{"id":698,"date":"2010-11-29T08:35:34","date_gmt":"2010-11-29T07:35:34","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=698"},"modified":"2019-10-31T09:34:47","modified_gmt":"2019-10-31T08:34:47","slug":"1806-potenza-capoluogo-della-provincia-di-basilicata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=698","title":{"rendered":"2006: celebrazione del Bicentenario"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"multimediali\/immagini\/Bicentenario\/bicentenario1.gif\" style=\"margin: 10px; float: left; border: 0px;\" border=\"0\" \/>1806 &#8211; Potenza capoluogo della provincia di Basilicata I Francesi a Napoli (Giuseppe Bonaparte dal 1806 al 1808 e Gioacchino Murat dal 1808 al 1815) attuarono, in brevissimo tempo, una politica di profonda modernizzazione dello Stato e introdussero nel Regno incisive riforme di carattere generale.<br \/> Questa notevole forza di rinnovamento espressa nella profonda riorganizzazione della macchina statale pu\u00f2 essere efficacemente riassunta anche solo ricordando le seguenti, importanti decisioni: nel 1806 vengono istituiti il Ministero degli Interni (31 marzo) e il Consiglio di Stato (15 maggio); viene emanata la prima legge sul Tavoliere (21 maggio), quella sui banchi privati di Napoli (11 giugno) e sugli &#8220;arrendamenti&#8221; (21 giugno), mentre il 2 luglio si d\u00e0 avvio alla vendita dei beni nazionali; il 2 agosto si promulga la legge eversiva della feudalit\u00e0 ed il 3 agosto si introduce la contribuzione &#8220;fondiaria&#8221;; l&#8217;8 agosto vengono istituite le Intendenze (Prefetture) e viene riordinata tutta l&#8217;amministrazione delle province e dei comuni; nel 1807 vengono definiti i Circondari del Regno (19 gennaio) e viene decretata la quotizzazione dei demani (8 giugno); nel 1808 (tra il 20 ed il 21 maggio) si riforma l&#8217;amministrazione della giustizia e viene introdotto il Codice Napoleone; nel 1809 si stabiliscono i collegi elettorali (10 marzo); nel 1811 viene aggiornata la definizione dei Circondari delle 14 province del Regno (4 maggio).<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;elevazione di Potenza a capoluogo della Basilicata, decisa appunto da Giuseppe Bonaparte con la legge generale sulla suddivisione e sull&#8217;amministrazione delle province dell&#8217;8 agosto 1806, si inquadra il questa vasta opera legislativa di riforme e di modernizzazione del Paese.<br \/> La scelta di Potenza, in sostituzione della pi\u00f9 decentrata Matera, obbediva a criteri di riorganizzazione territoriale ed amministrativa dell&#8217;intera provincia: il nuovo capoluogo, infatti, era pi\u00f9 vicino a Napoli e quindi meglio collegato alla capitale del Regno.<br \/> Ci\u00f2, tra l&#8217;altro, rendeva in qualche modo meno periferico, e perci\u00f2 meglio governabile, l&#8217;intero territorio regionale. Ma soprattutto \u00e8 importante segnalare che al nuovo capoluogo risultavano assegnate, grazie al nuovo ordinamento, funzioni istituzionali diverse e pi\u00f9 ampie rispetto a quelle previste nell&#8217;antico regime e perci\u00f2 in Basilicata questo evento veniva a coincidere con il rafforzamento del ruolo e dei compiti della provincia, intesa come unit\u00e0 amministrativa territoriale, alla quale facevano capo i comuni, anch&#8217;essi ora investiti di prerogative pi\u00f9 complesse e pi\u00f9 larghe rispetto al passato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Potenza veniva perci\u00f2 chiamata a guidare il lungo e difficile percorso che la Basilicata allora intraprendeva per raggiungere livelli sempre pi\u00f9 alti di modernizzazione e di unit\u00e0.<br \/> Al frammentarismo ed al particolarismo feudale si sarebbe lentamente sostituita &#8211; pur nei limiti e con i ritardi propri dell&#8217;epoca e del contesto storico-sociale &#8211; una coscienza civica chiamata a misurarsi pi\u00f9 opportunamente con le sfide imposte dalle trasformazioni sociali, economiche e politiche dell&#8217;et\u00e0 contemporanea, ed in grado, in ultima analisi, di ridisegnare anche i caratteri di una nuova e pi\u00f9 riconoscibile e consapevole identit\u00e0 regionale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Di quella scelta si avvantaggi\u00f2 in primo luogo la citt\u00e0 di Potenza, che, per attrezzarsi in vista dei nuovi compiti assegnatile, crebbe sia dal punto di vista urbanistico e demografico, sia dal punto di vista della formazione di un pi\u00f9 robusto ceto urbano, che poteva ora meglio contare sulla presenza di un gruppo dirigente fornito di competenze tecniche e specifiche, soprattutto nel campo delle libere professioni e della pubblica amministrazione.<br \/> Attorno all&#8217;Intendenza (Prefettura) ed attorno alle altre sedi istituzionali allora create o potenziate venne ad organizzarsi e ad avvicendarsi un nutrito stuolo di funzionari pubblici, che seppero generalmente suscitare e meritare la collaborazione dei cittadini ed assolvere quindi a compiti primari nella costruzione, pur lenta e irta di ostacoli, della nuova realt\u00e0 provinciale.