{"id":8007,"date":"2013-08-09T08:26:22","date_gmt":"2013-08-09T06:26:22","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=8007"},"modified":"2013-08-09T08:26:22","modified_gmt":"2013-08-09T06:26:22","slug":"consiglio-comunale-del-14-dicembre-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=8007","title":{"rendered":"Consiglio Comunale del 14 dicembre 2012"},"content":{"rendered":"<p>Il vicepresidente del Consiglio comunale, Antonino Imbesi apre i lavori alle 9,40 cedendo la parola al capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza, primo firmatario della richiesta a seguito della quale oggi i lavori consiliari si svolgono all\u2019interno della casa di cura \u2018Don Uva\u2019: struttura che secondo il consigliere \u00e8 da considerarsi \u201cdi eccellenza, con dei lavoratori che sono da considerarsi al pari di \u2018missionari\u2019 in quanto sovente si sostituiscono alle cure che i familiari non riescono a garantire ai propri congiunti. Siamo qui oggi, soprattutto per cercare di comprendere cosa comporterebbe la chiusura di un presidio che offre oltre 470 posti letto, e che impiega almeno altrettanti lavoratori. Chiediamo di conoscere l\u2019esito di una procedura fallimentare che, pur in presenza delle ultime notizie giunte ieri, quelle secondo le quali le spettanze arretrate sono state erogate, e con valide ipotesi al vaglio, quali il fitto del ramo d\u2019azienda, non possiamo non manifestare la nostra attenzione di chi come noi non \u00e8 qui per fare \u2018passerella\u2019, ma per attestare la nostra concreta vicinanza ai lavoratori\u201d. L\u2019assessore alla Sanit\u00e0 Attilio Martorano prende la parola per sottolineare come \u201csi tratti di una situazione molto complessa, che riguarda una struttura che svolge il suo ruolo per la maggior parte in Puglia.\u00a0 I 478 posti letto che offre la struttura potentina, rappresentano comunque un numero rilevante e che rappresenta una volta di pi\u00f9 la difficolt\u00e0 che l\u2019intera vicenda riveste. Di volta in volta difficolt\u00e0 si sono registrate che a lungo andare hanno portato alla situazione odierna con la sostanziale indisponibilit\u00e0 di risorse economiche necessarie al rispetto degli impegni assunti nei confronti di lavoratori e creditori. Come Regione abbiamo garantito il pagamento a favore dell\u2019ente in maniera pi\u00f9 che tempestiva, le fatture sono state pagate entro al pi\u00f9 10 giorni dal momento dell\u2019emissione.\u00a0 Il \u2018Don Uva\u2019 ha ceduto una parte dei propri crediti alla ditta Ambrosia, per continuare a garantirsi i servizi della stessa ditta fornitrice, una situazione che \u00e8 degenerata e che ha determinato la giusta protesta dei lavoratori. Tutti i debiti contratti prima del 7 novembre non possono essere sanati se non con procedura autorizzativa del giudice competente rispetto alla procedura fallimentare. Insieme alle organizzazioni sindacali abbiamo rivendicato il distaccamento della struttura di Potenza dall\u2019ente \u2018Don Uva\u2019, per la quale abbiamo chiesto che i circa 5 milioni di euro stanziati con un\u2019apposita transazione specificamente pensata e voluta dalla Regione Basilicata per il presidio potentino. La\u00a0 notizia di ieri \u00e8 quella che il giudice ha deciso di concedere la possibilit\u00e0 di erogare gli stipendi di settembre e ottobre, ma non essendoci il carattere dell\u2019urgenza, non si \u00e8 pronunciato sulla transazione. La strategia che la Regione Basilicata ha posto in essere parte dal concetto che si parla di una struttura irrinunciabile, il Governo regionale ha chiesto al Consiglio l\u2019autorizzazione alla transazione o a quella\u00a0 di procedere al fitto del ramo d\u2019azienda, non una soluzione definitiva, ma riteniamo la possibilit\u00e0 di mettere al riparo da ulteriori situazioni criticit\u00e0, pazienti e