{"id":5153,"date":"2012-05-11T13:25:22","date_gmt":"2012-05-11T11:25:22","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=5153"},"modified":"2012-05-11T13:25:22","modified_gmt":"2012-05-11T11:25:22","slug":"consiglio-comunale-dell11-maggio-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=5153","title":{"rendered":"Consiglio comunale dell\u201911 maggio 2012"},"content":{"rendered":"<p><strong>RESOCONTO DELLA SEDUTA:<\/strong><\/p>\n<p>Il Consiglio comunale ha inizio alle 9,35 con il presidente <strong>Vincenzo Santangelo <\/strong>che dopo aver effettuato l\u2019appello procede spiegando lo svolgimento dei lavori del Consiglio comunale aperto sui Pisus, che riprende una precedente seduta. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza, interviene affermando che nel \u201ccorso della riunione dei presidenti dei gruppi consiliari, non si \u00e8 discusso degli inviti formulati, e dal presidente dell\u2019ordine degli architetti, ho appreso che non sono stati invitati gli ordini professionali\u201d. Il presidente Santangelo spiega che \u201cessendo gi\u00e0 stati invitati alla precedente seduta, tranne l\u2019ordine dei geologi, che abbiamo provveduto a invitare nella assise odierna, non abbiamo ritenuto di re invitarli\u201d. Il consigliere Potenza chiede una sospensione per \u201cattendere l\u2019arrivo di due dirigenti regionali\u201d. Il consiglio riprende i lavori alle 10,10 con l\u2019intervento del dirigente dell\u2019ufficio Aiuti del dipartimento Attivit\u00e0 produttive della Regione Vito Marsico \u201cAbbiamo gi\u00e0 effettuato pi\u00f9 incontri con la Quinta commissione sulle misure \u2018521A\u2019 e 5.2.1B\u2019 per 8 milioni di euro complessivi, aiuti al sistema produttivo, per le quali si registravano criticit\u00e0 che derivavano gi\u00e0 dall\u2019origine del Por, che non definiva con precisione i parametri applicativi. Le criticit\u00e0 sono state superate e al termine di questo dibattito potremmo avere un\u2019idea pi\u00f9 chiara su come e dove finanziare imprese per 3,274 milioni di euro col bando che si ispirer\u00e0 essenzialmente al bando \u2018Innovazione\u2019 gi\u00e0 conosciuto e sperimentato dalla Regione Basilicata, per il quale non \u00e8 previsto il tetto massimo dei 200.000 euro per l\u2019investimento. La platea dei destinatari \u00e8 abbastanza ampia. Valuteremo anche un\u2019eventuale ampliamento. Sul metodo di valutazione del progetto bisogner\u00e0 decidere se da effettuarsi a sportello o sul merito del progetto che sar\u00e0 presentato. \u00a0Potranno essere ammessi ai finanziamenti gli imprenditori potentini e quanti candideranno un progetto da svolgersi nella citt\u00e0 di Potenza. Sulla seconda misura 4.912.350 euro, una linea d\u2019intervento da dividersi in una destinata alla ricerca per 2 milioni di euro e il resto per lo start up e lo spin-off. Il primo andrebbe a sommarsi con un altro bando che la Regione sta licenziando, sempre sulla ricerca per 4 milioni di euro, dei quali 2 per la sola citt\u00e0 di Potenza, ai quali \u00e8 possibile che vadano a sommarsi ulteriori cinquecentomila euro. Con il bando \u2018ricerca\u2019 saranno finanziabili imprese che utilizzano personale qualificato. Si potrebbe puntare in questo caso poco su opere murarie o sull\u2019acquisto di software e pi\u00f9 sull\u2019utilizzo di cervelli giovani e meno giovani da utilizzarsi in quest\u2019attivit\u00e0 di ricerca. La seconda linea del secondo finanziamento, per 2,9 milioni di euro, andrebbe utilizzata con i limiti del \u2018de minimis\u2019 dei duecentomila euro. In tutti questi casi il contributo massimo concedibile \u00e8 nella \u00a0misura