{"id":4717,"date":"2012-03-12T14:37:06","date_gmt":"2012-03-12T13:37:06","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=4717"},"modified":"2012-03-12T14:37:06","modified_gmt":"2012-03-12T13:37:06","slug":"consiglio-comunale-del-12-marzo-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=4717","title":{"rendered":"Consiglio Comunale del 12 marzo 2012"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0Il Consiglio comunale ha inizio alle 9,50 con il presidente <strong>Vincenzo Santangelo <\/strong>che illustra brevemente lo svolgimento \u201cdella seduta odierna, un Consiglio comunale aperto sul tema dei rifiuti, richiesto da alcuni consiglieri comunali, primo firmatario il presidente del gruppo consiliare dei Popolari Uniti <strong>Sergio Potenza<\/strong>\u201d. Il sindaco <strong>Vito Santarsiero<\/strong> saluta e ringrazia a nome dell\u2019Amministrazione il segretario generale uscente Giuseppe Pace \u201cper il lavoro di qualit\u00e0 svolto in questi sette mesi\u201d e il neosegretario <strong>Antonio Fraire<\/strong>.\u00a0 Il presidente Santangelo cede la parola proprio al consigliere Potenza che comincia la sua relazione: \u201cSistema dei rifiuti in Basilicata e nella citt\u00e0 di Potenza: problematiche connesse alla raccolta e allo smaltimento; soluzioni, programmi e piani di attuazione per una nuova politica di tutela del territorio. Il tema in trattazione \u00e8 complesso, ognuno ha uno schema ideale per giungere ad una soluzione, per\u00f2 il nostro obiettivo \u00e8 quello di iniziare un percorso all\u2019interno del quale la citt\u00e0 capoluogo di Regione vuol essere protagonista per il bene della comunit\u00e0. La citt\u00e0 di Potenza, al pari di altri comuni, \u00e8 alle prese con cicliche situazioni di \u201cemergenza rifiuti\u201d e, purtroppo,\u00a0 non si capisce quale sia la via di uscita da una situazione destinata solo ad aggravarsi. Nei mesi scorsi abbiamo compreso che una semplice protesta di cittadini dinanzi ad una delle discariche in funzione \u00e8 sufficiente per mandare in \u201ctilt\u201d il labile quanto inadeguato sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Iniziamo col dire che nel Testo Unico sull\u2019Ambiente alle Regioni sono riconosciute, ai sensi dell\u2019art. 196, competenze in materia di predisposizione, adozione e aggiornamento, sentite le provincie e i comuni, dei piani regionali di gestione dei rifiuti di cui all\u2019art. 199 (cos\u00ec come novellato dal D.Lgs. 205\/10). In via esemplificativa rientrano nel quadro delle competenze regionali:<\/p>\n<p>&#8211; la fissazione degli obiettivi di raccolta differenziata da raggiungere,fermo quanto disposto dall\u2019art. 205 del T.U.;<\/p>\n<p>&#8211; i sistemi di raccolta dei rifiuti e gli impianti di smaltimento, ed anche il recupero di quelli esistenti;<\/p>\n<p>&#8211; le politiche generali di gestione dei rifiuti;<\/p>\n<p>&#8211; la delimitazione di ogni singolo Ambito Territoriale Ottimale sul territorio regionale;<\/p>\n<p>&#8211; le iniziative volte a favorire, il riutilizzo, il riciclaggio ed il recupero dai rifiuti di materiale ed energia;<\/p>\n<p>&#8211; un programma di prevenzione della produzione dei rifiuti.<\/p>\n<p>Le competenze delle Provincie e dei Comuni, secondo quanto individuato dalla normativa vigente, attengono: per quanto riguarda le prime, in linea generale, a funzioni\u00a0 amministrative concernenti la programmazione ed organizzazione del recupero e dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale, invece, per i secondi, all\u2019adozione di regolamenti di gestione dei rifiuti urbani, definendo, di conseguenza, la qualit\u00e0 e quantit\u00e0 degli stessi. Attualmente sono in vigore il piano della Regione Basilicata risalente all\u2019anno 2001 e quello della Provincia di Potenza del 2002, entrambi mettono al centro il sistema dell\u2019incenerimento. \u00a0Quanto alla Provincia di Matera \u00e8 notizia di qualche settimana fa la presentazione del nuovo piano sui rifiuti. Ebbene la Regione Basilicata, nell\u2019ambito del quadro normativo vigente,\u00a0 deve procedere speditamente verso un serio programma di intervento,\u00a0 abbandonando definitivamente il vecchio modello del \u201ctutto\u201d in