{"id":8921,"date":"2014-02-13T14:16:31","date_gmt":"2014-02-13T13:16:31","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=8921"},"modified":"2014-02-13T14:16:31","modified_gmt":"2014-02-13T13:16:31","slug":"sergio-potenza-popolari-uniti-relazione-consiglio-comunale-su-acta-spa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=8921","title":{"rendered":"Sergio Potenza (Popolari Uniti): Relazione Consiglio Comunale su ACTA spa"},"content":{"rendered":"<p>Il tema che ci occuper\u00e0 nella giornata odierna e&#8217; il seguente: &#8220;<strong>ACTA S.p.A.: quali iniziative e strategie aziendali. Investimenti, livelli occupazionali, attivit\u00e0 e servizi. I costi sostenuti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Obiettivi per il futuro<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Nel programma elettorale del 2009, presentato alla popolazione dalla coalizione di centrosinistra, e&#8217; stato chiesto ed ottenuto il consenso per una &#8220;citt\u00e0 pulita e senza inquinamento&#8221;.<\/p>\n<p>Al primo posto, allora, si prevedeva la trasformazione di ACTA in S.p.A. e il\u00a0 conseguimento della piena autonomia dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.<\/p>\n<p>Peraltro, sempre nel citato documento, ci si poneva altri obiettivi: il definitivo avvio della raccolta porta a porta, la realizzazione di isole ecologiche per elevare la percentuale di raccolta differenziata, oltre la media nazionale del 50%, e il proposito di favorire, in funzione dei risultati conseguiti, il graduale abbassamento della TARSU.<\/p>\n<p>Nel dicembre del 2009 abbiamo adottato la delibera consiliare di trasformazione di ACTA S.p.A., per\u00f2 fino a questo momento non siamo riusciti a raggiungere a pieno gli altri obiettivi.<\/p>\n<p>Peraltro la societ\u00e0 non sempre ha fornito un servizio efficiente ed efficace, all\u2019altezza di un capoluogo di regione.<\/p>\n<p>Nel marzo del 2012, sempre in questa Assise, abbiamo trattato con la partecipazione dei vertici regionali, provinciali e le massime autorit\u00e0 coinvolte nel ciclo dei rifiuti, il seguente tema: \u201cSistema dei rifiuti in Basilicata e nella citt\u00e0 di Potenza: problematiche connesse alla raccolta e allo smaltimento; soluzioni, programmi e piani di attuazione per una nuova politica di tutela del territorio.\u201d<\/p>\n<p>Da allora ad oggi tante cose sono cambiate in Basilicata, ma ancora non\u00a0 abbiamo una gestione razionale dei rifiuti.<\/p>\n<p>Iniziamo col dire che nel Testo Unico sull\u2019Ambiente alle Regioni sono riconosciute, ai sensi dell\u2019art. 196, competenze in materia di predisposizione, adozione e aggiornamento, sentite le provincie e i comuni, dei piani regionali di gestione dei rifiuti di cui all\u2019art. 199 (cos\u00ec come novellato dal D.Lgs. 205\/10).<\/p>\n<p>Interessati novit\u00e0, rispetto al sistema previgente, investono i Comuni che, ai sensi dell\u2019art. 198, perdono l\u2019attribuzione espressa della gestione, in via privativa, dei rifiuti assimilati agli urbani verso centri di responsabilit\u00e0 pi\u00f9 ampi.<\/p>\n<p>La competenza dei comuni, per\u00f2, continua nell\u2019adozione dei regolamenti di gestione dei rifiuti urbani, definendo, di conseguenza, la qualit\u00e0 e quantit\u00e0 da conferire al servizio pubblico.<\/p>\n<p>Attualmente \u00e8 ancora in vigore il piano della Regione Basilicata risalente all\u2019anno 2001 e quello della Provincia di Potenza del 2002. Entrambi i sistemi mettono al centro dello smaltimento l\u2019incenerimento.<\/p>\n<p>Dal 27 novembre 2012, data in cui la giunta regionale ha deliberato l&#8217;approvazione del documento propedeutico di indirizzo e del relativo rapporto preliminare ambientale per l&#8217;aggiornamento e l&#8217;adeguamento del piano regionale per la gestione dei rifiuti, nulla pi\u00f9 si \u00e8 saputo.