{"id":8746,"date":"2014-01-13T12:02:51","date_gmt":"2014-01-13T11:02:51","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=8746"},"modified":"2014-01-13T12:02:51","modified_gmt":"2014-01-13T11:02:51","slug":"nicola-becce-popolo-della-liberta-numeri-negativi-sul-fronte-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=8746","title":{"rendered":"Nicola Becce (Popolo della Libert\u00e0): Numeri negativi sul fronte lavoro"},"content":{"rendered":"<p>Ancora numeri negativi sul fronte del lavoro, con tassi di disoccupazione record dal 1977 e un peggioramento rispetto ai dati di\u00a0 ottobre: a novembre, stima l\u2019Istat, il tasso di disoccupazione \u00e8 pari al 12,7%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,4 punti nei dodici mesi. Il tasso di disoccupazione si attesta al 41,6% fra i giovani. Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 254 mila, aumenta dell\u20191,8% rispetto al mese precedente (+57 mila) e del 12,1% su base annua (+351 mila). La crescita tendenziale della disoccupazione \u00e8 pi\u00f9 forte per gli uomini (+17,2%) che per le donne (+6,1%). Nelle fascia giovanile, i disoccupati tra i 15-24enni sono 659 mila. L\u2019incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di et\u00e0 \u00e8 pari all\u201911,0%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e in aumento di 0,4 punti su base annua. <strong>Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, \u00e8 pari al 41,6%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,0 punti nel confronto annuale.<\/strong><strong>Quelli resi noti dall\u2019Istat sono dati drammatici che lasciano percepire chiaramente la situazione di profonda e perdurante crisi che famiglie ed imprese vivono da tempo. <\/strong>Una vera e propria spirale depressiva, fatta di perdita del potere di acquisto, caduta dei consumi (-8,1% solo nel biennio 2012-2013), contrazione della produzione, chiusura di esercizi commerciali ed aziende, perdita del lavoro e aumento della cassa integrazione. Ogni volta che si discute di occupazione, oltre a sentire le solite proposte inefficaci, si parla della cancellazione di articoli e diritti. Vogliamo sentir parlare, piuttosto, di rilancio e investimenti per il lavoro, lo sviluppo tecnologico e la ricerca, tagli agli sprechi e alle inefficienze, lotta all\u2019evasione fiscale e riduzione della tassazione sui redditi fissi. Questi dati drammatici sono angoscianti per tutti i disoccupati che stanno cercando un posto di lavoro e che\u00a0 vedono sempre pi\u00f9 ridursi le loro speranze e rappresentano la triste dimostrazione che quanto fatto finora per aiutare le imprese, fin dal decreto Salva Italia, sotto forma di riduzioni di Irap, di aiuti alla crescita economica (Ace), di modifica dell\u2019art. 18 e delle regole del mercato del lavoro, di incentivi per assumere giovani, non sono serviti a nulla. Cos\u00ec come, purtroppo, non servir\u00e0 a niente la riduzione del cuneo fiscale. Il costo del lavoro e le troppe tasse, infatti, sono certo un problema importante per le imprese, ma non tanto quanto la mancanza totale di ordinativi. <strong>Fino a che le imprese non avranno il Lavoro, quello con la L maiuscola, ossia fino a che non torneranno a vendere i loro prodotti alle famiglie, non ci sar\u00e0 alcuna speranza di uscita dal tunnel della crisi, salvo per le poche imprese che puntano sulla domanda estera ed esportano i loro prodotti. Insomma la soluzione dei problemi delle imprese ci sar\u00e0 solo con la soluzione dei problemi delle famiglie<\/strong> ridotte sul lastrico e costrette a ridurre al minimo i loro consumi, soluzione che non pu\u00f2 certo arrivare fingendo di abbassare una tassa come l\u2019Imu, per poi riprendersi i soldi due volte, una con l\u2019Iva che, non a caso, ha \u00a04 miliardi di gettito come l\u2019Imu, ed una con la Tasi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora numeri negativi sul fronte del lavoro, con tassi di disoccupazione record dal 1977 e un peggioramento rispetto ai dati di\u00a0 ottobre: a novembre, stima &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[384],"tags":[],"class_list":["post-8746","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c243-comunicati-stampa-dei-consiglieri-243"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8746"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8746"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8746\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8746"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8746"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}