{"id":9028,"date":"2014-03-01T14:28:42","date_gmt":"2014-03-01T13:28:42","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.comune.potenza.it\/comune_wp\/?p=9028"},"modified":"2014-03-01T14:28:42","modified_gmt":"2014-03-01T13:28:42","slug":"consiglio-comunale-straordinario-su-bozza-statuto-regionale-del-25-febbraio-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/?p=9028","title":{"rendered":"Consiglio Comunale straordinario su bozza Statuto Regionale del 25 febbraio 2014"},"content":{"rendered":"<p>Il Consiglio comunale si apre alle 9,25 per la prima delle due sedute odierne dell\u2019assise municipale, la seconda delle quali si svolger\u00e0 congiuntamente con l\u2019assemblea provinciale. Il presidente comunica all\u2019assemblea il motivo per il quale si svolge il Consiglio odierno: la presa d\u2019atto della sospensione del consigliere Rocco Fiore e la sua surroga. \u201cprendiamo atto del provvedimento della Prefettura di Potenza. Esprimiamo la solidariet\u00e0 mia e di tutto il gruppo e la vicinanza al consigliere Fiore che potr\u00e0 argomentare le sue ragioni nelle sedi opportune. Confidiamo nel fatto che la giustizia far\u00e0 il suo corso per giungere alla verit\u00e0 piena\u201d. Viene votata all\u2019unanimit\u00e0 la surroga del consigliere Fiore con la neoconsigliera Liliana Romano. Si pone in discussione anche la surroga del dimissionario consigliere Angelo Raffaele Rinaldi, e si prende atto della rinuncia del consigliere Michele Mascolo che risultava il consigliere avente diritto. Si conclude la seduta ordinaria alle 9,35.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La seduta congiunta del Consiglio comunale con quello provinciale comincia con i due appelli dei componenti delle due assemblea, a seguire il presidente Vincenzo Santangelo, affiancato nell\u2019occasione dal presidente del Consiglio provinciale Palmiro Sacco, invita il \u201cpresidente della Prima Commissione regionale, Vito Santarsiero\u201d a svolgere il proprio intervento. \u201cLo Statuto \u00e8 un tema centrale per la nostra Regione \u2013 spiega Santarsiero \u2013 e per questo abbiamo ritenuto insieme al presidente Lacorazza di partire proprio dalla sua illustrazione ai rappresentanti di Comuni e Province. Le Province sono l\u2019Ente pi\u00f9 antico dei nostri territori, e che non possono essere considerate superate, svolgendo funzioni intermedie di \u2018aria vasta\u2019. Il fatto che la Regione non abbia il suo Statuto, implica la necessit\u00e0 che si operi affinch\u00e9 lo si definisca rapidamente. C\u2019\u00e8 una nuova era del regionalismo, con il ruolo \u2018statuale\u2019 delle Regioni, una visione non pi\u00f9 verticale ma orizzontale articolo 114. Sono i Comuni che sono individuabili come il luogo dove si sviluppano per principio le politiche. \u00a0L\u2019articolo 117, sempre nell\u2019ambito della modifica al Titolo V, assegna alle Regioni poteri notevoli\u201d. Santarsiero passa quindi a evidenziare le novit\u00e0 che apporta lo Statuto nella governance locale. I nuovi Statuti sono atti di autonomia e non di sovranit\u00e0, non sono assimilabili alla Costituzione, ma uno strumento per innovare per modernizzare la nostra Regione, garantendo protagonismo agli Enti locali. Uno strumento formidabile che dona maggiore consapevolezza della missione che si \u00e8 chiamati a svolgere. Il Consiglio delle Autonomie locali \u00e8 costituito presso la Regione e a esso sono affidate molte funzioni. La partecipazione \u00e8 garantita con iniziative forti fino a alla possibilit\u00e0 di proposte di legge di iniziative popolare. Ancora il Piano strategico regionale. Previste intese con le altre Regioni e con relazioni con l\u2019Europa. Importante anche l\u2019aspetto che pone un clima estremamente collaborativo tra Giunta e Consiglio. Solo uno Stato con una struttura organica ci potr\u00e0 portare fuori da questa profonda crisi. Il collaboratore del professor Mangiameli, Antonino Iacoviello prende la parola per evidenziare come lo Statuto in discussione sia \u201cuno Statuto di secondo grado, che afferma i diritti della persona e consente di cogliere al massimo i nuovi spazi che offre la riforma del Titolo V. Uno Statuto direttamente efficace che ha pochi rinvii alla normativa nazionale. C\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di costruire un \u2018sistema Basilicata\u2019 per indirizzare la vocazione dei territori di questa