{"id":8014,"date":"2013-08-09T08:39:47","date_gmt":"2013-08-09T06:39:47","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=8014"},"modified":"2013-08-09T08:39:47","modified_gmt":"2013-08-09T06:39:47","slug":"consiglio-comunale-del-22-marzo-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=8014","title":{"rendered":"Consiglio Comunale del 22 marzo 2013"},"content":{"rendered":"<p>Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo, apre i lavori dell\u2019assise chiamata nella giornata odierna a una seduta straordinaria aperta sui temi del trasporto pubblico urbano e cede la parola al consigliere del Pdl Antonino Imbesi, chiamato a relazionare sul tema e sui motivi per i quali la seduta \u00e8 stata richiesta, essendo tra i proponenti. \u201cCome sapete \u2013 esordisce Imbesi \u2013 questo Consiglio Comunale aperto \u00e8 stato fortemente voluto e richiesto dai Gruppi Consiliari di Opposizione\u00a0 e nello specifico da PDL, Grande Sud, FLI, Socialisti, Mal-Mpa e Lista Molinari perch\u00e9 noi tutti ritenevamo necessario e non pi\u00f9 procrastinabile affrontare la tematica del Piano di Trasporto urbano della citt\u00e0 di Potenza a pi\u00f9 di 2 anni dalla sua approvazione avvenuta a maggioranza e senza il nostro voto favorevole in codesta Assise Municipale. Dal 2010 ad oggi il nuovo Piano di Trasporto Pubblico Locale che, secondo l\u2019Amministrazione Comunale, doveva risolvere i problemi di trasporto della citt\u00e0 ha mostrato tutte le sue lacune ed i suoi difetti, finendo non solo per non raggiungere gli obiettivi prefissati ma addirittura per scontentare tutti i cittadini che lo trovano, e giustamente sottolineerei, poco efficace, per nulla rispondente ai bisogni della citt\u00e0 e quasi\u00a0 avulso e lontano dalle necessit\u00e0 di chi dovrebbe utilizzarlo. Ho test\u00e9 ricordato come non vi fu da parte nostra una posizione di accettazione della proposta ma, per senso di responsabilit\u00e0 istituzionale, nemmeno pregiudiziale rispetto al \u201ctentativo sperimentale\u201d che l\u2019Amministrazione intendeva esperire con quella deliberazione: l\u2019astensione dei Gruppi di Minoranza fu data per consentire al Governo della citt\u00e0 di poter tentare di \u201c<em>avviare un processo di razionalizzazione sulle percorrenze<\/em> &#8211; cos\u00ec citava la delibera in oggetto &#8211;\u00a0 <em>mantenendo inalterata e, dove possibile,\u00a0 migliorando l\u2019offerta di servizi di trasporto all\u2019utenza<\/em>\u201d. Oggi, per\u00f2, a distanza di oltre 2 anni da quel dicembre del 2010, ci tocca fare una valutazione il pi\u00f9 possibile asettica e critica dei risultati ottenuti dall\u2019Amministrazione con quel Piano di Trasporti e, purtroppo, non possiamo che verificare come gli obiettivi perpetrati non siano stati n\u00e9 raggiunti, n\u00e9 in alcuni casi nemmeno sfiorati. Il Programma di Esercizio del Trasporto Pubblico Locale non ha prodotto economie di scala mantenendo quasi inalterati gli altissimi e decisamente inaccettabili costi di gestione, non ha convinto i cittadini a scegliere il mezzo pubblico anzich\u00e9 quello privato, ha disorientato gli abitanti, non si \u00e8 qualificato come moderno ed innovativo, non ha aumentato i numeri degli utenti (anzi forse li ha addirittura ridotti), non ha risolto il problema del traffico urbano,\u00a0 non ha risposto alle esigenze delle famiglie, degli anziani e degli studenti finendo per essere un completo fallimento e mostrando tutti i limiti e le superficialit\u00e0 del caso. Una buona Amministrazione dovrebbe prendere atto di questo insuccesso e, dialogando sia con tutte le forze politiche sia direttamente con i cittadini, dovrebbe essere capace\u00a0 di apportare i dovuti cambiamenti ed i necessari correttivi, evitando di arroccarsi come spesso, invece questa Amministrazione ha fatto, sulle proprie scelte e sulle proprie idee. Per questo motivo noi chiediamo con forza che vengano adottati tutta una serie di correttivi, modifiche e rimedi e che questi vengano al pi\u00f9 presto dibattuti e decisi in questa Massima Assise Cittadina con scelte che finalmente siano in linea con i bisogni dei potentini, ma anche in linea con le esigenze di cassa di un Comune che vive, ormai da troppi anni, gravi ristrettezze economiche e che non pu\u00f2 