Oggetto: Opere e non parole anche sulla Villa Romana.
Speravamo che la pausa estiva desse smalto ed incisività all’azione carente dell’Amministrazione Comunale di Potenza ma cosi’ non è.
Il Sindaco invece di ripiegarsi verso una concreta programmazione amministrativa della Città Capoluogo, che per sua colpa è allo sbando, continua nell’uso spregiudicato di comunicati e proclami pensando con questo di risolvere i problemi che invece restano ed affliggono con sempre maggiore incisività la comunita.
Dichiarare di voler chiudere il traffico nel centro storico senza nemmeno tener conto del cospiquo e gravoso lavoro che si svolge in commissione è grave e non rispettoso dei ruoli.
Parimenti la vicenda del calcio potentino che pare non avere una squadra e nemmeno un campo dove giocare ed allenarsi, bene lascia intravvedere con quale approssimazione opera l’amministrazione.
L’abbandono del Parco Montereale inaugurato solo pochi mesi addietro dal Sindaco con solenni proclami, la chiusura del Dancing, la totale assenza di manifestazioni in città hanno evidenziato quale sia la città che il Sindaco vuole proporre.
Ma anche quello che era un suo cavallo di battaglia: “la città cultura” ha dato frutti cospiqui; l’abbandono della Villa Romana al naturale degrado del tempo.
Forse il Sindaco vuole ricostruire la scenografia naturale lasciando al tempo di agire indisturbato e forse per questo si evita di pulire e potare.
Peccato che l’immondizia presente sul sito sia contemporanea!