Oggetto: Luoghi da riqualificare e scomparsa consulta per la qualita’ urbana.
“Piazza Mario Pagano e Piazza Matteotti, due luoghi importanti per la storia ed i cittadini di Potenza attendono l’avvio dei lavori di riqualificazione che sarebbero dovuti partire tempo fa. Non è chiaro quali siano, questa volta, le motivazioni della lunga attesa che non manca mai quando si parla di lavori pubblici in città. E’ chiara, invece, la necessità di accelerare i tempi per la realizzazione delle opere pubbliche “.
Lo afferma il Coordinatore dei gruppi di opposizione al Comune di Potenza Giuseppe Molinari che porta all’attenzione i tempi lunghi per la riqualificazione delle due piazze del centro storico ma anche di alcune opere pubbliche in altre zone del capoluogo.
“Non sono ancora stati completati, inoltre, i lavori di riqualificazione nei quartieri di Paco Aurora dove si dovrebbe completare il progetto in cui è inserito il ponte di Via Di Giura. A rione Cocuzzo, invece, il cantiere di piazza Miralles non è ancora chiuso e non è possibile avere una data certa per l’inaugurazione dell’opera. Ad aspettare – sottolinea Molinari- la conclusione dei lavori di riqualificazione anche i cittadini di Bucaletto che lamentano la lentezza per la realizzazione della fontana al centro della piazza del quartiere”.
“Sappiamo bene che con l’arrivo del maltempo molti lavori si bloccheranno ma nel caso delle piazze nel centro storico è importante almeno iniziare. Ci chiediamo poi – continua Molinari- che fine ha fatto la consulta per la qualità urbana, convocata una sola volta. Del nuovo organismo, infatti, se ne sono perse completamente le tracce. La consulta dovrebbe ed avrebbe dovuto svolgere azioni di controllo sulla città. In particolare la consulta aveva tra i suoi obiettivi – spiega Molinari- quello di garantire una migliore qualità degli spazi urbani, a partire dalla cura del verde alla adeguata programmazione dei nuovi interventi. La consulta aveva il compito di agevolare la partecipazione ma tutto ciò non è stato fatto. L’istituzione dell’organismo – conclude Molinari- è un’altra iniziativa, dunque, che sembra più uno spot pubblicitario e non una concreta azione per contrastare il degrado”.