Oggetto: Solo a Potenza si inaugurano “Navi” mai varate.
Siamo lieti che si restituisca alla fruizione pubblica un’area per troppo tempo tenuta nell’incuria e nell’abbandono.
La realizzazione di spazi verdi, esigui in verità, ma sempre spazi di incontro e confronto, spazi che speriamo siano stati realizzati correttamente e con criterio, e che confidiamo non vengano nell’immediato dimenticati, abbandonati o peggio ancora danneggiati nell’indifferenza, come è capitato a Montereale, è un momento positivo.
Evitando inutili presenzialismi, false inaugurazioni, vari di opere non ultimate, meriti falsamente reclamati e addirittura risibili tentativi di mutazioni o attribuzioni di denominazioni che stridono con la situazione, speriamo che per la” Nave “, opera non desiderata e che si cerca solo di rendere meno indigeribile, non si applichi la regola del Gatto, che non ama vedere in superfice lo sporco e che velocemente lo sotterra o che non si applichi quella nefasta consuetudine di alcuni che nascondono lo sporco e la polvere sotto il tappeto, come regolarmente accade con questa amministrazione.
Infatti bisogna ricordare che “La Nave” non è varata ed è ancora in costruzione, è opera non ancora definita nel piano stradale,e che occorrerà coinvolgere la cittadinanza e prima ancora il comitato di quartiere per individuare soluzioni e destinazioni. Questo per rendere l’opera meno indigesta, riconosciuta, accettata e voluta, garantendone così la tutela, il gradimento e la reale utilizzazione, e solo allora procedere al varo ed alla inaugurazione. Non vorremmo che si ripetesse un copione troppe volte visto: inaugurazioni fatte in pompa magna di opere che aspettano ancora oggi di essere ultimate.
Gli assegnatari delle case di Via Leoncavallo ne sanno qualcosa e aspettano silenzioni da quasi un biennio.