continuare a fare scelte di gratuit\u00e0 solo spiegabili con esigenze di carattere elettoralistico e decisamente contrarie alle regole del buon amministrare. Se \u00e8 vero, infatti, che la citt\u00e0 di Potenza ormai si caratterizza per un trasporto modale basato sulla centralit\u00e0 dei collegamenti verticali e delle scale mobili, dall\u2019altro non pu\u00f2 non rilevarsi la\u00a0 assoluta impossibilit\u00e0 per una Amministrazione \u201cin rosso\u201d (non mi riferisco in questo momento al colore politico che la dirige o maldirige da anni ma semplicemente alle serie difficolt\u00e0 di bilancio che tutti gli anni il Municipio vive\u2026) di continuare sulla falsariga della gratuit\u00e0 di determinati servizi, che, invece, in tutto il mondo, essendo servizi a richiesta, sono ovviamente a pagamento. Certo bisogna anche considerare che con la \u201cfinta\u201d gratuit\u00e0 delle scale mobili i cittadini pensano di muoversi liberamente senza spendere in maniera immediata alcuna cifra: in realt\u00e0 per\u00f2 la definizione di finta gratuit\u00e0 \u00e8 espressamente voluta perch\u00e9 rimarca come quel servizio non pagato direttamente dai pochi che attualmente lo usano in realt\u00e0 viene pagato in maniera indiretta da tutti i cittadini potentini attraverso le tasse perch\u00e9 in qualche maniera il Comune deve rientrare dell\u2019enorme cifra\u00a0 che costa il piano di trasporto. Come lo fa? Ovviamente mantenendo alte le tasse municipali che altrimenti potrebbero sicuramente conoscere, a nostro modo di vedere, una decisa riduzione in termini percentuali o assoluti. Ma per mantenere un messaggio politico, favorendo i pochi, si finisce per sfavorire i tanti, quando con maggiore correttezza si potrebbe stabilire almeno un prezzo congruo anche basso che aiuterebbe, se non altro, a risanare in parte le non certo ricche casse comunali. Ma questo \u00e8 solo uno dei tanti punti che andrebbero chiariti e discussi senza pregiudiziali e senza posizioni preconcette poich\u00e9 il trasporto pubblico deve anche rispondere ad altri due principi fondamentali: efficienza e rapidit\u00e0. Del resto come si pu\u00f2 pensare che le persone smettano di usare\u00a0 il loro personale e pi\u00f9 comodo mezzo privato se il mezzo pubblico non \u00e8 almeno confacente alle loro necessit\u00e0 ed ai tempi di percorrenza che i cittadini possono permettersi? Per fare un esempio: come si pu\u00f2 sperare che un cittadino di una qualsiasi delle zone servite prenda l\u2019autobus per raggiungere il viale dell\u2019Unicef se per arrivare ci metter\u00e0 40 minuti pi\u00f9 la lunga attesa alla fermata (decisamente non quantificabile in termini di tempo) per poi doverci impiegare altri 20 minuti per risalire con le scale mobili, trasformando quindi un tragitto che normalmente necessita di 10-15 minuti in uno di 50-60 minuti? Chi mai prender\u00e0 quel mezzo e non opter\u00e0 per la propria auto? Altro elemento che andrebbe verificato \u00e8 quello delle segnalazioni (sia lamentele che suggerimenti) che vengono dai cittadini e che troppo spesso non vengono tenute in debita considerazione o addirittura snobbate nel vano tentativo di farle passare come \u201cinutili o poco rilevanti\u201d: ebbene riteniamo che molte di queste, se non tutte, siano, invece, fondate, reali e degne di attenzione. Tra i suggerimenti, ad esempio, cogliamo come estremamente positivi quelli fatti dal Comitato 13 Ottobre che, per esempio, ha suggerito un nuovo modello di snodi modali in grado di snellire, se applicati, il traffico urbano, accanto a soluzioni che anche noi da decenni chiediamo, purtroppo inutilmente, siano applicati. E se guardiamo alle lamentele, in questo momento decine di esse arrivano da svariate aree della citt\u00e0 quali ad esempio:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 via Tirreno (da tre linee autobus si \u00e8 passati ad una soltanto);<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Macchia Giocoli (che non ha pi\u00f9 collegamenti con via Vaccaro e con il liceo classico Quinto Orazio Flacco);<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Piazza 18 Agosto (oggi meno centrale nel discorso dei trasporti su gomma di quanto non fosse prima);<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Poggio Tre Galli e Malvaccaro