{"id":8020,"date":"2013-08-09T08:45:22","date_gmt":"2013-08-09T06:45:22","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=8020"},"modified":"2013-08-09T08:45:22","modified_gmt":"2013-08-09T06:45:22","slug":"consiglio-comunale-del-28-maggio-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=8020","title":{"rendered":"Consiglio Comunale del 28 maggio 2013"},"content":{"rendered":"<p class=\"Corpo\">Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo, apre i lavori dell\u2019assise alle 16,45 con la relazione del capogruppo del Mal-Mpa, Salvatore Lacerra, primo firmatario della proposta con la quale \u00e8 stata richiesta la seduta straordinaria odierna, nel corso della quale si affronta il tema della \u2018Vendita del tribunale\u2019. Il consigliere Lacerra, nell\u2019illustrare i motivi che a suo dire osterebbero alla vendita del Palazzo di Giustizia, tesi che supporta attraverso la proiezione di alcune slide, sostiene che \u201cLa decisione di vendere l\u2019immobile, sede del Tribunale, \u00e8 stata assunta con delibera di Consiglio Comunale n.84 del 30-7-2008, al prezzo di \u20ac. 53.200.000,00, prezzo pari al costo di costruzione stimato dall\u2019UTE con la previsione di un canone di fitto fissato in \u20ac. 3.100.000,00 annui. Canone da adeguarsi annualmente secondo gli indici ISTAT. L\u2019immobile, realizzato negli anni \u201980, con fondi ministeriali per circa \u00a038.000.000.000 miliardi di lire, pari ai 4\/5 della spesa totale, \u00e8 stato realizzato\u00a0 a seguito di un concorso nazionale vinto dai progettisti architetto Alberigo Lapenna e ingegner Cannizzo. Occupa un\u2019area di 14.022 mq. si sviluppa su nove piani con una superficie\u00a0 totale di 39.446 mq. ed una superficie\u00a0 totale convenzionale\u00a0 di 33.443 mq. Dopo un lungo percorso, nel quale sono venuti meno una serie di interlocutori, pure dichiaratisi interessati all\u2019acquisto, forse per le iniziali condizioni molto restrittive, ecco che l\u2019unica societ\u00e0\u00a0 che ha manifestato interesse all\u2019acquisto \u00e8 stata la MAYA Immobiliare srl, societ\u00e0 costituita nel\u00a0 1998 e con soli 15.300,00 \u20ac\u00a0 di capitale sociale, Immobiliare che sembra aver\u00a0 ceduto il suo diritto di acquisto ad altra societ\u00e0: la Peter Pan srl. Il prezzo veniva ridotto a soli 32.000.000 di euro mentre il canone, a seguito degli adeguamenti veniva indicato in 3.290.000 euro annui, oltre IVA, da corrispondersi anticipatamente e sempre assoggettato agli ulteriori adeguamenti ISTAT, locazione della durata minima di anni, 30 rinnovabili. Appurato che il ministero, ai sensi della L.392\/1941 art. 2, non rimborsa ma contribuisce\u00a0 alle spese sostenute dai Comuni per le sedi degli Uffici Giudiziari, annullata, con sentenza del TAR Basilicata n. 25\/2013,\u00a0 la delibera Consiliare di vendita a\u00a0 seguito di ricorso proposto dal Ministero di Grazia e Giustizia e rinviata al 3 dicembre la discussione dell\u2019Appello proposto dinanzi al Consiglio di Stato dal Comune di Potenza e dalla Maya Immobiliare, i Gruppi di Opposizione hanno proposto che in Consiglio Comunale si discutesse della vendita e, alla luce delle ultime vicende, e valutata la assenza di validit\u00e0 politica ed economico-finanziaria di una simile operazione,\u00a0 sollecitiamo il Consiglio comunale ed assumere la decisione di non voler vendere l\u2019immobile, sede del Tribunale di Potenza, a privati\u201d conclude Lacerra. Per l\u2019esecutivo in sede di replica prende la parola l\u2019assessore al Patrimonio e finanze Federico Pace: \u201cRingrazio il Consiglio Comunale per l\u2019opportunit\u00e0 offerta a questa Amministrazione di chiarire definitivamente e senza equivoci l\u2019intero processo politico e amministrativo che ha prima delineato e poi condotto alla decisione di alienare l\u2019immobile sede degli Uffici Giudiziari di Potenza.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Questo per ribadire con forza le ragioni di una scelta ambiziosa e di cui tutt\u2019oggi ne ribadiamo l\u2019utilit\u00e0 nell\u2019esclusivo interesse dell\u2019ente e che da troppo tempo \u00e8 stato oggetto di strumentalizzazioni, inesattezze ed enfatizzazioni mediatiche.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">L\u2019operazione si inserisce nello storico contesto di criticit\u00e0 finanziaria che il Comune vive\u00a0 fin dalla dichiarazione di dissesto risalente al 1995 che ha contribuito al formarsi di un enorme debito che rappresenta il problema strutturale del bilancio dell\u2019ente. Tanto \u00e8 vero che questa Amministrazione si \u00e8 impegnata, sin dal suo insediamento nel 2004, in un complesso, articolato e \u201csofferto\u201d piano di risanamento finanziario.