del 50%. Start up e spin-off sono destinati a coloro che vogliono aprire un\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale, al contrario dei primi 5 milioni e rotti che andranno a quanti hanno gi\u00e0 un\u2019impresa in essere. Start up e spin-off mirano a creare nuova economia esaltando le possibilit\u00e0 offerte anche dal mondo della formazione, penso tra le altre, all\u2019universit\u00e0. I progetti pervenuti sino a oggi in una trentina di casi non sono finanziabili per i limiti imposti dalla dotazione finanziaria, pur essendo cos\u00ec come la maggior parte di quelli ricevuti, fondati su idee davvero originali e di grandi prospettive\u201d. Per l\u2019ordine dei geologi Raffaele Nardone \u201c\u00e8 importante, prima di chiudere una pianificazione cos\u00ec importante, il coinvolgimento dell\u2019ordine dei geologi va considerato nell\u2019insediamento di un tavolo tecnico per mettere a sistema le conoscenze del nostro come quelle degli altri ordini professionali. Bisogna passare dal sistema delle consulenze a quello degli incarichi professionali. Il rappresentante della Confesercenti Antonio Palumbo giudica \u201ccorretta la direzione intrapresa dall\u2019impianto complessivo dei Pisus. Potenzialmente il nostro territorio per non risultare marginale rispetto agli obiettivi comunitari, con il contestuale minor utilizzo delle risorse\u00a0 europee, deve saper porre in risalto il protagonismo delle citt\u00e0 all\u2019interno dei territori appunto. Importante il voler puntare sul far rete tra le imprese, anche se bisognava crearne una in grado di interagire in maniera stabile con la pubblica amministrazione. I comitati di quartiere dovrebbero affiancare gli ordinari strumenti di controllo dei progetti che si vanno a realizzare. Chiediamo che si cominci veramente a pensare all\u2019insieme degli interventi\u201d. Per l\u2019Ance Vincenzo Auletta auspica \u201cche la realizzazione degli interventi previsti porti al settore edile un\u2019immissione di risorse. Non riteniamo di dare indicazioni sui progetti che saranno certamente valutati da persone competenti. Chiediamo che l\u2019attuazione dei progetti avvenga in tempi ristretti, evitando procedure legate al massimo ribasso e verificare che l\u2019utilizzo dei fondi rientri o meno nel \u2018patto di stabilit\u00e0\u2019 per far s\u00ec che l\u2019edilizia non subisca ulteriori penalizzazioni\u201d. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta spiega \u201cche il Pisus nasce anche grazie all\u2019apporto dell\u2019opposizione. Seri, sensati e da apprezzare i suggerimenti ottenuti da quanti sono intervenuti stamane. I Pisus sono un\u2019occasione per non possiamo perdere, acceleriamo ancora di pi\u00f9 nella massima trasparenza\u201d. Il capogruppo del Mpa Salvatore Lacerra chiede al presidente della Quinta commissione \u201cdi mettere a fuoco tutte le criticit\u00e0 che sono state evidenziate. Il dottor Nardone ha posto in risalto la differenza tra incarico professionale e consulenza. Va riconosciuta all\u2019 \u2018Intellighenzia\u2019 di Potenza la capacit\u00e0 progettuale e professionale. La consulenza \u00e8 quasi un porre le proprie competenze a servizio di progetti di altri. Sull\u2019utilizzo delle risorse per la citt\u00e0 di Potenza, citt\u00e0 che non ha ancora oggi una zona Paip, una zona artigianale, che ha mortificato al capacit\u00e0 edificatoria attraverso l\u2019aumento degli oneri a favore dei Comuni limitrofi, non \u00e8 corretto pensare a che vengano utilizzate solo per i pontini e quanti vivono in questa citt\u00e0? Secondo quanto suggerito dalla Confesecenti, dobbiamo far s\u00ec che i progetti possano vedere la conclusione il prima e il meglio possibile. L\u2019ingegnerizzazione delle capacit\u00e0, della quale la citt\u00e0 di Potenza \u00e8 oltremodo ricca: perch\u00e9 non pensare a valorizzare i beni che ha l\u2019Amministrazione comunale? L\u2019innovazione non pu\u00f2 essere indirizzata alla valorizzazione della Pallareta? Perch\u00e9 non fare un bando sull\u2019innovazione che preveda lo smaltimento totale dei rifiuti?