{"id":49181,"date":"2022-03-14T13:53:42","date_gmt":"2022-03-14T12:53:42","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=49181"},"modified":"2022-03-31T17:35:17","modified_gmt":"2022-03-31T15:35:17","slug":"palazzo-bonifacio-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=49181","title":{"rendered":"Palazzo Bonifacio"},"content":{"rendered":"\n<p>Il palazzo Bonifacio \u00e8 una residenza nobiliare, sita nella citt\u00e0 di Potenza, in piazza Beato Bonaventura, ossia nei pressi di via Pretoria, che costituisce la strada principale del centro storico cittadino.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019antica famiglia de Iorio, risalente ai Baroni di Civitavecchia, \u00e8 ricordata per i fratelli Carlo e Diego, vissuti tra \u2018600 e \u2018700: il primo era uno scrittore di diritto e un magistrato, il secondo dottore di medicina e scrittore. A met\u00e0 dell\u2019Ottocento, Don Pasquale Iorio spos\u00f2 una Amati, erede dell\u2019antica famiglia d\u2019Amato, presente a Potenza gi\u00e0 nel \u2018500. La famiglia d\u2019Amato era in possesso di grandi appezzamenti terrieri del Capitolo di San Michele e da tale unione matrimoniale e patrimoniale deriv\u00f2 il nome iniziale del fabbricato: Palazzo Iorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche un\u2019altra famiglia \u00e8 legata alla storia di questo palazzo: gli Amati Cantorio di Ferrandina che sono rappresentati a met\u00e0 \u2018800 da don Nicola, uno dei pi\u00f9 ricchi proprietari di terre nel Materano e di un notevole palazzo al centro di Ferrandina; di queste due famiglie (Amati-Iorio di Potenza e Amati Cantorio di Ferrandina) resta anche una traccia nella sigla \u2018IAC\u2019 individuata in un mobile nelle soffitte del palazzo di Potenza. Questo giustifica il secondo nome attribuito al palazzo: Palazzo Amati Iorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fabbricato, passato per eredit\u00e0 da Matteo Amati al figlio don Luigi sposato con Marietta Benchi, venne ceduto, agli inizi del 900, all\u2019avvocato Michele Bonifacio da Genzano di Lucania che, in quegli anni, era Presidente della Deputazione Provinciale di Potenza, dal cui nome di famiglia viene la denominazione odierna del fabbricato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il palazzo \u00e8 stato costruito verosimilmente tra la fine del \u2018600 e i primi decenni del \u2018700: l\u2019unico elemento in grado di definirne la data di costruzione \u00e8 la decorazione costituita da piccole piastrelle apposte sotto il tetto, di cui una reca la data dell\u2019anno 1731.<\/p>\n\n\n\n<p>Come la maggior parte dei palazzi seicenteschi esso presenta una struttura imponente e severa, con poche aperture fra le mura. Internamente \u00e8 conservato un piccolo cortile. Quest\u2019ultimo \u00e8 internamente lastricato e presenta ancora parte degli arredi originali. Fra questi si trovano tre anelli per legare gli animali, di cui uno infisso in un mascherone di pietra.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019edificio presenta un possente cornicione, che poggia su mensole in pietra, con un frontone in pietra e mattoni. Anche il massiccio portale \u00e8 in pietra. Altri due portali pi\u00f9 piccoli consentivano l\u2019ingresso ai locali di servizio. Come si evince da molte sue caratteristiche architettoniche la funzione dell\u2019edificio era quella di palazzo fortino. Questa teoria \u00e8 accreditata dalla presenza di quattro feritoie archibugiere di circa trenta centimetri.<\/p>\n\n\n\n<p>Il palazzo, per quasi tre secoli, rimane nascosto in uno stretto della Strada Pretoria; dopo aver resistito ai vari terremoti, viene messo parzialmente in mostra, almeno per quanto riguarda il lato prospettico. Tra il 1918 e il 1919, il proprietario Bonifacio vi apporta alcune opere di manutenzione: i lavori interessano la pavimentazione, ealizzata con disegni floreali a mosaico, nonch\u00e9 l\u2019apertura di due lucernari e uno dei primi impianti di riscaldamento dell\u2019edilizia potentina, con la caldaia a carbone posta al primo piano e i termosifoni con elementi in ghisa, decorati sempre con motivi floreali.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1975 vengono apportate ulteriori modifiche: in seguito ai danni all\u2019edificio provocati dall\u2019abbattimento di costruzioni adiacenti per la realizzazione di un\u2019area adibita a mercato su via Bonavenuta, sono rifatti gli intonaci e la copertura del tetto. Il palazzo \u00e8 restaurato definitivamente nel 1988 e il Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali sancisce che il Palazzo Bonifacio \u00e8 dichiarato di interesse particolarmente importante ai sensi della Legge 1\u00ba giugno 1939 ed \u00e8, quindi, sottoposto a vincolo monumentale. Oggi questo edificio rimane uno dei pochi ricordi del passato urbanisitico della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Testo a cura dei volontari del progetto di Servizio Civile \u201c\u2026\u2026\u2026\u2026 c\u2019\u00e8 TURISMO e CULTURA a POTENZA\u201d<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-24.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" data-id=\"49815\" src=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-24.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-49815\" srcset=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-24.jpg 768w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-24-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il palazzo Bonifacio \u00e8 una residenza nobiliare, sita nella citt\u00e0 di Potenza, in piazza Beato Bonaventura, ossia nei pressi di via Pretoria, che costituisce la &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":49182,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[796],"tags":[],"class_list":["post-49181","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-edifici-storici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49181"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49181"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49181\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/49182"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}