{"id":56248,"date":"2023-07-06T14:02:44","date_gmt":"2023-07-06T12:02:44","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=56248"},"modified":"2023-07-06T14:02:44","modified_gmt":"2023-07-06T12:02:44","slug":"le-azioni-e-le-scelte-del-comune-di-potenza-per-una-reale-integrazione-socio-sanitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=56248","title":{"rendered":"Le azioni e le scelte del Comune di Potenza per una reale integrazione socio-sanitaria."},"content":{"rendered":"\n<p>Ogni cittadino ha diritto di vivere in un contesto di qualit\u00e0, dove siano assicurati servizi sociali, servizi sanitari, servizi all\u2019istruzione, alla mobilit\u00e0 sostenibile, alla cultura, al lavoro di qualit\u00e0; questa \u00e8 la societ\u00e0, la comunit\u00e0 che vogliamo e che dobbiamo progettare.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-56254\" width=\"349\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/1.jpg 768w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/1-225x300.jpg 225w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/1-200x267.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>E\u2019 tempo di welfare community, basato sulla attuazione della c.d. \u201csussidiariet\u00e0 circolare\u201d &#8211; relazioni basate sulla creazione di beni relazionali e azioni di co-progettazione strategica -, per fare in modo che Sanit\u00e0, Sociale e Comunit\u00e0 Locale interagiscano con rapporti di collaborazione, progettazione e gestione congiunta.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui la necessit\u00e0 di utilizzare al meglio tutti gli strumenti disponibili: dalle Case di Comunit\u00e0 alla Legge Quadro sulla disabilit\u00e0; dalla riforma dell\u2019assistenza per gli anziani non autosufficienti al nuovo modello di assistenza domiciliare integrata.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ipotesi \u00e8 che si riesca finalmente a implementare un modello operativo che consideri la persona come baricentro dell\u2019azione professionale, in continua interazione con quattro forze esterne che con essa interagiscono:<br>a) il territorio, come luogo che connota i bisogni e fornisce le risorse necessarie a individuare le risposte;<br>b) i servizi pubblici, come attori responsabili del benessere globale delle persone e chiamati a fornire risposte ai cittadini che si trovano in stato di bisogno;<br>c) il Terzo settore, interlocutore privilegiato dell\u2019attore pubblico e co-costruttore delle politiche di intervento socio-sanitario;<br>d) la comunit\u00e0, ambito di intervento e risorsa che permette di sviluppare senso di appartenenza, partecipazione ed empowerment.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei venti anni successivi alla Legge n. 328 del 2000 sul sistema integrato di interventi e servizi sociali, l\u2019integrazione socio-sanitaria \u00e8 stata differentemente interpretata nei sistemi locali del welfare italiano.<br>A seguito dell\u2019emergenza epidemiologica, per\u00f2, \u00e8 divenuto dirimente un elemento che fa assumere caratteristiche nuove alle forme di sperimentazione di servizi socio-sanitari: si tratta del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che \u00e8 stato adottato dal Governo italiano e che vede il settore sanitario e quello sociale come ambiti di sviluppo di specifiche \u201cMissioni\u201d che impattano direttamente sul sistema dei servizi territoriali. <\/p>\n\n\n\n<p>In quest\u2019ottica l\u2019Assessore Fernando Picerno e il dirigente SaP Giuseppe Romaniello hanno presentato a Roma, in ANCI per l\u2019annuale appuntamento sul PNRR, Missione Italia, le scelte ed i progetti avviati e mirati ad affrontare alcune questioni cruciali, quale quella dei livelli essenziali (LEA e LEPS) per tendere alla costruzione di un vero sistema integrato di servizi sociosanitari organizzato su base territoriale, che ad oggi non rifletta solo l\u2019esigenza operativa di rispondere ai bisogni complessi sempre pi\u00f9 emergenti, ma che sia ispirato da una precisa visione costituzionale che lega i bisogni di salute ai diritti alla cura e all\u2019assistenza della persona. <br>Occorre poi rafforzare le dimensioni dell\u2019intestazione socio-sanitaria, che va perseguita nelle sue 5 dimensioni: Dimensione Istituzionale, Dimensione Programmatoria e direzionale, Dimensione Interprofessionale, Dimensione Gestionale e organizzativa, Dimensione Comunitaria. <br>Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza vede il settore sanitario e quello sociale come ambiti di sviluppo di specifiche \u201cMissioni\u201d che impattano direttamente sul sistemi dei servizi territoriali; obiettivi perseguiti, stato dell\u2019arte, occasioni da non perdere; le missioni M5C2 e M6C1 riguardano le infrastrutture sociali e la sanit\u00e0 territoriale. <br>Occorre quindi progettare Idee e Proposte di Welfare Comunity, a Potenza come in Basilicata, per far interagire Sanit\u00e0, Sociale e Comunit\u00e0 Locale con rapporti di collaborazione, progettazione e gestione congiunta, utilizzando al meglio tutti gli strumenti disponibili: dalle Case di Comunit\u00e0 alla Legge Quadro sulla disabilit\u00e0; dalla riforma dell\u2019assistenza per gli anziani non autosufficienti al nuovo modello di assistenza domiciliare integrata.<br>Il Comune di Potenza ha attivato, attraverso il Piano Sociale di Zona progetti e processi di riorganizzazione in tutti gli ambiti menzionati, introducendo innovazioni che gi\u00e0 da quest\u2019anno risulteranno visibili ed impattanti per la qualit\u00e0 del welfare cittadino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni cittadino ha diritto di vivere in un contesto di qualit\u00e0, dove siano assicurati servizi sociali, servizi sanitari, servizi all\u2019istruzione, alla mobilit\u00e0 sostenibile, alla cultura, &#8230; 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