Alessandro Galella (Fratelli d’Italia): Iniziativa “Ripuliamo la città”

Ieri con 500 euro di spesa e la collaborazione di tanti abbiamo dato un segnale alla città, bisogna invertire la rotta e rendere quelli che vogliono una città pulita piu’ forti di quelli che la vogliono immersa nel degrado più assoluto. Se sono a casa e mi scappa la pipì vado a farla nel bagno e non dove mi trovo. Se devo spegnere la sigaretta vado a buttarla nel posacenere e non la spengo sul pavimento del salone. Trattare la città come trattiamo casa nostra, con lo stesso amore e lo stesso rispetto, perchè Potenza è la città in cui viviamo e in cui vivono i nostri figli e invecchieremo. Penso che sporcare e distruggere sia il trattamento che si riserva a ciò che non si ama e forse è proprio perchè non siamo riusciti a trasmettere amore per la città ai potentini che ci siamo ridotti così. La città parla della sua amministrazione ma anche dei suoi cittadini. Oramai indignarsi per lo sporco NON E’ PIU’ SUFFICIENTE, bisogna combattere questa cultura che vuole abbrutire la nostra città. Il capoluogo affronta una crisi culturale, economica, amministrativa come non succedeva da diversi decenni, ma è proprio nella grande difficoltà che viviamo che possiamo trovare lo stimolo ad essere e sentirci una comunità che vuole rimettersi in piedi. Ieri i 4 operai del Comune hanno vissuto quelle due ore di pulizia straordinaria come la peggiore delle penitenze, mentre a mio parere avrebbero dovuto sentirsi orgogliosi di rimettere a nuovo il cuore antico della città per cui lavorano. I 30 operai della manutenzione devono tornare a stare nelle strade per garantire alla città il decoro che merita. L’Acta con un macchinario costato diverse migliaia di euro ha ridato splendore all’ingresso del Teatro Stabile e al tempietto, utilizzando un additivo profumato addirittura. Questo mezzo perchè non viene usato tutti i giorni per una lotta costante al degrado? Con pochi giorni di lavoro, volontariato e con un impegno da parte dei proprietari degli immobili si potrebbe ripulire veramente tutto il centro e ridare a tutta la città l’orgoglio di un centro pulito. Ieri con gli altri consiglieri siamo andati di proposito a pulire l’angolo più sporco del centro, sotto i portici del Gran Caffè per sfidare quelli che stanno trasformando il centro nella peggior periferia metropolitana. Al primo di loro che è arrivato gli ho chiesto di darci una mano ed è stato felice di farlo. Quando abbiamo finito un lavoro incredibile sui vetri che non permettevano più di vedere la luce, sono arrivate delle ragazzine e con una espressione schifata hanno esclamato : “nooooo hanno cancellato tutto”! Mi sono avvicinato e le ho chiesto se lei riduceva così anche casa sua e lei mi ha risposto: “la mia cameretta è tutta così”. Le ho risposto: “Si ma questa non è solo casa tua è anche casa mia”! Ho capito che per loro è del tutto naturale ridurre ad uno schifo la città. Ho capito che molti dei genitori di questi ragazzi nel vedere le loro stanze potrebbero subito capire che sono i loro figli a ridurre la città in questo modo. Noi possiamo provare a contrastare tutto questo degrado ma se non lo faranno come si deve, prima di tutto i loro genitori nelle loro case, sarà difficili vincere per noi, mavi assicuro che sarà difficile vincere anche per loro. Grazie a tutti…al prossimo “Ripuliamo la città” di ottobre vi aspettiamo!!