regione. Gli strumenti di programmazione e controllo legano in maniera forte la regione all\u2019Unione europea\u201d. Al microfono \u00e8 la volta del professor Stelio Mangiameli, direttore dell\u2019Issirfa \u2013 Cnr a tenere la sua relazione sulla bozza di Statuto del Consiglio regionale. \u201cIl governo nazionale pensa che riducendo l\u2019autonomia degli enti locali si possa uscire dalla crisi. Ma \u00e8 la strada giusta. Innanzitutto l\u2019Europa, con Francia e Germania, si sta muovendo esattamente nella direzione opposto. In Francia si sta operando un forte decentramento, addirittura un \u2018deconcentramento\u2019 con uno Stato che per le funzioni che conserva si radica sul territorio. In Germania c\u2019\u00e8 una ripresa del federalismo. Da tutto ci\u00f2 emerge pi\u00f9 forte la stranezza della scelta italiana. Le Regioni in questi anni di crisi hanno modificato la loro organizzazione, liberado risorse che sono state destinate essenzialmente al lavoro e ai servizi sociali. Nonostante i tagli, dunque, le Regioni sono stati il pi\u00f9 grande ammortizzatore sociale del nostro Paese. Per recuperare ulteriori risorse quindi bisogna farlo a scapito di Regioni, Province e Comuni? Il quadro che \u00e8 emerge \u00e8 quello di uno Stato arretrato, che non difende i propri interessi nazionali in sede internazionale e non invece difenderli nei confronti delle Regioni. Accettare il fiscal compact e inserire il pareggio di Bilancio in Costituzione, porter\u00e0 alla fine del 2014 la necessit\u00e0 di ridurre il deficit del 20%, circa 400 miliardi, mi pare che non sia una strada percorribile, accettabile. Il decentramento consente agli Stati esteri di occuparsi delle questioni di rilevanza internazionale. Dobbiamo guardare alla valorizzazione dei territori attraverso le Regioni, le Province e i Comuni. Lo Statuto deve servire a far salire dai territori e dagli enti politici dei territori una voce diversa per fermare questo treno lanciato nel vuoto per restituire organicit\u00e0 al progetto nel suo complesso. Pu\u00f2 una Regione piccola come la Basilicata giocare un ruolo importante in questa partita. Certamente s\u00ec, i territori hanno l\u2019obbligo di reagire se vogliono conservare il \u2018principio dell\u2019autogoverno\u2019. Il principio autonomista completa il principio democratico, perch\u00e9 riconosce a determinate comunit\u00e0 il potere di autogovernarsi rispetto alla comunit\u00e0 nazionale. Lo Statuto \u00e8 importante sulla base della Costituzione perch\u00e9 la Regione alla quale sono affidate determinati poteri, pu\u00f2 difendere i medesimi poteri solo esercitandoli. Organizzare la Regione attraverso lo Statuto, un progetto al quale stiamo lavorando da due anni, deve prevedere un\u2019organizzazione aperta, che guardi alle altre regioni italiane, per esempio a cominciare dalle reti dei trasporti, dei rifiuti della banda larga, solo per fare alcuni esempi. Dopo l\u2019apertura orizzontale verso le altre regioni c\u2019\u00e8 la\u00a0 necessit\u00e0 di un\u2019analoga apertura, ma di tipo verticale, che abbia come riferimento l\u2019Europa. Bisogna agire localmente ma pensare in termini europei. Abbiamo pensato infine a un modello di democrazia partecipata che non faccia s\u00ec che la politica diventi autoreferenziale, ma che coinvolga cittadini, territori, Enti locali. Per concludere lo Statuto affida al Piano strategico regionale il compito di ipotizzare i trend di sviluppo almeno per i prossimi dieci anni\u201d. Primo intervento tra i componenti delle due assemblee \u00e8 quello del capogruppo Pd in Consiglio provinciale, Tommaso Samela sottolinea \u201cla positivit\u00e0 di uno Statuto che guarda in maniera orizzontale alle altre regioni e in maniera verticale all\u2019Europa. Bisogna puntare alla coesione di questa Regione evitando di spostare il baricentro a seconda di determinate scelte politiche. Dobbiamo costruire un futuro fatto di diritti e di doveri\u201d. Il capogruppo del Pd del Consiglio comunale Gianpaolo Carretta osserva che \u201clo Statuto regionale cade in un contesto storico negativo, con una visione miope e una mancanza complessiva nel governare i processi, aspetti che offrono una semplificazione \u2018strabica\u2019 che addirittura arriva a ipotizzare le macroregioni. La visione politica che sottende allo Statuto mi rassicura e mi affascina mettendo in rete i bisogni di programmazione e di