{"id":8277,"date":"2013-09-30T11:09:08","date_gmt":"2013-09-30T09:09:08","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=8277"},"modified":"2013-09-30T11:09:08","modified_gmt":"2013-09-30T09:09:08","slug":"consiglio-comunale-del-30-settembre-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=8277","title":{"rendered":"Consiglio comunale del 30 settembre 2013"},"content":{"rendered":"<p>Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo, apre alle 9,50 la seduta straordinaria dell\u2019assemblea chiamata ad affrontare il tema \u2018Progetto citt\u00e0 resilienti\u2019. La relazione di presentazione \u00e8 affidata al capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta che nell\u2019introduzione ringrazia l\u2019assessore Braia e il dirigente Cerverizzo del settore regionale delle settore Infrastrutture per l\u2019apporto fornito a questo importantissimo tema. \u201cIl concetto di \u2018resilienaza\u2019 \u00e8 legato a eventi drammatici a cominciare dai terremoti. La resilienza pu\u00f2 essere sintetizzato come la capacit\u00e0 di un materiale di resistere a sollecitazioni senza distruggersi. Un termine che viene utilizzato anche in psicologia e n protezione civile. La citt\u00e0 resilienti rappresentano un sistema urbano capace di adattarsi alla sollecitazioni al cambiamento sollecitate dall\u2019ambiente a esse circostanti. Una citt\u00e0 resiliente \u00e8 in grado di pianificare e realizzare una strategia di lungo periodo in tema di ambiente, energia, pianificazione. Una citt\u00e0 come Potenza \u00e8 resiliente se riesce a creare un tessuto connettivo tra i diversi quartieri e con le citt\u00e0 dell\u2019hinterland. Obiettivi devono essere una mobilit\u00e0 sostenibile, comprende uno sviluppo ecosostenibile, abbattendo il consumo di suolo e di risorse, favorendo la miglior sinergia, tra territorio, istituzioni a cominciare dall\u2019universit\u00e0 e cittadini. Il progetto \u2018Citt\u00e0 resilienti\u2019 \u00e8 l\u2019occasione per coinvolgere i Sindaci della Provincia per attivarsi affinch\u00e9 si possa puntare alla sensibilizzazione sul tema della resilienza, aderendo al programma del \u2018Making cities resilient\u2019, un progetto inclusivo, portato avanti dalla campagna Onu. E\u2019 importante prevedere un budget che possa garantire anche i cittadini meno abbienti affinch\u00e9 possano adottare tutte le misure utili a evitare di vivere all\u2019interno di strutture non sicure. La Basilicata \u00e8 area a forte rischio sismico e rischio idrogeologico, un progetto, scientifico ed economico, molto tecnico che riguarda la sicurezza della nostra citt\u00e0 e dell\u2019intera regione, deve tornare a restituire al capoluogo di regione il ruolo centrale che le compete. L\u2019evoluzione concettuale del termine resilienza deve portare a un rinnovamento e a una revisione delle formule di programmazione e pianificazione degli interventi da porre in essere\u201d conclude il capogruppo Carretta. La parola passa a Mario Cerverizzo dirigente del Dipartimento regionale Infrastrutture. \u201cE\u2019 un\u2019iniziativa di rilevanza europea, di notevole importanza, l\u2019adesione \u00e8 una scelta politica gi\u00e0 compiuta da 24 Comuni in Basilicata. La resilienza prevede di avere una citt\u00e0 \u2018elastica\u2019, cio\u00e8 in grado di tornare nel pi\u00f9 breve tempo possibile allo stato nel quale si trovava prima del verificarsi di un evento calamitoso (terremoto, frana e simili). Si \u00e8 verificato come sia molto pi\u00f9 efficace ed economicamente vantaggioso effettuare interventi preventivi, piuttosto che muoversi con lavori straordinari a valle dell\u2019evento che si va a verificare. La citt\u00e0 di Potenza in tema di resilienza non \u00e8 ferma all\u2019anno zero. Il