Oggetto: Uso dei carcerati per cancellare scritte sui muri della città.
Il Consigliere Comunale di Potenza, Antonino Imbesi, in una nota, ha comunicato di aver proposto al Sindaco ed all’Assessore alle Politiche Sociali di utilizzare i carcerati di Potenza per cancellare le tante frasi ingiuriose ed offensive che capeggiano sui muri della città attraverso un patto di cooperazione con il carcere di Potenza.
“Negli ultimi anni – ha detto il Consigliere Comunale – sono molti i Comuni italiani e non che hanno definito accordi di collaborazione con le amministrazioni penitenziarie delle proprie realtà regionali per, da un lato, risolvere problemi quali la raccolta dei rifiuti o attività similari e, dall’altro, offrire reali occasioni di reinserimento sociale ai detenuti che si sono distinti nel tentativo di voler tornare a far parte attiva della società civile.“
Il Consigliere ha fatto rilevare che i carcerati potrebbero essere utilizzati per pulire la città capoluogo dalle troppe scritte che imbrattano i muri di Potenza in tutti i rioni.
“Utilizzando una ventina di detenuti – ha continuato IMBESI – sarebbe possibile in pochi giorni ridare alla nostra città un volto pulito e nuovo, senza il quale non si può parlare di futura prevenzione e servono a poco anche le azioni di controllo che, da qualche giorno, il corpo dei Vigili Urbani sta attuando a Potenza. Inoltre sviluppare un simile programma produrrebbe solo vantaggi per tutti gli eventuali partner di questo progetto di recupero sociale: infatti mentre, da un lato, l’Amministrazione Municipale avrebbe a disposizione manodopera a costo zero (ottenendo allo stesso tempo l’obiettivo di ripulitura dell’ambiente cittadino), dall’altro, ai detenuti, verrebbe offerta una effettiva opportunità di lavoro e di reintegrazione nell’assetto sociale dal quale hanno deciso di deviare con gli atti criminosi di cui si sono macchiati. Del resto allargando le possibilità di impiego dei carcerati si potrebbe pensare anche alla gestione di altri servizi (per esempio il porta a porta nella gestione rifiuti, l’uso dei macchinari per la raccolta degli stessi o quelli per la spazzatura delle strade) che permetterebbero anche l’acquisizione di competenze lavorative (magari anche a seguito di un apposito corso di formazione professionale che la Regione Basilicata potrebbe finanziare tramite il Fondo Sociale Europeo) comunque utili anche alla fine del percorso riabilitativo che le carceri devono sviluppare per re-immettere coloro che hanno sbagliato di nuovo nella società civile, al fine di offrire prospettive lavorative una volta trascorso il periodo di detenzione… .”
Imbesi ha fatto presente che, per realizzare una simile attività, sarebbe necessario siglare un protocollo di intesa con il Tribunale e con il Carcere di Potenza.
“Sono certissimo che una tale iniziativa – ha sottolineato il Consigliere – troverebbe disponibili sia i responsabili del Tribunale di Potenza che i dirigenti dell’istituto penitenziario della città, perché sarebbe un esempio di virtuosa collaborazione e interazione tra istituzioni operanti sullo stesso territorio e rappresenterebbe una nuova strada da percorrere per offrire vere occasioni di reinserimento sociale!”
Il Consigliere ha, pertanto, concluso augurandosi che la sua proposta venga fatta propria dall’Amministrazione Comunale di Potenza.
“Troppo spesso – ha chiuso Imbesi – chi ha sbagliato nei confronti della società, una volta uscito dal carcere ed aver quindi pagato il suo debito con la giustizia, non trova nessuna porta aperta e, spesso, proprio per questo motivo, finisce per tornare a delinquere… Ebbene questo progetto potrebbe essere una finestra per il futuro anche per queste persone… Spero che Il Sindaco e l’Assessore ai servizi sociali vogliano pertanto attivare il relativo percorso…”