{"id":49250,"date":"2022-03-15T13:16:59","date_gmt":"2022-03-15T12:16:59","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=49250"},"modified":"2022-03-15T13:18:20","modified_gmt":"2022-03-15T12:18:20","slug":"aree-naturali-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=49250","title":{"rendered":"Parchi regionali"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>PARCO DI GALLIPOLI COGNATO E DELLE PICCOLE DOLOMITI LUCANE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il parco regionale di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti lucane \u00e8 un parco naturale della Basilicata, istituito nel 1997 con sede in localit\u00e0 Palazzo nel comune di Accettura.1<\/p>\n\n\n\n<p>Il parco si estende a cavallo delle province di Matera e di Potenza e comprende i territori delle comunit\u00e0 montane dell\u2019Alto Basento, del Medio Basento e della Collina Materana.<\/p>\n\n\n\n<p>Le cime pi\u00f9 importanti fanno parte, ovviamente, dell\u2019Appennino lucano e sono, per il versante materano, il monte dell\u2019Impiso (1319 m s.l.m.) ed il Monte Croccia (1149 m s.l.m.).<\/p>\n\n\n\n<p>I corsi d\u2019acqua che scorrono negli impluvi di questo versante fanno parte del bacino imbrifero del fiume Cavone e tra di essi il principale \u00e8 il torrente Salandrella. Tra le Dolomiti lucane ed i versanti coperti dalla foresta di Gallipoli-Cognato, in una profonda gola, scorre il Rio di Caperrino, affluente di destra del Basento. Infatti, nei pressi della confluenza tra questi due corsi d\u2019acqua si trova lo svincolo che dalla Basentana porta, seguendo le relative indicazioni, sia ad Accettura che al cuore delle Dolomiti Lucane (Castelmezzano e Pietrapertosa). Ed \u00e8 proprio qui che, seminascosto dai manufatti stradali si inarca sul Basento il ponte della Vecchia, dalle origini legate a una antica leggenda che si tramanda a Pietrapertosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Sui territori dei tre comuni della provincia di Matera (Accettura, Calciano ed Oliveto Lucano), si estende per circa 4200 ettari la foresta di Gallipoli Cognato, che parte dai fondovalle del Basento per arrivare ai 1319 m s.l.m. del monte Croccia, la sua cima pi\u00f9 alta. In territorio di Accettura vi \u00e8 anche il bosco di Montepiano, una antica cerreta coltivata a bosco deciduo, che si estende per circa 800 ettari.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla provincia di Potenza, invece, appartengono le Dolomiti lucane, montagne costituite da rocce di arenaria quarzifera appartenenti alla serie del flysch di Gorgoglione, modellate profondamente dagli agenti atmosferici e dagli eventi che contraddistinguono la storia geologica di questa porzione della Basilicata. Tali montagne sono cosiddette in quanto le loro cime sono caratterizzate da alte guglie che ricordano alcune delle vette pi\u00f9 note delle Dolomiti alpine vere e proprie, con forme cos\u00ec particolari da aver suggerito nomi molto fantasiosi. Gli stessi centri abitati di Castelmezzano e Pietrapertosa sono straordinariamente pittoreschi, essendo aggrappati alle pareti rocciose delle montagne che li circondano e che con le loro forme danno luogo a scenari suggestivi ed a paesaggi mozzafiato.<\/p>\n\n\n\n<p>Le vette pi\u00f9 elevate delle Dolomiti Lucane, che appartengono alla provincia di Potenza, sono il monte Caperrino, che raggiunge i 1455 m s.l.m., la Serra della Rossa (1179 m s.l.m.) che \u00e8 la cima maggiore della catena montuosa detta Costa la Rossa (visibile per lunghi tratti dalla strada che porta ad Accettura e dal bosco di Gallipoli-Cognato) ed il monte Murge, di 1004 m.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Informazioni sull\u2019Ente<\/p>\n\n\n\n<p>Uffici Amministrativi del Parco \u2013 URP<\/p>\n\n\n\n<p>Ente Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane<\/p>\n\n\n\n<p>Localit\u00e0 Palazzo<\/p>\n\n\n\n<p>75011 Accettura (MT)<\/p>\n\n\n\n<p>Tel: 0835\/675015 \u2013 Fax: 0835\/1673005<\/p>\n\n\n\n<p>Email: info@parcogallipolicognato.it \u2013 PEC: parcogallipolicognato@cert.ruparbasilicata.it<\/p>\n\n\n\n<p>Sito: www.parcogallicoplicognato.it&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nuova Atlantide<\/p>\n\n\n\n<p>Centro Accoglienza Visitatori<\/p>\n\n\n\n<p>Nuova Atlantide Soc. Cooperativa \u2013 Localit\u00e0 Palazzo \u2013 75011 Accettura (MT)<\/p>\n\n\n\n<p>Tel. 347 0957967 \u2013 348 3408902 \u2013 Email: info@nuovaatlantide.com \u2013 Web: www.nuovaatlantide.com<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PARCO STORICO ARCHEOLOGICO NATURALE DELLE CHIESE RUPESTRI DEL MATERANO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente uno dei pi\u00f9 spettacolari paesaggi rupestri d\u2019Italia che testimonia l\u2019antico rapporto tra natura e uomo, si trova in Basilicata, a Matera a pochi chilometri di distanza dal confine con la Puglia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, pi\u00f9 semplicemente detto Parco della Murgia Materana, \u00e8 caratterizzato da una roccia tenera costituita da profondi solchi che disegnano rupi, forre, grotte, gravine utilizzate dall\u2019uomo che vi si \u00e8 insediato sin dalla preistoria. Esso \u00e8 compreso tra le contrade poste tra la S.S. 7, la S.P. Matera\u2013Ginosa\u2013Montescaglioso e la S.S. 175.