lavoratori. Intravediamo anche l\u2019ipotesi di una gestione pubblico-privata, come soluzione definitiva, possibile solo a valle del fitto di ramo d\u2019azienda, procedura che eviterebbe anche la strada che passa purtroppo attraverso il licenziamento dei lavoratori\u201d Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta interviene dicendosi \u201ctranquillizzato solo parzialmente dal pagamento delle due mensilit\u00e0: l\u2019unica vera risposta che potrebbe sanare la situazione \u00e8 una soluzione definitiva nel lungo periodo. Il fitto del ramo d\u2019azienda \u00e8 una possibilit\u00e0 alla quale la politica deve fornire il giusto supporto per una struttura alla quale la citt\u00e0 \u00e8 molto legata sia dal punto di vista occupazionale sia da quello delle opportunit\u00e0 che offre per i pazienti. Diamo atto dell\u2019impegno assunto dalla Regione e siamo fiduciosi per una soluzione positiva\u201d. IL direttore amministrativo Marcello Paduanelli illustra lo stato attuale della situazione \u201cuna situazione complessa per\u00a0 una struttura che opera su due regioni. Dall\u2019inizio del 2012 ha avviato un piano per\u00a0 risanare la situazione di squilibrio che l\u2019azienda vive. A fronte di un evidente disavanzo di gestione, con un costo del personale che incide per il 95% sulle spese sostenute. La proposta di concordato preventivo ha dato la possibilit\u00e0 di ottenere 60 giorni per la stesura di una proposta di risanamento. A ottobre sono state avviate le procedure per il licenziamento di 573 lavoratori, giunte ieri alla seconda fase, che \u00e8 quella che prevede la comunicazione al ministero del Lavoro. Si stanno vagliando tutte le proposte anche quella del fitto del ramo d\u2019azienda. Si \u00e8 riusciti a garantire il pagamento degli stipendi degli operatori potentini per settembre e ottobre e di quelli di Foggia e Bisceglie, e l\u2019auspicio dell\u2019azienda e della madre generale e che comunque si giunga a una soluzione positiva e condivisa\u201d. Il consigliere dei Pu Roberto Galante prende la parola \u201cscusandosi per un disagio che provo rispetto al giusto lavoro che sta svolgendo la magistratura e che sono certo sapr\u00e0 fare piena luce, rispetto a una vicenda che mi vede estraneo. Amo la struttura per la quale lavoro, nata per volere di Don Uva che voleva dare sollievo ai pi\u00f9 deboli, quelli che un tempo venivano individuati come ortofrenici. E\u2019 una struttura che \u00e8 servita ai pazienti, alla politica, ai lavoratori e alle loro famiglie. Una struttura ecclesiastica, gestita con l\u2019apporto di laici, cosa che ha consentito una gestione non imprenditoriale ma pi\u00f9 che da onlus, spesso rimettendo invece che guadagnando, il Don Uva lo fa comunque garantendo assistenza e sollievo. La situazione attuale non penso che sia figlio di una cattiva gestione ma dell\u2019evoluzione che la vicenda ha vissuto\u201d. Il consigliere del gruppo Rocco Coviello parla di tre temi: \u201cla sofferenza dei dipendenti, la sofferenza dei pazienti e delle loro famiglie, la sofferenza di una citt\u00e0. Poco possiamo fare oltre alla nostra solidariet\u00e0. La situazione di oggi, per\u00f2 \u00e8 imputabile a qualcuno? La Regione cerca di mettere una pezza, ma come bisogna operare perch\u00e9 questa e altre situazioni abbiamo a ripetersi, come trovare una soluzione definitiva alla vicenda \u2018Don Uva\u2019.\u201d. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta spiega che il \u201cConsiglio comunale non ha competenza specifica rispetto al Don Uva, ma la citt\u00e0 e quindi la sua massima assise sono oggettivamente preoccupati e riteniamo necessario verificare perch\u00e9 si \u00e8 giunti a questo punto. Il \u2018Don Uva\u2019 \u00e8 una struttura strategica per la citt\u00e0 e la regione. Ci vuole sulla vertenza Don Uva un\u2019attenzione costante, strategica e proiettata sul futuro\u201d. Il consigliere del gruppo misto Vito Mitro sostiene che \u201cla struttura \u00e8 punto di riferimento per la citt\u00e0 alla quale oggi la nostra presenza qui testimonia la sua vicinanza e il suo affetto. Non bisogna parlare di licenziamenti e pur non avendo competenze specifiche dobbiamo mantenere alta la nostra attenzione anche in futuro\u201d.