capoluogo lucano si \u00e8 distinta in tema di Protezione civile, con un piano preso a esempio a livello nazionale. Un piano che ha bisogno di continui aggiornamenti, penso alle \u2018life line\u2019 per esempio l\u2019ospedale\u201d. Al capogruppo dei Dec Angelo Laieta \u00e8 affidato il primo intervento dagli scranni comunali. \u201cE\u2019 fondamentale che Potenza entri in quell\u2019elenco di citt\u00e0 resilienti, per il ruolo e per le peculiarit\u00e0 che le sono proprie. Matera ha un ruolo imprescindibile in tema di cultura e quest\u2019aula non ha avuto difficolt\u00e0 a riconoscerlo. La Regione, politicamente attraverso l\u2019assessore competente, deve riconoscere e portare sintesi quanto proposto dal capogruppo Carretta e dal dirigente regionale Cerverizzo. Il fabbisogno economico, necessario a rendere pi\u00f9 sicure le strutture a cominciare dalle scuole, deve essere dal comune con il supporto imprescindibile della Regione. Chiedo al direttore Cerverizzo di sostenere i progetti che riguardano il capoluogo, sostegno che chiedo all\u2019assessore Braia, per quello che attiene l\u2019aspetto politico della vicenda\u201d. Il consigliere del gruppo misto Emilio Libutti al microfono sottolinea \u201cl\u2019importanza dell\u2019argomento, che ha risvolti di tipo sociale molto rilevanti. Un filone nazionale con una declinazione a livello regionale. Questo programma potrebbe essere uno stimolo a governare i territori con il sistema della programmazione, un invito al Comune di Potenza e a tutte le amministrazioni a effettuare interventi di prevenzione a cominciare dai lavori che si effettuano quotidianamente o comunque con grande frequenza. E\u2019 questo il momento di programmare e intervenire per evitare che si torni a dover operare quando ci si trova con l\u2019acqua alla gola\u201d. Il capogruppo del Mpa Salvatore Lacerra chiede al presidente del Consiglio di verificare \u201cse in seno al Consiglio sussistano condizioni di incompatibilit\u00e0 per alcuni componenti l\u2019assemblea. Quello odierno \u00e8 un tema intrigante che ci viene proposto dalle Nazioni unite e che in una realt\u00e0 come la nostra, con un gruppo di Protezione civile che risulta il primo a livello nazionale, riveste una importanza ancora maggiore. Chiedo che in questo percorso il Comune di Potenza venga affiancato dall\u2019encomiabile gruppo lucano di Protezione civile. Tornando al tema, una citt\u00e0 diventa resiliente a cominciare dalle piccole cose, penso ai tombini del centro storico che non smaltiscono acqua piovana e fanno s\u00ec che si formino fiumi lungo le strade che dal centro scendono a valle. Quando si parlava di Pisus non era stato proposto di portare a Lavangone il \u2018centro di ammassamento\u2019, centro che oggi ai Piani del Mattino, zona climaticamente inospitale per dieci mesi all\u2019anno. Lavangone potrebbe essere fornita da due ferrovie. La principale ricchezza di questa regione \u00e8 il capitale umano, dobbiamo evitare che si prosegua a disperdere. Speriamo che questa esperienza possa rappresentare l\u2019occasione, attraverso l\u2019universit\u00e0 di Basilicata, per fornire risposte concrete e positive in questo ambito\u201d. Il presidente Santangelo risponde alla sollecitazione del consigliere Lacerra su \u201cpresunte incompatibilit\u00e0: la normativa vigente ha chiarito che in questo consesso non sussistono casi di incompatibilit\u00e0\u201d. Il consigliere del Pdl Antonino Imbesi auspicava \u201cche nella giornata odierna la Regione e il suo assessore oggi assente, avrebbe chiarito obiettivi e progetti del palazzo di via Anzio sul tema. Il concetto di resilienza \u00e8 abbastanza ampio e restringere il campo sarebbe stato non solo opportuno, ma quasi doveroso. Peculiarit\u00e0 