discarica e della gestione del rifiuto attraverso l\u2019incenerimento. Occorre puntare sulla raccolta differenziata spinta, sul riciclaggio e sulla riduzione della produzione dei rifiuti. Diversi sono gli esempi su cui puntare, pensiamo alla vicina Puglia, che \u00e8 riuscita ad uscire dal commissariamento ponendosi obiettivi importanti di riduzione della produzione dei rifiuti\u00a0 e di raccolta differenziata; al Comune di Salerno che ha raggiunto l\u201980% nel sistema di raccolta differenziata domiciliare. L\u2019art. 205 del D.Lgs. 152\/06 (cos\u00ec modificato dall&#8217;articolo 21 del d.lgs. n. 205 del 2010)<em> <\/em>stabilisce che in ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti: almeno il sessantacinque per cento entro il 31 dicembre 2012. Attualmente nella Provincia di Potenza abbiamo un livello medio della raccolta differenziata pari ad un misero 16 percento; invece nel capoluogo la percentuale \u00e8 appena migliore con un 23,73 % certificato. La Regione Basilicata, quindi, per aumentare le percentuali dovrebbe spingere sui criteri di premialit\u00e0 e penalit\u00e0 per i comuni, utilizzando gli strumenti legislativi a sua disposizione. E\u2019 giusto premiare chi raggiunge nel periodo stabilito gli obiettivi della raccolta differenziata; finanziare l\u2019ente che decida di passare dalla raccolta in strada a quella domiciliare; stanziare degli incentivi per i comuni pi\u00f9 virtuosi nella riduzione della produzione dei rifiuti. Inoltre, riteniamo che si possa dar corso a quella previsione di conversione delle piattaforme di trattamento meccanico-biologico di Sant\u2019Arcangelo e Venosa, con finanziamento P.O.Fesr della Regione Basilicata, solo dopo che quest\u2019ultima abbia effettivamente proceduto alla stesura del piano regionale sui rifiuti,\u00a0 altrimenti il processo attivato procederebbe all\u2019inverso: prima realizziamo e poi pianifichiamo!. Partiamo da una seria concertazione tra Regione, Province e Comuni interessati. Occorre, quindi, invertire la rotta: agire sulla differenziata spinta e realizzare una rete di impianti adeguati ai tempi, con il ritorno dei vantaggi connessi al recupero della frazione organica. La citt\u00e0 di Potenza negli anni passati ha reso un servizio a tutta l\u2019area del bacino circostante, consentendo ad altri comuni di sversare i rifiuti nella\u00a0 discarica di Pallareta, oggi chiusa per i raggiunti limiti. Se il capoluogo avesse agito con egoismo, oggi, certamente, avrebbe ancora la possibilit\u00e0 di portare parte dei rifiuti nella propria discarica con notevole risparmio economico. Invece siamo arrivati a dover sostenere un costo di smaltimento di\u00a0 circa 210 euro a tonnellata (dati ufficiali dell\u2019Acta spa), perch\u00e9 manca una tariffa unica regionale per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Secondo quanto riferitoci dagli addetti del settore, troppo spesso il costo di smaltimento varia in aumento con il susseguirsi delle ordinanze emesse dalla Regione, cio\u00e8 ci \u00e8 parso di capire che\u00a0 le discariche autorizzate ne approfittino in presenza di una necessit\u00e0. Tali costi, purtroppo, sono successivamente destinati ad incidere sulle tasche dei cittadini in quanto i comuni per esigenze di bilancio sono costretti ad aumentare la Tarsu. L\u2019amministrazione comunale di Potenza, dal canto suo, si sta impegnando per sviluppare la raccolta differenziata su tutto il territorio cittadino, tant\u2019\u00e8 che nelle scorse settimane ha approvato un progetto realizzato in collaborazione con il Conai. Il piano prevede l\u2019introduzione di un nuovo servizio di raccolta domiciliare sia per le utenze cittadine sia per quelle commerciali e produttive, relativamente a quattro tipologie di rifiuti: carta e cartone, imballaggi in plastica e metalli, rifiuto organico e rifiuto non differenziabile. Una volta a regime, gli unici contenitori stradali saranno quelli per la raccolta del vetro e degli abiti usati. Verranno, inoltre, implementate le raccolte degli ingombranti a domicilio, dei piccoli apparecchi elettrici ed elettronici, delle pile e delle batterie esauste, dei farmaci scaduti e dei pannolini, mentre tutti gli altri rifiuti potranno essere conferiti