Gianpaolo Carretta (Partito Democratico): A.C.T.A. e T.A.R.I.

Prendiamo atto con soddisfazione del grande e proficuo lavoro messo in essere dall’ACTA SpA che sta dando attuazione a tutto quanto programmato sul piano politico e amministrativo dalle Amministrazioni di Centro sinistra,quella uscente al Comune e quella che governa la Regione Basilicata nonostante l’immobilismo e la scarsa capacità amministrativa della Giunta di destra che governa la Città e che dietro problematiche di bilancio ultradecennali nasconde la propria inefficienza ed incapacità.

Di una Giunta che o perde pezzi o si contraddistingue per scarsa visione strategica e per incapacità di porre in essere soluzioni per i problemi della città.

E’ importante che l’ACTA abbia dismesso la sede in locazione dotandosi di una propria che risponde a esigenze di efficienza ed economicità e abbia, con l’acquisizione di Pallareta avviato le procedure per la dismissione della stazione di trasferenza per crearne una autonoma. Da ultimo il finanziamento di 5 milioni e 500 mila euro ottenuto dalla Regione Basilicata del progetto ACTA Conai messo in campo durante l’Amministrazione di centro sinistra porteranno ad una gestione del ciclo combinato dei rifiuti più efficiente ed economico per l’intera comunità.

Al contrario il governo attuale di destra a partire dalla TARI invece di affrontare per tempo la problematica delle tariffe e mettere in campo una strategia di equità fiscale veramente basata sul principio di chi più consuma più paga, ha proceduto ad un innalzamento indiscriminato delle tariffe che graverà sulle famiglie del capoluogo di Regione e che noi abbiamo criticato responsabilmente sia per la tardività con cui è stato portato all’esame del Consiglio questo provvedimento sia per il merito, responsabilmente però non abbiamo avuto un atteggiamento ostruzionistico ma collaborativo per evitare ulteriori problemi economici e finanziari ad una amministrazione che nulla fa per risolverli se non rivolgersi alla Regione Basilicata che ha il solo compito politico istituzionale di riconoscere il ruolo di Potenza, città erogatrice di servizi ad una comunità più ampia di quella che amministra, riconoscendole un finanziamento annuo strutturale su trasporti, rifiuti, manutenzioni ecc.