{"id":47245,"date":"2018-10-11T11:56:13","date_gmt":"2018-10-11T09:56:13","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?post_type=post&#038;p=29597"},"modified":"2018-10-11T11:56:13","modified_gmt":"2018-10-11T09:56:13","slug":"nino-tricarico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=47245","title":{"rendered":"Nino Tricarico"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019emozione del tempo. Viaggio nel mondo colorato<\/strong><br \/>\nPresentazione del libro e Inaugurazione della mostra<br \/>\nSabato 20 ottobre 2018 ore 17,30<br \/>\nMuseo provinciale, via Lazio \u2013 Via Ciccotti &#8211; Potenza<br \/>\n<strong>La mostra rester\u00e0 aperta fino al 20 Novembre.<\/strong><br \/>\nOrario di apertura:<br \/>\nmarted\u00ec &#8211; gioved\u00ec ore 9.00\/12.30 &#8211; 16.00\/18.30<br \/>\nvenerd\u00ec e sabato: ore 10 \/13; 17\/22<br \/>\ndomenica e festivi: ore 10-13; 17\/20<br \/>\n<a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Tricarico.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Invito<\/a><br \/>\n<strong>Comunicato stampa<\/strong><br \/>\nSabato 20 ottobre alle ore 17:30 i Professori:<br \/>\nMassimo Bignardi, storico dell\u2019arte Universit\u00e0 degli studi di Siena,<br \/>\nGabriele Frasca, comparatista Universit\u00e0 degli studi di Salerno,<br \/>\nPasquale Stoppelli, filologo Universit\u00e0 La Sapienza di Roma<br \/>\ndialogheranno, nella sala delle conferenze ed espositive del Museo Provinciale Archeologico, con l\u2019autore del libro: L\u2019emozione del tempo. Viaggio nel mondo colorato, Giuseppe Laterza editore Bari, promossa in collaborazione con la Fondazione Corrente di Milano e l\u2019Associazione Culturale \u201cIl Museo e la Citt\u00e0\u201d di Potenza. L\u2019editore, scrive nella bandella di prima: In questo libro Nino Tricarico, al culmine di una fortunata carriera di pittore, indaga le ragioni profonde di cui si alimenta la sua arte, le fonti della sua ispirazione, le modalit\u00e0 in cui la rappresentazione della realt\u00e0 si trasforma in segni, forme, colori. La riflessione si rivolge per analogia alle arti sorelle: musica e poesia. In Klee, Kandiskij, Picasso, Mondrian, Sch\u00f6nberg, Neruda e tanti altri Tricarico trova le ragioni del suo fare artistico, e anzitutto il rifiuto del realismo come unica via oggi percorribile per attingere e rappresentare una realt\u00e0 pi\u00f9 vera e profonda.<br \/>\nMa sono propriamente sue le riflessioni sull\u2019arte come rappresentazione dell\u2019Oltre, il tema della staccionata, il problema della rappresentazione del Tempo in pittura, l\u2019idea della verit\u00e0 che si annida nella luce e nei colori. Dunque un libro in cui l\u2019artista permette al lettore di osservare<br \/>\ndal vivo la sua poetica, ma non solo. L\u2019attenzione alla quotidianit\u00e0 consente all\u2019autore di intrecciare riflessioni di estetica col racconto di proprie esperienze. Vengono alla luce episodi e personaggi al limite tra realt\u00e0 e immaginazione: il ceramista, il camionista venditore ambulante, il parroco di paese, l\u2019amico buontempone. Si compone cos\u00ec il quadro di una provincia vitale (Potenza, i suoi luoghi, le sue abitudini), luogo di verit\u00e0 umana, fonte inesauribile da cui attingere spunti da trasformare in<br \/>\nverit\u00e0 universali.<br \/>\n[&#8230;] \u00c8 una scrittura, &#8211; scrive Bignardi nella postfazione &#8211; potremmo dire con le parole tratte dal lessico del \u2018balletto classico\u2019, resa dall\u2019inventiva che sa tradurre il colore, i segni in frasi che interpretano i passi di una \u2018coppia\u2019 che sono propri di una condizione interiore, di un adagio che si fa scrittura degli occhi, forma delle mani, ritmo di una musicalit\u00e0 dell\u2019anima: insomma, lo dichiara l\u2019artista, di un viaggio in un mondo colorato ove, la gravit\u00e0 delle cose si disperde nel tenero abbraccio con l\u2019inesprimibile dell\u2019arte[\u2026..]<br \/>\nGiuseppe Panella prof. di estetica alla Normale di Pisa scrive nella prefazione: [\u2026] \u00c8 nella ricerca di una sinestesia assoluta che si concentra e si accentra la ricerca di Nino Tricarico. Nella sua opera, i concetti estetici si sposano con la dimensione etica del suo \u201critorno alla Natura\u201d. La sua allusione a Kandinskij \u00e8 significativa e rende bene la volont\u00e0 di sintesi tra colore e figurazione che lo contraddistingue. Nell&#8217;opera del pittore potentino la ricerca di un confronto con la dimensione naturale e la felicit\u00e0 di essere al mondo \u2013 come lui stesso dichiara \u2013 corrispondono al compito etico dell&#8217;artista[\u2026].<br \/>\nLa mostra, di circa quaranta opere, messe in rapporto con i reperti del Museo Archeologico, allestiti nelle teche, \u00e8 la rappresentazione visiva dell\u2019emozione del tempo. Scrive Tricarico: [\u2026.]Il tempo \u00e8 infinitamente uguale e infinitamente diverso; ogni anno \u00e8 uguale a quello che lo ha preceduto e a quello che lo segue. Questa catena di eguali forma tuttavia una diversit\u00e0, un cambiamento, una lentissima metamorfosi. In definitiva, la complessit\u00e0 dell\u2019istantaneit\u00e0. Siamo immersi in una molteplicit\u00e0 di tempi: della poesia, della musica, del cinema. In pittura lo troviamo nell\u2019opera di Klee \u00abattraverso la linea\u00bb, che \u00e8 una successione di punti nello spazio: un percorso che scandisce il tempo nel rapporto spazio\/velocit\u00e0. I pittori, per tanto, non dipingono il presente eternato, ma la catena temporale degli istanti. Creano il sentimento e l\u2019emozione del tempo[\u2026].<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019emozione del tempo. 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