gestione della Regione. La Carta regionale deve prevedere tempi ristretti e certi per consentire che dei benefici ce se possa giovare il prima possibile. C\u2019\u00e8 l\u2019esigenza di governare le comunit\u00e0\u201d. Il consigliere provinciale Donato Sperduto sottolinea che \u201cil nostro compito \u00e8 quello di accettare la sfida dei tempi. Voto per corrispondenza e iniziative del genere potrebbero costituire importanti premesse perch\u00e9 lo Statuto possa trovare piena e completa applicazione\u201d. Il consigliere del gruppo misto in Consiglio comunale Rocco Coviello si chiede \u201ccome mai siamo in ritardo in questa campo? Questo strumento auspico e credo debba essere moderno, una Carta essenzialmente laica. L\u2019elezione del presidente della Giunta deve essere diretta. I diritti di controllo devono essere esercitati. Lo Statuto deve prevedere il fatto che la Basilicata \u00e8 un territorio variegato essenzialmente a vocazione ambientale\u201d. Il consigliere del Pdl Antonino Imbesi chiede \u201cun coinvolgimento vero, reale, che preveda una discussione delle proposte che avanzeremo. Se Renzi \u00e8 Sindaco d\u2019Italia singolare che si parli di parlamento regionale. Avete due forme di governo. Per una la mozione di sfiducia non porta direttamente allo scioglimento del Consiglio. Bene un provvedimento del genere porterebbe a un ulteriore allontanamento delle persone dalle Istituzioni. Condivido l\u2019ipotisi di proporre varie tipologie di referendum popolare. Ci saremmo aspettati qualche passo in avanti nel senso di creare relazioni concrete, reali in europa. Senza Europa non esister\u00e0 pi\u00f9 niente\u201d. Il consigliere provinciale del Pd Angela Latorracca segnala \u201cl\u2019anomalia di questa Regione che non ha nessuna donna in Consiglio, come recuperare questo gap di democrazia\u201d. Il prefessor Mangiameli spiega che \u201cla bozza distribuita \u00e8 appunto una bozza, aperta a modifiche che si andranno a determinare anche a seguito di interventi come quelli che stiamo ascoltando in quest\u2019aula. Il quadro italiano non \u00e8 un quadro stabile e quindi il suo divenire deve e sar\u00e0 preso in considerazione. Non sono previste forme di presidenzialismo n\u00e9 per le Regioni, n\u00e9 per le Province. Le ipotesi in discussione sono degli ibridi. Bisogna avere uno Statuto che produca forme di governo che prevedano collaborazione e non contrasto tra Giunta e Consiglio. I principi sono molto sintetici la loro definizione preveder\u00e0 articolate specificazioni. La riduzione del numero dei consiglieri da 30 a 20 pone ulteriori difficolt\u00e0 e ulteriori temi\u201d. Il capogruppo comunale dei Dec Angelo Laieta sostiene che \u201cl\u2019argomento merita riflessione e approfondimento. L\u2019incapacit\u00e0 di guardare con attenzione all\u2019altro ha determinato lo status quo. Uno scossone fu portato dall\u2019istituzione delle Regioni, alla luce di questo \u00e8 certo che oggi denunci una crisi per una duplicazione di ruoli. Dobbiamo s\u00ec iniziare dal governo centrale, ma per arrivare a discutere dei governi locali. La Provincia mi sembra non abbia pi\u00f9 un ruolo ben definito in questo panorama. Importante aver deciso di partire dal \u2018Piano strategico regionale\u2019 per definire le vocazioni di ognuno a cominciare dal capoluogo di regione al quale va riconosciuto un ruolo di guida. Il consigliere comunale del gruppo \u2018Con Santarsiero per Potenza\u2019 Roberto Lo Giudice ha letto \u201cla bozza di Statuto da semplice cittadino, riuscendo a focalizzare alcuni temi, altri temi. Uno strumento fortemente innovativo anche se mi sembra un po\u2019 carente l\u2019aspetto che riguarda il territorio. Il Territorio secondo me deve avere un ruolo suo e trattato in maniera specifica. E\u2019 vero che nei principi non bisogna essere prolissi o ridondanti. Negli ultimi mesi per\u00f2 si sono verificati eventi drammatici, a livello climatico che purtroppo pare si ripeteranno sempre di pi\u00f9. Va enunciato nei principi quindi che il territorio \u00e8 una realt\u00e0 non rinnovabile. Il Piano strategico regionale \u00e8 certamente un importante passo avanti cos\u00ec come l\u2019identificazione del territorio con il paesaggio. Il piano strategico \u00e8 un piano non statico. Lorenzetti anni fa rappresentava il buon governo con un paesaggio e una citt\u00e0 con le porte aperte, facciamo tesoro di questo\u201d. Il consigliere