<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">Grazie ad una serie di interventi mirati e al contenimento della spesa siamo riusciti a portare il debito del Comune di Potenza dai 140 milioni di euro originari agli attuali 105, nonostante nel corso di questa consiliatura, a causa di procedure espropriative trascinatesi dal passato, siamo stati costretti a riconoscere debiti fuori bilancio ed a transigere somme consistenti, per altri 36 milioni di euro.<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">Gli sforzi e la determinazione a risollevare le finanze comunali hanno fatto s\u00ec che si passasse da un rapporto tra indebitamento e bilancio corrente del 220% del 2004 al 125% del 2012.<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">Nel 2005, poi, si \u00e8 proceduto anche ad una rinegoziazione del debito attraverso una emissione di B.O.C., per 80 mln di euro ad un tasso fisso del 3,71%, che ha prodotto risparmi strutturali in termini di minori interessi per oltre 6 mln di euro.<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">Per consentire di abbattere ulteriormente questo \u201cpeso\u201d per la Citt\u00e0 di Potenza, nel 2008, l\u2019Amministrazione Comunale \u00e8 dovuta intervenire anche con un\u2019azione strutturale di riduzione dei mutui residui, ereditati dal dissesto finanziario e da quello che la Corte dei Conti di Basilicata ha definito all\u2019epoca un &#8220;debito organizzato\u201d, attraverso un articolato piano di dismissioni immobiliari.<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">Tutto questo non \u00e8 stato sufficiente per poter assicurare alla Citt\u00e0 di Potenza risorse necessarie per dare ossigeno alla gestione corrente dell\u2019ente (manutenzioni, strade, servizi sociali ecc.) che ha pagato il prezzo pi\u00f9 alto del risanamento.<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">In questo costesto si inserisce l\u2019operazione di alienazione del Palazzo di Giustizia che nasce da una vicenda particolare : nel 2006 il Comune di Potenza insieme al Comune di Ancona erano in prima linea contro il Ministero di Giustizia per il ritardo cronico e insopportabile dei rimborsi delle spese di gestione degli Uffici Giudiziari. Vi ricordo che l\u2019ente avanzava, gi\u00e0 allora, oltre 15 milioni di euro e solo grazie a un accordo <em>informale<\/em> <em>e parzialmente mantenuto <\/em>da parte del Dicastero si \u00e8 evitata in extremis una plateale manifestazione nazionale di chiusura dei Palazzi di Giustizia.<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">Allo stesso modo chiedevamo in virt\u00f9 della riforma costituzionale del 2001 (ed \u00e8 tutta qui la chiave di lettura dell\u2019intera vicenda) il riconoscimento, previsto dalla legge finanziaria del 2005, del c.d. <em>fitto figurativo, <\/em>cio\u00e8 di quel fitto che sarebbe spettato al Comune per aver sottratto alla propria disponibilit\u00e0 un immobile di propriet\u00e0 incontestat, da adibire ad amministrazione della giustizia e cio\u00e8 a un interesse esclusivo dello Stato e non del Comune. Proprio perch\u00e9 i Comuni avevano perso la disponibilit\u00e0 degli immobili che avrebbero potuto mettere a reddito o utilizzare per i propri fini istituzionali, lo Stato avrebbe dovuto riconoscere un canone figurativo da rendicontare a rimborso di tutte le spese giudiziarie.<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">Fu per questa specifica esigenza che il Comune ha speso 70.000,00 euro per chiedere all\u2019Agenzia del Territorio la stima <em>del pi\u00f9 probabile canone di locazione (<\/em>l\u2019equivoco di fondo \u00e8 che fu chiesta la stima del canone di locazione non del prezzo di vendita del bene).<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">Il Comune ha chiesto, di conseguenza, il rimborso dei fitti figurativi per un importo di 12 milioni di euro circa. A fronte della richiesta il Ministero ha riconosciuto poco pi\u00f9 di 300 mila euro. Nel 2009 ci fu la definitiva abolizione del canone di locazione figurativo.<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">La logica deduzione \u00e8 che questa Citt\u00e0 non ha un futuro senza l\u2019abbattimento del debito storico (la cui rata di 12 milioni di euro l\u2019anno pesa interamente sulla spesa corrente).<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">La proposta, approvata all\u2019unanimit\u00e0 in Consiglio Comunale con la deliberazione n. 84\/2008 si \u00e8 inserita in questo articolato processo di risanamento.