{"id":49035,"date":"2022-03-10T13:15:51","date_gmt":"2022-03-10T12:15:51","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=49035"},"modified":"2022-03-10T13:18:59","modified_gmt":"2022-03-10T12:18:59","slug":"piazza-emilio-maffei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=49035","title":{"rendered":"Piazza Emilio Maffei"},"content":{"rendered":"\n<p>Incamminandosi da Piazza Sedile verso la Torre Guevara, subito sulla destra si incontra una piccola piazzetta dove alcuni contadini sono soliti oggi esporre le loro odorose mercanzie portate dalla campagna: piazzetta Maffei.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo spazio non esisteva fino all\u2019ultimo ventennio dell\u2019Ottocento, al suo posto c\u2019erano palazzi e vicoli stretti.<\/p>\n\n\n\n<p>La piazzetta sorge nel luogo in cui fino al 1884 si ergeva un edificio che ospitava tre importanti uffici: l\u2019Agenzia delle Imposte Dirette, l\u2019ufficio del Registro e del Bollo e quello della Conservazione delle Ipoteche. Questi uffici furono distrutti da un incendio sviluppatosi nelle notti tra il 28 e il 30 novembre 1884.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019indomani del disastro, il Consiglio Comunale considerando la cattiva collocazione urbanistica dell\u2019edificio per areazione, esposizione e luce, propose di non ricostruirlo nello stesso luogo e di chiedere al governo la destinazione dell\u2019area a vantaggio del Comune per la realizzazione di una piazza.<\/p>\n\n\n\n<p>Con delibera del 4 luglio 1982 il Consiglio Comunale decisedi intitolare la piazza all\u2019illustre patriota e concittadino Emilio Maffei.<\/p>\n\n\n\n<p>La Piazza intitolata ad Emilio Maffei \u00e8 situata nel pieno centro storico potentino, aprendosi lungo la storica Via Pretoria. La dedica, non casuale, va ad un illustre lucano ed un uomo di grande coraggio, dotato di indiscussa cultura e una capacit\u00e0 di scrittura che spaziava dalla poesia in dialetto potentino o italiano alla satira ed al sarcasmo contro personaggi del nascente Regno D\u2019Italia, durissimo quando alcuni denigratori criticavano la sua Potenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Un vero liberale che combatt\u00e9 contro la dinastia dei Borbone, ma anche contro i Savoia perch\u00e9 dopo l\u2019unit\u00e0 la qualit\u00e0 della vita delle classi pi\u00f9 deboli rimaneva sempre bassa, se non addirittura in regressione rispetto al passato.<\/p>\n\n\n\n<p>Emilio Maffei fu uno spirito libero, nonch\u00e9 un prete, ma lasci\u00f2 l\u2019abito talare pagandone le conseguenze con l\u2019isolamento. Tuttavia, rimase sempre un uomo di fede nella sua vita onesta e piena di impegno civico, vicino alle classi sociali pi\u00f9 umili.<\/p>\n\n\n\n<p>Egli nacque a Potenza da Luigi e Antonietta Scalea il 3 settembre 1809; sin dalla giovane et\u00e0 senti il richiamo della vita religiosa ed al compimento dei 23 anni fu ordinato sacerdote.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo le esperienze giovanili nella Carboneria, si avvicin\u00f2 alle idee di Giuseppe Mazzini e di Pierre-Joseph Proudhon, che consider\u00f2 vicine ai valori del Vangelo. Sostenitore di uno stato laico, di un\u2019istruzione pubblica e libera dall\u2019ingerenza clericale, entr\u00f2 nel \u201cCircolo Costituzionale Lucano\u201d, presieduto da Vincenzo d\u2019Errico, per difendere la Costituzione che il re Ferdinando II Di Borbone aveva ritirato. I due stipularono un\u2019alleanza unendo le loro correnti: quella moderata di d\u2019Errico e quella radicale di Maffei. Venne redatto un memorandum, in cui si affermava il mantenimento del regime costituzionale e si chiedeva l\u2019annullamento di tutti gli atti legislativi successivi alla soppressione della Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia i loro rapporti furono molto accesi, tant\u2019\u00e8 che Maffei si separ\u00f2 dal suo collega l\u20198 luglio dello stesso anno per divergenze diplomatiche. Maffei, di temperamento pi\u00f9 pragmatico in stile mazziniano, riteneva necessaria e inevitabile una lotta di classe mentre d\u2019Errico, federalista di stampo neoguelfo, cercava di scendere a patti in maniera equilibrata. Entrambi erano ricercati dalla polizia borbonica; mentre d\u2019Errico riusc\u00ec a fuggire in Francia, Maffei venne arrestato e condannato a morte ma la pena fu, in seguito, commutata in ergastolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo oltre quattro anni di detenzione nel carcere di Potenza, fu trasferito nel penitenziario di Nisida, dove sub\u00ec anche un attentato da parte di un sicario.