ai centri di raccolta comunali. Ci aspettiamo che a breve la Regione Basilicata finanzi per intero l\u2019iniziativa in modo da avviare il processo entro il 2012; caro presidente sarebbe un gesto di grande attenzione per il capoluogo e, in presenza di un impegno, l\u2019intera assise non potrebbe che riconoscerle il merito e la lungimiranza. Passando oltre, nel pieno rispetto dei presupposti di base comunitari sul libero mercato e la concorrenza, nel settore della gestione dei rifiuti non possiamo trascurare quell\u2019interesse pubblico ad una gestione efficiente e sana del servizio stesso. Forse \u00e8 il caso di pensare ad un ciclo interamente pubblico. Attualmente la citt\u00e0 di Potenza \u00e8 legata da un lato ad una stazione di trasferenza e dall\u2019altro all\u2019inceneritore Fenice, entrambe le strutture gestite\u00a0 con i tempi e le modalit\u00e0 fissate dal privato. Occorre realizzare una stazione di trasferenza nell\u2019area del bacino di Potenza e all\u2019uopo occorre pensare ad un ruolo strategico dell\u2019Acta spa. In tale contesto, per\u00f2, abbiamo dimenticato che ancora esiste per la citt\u00e0 di Potenza un problema chiamato: \u201cinceneritore di San Luca Branca\u201d. Un\u2019opera il cui costo \u00e8 stato stimato in oltre 9 milioni di euro e da oltre vent\u2019anni brucia pi\u00f9 soldi che rifiuti, con ovvie ricadute negative sul bilancio del comune. \u00a0Come gi\u00e0 detto in passato, forse dovremmo iniziare ad abituarci\u00a0 all\u2019idea di un possibile abbandono dell\u2019impianto per le pi\u00f9 svariate ragioni, ivi\u00a0 compresa quella della salvaguardia del territorio. L\u2019Acta spa, del resto, dovr\u00e0 continuare sulla strada intrapresa della campagna di informazione, perch\u00e9 il nuovo modello, con le modalit\u00e0 e i criteri di separazione dei materiali, dovr\u00e0 essere recepito al meglio da tutti gli abitanti. L\u2019informazione \u00e8 un elemento di notevole importanza giacch\u00e9 la qualit\u00e0 del differenziato \u00e8 condizione necessaria per evitare la discarica. Un\u2019opportunit\u00e0 forse la si poteva cogliere con i 21,4 milioni di euro di contributi destinati all\u2019Italia nell\u2019ambito del programma comunitario \u201c<em>life plus\u201d<\/em> (life +), il cui obiettivo \u00e8 favorire l\u2019attuazione del 6\u00b0 Programma di azione ambientale (Paa). Nell\u2019avviarmi alla conclusione, riteniamo che attraverso un nuovo approccio di politica ambientale, la gestione dei rifiuti, tramite una rete integrata di impianti di trattamento, recupero, smaltimento e una pianificazione regionale di tutte le fasi della filiera, degna dei tempi che ci riguardano, debba assicurare:<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti non pericolosi in ambiti territoriali ottimali;<\/p>\n<p>&#8211; la riduzione della movimentazione dei rifiuti all\u2019interno dell\u2019ambito territoriale di riferimento (l\u2019Acta riferisce in commissione che la citt\u00e0 di Potenza ha un costo chilometrico di 25 a tonnellata a tonnellata);<\/p>\n<p>&#8211; la ripartizione delle responsabilit\u00e0 tra i soggetti coinvolti;<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019applicazione di un regime tariffario unico per lo smaltimento.<\/p>\n<p>Tra gli obiettivi ambientali:<\/p>\n<p>&#8211; Prevenzione dell\u2019inquinamento con drastica riduzione alla fonte dei rifiuti;<\/p>\n<p>&#8211; Valorizzazione economica dei rifiuti attraverso il recupero e la produzione di energia;<\/p>\n<p>&#8211; Ricorso in via residuale allo smaltimento dei rifiuti, rivolgendosi essenzialmente a quelli non recuperabili;<\/p>\n<p>&#8211; Realizzazione degli impianti di trattamento e recupero.