Antonino Imbesi (Popolo della Libertà)

Oggetto:   Bilancio Comunale e la direttiva europea “Late payments”.

Il Consigliere Municipale di Potenza, Antonino Imbesi, ha reso noto che il Comune di Potenza dovrà affrontare nuovi e serissimi problemi di bilancio con la approvazione della direttiva europea “Late payments”, il cui testo prevede il pagamento automatico di interessi a tutti i fornitori di prodotti o servizi in caso di ritardato pagamento delle fatture da parte della Pubblica Amministrazione.

Entro il mese di Ottobre il testo della direttiva europea sarà varato definitivamente e quindi dovrà essere applicato anche al Comune di Potenza.  – ha spiegato il Consigliere Comunale, che è anche un esperto di legislazione ed opportunità europee – In virtù di tale direttiva il Municipio sarà costretto a pagare in maniera automatica (e non più su specifica richiesta delle imprese) l’8% di interessi sui pagamenti che non sono stati ottemperati entro il 60° giorno dalla avvenuta e ricevuta fatturazione.

Imbesi ha rimarcato che poiché il Comune di Potenza NON PAGA PRATICAMENTE NESSUNO entro i primi 60 giorni le casse comunali subiranno una ulteriore forte compressione.

Ma la causa di questo ulteriore e serissimo problema di bilancio non è determinato dalla applicazione doverosa e giusta di una direttiva europea uguale per tutti… – ha sottolineato il Consigliere Municipale –  …ma dalla incapacità dell’Amministrazione Comunale di Potenza di ottemperare ai propri doveri entro i termini stabili e ragionevoli della norma. Inoltre va sottolineato che il testo definitivo europeo contiene anche un ammorbidimento rispetto a quello iniziale che prevedeva addirittura il pagamento degli interessi dopo soli 30 giorni di ritardo… .

Imbesi ha fatto notare, inoltre, che la automaticità del pagamento degli interessi rappresenta un aspetto particolarmente delicato della normativa europea.

L’Europa  – ha ribadito il Consigliere Comunale – impone un pagamento automatico degli interessi per due ordini di motivi: per evitare il tracollo delle imprese che, ovviamente, in un periodo di crisi economica soffrono più del normale dei mancati pagamenti e per rendere più consapevoli e coscienti le Pubbliche Amministrazioni, troppo spesso lontane dalle esigenze dei propri fornitori e completamente avvezze a sistemi di pagamento che prevedono anni di ritardi (come nel caso del Municipio potentino). Inoltre va sottolineato che l’automaticità è stata voluta anche per impedire che la stessa non venga richiesta dagli aventi diritto: da una indagine europea infatti traspare che solo il 20% delle aziende italiane chiede alle Pubbliche Amministrazioni il pagamento degli interessi per non creare attriti  e discordie con gli Enti… finendo per creare, però, danni seri all’interno delle stesse imprese ed al comparto dei lavoratori (che spesso si vedono pagare i salari dovuti con ritardi abissali).

Il Consigliere Imbesi ha, pertanto, concluso comunicando di aver chiesto al Sindaco della città ed all’Assessore al Bilancio di rendere pubblico, attraverso una risposta scritta ad una apposita interrogazione che lo stesso Consigliere ha già presentato, a quanto ammonteranno gli interessi che il Comune dovrà pagare a partire da Ottobre.

Sono convinto – ha chiuso Imbesi – che, purtroppo, la penale che il Comune dovrà pagare si aggirerà su diverse centinaia di migliaia di Euro a dimostrazione della incapacità gestionale ed amministrativa del Centro-Sinistra più che evidente nella nostra città…”

Il Consigliere Municipale di Potenza, Antonino Imbesi, ha reso noto che il Comune di Potenza dovrà affrontare nuovi e serissimi problemi di bilancio con la approvazione della direttiva europea “Late payments”, il cui testo prevede il pagamento automatico di interessi a tutti i fornitori di prodotti o servizi in caso di ritardato pagamento delle fatture da parte della Pubblica Amministrazione.

Entro il mese di Ottobre il testo della direttiva europea sarà varato definitivamente e quindi dovrà essere applicato anche al Comune di Potenza.  – ha spiegato il Consigliere Comunale, che è anche un esperto di legislazione ed opportunità europee – In virtù di tale direttiva il Municipio sarà costretto a pagare in maniera automatica (e non più su specifica richiesta delle imprese) l’8% di interessi sui pagamenti che non sono stati ottemperati entro il 60° giorno dalla avvenuta e ricevuta fatturazione.

Imbesi ha rimarcato che poiché il Comune di Potenza NON PAGA PRATICAMENTE NESSUNO entro i primi 60 giorni le casse comunali subiranno una ulteriore forte compressione.

Ma la causa di questo ulteriore e serissimo problema di bilancio non è determinato dalla applicazione doverosa e giusta di una direttiva europea uguale per tutti… – ha sottolineato il Consigliere Municipale –  …ma dalla incapacità dell’Amministrazione Comunale di Potenza di ottemperare ai propri doveri entro i termini stabili e ragionevoli della norma. Inoltre va sottolineato che il testo definitivo europeo contiene anche un ammorbidimento rispetto a quello iniziale che prevedeva addirittura il pagamento degli interessi dopo soli 30 giorni di ritardo… .

Imbesi ha fatto notare, inoltre, che la automaticità del pagamento degli interessi rappresenta un aspetto particolarmente delicato della normativa europea.

L’Europa  – ha ribadito il Consigliere Comunale – impone un pagamento automatico degli interessi per due ordini di motivi: per evitare il tracollo delle imprese che, ovviamente, in un periodo di crisi economica soffrono più del normale dei mancati pagamenti e per rendere più consapevoli e coscienti le Pubbliche Amministrazioni, troppo spesso lontane dalle esigenze dei propri fornitori e completamente avvezze a sistemi di pagamento che prevedono anni di ritardi (come nel caso del Municipio potentino). Inoltre va sottolineato che l’automaticità è stata voluta anche per impedire che la stessa non venga richiesta dagli aventi diritto: da una indagine europea infatti traspare che solo il 20% delle aziende italiane chiede alle Pubbliche Amministrazioni il pagamento degli interessi per non creare attriti  e discordie con gli Enti… finendo per creare, però, danni seri all’interno delle stesse imprese ed al comparto dei lavoratori (che spesso si vedono pagare i salari dovuti con ritardi abissali).

Il Consigliere Imbesi ha, pertanto, concluso comunicando di aver chiesto al Sindaco della città ed all’Assessore al Bilancio di rendere pubblico, attraverso una risposta scritta ad una apposita interrogazione che lo stesso Consigliere ha già presentato, a quanto ammonteranno gli interessi che il Comune dovrà pagare a partire da Ottobre.

Sono convinto – ha chiuso Imbesi – che, purtroppo, la penale che il Comune dovrà pagare si aggirerà su diverse centinaia di migliaia di Euro a dimostrazione della incapacità gestionale ed amministrativa del Centro-Sinistra più che evidente nella nostra città…”