ne ha Potenza, ma peculiarit\u00e0 le hanno Policoro, Metaponto, dove l\u2019erosione marina sta cambiando il territorio. Dobbiamo lavorare a un mondo che sia pi\u00f9 rispettoso dell\u2019ambiente, e Potenza per esempio in tema di inceneritore e di rifiuti, mi pare si trovi in una situazione di immobilit\u00e0 preoccupante. Le scuole a Potenza e nella regione, gli edifici a Potenza e nella regione non sono assolutamente sicure. Per esempio la Regione ha intenzione di attivare un programma \u2018Life\u2019? \u201d. Il consigliere del gruppo \u2018Con Santarsiero per Potenza\u2019 Roberto Lo Giudice si dice \u201cestremamente deluso, perch\u00e9 la citt\u00e0 resiliente non \u00e8 la citt\u00e0 dei \u2018piani di emergenza\u2019, ma \u00e8 una citt\u00e0 che adotta una politica in grado di garantire la resilienza. Da un punto di vista tecnico, l\u2019attenzione agli aspetti del rischio, sismico, incluso, si fonda a leggi gi\u00e0 presenti almeno dal \u201968. La citt\u00e0 resiliente non \u00e8 un fatto tecnico, ma politico. La mia delusione, dipende dal fatto che essendo questo un argomento politico, noi oggi non abbiamo un interlocutore politico. I Sindaci non possono produrre programmi in questo settore, se mancano interlocutori a livello nazionale, passando per la Regione. Se la norma non si pu\u00f2 attuare perch\u00e9 mancano i fondi, la norma diventa un vincolo. Il nostro Consiglio comunale troppo spesso si \u00e8 trovato ad affrontare argomenti senza che gli interlocutori della Regione siano presenti. Si rischia che si rimanga a livello di slogan, \u2018citt\u00e0 resilienti\u2019 tra questi, e non si passi ai progetti concreti. La rigenerazione che prevede l\u2019aderire a questo progetto dovrebbe rappresentare la l\u2019obiettivo prioritario. In Basilicata se s vuole uscire dalla crisi basta aprire in due direzioni: quello delle politiche energetiche e quelle di protezione del territorio, aspetti che implicano da parte di chi governa la Regione di una piena consapevolezza per giungere alla programmazione necessaria. Mi auguro ci possa essere in questo consesso la presenza dell\u2019assessore per conoscere la sua idea sul tema\u201d. Il dirigente regionale Cerverizzo prende nuovamente la parola spiegando \u201cla presenza della Regione in quest\u2019aula. Ma il progetto riguarda i Comuni. L\u2019oggetto di questa mattina insieme era quello di spiegare i termini del progetto, cosa che \u00e8 stata fatta dal Dipartimento e dall\u2019Assessorato che comunque qui sono rappresentati\u201d. Per il Pd Francesco Villani sostiene che \u201cl\u2019espressione \u2018citt\u00e0 elastica\u2019, ha stimolato in me alcune riflessioni. Si tratta di un fatto tecnico, politico, ma anche e soprattutto educativo. Dovremmo educarci a ottenere un pianeta resiliente, in grado di \u2018rimbalzare\u2019 mutuando il significato etimologico di resiliente. Sono stato ieri a L\u2019Aquila, e ho visto un centro storico spettrale, e cinquantamila abitanti che vivono ai margini di quella citt\u00e0. Il mondo d\u2019ora in poi potr\u00e0 solo peggiorare se non si terranno presenti i progetti che costituiscono la spina dorsale della \u2018citt\u00e0 resiliente\u2019. Il consigliere del Pd Rocco Fiore esordisce affermando che \u201cpur non volendosi dichiarare diversamente democratico, a qualche appunto sull\u2019organizzazione di un argomento, di importanza stratosferica, che purtroppo anche molti di noi non conoscono e non hanno colto. La citt\u00e0 resiliente \u00e8 una citt\u00e0 sostenibile, in grado di costruire una serie di condizioni per affrontare le vulnerabilit\u00e0 che possono riguardare una citt\u00e0. Andavano invitati tutti i protagonisti che a questo tema sono o dovrebbero essere interessati. E\u2019 chiaro