<\/p>\n<p>In definitiva mi piace qui richiamare quanto contenuto in chiusura nel rapporto annuale di Legambiente, secondo cui: \u201cLe regioni hanno grandi responsabilit\u00e0 nella gestione del presente e nel promuovere e governare un futuro possibile. Il loro pu\u00f2 essere un ruolo positivo e innovativo, di valenza nazionale, in molti settori delle politiche ambientali\u201d. Allora raccogliamo la sfida e da amministratori, in nome delle comunit\u00e0 che ci pregiamo di rappresentare, cerchiamo di aiutare i territori tutti a compiere quel salto di qualit\u00e0 per una migliore qualit\u00e0 della vita\u201d. Il presidente Santangelo dopo aver letto un breve messaggio attraverso il quale il presidente della Provincia di Matera Stella giustifica la propria assenza cede la parola al presidente regionale di Legambiente <strong>Marco De Biase<\/strong>: \u201cCon il dossier \u2018Comuni ricicloni\u2019 facciamo s\u00ec che si prenda coscienza, tra l\u2019altro del fatto che pur essendo la Basilicata al terzultimo posto in Italia per raccolta differenziata, poco oltre il 16%, si possono ottenere risultati migliori. Il piano sottoscritto dal Comune di Potenza con il Conai va in questa direzione, anche perch\u00e9 per legge entro l\u2019anno \u00e8 previsto l\u2019obbligo di raggiungere il 65% di raccolta differenziata. Il percorso va verso la responsabilizzazione dei cittadini, che cambi quello attuale dell\u2019anonimato. Dalla spirale dell\u2019incremento continuo dei costi del conferimento in discarica si esce solamente evitando di produrne in maniera incontrollata. La frazione organica servirebbe ai terreni, e una frazione differenziata che sarebbe acquistata dal Conai, che per\u00f2 chiede raccolte sempre pi\u00f9 affinate. Noi sosteniamo il progetto Conai, siamo convinti che i cittadini siano maturi e pronti ad affrontare la raccolta differenziata, per una gestione dei rifiuti moderna che guarda al modello europeo\u201d. Il presidente dell\u2019Acta <strong>Domenico Iacobuzio<\/strong> nel tracciare un breve profilo dell\u2019azienda descrive come \u201cnel 1995 l\u2019Amiu venne trasformata in Acta. Nel 1999 contava su 143 dipendenti, oggi 131 con una citt\u00e0 che si \u00e8 notevolmente ampliata e con mezzi sempre pi\u00f9 vetusti per carenza di investimenti. Negli uffici si \u00e8 passati da 16 a 27 persone per motivi vari, tra gli altri malattie professionali. 42 unit\u00e0 sono impegnate all\u2019interno della struttura, 84 all\u2019esterno e 5 unit\u00e0 utilizzate in altri enti anche attraverso comandi. Il progetto Conai \u00e8 stato ottimamente studiato e calibrato sulla citt\u00e0 di Potenza. Le perplessit\u00e0 sono tutte sull\u2019applicabilit\u00e0 del progetto che prevede 83 persone per la raccolta porta a porta, praticamente rimarrebbe scoperto il servizio di spazzamento. Le nuove assunzioni sono impossibili, l\u2019alternativa \u00e8 l\u2019affidamento esterno con l\u2019aggravamento dei costi. Per il Conai ha spiegato nel progetto che per la raccolta differenziata a Potenza vanno sostenuti costi per 10 milioni di euro, che porterebbero il costo complessivo del servizio dai 14 milioni di euro attuali ai 16 milioni di euro. Vanno considerati anche i 7 milioni di euro di investimenti necessari affinch\u00e9 la raccolta differenziata parta. Per un appartamento di 110 metri quadrati a Potenza si spendono 278 euro di Tarsu a Salerno 425. Dunque non mi sembra che i cittadini risparmino. Le azioni che possiamo pensare di attuare da subito? Possiamo, in merito alla stazione di trasferenza, a una gestione in proprio magari sfruttando le strutture presenti all\u2019interno dell\u2019impianto di incenerimento\u201d. <strong>Sabino Altobello<\/strong> commissario dell\u2019Ato rifiuti Basilicata: \u201cIl sistema rifiuti Basilicata \u00e8 centrato sul conferimento in discarica, ognuno di noi produce 750 grammi al giorno che vengono portati in discarica. Siamo passati da 131 \u2018immondezzai\u2019 di 30 anni fa ai circa 5\/6 impianti oggi in provincia di Potenza. Non bisogna politicizzare il problema e ritenere sempre che il problema riguardi qualcun altro. Il sistema centrato sul conferimento in discarica va superato, anche se penso che la pianificazione presente in Basilicata \u00e8 quella che meglio risponde agli indirizzi comunitari. Il piano provinciale di Matera prevede di passare dai 750 grammi a persona ai 250 grammi, un obiettivo possibile e concreto. Abbiamo qualche problema, tra gli altri Potenza. Questi impianti, al netto di Fenice, Tricarico e stazione di trasferenza di Tito sono tutti in mano al pubblico. Gli impianti possono essere gestiti solitariamente da quel Comune insieme al gestore della discarica: questo \u00e8 uno degli aspetti fondamentali. La