019attenzione\u00a0 a livello locale in maniera cos\u00ec superficiale e distorta.<br \/>Accettiamo ogni critica da Simonetti come da tutti, ma vorremmo che venissero dopo il duro lavoro della informazione e dello studio serio dei problemi. Che altrimenti si fa solo populismo che poco aiuta alla crescita civile. A Simonetti poniamo subito un problema: come chiudere il nostro bilancio, cos\u00ec gravato da un debito che appartiene alla sua epoca di amministratore (e diciamolo che si condivideva e si spartivano postazioni molto pi\u00f9 di quanto si voglia far credere) nonch\u00e9 dai poderosi tagli\u00a0 ai Comuni dovuti ad un deficit nazionale pazzesco che appartiene ad una Italia pi\u00f9 sua che mia. C\u2019\u00e8 una buona idea? Vogliamo parlarne insieme? E comunque tra due anni c\u2019\u00e8 una fascia tricolore a disposizione.\u201d<br \/>L\u2019Assessore <strong>FedericoPace<\/strong> ricorda a Simonetti che &#8220;un futuro pieno di debiti&#8221; e&#8217; stato quello che ci siamo trovati davanti quando, nel 2004 il Sindaco Santarsiero si \u00e8 insediato con un pignoramento in Tesoreria di 4 milioni di euro per sentenze esecutive, poi riconosciute come debito fuori bilancio, derivanti da erronee procedure espropriative sulle aree di Macchia Giocoli. Al 31\/12\/2004 il debito del Comune di Potenza ammontava a 140 milioni di euro comprensivo di quel famoso mutuo di 65 miliardi di vecchie lire derivanti dal sofferto dissesto finanziario del 1994 e che finiremo di pagare nel 2025! Da allora ad oggi, l&#8217;amministrazione comunale ha approvato e riconosciuto circa 28 milioni di euro di debiti fuori bilancio per errate procedure espropriative e solo la Corte dei Conti, cui opportunamente ogni delibera e&#8217; stata puntualmente trasmessa, valuter\u00e0 ed accerter\u00e0 eventuali responsabilit\u00e0 amministrative e contabili di quello che ha definito &#8220;debito organizzato&#8221;. Ora, al 31\/12\/2011 il debito del Comune di Potenza si e&#8217; ridotto a circa 110 Milioni di euro: da tecnico e non da &#8220;politico&#8221; ( anche se personalmente l&#8217;ho sempre conosciuta e stimata come politico, non avendo mai incontrato alcun titolo davanti al suo nome,) non le potr\u00e0 sfuggire, da un banale calcolo aritmetico, come in sette anni questa amministrazione &#8220;immobile&#8221; abbia abbattuto il suo debito attraverso una rigorosissima politica di risanamento finanziario, una illuminante politica di transazioni \u00a0( vedi espropri Russillo, transazione Scancase, consorzio Asi, acquedotto pugliese, che da sole hanno rappresentato un esempio di come, di fronte ad una condanna certa, la veemenza e la tenacia di un&#8217;amministrazione, ha conseguito risparmi per 8 milioni di euro) attraverso quella straordinaria rinegoziazione del debito fatta gi\u00e0 nel 2005 attraverso l&#8217;emissione di BOC per 80 milioni di lire ad un tasso fisso del 3,71% ( in considerazione degli attuali prezzi del denaro in Europa, e il differenziale del bond italiano con quello tedesco, le banche, sui BOC del Comune di Potenza, ci perdono soldi veri!). Ed infine, la vendita dell&#8217;immobile adibito a sede dell&#8217;Amministrazione Giudiziaria.<br \/>L&#8217;idea di vendere il &#8216;palazzo di giustizia&#8217; nasce nel 2008 quando il Comune di Potenza avanzava dal Ministero di Grazia e Giustizia circa 12 milioni di euro di rimborsi per le spese di gestione e chiedeva di essere riconosciuto il cosiddetto fitto figurativo sulla base di una valutazione pari a 3,1 milioni di euro di canone annuo calcolato dall\u2019Agenzia. Ad oggi, il Comune di Potenza,\u00a0ha avuto riconosciuti meno di 250 Mila euro!Fu cos\u00ec che decidemmo di vendere l&#8217;immobile e l&#8217;intera operazione, fu approvata nel dicembre 2008 all&#8217; unanimita&#8217; dall&#8217; intero Consiglio Comunale dell&#8217;epoca che ne riconobbe gli indiscussi vantaggi