<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">L\u2019operazione \u00e8 nata solo ed esclusivamente per abbattere l\u2019indebitamento del Comune e consente, come certificato dal servizio finanziario :<\/p>\n<p class=\"Corpo\">a)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 di estinguere anticipatamente\u00a0 i mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti, con una riduzione della rata annuale di 5,5, milioni di euro;<\/p>\n<p class=\"Corpo\">b)\u00a0\u00a0\u00a0 di ottenere, per effetto dell\u2019operazione, un maggiore incasso dall\u2019I.M.U. di circa 500.000,00 euro poich\u00e9 il soggetto passivo diventerebbe il nuovo proprietario dell\u2019immobile;<\/p>\n<p class=\"Corpo\">c)\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019azzeramento degli interessi passivi pagati al tesoriere comunale sull\u2019anticipazione di tesoreria che ammontano, annualmente, a circa 500\/600 mila euro;<\/p>\n<p class=\"Corpo\">d)\u00a0\u00a0\u00a0 il mantenimento, in favore del Comune di Potenza, dei contratti di locazione attiva che rendono all\u2019amministrazione comunale circa 100 mila euro l\u2019anno;<\/p>\n<p class=\"Corpo\">e)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il rispetto degli obiettivi programmatici del patto di stabilit\u00e0 interno e lo sblocco dei pagamenti rientranti nei vincoli imposti dallo stesso patto, con immediato beneficio per le ditte appaltatrici e per l\u2019ente che vedrebbe ridurre il contenzioso per ritardato pagamento delle fatture.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Si avrebbe, nella sostanza<em>, un beneficio che strutturalmente apporterebbe alle finanze comunali circa 7 milioni di euro annui, al netto della vicenda relativa al rimborso del canone (in 30 anni, durata della locazione, il Comune pagherebbe 96 milioni e ne risparmierebbe 210)<\/em><\/p>\n<p class=\"Corpo\">L\u2019escursus e la cronologia dell\u2019operazione di alienazione del Palazzo di Giustizia di Potenza<\/p>\n<p class=\"Corpo\">L\u2019intera operazione \u00e8 nata, come visto in precedenza, con l\u2019approvazione, all\u2019unanimit\u00e0, della delibera del Consiglio Comunale n\u00b0 84\/2008.<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">A seguito della decisione del Consiglio dell\u2019ente dal 2008 al 2011, sono stati espletati ben tre avvisi pubblici di vendita dell&#8217;immobile con procedura ad evidenza Europea, pubblicati sui maggiori quotidiani economici italiani fino a giugno del 2011, quando, a seguito di gara deserta, si \u00e8 dato corso alla conclusione della\u00a0 procedura negoziata di vendita del Palazzo di Giustizia con il soggetto proponente (Maya Immobiliare).\u00a0<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Come gi\u00e0 detto in tutte le sedi e come si \u00e8 fatto presente anche al Ministero e alla Magistratura Amministrativa la definizione dell\u2019intera operazione immobiliare \u00e8 stata il frutto di ben tre anni di incessante lavoro da parte degli uffici e dell\u2019Amministrazione Comunale che ha visto la pubblicazione di ben tre avvisi pubblici e ben due fasi, in epoche diverse, di procedura negoziata : prima con la Cassa Nazionale Forense (che si \u00e8 ritirata dall\u2019operazione il 25.9.2009) e poi (dal mese di febbraio 2011) con la societ\u00e0 immobiliare che ha presentato la propria opzione per l\u2019acquisto dell\u2019intera struttura. In tale ultima fase si \u00e8 proceduto, nel mese di maggio del 2011, a porre a base d\u2019asta, con una ulteriore procedura ad evidenza pubblica, la proposta pervenuta al fine di ricercare sul mercato condizioni migliorative.<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">E\u2019 scontato affermare che anche in questo caso l\u2019avviso pubblico, per la ricerca di nuovi proponenti, non ha dato alcun esito tanto \u00e8 vero che il competente settore comunale, con proprio atto del 6.7.2011, ha dovuto dichiarare deserta la seduta della gara indetta a maggio.<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">E\u2019, quindi, proseguita, con l\u2019originario proponente, la procedura negoziata che ha condotto, a dicembre del 2011, dopo svariati mesi di trattative, alla sottoscrizione del contratto preliminare di vendita dell\u2019immobile sede degli uffici giudiziari.<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">Dell\u2019intera operazione \u00e8 stato informato, preventivamente ma purtroppo informalmente, l\u2019Organo del Ministero di Giustizia presso il Tribunale di Potenza che \u00e8 la Commissione di Manutenzione, presieduta dall\u2019allora Presidente della Corte di Appello. Insieme al Sindaco (in due occasioni) si \u00e8 data ampia informativa dlel\u2019operazione e abbiamo ricevuto un convinto consenso.<\/p>\n<p class=\"Modulovuoto\">Lo stesso \u00e8 avvenuto in Consiglio Comunale in tutte le occasioni in cui si \u00e8 discusso il bilancio dell\u2019ente (almeno tre volte l\u2019anno, basta leggere le relazioni allegate) e in tre specifiche commissioni consiliari all\u2019uopo convocate il 18.1.2011, l\u201911.10.2011 e l\u20198.11.2011.