oggi meno servite che in passato e cos\u00ec via;<\/p>\n<p>per non parlare di diverse classi di utenti quali ad esempio:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 gli studenti (dato che i collegamenti delle linee scolastiche non sono pi\u00f9 in linea con gli orari di apertura e di inizio delle lezioni);<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 gli anziani (che non sono avvezzi per ovvie e comprensibili ragioni all\u2019uso dei collegamenti verticali)<\/p>\n<p>ed inoltre tra le situazioni da chiarire rimangono:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 via del Basento dove ancora non si capisce bene per quale motivo non sia stata attivata la stazione degli autobus (per cui circola nei corridoi ancora la \u201cvocina\u201d di una mancanza di autorizzazioni relative alla sicurezza);<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il trasferimento del terminal bus di piazzale Zara presso il parcheggio dell\u2019Unicef;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la carenza di corse verso alcune delle scale mobili esistenti, ad esempio quelle di Santa Lucia;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019attuale mancanza di certezza degli orari di percorrenza sia in forma scritta che in formato multimediale (mancano infatti cartelli, orari, tragitti e tarda ad essere attuato il piano della info-mobilit\u00e0 del quale tanto sinora si \u00e8 discusso ma pochissimo, purtroppo, si \u00e8 fatto).<\/p>\n<p>Certo abbiamo appreso proprio ieri che qualcuno dei progetti dell\u2019Accordo Quadro sembrerebbe essere arrivato, finalmente, dopo anni di \u201cchiacchiere e fumo\u201d alla fase dell\u2019effettivo finanziamento ma, ad un bravo lettore, non sfugge che in realt\u00e0 dei famosi 26 milioni sbandierati solo 3,5 saranno effettivamente erogati alla citt\u00e0 di Potenza nei prossimi mesi e solo per 4 dei tanti progetti previsti. Gli altri dovranno aspettare tempi e modi tutti da verificare\u2026 con il rischio, ancora vigente, che buona parte degli stessi finanziamenti saranno in realt\u00e0 non concretamente spendibili perch\u00e9 supereranno i limiti temporali imposti per la spesa da Bruxelles. E poi parlando dei problemi del traffico, possibile che dopo quasi diciotto anni che il Centro-Sinistra che governa questa citt\u00e0, questa provincia e questa regione ancora non sia stato in grado nemmeno di attivare un tavolo tecnico di concertazione per la definizione dei percorsi extraurbani in modo da bloccare una volta per tutte l\u2019invasione degli ultra-bus (per fare una analogia cinematografica) in questa citt\u00e0? Possibile, e qui mi rivolgo anche all\u2019Assessore provinciale Valluzzi, che anche alla Provincia nessuno si sia posto seriamente questo problema? \u00a0Chi o cosa dobbiamo ancora aspettare perch\u00e9 troviate il tempo ed il modo di sedervi tutti insieme ad un bel tavolo per trovare una soluzione che impedisca, una volta per tutte, l\u2019ingresso e lo scorrazzamento in citt\u00e0 dei pullman provenienti dall\u2019intera provincia? Autobus che ingolfano il traffico cittadino, che aumentano i tempi di percorrenza di tutti, che amplificano le spese della regione per i percorsi da riconoscere alle varie autolinee private, che impediscono di fatto il proliferare di un Piano di Trasporto tutto cittadino cos\u00ec come gli introiti della mobilit\u00e0 urbana. E poi non ritenete che ci sia una certa discrasia nelle scelte politiche fatte dai vari e tanti Enti che il Centro-Sinistra governa ad oggi? Ad esempio come si concilia la scelta di far pagare tanto ai cittadini di Potenza per parcheggiare in centro storico o nelle aree immediatamente limitrofe con quella di permettere il parcheggio gratuito ai dipendenti della provincia o della regione o delle ASL nelle aree parcheggio vicine a questi enti? Forse qualcosa andrebbe razionalizzata e corretta anche in questo ambito\u2026 In ultimo vorrei trattare di un altro problema che ha visto la mia personale contrariet\u00e0 sin dall\u2019inizio ma anche quella di molti dei miei Colleghi e che fino ad oggi nonostante i tanti incontri (voluti o negati), i tanti dibattiti e Consigli aperti, le riunioni con le categorie e con i cittadini, rimane per\u00f2 un bubbone tutto ancora da risolvere: la ZTL. Anche