{"id":60934,"date":"2024-08-08T16:32:45","date_gmt":"2024-08-08T14:32:45","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=60934"},"modified":"2024-08-08T16:32:45","modified_gmt":"2024-08-08T14:32:45","slug":"404-06-memorie-della-pelle-mostra-al-palazzo-della-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=60934","title":{"rendered":"404.06 \/ Memorie della pelle, mostra al Palazzo della Cultura"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/portacoeli_404_PZ_locandina_06_padovanipiovesan_web01.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/portacoeli_404_PZ_locandina_06_padovanipiovesan_web01-724x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-60935\" srcset=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/portacoeli_404_PZ_locandina_06_padovanipiovesan_web01-724x1024.png 724w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/portacoeli_404_PZ_locandina_06_padovanipiovesan_web01-212x300.png 212w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/portacoeli_404_PZ_locandina_06_padovanipiovesan_web01-768x1086.png 768w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/portacoeli_404_PZ_locandina_06_padovanipiovesan_web01-200x283.png 200w, https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/portacoeli_404_PZ_locandina_06_padovanipiovesan_web01.png 842w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>8.08.2024 &#8211; ore 16,30: &#8216;404.06 \/ Memorie della pelle. Alice Padovani, Francesca Piovesan&#8217;: \u00e8 la mostra nata da una residenza artistica ad Armento approda al Palazzo della Cultura di Potenza.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8216;404&#8217;, il programma di Porta C\u0153li Foundation fatto di azioni nomadi e diffuse per l\u2019arte contemporanea in Basilicata, conduce a Potenza il suo sesto episodio. La mostra &#8216;Memorie della pelle&#8217;, prodotta a partire da una residenza artistica nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 della Galleria civica di Armento (Potenza), inaugura marted\u00ec 13 agosto alle ore 18, nel Palazzo della Cultura di largo Pignatari, con il patrocinio del Comune di Potenza, dell\u2019assessorato alle Pari opportunit\u00e0 nella persona dell\u2019assessore Angela Lavalle, e del CUG, Comitato unico di Garanzia, nella persone del presidente Giuseppe Romaniello.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Il Palazzo della Cultura di Potenza accoglie quindi, com\u2019\u00e8 nelle vocazioni di un capoluogo di regione attento ai fenomeni che accadono sui propri territori, &#8211; spiegano gli organizzatori &#8211; un\u2019esperienza densa di elementi di pregnanza civile e antropologica, nell\u2019anno della Citt\u00e0 italiana dei giovani e in un frangente di particolare attenzione per la condizione di cittadinanza delle giovani generazioni \u2013 e delle giovani donne in particolare \u2013 sul territorio lucano.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra \u00e8 una doppia personale delle artiste Alice Padovani e Francesca Piovesan a cura di Donato Faruolo, e riunisce un racconto trasversale nella produzione delle artiste e i risultati di una residenza artistica mirata alla creazione di nuovo patrimonio cultuale per la cittadina di Armento e per la collezione della sua nuova galleria civica. Un\u2019operazione essenzialmente focalizzata sulla cura del senso, della proficuit\u00e0 di un incontro tra urgenze inaspettatamente complementari: quelle della produzione artistica e quelle delle forme della cittadinanza contemporanea. L\u2019alterit\u00e0 offerta da luoghi spesso percepiti come angusti e limitanti per la vita dei giovani \u00e8 interpretata proficuamente come risorsa per una ricerca profonda negli immaginari e nelle antropologie che tengono insieme le comunit\u00e0. Un\u2019alterit\u00e0 fondamentale per il discorso delle arti contemporanee, che non concepiscono periferie culturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Individuate con il conferimento del premio &#8216;404&#8217;, nell\u2019ambito della terza edizione di Mediterranean art prize (Monteserico, 2023), il profilo delle due artiste \u00e8 tracciato attraverso l\u2019allestimento di oltre dieci opere ciascuna, selezionate