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Il Contenzioso amministrativo promosso dal Ministero della Giustizia<\/p>\n<p class=\"Corpo\">L\u2019Amministrazione Comunale, a dimostrazione della estrema trasparenza seguita durante tutta la procedura di alienazione dell\u2019immobile prima con una nota del Sindaco del 27.3.2012, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministro per la Coesione Territoriale, e poi con una degli uffici comunali del 5.4.2012, indirizzata al Ministero della Giustizia, ha portato a conoscenza dell\u2019Amministrazione Statale l\u2019esito dell\u2019operazione di alienazione del Palazzo di Giustizia, allegando tutti gli\u00a0 atti conferenti.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">A dispetto della lealt\u00e0 istituzionale dimostrata dal Comune di Potenza il Ministero della Giustizia, nel mese di maggio del 2012, senza operare alcuna valutazione sui possibili danni che avrebbe arrecato a questo ente impugna la deliberazione del Consiglio Comunale n. 84\/2008 e tutti gli atti successivi e consequenziali \u201c<em>ivi compresa la nota del 5 aprile 2012\u201d<\/em> che ha rappresentato, in un eccesso di trasparenza dell\u2019ente, il presupposto giuridico-funzionale per poter proporre ricorso innanzi al T.A.R. Basilicata poich\u00e9 ha aperto formalmente i termini per poter impugnare gli atti citati.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Ci\u00f2 che risulta ancora oggi incomprensibile \u00e8 l\u2019atteggiamento del Governo che da un lato incoraggia ed adotta ogni utile azione volta alla cartolarizzazione e alla dismissione degli assett pubblici per la riduzione dell\u2019indebitamento e dall\u2019altro impedisce, con ricorsi e diffide, agli enti locali di fare altrettanto con il proprio patrimonio.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Basta solamente ricordare alcuni esempi di <em>\u201cbuone pratiche\u201d <\/em>adottate dal Governo che qui bevemente si elencano, cos\u00ec come riportate dalla stampa nazionale e internazionale:<\/p>\n<p class=\"Corpo\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il 27 maggio 2013 : il Presidente del Consiglio, Monti, annuncia l\u2019intenzione del Governo Italiano di mettere in vendita i beni pubblici per sostenere la crescita atrraveso la costituzione di societ\u00e0 veicolo mobiliari e immobiliari che siano interessate, si badi bene, da attivit\u00e0<em> prevalentemente locali e regionali;<\/em><\/p>\n<p class=\"Corpo\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 16 luglio 2012 : Il Ministro dell\u2019Economia, Grilli, annuncia l\u2019avvio delle trattative con operatori e banche estere (statunitensi ed arabe) per la dismissione di 15-20 miliardi di beni pubblici <em>per contribuire velocemente al risanamento del debito pubblico;<\/em><\/p>\n<p class=\"Corpo\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Wall Street Journal Italia del 27 maggio 2013 : Il Governo \u201c<em>vende e riaffitta\u201d<\/em> i beni dello Stato per smaltire una quota del debito pubblico che ha ormai sforato la misura del 120% del PIL (basta ricordare che nell\u2019ultimo decennio il Comune, tanto per fare un parallelo, ha ridotto l\u2019incidenza del proprio debito invece di aumentarlo). In tale operazione si ribadisce che verranno costituite societ\u00e0 veicolo immobiliari nelle quali dovr\u00e0 confluire anche il patrimonio di Regioni ed enti locali per un valore di circa 50 miliardi di euro;<\/p>\n<p class=\"Corpo\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 27 maggio 2013 : il ricavato della vendita degli assett pubblici servir\u00e0 per la riduzione dell\u2019indebitamento dello Stato e degli enti locali e territoriali. Nel piano di dismissione approvato dal Governo \u00e8 previsto, infatti, che una quota consistente (3\/4) venga destinata all\u2019abbattimento del debito dei Comuni nei quali sono presenti gli immobili.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">L\u2019esito del giudizio promosso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale, come oggi tutti conoscono, ha invece condotto alla pronuncia dello stesso Organo Giurisdizionale che con la Sentenza n. 25\/2013 che ha annullato la deliberazione consiliare n. 84\/2008 e, di fatto, ha bloccato l\u2019intera operazione immobiliare.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Il TAR nelle motivazioni, pur salvando il contratto prelimininare la cui competenza \u00e8 rimessa all\u2019A.G.O., ha sollevato la questione relativa alla non trascrivibilit\u00e0 del vincolo pubblico per il tramite di un contratto di locazione. A questo punto sembra evidente che le motivazioni riportate da alcuni consiglieri e associazioni sulla stampa siano del tutto strumentali.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Il TAR, come detto, non ha mai censurato sotto il profilo economico l\u2019operazione ma si \u00e8 limitato a ritenere illeggitima l\u2019apposizione del vincolo pubblico con le modalit\u00e0 previste dal contratto preliminare e dalla citata delibera n. 84\/2008. Oltre a considerare tale bene indisponibile in virt\u00f9 dei finanziamenti ottenuti dal Comune per la realizzazione dell\u2019immobile sede degli uffici giudiziari.