Regione ha fatto la conferenza interistituzionale per la gestione dei rifiuti. Credo che il territorio e gli enti locali debbano spingere in quella direzione per evitare diseconomie che alla lunga possano risultare insopportabili per i cittadini. Ci vuole un\u2019autorit\u00e0, anche la stessa Regione. A Potenza il 23% di frazione secca \u00e8 un dato significativo di raccolta differenziata, se si somma l\u2019umido si arriva al 50%. Allora \u00e8 un problema economico, di sostenibilit\u00e0 o cos\u2019altro? C\u2019 un problema di protagonismo delle realt\u00e0 locali, una sfida che va affrontata e vinta\u201d. Il presidente della Provincia di Potenza <strong>Piero Lacorazza<\/strong> spiega che \u201cl\u2019obiettivo del minor conferimento in discarica, \u00e8 tra gli obiettivi che ci consentirebbero di giungere attraverso il meccanismo di premialit\u00e0, a finanziamenti per 12 milioni di euro. L\u2019approccio non deve essere volontaristico, ma deve avvenire in un mutato contesto legislativo. Se fosse partito l\u2019inceneritore fosse partito, il piano provinciale sarebbe stato meno \u2018discaricacentrista\u2019. Sono state fatte scelte che oggi invece guardano con attenzione alla auspicabile modificazione della Legge 6 del 2001, per poter individuare aree idonee e non idonee. A 11 anni di distanza il punto \u00e8 lavoriamo su una pianificazione complessiva che possa omogeneizzare tutto il territorio lucano. Perch\u00e9 non pensare di conferire a Fenice solo il secco e non il \u2018talquale\u2019, potrebbe essere una valutazione sulla quale ragionare. Il sistema del \u2018ciclo integrato dell\u2019acqua\u2019 che ha dato frutti positivi negli ultimi anni va copiato ed esportato anche in tema di rifiuti, penso a una tariffa unica che premi e penalizzi chi meglio applica i parametri previsti dalla normativa in tema di raccolta. Il Piano d\u2019ambito poteva un esercizio svolto dalle Province\u201d. Il presidente della Regione <strong>Vito De Filippo<\/strong>: \u201cConsideriamo il confronto con le amministrazioni locali arricchente per affrontare e cercare la soluzione delle tematiche politiche e amministrative. Siamo al punto decisivo. A una pigrizia storica nell\u2019affrontare un problema che era non emergenziale con 230.000 tonnellate di rifiuti annui prodotti, oggi vede invece una evoluzione decisiva. Il nuovo impianto di compost intercoprensoriale del \u2018Bacino centro\u2019 \u00e8 stato pi\u00f9 volte attenzionato in sede regionale, e ci consentir\u00e0, con un modello di raccolta differenziata avanzata, una pianificazione migliore a livello regionale. Riguardo alla tariffa bisogna considerare che per esempio rispetto all\u2019acqua, le tariffe riusciamo a mantenerle eque anche grazie ai 12 milioni rivenienti dalla bolletta idrica che ci corrisponde la Puglia. Le 230 mila tonnellate prodotte, pensando alla raccolta differenziata, \u00e8 prodotta su un territorio che \u00e8 appena inferiore a quello campano, fattore che va tenuto nella giusta considerazione. Per il compostaggio servono tre impianti, e per quanto ho capito quello di Potenza, pi\u00f9 piccolo, ma pubblico. Sulla governance posso dire che abbiamo finanziato varie esperienze di raccolta differenziata, anche con zero Comunit\u00e0 montane, alcune di queste, per\u00f2, non hanno avuto seguito. I tre obiettivi di servizio, riduzione del conferimento in discarica, aumento della differenziata, aumento del compost da umido, sono obiettivi che se non perseguiti e ottenuti possono farci perdere finanziamenti. L\u2019Europa si muove verso la termovalorizzazione, anche se non \u00e8 aprioristicamente contraria all\u2019incenerimento. Fenice incenerisce molto poco rispetto alle potenzialit\u00e0. Mantenere una quota di rifiuti da incenerire consentirebbe anche di mantenere tariffe eque per i cittadini. Stiamo valutando come alcuni investimenti del Fesr, penso ai parchi nazionali con risorse che possono essere ottenute e utilizzate solo in presenza di un piano di utilizzo del parco, passando al tema rifiuti, siamo consci del fatto che \u2018anticipando\u2019 le somme necessarie potremmo ottenere i finanziamenti previsti e, siamo altrettanto coscienti del fatto che spingendo sull\u2019efficienza