tra le produzioni recenti in grado di sostenere l\u2019appropriatezza e il senso di una &#8216;presenza&#8217; in un luogo e in un tempo specifici. Il lavoro di Alice Padovani e Francesca Piovesan, infatti, \u00e8 apparso da subito straordinariamente eloquente nell\u2019ottica di offrire un contributo all\u2019indagine che la nuova galleria civica stava cominciando a intraprendere intorno alle figure guida dei santi siculo-bizantini Luca e Vitale e alla traccia di una matrice culturale italo-greca sepolta da spinte assimilative e conformanti. Un racconto di resistenza ed emancipazione, in cui due giovani artiste utilizzano le strategie di significazione del visivo per un processo di coscienza ed autocoscienza di valore esemplare.<\/p>\n\n\n\n<p>Non solo ricorrenze formali \u2013 entrambe le artiste adoperano l\u2019oro in maniera strutturale, nel solco dell\u2019aura bizantina in cui lavora la Galleria civica di Armento \u2013 quanto piuttosto una curiosa &#8216;coincidenza&#8217; di propositi e metodi, pur nell\u2019estrema diversit\u00e0 dei due percorsi artistici. Alice Padovani e Francesca Piovesan hanno partecipato, nel mese di marzo 2024, alla residenza intitolata &#8216;Il ramo d\u2019oro&#8217;, dal celebre saggio centenario di James George Frazer, tra i primi trattati di antropologia a volgere lo sguardo sulla ricorsivit\u00e0 delle strutture del sacro in religioni, superstizioni, mitologie attraverso lo spazio e il tempo, con uno sguardo alla ritualizzazione del rapporto dell\u2019uomo con la natura e con la percezione di s\u00e9 nel cosmo \u2013 temi centrali nel lavoro delle artiste&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulle motivazioni che hanno spinto l\u2019Amministrazione potentina ad adottare l\u2019iniziativa, dichiara l\u2019assessore alle Pari opportunit\u00e0 Angela Lavalle: \u00abPromuovere la mostra Memorie della Pelle, su proposta di Porta C\u0153li Foundation e frutto di una residenza artistica svoltasi ad Armento, \u00e8 una occasione preziosa che ha l&#8217;Amministrazione comunale per sensibilizzare in materia di Pari opportunit\u00e0 di genere e di contrasto a ogni forma di esclusione attraverso il linguaggio dell\u2019arte; la mostra \u00e8 la prima di tante iniziative che l\u2019assessorato sta progettando per innalzare l\u2019attenzione sul potenziale inespresso che le donne possono esprimere per lo sviluppo della nostra citt\u00e0\u00bb. Il Presidente del CUG Giuseppe Romaniello spiega invece le ragioni del patrocinio dell\u2019iniziativa da parte del Comitato: \u00abCon l&#8217;approvazione del Piano di Azioni Positive 2024-2026, il CUG di Potenza ha avviato la sua azione di promozione e di divulgazione per la vigilanza delle pari opportunit\u00e0, della valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni di ogni tipo, dirette e indirette; la mostra definisce un messaggio potente sul valore politico del corpo delle donne, quale strumento di emancipazione e di pratica della memoria della parit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Aniello Ertico, presidente di Porta C\u0153li Foundation, dichiara: \u00abProviamo a resistere sulla scena regionale e nazionale proponendo una coerenza possibile circa il ricorso alle espressioni artistiche quale antidoto al pensiero appiattito sugli stereotipi e quale strumento per facilitare il progresso cognitivo per la realizzazione di consapevolezze collettive, prima che di mera crescita culturale. L\u2019arte e, pi\u00f9 in generale, il prodotto della creativit\u00e0, non ha in s\u00e9 una matrice di utilit\u00e0 ma proprio per questo sostiene il processo di sdoganamento dalle esperienze finalizzate all\u2019appagamento di bisogni e facilita l\u2019approdo ad esperienze capaci di strutturare e ristrutturare credenze e coscienze. Ossia la base essenziale per le societ\u00e0 che abbracciano il progresso. La mostra di Alice Padovani e Francesca Piovesan si inserisce su questi tracciati con una efficacia straordinaria sia in ragione della tecnica che per il livello di ricerca continua che le due artiste adottano a sostegno della loro produzione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alice Padovani, nata a Modena nel 1979, laureata in