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ergastolo fu comminato in esilio perpetuo sotto il regno di Francesco II di Borbone e nel 1859, assieme ad altri condannati come Luigi Settembrini, Carlo Poerio e Silvio Spaventa, fu imbarcato per gli Stati Uniti, ma grazie al figlio di Settembrini, Raffaele, ufficiale della marina britannica, la nave vir\u00f2 in Irlanda e Maffei si rec\u00f2 in Inghilterra, dove incontr\u00f2 Mazzini, divenendone amico e in compagnia del quale visse fino al 1860.<\/p>\n\n\n\n<p>Conseguita l\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia, ritorn\u00f2 a Potenza dove dimor\u00f2 fino alla fine della sua vita. Abbandon\u00f2 l\u2019abito talare, si dedic\u00f2 alla poesia in vernacolo e si dedic\u00f2 anche alla vita pubblica divenendo consigliere comunale ed assessore nella sua citt\u00e0 natale.<\/p>\n\n\n\n<p>Maffei (con lo pseudonimo di Jumaredda) lasci\u00f2 poche testimonianze letterarie, in quanto molti documenti da lui redatti sono ancora inediti. Attualmente, si \u00e8 in possesso solo di alcune poesie (ritrovate dal cronista potentino Raffaele Riviello).<\/p>\n\n\n\n<p>Tali liriche manifestano il rammarico di Maffei nei confronti del neonato Regno d\u2019Italia, poich\u00e9 il suo sogno repubblicano venne spiazzato da un nuovo ordinamento monarchico e le condizioni delle classi pi\u00f9 umili rimasero immutate, se non peggiorarono. Nel suo mirino finirono personaggi risorgimentali quali Cavour, Urbano Rattazzi, Marco Minghetti, Francesco Crispi, il Re Vittorio Emanuele II, il Papa Pio IX ed anche Napoleone III.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presbitero potentino non lesinava critiche persino a Giuseppe Garibaldi, a cui gli affibbi\u00f2 l\u2019epiteto di \u201ccardillo bastardo\u201d accusandolo di aver tradito gli ideali repubblicani e sperando che, un giorno, il condottiero nizzardo sarebbe ritornato sui propri passi.<\/p>\n\n\n\n<p>In una sua poesia, \u201cSonetto di alcuni ufficiali piemontesi su Potenza e meritata risposta\u201d, Maffei riport\u00f2 pesanti critiche pregiudiziali di alcuni ufficiali sabaudi, che derisero Potenza dal punto di vista civile, culturale, persino igienico e rispose con dei versi altrettanto offensivi e scurrili.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la morte, avvenuta a Potenza il 21 novembre 1881, venne ricordato con una lapide eretta nella citt\u00e0 natia il 18 agosto1894, con un\u2019epigrafe dettata da Giovanni Bovio.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito si riporta un profilo del patriota, politico e uomo di fede scritto appositamente dallo storico Tommaso Russo, tra i massimi esperti in Italia delle vicende risorgimentali in Basilicata.<\/p>\n\n\n\n<p>EMILIO MAFFEI<\/p>\n\n\n\n<p>UN PRETE \u201cRISCALDATO\u201d E POCO CONOSCIUTO<\/p>\n\n\n\n<p>Emilio Maffei ( 1809-1881) riassume nella sua biografia il tormentato cammino di quei lucani: intellettuali, sacerdoti, uomini politici e borghesi, che nei decenni di preparazione dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia scelsero di schierarsi apertamente e coerentemente contro i Borbone. Le idealit\u00e0 politiche, le scelte di vita, l\u2019impegno civile collocano quegli uomini, e quindi anche Maffei che a tratti ne fu un loro leader, in una posizione lontana dal conservatorismo moderato dei vari D\u2019Errico. I mesi del 1848 costituiscono la cartina di tornasole di questa differenza di idealit\u00e0 e di concrete azioni politiche. Lo svolgimento di quei mesi consente di misurarne coerenza teorica e limpidezza di scelte. Mentre D\u2019Errico temeva che il movimento contadino, con le sue richieste sociali sulle terre demaniali, potesse sfuggire dalle mani di una guida moderata e prendere altre direzioni, Maffei guard\u00f2 con simpatia la questione della divisione delle terre demaniali. E ancora. Se D\u2019Errico temeva una deriva popolare e plebiscitaria della Costituzione, della difesa del Parlamento napoletano, dell\u2019appoggio alla rivolta calabrese, guidata da elementi democratici del luogo, Maffei invece si schier\u00f2 con questi ultimi e con l\u2019ampliamento della rappresentanza politica e parlamentare, convinto che un\u2019accelerazione del movimento potesse essere un modo per far rientrare le scelte reazionarie di re Ferdinando.