\u00a0 Il coordinatore delle opposizioni Giuseppe Molinari spiega che \u201cil Comune ha grande competenza, con il Sindaco che pu\u00f2 giungere anche a requisire la struttura come massima autorit\u00e0 sanitaria del territorio. L\u2019unica strada percorribile ritengo sia quella di giungere all\u2019autonomia della struttura potentina dell\u2019ente apulo-lucana\u201d. Il consigliere del Pdl Michele Napoli: \u201cLa citt\u00e0 si stringe attorno a questo che \u00e8 un pezzo della sua storia, di quello dell\u2019intera regione. E\u2019 giusto salvare tutto ci\u00f2 che \u00e8 possibile salvare, cercando di dare una prospettiva. Abbiamo anche il dovere morale di non arrivare a soluzioni tampone, ma definitive. Il pagamento degli stipendi arretrati \u00e8 una boccata d\u2019ossigeno, ma dobbiamo guardare con concretezza al futuro. Quando scadranno gli accrediti alle strutture sanitarie dobbiamo essere pronti a far s\u00ec che la struttura potentina cammini da sola\u201d. Il capogruppo del Mpa Salvatore Lacerra spiega che \u201ci servizi foniti da questa citt\u00e0 sono da sempre l\u2019istruzione e l\u2019asssistenza, anche il leone che ci rappresenta \u00e8 stato mutuato dall\u2019ospedale \u2018San Giovanni\u2019 nostro antico presidio sanitario. Sono qui per testimoniare l\u2019attenzione mia e di Potenza a questa struttura che fornisce assistenza. E\u2019 importante che fornire risposte definitive. Si deve favorire lo sviluppo di realt\u00e0 locali, a maggior ragione su una struttura che ha dimostrato di saper gestire al meglio il compito sanitario che le \u00e8 stato affidato. Le degenze di \u2018lungo termine\u2019 e del \u2018risveglio\u2019 potrebbero ambiti nei quali addirittura immaginando politiche di sviluppo. L\u2019articolo 835 del codice parla delle requisizioni, possibili quando ricorrono gravi situazioni per \u201d. Il consigliere della \u2018Potenza dei cittadini\u2019 Giuseppe Laviero evidanzia come si tratti \u201cdi un\u2019ottima struttura, per la cui vertenza l\u2019assessore e la Regione stanno profondendo il massimo impegno. Questo potrebbe essere l\u2019anno zero che consentir\u00e0 di trovare soluzioni definitive alla vicenda\u201d. Il consigliere del Pd Rocco Fiore prende la parola per dire \u201cche la regione Basilicata si trova a subire una situazione della quale non \u00e8 responsabile. Probabilmente si sarebbe potuti arrivare a chiedere una fase di amministrazione straordinaria invece che quella del concordato preventivo. Non dobbiamo illudere n\u00e9 lavoratori, n\u00e9 cittadini, immaginando soluzioni piuttosto demagogiche, credo che la requisizione sia in assoluto l\u2019estrema ratio, credo che la politica debba fare ogni utile sforzo e tentativo per preservare la parte lucana dell\u2019ente \u2018Don Uva\u2019. La nostra presenza qui oggi, dopo l\u2019approvazione all\u2019unanimit\u00e0 di un apposito ordine del giorno, in un precedente Consiglio comunale, \u00e8 quello di mantenere viva e alta l\u2019attenzione sul tema, potremmo anche immaginare di trascorrere un momento delle prossime festivit\u00e0 insieme\u201d. Il consigliere del Pd Pietro Rosa: \u201cImmaginiamo per un momento che il contributo del Don Uva vena meno, e i pazienti che si trovano in una situazione di grosso bisogno, ritengo che si possano manifestare situazioni davvero critiche, di abbandono. La struttura \u00e8 di eccellenza e nei suoi confronti vanno fatti tutti gli sforzi possibili perch\u00e9 