<\/p>\n<p>Speriamo che con la nuova legislatura, la Regione Basilicata, nell\u2019ambito del vigente quadro normativo, proceda speditamente verso un serio programma di intervento risolutivo, abbandonando definitivamente il vecchio modello del \u201ctutto\u201d in discarica e della gestione del rifiuto attraverso l\u2019incenerimento.<\/p>\n<p>Non possiamo che puntare sulla raccolta differenziata spinta, sul riciclaggio e sulla riduzione nella produzione di rifiuti.<\/p>\n<p>Diversi sono gli esempi da richiamare! Due su tutti: la vicina Puglia e il Comune di Salerno.<\/p>\n<p>Allo stato non bisogna rallentare l\u2019azione amministrativa sui termini pi\u00f9 lunghi fissati dalla vigente normativa; la stessa stabilisce il termine del 2015 per la raccolta differenziata di almeno carta, metalli, plastica e vetro, o ove possibile il legno, e quello del 2020, per la preparazione, il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti.<\/p>\n<p>Attualmente nella Provincia di Potenza abbiamo un livello medio della raccolta differenziata molto basso (16 percento); invece nel capoluogo la percentuale \u00e8 appena migliore (23,73 % certificato).<\/p>\n<p>Tali percentuali, purtroppo, sono ormai ferme da molto tempo. Gi\u00e0 nel Consiglio comunale del 14.3.2012 ci veniva confermati detti dati.<\/p>\n<p>La Regione Basilicata, quindi, come gi\u00e0 detto in questa stessa adunanza in passato, attraverso la legislazione deve spingere sui criteri di premialit\u00e0 e penalit\u00e0 per le amministrazioni locali.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Potenza, al pari di altri comuni, in questi anni si \u00e8 spesso trovata\u00a0 alle prese con cicliche situazioni di \u201cemergenza rifiuti\u201d.<\/p>\n<p>Negli anni passati, il capoluogo ha reso un servizio a tutta l\u2019area del bacino circostante, consentendo ad altri comuni di sversare i propri rifiuti nella\u00a0 discarica di Montegrosso-Pallareta, ormai da tempo chiusa per raggiunti limiti.<\/p>\n<p>Se il capoluogo avesse agito con egoismo, oggi, certamente, avrebbe ancora la possibilit\u00e0 di portare parte dei rifiuti nella propria discarica con notevole risparmio economico.<\/p>\n<p>Invece siamo arrivati a dover sostenere costi stratosferici di smaltimento a tonnellata ( a memoria euro 220,00 oltre IVA), anche perch\u00e9 manca una tariffa unica regionale per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.<\/p>\n<p>Secondo quanto riferitoci dagli addetti del settore, troppo spesso il costo di smaltimento varia in aumento a seconda del luogo della discarica.<\/p>\n<p>Tali costi, in uno alla raccolta, sono quelli destinati ad incidere sulle tasche dei cittadini attraverso la TARES o TARSU, qualunque esso sia oggi il nome.<\/p>\n<p>L&#8217;art. 14 del dl 201\/2011, che ben conosciamo, impone all&#8217;amministrazione l&#8217;integrale copertura dei costi del servizio attraverso il sistema impositivo.<\/p>\n<p>Ebbene \u00e8 in detto contesto che \u00a0si inserisce l&#8217;ACTA S.p.A..<\/p>\n<p>Attualmente il capitale \u00e8 totalmente pubblico nelle mani del Comune di Potenza.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 ormai svolge da anni l\u2019attivit\u00e0 di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani esclusivamente in favore del socio unico, il Comune di Potenza.<\/p>\n<p>L\u2019azienda, secondo quanto comunicatoci dagli organi dirigenziali dell\u2019amministrazione e della societ\u00e0, dispone dei mezzi tecnico-amministrativi, operativi ed organizzativi per la gestione del servizio ed \u00e8 munita delle attestazioni e iscrizioni previste dalla legge. Dispone, inoltre, del personale tecnico e amministrativo opportunamente formato ed addestrato, nonch\u00e9 di tutte le attrezzature necessarie all\u2019espletamento del servizio oggetto del contratto in essere con il Comune. Dunque, allo stato, \u00e8 dotata delle risorse materiali e strumentali necessarie.