{"id":49121,"date":"2022-03-11T11:08:30","date_gmt":"2022-03-11T10:08:30","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=49121"},"modified":"2022-03-11T11:16:44","modified_gmt":"2022-03-11T10:16:44","slug":"chiesa-di-gesu-maestro-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=49121","title":{"rendered":"Chiesa di Maria SS. Immacolata Concezione"},"content":{"rendered":"\n<p>Sulla punta estrema della citt\u00e0, anche a distanza ragguardevole, \u00e8 possibile notare un complesso abitativo di notevoli proporzioni. La forma degli edifi ci, anch\u2019essi di considerevole altezza, ubicati sul crinale dell\u2019altura detta il Cocuzzo, non pu\u00f2 sfuggire a chi arriva a Potenza. Si tratta del \u201cSerpentone\u201d, come \u00e8 stato battezzato dal popolo, che vi ha visto una somiglianza nella sua forma allungata. Insediamenti abitativi si sono avuti tra gli anni \u201960 e \u201970, incrementati in seguito, dopo il terremoto del 1980, con la costruzione di alloggi di cooperative popolari e di palazzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il numero crescente della popolazione, l\u2019enorme distanza dal centro storico, le difficolt\u00e0 di collegamento viario, danno all\u2019insediamento la configurazione di un nuovo nucleo abitato, quasi distaccato dalla citt\u00e0 che \u00e8 vista come un miraggio in lontananza. E\u2019 una nuova realt\u00e0 cittadina che impone grossi problemi alle amministrazioni istituzionali e alla chiesa, chiamate a provvedere entrambe alle esigenze materiali e spirituali degli abitanti. In un angusto locale a pianterreno di un complesso edilizio del rione, la gente comincia a ritrovarsi per le celebrazioni liturgiche e per un minimo di attivit\u00e0 religiose.<\/p>\n\n\n\n<p>A rinverdire la secolare giurisdizione del clero della cattedrale sulle zone fuori del centro abitato, \u00e8 un canonico del capitolo che si prende cura della popolazione. La soluzione a carattere provvisorio non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile e si impone l\u2019esigenza di creare una nuova comunit\u00e0 ecclesiale e di costruire una chiesa di notevole grandezza che fosse in grado di accogliere la popolazione sempre pi\u00f9 in crescita.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vescovo Mons. Giuseppe Vairo, l\u20198 dicembre 1978, compie l\u2019atto giuridico dell\u2019istituzione della Parrocchia sotto il titolo di Maria Santissima Immacolata, pi\u00f9 complesso e difficoltoso si prospetta il cammino della realizzazione del complesso ecclesiale. Il dislivello del suolo, scelto per la edificazione della chiesa, suggerisce all\u2019ingegnere architetto Carlo Roccatelli l\u2019idea di progettare saloni, casa canonica e locali di ministero pastorale alla base di una grande piramide, che doveva svettare in alto per accogliere la chiesa con accesso dalla parte superiore del poggiolo. L\u2019idea si presenta molto allettante, ma non altrettanto piacevole \u00e8 il cozzo con la realt\u00e0 dei numeri dettati dalle leggi dell\u2019economia.<\/p>\n\n\n\n<p>A lavori iniziati, sopraggiunge il terremoto del 1980 e saltano i calcoli precedenti che si devono adeguare alle leggi antisismiche, e saltano le disponibilit\u00e0 economiche dell\u2019amministrazione comunale, che ha messo a disposizione il suolo edificatorio, non pi\u00f9 in grado di poter provvedere, anche perch\u00e9 esigenze pi\u00f9 impellenti premono paurosamente. Solo un ulteriore finanziamento della CEI, e la sempre inesauribile disponibilit\u00e0 della popolazione, consentono la ripresa dei lavori. Per poter disporre almeno di un grande ambiente ecclesiale, i lavori si fermano al completamento del primo piano; sulla spianata del tetto vengono collocati, a segnale della provvisoriet\u00e0 della soluzione, delle forme triangolari, e la progettata piramide della chiesa \u00e8 rimasta nel plastico, gelosamente conservato nell\u2019atrio dell\u2019attuale tempio, conservando almeno la speranza che il sogno possa diventare realt\u00e0. La vetrata posta dietro l\u2019altare \u00e8 stata realizzata da artisti fiorentini, e la via Crucis e il grande Crocefisso, sono opera del maestro Lovisco.