per l&#8217;Ente: basterebbe riprendere le relazioni ed il dibattito per sgombrare il campo da ogni dubbio o illazione avanzate in questi giorni attraverso una proposizione \u201ca pezzi\u201d del contratto di locazione ed avulsa dal decreto regio del 1941 che come legge speciale \u00a0disciplina la materia della gestione dei Palazzi di Giustizia in Italia a carico dei Comuni dove questi insistono con mistificazioni e distorsioni della verita&#8217;. Dal 2008 al 2011 sono stati espletati tre avvisi pubblici di vendita dell&#8217; immobile in questione, gare ad evidenza Europea, pubblicate sui maggiori quotidiani economici italiani ed internazionali fino a giugno dello scorso anno, quando la Maya immobiliare si aggiudica la procedura negoziata di vendita del Palazzo di Giustizia. C&#8217;\u00e8 da chiedersi come mai i bandi siano andati deserti se questa fosse un&#8217;operazione a tutto vantaggio dei privati! E proprio nelle difficolta&#8217; a trovare un acquirente stanno i grandi vantaggi del Comune nell&#8217;operazione: innanzitutto, il prezzo di vendita, il prezzo di 32 milioni di euro e&#8217; stato ritenuto assolutamente congruo dagli uffici, perch\u00e9 esso sconta il VINCOLO DI DESTINAZIONE PERPETUO dell&#8217; immobile ad amministrazione di giustizia. Per intenderci, il promittente acquirente diventer\u00e0 proprietario di una struttura dove non potra&#8217; farci quello che vuole come se fosse casa propria, anzi, non potra&#8217; neanche entrarci senza essere preventivamente autorizzato! N\u00e8 potr\u00e0 cambiarci la destinazione d&#8217;uso, n\u00e8 potr\u00e0 sublocarlo, ne&#8217; puo sfrattare gli inquilini, nel caso , non impossibile, che il Comune o chi per esso, paghi il fitto in ritardo o vada in dissesto finanziario! \u00a0E pure le attivit\u00e0 commerciali funzionali all&#8217; amministrazione della giustizia (Tabacchi, bar, edicola, banca, ecc&#8230;) gi\u00e0 presenti all&#8217; interno del Palazzo, continueranno ad essere gestite dal Comune di Potenza che ne percepira&#8217; anche i fitti (circa 100 Mila euro annui).<br \/>Il canone di locazione pattuito, non e&#8217; stato oggetto di trattativa tra le parti, ma e&#8217; stato determinato tenendo conto proprio di quella stima dell&#8217;Agenzia del Territorio che nel 2008 consenti&#8217; invano al Comune di chiedere al Ministero di grazia e giustizia il c.d. Fitto figurativo ( 3,1 mln del 2008 adeguati con \u00a0indici ISTAT ai 3,290 milioni di euro annui attuali). Insomma, il fitto figurativo diventera&#8217; un fitto reale e, ai sensi del regio decreto del 1941, il Ministero e&#8217; obbligato \u00a0al rimborso, cos\u00ec come avviene per i tribunali di Napoli o Pozzuoli, il Comune di Potenza \u00a0chieder\u00e0 al Ministero di pagare il canone al privato, una volta trasferita la proprieta&#8217; dell&#8217;immobile e di questo pagamento se ne terr\u00e0 \u00a0conto in sede di rendiconto annuale sulle altre spese di gestione del Palazzo.<br \/>Circa l\u2019utilizzo dei proventi, anche questo \u00e8 scritto ben chiaro nella delibera di Consiglio del 2008, i cui contenuti vengono ignorati; essi saranno destinati all\u2019abbattimento del debito mediante l\u2019estinzione anticipata dei mutui che il Comune ha in essere con la Cassa depositi e Prestiti fino alla concorrenza di 32 mln di euro cui si sommeranno altri circa 4 milioni di euro, sempre a carico dei privati, per spese notarili e imposta di registro.