della raccolta in questa zona si possa giungere alla definizione di un equilibrato progetto di livello regionale\u201d. Il capogruppo dei Dec <strong>Angelo Laieta<\/strong> apre gli interventi dei consiglieri comunali. \u201cFinora si \u00e8 pensato e si operato in maniera disorganica. Oggi abbiamo raccolto in una stessa sede tutti gli enti coinvolti. Ritornare alla gestione pubblica, anche solo delle stazioni di trasferenza, senza coinvolgere il privato, \u00e8 difficile mantenere i prezzi entro limiti accettabili. E\u2019 impensabile che un impianto come l\u2019inceneritore di Potenza, che anche termovalorizzatore, rimanga inutilizzato malgrado le diverse criticit\u00e0. Prendiamo atto della capacit\u00e0 di tutti i livelli istituzionali coinvolti nell\u2019avere un\u2019ottica pi\u00f9 complessiva e meno parziale. Sono propenso a sperimentare il piano del Conai, perch\u00e9 penso che la citt\u00e0 ne trarr\u00e0 indubbi benefici\u201d. Il consigliere del Pdl <strong>Antonino Imbesi<\/strong> si dice \u201cpreoccupato del fatto che in tutti gli interventi non siano stati indicati tempi certi. L\u2019amministrazione comunale pare abbia scelto la differenziata, rispetto alla quale per\u00f2, vanno considerate le difficolt\u00e0 palesate dal presidente Acta Iacobuzio, carenza di personale, mezzi e quant\u2019altro che avr\u00e0 come ineludibile conseguenza un aumento delle spese a carico dei cittadini. Le famiglie non ce la fanno pi\u00f9, hanno gi\u00e0 raschiato il barile, aumentare ulteriormente la tassazione non ritengo sia la strada percorribile e da percorrere. Chiedo al presidente della Regione di accelerare per risolvere radicalmente il problema\u201d. Il capogruppo del Pd <strong>Gianpaolo Carretta<\/strong> sottolinea come \u201cil ciclo dei rifiuti \u00e8 storicamente soggetto all\u2019interessamento della criminalit\u00e0 organizzata. Il Procuratore generale di Potenza ha dichiarato che fortunatamente in Basilicata al momento ci\u00f2 non \u00e8. Registro impegni indiretti quali il riconoscere il ruolo strategico che la citt\u00e0 di Potenza deve rivestire nell\u2019ambito di raccolta e smaltimento dei rifiuti, dichiarato nella sede cittadina pi\u00f9 solenne dai massimi esponenti di Provincia e Regione. Autosufficienza, calmierare i costi, tutele dell\u2019ambiente: per questi e per altri obiettivi sono per l\u2019istituzionalizzazione di un organismo in grado di gestire complessivamente il tema. Tariffa unica regionale e progetto del Conai che porta a una raccolta differenziata spinta, sicuramente pi\u00f9 problematico di quello applicato a Salerno, per un terreno molto pi\u00f9 frastagliato, motivo per il quale mi riterrei soddisfatto di raggiungere un dato anche del 20% inferiore rispetto a quanto fatto dalla citt\u00e0 campana\u201d. Il coordinatore dei gruppi d\u2019opposizione <strong>Giuseppe Molinari<\/strong> vorrebbe \u201cconoscere se nel futuro si torneranno a ripetere in citt\u00e0 i periodi di criticit\u00e0 che abbiamo vissuto, anche di recente. Dobbiamo dare risposte certe e fare scelte importanti anche sull\u2019inceneritore. Se vogliamo risolvere il problema dei rifiuti, dobbiamo sottrarre i privati dalla gestione. Va anche individuata la tariffa unica, \u00e8 impossibile che un Comune come Potenza sia soggetto ai vari gestori degli impianti. Positivi i segnali dati dalla Regione nel senso di disponibilit\u00e0 al finanziamento del progetto Conai, anche se va tenuto in considerazione il suggerimento di allargarlo all\u2019ambito del Piano strutturale metropolitano\u201d. Il presidente della VI Commissione consiliare, il consigliere dei Pu, <strong>Antonio Losasso<\/strong> spiega che \u201cil Consiglio odierno segna un punto importante a favore di un confronto, quello sui rifiuti, che non ha colore politico, e al quale viceversa tutte le componenti politiche e istituzionali possono e devono dare un contributo. I consiglieri comunali supportati dalla nostra base che sono i cittadini devono essere in prima fila nel proporre e prospettare le migliori soluzioni possibili, aree ecologiche, tariffe, impianti, modalit\u00e0 e tipo di raccolta. Ci piace immaginare un percorso congiunto, anche riguardo al progetto Conai, che