{"id":58745,"date":"2024-02-04T14:52:44","date_gmt":"2024-02-04T13:52:44","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=58745"},"modified":"2024-02-04T14:52:44","modified_gmt":"2024-02-04T13:52:44","slug":"il-comune-di-potenza-alledizione-2024-della-bit-lintervento-dellassessore-dottavio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=58745","title":{"rendered":"Il Comune di Potenza all&#8217;edizione 2024 della Bit, l&#8217;intervento dell&#8217;assessore D&#8217;Ottavio"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Potenza-alla-Bit-2024-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Potenza-alla-Bit-2024-2-1024x1000.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58746\" srcset=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Potenza-alla-Bit-2024-2-1024x1000.jpg 1024w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Potenza-alla-Bit-2024-2-300x293.jpg 300w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Potenza-alla-Bit-2024-2-768x750.jpg 768w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Potenza-alla-Bit-2024-2-1536x1500.jpg 1536w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Potenza-alla-Bit-2024-2-200x195.jpg 200w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Potenza-alla-Bit-2024-2.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>4.02.2024 &#8211; ore 14,40: \u201cUna vetrina di livello mondiale \u00e8 sempre un palcoscenico importante grazie al quale farsi conoscere. E, \u2013 ha proseguito nel suo intervento alla Bit di Milano, l&#8217;assessore al Turismo e alla Cultura, Stefania D&#8217;Ottavio \u2013 nel ringraziare quanti consentono alla Citt\u00e0 di Potenza di poter vivere questa opportunit\u00e0 qui alla Bit, prover\u00f2 a sintetizzare quali emozioni suscita il capoluogo di regione della Basilicata a quanti decidono di farsi accogliere da noi. Salubrit\u00e0 dell\u2019aria, percentuali tra le pi\u00f9 alte d\u2019Italia per quanto riguarda il verde pro capite, qualit\u00e0 dell\u2019acqua che raggiunge le nostre case e le fontane pubbliche da poter essere paragonata a quella sorgiva, bassissimi tassi di criminalit\u00e0, sono solo alcuni degli aspetti che fanno di Potenza una citt\u00e0 che, prima ancora di essere visitata, quasi ti invita a essere vissuta. Oltre alle caratteristiche fisiche, orografiche, naturalistiche, climatiche, che ne fanno un unicum nel panorama delle citt\u00e0 meridionali, ha una posizione baricentrica rispetto alle coste tirreniche, ioniche e adriatiche, pu\u00f2 vantare anche i benefici di un paesaggio collinare, e la vicinanza a panorami montani, capaci di racchiudere in una sola realt\u00e0, una serie di opzioni che rapiscono il visitatore e lo rendono ammirato viaggiatore. Ma ai doni che la natura ha fatto a noi potentini e alle generazioni che ci hanno preceduto, in una storia millenaria che affonda le proprie radici ben prima dell\u2019epoca romana, si sommano quelli di una comunit\u00e0 che ha attraversato le diverse epoche, realizzando opere che nel tempo e del tempo hanno saputo fare tesoro. Due accessi idealmente introducono chi raggiunge Potenza dalla principale via di comunicazione, il raccordo autostradale \u2018Basentana\u2019, al nostro spazio urbano e, con una sorta di macchina del tempo, racchiudono e uniscono il passato, il presente e il futuro, attraverso una sintesi dell\u2019ingegno umano. Un ponte romano a tre campate, che fa del fascino della pietra la propria essenza, un ponte senza pilastri e senza tiranti, che d\u00e0 vita al freddo cemento, trasformandolo in una membrana sinuosa e autoportante. Tra l\u2019uno e l\u2019altro poche centinaia di metri e un paio di decine di secoli, quasi a includere un cammino urbanistico-storico-culturale che, insieme ai nostri avi, abbiamo percorso e continuiamo a sperimentare, e che vogliamo condividere con i nostri ospiti. L\u2019ingegner Musmeci, che a quello moderno ha dato il nome, nell\u2019immaginare un collegamento che potesse superare la ferrovia per entrare direttamente nel cuore cittadino, ha dato vita a un\u2019opera apprezzata e ammirata da tecnici e professionisti di tutto il mondo, finendo su libri e riviste scientifiche internazionali e, unica al mondo, utilizzando una struttura che ha saputo modellare il calcestruzzo fino a renderlo opera d\u2019arte. L\u2019altro ponte, quello bimillenario, non \u00e8 l\u2019unica testimonianza dell\u2019epoca romana, di una citt\u00e0 che ancora nella sua via principale conserva il nome, via Pretoria, e quel sistema di cardi e decumani che ne tessono il dedalo della mobilit\u00e0 del centro storico. Insieme al ponte, un\u2019antica fattoria coeva, rinvenuta appena qualche anno fa, durante la realizzazione di uno dei nuovi accessi alla citt\u00e0, e la Villa Romana, unica nel territorio, con tracce databili tra il I e il II secolo d.C. Pi\u00f9 livelli decorati con marmo fatto arrivare anche da Egea e Turchia, il triclinium, un mosaico policromo, un medaglione con l\u2019immagine delle tre Grazie e una grande aula absidata. Dal quartiere residenziale di Poggio Tre Galli, dove la Villa \u00e8 collocata, grazie a un sistema di scale mobili che conta tre impianti, uno che \u00e8 anche il pi\u00f9 lungo d\u2019Europa, e un quarto in fase di realizzazione, magari con l\u2019esperienza del Trakking urbano, proposta che di recente ha catturato il favore di molti anche da noi, si raggiunge il centro e, nel cuore del borgo antico, ci pu\u00f2 lasciare rapire dall\u2019unico teatro storico della regione, intitolato a Francesco Stabile, attualmente oggetto di una radicale riqualificazione, ormai praticamente ultimata. Due secoli e mezzo di storia in un capolavoro, copia in scala del San Carlo di Napoli, che dal foyer al loggione, dalla buca per l\u2019orchestra ai palchi, dai velluti agli stucchi, si presenta come uno scrigno prezioso in grado di custodire eventi che sul suo palco continuano a regalare sogni. Di fronte, alle spalle e poi lungo la via che nel teatro ha il suo centro, una serie di Chiese, tutte con almeno mille anni del loro passato da raccontare, e che conservano espressioni artistiche uniche come le tele del Prayer, o riproduzioni di opere note nel mondo come quella del \u2018Cristo velato\u2019. Il sistema museale annovera almeno due eccellenze che vale la pena ricordare. Quello archeologico nazionale intitolato a \u2018Dino Adamesteanu\u2019, ospitato nella prestigiosa sede di Palazzo Loffredo. Presenta al pubblico i risultati delle importanti ricerche condotte nella Basilicata centrosettentrionale, con pezzi anche del IX secolo a.C., e al tempo stesso consente di avvicinarsi alla complessa realt\u00e0 archeologica di una regione che \u00e8 stata luogo privilegiato dell\u2019incontro tra genti di stirpe e di cultura diversa. Il Museo Diocesano invece si apre su epoche relativamente pi\u00f9 recenti, con reliquie preziose,arredi sacri, quadri e sculture, oltre a testi e manufatti tessili unici nel loro genere. Una citt\u00e0, dunque che si lascia scoprire un po\u2019 alla volta, che ti invita a conoscerla un passo alla volta, per entrare nei suoi ritmi, nelle sue atmosfere, nei suoi sentimenti e che, non ha fretta di imporsi, ma invita a lasciarsi attraversare dagli sguardi, dalle riflessioni, dalle vite di quanti la vogliano conoscere davvero, per scoprirsi, alla fine, novelli esploratori di una nuova e antica citt\u00e0, che dell\u2019essere comunit\u00e0 fa la sua prima ricchezza e che a fare comunit\u00e0 invita tutti quelli che da noi arrivano e che a noi rimangono nel cuore\u201d ha concluso l&#8217;assessore D&#8217;Ottavio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Potenza-alla-Bit-2024.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"731\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Potenza-alla-Bit-2024-731x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58747\" srcset=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Potenza-alla-Bit-2024-731x1024.jpg 731w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Potenza-alla-Bit-2024-214x300.jpg 214w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Potenza-alla-Bit-2024-768x1076.jpg 768w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Potenza-alla-Bit-2024-1097x1536.jpg 1097w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Potenza-alla-Bit-2024-200x280.jpg 200w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Potenza-alla-Bit-2024.jpg 1462w\" sizes=\"(max-width: 731px) 100vw, 731px\" \/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>4.02.2024 &#8211; ore 14,40: \u201cUna vetrina di livello mondiale \u00e8 sempre un palcoscenico importante grazie al quale farsi conoscere. 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