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Su tali punti \u00e8 bene fare chiarezza, tanto \u00e8 vero che l\u2019Amministrazione Comunale ha interposto appello innanzi al Consiglio di Stato la cui cui discussione nel merito, che si attende serenamente, \u00e8 stata fissata il prossimo 3 dicembre.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">I fondi che il Comune ha ricevuto dallo Stato per la costruzione del Palazzo di Giustizia rappresentarono, all\u2019epoca, solo un \u201ccontributo\u201d statale per la realizzazione di opere attinenti ampliamenti e costruzioni di sedi di Uffici Giudiziari. Tant\u2019\u00e8 vero che l\u2019ente ha sostenuto direttamente gli oneri aggiuntivi per la realizzazone dell\u2019immobile, come evincibile dai mutui contratti direttamente dal Comune con la Cassa Depositi e Prestiti che ammontano a circa 7 milioni di euro. Non da meno va citato, <em>ad abundantiam, <\/em>che l\u2019ente nel corso degli anni a fronte di rendicontazioni per \u20ac 61.333.738,35 (dal 1996 al 2011) connesse alle spese previste dalla Legge n. 392 del 1941 ha ottenuto a rimborso a malapena il 54% di tali somme, per un importo pari ad \u20ac33.116.279,83. Non si comprende, pertanto, come possa esserci un collegamento tra contributo erogato per la costruzione del Palazzo di Giustizia e determinazione dei rimborsi delle spese sostenute per gli uffici giudiziari, atteso che lo Stato ha pagato \u20ac 17.345.160,00 per la sua realizzazione mentre il Comune di Potenza ha sostenuto, negli anni, un maggior onere di \u20ac 28 milioni di euro per la gestione. Si ritiene, pertanto, a fronte di tali dati oggettivi, che l\u2019ente abbia <em>abbondantemente <\/em>ripagato,\u00a0 con gli interessi, lo Stato per la costruzione dell\u2019immobile. E non \u00e8 tutto. La quota di finanziamento statale ha rappresentato i 2\/3 di finanziamento dell\u2019opera e non i 3\/5, come erronaemente riportato da pi\u00f9 parti, e non aveva una destinazione esclusiva per la costruzione del palazzo di giustizia ma si trattava di un contributo, per la maggior parte, destinato alla generica realizzazione di opere pubbliche : ci\u00f2 significa che una parte consistente di questo finanziamento poteva essere destinato ad investimenti diversi (strade, scuole ecc.)<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Non si comprende, perci\u00f2, la posizione <em>difensiva <\/em>assunta dal Ministero in merito all\u2019alienazione, atteso che il Governo, per le medesime finalit\u00e0 di abbattimento del debito pubblico <em>storico<\/em>, ha previsto prima la dismissione del patrimonio pubblico e, poi, costituito societ\u00e0 veicolo <em>ad hoc<\/em> con le quali ha alienato caserme, sedi delle agenzie fiscali e di uffici governativi periferici e centrali.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">La determinazione del prezzo di vendita e del canone di locazione.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Anche per quanto riguarda la determinazione del prezzo di vendita e del canone di locazione va completamente rigettata sia la posizione assunta dal Ministero della Giustizia che le speculazioni apparse sui quotidiani locali.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Il prezzo di cessione dell\u2019immobile sede degli Uffici Giudiziari \u00e8 scaturito da ben due procedure ad evidenza pubblica che hanno condotto dopo tre anni alla proposta della societ\u00e0 Maya Immobiliare s.r.l.. Ne deriva, in maniera lapalissiana, che le condizioni di vendita e di locazione sono state determinate dai \u201c<em>criteri comuni vigenti nel mercato\u201d.<\/em> E\u2019 stato, infatti, il ricorso al mercato a determinare caratteristiche e condizioni dell\u2019intera operazione, attraverso i citati avvisi pubblici con i quali il Comune di Potenza, con successivi bandi, ha richiesto che si presentassero manifestazioni di interesse all\u2019acquisto del complesso immobiliare.<\/p>\n<p>Bandi che hanno avuto l\u2019esito ben noto, cio\u00e8 di una ridotta appetibilit\u00e0 con l\u2019unico offerta della Societ\u00e0 Maya Immobiliare, che pure \u00e8 stata posta a base di un bando, anch\u2019esso andato deserto.<\/p>\n<p>Pertanto il mercato, per certi versi ha dato una risposta, che si \u00e8 concretizzata con l\u2019unica offerta presentata.<\/p>\n<p>La stima presentata dall\u2019Agenzia del Territorio cui costantemente si fa riferimento, pur rappresentando una valutazione di un soggetto istituzionale, non \u00e8 una stima del prezzo di vendita bens\u00ec una mera valutazione del pi\u00f9 probabile canone di locazione ed \u00e8 scaturita prendendo in considerazione non <em>\u201cvalori di mercato\u201d <\/em>ma elementi aleatori che non hanno tenuto minimamente conto degli elementi correttivi da applicare al caso specifico.