Oggetto: Consiglio comunale per discutere degli impianti sportivi.
“La città di Potenza ha poche e malridotte strutture sportive che in alcuni casi oltre a non essere completamente utilizzabili hanno difetti che possono rappresentare veri e propri pericoli per gli sportivi che si allenano. Per fare il punto sulla drammatica situazione delle palestre ed altre strutture dedicate allo sport abbiamo chiesto un Consiglio comunale ad hoc per affrontare, attraverso un dialogo proficuo, la situazione che crea disagi ed ostacola lo sviluppo della cultura sportiva nella città di Potenza, dove pure non manca la passione per diverse attività agonistiche”.
Il Coordinatore dei gruppi di opposizione in seno al Consiglio comunale di Potenza, Giuseppe Molinari annuncia il tema centrale di cui si discuterà nel prossimo Consiglio comunale di domani, lunedì 8 novembre, chiesto dai gruppi di minoranza per fare sintesi della condizione generale delle strutture sportive nel capoluogo ed individuare possibili soluzioni alle problematiche più volte portate all’attenzione da singoli sportivi e società sportive.
“Riguardo all’impiantistica sportiva, in particolare, è grave la mancanza di manutenzione, la chiusura e l’inutilizzo di strutture che dovrebbero essere importanti punti di riferimento – continua Molinari – per le attività sportive nel capoluogo. E’, inoltre, necessaria una migliore organizzazione della gestione. Porteremo all’attenzione alcuni casi limite come quello della piscina di Montereale più volte aperta e chiusa ad intermittenza. Un capitolo a parte merita lo stadio Viviani che dovrebbe essere quanto prima delocalizzato, il campo sportivo di Macchia Giocoli, il campo di Lavangone, il Palazzetto dello Sport, i campi della Fgci e dell’Enaoli, la palestra del Coni, il Palasport ed i campi di calcetto. Favorire la pratica di attività sportive può contribuire non poco alla prevenzione delle devianze giovanili. E’ indiscutibile, infatti, il valore sociale dello sport. Per questo sarebbe necessario dare un sostegno alle famiglie con difficoltà economiche magari prevedendo tariffe agevolate”.