<\/p>\n<p>Ci risulta che gli addetti in servizio sarebbero 131, cos\u00ec suddivisi: 84 unit\u00e0 impegnate sui lavori esterni tra autisti, raccoglitori e addetti allo spazzamento;\u00a0 42 unit\u00e0 impegnate all\u2019interno della struttura con funzioni tecniche ed amministrative; 5 unit\u00e0 ferme per motivi diversi (persone comandate all\u2019esterno dell\u2019azienda).<\/p>\n<p>Attendiamo conferme di detti dati.<\/p>\n<p>Nei prossimi mesi, poi, nella nostra citt\u00e0 si dovrebbe superare il tipo di raccolta \u201ca cassonetto stradale\u201d passando a quello cd. \u201cporta a porta\u201d, che dovrebbe consentire il raggiungimento di un migliore livello di differenziazione dei rifiuti. A dire dei succitati organi dirigenziali, per\u00f2 si potrebbe generare una fase di chiara incertezza sui costi del servizio, almeno per quanto riguarda la fase dello start up.<\/p>\n<p>Il progetto CONAI per la raccolta differenziata nella citt\u00e0 di Potenza \u00e8 molto ambizioso. A memoria l\u2019impegno di spesa previsto era di 10 milioni di euro, mettendo all\u2019interno dei costi anche il ricavo dalla vendita dei materiali raccolti. Il progetto in esame prevedeva l\u2019impiego di 83 unit\u00e0 per il recupero del materiale presso le famiglie o i condomini.<\/p>\n<p>Allora, se oggi presso ACTA S.p.A. ci sono 84 unit\u00e0 impiegate per l\u2019attivit\u00e0 di raccolta e spazzamento, come se ne potrebbero impiegare 83 solo per la raccolta? E lo spazzamento chi lo svolgerebbe?<\/p>\n<p>Quindi, delle due l\u2019una: o sar\u00e0 necessario assumere nuove unit\u00e0 oppure il servizio non potr\u00e0 essere eseguito correttamente.<\/p>\n<p>Attualmente \u00e8 in itinere il deliberato del Consiglio comunale con il quale si intende affidare il servizio di igiene urbana alla partecipata ACTA SpA, per un periodo di 6 anni ed un importo base di \u20ac 9.900.000,00 annui.<\/p>\n<p>Senza entrare nel merito del contratto, sul quale pure ci sarebbe da discutere, la societ\u00e0, a fronte dell\u2019importo in questione, dovrebbe assicurare, oltre il servizio di raccolta e spazzamento della citt\u00e0 di Potenza, anche attivit\u00e0 aggiuntive. Per citarne alcune: la derattizzazione, la disinfestazione e la sistemazione del verde.\u00a0 Ma anche qui sorge spontanea la domanda: ci sono le unit\u00e0 lavorative sufficienti per tutti i servizi aggiuntivi previsti negli accordi?<\/p>\n<p>Neppure \u00e8 trascurabile il dato &#8211; fonte U.D. Ambiente, Parchi e Energia del Comune di Potenza &#8211;\u00a0 secondo cui il valore del costo medio procapite di gestione dei servizi di igiene urbana per il Comune di Potenza \u00e8 inferiore ai valori del costo medio nazionale procapite. Stranamente, per\u00f2, il costo dell\u2019imposizione locale risulta nettamente superiore ad altre citt\u00e0 del Paese.<\/p>\n<p>Sarebbe interessante ascoltare pubblicamente l\u2019U.D. Ambiente, Parchi e Energia del Comune di Potenza per conoscere meglio anche le valutazioni sull\u2019ACTA S.p.A. e le ragioni di talune scelte.<\/p>\n<p>Riguardo al costo del conferimento in discarica del percolato, trattasi, quindi, di una voce autonoma e aggiuntiva al costo oggetto del contratto. Costo che, come abbiamo visto, varia da discarica a discarica. Allora, siamo nelle condizioni oggi di dichiarare, e questo lo chiediamo al C.d.a. di ACTA S.p.A., se il costo complessivo di 15,4 mln euro, che la cittadinanza sostiene, non subir\u00e0 ulteriori incrementi? Perch\u00e9, nel 2013 abbiamo gi\u00e0 previsto una crescita di 776mila euro rispetto al precedente 2012; somme che incidono sull\u2019imposizione tributaria nei confronti dei cittadini.\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p>Ma tornando per un attimo al citato deliberato, che \u00e8 stato gi\u00e0 licenziato dalla commissione consiliare permanente competente per materia, giova evidenziare che, tuttavia, \u00a0il Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Potenza ha evidenziato delle criticit\u00e0. Quest\u2019ultimo ha ritenuto che in via preventiva necessiti un\u2019indagine conoscitiva di mercato, al fine di verificare ed acquisire manifestazioni di interesse da parte di operatori economici del settore, nonch\u00e9 una particolare attenzione sull\u2019ACTA SpA, perch\u00e9 i previsti investimenti potrebbero alterare gli equilibri di bilancio dell\u2019ente, trattandosi di socio unico.