questa scelta a nostro modo di vedere non \u00e8 stata una scelta felice ed invitiamo pertanto, ancora una volta, l\u2019Amministrazione a soprassedere a questo \u201cinfinito\u201d esperimento che ha prodotto solo lamentele da parte di tutti, sia cittadini che commercianti, perch\u00e9 non ha saputo n\u00e9 valorizzare il centro storico n\u00e9 salvaguardare tale area, accentuandone, se possibile, il decadimento e la crisi. Da sempre sosteniamo che la ZTL non sia la panacea dei mali di questa citt\u00e0, specie nelle condizioni e nei modi in cui \u00e8 stata adottata (a maggioranza con tanti della Minoranza astenuti o contrari) e poi sviluppata. Certo non \u00e8 colpa solo della ZTL la crisi che attanaglia commercialmente il centro storico ma in un momento in cui i nostri operatori hanno seria difficolt\u00e0 a sbarcare il lunario giornaliero essa non ha fatto altro che contribuire a peggiorare la situazione. Ora di fronte al grido di dolore, perch\u00e9 di questo si tratta, dei nostri concittadini, che chiedono comprensione, disponibilit\u00e0 ed indulgenza una Amministrazione attenta ai bisogni della propria citt\u00e0 non pu\u00f2 opporre un veto pregiudiziale. Chiediamo dunque che poich\u00e9 ad oggi la ZTL \u00e8 stata fallimentare e poich\u00e9 ormai siamo quasi al termine di questa consiliatura (mancando solo una decina di mesi alla nuova campagna elettorale delle prossime amministrative) di chiudere questa esperienza sospendendone immediatamente gli effetti e lasciando alla futura Amministrazione la scelta se proseguire in questa direzione o meno, evitando, peraltro, in maniera corretta, che la ZTL possa diventare anche un oggetto di futuro scontro elettorale. Insomma, queste sono le cose che vorremmo cambiate, questi sono i suggerimenti che ancora una volta ci permettiamo di dare nella speranza che almeno adesso, dopo il chiaro segnale che anche la popolazione potentina ha dato in maniera inequivocabile alle recenti elezioni, vengano compresi, percepiti e finalmente seguiti ed eseguiti. La democrazia \u00e8, secondo noi, qualcosa di diverso dal governare sempre convinti che si sia nel giusto e che tutti gli altri non siano portatori di idee e valori altrettanto valenti. Noi, questa \u201cstrana cosa\u201d che \u00e8 la democrazia la intendiamo per come dovrebbe essere: governo condiviso della poleis. Non ci interessano, perci\u00f2, le differenze di schieramenti e di partiti politici (cosa che abbiamo sempre dimostrato con un atteggiamento corretto, leale e rispettoso delle istituzioni e del Municipio in quanto tale): ci interessa per\u00f2 che le decisioni siano prese sempre nel solo interesse dei cittadini, di tutti i cittadini e non solo di alcuni di essi. E perch\u00e9\u00a0 ci\u00f2 avvenga nel vero senso della parola tutti devono poter contribuire alle decisioni e tutti devono voler ascoltare, vagliare e correggere, se necessario. Noi non ci sottraiamo a questo modus operandi e chiediamo con tutta la forza possibile che anche l\u2019Amministrazione faccia altrettanto\u201d conclude Imbesi. L\u2019assessore provinciale ai Trasporti Nicola Valluzzi interviene spiegando che \u201cogni giorno arrivano nel capoluogo di Regione 188 pullman da una sessantina di Comuni della Regione. Nel periodo scolastico negli orari sensibili entrano 93 autobus giungono nel capoluogo per circa 4.500 studenti, dati in crescita a causa della crisi, con 2.500 persone utilizzano i mezzi extraurbani per giungere in citt\u00e0. Nel periodo non scolastico i pullman che entrano sono 136 e negli orari sensibili si scende a 49 bus extraurbani nei percorsi urbani. In termini di ingorgo e disagio la differenza \u00e8 rilevabile e percepibile. I numeri sono importanti perch\u00e9 offrono l\u2019opportunit\u00e0 di leggere in maniera pi\u00f9 compiuta la situazione. La criticit\u00e0 \u00e8 indubbia, ma l\u2019apertura della stazione bus in viale del Basento e delle altre strutture meccanizzate non consentono d\u2019incanto di procedere al blocco dei bus extraurbani. 