Nicola Becce (Popolo della Libertà)

Oggetto: Giovani e alcol.

Becce (PdL): “Il Comune non offre alcuna alternativa di socialità alla solita ‘bevuta’” . Offensiva d’autunno nella lotta contro l’abuso di alcol.
Questa la dichiarazione del presidente del Club della Libertà di Potenza e consigliere comunale del PdL Nicola Becce.
“Sicuramente le problematiche dell’abuso di alcol da parte dei giovani sono state tra le più discusse in questa estate priva di eventi. Continuamente abbiamo sentito proposte di cambio di regolamento per la somministrazione, inasprendo continuamente le norme, ma senza effettuare mai controlli nei luoghi davvero a rischio.D’altra parte, poche o nulle sono state anche quest’anno le iniziative e le feste organizzate per i giovani da parte dell’amministrazione comunale. E forse il problema dell’abuso di alcol dipende anche da questo: per i giovani potentini non esistono alternative di socialità rispetto alla solita ‘bevuta’. L’amministrazione comunale si dovrebbe interrogare su questo: cominciamo a lavorare per offrire reali alternative per il divertimento serale dei nostri ragazzi in centro”.
Innanzitutto occorrerebbe preparare una ‘campagna d’autunno’ nella la lotta all’abuso dell’alcol nella nostra città, con una serie di iniziative coordinate nelle scuole, nei bar e nei luoghi di ritrovo, che coinvolgerebbero soprattutto i giovani, creando una struttura permanente di coordinamento composto dal Sindaco, dal Prefetto, dal comandante della Polizia Municipale, dai rappresentanti di Confesercenti, Confcommercio, Cna, Confartigianato, Federdistribuzione, Lega coop, Confcooperative, Cotrab, Soc.Autoparking Potenza e Centro alcologico regionale.
La campagna seguirebbe tre direttrici principali: informazione, prevenzione, controllo.
“E’ il momento di lavorare sui giovani – ha spiegato Becce – ora dobbiamo provare a incidere sullo stile di vita dei nostri ragazzi, bombardandoli da più parti con una serie di messaggi e interventi perché possano sviluppare un rapporto diverso e positivo con l’alcol. Da questo punto di vista stanno potrebbe essere una buona idea formare delle figure c.d. steward, le quali dopo aver conseguito un attestato di formazione ad un corso ad hoc per il sostegno “on the road” a tanti giovani e meno giovani in preda all’alcool, saranno iscritti in un apposito albo della prefettura per svolgere la loroprofessione. Altro punto importante è obbligare i locali che stanno aperti dopo mezzanotte di dotarsi di alcol test per i loro clienti. Si tratta di due fattori che potrebbero dare un grosso contributo sul piano della prevenzione contro l’abuso di alcol e che potranno aiutare i ragazzi a sviluppare un meccanismo di auto protezione”.
Becce invita l’amministrazione comunale attraverso il coinvolgimento di quattro assessorati (Attività Produttive, Politiche sociali, Istruzione e Politiche giovanili) ad emanare un nuovo codice di autoregolamentazione per i pubblici esercizi e di rivedere in particolare le cosiddette ordinanze ‘antialcol’. Con il primo, ad esempio, i locali si impegnano a realizzare almeno due di cinque misure da inserire (dotarsi di alcool test, distribuire acqua gratuitamente dalle 1 in poi, dotare il locale di spazi di relax, stipulare convenzioni per l’accompagnamento a casa, realizzare campagne di sensibilizzazione) e a prevedere misure disciplinare contro i
trasgressori; mentre le ordinanze in vigore nel centro storico
potrebbero essere estese a tutto il territorio comunale. Una proposta da considerare attentamente è quella di obbligare tutti gli esercizi commerciali che vendono prodotti food e quindi anche alcolici, da quelli di piccole dimensioni ai centri commerciali, a non vendere bottiglie di alcolici a minorenni (chiedendo l’esibizione di un documento di riconoscimento).  In questo sarebbe utile coinvolgere anche tutti i Comuni limitrofi al capoluogo.
Un’altra idea sarebbe di autorizzare la soc. Autoparking Potenza alla fornitura di etilometri ai locali e a tutti coloro che occasionalmente parcheggiano nelle strisce blu.
Molto importante è anche il lavoro da rendere nelle scuole potentine.
“Organizzare incontri e iniziative a partire delle scuole dell’
infanzia, con i bimbi e con i loro genitori – ha spiegato Becce -. I piccoli devono conoscere il problema alcol e cosa questo comporta, anche per capire certi comportamenti che purtroppo qualcuno vive anche in famiglia e che poi vengono raccontati alle maestre. Abbiamo un corpo insegnante attivo e recettivo che è pronto a questo lavoro, da fare insieme alla Provincia e alla Regione”.  Si potrebbero realizzare nelle classi degli esperimenti che simulano gli effetti dell’alcol e far capire ‘dal vivo’ cosa questo comporta.
Naturalmente accanto alla prevenzione c’è l’attività di controllo, con ordinanze della Prefettura per sanzionare la guida in stato di ebbrezza. L’attività della Polizia Muncipale con sanzioni per guida sotto l’effetto dell’alcol. “E con il nuovo codice della strada – ha ricordato Becce –  alcune categorie di conducenti, come neopatentati e autisti professionali, non potranno guidare anche se berranno un solo goccio di alcol. Le regole ci sono e le Forze dell’Ordine sono come sempre e per il bene comune in prima linea per farle rispettare”.