veda protagonisti i cittadini\u201d. Il consigliere del gruppo misto <strong>Vito Mitro<\/strong> evidenzia che \u201cl\u2019Amministrazione deve decidere che cosa fare dell\u2019inceneritore di Potenza. Vanno altres\u00ec individuate le competenze e il ruolo da riservare all\u2019Acta. Il Comune vanta crediti per il mancato pagamento della Tarsu di 24 milioni di euro. Bisogna pensare al recupero di questi crediti. L\u2019invito che rivolgo al Sindaco e di programmare interventi anche per l\u2019evasione fiscale. Positivo il progetto Conai, anche se vanno individuate soluzioni che non gravino ulteriormente sulle tasche dei cittadini\u201d. Il consigliere del gruppo misto <strong>Rocco Coviello<\/strong>: \u201cOggi il Consiglio comunale, anche in un momento storico che vede pochissime funzioni attribuite a questo organo, si \u00e8 per cos\u00ec dire riappropriato dei temi. A onor del vero per\u00f2 la prima parte \u00e8 apparsa pi\u00f9 come un convegno, il secondo riservato a un confronto tra consiglieri. Su questo tema registriamo il non aver raggiunto degli obiettivi. Non abbiamo fornito risposte concrete: inceneritore, discarica di Pallareta, l\u2019Acta \u00e8 o meno una Spa, nel senso che sono una vera societ\u00e0 per azioni, il piano Conai va rimodulato per comprendere i Comuni del Piano strutturale metropolitano. Questi gli interrogativi ai quali non abbiamo risposto e che mi auguro possano trovare l\u2019attenzione nella replica finale\u201d. Il capogruppo del Pdl <strong>Fernando Picerno<\/strong> ricorda \u201cche tutti gli Enti, presenti oggi, che negli ultimi 20 anni si sono alternati al potere e scaricati le responsabilit\u00e0 i vari referenti che hanno un unico comune denominatore: quello di essere del centrosinistra. Passando ai rifiuti in senso stretto: se c\u2019\u00e8 una cos\u00ec grande domanda, perch\u00e9 non si opera per adeguare l\u2019offerta. Gli impianti di compostaggio di Venosa e Santarcangelo sono gi\u00e0 partiti, quello di Potenza \u00e8 quello che dovr\u00e0 essere realizzato, come mai?\u201d. Il capogruppo del Mpa <strong>Salvatore Lacerra<\/strong> considera \u201cquello odierno un primo incontro, per giungere a una soluzione condivisa. Nella vaghezza riscontrata dalle parole del presidente De Filippo trova fondamento anche la vaghezza degli obiettivi indicati e nelle strade ipotizzate per il loro raggiungimento. Serve un\u2019analisi approfondita dei costi. I rifiuti da problema possono e devono essere considerati una risorsa, non un progetto terminale di un ciclo produttivo, ma l\u2019anello di una catena che deve proseguire un percorso industriale. Resto scettico sul progetto Conai. Riguardo ai 24 milioni di euro di crediti non riscossi in tema di Tarsu, dovremmo pensare anche a un concordato che consenta all\u2019Ente di recuperare almeno in parte le somme\u201d. Il consigliere del Pdl <strong>Michele Napoli<\/strong> crede \u201cche quest\u2019occasione cos\u00ec importante non deve essere solo una vetrina, ma origine di una riflessione approfondita sulla situazione igienica in cui versa la nostra citt\u00e0. In Italia il costo medio per lo smaltimento di una tonnellata di rifiuti \u00e8 di 110 euro, a Potenza \u00e8 di 211 euro. La raccolta differenziata \u00e8 del 23%, la Basilicata per fortuna produce pochi rifiuti. Negli anni le normative che indicavano percentuali di raccolta differenziata alle quali dovevano giungere gli Enti locali, sono state puntualmente disattese, sia a livello regionale, sia a livello comunale. La citt\u00e0 oggi si presenta obiettivamente sporca, malgrado l\u2019impegno degli operatori dell\u2019Acta. Paghiamo ritardi nell\u2019impiantistica, che una volta avevamo entro il territorio comunale e oggi non abbiamo pi\u00f9. Abbiamo fatto fino in fondo il nostro dovere? Registriamo un\u2019inerzia sul tema in tutti i livelli istituzionali locali\u201d. Il Sindaco conclude la seduta: \u201cGli interventi ascoltati ci hanno permesso di entrare nel merito della questione rifiuti inserendolo in un orizzonte molto pi\u00f9 vasto. Abbiamo avuto risposte puntuali e precise. Abbiamo compreso come in un settore di grandissima articolazione la nostra regione si \u00e8 mossa seguendo un percorso