<\/p>\n<p>Per qual che riguarda il valore dell\u2019immobile, il dato di mercato indica una mancanza significativa di interesse all\u2019acquisizione dell\u2019immobile, certificata dagli esiti dei bandi del Comune che ha trovato nella Maya Immobiliare l\u2019unico soggetto che ha manifestato tale interesse con un valore di acquisto che, ancorch\u00e9 oggetto di altro avviso pubblico, non ha trovato altri offerenti.<\/p>\n<p>Anche il cosiddetto <em>costo di costruzione <\/em>non pu\u00f2 essere preso a riferimento come prezzo di vendita poich\u00e9 non considera la vetust\u00e0 dell\u2019immobile (22 anni) e il vincolo permanente di destinazione che va a comprimere il diritto di propriet\u00e0 dell\u2019acquirente, tanto da non poterci neanche entrare senza chiedere il permesso agli Organi di gestione del Tribunale di Potenza. L\u2019interesse alla conclusione dell\u2019operazione per il Comune di Potenza consisteva in un valore <em>minimo<\/em> che permettesse di abbattere il debito, secondo i vigenti piani di ammortamento, e che era stato stimato intorno ai 35 milioni di euro e che gli uffici preposti hanno confermato anche in sede di trattativa negoziata. C\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Il prezzo di vendita \u00e8 stato stimato dall\u2019ufficio patrimonio che ne ha certificato la congruit\u00e0 e la perizia di stima redatta da un esimio professore universitario conferma la valutazione fatta dagli uffici ed \u00e8 depositata agli atti processuali, non \u00e8 mai stata contestata. Non si comprende allora perch\u00e9 si continua a parlare <em>di svendita del palazzo di giustizia.<\/em><\/p>\n<p class=\"Corpo\">La trascrizione del vincolo pubblico e la conferenza di servizi.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Con l\u2019intento di superare le perplessit\u00e0 espresse dal TAR Basilicata circa l\u2019opponibilit\u00e0 a terzi del vincolo pubblico dell\u2019immobile sede degli uffici giudiziari, l\u2019Amministrazione Comunale ha indetto una apposita conferenza di servizi alla quale ha invitato tutti i soggetti privati ed istituzionali coinvolti.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Nella massima trasparenza, che ha sempre caratterizzato l\u2019operazione immobiliare, l\u2019ente ha consentito la partecipazione ai lavori della conferenza anche delle associazioni ammesse a tutelare gli interessi diffusi rappresentati innanzi al tribunale amministrativo regionale.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Nello specifico l\u2019intervenuta modifica del Codice Civile ha prescritto l\u2019obbligatoriet\u00e0 di iscrizione del vincolo pubblico per \u201ci contratti e gli\u00a0 altri\u00a0 atti di diritto privato, anche unilaterali, nonch\u00e9 le\u00a0 convenzioni\u00a0 e\u00a0 i contratti con i quali vengono costituiti a favore dello Stato,\u00a0 della regione, degli\u00a0 altri\u00a0 enti\u00a0 pubblici\u00a0 territoriali\u00a0 ovvero\u00a0 di\u00a0 enti svolgenti un servizio di interesse pubblico, vincoli di uso\u00a0 pubblico o comunque ogni\u00a0 altro\u00a0 vincolo\u00a0 a\u00a0 qualsiasi\u00a0 fine\u00a0 richiesto\u00a0 dalle normative statali e regionali\u2026\u201d.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">A tal fine la Maya Immobiliare ha accettato <em>incondizionatamente<\/em> l\u2019apposizione del vincolo, impegnandosi formalmente con un atto unilaterale in favore del Comune di Potenza.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">La Giunta Comunale, con propria deliberazione, ha preso atto di tale volont\u00e0 espressa con atto formale, trascritto dal Conservatore dei RR.II., da parte del soggetto acquirente.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">A dispetto di quanto sostenuto dal TAR Basilicata e dallo stesso Ministero della Giustizia in sede di conferenza di servizi si \u00e8 potuto trascrivere il contratto preliminare cos\u00ec come gi\u00e0 asserito dal Comune di Potenza a seguito della novella inserita nel Codice Civile con l\u2019articolo 2645-quater che ne ha previsto non solo la possibilit\u00e0 ma addirittura l\u2019obbligo a carico sia dei privati che delle pubbliche amministrazioni.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Sommessamente si soggiunge, infine, che il presunto <em>\u201caffaire\u201d <\/em>della vendita raccontato da alcuni esponenti del consiglio comunale agli organi di stampa appare quanto meno svanire, atteso che il soggetto acquirente, qualora l\u2019ente avesse ragione nel giudizio amministrativo in corso, verrebbe privato dell\u2019uso del bene e della sua materiale disponibilit\u00e0. Elementi questi che incidono sicuramente sulla determinazione del prezzo di vendita e del canone di locazione e che hanno determinato, come gi\u00e0 scritto, la scarsa appetibilit\u00e0 manifestata <em>dal mercato immobiliare .