che la resilienza \u00e8 un tema che non riguarda solo le opere infrastrutturali, ma anche i servizi pubblici che incidono in maniera \u2018spaventosa\u2019 sulle politiche cittadine, tra gli altri il trasporto pubblico e i rifiuti. Le discussioni non devono essere disconnesse dalla realt\u00e0; ben venga il bando della Regione, una sfida avvincente che si pu\u00f2 vincere ponendosi obiettivi concreti, cos\u00ec come hanno fatto da Bologna e Venezia per esempio. C\u2019\u00e8 poi la necessit\u00e0 che il tema coinvolga le diverse Amministrazioni in maniera osmotica sappiano interrelazionarsi tra loro. Prima di tornare a discutere di resilienza spero si possano creare le precondizioni affinch\u00e9 la trattazione possa avere risvolti concreti\u201d. L\u2019assessore alla Protezione civile Nicola Lovallo interviene rimarcando la rilevanza di \u201cavere un Piano di Protezione civile, riconosciuto e apprezzato a livello nazionale, che fonda il suo essere e progettare anche su iniziative come quella delle \u2018citt\u00e0 resilienti\u2019. L\u2019area di ammassamento di carattere regionale prevista a Potenza \u00e8 stata individuata anche in funzione del ruolo che il capoluogo pu\u00f2 svolgere in ambito regionale. Il Piano ha gi\u00e0 subito 12 aggiornamenti, tra gli altri i centri di cottura delle scuole individuati come centri nei quali produrre pasti in caso di calamit\u00e0\u201d. \u00a0A concludere il dibattito il vicesindaco e assessore comunale all\u2019Urbanistica Pietro Campagna: \u201cI lavori di questo Consiglio comunale sono stati di profilo molto alto e costituiscono una buona base di partenza per proseguire il lavoro nelle Commissioni competenti, per tornare in questa sede per dare concretezza agli impegni assunti. Il tema affrontato \u00e8 importantissimo. Sarebbe un\u2019esagerazione affermare che Potenza \u00e8 una citt\u00e0 resiliente. E\u2019 un auspicio visto che il concetto comprende tutta una serie di aspetti che coinvolgono anche il modo di pensare dei cittadini. Non siamo una citt\u00e0 resiliente, ma non siamo neppure all\u2019anno zero. Se da un punto di vista strutturale, tecnico, c\u2019\u00e8 necessit\u00e0 di camminare ancora molto, pur avendo affrontato la fase post-sisma \u201980, in maniera migliore rispetto ad altri, per quel che attiene l\u2019aspetto sociale ancora tanto resta da fare, penso a un centro storico che ha scontato una mutazione, con il ricambio di quei residenti che di quello stesso centro storico costituivano l\u2019anima, il cuore pulsante. Il Piano di Protezione civile \u00e8 all\u2019avanguardia e l\u2019area di ammassamento \u00e8 stata voluta in base a scelte logistiche di livello regionale. E\u2019 necessario che la resilienza del capoluogo sia inserita in un ambito territoriale allargato fino a comprendere il suo hinterland. La micro zonizzazione, seppur di primo livello \u00e8 necessario che ricomprenda pi\u00f9 realt\u00e0 e non solo uno sparuto numero di Comuni. Molto \u00e8 stato fatto, molto resta da fare, \u00e8 un problema di risorse e di fondi, che riguarda innanzitutto le scuole, ma anche l\u2019edilizia pubblica e di \u2018genere\u2019 non pu\u00f2 non essere presa nella giusta considerazione. Stiamo tentando la rigenerazione degli ambiti cittadini anche attraverso l\u2019applicazione del Piano della Citt\u00e0, penso per esempio a Bucaletto. Ritengo che dopo gli approfondimenti nelle Commissioni il Comune possa aderire al progetto\u201d. Il presidente Santangelo chiude i lavori alle 12,15. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo, apre alle 9,50 la seduta straordinaria dell\u2019assemblea chiamata ad affrontare il tema \u2018Progetto citt\u00e0 resilienti\u2019. 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