<br>Negli ultimi anni si sono aggiunte la vetrata interna ad opera di Daniela Santoro e la statuta di Padre Pio scolpita dal maestro Viola.<\/p>\n\n\n\n<p>La vera realt\u00e0 \u00e8 costituita da una popolazione di oltre diecimila anime, che si vedono, anche per l\u2019attraversamento a fondovalle della strada a scorrimento veloce, quasi isolati dal centro storico. Complessa e variegata \u00e8 la composizione degli abitanti provenienti da varie realt\u00e0 socio-culturali, con un territorio rurale che comprende attualmente le contrade Gallitello e Valle Paradiso. Ultimamente si sono aggiunti vari centri commerciali ed edifici pubblici. Arduo \u00e8 il compito della comunit\u00e0 ecclesiale che non si stanca, oltre la sua naturale funzione di evangelizzazione, di essere centro di aggregazione e di incontro per l\u2019intero quartiere con un occhio privilegiato alla giovent\u00f9 e alle realt\u00e0 meno abbienti.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>On the extreme point of the city, even at great distance, it\u2019s possible to see a large-scale housing complex.<\/p>\n\n\n\n<p>The shape of the buildings cannot escape those who arrive in Potenza.<\/p>\n\n\n\n<p>It is the \u2018Serpentone\u2019, so baptized by the people, which has seen a similarity in its long shape.<\/p>\n\n\n\n<p>The district grew after the earthquake in 1980, with the built of houses of popular cooperatives and palaces.<\/p>\n\n\n\n<p>The growing population, the huge distance from the city centre, the difficulties of road connection, gave to it the configuration of a new inhabited center, almost detached from the city.<\/p>\n\n\n\n<p>It\u2019s a new city reality that gives huge problems to the administrations and the Church, both called to provide for the material and spiritual needs of the people; in a cramped ground floor room, people start to meet each other for the liturgical celebrations and for a minimum of religious activities.<\/p>\n\n\n\n<p>The temporary solution is not viable anymore, and it\u2019s imposed the need to create a church of considerable size, that could welcome the population, still growing.<\/p>\n\n\n\n<p>On 8th Decembre, 1978, the bishop Mons. Giuseppe Vairo instituted the Church; more complex is the project.<\/p>\n\n\n\n<p>After works has begun, the eartquake of 1980 imposed new emergencies to the administration, which could not longer finance the project.<\/p>\n\n\n\n<p>Only an additional CEI funding and the inexhaustible willingness of the people made the works could restart.<\/p>\n\n\n\n<p>To have a big clerical environment at least, the works stopped with the realization of the first floor; on the roof, because of the temporary nature of the solution, there are some triangular forms, and the projected pyramid has remained in the plastic, jealously keeped in the hall of the actual temple, with the hope of the initial dream becoming reality.<\/p>\n\n\n\n<p>The glass behind the altar has been realized by florentine artists, and the Via Crucis and the big Crucifix were made by Maestro Lovisco.<\/p>\n\n\n\n<p>In the last years, were added the internal glass (realized by Daniela Santoro) and the statue of Padre Pio (realized by Maestro Viola).<\/p>\n\n\n\n<p>Testo a cura dei volontari del progetto di Servizio Civile \u201c\u2026\u2026\u2026\u2026 c\u2019\u00e8 TURISMO e CULTURA a POTENZA\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Fonti:<\/p>\n\n\n\n<p>parrocchiaimmacolata.potenza.it<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla punta estrema della citt\u00e0, anche a distanza ragguardevole, \u00e8 possibile notare un complesso abitativo di notevoli proporzioni. 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