Antonino Imbesi (Popolo della Libertà)

Oggetto: Necessario un nuovo codice di regole per la politica lucana.

Il Consigliere Comunale di Potenza, Antonino Imbesi, in una nota, ha comunicato la necessità di riscrivere le regole della politica lucana ed ha lanciato un appello a tutti i dirigenti “giovani” dei vari partiti e movimenti, primo tra tutti il segretario del PD Speranza, perché si facciano garanti di questa seria esigenza.

Negli ultimi anni – ha detto il Consigliere Comunale – la politica a tutti i livelli, dal Comunale al Nazionale,  ha visto un venir meno del gradimento ed un contemporaneo aumento della sfiducia negli elettori determinatesi a causa dell’azione congiunta di molti fattori, alcuni dei quali, però, rettificabili con un impegno generazionale pieno e convinto da parte di tutti i giovani dirigenti dei vari partiti.

Imbesi ha fatto presente che sarebbe necessario siglare nuove regole comportamentali che tutti i movimenti politici dovrebbero ipoteticamente sottoscrivere.

In questo momento la politica lucana  – ha sottolineato il Consigliere ha bisogno di una scossa positiva per uscire dallo stato di torpore in cui si trova… Ormai non si parla più, come dovrebbe essere, di come venire incontro e risolvere  necessità e bisogni dei cittadini ma di come accontentare le esigenze dei politici e dei gruppi di potere all’interno dei partiti… Credo, quindi, che sia necessario un patto delle nuove generazioni che si impegni su alcuni punti a riformare e cambiare la politica lucana, concedendo, perché no, nuovi spazi importanti a giovani meritevoli!

Il Consigliere ha fatto rilevare che i partiti dovrebbero puntare a garantire spazi di governo e di rappresentanza basati solo su competenze e capacità reali, ridurre sul serio i costi della politica lucana (che è lungi da averlo fatto) e definire i campi di azione di Maggioranza e Minoranza negli Enti, in modo da favorire un reale dialogo tra le varie forze politiche per il bene collettivo.

Innanzitutto – ha continuato IMBESI – un codice etico-professionale sarebbe fondamentale per tutti gli Amministratori: solo chi ha davvero delle competenze dovrebbe essere chiamato a svolgere ruoli primari di gestione. Essere brave persone, infatti, non significa affatto essere buoni amministratori! Sono due cose profondamente diverse… e poi l’esperienza (o la gavetta che dir si voglia) conta molto in sede amministrativa! Un’altra necessità sarebbe quella di un vero cambiamento generazionale nelle strutture partitiche, una cosa paventata ad esempio nel solo PD lucano ma lasciata, al momento, secondo me, a livello soltanto di facciata esteriore… In secondo luogo ci vorrebbe un impegno serio diretto alla reale riduzione dei costi della politica in tutti gli Enti senza decisioni poco consistenti e solo di facciata, quale quella fatta dal Consiglio Regionale che è stata vista dai cittadini più come una presa per i fondelli che come un modello di rigore.. Ridurre le spese negli Enti significa dare tagli concreti ai costi  ed impedire, per esempio, che ci siano società regionali con compensi da oltre 300.000 Euro all’anno o avere un numero di Assessori a livello Comunale assolutamente non necessario alle esigenze amministrative… Inoltre altre due buone regole potrebbero essere quella di dichiarare già durante le campagne elettorali la compagine di governo che, in caso di vittoria, dovrà amministrare i cittadini (in modo che almeno in teoria essi possano scegliere anche quella e la rendano, quindi, condivisa) e quella di definire un ruolo reale per le Minoranze che non possono essere relegate a semplici comparse nelle scelte strategiche di ciascun Ente alle quali, invece, devono poter partecipare in quanto rappresentano anch’esse una parte rilevante della popolazione: in questo senso sarebbe opportuno che, almeno, ad esse venisse concesso lo scranno più alto nei Consigli Comunali, cosa che favorirebbe non poco una cooperazione istituzionale vera sui problemi più importanti e sui quali non bisognerebbe dividersi. Infine sarebbe anche necessario definire una regola di buona condotta che impedisca le furbate dei partiti e degli eletti, troppo spesso utilizzate nell’ultimo decennio: mi riferisco a partiti che non fanno apparentamenti al ballottaggio per poter rubare posti di Consiglio alla Minoranza, pur di fatto facendo parte della Maggioranza ed a cambi repentini di partito determinati non da accettabili ragioni di natura politica ma, spesso anche se non sempre,  solo da evidenti ed immediati vantaggi personali.”

Il Consigliere ha, pertanto, concluso augurandosi che le sue esternazioni possano favorire, al ritorno dalle ferie, la realizzazione di una convention istituzionale aperta a tutti i partiti per poter parlare delle soluzioni da adottare per riattivare il rapporto di fiducia cittadini-politica.

Troppo spesso  – ha chiuso Imbesi – i cittadini pensano di doversi proteggere dalle Istituzioni più che esserne dalle loro azioni garantiti nei propri diritti e bisogni inalienabili! Ecco perché bisogna fare qualcosa ed in fretta… Oppure rischiamo che la figura del politico assurga sempre più a quella di uno che i problemi li crea anziché tentare di risolverli!