chiaro e di rigore e che ha evitato la questione rifiuti risentisse degli influssi della malavita. Fino a qualche anno fa regnava un certo caos e uno stato di aggressione alla natura indiscriminato. Si \u00e8 individuato a seguire un numero di impianti giusto per quella realt\u00e0, stando a quanto imposto dalla legge che prevedeva una percentuale di raccolta differenziata pari al 35%. Quella previsione impiantistica si \u00e8 portata dietro difficolt\u00e0 a cominciare dalla progettazione lasciata ai Comuni e non affidata a un soggetto superpartes. Il sistema ha portato a scegliere la soluzione di un\u2019emergenza immediata, che per\u00f2 non guardava a un\u2019evoluzione che pure si \u00e8 registrata. Oggi il presidente De Filippo, non individua ancora un percorso legislativo difficile oggi da definire, ma utilizza la conferenza interistituzionale come strumento per definire la grande pianificazione da portare poi sul territorio dove vagliare effettivamente le scelte. Questo il contesto generale. La regione chiude la fase dei primi piani provinciali, mantenendo una posizione rigorista. Seguono scelte forti. Raccolta differenziata spinta e impianti per la creazione di compost. Il resto dei rifiuti o in discarica o negli impianti di incenerimento. La caratterizzazione ambientale del sito della Pallareta prosegue seguendo i tempi a essa necessari. Se concentriamo la nostra attenzione a questi due settori, raccolta differenziata e impiantistica, la conferenza interistituzionale (la struttura di governo del tema rifiuti) \u00e8 il luogo dove governare il conferimento finale dei rifiuti. Fenice rimane il luogo dove conferire 5 camion da 250 tonnellate, altri due nelle altre due discariche. Con il Conai abbiamo redatto un documento che rende disponibile gi\u00e0 oggi il percorso per giungere al 65% di raccolta differenziata nella citt\u00e0 di Potenza. Non possiamo arretrare rispetto a questo progetto, va difeso come un elemento di ricchezza. Da un lato abbiamo bisogno dei mezzi e dei contenitori, nell\u2019ordine di 7 milioni di euro, fondi richiesti alla Regione, dall\u2019altro ci sono costi di gestione che aumentano 2 milioni di euro, un in pi\u00f9 della previsione Conai. Un\u2019operazione cos\u00ec importante \u00e8 possibile che ci lasci perplessi per un incremento di spesa cos\u00ec marginale? L\u2019aumento dei costi previsti sarebbe di poco meno del 10%, somma che ci pone in media nazionale. Passando alla situazione dell\u2019Acta oggi ci dice che la raccolta differenziata nel 2011 \u00e8 stata 23,73 % cui bisogna aggiungere le 800 tonnellate che gestori privati ritirano a domicilio, pi\u00f9 del 2%, con punte che nel mese di ottobre ci hanno consentito di raggiungere il 30%. La piattaforma ecologica ha pi\u00f9 che raddoppiato il numero di utenti dal 2008 a oggi. Nel Mezzogiorno, mediamente Potenza mantiene una posizione dignitosa, fatta eccezione per Salerno. Progetti Conai cos\u00ec importanti interessano solo Potenza e una realt\u00e0 pugliese. Riguardo all\u2019umido registriamo la disponibilit\u00e0 del presidente De Filippo alla realizzazione di tre impianti in regione. La caratterizzazione ambientale della Pallareta ci consentir\u00e0 anche di pensare a quel sito per la stazione di trasferenza. Una delle emergenze \u00e8 definire un piano di spazzamento della citt\u00e0, con una pulizia straordinaria, per la quale ho dato la disponibilit\u00e0 all\u2019Acta le modalit\u00e0 poste in essere in occasione delle ultime eccezionali precipitazioni nevose\u201d. Il Consiglio comunale termina alle 14,25. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Il Consiglio comunale ha inizio alle 9,50 con il presidente Vincenzo Santangelo che illustra brevemente lo svolgimento \u201cdella seduta odierna, un Consiglio comunale aperto sul &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[385],"tags":[],"class_list":["post-4717","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c242-resoconti-dei-consigli-comunali-242"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4717"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4717"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4717\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}