Interrogazione del Consigliere Savino Giannizzari (M5S) su sanzioni Amministrative Codice Strada

Il consigliere comunale di M5S Savino Giannizzari   ha rivolto una interrogazione al Sindaco De Luca e al Presidente del Consiglio Petrone in merito ai   proventi delle Sanzioni amministrative pecuniarie per violazione del codice stradale. In particolare ha chiesto se la relazione sui proventi delle sanzioni degli anni 2013 e precedenti sia stata predisposta ed inviata dall’Ente locale ai Ministeri competenti e

relativamente ai fondi vincolati ex lege quale sia la percentuale di tali fondi effettivamente investiti sul nostro territorio potentino, nelle singole finalità previste dall’articolo 208 del CdS ossia nell’adeguamento, ammodernamento o manutenzione delle infrastrutture e dell’arredo stradale, nel potenziamento delle attività di controllo, nei corsi di educazione stradale, nella mobilità ciclistica, nella redazione dei piani urbani del traffico.            

 

 

In base all’articolo 208 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni – ha scritto Giannizzari-  le entrate derivanti da sanzioni amministrative pecuniarie per violazione del codice stradale hanno una destinazione parzialmente vincolata. Le disposizioni specifiche dell’art 142 CdS, riguardanti in particolare la ripartizione al 50% tra ente accertatore e ente proprietario dei proventi delle violazioni rilevate con autovelox, la destinazione di questi fondi nonché le disposizioni in merito alla relazione che gli enti locali dovrebbero inviare annualmente ai Ministeri sui proventi di tutte le sanzioni e sull’impiego dei fondi sono rimaste a lungo congelate a causa della L. 29 luglio 2010, n. 120 che prevede che tali disposizioni si applichino a decorrere dal primo  esercizio finanziario successivo a quello in corso  alla  data  dell’emanazione di un decreto attuativo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno, sentita la Conferenza Stato città ed autonomie locali.

Benché – aggiunge- il suddetto decreto non risulti ancora essere stato emanato, il legislatore è intervenuto sulla questione con l’art. 4-ter del D.L. n. 16/2012, convertito dalla legge n. 44 del 2012 che dispone che l’eventuale mancata emanazione del decreto interministeriale non preclude l’applicazione delle disposizioni. Al 31 maggio 2014, quindi, tutti gli enti locali avrebbero dovuto inviare al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e al Ministero dell’Interno la prevista relazione per l’anno 2013.