Filosofia e Arti visive, dalla met\u00e0 degli anni \u201990 ha lavorato per diversi anni nel teatro contemporaneo, sviluppando i presupposti per il proprio percorso di artista visiva e performer. Utilizza differenti tecniche, materiali e linguaggi espressivi, passando attraverso grandi installazioni di land art, raccolte, assemblaggi, performance e libri d\u2019arte. Nelle sue opere compone frammenti di natura in nuove piccole elegie e cabinet de curiosit\u00e9s di tracce e scarti di vita, biologica e non. Memoria naturale e umana si confondono in una dichiarazione di comune alleanza, di pregnanza ecologica e simbolica, sottolineata da un\u2019accorta ricorrenza dell\u2019oro come momento di rinvenimento di un inatteso senso dell\u2019aulico e del rituale. Alice alleva da s\u00e9 insetti da cui recupera bozzoli, pelle, aculei, piume, corazze e scaglie, elementi che rivelano una passione entomologica che guarda in fondo ai terrori atavici dell\u2019uomo, e che oltre la superficie sa raccontare strategie di esistenza e persistenza di straordinaria, ossimorica armonia.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesca Piovesan \u00e8 nata ad Aviano (Pordenone) nel 1981. Diplomata all\u2019Accademia di belle arti di Venezia, si muove nell\u2019ambito della fotografia in una dimensione che sconfina nella processualit\u00e0 performativa e nell\u2019installazione: una fotografia che non \u00e8 mera composizione formale di uno scenario del visibile, ma rituale del trasferimento e della persistenza dell\u2019immagine, con tutte le implicazioni che questo comporta in termini filosofici, estetici, simbolici. I suoi lavori sono infatti lontani dal tema della somiglianza, del ricordo, della nostalgia. Sono collezioni di tracce, repertori di passaggi, pi\u00f9 incentrati sul mistero e sul problema della rappresentazione e dell\u2019immagine tout court che sulla rassicurazione di un riconoscimento: impronte su specchi, reazioni chimiche con le trame della pelle, impressioni fugaci del proprio stesso corpo, catalogate e &#8216;religiosamente&#8217; trattenute. Il suo uso dell\u2019oro rimanda al momento sacrale dell\u2019apparizione, cos\u00ec come il mitologico vasaio di Sicione, quando inventa la categoria del ritratto con il bassorilievo del viso di un soldato in partenza per la guerra, decide di custodirne l\u2019immagine nel tempio, insieme alle cose che sono sacre per la comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra, aperta fino al 15 settembre negli spazi del Palazzo della Cultura di Potenza, \u00e8 un punto di riflessione riguardo al ruolo che la ricerca artistica pu\u00f2 avere nello sviluppo di nuove cittadinanze affrancate da senso di minorit\u00e0, in una chiave che mira a sconfessare l\u2019esistenza di periferie culturali: mai come in questi tempi, l\u2019alterit\u00e0 coltivabile lontano dai grandi centri economici \u00e8 un materiale essenziale allo sviluppo di visioni e codici per la revisione del contingente e per ipotesi di futuri possibili. Artiste di grande sensibilit\u00e0 come Piovesan e Padovani ce lo dimostrano con una risposta generosa agli stimoli che il territorio ha saputo dare loro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014\u2014<\/p>\n\n\n\n<p>404.06 \/ Memorie della pelle. Alice Padovani, Francesca Piovesan<\/p>\n\n\n\n<p>a cura di Donato Faruolo<br>realizzata da Porta C\u0153li Foundation<br>nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 di Ori e orazioni. Galleria civica di Armento<\/p>\n\n\n\n<p>con il patrocinio del Comune di Potenza<br>e del CUG Comitato unico di garanzia<\/p>\n\n\n\n<p>13 agosto \u2014 15 settembre 2024<br>Palazzo della Cultura<br>via Cesare Battisti 22, Potenza<\/p>\n\n\n\n<p>vernissage 13 agosto 2024, ore 18<\/p>\n\n\n\n<p>ingresso gratuito, visitabile luned\u00ec \u2014 sabato<br>9.00 \u2014 13.30 \/ 15.30 \u2014 19.00<\/p>\n\n\n\n<p>info<br>Ufficio cultura 0971 415780<br>ufficiocultura@comune.potenza.it<br>Porta C\u0153li Foundation +39 348 5829789<br>www.404.portacoeli.it \/ info@portacoeli.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>8.08.2024 &#8211; ore 16,30: &#8216;404.06 \/ Memorie della pelle. 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