{"id":4929,"date":"2012-04-12T15:39:11","date_gmt":"2012-04-12T13:39:11","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=4929"},"modified":"2012-04-12T15:39:11","modified_gmt":"2012-04-12T13:39:11","slug":"oneri-di-urbanizzazione-interviene-lassessore-campagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=4929","title":{"rendered":"Oneri di urbanizzazione, interviene l&#8217;assessore Campagna"},"content":{"rendered":"<p>Ritengo utile e necessario fare qualche puntualizzazione in merito all\u2019ennesimo comunicato, ampiamente riportato dagli organi di stampa, con il quale il \u201cComitato Zone Aperte\u201d recrimina ancora una volta sull\u2019aumento degli oneri di urbanizzazione e del contributo di costruzione.<\/p>\n<p>Va innanzi tutto precisato che i \u201cnuovi\u201d oneri sono stati deliberati dal Consiglio Comunale <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">all\u2019unanimit\u00e0<\/span><\/strong> (cio\u00e8 con il voto favorevole di tutti i ventisette\u00a0 consiglieri presenti, sia di maggioranza che di minoranza) nella seduta del 26 maggio 2011, e vengono, di conseguenza, gi\u00e0 applicati e riscossi dall\u2019Amministrazione sin dal successivo 13 giugno (parliamo cio\u00e8 di quasi un anno addietro), data in cui \u00e8 divenuta esecutiva la relativa deliberazione.<\/p>\n<p>E\u2019, ancora, indispensabile precisare, per quanto concerne il contributo di costruzione, che lo stesso \u00e8 stato rideterminato in \u20ac 274,15 al metro quadrato, con un incremento, quindi, solo del 6,9% \u00a0(la precedente tariffa era di \u20ac 256,38 sempre al metro quadrato),\u00a0 mediante applicazione della variazione dei costi di costruzione, accertata dall\u2019ISTAT, dal 31 marzo 2007, data dell\u2019ultimo aggiornamento, cos\u00ec come prescrive l\u2019art. 16 &#8211; comma 9) &#8211;\u00a0 del D.P.R. 6.6.2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), senza quindi alcun margine di discrezionalit\u00e0 da parte dell\u2019Amministrazione.<\/p>\n<p>Circa, invece, la determinazione degli oneri di urbanizzazione, nel riportare che il comma 6) dello stesso art. 16 innanzi menzionato prevede espressamente che \u201c<em>ogni cinque anni i comuni provvedono ad aggiornare gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria \u2026\u2026.. in relazione ai riscontri e prevedibili costi delle opere di urbanizzazione primaria, secondaria e generale<\/em>\u201d, l\u2019Amministrazione ha proceduto all\u2019adeguamento della precedente tariffa, determinata nel lontano anno 2003, tenendo anche conto del fatto, di grande rilevanza, della intervenuta approvazione &#8211; il 31 marzo 2009 &#8211; dell\u2019innovativo Regolamento urbanistico che aveva, tra l\u2019altro, eliminato la \u201czonizzazione\u201d del vecchio P.R.G.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 certamente veritiera la circostanza, evidenziata dal \u201cComitato\u201d che le nuove tariffe comportano un considerevole incremento rispetto a quelle precedenti (che per alcune delle ex zone di espansione \u00e8 peraltro limitato ad una percentuale poco superiore al 20%), ma tutto ci\u00f2 rientra inevitabilmente nella nuova politica urbanistica che la Citt\u00e0 si \u00e8 finalmente data, ispirata ai principi della perequazione e dettata da un preciso ed inderogabile impegno: quello di non realizzare mai piu\u2019 \u00a0nuovi quartieri senza le necessarie urbanizzazioni.<\/p>\n<p>Orbene, se il costo delle urbanizzazioni dei comparti edilizi in corso di realizzazione in Citt\u00e0, come risulta dai computi metrici prodotti dai Consorzi edilizi e dai privati imprenditori ed approvati dall\u2019Amministrazione, comporta un onere, che gli uffici hanno peraltro opportunamente mediato, perch\u00e9 mai l\u2019Amministrazione avrebbe dovuto determinare, come pretenderebbe il \u201cComitato\u201d, \u00a0una tariffa di gran lunga inferiore, disattendendo peraltro, una precisa disposizione di legge che, come innanzi richiamato, impone che l\u2019aggiornamento venga fatto \u201c<em>in relazione ai riscontri e prevedibili costi delle opere di urbanizzazion<\/em>e\u201d???