5.000 persone devono essere trasportate in giro per la citt\u00e0, per farlo \u00e8 necessario un adeguato trasporto pubblico urbano. Va riscontrato il bisogno della popolazione residente con quella che giunge a Potenza da fuori essendo il capoluogo pensato e voluto come centro di erogazione di servizi. L\u2019armonizzazione di ingresso e uscita degli studenti nelle scuole, l\u2019arrivo in citt\u00e0 entro le 7,55 dei bus extraurbani ha gi\u00e0 favorito un alleggerimento della situazione complessiva in citt\u00e0. Confermo l\u2019assoluta disponibilit\u00e0 a collaborare per trovare le migliori soluzioni possibili, spero ampiamente condivise\u201d. Candido D\u2019Andrea presidente Adoc Basilicata al microfono: \u201cintervengono a nome dell\u2019associazione dei consumatori che rappresento e di tutti i cittadini. Abbiamo svolto 2 indagini \u2018Bus amico 1 e 2\u2019 rilevando le criticit\u00e0 del sistema di trasporto pubblico. I problemi si sono acuiti con il nuovo piano. Aumentate le frequenza, previsti pi\u00f9 snodi di interscambio? Sono state previste le paline intelligenti? I costi della sosta sono stati adeguati alle nuove esigenze, pensiamo ad esempio alla gratuit\u00e0 per chi usufruisce dei bus urbani. E\u2019 stata tenuta nella giusta considerazione le esigenze di ipovedenti, non vedenti, disabili e anziani? Al momento ci pare che sia partito un servizio disarticolato che non tiene conto delle esigenze dei cittadini\u201d. Prende la parola la vicepresidente dell\u2019Unione italiana ciechi e ipovedenti, Anita Varriale. \u201cDiverse le criticit\u00e0 soprattutto per i disabili; agli ipovedenti non sono state riservate le giuste attenzioni, mancano paline intelligenti, avvisatori acustici, gentilezza da parte degli autisti, macchine obliteratrici negli stessi posti su tutti i bus, rallentare la velocit\u00e0 delle scale mobili e creare percorsi tattili\u201d. Per il comitato cittadino \u201913 ottobre\u2019 Dino De Angelis spiega \u201cche non rappresentiamo alcuna forza politica. La nostra proposta \u00e8 frutto di uno studio che dura da dieci mesi e nulla di approssimato o estemporaneo. Il trasporto pubblico non \u00e8 mai stato sfruttato a pieno, n\u00e9 prima n\u00e9 oggi. Come affrontare il problema. C\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di un approccio semplice. Ci siamo limitati a fare dei ragionamenti di principio. Il tema principale riguarda l\u2019accesso dei pullman in citt\u00e0: riteniamo che si possano fermare alle porte Sud e Nord della citt\u00e0. Immaginiamo che ci si possa innestare seguendo linee che si muovano anche lungo le dorsali, sfruttando anche il trasporto ferroviario. Chieve di volta potrebbero essere delle micro circolari. La comunicazione \u00e8 determinate nei punti di prossimit\u00e0, all\u2019interno delle macchine, alle stazioni, auspicheremmo la presenza di almeno due Infopoint. Raffaele Atena segretario della Cisl pensionati: \u201cParlo principalmente del mio rione, Murate e lamentiamo un raddoppio dei tempi con il cambio del servizio, con un notevole allungamento dei percorsi da fare a piedi per utilizzare mezzi e scale mobili. Abbiamo segnalato in diverse sedi e occasioni le nostre lamentele senza successo. Abbiamo fornito suggerimenti anche attraverso articoli di stampa, nessun esito\u201d. Il docente Gaetano Smaldore in rappresentanza dell\u2019Ipsia segnala come gli studenti iscritti all\u2019istituto \u201cgiungano soprattutto dalle contrade e da fuori citt\u00e0, e il nuovo piano spesso determina ritardi nel loro arrivo a scuola. Chiediamo che venga presa in considerazione questa difficolt\u00e0 e organizzate le contromisure necessarie\u201d. Si apre il dibattito consiliare e per il gruppo misto Emilio Libutti sottolinea che \u201ctutti i rilievi espressi, giustamente in una democrazia degna di questo nome, vanno esaminati con attenzione. Il sistema dei trasporti per\u00f2 non deve sottostare alle richieste individuali. Nella stesura iniziale registravo un\u2019eccessiva \u2018rottura di carico\u2019 troppi cambi, poca attenzione a studenti e lavoratori, poca attenzione al centro storico. Opportunamente Sat, commissioni consiliari e uffici, hanno ascoltato tutti e mi sembra che ci si stia avviando sulla strada giusta. Ritengo che si possa e debba migliorare la comunicazione con l\u2019utenza. E\u2019 importante un\u2019opera di sensibilizzazione, di informazione dell\u2019utenza. La citt\u00e0 prima si \u00e8 sviluppata solo verso il centro, oggi essendo policentrica va modificata. Bisogna proseguire a