\u201d. Il coordinatore del gruppo delle opposizioni Giuseppe Molinari ricorda che il percorso dei Pisus \u00e8 cominciato nel 2009, siamo al 2012, tante cose sono cambiate. Quando si investono 40 milioni di euro si creano tante aspettative. A Potenza si sta quasi smantellando il sistema delle imprese. Aspettavamo la dottoressa Minardi della Regione per ricevere rassicurazioni rispetto alle perplessit\u00e0 suscitate dalla possibilit\u00e0 di perdere questi finanziamenti. Non so se ci saranno ulteriori finanziamenti di questa portata, quindi alcuni dubbi sull\u2019entit\u00e0 degli interventi viene e bisognava pensare anche a una rimodulazione. Non essendo possibile, per evitare il rischio di perderli per ragioni di rispetto dei tempi, dobbiamo perlomeno evitare che l\u2019impatto delle opere sul territorio risulti oltremodo forte. Credo che la Torraca vada data all\u2019Amministrazione provinciale per far s\u00ec, per esempio, il liceo scientifico possa essere ospitata nel centro cittadino. Sull\u2019eliminazione dei sottopassi le Fal non hanno mai brillato, anche negli ultimi tempi, considerando la Basilicata come un \u2018binario a scartamento ridottissimo\u2019. Chiediamo tutte le garanzie possibili da chi sar\u00e0 gestore di quest\u2019appalto\u201d. Il presidente della Terza commissione il consigliere del Pd Beniamino Straziuso sottolinea che \u201cl\u2019amministrazione ha una visione complessiva della citt\u00e0 e sta portando avanti il programma pensato e voluto fina dalla campagna elettorale. I Pisus passano per la riqualificazione delle aree urbane, Parco Aurora per esempio. L\u2019adozione del regolamento urbanistico non ha bloccato l\u2019edilizia in citt\u00e0 in un contesto comunque di crisi economica. Insediamenti gi\u00e0 realizzati a oggi restano invenduti e non a causa del regolamento urbanistico. Riguardo all\u2019area ex cip zoo si sta procedendo verso la potest\u00e0 pianificatoria, il primo atto utile per procedere all\u2019utilizzo dell\u2019area\u201d. Per il gruppo Con Santarsiero per Potenza Roberto Logiudice \u201cla citt\u00e0 per 50 anni \u00e8 stata una citt\u00e0 merlata, che ha guardato solo al suo interno. Oggi l\u2019Europa non ci chiede e non consente pi\u00f9 questo. Fino al 2008 la Basilicata aveva uno sviluppo a ciambella, con un buco al suo interno, Potenza \u00e8 l\u2019unica realt\u00e0 al suo interno che pu\u00f2 promuovere lo sviluppo suo e dell\u2019intera regione. Potenza va considerata traino per tutta la Basilicata, dunque. Il Pisus: 40 milioni di euro sono una cifra in questo momento favolosa soprattutto se pensiamo che ne pu\u00f2 attrarre altri. Potenza ha il suo progetto di sviluppo. Ognuno di noi 40 consiglieri avrebbe una lista diversa di lavori da fare. Anch\u2019io ho perplessit\u00e0 su quanto si prospetta a Lavangone, constatate altre emergenza della citt\u00e0, ma in democrazia una volta giunti a sintesi, si deve procedere. I Pisus offrono buone speranze per i giovani penso ai bandi che promuoveranno l\u2019innovazione. Pur non condividendo i toni e i termini usati dall\u2019architetto Graziadei, i concetti espressi richiedono comunque la nostra attenzione. L\u2019apparato