{"id":49820,"date":"2022-03-31T17:50:56","date_gmt":"2022-03-31T15:50:56","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=49820"},"modified":"2022-03-31T17:52:10","modified_gmt":"2022-03-31T15:52:10","slug":"palazzo-marsico-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=49820","title":{"rendered":"Palazzo del Governo"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019aspetto attuale del Palazzo \u00e8 il frutto di numerosi interventi che, fin dal XIX sec., ne hanno stravolto l\u2019antica fisionomia.<\/p>\n\n\n\n<p>Originariamente, lo stabile costituiva l\u2019ala occidentale del monastero dei padri Conventuali di S. Francesco. Dopo la soppressione dell\u2019Ordine monastico (1807) e il trasferimento al Demanio dello Stato degli immobili di propriet\u00e0 del Monastero (1809), nel 1810 nella parte Ovest dell\u2019antico convento si insediarono gli Uffici dell\u2019Intendenza ed il Tribunale, dopo una serie di lavori necessari per permettere la nuova funzione. In seguito al terremoto della notte tra il 16 e 17 dicembre 1857, il palazzo riport\u00f2 gravi danni che ne determinarono l\u2019inagibilit\u00e0. Dopo i giorni del disastro, si avvi\u00f2 la ricostruzione del palazzo, iniziando a lavorare ininterrottamente, anche d\u2019inverno. Dopo il 1860 il Palazzo ospit\u00f2 il primo Prefetto della Provincia di Basilicata e, come la piazza antistante, cambi\u00f2 nome, diventando Palazzo della Prefettura. Dopo la legge del 20 Marzo 1865, all\u2019istituzione della Prefettura, si aggiunge nella medesima sede il nuovo organo elettivo della Provincia e, alla fine del secolo, la Giunta provinciale amministrativa e la Questura, che sostituiscono rispettivamente il Consiglio di Prefettura e l\u2019ufficio di Pubblica sicurezza. Il tutto fu inaugurato dal presidente della Repubblica Sandro Pertini, il 23 novembre 1983.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla ristrutturazione avvenuta nei primi decenni del 1800, per adeguare lo stabile alla nuova funzione, seguirono (negli anni 1845, 1881 e 1908) interventi di ampliamento, con conseguente prolungamento del fabbricato verso Ovest, sopraelevazione con costruzione del terzo piano, e collocazione delle due coppie di colonne ai lati del portone d\u2019ingresso. Intorno al 1920, un\u2019ulteriore modifica interess\u00f2 l\u2019ala settentrionale dell\u2019ex Convento, che ospitava il Tribunale e gli Uffici Giudiziari: l\u2019ala fu ricostruita in posizione pi\u00f9 arretrata in seguito all\u2019incendio del 1912, rendendo accessibili il chiostro ed il giardino, originariamente inglobati nella costruzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il prospetto principale si caratterizza per una simmetria, e presenta un piccolo avancorpo \u2013 bugnato per quasi met\u00e0 dell\u2019altezza, e con lesene giganti per la restante parte \u2013 che denuncia l\u2019ingresso principale a tutto sesto e con colonne binate sui due lati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il portale di ingresso del Palazzo del Governo si apre su un prospetto a bugne. La facciata \u00e8 scandita da lesene con capitello corinzio, che inquadrano le finestre ed i balconi del secondo piano, sormontati da un frontoncino rettangolare, e termina col timpano con l\u2019orologio.<\/p>\n\n\n\n<p>Al suo interno \u00e8 custodita una preziosa collezione di opere d\u2019arte. I mobili ed i complementi d\u2019arredo, di fine XVIII inizio XX secolo, sono in stile vario: Neoclassico, Impero, Luigi Filippo, Secondo Impero, Umbertino, Art D\u00e8co, Liberty. Alcuni appartenevano ai palazzi signorili della citt\u00e0, altri furono acquistati sul mercato antiquario.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle sale del Consiglio provinciale sono esposte alcune opere del pittore Andrea Petroni (Venosa 1868-Roma 1943): i ritratti di Orazio, Francesco Mario Pagano, Luigi La Vista, Nicola Sole e il dipinto Riposo in Val d\u2019Agri, copia di quello realizzato in occasione della visita del Ministro Zanardelli in Basilicata. Nell\u2019appartamento riservato al prefetto sono presenti diversi dipinti provenienti dalla collezione della Provincia di Potenza, fra i quali tre opere di Vincenzo Marinelli [Il ballo dell\u2019Ape del 1887, Il ritratto della Principessa Margherita del 1871, il ritratto della figlia Rosalinda [pittrice] e il Viaggio di Zanardelli in Basilicata di Michele Tedesco del 1903.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sale sono impreziosite da altri quadri di artisti meridionali del XIX e del XX secolo come Giuseppe Mona, Giacomo Di Chirico, Cesare Colasuonno e Vincenzo la Creta. Negli ambienti di rappresentanza sono esposti alcuni reperti archeologici di propriet\u00e0 del Museo Provinciale di Potenza che tracciano un excursus cronologico dal Paleolitico all\u2019et\u00e0 romana, con un\u2019ampia campionatura di ceramiche indigene, greche e magno greche (alcune provenienti da sequestri operati nel Metapontino dalla Guardia di Finanza).<\/p>\n\n\n\n<p>The current appearance of the Palace is the result of numerous interventions that, since the 19th century, have not distorted the ancient physiognomy.<\/p>\n\n\n\n<p>Originally, the building was the western wing of the monastery of the Conventual fathers of St. Francus; after the suppression of the monastic order (1807) and the transfer of the properties owned by the monastery to the state property (1809), in 1810 the offices of the Intendenza And the Tribunal took office in the western part of the ancient convent, after a series of work necessary to allow the new function.<\/p>\n\n\n\n<p>After the day of disaster, the reconstruction of the palace started. After 1860, the Palace hosted the first prefect and it changed its name, becoming Palazzo Prefettura. Then, the new elective body of the province was added in the same seat and, at the end of century, also the provincial administrative and the police head quarters. Everything was inaugurated by the President of the Italian Republic Sandro Pertini in 1983.<\/p>\n\n\n\n<p>Testo e foto a cura dei volontari del progetto di Servizio Civile \u201c\u2026\u2026\u2026\u2026 c\u2019\u00e8 TURISMO e CULTURA a POTENZA\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>FONTI:<\/p>\n\n\n\n<p>ottocentoinmostra.it<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-26.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" data-id=\"49821\" src=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-26-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-49821\" srcset=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-26-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-26-300x225.jpg 300w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-26-768x576.jpg 768w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-26-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-26-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-26-640x480.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019aspetto attuale del Palazzo \u00e8 il frutto di numerosi interventi che, fin dal XIX sec., ne hanno stravolto l\u2019antica fisionomia. 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