eliminare gli ostacoli all\u2019utilizzo del trasporto pubblico, in primis con agevolazioni tariffarie, poi spingendo per l\u2019utilizzo del trasporto su rotaia\u201d. Per un disguido un intervento da parte di membri esterni al Consiglio, non era stato registrato. Interviene cos\u00ec la signora Laura Bianco a nome di un comitato dei genitori dei ragazzi che frequentano il liceo scientifico \u2018Galileo Galilei\u2019. \u201cChi ha calibrato orari e corse mi sembra che non abbia mai preso i mezzi, non tenendo presente le esigenze di tutti, tra gli altri quelle dei ragazzi che frequentano diversi istituti scolastici, costretti a ritardi e anticipi onestamente scomodi per loro e per le loro famiglie\u201d. Riprende il dibattito consiliare con il consigliere del gruppo misto Rocco Coviello: \u201cIn quest\u2019aula \u00e8 stato approvato un nuovo piano d\u2019esercizio, unici a votare contro fummo io e il consigliere Fanelli, che lo ritenevamo e lo riteniamo \u2018farraginoso\u2019. Se un servizio non assicura tempi rapidi, se ingessa il bilancio del Comune che Piano d\u2019esercizio \u00e8? I tempi di percorrenza sono altissimi. Oggi abbiamo la prova che quando la politica si interessa di problemi reali la cittadinanza partecipa e lo fa attivamente. Invito a ritirare la delibera perch\u00e9 le piccole modifiche non recupereranno la situazione\u201d. Ancora una voce dal gruppo misto quella del consigliere Vito Mitro. \u201cLa politica tutta deve recuperare la capacit\u00e0 di ascolto. Il piano \u00e8 stato studiato nei dettagli. Le modifiche che sono emerse o che sono state segnalate sono state esaminate con attenzione nella commissione competente. La Ztl della quale si occupa la Prima commissione, \u00e8 importante che venga esaminata proprio nei luoghi deputati a questo, gli organismi consiliari appunto\u201d. Il capogruppo del Mpa Salvatore Lacerra nel dirsi \u201csoddisfatto dall\u2019ampia partecipazione popolare dai cui interventi \u00e8 emersa la non quadratura del cerchio. Assistiamo all\u2019assenza nel centro storico di un servizio di trasporto pubblico. Dopo la reintroduzione qualche anno fa dei bus cosiddetti \u2018Pollicino\u2019. Ritengo che abbiamo necessit\u00e0 di ricostruire una reale partecipazione, ripresi, reintrodotti, ristabiliti corretti rapporti perch\u00e9 le decisioni vengano effettivamente partecipate. Non si continui ad affrontare il problema privatamente tenendo presente solo le esigenze di questo o quel comitato e non di tutta la citt\u00e0. C\u2019\u00e8 poi da tener presente il rapporto con il Cotrab, con i sindacati che in esso operano, con i lavoratori, tutti loro vanno coinvolti, per sfatare il falso mito che li vorrebbe ostacolo al buon funzionamento del trasporto pubblico\u201d. Per il capogruppo del Pdl Fernando Picerno ringrazia \u201cla presenza in massa dei cittadini. Abbiamo ascoltato le diverse associazioni che denunciano carenze e disfunzioni. Perch\u00e9 i suggerimenti di tutti i soggetti interessati non sono stati ascoltati primi. I disservizi non si registrano solo nelle zone periferiche, ma anche in quelle centrali e semicentrali. Dove si \u00e8 mai visto che il centro storico non sia servito dal trasporto pubblico su gomma. Chi ha difficolt\u00e0 di vario genere non pu\u00f2 utilizzare esclusivamente le scale mobili. Troppo poco giustificare i ritardi con lo scarso utilizzo del parcheggio della \u2018Fondovalle\u2019. Il nuovo piano sarebbe meglio fosse entrato in funzione a luglio, sfruttando un periodo di \u2018acclimatamento\u2019 prima della prova del fuoco delle scuole. E\u2019 un piano che nasce perdente e prosegue come tale. Chi deve utilizzare il servizio e come dovrebbe utilizzarlo? Studenti e Comitato 13 ottobre hanno avanzato proposte sensate e che avrebbero ridotto notevolmente le criticit\u00e0 emerse. Occorre avviare un nuovo periodo di riflessione sul tema, visto che da due mesi il trasporto pubblico e gratuito e comunque non \u00e8 utilizzato. Ancora un Piano che comunque \u00e8 partito solo per il 70% non comprendendo le zone rurali. L\u2019assessore Valluzzi ha poi citato i 188 bus che giungono dalla provincia di Potenza e non gli oltre 100 che arrivano da quella di Matera. Perch\u00e9 non prevedere degli stalli che evitino l\u2019ingresso dei bus