<\/em><\/p>\n<p class=\"Corpo\">A ci\u00f2 va aggiunta anche la incomprensibile posizione assunta dal Ministero della Giustizia in sede di conferenza di servizi che si \u00e8 opposto, presentando una memoria che ripete quanto gi\u00e0 riportato dall\u2019Avvocatura dello Stato in sede ricorsiva, alla trascrizione del vincolo pubblico che, invece, tutela proprio gli interessi pubblici perseguiti dallo stesso Dicastero in materia di edilizia giudiziaria : ossia assicurare una sede permanente al Tribunale di Potenza.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Rimborso del canone di locazione<\/p>\n<p class=\"Corpo\">La posizione assunta dal Ministero della Giustizia in base alla quale all\u2019ente non spetti il rimborso integrale del canone di locazione appare contestabile da una lettura della norma di legge (L. 392\/41) che dispone testualmente nella relazione illustrativa \u201c<em>che lo Stato rimborsi, attraverso un contributo annuale, .. le spese per le pigioni ai Comuni nei quali hanno sede gli uffici giudiziari\u201d.<\/em><\/p>\n<p class=\"Corpo\">Nemmeno la sentenza del TAR Basilicata dice chiaramente e in maniera incontrovertibile le ragioni per le quali tale <em>\u201copinione\u201d<\/em> del Dicastero sia vera e non d\u00e0 alcun riferimento normativo a sostegno di tale tesi. La legge 392 del 1941, anzi, riconosce in capo ai Comuni ogni potere ed obbligo relativo al reperimento degli immobili da destionare ad uffici giudiziari attribuendo agli stessi la possibilit\u00e0 di individuare i locali (di loro propriet\u00e0 o da acquisire e locare) nei quali deve svolgersi l\u2019attivit\u00e0 giudiziaria. Il Comune di Potenza pu\u00f2, dunque, rivolgersi anche al mercato immobiliare e locatizio pattuendo un <em>canone di mercato<\/em> con il proprietario. Nella norma richiamata, d\u2019altronde, nulla \u00e8 previsto circa la partecipazione del Ministero alla determinazione del canone di locazione.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Conclusioni<\/p>\n<p class=\"Corpo\">L\u2019operazione di dismissione cos\u00ec come delineata, oltre che per gli indiscutibili vantaggi che apporta alle finanze comunali, rappresenta oggi uno dei pochi strumenti a disposizione delle amministrazioni locali per il risanamento finanziario e l\u2019abbattimento del debito pubblico locale. Si deve, infatti, ricordare, nuovamente, che il Comune nel corso degli ultimi 15 anni ha anticipato oltre 28 milioni di euro di spese per garantire il regolare funzionamento degli Uffici Giudiziari sottraendo tali risorse alla spesa corrente e quindi : alla manutenzione delle strade, ai servizi e alle politiche sociali, ai servizi di trasporto urbano e scolastico e cos\u00ec via. A fronte di tutto questo l\u2019attuale amministrazione comunale si \u00e8 accollata un enorme debito ereditato dal passato e attraverso comportamenti virtuosi ha anche ridotto il suo ammontare senza ricorrere a operazioni finanziarie <em>\u201ccreative\u201d <\/em>come gli swap o le opzioni sui tassi interesse. E di operazioni di finanza creativa ci sono state proposte da parte del Consigliere Comunale, Avv. Lacerra, che con un emendamento del 28 giugno 2011 chiedeva di procedere alla cartolarizzazione del Palazzo di Giustizia. Proposta bocciata dagli uffici perch\u00e9 \u201c<em>pi\u00f9 dispendiosa in termini di risorse in quanto legata al mantenimento di un\u2019ulteriore struttura (societ\u00e0 di capitali) rispetto allo svolgimento in house delle attivit\u00e0 previste dall\u2019attuale regolamentazione del patrimonio comunale\u201d.<\/em> Proposta che, comunque, sottintendeva una vendita a privati e che oggi viene messa in seria discussione dallo stesso consigliere comunale che invoca una <em>non vedita <\/em>del Palazzo di Giustizia a <em>privati. <\/em>Nello spirito collaborativo il Comune ha cercato, sempre e ad ogni costo,\u00a0 di venire incontro alle esigenze espresse dal Ministero della Giustizia attraverso la proposta di gestione diretta o l\u2019acquisto, allo stesso prezzo, dell\u2019immobile oggi oggetto di alienazione, ricevendo solo risposte negative. Il Governo, invece, in una serie di proposte ha intenzione di far ricadere gli oneri di gestione dei Palazzi di Giustizia sui territori attraverso una ipotetica \u201c<em>Tassa sui Tribunali\u201d <\/em>che dovrebbe gravare sui cittadini sui quali si estende la competenza giurisdizionale dei Tribunali Ordinari. N\u00e9 si comprende il perch\u00e9 lo Stato possa vendere i suoi immobili o cartolarizzare i suoi asset per ridurre il debito pubblico suggerendo alle amministrazioni locali di fare altrettanto e poi, di fatto, impedisca agli stessi enti di procedere, opponendosi anche per via giurisdizionale. Consentitemi a questo punto di ringraziare la Maya Immobiliare. Non solo perch\u00e9 abbiamo ancora oggi un soggetto disponibile ad acquistare l\u2019immobile ma perch\u00e9 al fine di procedere nell\u2019operazione e nell\u2019ostinazione di