<\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 sin troppo evidente che il risultato sarebbe stato inevitabilmente quello o di lasciare, come per il passato, quartieri senza urbanizzazioni (ancora oggi si tenta con le scarse risorse a disposizione di urbanizzare Macchia Romana, la ex \u201cZona G\u201d etc. etc.), facendone, quindi, ricadere l\u2019onere ancora una volta sulle spalle delle future generazioni, oppure quello di scaricare (a condizione di riuscire a reperire le necessarie risorse) sull\u2019intera collettivit\u00e0 costi di realizzazione di opere che vanno, invece, a beneficio innanzi tutto dei cittadini che ne sono direttamente ed immediatamente fruitori.<\/p>\n<p>E\u2019, quindi, sulla base di queste valutazioni e considerazioni che <strong>l\u2019Amministrazione si \u00e8 responsabilmente assunto il gravoso e certamente impopolare<\/strong> onere di adeguare le previgenti tariffe agli effettivi costi di realizzazione delle opere, pur se con il necessario senso della \u201cmisura\u201d .<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, se, come nel caso delle esemplificazioni proposte dal \u201cComitato\u201d, parliamo di fabbricati di oltre 200 mq. di superficie, cio\u00e8 di vere e proprie \u201cvillette\u201d peraltro in territorio aperto e, quindi, in un ambito che dovrebbe essere destinato ad altro ed il piu\u2019 possibile preservato da qualsiasi fenomeno di edificazione diffusa, ho la presunzione di ritenere che il cittadino che, con i tempi che corrono, si pu\u00f2 permettere un tale investimento <strong>possa<\/strong>, <strong>anzi<\/strong> <strong>debba contribuire<\/strong> (perch\u00e9 pur sempre di un \u201ccontributo\u201d si tratta) all\u2019impegno che l\u2019Amministrazione assume anche per le future generazioni di assicurare e mantenere un livello accettabile di quelle dotazioni infrastrutturali e di quei servizi che poi tutti, me per primo, giustamente pretendiamo.<\/p>\n<p>E tutto ci\u00f2 senza, peraltro, trascurare altre inevitabili ma significative considerazioni, quali, ad esempio il fatto che, in ambito urbano, i consorzi e le imprese edilizie si fanno carico anche della acquisizione e della cessione a titolo gratuito all\u2019Amministrazione delle aree necessarie per la cosiddetta \u201ccitt\u00e0 pubblica\u201d (aree per l\u2019edilizia sociale, per le urbanizzazioni secondarie, etc. etc.), che il citato D.P.R. n. 380\/2001, all\u2019art. 17, prevede che il contributo di costruzione non \u00e8 tra l\u2019altro dovuto \u201c<em>per gli interventi da realizzare nelle zone agricole, ivi comprese le residenze, in funzione della conduzione del fondo e delle esigenze dell\u2019imprenditore agricolo a titolo principale<\/em>\u201d, cos\u00ec come \u201c<em>per gli interventi di ristrutturazione e di ampliamento, in misura non superiore al 20%, di edifici unifamiliari<\/em>\u201d, \u00a0nonch\u00e9 \u00a0che \u00a0\u201c<em>il contributo per la realizzazione della prima abitazione \u00e8 pari a quanto stabilito per la corrispondente edilizia residenziale pubblica<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non di meno, poich\u00e9 uno (certamente non l\u2019unico) dei caratteri distintivi di questa Amministrazione \u00e8 quello della disponibilit\u00e0 e dell\u2019apertura al dialogo, ritengo, comunque, utile rappresentare che, proprio nello spirito di massima condivisione anche delle difficolt\u00e0 che il settore edilizio attraversa in questa fase, di concerto con le Associazioni di categoria piu\u2019\u00a0 rappresentative (Ance, Alleanza delle Cooperative Italiane, Confapi, Confartigianato e CNA), \u00e8 stato gi\u00e0 da tempo attivato un \u201ctavolo tecnico\u201d, alla cui attenzione \u00e8 stata demandata la individuazione di eventuali misure di mitigazione, possibili e compatibili con il quadro normativo di riferimento, riferite, in particolare, agli interventi di riqualificazione ed ai cosiddetti \u201c<em>cambi di destinazione d\u2019uso<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Tanto ritenevo mio dovere istituzionale puntualizzare ed offrire al dibattito da tempo in corso in Citt\u00e0 su una questione tanto rilevante quanto delicata.-<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ritengo utile e necessario fare qualche puntualizzazione in merito all\u2019ennesimo comunicato, ampiamente riportato dagli organi di stampa, con il quale il \u201cComitato Zone Aperte\u201d recrimina &#8230; 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