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ad ovest di Matera, poi, il perimetro del Parco corre su di una ristretta fascia lungo il corso della Gravina di Picciano che, partendo dall\u2019omonimo colle giunge alla confluenza del fiume Bradano. Spettacolare \u00e8 la Gravina di Matera, enorme solco calcareo che attraversa il territorio con i suoi venti chilometri di lunghezza giungendo fin sotto l\u2019abitato di Montescaglioso. Sul fondo di questo Canyon, scorre l\u2019omonimo torrente il cui lento cammino delle acque prosegue verso sud costeggiando i Sassi di Matera, sfiorando l\u2019abitato di Montescaglioso oltre il quale sfocia nel fiume Bradano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un territorio suggestivo, apparentemente desolato, ma che nasconde ricchezze naturalistiche e testimonianze storiche di eccezionale valore. I fianchi, orientale e occidentale della Gravina, sono sostanzialmente diversi: il primo, ha una struttura morfologica pi\u00f9 complessa a causa della presenza dell\u2019abitato di Matera e sempre sullo stesso versante, pi\u00f9 a sud, posto su un colle argilloso dell\u2019abitato di Montescaglioso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo fianco, disabitato, \u00e8 un blocco calcareo privo di vegetazione arborea nella parte pi\u00f9 vicina alla citt\u00e0 di Matera, ma ricoperto dalla caratteristica vegetazione mediterranea nel quale sono rivenibili le tracce dell\u2019uomo tra cui chiese rupestri, villaggi preistorici di epoca neolitica, jazzi, cave da cui si ricavava il materiale costruttivo delle abitazioni dei Sassi, e masserie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi questo versante, circa 8000 ettari, che nasconde gli ultimi lembi di un bosco mediterraneo, rientra nei confini del Parco della Murgia Materana.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c9 proprio il rapporto antico tra natura e uomo che rende unico questo Parco che attraverso l\u2019Ente di Gestione, tutela contemporaneamente una natura spettacolare e le opere realizzate dalle mani dell\u2019uomo nel corso di migliaia di anni con il paziente lavoro della incisione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Geograficamente il Parco comprende le aree delle Tufare, Murgecchia, Murgia Timone, Acito San Campo, Trasano Conca d\u2019Aglio, Murgia Alvino, Bosco del Comune, Selva Malvezzi, Bosco di Lucignano, l\u2019Annunziata, Selva Venusio, Murgia Sant\u2019Agnese, Lamaquacchiola, Agna Ofra, Murgia di S. Andrea e Madonna della Murgia.<\/p>\n\n\n\n<p>Le irraggiungibili pareti verticali delle rocce e la ricca vegetazione che si sviluppa all\u2019interno dei confini del Parco determinano la formazione di ambienti naturali tali da permettere la presenza di specie volatili rarissime.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I bird-watchers pi\u00f9 fortunati hanno l\u2019opportunit\u00e0 di osservare specie come il biancone, il nibbio, il lanario, il capovaccaio. Altri rapaci come il falco grillaio (Falco naumanni), vivono affianco all\u2019uomo e nidificano sotto i tetti delle case abbandonate dei Sassi di Matera o sotto le tegole dell\u2019Abbazia Benedettina di Montescaglioso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Informazioni sull\u2019Ente<\/p>\n\n\n\n<p>Ente Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano<\/p>\n\n\n\n<p>Via Sette Dolori, 10 (Rione Sassi)<\/p>\n\n\n\n<p>75100 Matera&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tel: 0835 336166<\/p>\n\n\n\n<p>Fax: 0835 337771&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E-mail: info@parcomurgia.it<\/p>\n\n\n\n<p>Posta certificata: parcomurgia@cert.ruparbasilicata.it<\/p>\n\n\n\n<p>Sito: www.parcomurgia.it<\/p>\n\n\n\n<p>1Il parco \u00e8 stato istituito con la legge regionale n. 47 del 24 novembre 1997. L\u2019Ente di gestione del parco ha sede in localit\u00e0 Palazzo, nella foresta di Gallipoli Cognato, nel comune di Accettura (MT).<\/p>\n\n\n\n<p>Testo a cura dei volontari del progetto di Servizio Civile \u201c\u2026\u2026\u2026\u2026 c\u2019\u00e8 TURISMO e CULTURA a POTENZA\u201d<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a id=\"wp-block-file--media-5467d1d4-6878-457d-b33f-116fbff8e37d\" href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Parco_del_Pollino.jpg\">Pollino<\/a><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Parco_del_Pollino.jpg\" class=\"wp-block-file__button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-5467d1d4-6878-457d-b33f-116fbff8e37d\">Download<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PARCO DI GALLIPOLI COGNATO E DELLE PICCOLE DOLOMITI LUCANE &nbsp;Il parco regionale di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti lucane \u00e8 un parco naturale della &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[798],"tags":[],"class_list":["post-49250","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dintorni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49250"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49250"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49250\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}