<\/p>\n<p>Eventuali problemi dell\u2019ACTA SpA, quindi, avrebbero, direttamente o indirettamente, effetti di non poco conto sulla citt\u00e0 di Potenza.<\/p>\n<p>Allora, se si vuol veramente fare dell\u2019ACTA S.p.A. un soggetto pubblico in grado di offrire un servizio competitivo, bisogner\u00e0 svolgere ragionamenti diversi. Innanzitutto occorrer\u00e0 lavorare in termini di \u201ccapacit\u00e0 di risparmio\u201d e poi, di concerto con gli altri enti, la si dovr\u00e0 far diventare una societ\u00e0 non legata al solo territorio comunale.<\/p>\n<p>Quanto alla questione \u201cinceneritore\u201d, con la creazione delle vasche di preselezione dei rifiuti urbani, possiamo dire che finalmente si \u00e8 trovata una giustificazione alla sua esistenza. Per\u00f2, anche qui, non dobbiamo dimenticare i milioni spesi, i mutui per gli adeguamenti (circa un mln di euro per un mutuo del 2012), i costi per la manutenzione ordinaria e straordinaria e quelli per l\u2019adeguamento delle attuali vasche della prevista\u00a0 stazione di trasferenza. Tali costi li ha sostenuti l\u2019amministrazione, ma quelli per il futuro della stazione di trasferenza chi li sosterr\u00e0? E anche qui, il personale da impiegare di quante unit\u00e0 sar\u00e0 composto? I macchinari per la vagliatura chi li pagher\u00e0? Insomma tanti e diversi gli interrogativi ai quali si chiede una risposta.<\/p>\n<p>Secondo le dichiarazioni del direttore di ACTA S.p.A., apparse sulla stampa locale, \u00a0sarebbe in corso il trasferimento della sede aziendale della societ\u00e0 verso una nuova <em>location<\/em> acquistata nella zona industriale della citt\u00e0. Ci chiediamo quali saranno i costi dell\u2019operazione e i tempi di attuazione, ma anche le fonti di finanziamento.<\/p>\n<p>Come pure ci interessa conoscere l\u2019attuale dotazione e lo stato dei mezzi.<\/p>\n<p>Avviandomi alla conclusione, nel pieno rispetto dei presupposti di base comunitari sul libero mercato e la concorrenza, nel settore della gestione dei rifiuti non possiamo trascurare quell\u2019interesse pubblico ad una gestione efficiente e sana del servizio stesso.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 detto in passato, forse sarebbe il caso di pensare ad un ciclo interamente pubblico senza per\u00f2 trascurare la razionalizzazione dei costi.<\/p>\n<p>Ribadiamo che attraverso un nuovo approccio di politica ambientale, la gestione dei rifiuti debba essere eseguita guardando all\u2019autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti non pericolosi; alla riduzione della movimentazione dei rifiuti all\u2019interno dell\u2019ambito territoriale di riferimento (l\u2019ACTA riferisce che la citt\u00e0 di Potenza ha un costo chilometrico di oltre \u20ac 25,00 a tonnellata); alla ripartizione delle responsabilit\u00e0 tra i soggetti coinvolti e all\u2019applicazione di un regime tariffario unico per lo smaltimento.<\/p>\n<p>Si chiede all\u2019ACTA S.p.A., quale soggetto operante nel settore, sulla scorta di quanto sin qui evidenziato, quali strategie e obiettivi si pone per il futuro?<\/p>\n<p>Infine, per ovvie ragioni di contenimento dei tempi, crediamo di aver dato degli spunti al dibattito sulla societ\u00e0 di nostra emenazione.<\/p>\n<p>Ai Signori dell\u2019esecutivo diciamo: queste sono solo alcune delle ragioni che ci hanno portato a richiedere questo Consiglio comunale prima di procedere alla trattazione della deliberazione ammannitaci in gran fretta il 31.12 us.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tema che ci occuper\u00e0 nella giornata odierna e&#8217; il seguente: &#8220;ACTA S.p.A.: quali iniziative e strategie aziendali. 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