extraurbani in citt\u00e0\u201d. Il coordinatore dei gruppi d\u2019opposizione Giuseppe Molinari sottolinea come \u201cil Consiglio comunale sia la sede pi\u00f9 legittima nella quale discutere dei temi che interessano la cittadinanza. Da quando c\u2019\u00e8 Cotrab c\u2019\u00e8 un pessimo rapporto di qeusto gestore con i cittadini e con i dipendenti. Il proseguire di proroga in proroga gli attribuisce a tutti gli effetti un regime monopolistico. Allora non \u00e8 forse il caso di tornare a una gestione diretta del servizio. Nessun investimento infatti \u00e8 stato fatto dal gestore. Ogni volta che si richiede qualcosa c\u2019\u00e8 l\u2019incremento di richieste di soldi, considerando l\u2019Ente una sorta di \u2018bancomat\u2019. Questa \u00e8 l\u2019occasione per intessere un nuovo dialogo con il gestore. Il Piano d\u2019esercizio approvato nel 2010 \u00e8 sttao attuato con eccessivo ritardo. Un cittadino prende un mezzo pubblico se ha la convenienza di prendere il mezzo pubblico. La citt\u00e0 orograficamente e climaticamente deve essere considerata per determinare un servizio \u2018appetibile\u2019. L\u2019invito \u00e8 quello di sospendere il servizio e la pezza che si andr\u00e0 a mettere potrebbe aggravare una situazione gi\u00e0 critica. Sospendiamo, ripartiamo con una nuova fase sperimentale nel mese di giugno e a settembre si parte con il nuovo piano che tenga presente le esigenze e non rincorra le emergenze. Stessa cosa dicasi per la Ztl: \u00e8 consigliabile fermare tutto e rinviare le decisioni affidandole a chi verr\u00e0 dopo di noi, piuttosto che avere atteggiamenti ondivaghi frutto di chiare indecisioni\u201d. Il consigliere del Pdl Nicola Becce: \u201cOltre alle esigenze dei potentini in quanto capoluogo dobbiamo interessarci, attraverso il nuovo Piano d\u2019esercizio, anche di chi potentino. Fermiamo tutto e riflettiamo, i trasporti non si pagano, ma se non li pagano gli utenti chi le paga se non l\u2019intera comunit\u00e0. Va messo in piedi e reso efficiente il sistema della Infomobilit\u00e0. E\u2019 importante far arrivare la comunicazione nelle case dei cittadini\u201d. Sempre per il Pdl Michele Napoli sostiene che \u201cla battaglia politica in ambiti quali quello in discussione oggi, deve lasciare il posto all\u2019interesse generale. Il problema del trasporto pubblico, cos\u00ec come la carenza infrastrutturale sono problemi che ci portiamo dietro da tempo. Dobbiamo avere la forza di mettere fuori dalla citt\u00e0 i bus extraurbani. Vorremmo una citt\u00e0 pi\u00f9 ecosostenibile. E\u2019 arrivato il tempo di fermarci, registrare i punti di caduta, riflettere, raccogliere i suggerimenti dei cittadini e ripensare l\u2019intero sistema del sistema del trasporto pubblico urbano. Riguardo alla Ztl come si pu\u00f2 non immaginare che prima che l\u2019iniziativa fosse posta in essere, senza le necessarie misure preventive, a livello informativo e infrastrutturale. Vorrei una citt\u00e0 trasformata in meglio, perch\u00e9 noi tutti potentini meritiamo una citt\u00e0 migliore\u201d. A concludere il dibattito il Sindaco di Potenza Vito Santarsiero: \u201cQuesto Consiglio \u00e8 un Consiglio che avremmo dovuto fare due mesi. Ora siamo nel pieno di un cambiamento molto profondo. Questa Amministrazione ha fatto la scelta a una vera e prorpia rivoluzione che itene conto delle tante esigenze e dei tanti suggerimenti emersi. Non siamo dinanzi a piano raffazzonato, ma un piano forte, che ha bisogno di modifiche. Abbiamo ascoltato tutti e in tutti i modi. Non stiamo ascoltando chi il Piano lo conosce, lo utilizza. Uno per tutti. Abbiamo portato il capolinea nell\u2019Universit\u00e0, l\u2019ospedale \u00e8 adeguatamente servito. Macchia Romana, Rione Lucania, il polo che ruota attorno alla principale stazione ferroviaria cittadina. Avevamo un piano inadeguato, abbiamo cominciato a lavorare su un piano che si muove su tre gambe, gomma, scale mobili, ferrovie. Le scale mobili registrano 5,2 milioni di passaggi nel 2012, 16.000 passaggi al giorno. Dovevamo completare le scale mobili, rinnovare la flotta dei bus urbani, completare il sistema dei parcheggi. I problemi di Potenza sono essenzialmente una dimensione di un\u2019area urbana pari a 1.000 ettari, superiore a quella di Salerno e un\u2019orografia