Oggetto: Quoziente familiare sul modello del Comune di Parma anche a Potenza.
“Servizi sociali giusti ed efficienti e famiglia al centro della politica”
“La politica ha la necessità, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale, di porre la famiglia al primo punto delle priorità da tutelare e salvaguardare; è perciò necessaria l’adozione di linee guida più moderne nella gestione dei servizi alle famiglie stesse ed un primo punto fondamentale potrebbe essere l’ammodernamento della gestione comunale del welfare che dovrebbe finalmente andare nella direzione dell’efficienza e della giustizia sociale”. Queste le parole dei consiglieri del PdL Nicola Becce e Annamaria Calabrese, che hanno presentato oggi una mozione per chiedere l’introduzione del ‘Quoziente Familiare’ nei metodi di valutazione del welfare comunale.
“Il principio a cui si ispira l’ISEE – spiegano Becce e Calabrese – è valido, tuttavia alcuni meccanismi di calcolo, ed in particolare la scala di equivalenza, risultano non essere equi e addirittura penalizzanti nel caso di famiglie numerose”.
“Un modello estremamente equo e facilmente affiancabile al metodo basato sull’ISEE – proseguono gli esponenti del PdL a Palazzo della Città – è quello applicato con successo dal Comune di Parma, che garantisce e tutela le famiglie numerose, senza penalizzare gli altri soggetti per i quali restano invariati i parametri determinati dai calcoli ispirati all’ISEE, superando anche la parametrazione per scaglioni ed arrivando quasi ad un’analisi di ogni singolo caso”.
“Un comune che si vuol porre oggi, autenticamente all’avanguardia nell’amministrazione dei propri cittadini – concludono Becce e Calabrese – deve per forza tornare a porre la famiglia al centro della propria politica, offrendo servizi sociali ed agevolazioni a quei cittadini autenticamente bisognosi e cercando di prendere in considerazione ed analizzare, in maniera esclusiva, ogni singolo caso”.