Nicola Becce (Popolo della Libertà)

Oggetto: Lettera aperta.

Illustrissimo Questore,

nei giorni scorsi, in occasione di un viaggio di lavoro fuori regione, ho letto sulla stampa locale di una nota città italiana, di un’iniziativa assunta da un Suo Collega rivolta ai Presidenti dei consigli circoscrizionali di quella città. Ritengo tale iniziativa interessante, in quanto – a mio parere – prelude ad una più stretta collaborazione con le istituzioni decentrate, essendo i quartieri/circoscrizioni un punto di riferimento per i cittadini, e i Comitati/Consigli circoscrizionali le istituzioni alle quali rivolgersi per denunciare disagi e difficoltà, ma anche per segnalare piccoli problemi di ordine pubblico nel quartiere di residenza.

Mi permetto di chiederLe di intraprendere un’iniziativa analoga nella città di Potenza, prevedendo delle riunioni di quartiere alla presenza di un rappresentante della Prefettura, del Presidente del Comitato di quartiere, ed esponenti delle Forze dell’ordine: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili Comunali. All’incontro potrebbero essere invitati a partecipare tutti coloro che hanno fatto delle segnalazioni, nonché rappresentanti del mondo dell’associazionismo, del volontariato, della parrocchia e delle scuole presenti sul territorio.

Il fine è quello di analizzare la realtà territoriale dal punto di vista dell’ordine pubblico, esaminando le segnalazioni, le petizioni, le denunce fatte dai cittadini, cercando di evidenziare le situazioni legate ai piccoli furti, agli episodi di spaccio di droga, ecc. e, in occasione di tali incontri, decidere chi dei rappresentanti delle forze dell’ordine deve intervenire per sanare la situazione. Tutto ciò, inoltre, faciliterebbe la comunicazione tra i rappresentanti delle diverse Forze dell’ordine attraverso un dialogo continuo, permettendo di razionalizzare le risorse necessarie a svolgere le attività di controllo sul territorio, considerato che in genere i cittadini inoltrano petizioni o denunce indistintamente a tutte le Forze dell’ordine. Ne consegue che se fra queste non c’è uno scambio d’informazioni il rischio è che più soggetti intervengano per risolvere lo stesso problema. Infine, questa modalità di scambio coinvolgerebbe anche i cittadini, permettendo di abbattere notevolmente il livello d’insicurezza da loro percepito nel momento in cui si presentano situazioni di difficoltà e disagio.

Spero che questa mia proposta possa trasformarsi in Sua iniziativa con un progetto strutturato, che permetta un controllo adeguato di tutto il territorio della città di Potenza.

AugurandoLe un buon lavoro, le invio Cordiali saluti.