<br \/>Premesso che la rata di ammortamento annuale del Comune di Potenza per pagare il suo enorme debito storico ammonta a 12,5 mln di euro, si riusciranno a liberare circa 4,5 milioni di euro di spesa corrente all\u2019anno e per sempre, consentendo alla citt\u00e0 di trarne un immediato vantaggio, il tutto attraverso la estinzione anticipata di mutui pi\u00f9 recenti e di quelli con rata pi\u00f9 alta ( si pagano prima gli interessi e poi il capitale e lo sa bene Simonetti semmai abbia fatto un mutuo per comprarsi la casa). \u00a0Se a questo aggiungiamo che un immobile di tale grandezza, una volta diventato di propriet\u00e0 privata, paghera&#8217; una IMU per un importo di circa 400 mila euro annui e che,\u00a0 dalla gestione della liquidit\u00e0 di cassa ( \u00a0di qui la polemica nazionale dei Comuni sulla Tesoreria unica che sottrae giacenze di cassa vincolata) il Comune potrebbe risparmiare interessi per l\u2019utilizzo di anticipazione di tesoreria per circa 1,2 mln di euro all&#8217;anno e potrebbe altres\u00ec investire le plusvalenze derivanti dall&#8217;estinzione dei mutui in titoli di Stato guadagnando circa 150 Mila euro a semestre, tirando i totali e volendo rendere ancora pi\u00f9 pessimistiche le gia&#8217; prudenziali previsioni, dalla vendita del Palazzo di Giustizia il Comune guadagner\u00e0 circa sette milioni di euro all&#8217;anno che, moltiplicato trenta anni, fanno 210 milioni di euro ( da tecnico bisognerebbe stimare un tasso di inflazione secondo la tecnica del valore attuale, ma siamo politici, non tecnici).<br \/>Anche le questioni relative alle straordinarie manutenzioni, non possono essere comprese senza la lettura del Regio decreto del 1941: sono a carico del Comune solo quelle che la Commissione di Manutenzione del Palazzo di Giustizia, l&#8217;unico organo di governo della struttura, riconoscera&#8217; come &#8216;funzionali&#8217; all&#8217;attivit\u00e0 giudiziaria e come tali, ammesse al rimborso da parte del Ministero di Grazia e Giustizia. Tutto il resto, compreso gli impianti idrici, elettrici e sanitari, sono a carico della\u00a0 propriet\u00e0 .<br \/>L\u2019assessore <strong>Giuseppe<\/strong> <strong>Ginefra<\/strong> precisa \u201cche il servizio di trasporto non risponda alle esigenze dell&#8217;utenza \u00e8 chiaro anche all&#8217;Amministrazione Comunale visto che ha affrontato un coraggioso percorso di completo ridisegno del programma di esercizio del TPL, vincendo resistenze al cambiamento che in questo settore sono particolarmente forti in tutto il Paese. Siamo alla vigilia dell&#8217;affidamento pluriennale del servizio (bando ad aprile prossimo). Non si \u00e8 potuto fare prima perch\u00e8 vanno rispettate le regole europee che impongono un anno di preinformazione prima della gara. Quanto alla affidabilit\u00e0 del servizio, informazione all\u2019utenza\u00a0 e informatizzazione dello stesso, \u00e8 gi\u00e0 partito un progetto di infomobilit\u00e0 per un importo di 1,4 milioni di euro. Tutto il sistema di trasporto del futuro \u00e8 fondato sull&#8217;integrazione tra gomma, scale mobili e metropolitana per conseguire l&#8217;obiettivo di una sostanziosa riduzione del traffico veicolare privato: Tutto il sistema ha, tra i suoi obiettivi primari, quello del miglior collegamento e della rigenerazione del centro storico, altro che sua desertificazione. I circa 18 mila passaggi medi giorno registrati nelle ultime settimane sul sistema di scale mobili, sono l\u00ec a dimostrare\u00a0 l\u2019utilizzo sempre maggiore degli impianti meccanizzati e gli 11 milioni di euro assegnati alla citt\u00e0 di Potenza dal Ministero dei Trasporti per rafforzare il servizio metropolitano, confermano la bont\u00e0 complessiva dell\u2019intero sistema. Circa la stazione delle autolinee di via Nazario Sauro essa sar\u00e0 sempre pi\u00f9 il Centro Direzionale della Mobilit\u00e0, luogo di governo del TPL. Forse Simonetti non sa che la superficie a disposizione di tale opera, cos\u00ec come ereditata, sarebbe sufficiente per solo 18 posti autobus senza tener conto delle esigenze di parcheggio per 5000 metri quadrati di uffici.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCon riferimento alle ultime vicende amministrative del Comune di Potenza, puntualmente da vari pulpiti si alzano voci. 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