tutelare l\u2019interesse della Citt\u00e0 di Potenza ho chiesto e ottenuto, con verbale del 5 giugno 2012, l\u2019espressa rinuncia a qualsivoglia richiesta di risarcimento del danno per perdita di chance o qualunque rimborso per le spese legali sostenute e da sostenere, a prescindere dall\u2019esito giurdisdizionale della vicenda. A parte si evidenzia come la capitalizzazione o la costituzione di societ\u00e0 veicolo da parte del privato rappresentino un comportamento legittimo e normale poich\u00e9 non \u00e8 il capitale sociale a determinare la solvibilit\u00e0 dell\u2019acquirente ma la capacit\u00e0 finanziaria che l\u2019ente ha chiesto ed ottenuto e ha sottoposto a verifica attraverso l\u2019Advisor finanziario dell\u2019operazione. Paradossalmente se oggi ci fosse un giovane con meno di 35 anni si potrebbe costituire una societ\u00e0 veicolo con un capitale sociale di 1 euro ed acquistare il Palazzo di Giustizia ! Infine di questa vicenda l\u2019unica cosa certa \u00e8 che la dilazione dei tempi di conclusione dell\u2019operazione abbia generato notevoli danni all\u2019amministrazione e al bilancio dell\u2019ente dovuti alla mancata estinzione anticipata dei mutui passivi contratti con la Cassa depositi e prestiti e al ricorso all\u2019anticipazione di tesoreria comunale per il periodo intercorrente dalla sospensione e successivo annullamento degli atti da parte del TAR Basilicata.<\/p>\n<p class=\"Corpo\">Non si comprende, infatti, quale fascicolo abbia mai potuto aprire la Corte dei Conti in cosiderazione sia dell\u2019attuale \u201cblocco\u201d dell\u2019operazione sia per il fatto che dovrebbe essere la stessa Amministrazione Comunale a doversi ritenere danneggiata per la mancata conclusione dell\u2019operazione immobiliare in parola, come ho dichiarato e verbalizzato in sede di conferenza di servizi alla presenza del Ministero della Giustizia. Oggi ribadisco il mio pensiero : <em>la mancata conclusione dell\u2019operazione produce un danno per il Comune di Potenza di almeno 4 milioni di euro all\u2019anno, al netto del contributo ministeriale sul canone di locazione.<\/em><\/p>\n<p class=\"Corpo\">N\u00e9 tanto meno l\u2019esito di questa vicenda ha interferito sulla tenuta del bilancio dell\u2019ente che, prudentemente, non ha mai considerato i proventi della dismissione. Chi invoca lo spauracchio del dissesto finanziario per la mancata conclusione dell\u2019operazione rimarr\u00e0 deluso. Oggi il Bilancio comunale, pur nelle difficolt\u00e0 che vivono tutte le amministrazioni locali, \u00e8 sano ed ha visto con l\u2019approvazione del consuntivo una conferma della correttezza e della salute delle finanze dell\u2019ente. Come pure \u00e8 rimasto deluso chi si aspettava in sede cautelare lo scorso 28 maggio una sonora bocciatura dell\u2019operazione : il rinvio a breve del merito a norma della legge sul processo amministrativo presuppone la ragionevola fondatezza delle ragioni dei ricorrenti (Comune di Potenza e Maya Immobiliare). Questa \u00e8 la ragione per cui attendiamo sereni e fiduciosi il 3 dicembre prossimo\u201d conclude l\u2019assessore Federico Pace. Il consigliere del Pdl Michele Napoli, chiede che venga sospesa la seduta del Consiglio comunale per studiare la \u201ccorposa relazione presentataci dall\u2019assessore Pace\u201d. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza prende la parola per esprimere il proprio consenso rispetto alla proposta avanzata dal consigliere Napoli. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta asserisce di essere pronto a sviluppare il dibattito gi\u00e0 da subito, per una sorta di bon ton istituzionale di accogliere la richiesta avanzata dal consigliere Napoli. Il consigliere Antonino Imbesi si dice pronto a sua volta a discutere, ma il suo gruppo conferma la volont\u00e0 di aggiornare la seduta, chiedendo che in sede di aggiornamento si possa avere anche il resoconto della seduta nel corso del quale venne deliberata dal Consiglio comunale la vendita dell\u2019immobile di cui trattasi. Il capogruppo dei Dec Laieta, si dice \u201cintrigato da una relazione completa ed esauriente sotto ogni punto di vista\u201d. Il presidente Santangelo, verificata la volont\u00e0 dei consiglieri presenti dichiara sciolta l\u2019assemblea alle 18,25.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo, apre i lavori dell\u2019assise alle 16,45 con la relazione del capogruppo del Mal-Mpa, Salvatore Lacerra, primo firmatario della &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[385],"tags":[],"class_list":["post-8020","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c242-resoconti-dei-consigli-comunali-242"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8020"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8020"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8020\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}