il \u2018Don Uva\u2019 venga preservato\u201d. Il capogruppo del Pdl Fernando Picerno parla di una struttura che \u201cgarantisce servizi estremamente efficienti. Da anni si parla dell\u2019autonomia del \u2018Don Uva\u2019 di Potenza, di una struttura che registra avanzi di bilancio nella parte lucana. Speravo che l\u2019assessore questa mattina, desse una parola definitiva rispetto agli accreditamenti sanitari. Abbiamo i soldi, perch\u00e9 continuiamo a foraggiare un\u2019azienda che sta chiudendo e non programmiamo un futuro diverso\u201d. Il Sindaco di Potenza Vito Santarsiero parla di un \u201cConsiglio comunale che si \u00e8 sviluppato opportunamente su questi temi e opportunamente svolto in questa sede. Un Consiglio comunale che si \u00e8 sviluppato in maniera unitaria e che oggi si fa carico dei problemi complessivi del Don Uva. E\u2019 stato ricordato che il \u2018Don Uva\u2019 appartiene alla storia di Potenza in maniera porfonda, non c\u2019\u00e8 potentino che non abbia avuto contatti con questa struttura. Dopo il fallimento del progetto Ofelia, di inizio secolo voluto dalle due Province, abbiamo dovuto aspettare il 1958 per avere una struttura dedicata ai malati di mente. Nasce una struttura che nel tempo \u00e8 diventata qualcosa di intimo per i potentini, qualcosa che \u00e8 diventata riferimento in settori delicati, nella quale sono cresciute sensibilit\u00e0, professionalit\u00e0. Senza il \u2018Don Uva\u2019 la sanit\u00e0 lucana e potentina diventa pi\u00f9 debole, torna indietro, non solo emergenza occupazionale, ma un vuoto che sarebbe difficile colmare. Siamo qui perch\u00e9 riteniamo che questa struttura, direttore amministrativo, non sia stata considerata in maniera corretta al pari delle altre pugliesi che la compongono. Quello potentino \u00e8 un pezzo del \u2018Don Uva\u2019 che non doveva essere penalizzato, ultima e pi\u00f9 grave situazione discriminatoria, quella che ha determinato il mancato pagamento delle spettanze solo ai lavoratori lucani. Questa \u00e8 una struttura privata, quando due anni fa il Sindaco fu qui, la situazione che ci venne illustrata, non era cos\u00ec drammatica. Dobbiamo chiedere alla Regione che difenda il \u2018Don Uva\u2019 fino in fondo, non esistono alternative, giudichiamo positiva l\u2019azione posta in essere dalla Regione. Il fitto d\u2019azienda \u00e8 una soluzione per far s\u00ec che il \u2018Don Uva\u2019 diventi qualcosa di nostro, un pezzo della sanit\u00e0 lucana. Se necessario anche attraverso la requisizione, se la requisizione diventa la strada migliore per giungere al nostro obiettivo. Ritengo che il fitto del ramo d\u2019azienda sia la via privilegiata che pu\u00f2 chiudere questa fase critica. Questa \u00e8 una giornata di grande solidariet\u00e0, nei confronti di lavoratori, pazienti, potentini e quanti a vario titolo questa struttura utilizzano. Direttore amministrativo chiediamo che la vicenda \u2018Don Uva\u2019 anche per i vertici dell\u2019azienda diventi altro, venga considerato come una grande struttura d\u2019eccellenza con un futuro autonomo\u201d. Il vicepresidente Imbesi legge l\u2019ordine del giorno voluto congiuntamente da tutti i consiglieri comunali\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vicepresidente del Consiglio comunale, Antonino Imbesi apre i lavori alle 9,40 cedendo la parola al capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza, primo firmatario della &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[385],"tags":[],"class_list":["post-8007","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c242-resoconti-dei-consigli-comunali-242"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8007"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8007"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8007\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}