<br \/> Questa realt\u00e0 si espresse in maniera drammatica in alcuni casi (e si pensi alla dura lotta contro il ricorrente infuriare del brigantaggio), e invest\u00ec settori decisivi dell&#8217;organizzazione provinciale, dalla rete stradale e dei trasporti alla scuola, alla beneficenza, all&#8217;economia, alla sanit\u00e0, ai primi organi di rappresentanza (Consiglio provinciale, Amministrazioni comunali).<\/p>\n<p align=\"justify\">In queste condizioni la Basilicata affront\u00f2 le ulteriori tappe della propria storia, segnata prima da una fervida e non oscura partecipazione dei lucani al processo risorgimentale culminato nella formazione dello Stato unitario, e poi alle varie fasi delle lotte politiche e sociali che caratterizzarono i momenti successivi della storia nazionale e meridionale, all&#8217;interno della quale non mancarono contributi di alto spessore, sino a raggiungere, con l&#8217;avvento della Repubblica e della democrazia, nuovi e pi\u00f9 giusti equilibri nelle campagne e nella societ\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le celebrazioni per i duecento anni dell&#8217;elevazione di Potenza a capoluogo della provincia di Basilicata possono perci\u00f2 costituire per la citt\u00e0 e per l&#8217;intera comunit\u00e0 regionale un momento alto di riflessione sulle prospettive che si aprono oggi, partendo da una pi\u00f9 diffusa conoscenza del cammino storico che non solo la citt\u00e0 di Potenza, ma anche la provincia (e poi la regione) hanno compiuto, e dei problemi affrontati e superati, come di quelli che intanto sono intervenuti e attendono di essere pi\u00f9 compiutamente risolti.<\/p>\n<div class=\"et_pb_module et_pb_text et_pb_text_0 et_pb_bg_layout_light  et_pb_text_align_left\">\n<div class=\"et_pb_text_inner\">\n<div id=\"main-content\">\n<div class=\"container\">\n<div id=\"content-area\" class=\"clearfix\">\n<div id=\"left-area\">\n<article id=\"post-700\" class=\"et_pb_post post-700 post type-post status-publish format-standard hentry category-1806-2006-il-bicentenario\">\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"et-boc\" class=\"et-boc\">\n<div class=\"et-l et-l--post\">\n<div class=\"et_builder_inner_content et_pb_gutters3\">\n<div class=\"et_pb_section et_pb_section_1 et_section_regular\">\n<div class=\"et_pb_row et_pb_row_0\">\n<div class=\"et_pb_column et_pb_column_4_4 et_pb_column_0  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough et-last-child\">\n<div class=\"et_pb_module et_pb_text et_pb_text_0 et_pb_bg_layout_light  et_pb_text_align_left\">\n<div class=\"et_pb_text_inner\">\n<p align=\"justify\"><strong>Le cartoline<\/strong><\/p>\n<p>1696 -1703. Veduta della Citt\u00e0 di Potenza di autore anonimo pubblicata in: G. B. Pacichelli, <em>Del Regno di Napoli in prospettiva diviso in dodici province<\/em>, Napoli 1703<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/multimediali\/immagini\/Bicentenario\/cartolina2.gif\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/multimediali\/immagini\/Bicentenario\/cartolina3.gif\" border=\"0\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><span class=\"et_social_bottom_trigger\"><\/span><\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p align=\"justify\"><strong>Pubblicazioni<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u201cPotenza capoluogo (1806-2006). Due secoli di storia raccontati in occasione del bicentenario\u201d <\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u201cPotenza, dalla fondazione al XX secolo\u201d<\/strong>, ristampa del saggio dello storico Tommaso Pedio, con diffusione gratuita in tutte le scuole superiori della citt\u00e0 e nei luoghi di animazione culturale<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u201cColoriamo la citt\u00e0\u201d <\/strong>album in distribuzione gratuita presso tutte le scuole dell\u2019infanzia e primarie della citt\u00e0 (classi 1 e 2)<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>\u201cBicentenario a fumetti\u201d<\/strong>, fumetto su personaggi e protagonisti della citt\u00e0, da distribuire nelle classi 3, 4 e 5 delle scuole primarie e nelle scuole secondarie della citt\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1806 &#8211; Potenza capoluogo della provincia di Basilicata I Francesi a Napoli (Giuseppe Bonaparte dal 1806 al 1808 e Gioacchino Murat dal 1808 al 1815) &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[357],"tags":[],"class_list":["post-698","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1806-2006-il-bicentenario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/698"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=698"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/698\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}