estremamente complessa. Le scale mobili rappresentano il cuore della mobilit\u00e0 cittadina. Le scale mobili sono rispettate, non deturpate e fruibili da parte dei disabili. Le scale mobili che costano circa 4,5 milioni di euro, avrebbero dovuto abbattere l\u2019utilizzo del sistema su gomma. In un\u2019altra realt\u00e0 queste strutture avrebbero soddisfatto da sole il 60% delle esigenze dell\u2019utenza. L\u2019utenza del servizio c\u2019\u00e8 \u00e8 cambiata ma c\u2019\u00e8. La difficolt\u00e0 \u00e8 dell\u2019utenza ha di entrare nel nuovo sistema, a fronte di una parte silenziosa di utenti che invece utilizza i mezzi. Si \u00e8 comunque previsto un incremento dei chilometri che il trasporto pubblico cittadino assicura con l\u2019attuale Piano. Si tratta di un grande piano che cambia la mobilit\u00e0 cittadina grazie a interventi infrastrutturali importanti, questa era la filosofia che ci ha mosso sin dall\u2019inizio. Fermare i bus extraurbani fuori dalla citt\u00e0 in soli due, o tre poli, avrebbe creato solo doppioni, cambiando il colore dei bus da blu ad arancioni, ma non risolvendo il problema. Stiamo mettendo mano, facendoci carico di intervenire in aree urbane in situazioni delicatissime. E\u2019 in fase di appalto un parcheggio in area Fal per 500 auto, appalto da 10 milioni di euro. Altro appalto di pari importo e sullo stesso tema sar\u00e0 reso noto nei prossimi giorni. Siamo una realt\u00e0 guardata con apprezzamento da altre Amministrazioni. Non \u00e8 vero poi che i dipendenti Cotrab non sono ascoltati, anzi sono loro le sentinelle di riferimento alle quali ricorriamo per ottenere le informazioni di cui necessitiamo. Abbiamo l\u2019assetto della nuova fase pronto, che potrebbe essere ulteriormente modificato per andare incontro alle esigenze di tutti. La Ztl non la considero affatto un fallimento. La Ztl ha consentito si recuperare spazi pedonali alla vivibilit\u00e0 di questa citt\u00e0. Piazza Sedile va verso la riqualificazione. Solo il tratto di via Vescovado-via Due Torri \u00e8 il motivo del contendere. Il centro storico \u00e8 di valore e comunque anche la Ztl andr\u00e0 a recepire i risultati di decine di incontri. Un centro che deve far vivere la sua realt\u00e0 abitativa di mattina e commerciale di pomeriggio e sempre i suoi aspetti e le sue peculiarit\u00e0 sempre. Dobbiamo entrare nell\u2019ordine di idee di chi ha deciso di cambiare volto al suo trasporto pubblico. Una citt\u00e0 compatta \u00e8 una citt\u00e0 europea che tutela i territori esterni. 15.000 abitanti nelle aree rurali ci costano 400.000 chilometri. Questo il contesto entro il quale ci muoviamo. Nessun problema a discutere i dettagli in Commissione. C\u2019\u00e8 una visione complessiva e qui vanno inserite le nostre riflessioni. Le scale mobili a Potenza sono l\u2019elemento forte. E\u2019 stato gi\u00e0 finanziato l\u2019intervento che collega con scale mobili il centro con l\u2019Universit\u00e0. Soffriamo sulla spesa corrente ma intercettiamo fondi nazionali ed europei. L\u2019approvazione dell\u2019Accordo di programma ci consentir\u00e0 di avere le paline, di proseguire nell\u2019abbattimento delle barriere architettoniche. Dovremmo tornare a parlare di queste cose tra qualche mese. La firma con il Cotrab non ha problemi, ma sar\u00e0 possibile farlo solo alla fine di questa fase. Ritengo che Cotrab faccia bene il suo lavoro. Il servizio dei bus risente di un piano non adeguato. Cotrab oggi avanza 4,5 milioni di euro eppure corrisponde gli stipendi. Siamo nel pieno dell\u2019espletamento della gara europea novennale\u201d. Il Consiglio si conclude alle 13,10.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo, apre i lavori dell\u2019assise chiamata nella giornata odierna a una seduta straordinaria aperta sui temi del trasporto pubblico &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[385],"tags":[],"class_list":["post-8014","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c242-resoconti-dei-consigli-comunali-242"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8014"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8014"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8014\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8014"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}