Oggetto: Locali alla Caritas.
Le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Donato Pace risultano sconcertanti e come al solito dimostrano un uso improvvido e strumentale dei mezzi di informazione, caratteristico di questa amministrazione. Era meglio stare zitti!
Con vero dispiacere i gruppi di opposizione devono contestare all’Assessore alle Politichie Sociali, noto per la sua correttezza, la inopportunità della delibera contestata e relativa all’uso gratuito di locali concesso alla Caritas.
L’attività della Caritas in città è nota e meritoria e deve essere ampliata proprio per la grave crisi che ha colpito la nostra comunità anche per la inerzia delle stesse amministrazioni locali (Comune, Provincia e Regione) che non mettono in campo politiche di reale inserimento occupazionale.
Tutti i gruppi di opposizione nell’ultimo Consiglio Comunale hanno elogiato quanto fatto da questo organismo ed hanno chiesto di ampliare e potenziare la sua azione con politiche non di favoritismo ma di reale sostegno.
In ordine alle precisazioni rese dall’Assessore Donato Pace si evidenzia che tutte le “Porte Sociali” ricevono un contributo; che se vengono svolte altre attività che non risultano gratuite è bene che vengano messe a bando; che il bene dato in comodato è un bene non di proprietà dell’Amministrazione ed è vietato dare in uso gratuito beni di terzi.
Se poi caro assessore Lei ritiene di ripristinare la “eguaglianza”, a Lei tanto cara, pensando di far approvare una regoletta che con la scusa di scomputare sul fitto eventuali lavori, di fatto conceda i locali gratuitamente e senza oneri a tutti, Le ricordiamo che la soluzione è peggiore del male e del danno che Lei ha provocato sia perchè elude la norma e sia perchè inutile visto che lo scomputo è già permesso dalla normativa generale.
Le ricordiamo infine che il suo omologo Assessore alle Finanze, Pace, ancor ieri si è lamentato della ristrettezza di fondi e della necessità di avere nuove entrate. Forse quando è apparso in televisione Lei era distratto?
I gruppi di opposizione preannunciano la richiesta di un consiglio comunale dedicato all’argomento.