amministravo non \u00e8 sempre in grado di coprire le esigenze che la progettazione richiede. Sollecito l\u2019Amministrazione a tenere in grande considerazione i suggerimenti giunti da Confesercenti e Ance\u201d. Per il Pdl Michele Napoli \u201ce\u2019 giusto che l\u2019Amministrazione comunale si faccia trovare preparata alle sfide europee, a cominciare dal rispetto delle indicazioni per ottenere i finanziamenti che l\u2019Unione stanzia. Qualcosa si \u00e8 fatto rispetto all\u2019avvio del programma anche se i ritardi che si registrano sull\u2019 \u2018asse 5\u2019 ci sono e vanno visti come monito riguardo a chi si \u00e8 assunto l\u2019onere e l\u2019onore di dimostrare la propria capacit\u00e0 di spesa. Il sistema produttivo cittadino \u00e8 in grande sofferenza. Diamo prova di cogliere l\u2019opportunit\u00e0 offerta dai Pisus, anche in tema di mobilit\u00e0 laddove si registrano difficolt\u00e0 da decenni, stessa cosa dicasi per i rifiuti\u201d. Il consigliere del Pd Sebastiano Papa ricorda che \u201calcune zone del nord Italia qualcuno ritiene \u2018diseducativo\u2019 dare incentivi alle imprese, un discorso non applicabile alla nostra realt\u00e0 economicamente oggi fortemente depressa, \u00e8 necessario far presto. Come presidente della Quinta commissione assicuro che insieme ai commissari svolgeremo al meglio il nostro ruolo\u201d. Il consigliere del Pdl Antonino Imbesi, neo vicepresidente del Consiglio spiega \u201cche pur in presenza di un possibile rinvio dei termini di scadenza della rendicontazione delle opere, si rischia comunque che alcune\u00a0 opere non vengano ultimate e si debbano restituire i rispettivi finanziamenti. Riguardo all\u2019ex caserma dei vigili del fuoco di San Rocco chiediamo che venga individuato come residenze per i giovani, un ostello giovanile. Rispetto a \u2018start up\u2019 e \u2018spin-off\u2019 mi sento di dire che non siamo la \u2018Silicon valley\u2019 del sud, mi sembra che vada valutata la possibilit\u00e0 di non finanziare esclusivamente le imprese che si muovono nell\u2019ambito dell\u2019innovazione tecnologica. Penso che le maglie dei bandi vadano allargate. Non \u00e8 sufficiente poi che le aziende per ottenere finanziamenti abbiano una loro sede nel presente o nel futuro a Potenza, \u00e8 importante che vivano imprenditorialmente parlando e producano nel capoluogo di regione\u201d. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta \u201cva mantenuta alta l\u2019attenzione sul rispetto della tempistica. I due anni e mezzo della consiliatura vanno utilizzati per aprire un confronto permanente con la nostra comunit\u00e0. Il Pisus si aggancia strutturalmente a Potenza 2020. Attengono alla strategia dello sviluppo della citt\u00e0. Potenza non esiste senza la Basilicata e viceversa. Non esiste una contrapposizione territoriale con Matera. C\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di uno sviluppo auto propulsivo, Potenza ha una vocazione di citt\u00e0 di servizi e i Pisus sono l\u2019opportunit\u00e0 di innalzamento della qualit\u00e0 di quegli stessi servizi. Completamento infrastrutturale e nuova occupazione: questa le sfide che si aprono dinanzi alla classe dirigente che si \u00e8 candidata e governa questa comunit\u00e0\u201d. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza asserisce che \u201cquesto Consiglio comunale fa il punto della situazione su quanto fatto finora con un\u2019Amministrazione che in questa occasione ha dimostrato di avere idee e programmi sulla citt\u00e0, a differenza di altri. Il Pisus costituisce una grande opportunit\u00e0 per la citt\u00e0 di Potenza, con una strategia che vuole migliorare le condizioni di vita di un tessuto cittadino in evoluzione. Siamo al 64\u00b0 posto con 7 metri quadri di verde per abitante, e stiamo operando per invertire questa tendenza. Mi vanto di sostenere questa Amministrazione con la presenza concreta di tre assessori che giornalmente lavorano per costruire il bene di questa citt\u00e0. I dati di partenza erano oggettivamente difficili, ma abbiamo le capacit\u00e0 e la volont\u00e0 di proseguire il percorso intrapreso. Dobbiamo aprirci alla cittadinanza e assumerci le nostre responsabilit\u00e0\u201d. Ancora un intervento dagli scranni, quello del consigliere del gruppo misto Rocco Coviello: \u201cnoi volevamo conoscere lo stato dell\u2019arte dei Pisus, conoscere come le diverse forze del territorio sono coinvolte nell\u2019attuazione dei Pisus. Poco e male sono stati coinvolti gli ordini professionali della citt\u00e0. A che punto siamo rispetto al crono programma dei Pisus? Mi sembra in ritardo come citt\u00e0 e come regione e l\u2019assessore Campagna ci ha preannunciato che si rischia di perdere il 10% dei finanziamenti. Spero che ci attivi affinch\u00e9 siano utilizzate al meglio le risorse e soprattutto nen le si perdano\u201d. Il capogruppo del Pdl Fernando Picerno torna a evidenziare \u201cl\u2019esigenza di sapere a che punto sono i Pisus e, per la seconda volta la dottoressa Minardi non si \u00e8 presentata in questo consesso. A che punto siamo con il Piano strutturale metropolitano?\u00a0 Pensiamo alle piccole e medie imprese di questa citt\u00e0. Evitiamo che i commercianti continuino ad andare via, se va bene nei paesi vicini. Il progetto del trasporto urbano ha delle criticit\u00e0: riteniamo che un terminal fatto bene vada realizzato a Lavangone. Per far ci\u00f2 va tenuta nella giusta considerazione di un unico binario tra Potenza e la stazione di \u2018Avigliano Lucania\u2019. Riguardo al terminal Gallitello, che si intende prolungare verso Pignola, a oggi sembra che sussistano problemi proprio per questo prolungamento. I trasporti a Potenza non funzionano e con il raddoppio dei binari dovremmo progettare ulteriori fermate in citt\u00e0, penso a Macchia Romana e via Torraca\u201d. Il Sindaco del capoluogo Vito Santarsiero conclude gli interventi: \u201cPositivo il dibattito sviluppatosi. Siamo nel pieno rispetto del crono programma stabilito con la Regione riguardo ai Pisus. Il contesto entro cui si \u00e8 collocato il dibattito nel nuovo ruolo delle aree urbane, che finalmente l\u2019Europa comincia a riconoscere, cos\u00ec come non aveva fatto nella programmazione del settennio 2007-2013. Un ruolo centrale per i processi di crescita dei territori, cos\u00ec come definito dalla \u2018Carta di Copenaghen\u2019. Abbiamo ritardi poderosi nelle politiche nazionali sul tema. Rispetto a questo ruolo dobbiamo avere una visione di tipo territoriale dello sviluppo. Nella scorsa consiliatura siamo riusciti a portare avanti l\u2019idea dell\u2019area metropolitana. Abbiamo colto lo straordinario obiettivo che attraverso il percorso metropolitano di aver compreso l\u2019importante ruolo che svolgiamo nell\u2019ambito dello sviluppo della nostra citt\u00e0, dell\u2019area urbana, dell\u2019intera regione, quindi di svolgere al meglio il ruolo di citt\u00e0 capoluogo perch\u00e9 sede di elaborazione di sviluppo del territorio. Nessuna competizione con Matera, ma insieme aree impegnate nello sviluppo del territorio lucano. Al netto del ruolo di capoluogo che rivendichiamo con forza, sar\u00e0 la capacit\u00e0 di far sentire le emergenze di un territorio e di portare avanti progetti che riusciremo a rafforzare ruolo. Potenza 