Nicola Becce e Fernando Picerno (Popolo della Libertà)

Oggetto: Manifestazioni contro la riforma Gelmini.

Scuola, Becce e Picerno (PdL): I soliti cortei e le solite bugie contro la Gelmini
La sinistra non cambierà mai: città paralizzata per nulla. Nei
prossimi giorni gazebo informativi del PdL sulla Riforma del Governo
Questa la dichiarazione del Consigliere Comunale PdL Nicola Becce e Fernando Picerno.

Ancora una volta abbiamo avuto conferma che la protesta studentesca è la consueta. Senza contenuti, fatta di slogan urlati nelle piazze per di più indirizzati contro il Presidente del Consiglio Berlusconi e il Ministro Gelmini.

Proposte: zero! Questo è stato il programma della
manifestazione di ieri. Ma non ci meravigliamo: è sicuramente più facile fare festa un giorno a scuola e divertirsi per le strade di una bella città come Potenza, che affrontare i problemi del sistema istruzione italiano e potentino. Per distruggere definitivamente la
scuola è sufficiente lasciarla come è oggi, come vorrebbe fare la sinistra studentesca.
Dal nostro tour a giro per le scuole è emerso che gli studenti non conoscono affatto il contenuto della riforma, in molti casi assistiamo a manifestazioni sterili, fatte da studenti indottrinati da professori che preferiscono passare il loro tempo adibito all’insegnamento a parlar male del Governo e del Ministro Gelmini. Ci chiediamo se era necessario paralizzare una città intera per una manifestazione
demagogica e priva di contenuti.
Ci vogliono raccontare che questo Governo starebbe distruggendo l’istruzione italiana. Non è vero. Sta solo riformando un settore abbandonato, nel tempo, e usato in modo improprio da tanti governi di sinistra e centro sinistra. Oggi il Ministro Gelmini fa quello che molti avrebbero dovuto attuare in passato: riforme. Il maestro unico,
il tempo pieno potenziato, la riforma dei licei e la riforma delle assunzioni di docenti contro ogni precariato. Questa è la scuola che guarda al futuro. Alle nuove generazioni. Non si tratta di fare la rivoluzione, ma di mettere al centro la vita di ogni studente. Questo la sinistra non lo ha ancora capito, persa com’è dietro a rigurgiti sessantottini. L’ideologia sessantottina, che da decenni provoca innumerevoli danni al nostro sistema scolastico, promuovendo un egualitarismo che ha abbassato il livello della didattica e tolto alla scuola quel ruolo intrinseco di ascensore sociale, ha trovato finalmente un ministro che vuole tenerle testa ed abbatterla, per
costruire una scuola più autorevole, più meritocratica, più giusta. In poche parole una scuola migliore.
Noi comunque saremo presenti nei prossimi giorni nelle piazze della città, con i nostri Gazebo per far conoscere agli studenti il contenuto della Riforma Gelmini.