comunale del gruppo misto Vito Mitro sostiene \u201cche il decreto Del Rio \u00e8 incostituzionale. I servizi della Provincia chi li svolger\u00e0. Si ingenerer\u00e0 una grande confusione su Enti che rappresentano l\u20191,6 % della spesa nazionale. Conosco la tenacia di Santarsiero e Lacorazza e mi auguro che alla fine del percorso si elabori un testo che contemperi e contempli le esigenze di tutti i lucani\u201d. Il consigliere comunale Giuseppe Molinari asserisce che \u201cle Province sono molto pi\u00f9 radicate sul territorio rispetto alle Regioni. Come Consiglio comunale ci ripiegheremo per formulare in maniera pi\u00f9 organica le proposte che gi\u00e0 stamane abbiamo avuto modo di avanzare, per far s\u00ec che possano essere tenute nella giusta considerazione nella definizione dello Statuto\u201d. Dopo una breve replica finale e il saluto del presidente Mangiameli. Il consigliere comunale del Pd Francesco Villani sostiene che \u201cin molti l\u2019autonomia \u00e8 stata scambiata con l\u2019autarchia. La scuola resta un presidio, troppo spesso ignorato, al quale\u00a0 va riconosciuto un ruolo fondamentale per giungere a un nuovo umanesimo, un umanesimo che sancisca come gi\u00e0 \u00e8 i diritti ma che indichi anche i doveri. Lo Statuto deve comprendere la parola scuola\u201d. Il capogruppo Mpa del Consiglio comunale Salvatore Lacerra rappresenta che \u201cho piacere di riscontrare una rinnovata volont\u00e0 di programmazione, anche se manca un momento di verifica degli obiettivi posti. Con la riforma Bassanini si sono eliminati due strumenti essenziali le Commissioni provinciali e regionali di controllo. Oggi se ci si volesse opporsi a una delibera licenziata da una qualsiasi giunta di vedrebbe rigettata la richiesta a patto che non abbia nei confronti della stessa un interesse legittimo. Perch\u00e9 attraverso lo Statuto non reintrodurre questi organi? Riusciamo a riappropriarci del nostro futuro? Perch\u00e9 non prevedere che la spesa corrente non superi certi livelli e per\u00a0 il resto si stanzi una spesa fatta per investimenti, in grado di generare sviluppo. E\u2019 giusto prevedere 10milioni di euro per l\u2019Universit\u00e0, non \u00e8 giusto non aver dato all\u2019Universit\u00e0 degli obiettivi da raggiungere. Il ruolo delle citt\u00e0 implica il superamento della mancanza di un ambito urbano\u201d. Il presidente del Consiglio regionale Piero Lacorazza conclude il dibattito: \u201cSi vive in un periodo contraddistinto dalla schizofrenia del legislatore nei confronti degli enti locali. Invece di scardinare il lavoro fatto in precedenza ci \u00e8 sembrato utile partire dalla bozza gi\u00e0 predisposta. Abbiamo ritenuto di dare centralit\u00e0 ai Consigli comunali e ai consiglieri comunali che hanno relazioni immediati con il cittadino. Una Commissione che conter\u00e0 quasi 1.000 consiglieri comunali. Abbiamo bisogno che le scelte siano condivise con tutti e non assunte nel chiuso di una stanza. Dobbiamo privilegiare il collegamento tra Regione e territorio. Un paese senza politica \u00e8 un paese senza democrazia. Dobbiamo essere pi\u00f9 efficaci, ma siamo comunque un punto di riferimento per i nostri cittadini anche perch\u00e9 svolgiamo una funzione che nessun altro offre: la mediazione tra interessi contrapposti. Dobbiamo costruire meccanismi che consentano legislativamente di essere pronti alle nuove sfide che l\u2019Europa pone e ci pone\u201d. La seduta si conclude alle 13,55. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio comunale si apre alle 9,25 per la prima delle due sedute odierne dell\u2019assise municipale, la seconda delle quali si svolger\u00e0 congiuntamente con l\u2019assemblea &#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-sidebar.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[385],"tags":[],"class_list":["post-9028","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c242-resoconti-dei-consigli-comunali-242"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9028"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9028"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9028\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9028"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9028"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.comune.potenza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9028"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}