2020 nasce con le sue linee di azione e di sviluppo per dare alla citt\u00e0 una sua identit\u00e0 nei percorsi di sviluppo. Noi l\u2019abbiamo questa idea che ci consente di anticipare percorsi e presentare proposte. Abbiamo una idea territoriale dello sviluppo. Dobbiamo superare una vecchia narrazione della citt\u00e0 chiusa, marginalizzata, incapace di favorire sviluppo innovativo, che cresce senza fornire spazi pubblici. Cominciamo tutti ad avere idea diversa della citt\u00e0. Tutti insieme abbiamo l\u2019obbligo di dire che abbiamo una idea della citt\u00e0 con un suo modello di crescita e di sviluppo. Il Pisus \u00e8 un primo passo. E\u2019 una nuova sfida che abbiamo lanciato anche alla nostra macchina burocratica e alla nostra stessa citt\u00e0. Dobbiamo allargare ancora di pi\u00f9 la nostra capacit\u00e0 di confronto con la citt\u00e0 e con le sue componenti a cominciare dagli ordini professionali, con i quali, in questa fase, pure ci siamo incontrati due volte sui 15 avuti sul tema. Per la progettazione va valorizzata la competenza dei nostri giovani. C\u2019\u00e8 un problema di cultura, di norme e di indirizzi. La norme ci obbligano a un rispetto della tempistica, un problema di cultura che implica la capacit\u00e0 di svolgere il proprio ruolo, che vede i nostri uffici individuati come coloro che sono chiamati a governare i processi. Ma quando ci troviamo in una situazione che consente solo di ricorrere alla consulenze, riteniamo comunque che si sia fatto il possibile seguendo la procedura aperta degli appalti concorso. Il collegamento tra piazza Bonaventura e via Acerenza \u00e8 un\u2019opera che consente al nostro centro storico di poter recuperare una delle sue parti pi\u00f9 importanti, il parco Guevara che noi immaginiamo e vogliamo pedonalizzare. Mancava un pezzo nei ragionamenti del Pisus, quello illustrato oggi dal dirigente regionale Marsico. Le proposte illustrate maturano all\u2019interno dei vincoli imposti dall\u2019Europa. Fondi che non possono essere utilizzati per iniziative commerciali, per i quali Potenza e Matera hanno ottenuto 1 milione di euro. Non siamo un\u2019economia basata sulla conoscenza. Andiamo a collocarci nella nuova fase di sviluppo. Dobbiamo dare risposte sulle soglie minime, sul metodo di valutazione: sono risposte che vanno date in Commissione celermente. Chieder\u00f2 alla Regione un\u2019ulteriore sforzo rispetto al bando spin-off start up per ottenere ulteriori 300.000 euro per fare una riserva che possa essere utilizzata dall\u2019intera area metropolitana che deve poter e saper crescere insieme. Gi\u00e0 entro fine anno avremo i primi risultati. Nelle prossime settimane faremo il punto della situazione sull\u2019attuazione del Por, anche se i primi rilevanti risultati li potremo rilevare tra qualche mese\u201d. Il vicepresidente Imbesi dichiara chiusa la seduta alle 14,05. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RESOCONTO DELLA SEDUTA: Il Consiglio comunale ha inizio alle 9,35 con il presidente Vincenzo Santangelo che dopo aver effettuato l\u2019appello procede spiegando lo svolgimento dei &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[385],"tags":[],"class_list":["post-5153","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c242-resoconti-dei-consigli-comunali-242"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5153"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5153"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5153\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5153"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5153"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}