Il gruppo consiliare dei “I Socialisti” ha espresso il proprio voto contrario in riferimento alla Tassa sui rifiuti (TARI) perché un provvedimento di questo tipo che incide sulla vita economica e sociale della nostra comunità meritava una maggiore analisi al fine di intervenire ed introdurre correttivi alle indicazioni statali per non penalizzare in maniera pesante chi non c’è la fa più ad arrivare alla fine del mese e le attività commerciali che in questo momento stanno attraversando un periodo di crisi economica profonda. In maniera pesante alcune tipologie di attività come Bar, Caffè, Pasticcerie, Ortofrutta, Pescheria e Fiorai vedranno quasi raddoppiarsi la tassa sui rifiuti mentre altre come Banche ed Istituti di credito pagheranno un -14% rispetto a quanto pagato nel 2013. La consegna tardiva del provvedimento alla Seconda Commissione non ha permesso ai consiglieri nessuna possibilità di confrontarsi e di analizzare soluzioni alternative all’impostazione data. Questo provvedimento poteva e doveva essere migliorato, il principio del “chi produce più rifiuti deve pagare” è giusto però genera forti perplessità in assenza di misurazioni ed indicatori che vadano a quantificare per ogni singola attività la quantità di rifiuti prodotta e quindi che si riesca a fare una distinzione. Altro punto dolente che ha portato a non votare il provvedimento riguarda il costo eccessivo del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati per l’anno 2014 pari a €17.230.000 di cui €16.115.795 verranno recuperati con la TARI e di conseguenza dalle tasche dei cittadini, non si può continuare a pagare una spesa così pesante quando ci sono comuni che hanno una popolazione maggiore del comune di Potenza e sostengono una spesa minore per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani. Bisogna ottimizzare la raccolta rifiuti garantendo un risparmio per l’amministrazione ed allo stesso tempo una riduzione delle tasse per i cittadini, per questo è necessario capire quale idea l’amministrazione ha in mente e procedere ad un confronto serrato attraverso la commissione competente. Ulteriore aspetto negativo riguarda il versamento della TARI in un periodo troppo ristretto attraverso tre rate consecutive che scadono il giorno trenta dei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre andandosi ad accavallare con le scadenze della TASI e dell’IMU provocando un disagio alle famiglie e a chi possiede un’attività in quanto in breve tempo si vedranno letteralmente polverizzare le proprie risorse economiche. Tale accavallamento metterà in serie difficoltà chi ha un basso salario, chi ha difficoltà a ricevere lo stipendio, chi appartiene alle fasce più deboli della società e chi è in cerca di un lavoro. Il voto contrario rappresenta un segnale chiaro della necessità che venga fatta un’analisi dettagliata dei provvedimenti al fine di non aggravare la pressione fiscale e di cambiare un metodo di lavoro della macchina amministrativa che non si può condividere, il rispetto dei ruoli è fondamentale, la possibilità di proporre soluzioni, di intervenire ed interagire da parte dei consiglieri non si può superare pretendendo l’approvazione a scatola chiusa, per questo lo scrivente Rocco Pergola consigliere comunale come già dichiarato in consiglio comunale non approverà nessun provvedimento senza un’analisi approfondita.