Alcuni giorni fa la cooperativa Multi Service Sud ha inviato una mail ai Dirigenti Scolastici della città, sostenendo di avere una sorta di convenzione con il Comune di Potenza che l’autorizza a gestire in maniera diretta il servizio mensa delle scuole cittadine, attualmente sospeso a causa dell’emersione dei dati sul disavanzo di gestione.
Dunque, è necessario chiarire che tale modalità di “gestione diretta” può essere svolta da tutti gli imprenditori che ne abbiano interesse, perché non coinvolge alcun ente pubblico, e non soltanto da Multi Service che, ventilando ai dirigenti scolastici una cosa diversa, dice una cosa falsa.
Inoltre, la Multi Service ha comunicato ai dirigenti scolastici di svolgere tale servizio utilizzando i punti cottura del Comune, il che non è vero, e soprattutto non è possibile, dal momento che il servizio mensa pubblico, con i relativi oneri a carico dell’Ente (tra cui l’uso dei punti cottura comunali), al momento risulta sospeso.
Oltre ai vari profili di irregolarità, è bene chiarire che nessun privato può vendere i suoi prodotti in un istituto scolastico, utilizzando strutture pubbliche (i punti cottura comunali) senza prima aver concorso a una gara pubblica insieme agli altri imprenditori che ne abbiano interesse e diritto.
La Multi Service Sud, evidentemente abituata a occupare la scena degli appalti con la precedente amministrazione, ha messo in piedi questo tentativo di “blitz” per accaparrarsi, in via indiretta, in condizione di monopolio e a scapito degli altri imprenditori, le mense scolastiche della città.
Questa azione è inaccettabile, spregiudicata e scorretta: specula sui bisogni delle famiglie, viola tutte le regole dei servizi pubblici, probabilmente costituisce reato, e comporta un grave danno per la già provata impresa locale, che da sempre deve subire l’arroganza di imprenditori più pratici delle segreterie di partito che delle regole della buona concorrenza.
Invitiamo pertanto Multi Service, insieme a tutti gli altri imprenditori della ristorazione interessati, ad affrontare con vero spirito solidaristico (e con minore furbizia) il problema delle mense cittadine, costruendo un sistema veramente “diretto” di mensa scolastica, che possa contribuire a tamponare la situazione, in questo difficilissimo momento storico della nostra città. Invitiamo gli imprenditori della ristorazione a farsi avanti, contattando i genitori, facendo pervenire agli istituti scolastici proposte di menù per bambini e utilizzando -soprattutto- strumenti e strutture esclusivamente private per la preparazione dei pasti e per la consegna.
La concorrenza non può che giovare alla qualità e alle finanze, pubbliche e private. E il rispetto delle regole è un patrimonio da preservare per il bene di tutti, specie dei più piccoli