<\/p>\n\n\n\n<p>Maffei pag\u00f2 con il carcere il suo essere impegnato in prima fila. Pag\u00f2 con l\u2019isolamento nelle gerarchie ecclesiastiche la sua coerenza politica. Pag\u00f2 con una profonda delusione il modo in cui si era fatta l\u2019Italia e le conseguenze di quel processo di unificazione. Cerc\u00f2, negli ultimi anni, ancora nell\u2019impegno politico comunale a Potenza (assessore e consigliere), una ragione alle sue scelte. Trov\u00f2 nell\u2019abbandono del suo abito talare la misura e il segno estremo della sua coerenza personale che lo spinse ad abbracciare la prospettiva e la forma repubblicana, per lo Stato italiano, come soluzione ai mali del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Cercare una sola definizione: radicale o democratico o liberale o giacobino\u2026 non basta per comprendere Maffei.<\/p>\n\n\n\n<p>E neppure lui l\u2019avrebbe gradita. Verosimilmente egli appartiene a quella categoria di preti evangelici dell\u2019800 che rest\u00f2 tale anche se indoss\u00f2 abiti civili.<\/p>\n\n\n\n<p>Maffei non visse in contraddizione con il suo essersi \u201cspretato\u201d. Rimase sempre convinto che il senso profondo del messaggio evangelico: la solidariet\u00e0, la fratellanza, l\u2019uguaglianza, la libert\u00e0 civile, dovesse inverarsi in una forma politica che ne esaltasse il valore universale con l\u2019eliminare le diseguaglianze fra le classi sociali. Democrazia e Repubblica dovevano essere nel suo orizzonte politico il contenitore terreno di quel messaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella storia italiana e in quella meridionale \u00e8 possibile rintracciare, tra 800 e 900, numerosi Emilio Maffei e questa oggi \u00e8 una bella consolazione per il prete lucano che i rapporti di polizia del tempo definirono come uno dei pi\u00f9 \u201criscaldati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Walking from Piazza Sedile towards the Guevara Tower, immediately on the right you will find a small square where some farmers are used to display their fragrant merchandise brought from the countryside today: Piazzetta Maffei.<\/p>\n\n\n\n<p>This space did not exist until the last twenty years of the nineteenth century, in its place there were buildings and narrow alleys.<\/p>\n\n\n\n<p>The square stands in the place where until 1884 a building that housed three important offices stood: the Direct Tax Agency, the Register and Stamp Office and that of Mortgage Conservation. These offices were destroyed by a fire that developed on the nights between 28 and 30 November 1884.<\/p>\n\n\n\n<p>In the aftermath of the disaster, the City Council, considering the poor urban location of the building for ventilation, exposure and light, proposed not to rebuild it in the same place and to ask the government for the destination of the area for the benefit of the Municipality for the construction of a square.<\/p>\n\n\n\n<p>With resolution of 4 July 1982 the City Council decided to name the square after the illustrious patriot and fellow citizen Emilio Maffei.<\/p>\n\n\n\n<p>The dedication, not accidental, goes to an illustrious Lucan and a man of great courage, endowed with undisputed culture and a writing ability that ranged from poetry in his dialect or Italian to satire and sarcasm against characters from the nascent Kingdom of Italy, very hard when some denigrators criticized his power.<\/p>\n\n\n\n<p>Testo e foto a cura dei volontari del progetto di Servizio Civile \u201c\u2026\u2026\u2026\u2026 c\u2019\u00e8 TURISMO e CULTURA a POTENZA\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>FONTI:<\/p>\n\n\n\n<p>talentilucani.it<br>lucania.one<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a id=\"wp-block-file--media-ef589d54-3110-40e0-ba30-db2b402db112\" href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/maffei-scaled.jpg\">Piazza Maffei<\/a><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/maffei-scaled.jpg\" class=\"wp-block-file__button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-ef589d54-3110-40e0-ba30-db2b402db112\">Download<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incamminandosi da Piazza Sedile verso la Torre Guevara, subito sulla destra si incontra una piccola piazzetta dove alcuni contadini sono soliti oggi esporre le loro &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":49037,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[78],"tags":[],"class_list":["post-49035","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-c361-le-piazze-361"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49035"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49035"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49035\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/49037"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49035"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49035"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49035"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}